La foto del giorno – 19 novembre

Visita di stato francese in Belgio, il che vuol dire stasera gala dinner con tiara (Mathilde) e abiti Haute Couture (si spera pure Brigitte). Macron-Mathilde Intanto Monsieur le Président gratifica la Reine di un perfetto baciamano (nel quale, va da sé la mano non si bacia) che lei riceve con la solita grazia. Non è dato sapere se anche re Philippe abbia ricambiato il gesto con la Première Dame Brigitte, ma è interessante vedere inchinarsi a una regina l’attuale capo del popolo che decapitò la propria.

La foto del giorno – 15 novembre

In attesa dell’uscita di qualche fotografia in più sul gala dinner che la Regina ha offerto ieri a Buckingham Palace in onore del compleanno del Principe di Galles, cui ha partecipato gran parte delle teste coronate in circolazione, consoliamoci con una delle immagini diffuse oggi dalla Casa Reale Belga in occasione della Fête du Roi. fete du roi 2018 2 Dal 1866 il 15 novembre si celebra il Re; la data scelta è quella che il calendario liturgico germanico dedica a San Leopoldo – nome portato da tre sovrani della dinastia Saxe-Cobourgh-Gotha che regna sul paese dal 1831 – e che nel calendario liturgico generale è dedicata a Sant’Alberto, nome di altri due monarchi.

La sempre bella regina Mathilde ha riciclato alla grande: l’abito color magenta firmato Armani Privé e la Nine Provinces Tiara in forma completa erano stati indossati pari pari al gala per i 75 anni di Margrethe II di Danimarca, a Copenaghen. L’abito, nonostante il tessuto lucido lo renda poco armaniano ai nostri occhi è veramente sontuoso, e il contrasto in nuance con la fascia dell’Ordine di Leopoldo molto raffinato. La tiara – dono dei Belgi alla sfortunata Astrid di Svezia in occasione delle nozze col futuro Leopoldo III, nel 1926 – era in origine un bandeau da portare sulla fronte, secondo la moda degli anni ’20, da cui partivano 11 steli con altrettanti diamanti, uno per ogni provincia del paese (più due per le colonie). Il gioiello in seguito è stato rimaneggiato per poter essere portato sulla testa, e gli 11 diamanti inseriti in altrettanti archetti, che possono essere rimossi, indossando solo il bandeau geometrico sottostante (la mia versione preferita). Nonostante i rimaneggiamenti – o forse proprio per quelli – questo diadema, diciamolo, resta bruttarello, valore simbolico (ed economico) a parte.

© Koninklijk Paleis/Palais Royal

 

A Royal Calendar – 22 settembre 1984

Settembre è o non è il mese dei matrimoni? E allora eccovi un altro royal wedding! nozze astrid 4 Oggi festeggiano i trentaquattro anni di matrimonio la principessa Astrid del Belgio e Lorenz d’Austria-Este. Lei figlia dell’allora principe Albert di Liegi – poi re Albert II – e di Paola Ruffo di Calabria, lui nipote di nonni decisamente fuori dal comune. I paterni erano gli ultimi imperatori d’Austria, Karl I e la formidabile Zita, nata Borbone-Parma; i materni invece Amedeo di Savoia-Aosta, l’eroe dell’Amba Alagi, e Anna d’Orléans.

Lei 22 anni lui quasi 29 si sposano sotto una pioggia battente a Bruxelles nella chiesa di Notre Dame du Victories au Sablon, importante esempio di gotico brabantino.

Protagonista assoluto della giornata – oltre  agli sposi ça va sans dire – l’abito di Astrid, dotato di un paio di maniche che a confronto quelle della nubenda Diana erano aderenti come guanti. Ah, gli anni ’80… Una creazione in taffetà del sarto belga Louis Mies, cinque metri di voluminoso strascico (e altrettanti dalle spalle ai polsi della sposa, I presume). Come da tradizione familiare Astrid indossava l’antico velo nuziale dei Ruffo, trattenuto da un’abbondante acconciatura floreale, invece della tiara d’ordinanza.

Bellissima nonostante la mise (e giovanissima, aveva solo 47 anni) la mamma della sposa, in completo azzurro con giacca troppo lunga, spalle troppo larghe e una acconciatura composta da fascia stretta intorno alla fronte più veletta (vale la riflessione fatta sopra: ah, gli anni ’80…). Austera come sempre la regina Fabiola, una delle poche a uscire indenne dagli eccessi del decennio, nel senso che non ha mai seguito la moda. Però sulla fascia intorno alla fronte c’è cascata pure lei. E pure la loro cognata, sorella dei mariti di entrambe, la granduchessa di Lussemburgo Josephine Charlotte, come si vede nel video (è la signora in fucsia alle spalle di Paola).

Dopo tanti anni di matrimonio e cinque figli la coppia sembra ancora solida e affettuosa, e due anni fa ha festeggiato l’arrivo della prima nipotina, Anna Astrid.

Come ogni principessa che si rispetti Astrid si occupa di cause sociali, con particolare attenzione alla ricerca medica e alla sanità; come molti mariti di principesse Lorenz ha seguito la carriera bancaria ed è un manager. Ciò che li contraddistingue è il low profile, il garbo e la sobrietà con cui si muovono sul palcoscenico reale; e in fondo non è poco.

 

A Royal Calendar – 21 luglio 2013

A seguito dell’abdicazione del padre Albert II, il Duca di Brabante Philippe diventa il settimo Re dei Belgi. La cerimonia è molto semplice: un giuramento davanti alle Camere riunite. Infatti in Belgio non esiste fisicamente nessuna corona da indossare, e lo stesso titolo del sovrano, Re dei Belgi e non Re del Belgio sembra alludere al concetto di primus inter pares piuttosto che quello di signore di un territorio.

roi-philippe-et-le-reine-mathilde-de-belgique

Quando nasce, il 15 aprile 1960 – nove mesi esatti dopo il matrimonio dei genitori – Philippe Léopold Louis Marie è “solo” un principe belga, figlio di Albert di Liegi, fratello minore del re, e della sua bellissima, giovanissima, italianissima moglie, Paola Ruffo di Calabria. Il giorno in cui il bimbo compie otto mesi re Baldovino sposa Fabiola de Mora y Aragón, e tutti si aspettano che presto avrà la sua discendenza. Purtroppo, com’è noto, la coppia non riesce ad avere dei figli e Philippe comincia a studiare da re sotto la guida dello zio, che lo considera il suo naturale successore.

philippe baldovino

Carriera militare, laurea in scienze politiche a Oxford, specializzazione a Berkeley, le immancabili attività sportive, la formazione del giovane principe procede su binari definiti quando il re, affetto dal morbo di Barlow, muore improvvisamente durante una vacanza in Spagna, e il trono passa al fratello Albert. Philippe ha 33 anni ed è ufficialmente il Principe di Brabante, titolo che spetta all’erede al trono belga. È un giovane uomo serio, educato, colto, sportivo, ma è solo, e tale resta ancora per qualche anno finché sulla scena non compare Mathilde d’Udekem d’Akoz.

belgian wedding

Lei è più giovane di 13 anni, è alta bionda e molto graziosa e fa la logopedista. Oltre al sangue blu – sua madre è una contessa polacca, il padre un barone poi promosso conte, che ha anche ricoperto vari incarichi politici – ha l’innegabile vantaggio di essere nata in Belgio, unica finora tra tutte le regine consorti, ed è una dote importante in un paese composto da due etnie, Fiamminghi e Valloni, che non sempre sono in armonia. I due si sposano il 4 dicembre del 1999, Philippe indossa l’uniforme della Regia Aeronautica Militare e la fascia viola dell’ordine di Leopoldo, Mathilde inaugura la lunga e non sempre felice collaborazione con la belga Maison Natan, che la seppellisce dentro un vestito con soprabito in stile medioevale-tendenza-gotico, corredato da quello che più che un bouquet sembra proprio un cespuglio. La salva lo splendido velo antico in pizzo, tesoro della famiglia Ruffo, trattenuto dalla tiara della compianta regina Astrid, la nonna di Philippe morta giovanissima. E, naturalmente, il dolcissimo sorriso. Nascono quattro figli: Elizabeth, Gabriel, Emmanuel ed Eleonore.

belgian family

La famiglia sembra molto affiatata e serena, i sovrani sono spesso fotografati coi quattro ragazzi, che hanno tutti i capelli biondi e i lineamenti delicati dei genitori, anche se nessuno sembra avere ereditato la raffinata bellezza della nonna Paola.

belgi padre figlia

La primogenita Elizabeth, diciassette anni a ottobre, un giorno succederà al padre grazie all’abolizione della legge salica che interdiva alle femmine l’ascesa al trono. Anche nelle fotografie ufficiali diffuse in questi giorni sembra una ragazza equilibrata e volitiva, per nulla spaventata dalla prospettiva di essere la prossima Regina Elizabeth. Regnerà magari per un tempo più breve ma con la stessa capacità dell’illustre omonima?

Un dubbio che speriamo di tenerci ancora a lungo, perché, come si dice in questi casi, lunga vita al re!