Business as usual

Nel famoso discorso del 9 novembre 1914 alla Guildhall di Londra l’allora Primo Lord dell’Ammiragliato Sir Winston Churchill pronunciò questa frase: the maxim of British people is “business as usual”. 105 anni, due guerre mondiali e tre sovrani dopo la regola vale ancora, e a poche ore dallo storico incontro di Sandringham per decidere il futuro dei Sussex, l’attività della Royal Family prosegue as usual. 23383748-7885971-image-a-85_1579009251808Ieri la Duchessa di Rothesay – titolo che spetta a Camilla quando è in Scozia – in qualità di Chancellor dell’Università di Aberdeen ha conferito alla Princess Royal la Laurea in Legge Honoris Causa per la sua intensa attività sociale. Le due cognate, accomunate in gioventù dall’amore per Andrew Parker Bowles, brevemente fidanzato dell’una e poi primo marito dell’ altra, hanno mostrato as usual l’ottimo rapporto che le lega.

Improntato al più classico stile British l’intervento di Camilla, che ha sottolineato come non ci sarebbero state rivalità familiari in questa occasione dato che Anne, Chancellor all’università di Edimburgo, presiede un ateneo con soli 437 anni di vita, contro i 525 che Aberdeen festeggerà il mese prossimo. william-kate-leave-city-hall-aMercoledì è stata invece la volta dei Cambridge, in una scrutatissima uscita a Bradford, West Yorkshire. Per lui maglioncino bordeaux da impiegato ufficio timbri, per lei l’ennesimo pastrano paramilitare (Alexander McQueen) – ne avrà una dozzina, uno peggio dell’altro – alleggerito dall’immancabile radioso sorriso e la posa vagamente benedicente. Nel corso della visita i duchi hanno incontrato bambini e ragazzi con problemi fisici o psicologici, parlato dei loro figli, e Catherine ha accennato al fatto che William non vuole diventare padre per la quarta volta.

Insomma, business ad usual. 

A dangerous method

Meghan è già tornata in Canada, Archie non si è mai mosso da lì, Harry pensa di raggiungerli assai rapidamente, e non v’è dubbio che la questione terrà banco nelle prossime settimane (o mesi). Naturalmente la stampa è scatenata e quella italica, as usual, sta dando prova di preferire il fascino della ricostruzione fantastica al noioso rigore della ricerca. 220672734_HarryMeghan-xxlarge_trans_NvBQzQNjv4BqM37qcIWR9CtrqmiMdQVx7BfOCYufpxLlnk9UkSq3RIcSu una cosa però sono tutti d’accordo sui due lati della manica: è colpa di lei. E infatti è stato subito coniato il termine Megexit usato al posto di un più corretto Sussexit (copyright un’amica mia). Ora, in questo caso è assai probabile un ruolo particolarmente attivo – decisivo – della signora, ma diciamo la verità, serpeggia ovunque il sottile piacere di trasformare la responsabilità in colpa, e attribuirla tutta a lei, Meghan. Americana come quell’altra, anche lei divorziata, spregiudicata, elegante (ma elegante davvero) che sedusse e si portò via addirittura il re, precipitando il regno in una crisi costituzionale. E poco importa se la scicchissima Wallis divideva col pallido Edward, oltre a varie cose nominabili e non, anche una grande simpatia per il Führer che avrebbe davvero potuto cambiare le sorti del Paese e dell’Europa intera. simpson-hitler-300x225Meghan che litiga con Kate, Meghan che fa piangere Kate a pochi giorni dal terzo parto per l’abitino di Charlotte, damigella al royal wedding con Harry (invero brutto assai). kate-middleton-prince-william-prince-harry-meghan-markleLe due cognate che non si piacciono, non si amano, si detestano – la loro relazione scrutata abito per abito, cappello per cappello, borsetta per borsetta – e finiscono inevitabilmente per causare la crisi tra i due fratelli, legatissimi fino a un istante prima, e poi irrimediabilmente nemici. E già che ci siamo tiriamo dentro anche Camilla, strega ad honorem della Royal Family, che qualche colpa deve averla sicuro: ha cercato di impedire le nozze dei Sussex, non ha mai accettato Meghan, e se cucinasse brucerebbe anche il sugo. Poco importa se è noto che partendo dalla sua posizione non sempre comoda abbia fatto ogni sforzo per far integrare la nuora, e sia stata la prima a intervenire dopo il famoso documentario (AnAfrican Journey) in cui i Sussex rivelavano le loro difficoltà. meghan-with-charles-and-camilla-mNo, la vulgata vuole che Harry la odi perché fece soffrire sua madre, quella stessa madre idolatrata – non amata – da quanti oggi pensano che questo sia un modo per eliminarlo dalla successione, convinti come sono che egli sia figlio non già di Charles ma di James Hewitt, il che lo renderebbe di fatto un figlio di… e farebbe di sua madre tecnicamente una …

Insomma una moderna commedia dell’arte dove Colombina e Rosaura si tirano i capelli mentre Arlecchino e Brighella stanno a guardare e Pantalone dorme.

Una proposta: cambiamo metodo, lasciamo le streghe nei sabba, rimandiamo le fate nei boschi e tiriamo giù i principi dai loro cavalli. Rimettiamo i cliché in naftalina e restiamo guardare, la statica immutabile monarchia rischia di essere assai più dinamica di noi.

 

 

 

 

 

Quattro chiacchiere di Capodanno

Amici cari, a breve tornerò in possesso degli strumenti tecnologici che così proditoriamente mi hanno abbandonata il mese scorso e la nostra attività riprenderà a pieno ritmo. Vi sto anche riservando delle sorprese, che spero vi divertirete a scoprire nel corso dell’anno. Intanto ho deciso di iniziare il 2020 emulando (rispettosamente) HRH The Duchess of Cornwall, e oggi sono uscita sfoggiando una borsa DeMellier – la Mini Venice – che Camilla possiede in almeno due versioni, avorio e verde foresta

(quest’ultimo visto in effetti anche su Meghan per cui ci chiedemmo se suocera e nuora si prestassero le borse). mdeIl colore in cui ho scelto la mia è il berry un bellissimo rosso lampone, cui ho abbinato un cappello di feltro color crema di Philip Treacy, decorato con un ramo di foglie, appartenente a una collezione in cui anche la duchessa ha scelto alcuni pezzi.

DeMellier propone di personalizzare la propria borsa con le iniziali, una data, un nome con un particolare significato. Sono stata in dubbio se farci scrivere Purple o magari Lady Violet, per esteso o col solo monogramma.mdeHo scelto la soluzione più banale, le mie iniziali, perché nel frattempo m’è tornata in mente una storia.

La storia comincia a metà degli anni ’30, quando il quartogenito di una illustrissima famiglia italiana arriva a Parigi. Il giovanotto ha trent’anni, si chiama Luchino e i suoi antenati hanno regnato su Milano per un secolo e mezzo abbondante. Luchino entra subito nei circoli giusti, è intimo di Mademoiselle Coco, che lo propone come assistente a Jean Renoir, dando il via a una carriera straordinaria. Il giovane Visconti si innamora di borse valigie e bauli Vuitton e ne diventa assiduo cliente, contribuendo al successo della Maison. Molti anni dopo è un maestro del cinema con un gusto una classe e uno stile ormai leggendari, che ama circondarsi di attori giovani e belli. Uno di questi, l’austriaco Helmut Berger, è affascinato oltre che dal regista dalle sue valigie e dai suoi bauli, e ne vorrebbe anche lui. Visconti lo spedisce da Vuitton ma Berger torna a mani vuote: lui voleva che sulla famosa stampa monogram beige e marrone fossero impresse le sue iniziali HB, non LV, quelle sono le iniziali di Visconti! QuefuedeHelmutBergerLuchinoViscontiSistemata la questione iniziali sulle borse vi prometto che il 2020 sarà pieno di royals, storie, storia, arte, stile e soprattutto leggerezza, che di gente che si prende assai sul serio ce n’è in giro a iosa.

Buon anno!

 

Royal chic shock e boh – Christmas edition

Il pc è in clinica, il telefono è agli ultimi giorni, ma provo lo stesso coi pochi mezzi in mio possesso a offrirvi una breve rassegna della messa di Natale a Sandringham. royal-family-attend-christmas-day-3Sapevamo già dalle rivelazioni di Angela Kelly che Her Majesty avrebbe evitato i colori scelti negli anni immediatamente precedenti e lei non ci ha delusi, arrivando col più natalizio dei rossi, che non portava in questa occasione dal 2015. Splendido il cappotto doppio petto profilato di passamaneria, da cui spunta l’abito in tinta.royal-family-attend-christmas-day-2Un po’ troppo alta la corona del cappello – pericolosamente somigliante a una ciminiera – per fortuna ci pensa la spilla, il Queen Mother’s Ruby and Diamond Bouquet, a distogliere l’attenzione. C’è da dirlo? chic. D51B22A8-0D3E-46C5-A091-FF9E7999B849Sceglie un bellissimo punto di viola The Princess Royal, che riesce nella non semplice impresa di abbinare il cappotto dagli ampi revers, stile anni ’70 (epoca cui potrebbe davvero risalire, essendo Anne una nota riciclatrice, grazie al fisico sottile che non è mutato nel tempo) al cappello, la cui tesa sarebbe un po’ troppo rigida per chiunque ma ben si sposa col suo stile semplice e rigoroso. Chic. 1F626F67-2838-4A9B-857E-9E4D3B2593B1-819x1024Viola – più tendente all’indaco – per la Duchessa di Cornovaglia che replica una delle sue mise che mi convince di meno: soprabito in velluto (Bruce Oldfield) e in testa una calotta piumata. Amo il colore, adoro il genio dei capelli Philip Treacy, ma questa creazione non mi convince. Boh. royal-family-attend-christmas-day-9L’arrivo dei Cambridge ha catturato l’attenzione innanzi tutto per la presenza di George e Charlotte, lui con pantaloni lunghi ma senza cappotto, lei deliziosa in verde bosco. La duchessa ha (forse) abbinato il cappellino, già visto varie volte, al cappotto della figlia, peccato che col suo sia andata peggio: sceglie il Larissa Coat di Catherine Walker e lo trasforma in un pastrano di tweed con inutili (e bruttissimi) collo e polsini di ecopelliccia, portato con scarpe scollate e le onnipresenti calze color carne. Kate Middleton wore Catherine Walker Larissa coat www.newmyroyals.comQuesto è il modello originale, non mi fa impazzire ma ha più senso della versione royal. Insomma perché lo scegli se poi lo fai fare da capo? Boh. wessexAl completo anche i Wessex: il cresciutissimo James come suo cugino/nipote George è senza cappotto (ma che è, un modo per temprare i giovani royal? Come Charles spedito a Gordonstoun, dove ogni giornata scolastica iniziava con una corsetta all’alba a petto nudo?). Sophie tenta di risollevare il tono banalotto di un cappotto neutro col tocco bordeax di borsa e bandeau, proprio il minimo sindacale. Poi c’è Louise, cui la madre ha prestato un suo soprabito (il Marcelline di Stella McCartney) troppo grande di due taglie, aggiungendoci un bandeau di velluto intrecciato che trattiene a stento la massa scomposta di capelli. Un grande boh solo per non infierire su una ragazzina, nella speranza che la mise l’abbia scelta lei (sarebbe un normale processo di crescita, conoscenza di sé ed elaborazione del gusto e dello stile, con incidenti inevitabili) e non gliel’abbia rifilata la madre (sarebbe molto peggio, ma non ci voglio credere).

C’era anche il Duca di York, arrivato senza clamore col fratello Charles, ed entrambe le figlie. 37475A06-91A5-49F5-9B85-DEE8DA5CB89C.jpegLa nubenda Beatrice con fidanzato Edo; la fotografia non è bella ma il cappotto di cammello (The Fold London) lo è molto, solo leggermente stretto di maniche. Bello anche il bandeau Juliette Botteril, cui il gioco di volute intrecciate di feltro pieghettato dà una qualità particolare. Avrei evitato gli stivaletti, ma per me è chic. 8140D38D-6613-4B6D-B650-C023D0C8BCD3Non posso dire lo stesso della sorella Eugenie, che nonostante la simpatia stavolta è veramente impossibile da salvare: il cappotto a vestaglia può donare anche a un fisico come il suo, ma con alcune cautele qui non osservate. Sulle calze nude in contrasto col blu scuro neanche mi pronuncio, ma il punto di non ritorno si raggiunge col copricapo, in questo caso l’ennesima variazione sul tema bandeau, che la fa somigliare a uno dei due personaggi dell’ottuagenario Via vol vento ad essere premiato con l’Oscar, e non mi riferisco a Scarlet O’Hara. Shock.

Per finire, ecco Her Majesty durante il tradizionale Christmas speech, diffuso dalla BBC alle tre del pomeriggio natalizio. FB_IMG_1577657179417Pantone non ha fatto in tempo a scegliere il Classic Blue come colore dell’anno 2020, che lei l’ha già adottato con la solita regale nonchalance. Sublime.

La foto del giorno – 21 dicembre

Col Natale alle porte si ripete uno dei più classici riti royal: la Christmas card. Ed è tutto un fiorire di volti sorridenti, scene familiari su sfondo natalizio, o momenti di particolare importanza dell’anno che si avvia a conclusione. Con l’inevitabile presenza dei piccoli di casa, che suscitano sempre tenerezza e simpatia. Poi ci sono loro. IMG_20191221_171102Niente bambini, niente sorrisi ammiccanti, niente abiti di velluto. Solo loro due, a bordo di un’auto d’epoca, una MG del 1953 – anno dell’incoronazione della madre di lui – mentre percorrono le vie dell’Havana, nel paese più antimonarchico che c’è. Pura classe, con quel tocco pop che a Natale scarseggia, annegato nel miele dei buoni sentimenti. IMG_20191221_171056Game, set, match.

(La foto è stata scattata da Ramon Espinosa durante il viaggio a Cuba che il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia hanno compiuto lo scorso marzo)

NATO Summit a Londra

Ricevimento a Buckingham Palace per i capi di stato e di governo dei paesi NATO. nato summit 19Her Majesty mantiene il suo sorridente aplomb nonostante sia stretta tra Boris Johnson – che s’allarga parecchio – e il Segretario Generale dell’organizzazione, Jens Stoltenberg. Il nostro premier è secondo da destra in seconda fila; purtroppo in queste occasioni i bassi vengono penalizzati, ma per fortuna ci ha risparmiato la gaffe di un illustre predecessore, che chiamando ad alta voce Mister Obamaaaaa si attirò il commento stizzito della padrona di casa. Per la terza volta Sua Maestà ha incontrato il Presidente Trump, che però nel pomeriggio è stato sbolognato a Clarence House, per l’Afternoon Tea col Principe di Galles e consorte. nato summit 19 clarence houseMelania si è presentata in cappa gialla Valentino, abbinata a scarpe lilla come le maniche dell’abito che si intravvedono dagli spacchi; il mio pensiero resta immutato: è senz’altro bella, indossa spesso mise notevoli ma è totalmente priva di classe. Glisso su Mr President e arrivo alla Duchessa di Cornovaglia, in una delle versioni peggiori: forse per solidarietà con l’ospite s’è messa una cappa pure lei, ma corta e nera, che copre in parte un abito in lana rossa. Insomma, l’unico che mi piaccia è Charles, e non dite che non sono obiettiva. nato summit 19 girlsProbabilmente è un caso, ma nessuna delle due signore è presente in questo momento tra ragazze, dove sembrano tutte piuttosto allegre e di buon umore. Non compare, ma c’era, la Duchessa di Cambridge (in abito verde); non c’era invece la Duchessa di Sussex che come si sa è in ritiro sabbatico da qualche parte con tutta la famigliola, e così è riuscita ad evitare Trump anche stavolta. nato summit 19 premier daneseMenzione d’onore per Mette Frederiksen, Primo Ministro danese, bella e chic nella sua semplicità. Mentre di loro, i signori Erdogan, che dire? Di lui come capo di stato penso ciò che penso della mise di lei.nato summit 19 erdogan

La foto del giorno – 17 novembre

Oggi Il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia, reduci da qualche giorno di relax in una favolosa spa a Bangalore, sono arrivati a Aukland per un tour in Nuova Zelanda.

Lei molto rilassata, un po’ spettinata, in abito a disegni greige su avorio, con un pardessous cipriato, in mano la borsa di rafia coi manici in bambù che la scorsa estate le abbiamo visto spesso. Lui estivo in grigio chiaro con camicia celeste e cravatta azzurra. Chic as usual.charles and camilla auklandPoi lo sguardo arriva in basso ed eccoli là, i mocassini con nappine! Ma come, Charles, tu quoque? Questo vuol dire che non potremo più criticare el Rey, fedele alla nappina quanto alla Rojigualda?  Giammai! Posso accettare le nappine solo se usate con moderazione e in occasioni casual. Anche se ammetto che meglio loro delle frange, che dopo tre utilizzi cominciano ad alzarsi a ad andarsene ognuna per fatti suoi.

Certo che anche con questi royals ci vuole una pazienza…

Le foto del giorno – 14 novembre

Oggi HRH The Prince of Wales compie 71 anni, e festeggia solo soletto in India, dov’è in visita. E invece no, perché questo era il programma originale, ma ora si è scoperto che ha raggiunto sua moglie a Bangalore, in una di quelle spa ayurvediche che sono il sogno di tutti (il mio sicuro). Camilla è una habitueé, e ha giustamente insistito col marito perché si prendesse qualche giorno di riposo; la coppia visiterà la Nuova Zelanda a partire da domenica. charles birthday indiaIntanto è stato festeggiato dai ragazzi di una scuola Mumbai supportata dal British Asian Trust, fondato da Charles nel 2007. Per lui torta al cioccolato, canzoncina augurale e in dono tre giardinetti di bonsai con statuine di Krishna.

Da casa sono arrivati gli ormai tradizionali auguri via social: l’account IG della Royal Family ha pubblicato una foto di ieri e una di oggi, col principe in versione pupone imbronciato spupazzato da papà, e signore delle Highlands. charles birthday andrewIl Duca di York è andato sul classico con l’accoppiata fratellino in braccio al fratellone (era il 1960, Andrew era appena nato e Charles aveva 12 anni).

Ben tre foto per i Cambridge: nella prima padre e figlio a un non meglio identificato ricevimento, mentre le altre due risalgono all’anno scorso: c’è Catherine con in braccio Louis nel giardino di Clarence House, e c’è  la mia preferita: il principe con i due figli, in occasione del centenario della RAF. E il fatto che William abbia inserito un’immagine in cui c’è anche il fratello secondo me non è un caso. charles birthday harryQuanto a Harry, la scelta è caduta su una foto finora inedita, scattata al blindatissimo battesimo di Archie.

Se volete conoscere un po’ meglio il colto, ambientalista, sottovalutato Prince of Wales eccolo qui, dalla A alla Z

Charles at 70 – A Royal Alphabet (parte prima)

Charles at 70 – A Royal Alphabet (parte seconda)

Dove andate, manca il coretto! Happy birthday to youuuuu https://twitter.com/i/status/1194876087731404800

Remembrance Sunday 2019

Dopo il Field of Remembrance a Westminster Abbey con i Duchi di Sussex, dopo il Remembrance Festival di ieri sera alla Royal Albert Hall, oggi è il Remembrance Sunday, il giorno della commemorazione dei caduti militari e civili in guerra. La celebrazione si tiene nella seconda domenica di novembre, la più vicina al giorno dell’armistizio della prima guerra mondiale, che i Britannici firmarono alle 11.00 del giorno 11/11/1918.remembrance sunday 2019 the cenotaphLa cerimonia nazionale a Whitehall, al Cenotaph, alla presenza del sovrano e della Royal Family.

Dopo due minuti di silenzio inizia la deposizione delle corone di papaveri: da qualche anno la Regina viene sostituita in questa operazione dal Principe di Galles, e assiste alla cerimonia dal balcone che guarda il monumento, la Duchessa di Cornovaglia alla sua destra e la Duchessa di Cambridge alla sinistra. remembrance sunday 2019Altri membri della Royal Family – tra cui la Duchessa di Sussex – prendono posto nei balconi laterali, il che non manca mai di essere sottolineato, mentre è ovvio che il posto d’onore spetti alla sovrana e alle future regine consorti. remembrance sunday 2019 the queenCome ieri, la Regina ha fermato i tradizionali papaveri di carta con la Dorset Bow Brooch, appuntata su un delizioso cappottino bouclé, Camilla sfoggia un cappello con abbondanti piume nere che farebbe venire l’acquolina a qualunque bersagliere, mentre Catherine s’è vestita da ussaro, in fondo è una cerimonia militare, no? remembrance sunday meghanNel balcone a fianco, tra Sophie di Wessex e l’Ammiraglio Tim Laurence (marito di Anne) c’è Meghan, con la classica espressione di chi al pranzo di nozze si ritrova al tavolo dei bambini. Per lei cappello a fungo e cappotto fermato con l’immancabile cintura.

Her Majesty questa volta si è commossa. E noi con lei.

Remembrance Day 2019 – Festival of Remembrance

remembrance 19 royal albert hall stageCome da tradizione, le celebrazioni per il Remembrance Day – il giorno in cui nel Regno Unito si ricordano i caduti per la patria – iniziano con il Royal British Legion Festival of Remembrance; sul palco della Royal Albert Hall si alternano artisti e soldati di diversi reggimenti. remembrance 19 royal albert hallPresente la Royal Family quasi al completo, tutte le signore sono in nero più o meno sobrio, e sulla spalla di ciascuno spicca con grazia il rosso del poppy, il papavero che si indossa in onore dei caduti. Occhi puntati sui Duchi di Sussex, alla prima uscita col resto della famiglia dopo la sciagurata intervista televisiva e l’annuncio del prossimo viaggio negli USA per festeggiare l’americanissimo Thanksgiving Day con Archie e la nonna. remembrance 19 royal albert hall meghanLa duchessa sembra aver tirato fuori da chissà quale baule un incredibile vestitone anni ’50 in pesante tessuto damascato, con abbondantissima gonna a ruota e l’inevitabile cintura in vita. Praticamente è riuscita a sintetizzare in un solo abito tutto ciò che le sta peggio, mica facile! Molto bella la scollatura sottolineata dal piccolo collo: purtroppo la generosa esposizione del florido décolleté è totalmente inadatta all’occasione. remembrance 19 royal albert hall cambridgesPiù sobria – e praticamente perfetta – la cognata Duchessa di Cambridge, in un abito di gran linea (che sembra blu, ma penso sia nero) con l’unico dettaglio di uno scollo a barchetta appena accennato e una cinturina di velluto. In testa un delizioso tocco glam; uno di quei bandeau che ha contribuito proprio lei a rendere popolari, firmato Zara e in vendita a meno di 20 euro.

 

Senza infamia e senza lode le due nuore della sovrana: Camilla con un abito in velluto con inserti in cady, penalizzato da calze troppo pesanti e brutte scarpe; mentre Sophie sembra una signora anni ’70 col bolerino di pelliccia (spero sintetica, dato che la suocera – che lei chiama Mamà – ha appena rinunciato a quelle autentiche) la gonna lunga e le calze chiare. remembrance 19 royal albert hall anneImbattibile la Princess Royal; dite la verità, anche voi siete state tentate di allungare un abito troppo corto con un bordo a filet. Date retta, meglio donare un capo a qualche associazione benefica, piuttosto che sembrare una dei beneficati. remembrance 19 royal albert hall the queenIn conclusione, in my humble opinion, la migliore è sempre lei, con la Dorset Bow Brooch a fermare i papaveri di carta, il cui rosso è ripreso nella stessa sfumatura del rossetto. La classe.