La foto del giorno – 11 luglio

La foto di oggi non è proprio royal, ma quasi. Oggi Lady Violet celebra un anniversario particolare: esattamente cinque anni fa, era un venerdì, partì la mattina presto con due giovani amiche che si erano prestate a quest’avventura, meta un bellissimo casale di campagna a svariate centinaia di chilometri di distanza, e tornò a casa la sera con questa signorina qui. FB_IMG_1499741739587Che per fare il viaggio verso casa era stata dotata di opportuna merendina e sontuoso cuscino, ovviamente purple.

Da quel giorno, ogni volta che usciamo c’e qualcuno che esclama: “il cane delle regina!” (ma non ho preso un corgi per quello, giuro), oltre a una serie di altre amenità, che meriterebbero una pagina a parte. Però, volete mettere l’effetto di andare a spasso con uno dei più celebri e riconoscibili simboli reali? Che poi la signorina è anche del colore amato da Elizabeth: rosso scuro.

Il rapporto col mio cane tocca corde molto intime, di cui non parlerò neanche con voi, cari lettori. Purple è il mio primo cane; pensavo che mi aiutasse ad aprire delle porte, me ne ha fatte scoprire alcune che neanche sapevo di avere, ed è dunque un grande regalo che ho ricevuto, my jewel in the crown, per rimanere in tema.

Per questa ragione considero chi abbandona il proprio quattrozampe ovviamente un criminale, ma anche un poveraccio. E siccome sapete che in estate il dramma dell’abbandono diventa una piaga biblica, vi chiedo di fare ciò che potete, magari solo regalare una confezione di pappa a un canile, o condividere sui social un post per un’adozione. Purple e io ve ne saremo grate (e secondo me pure Sua Maestà).

Se volete saperne di più sui corgi di Her Majesty, potete intanto leggere questo post Dog save the Queen (parte prima)

Il secondo sta arrivando, giuro!

I vantaggi del darsi all’ippica

Voi in cosa investite, nel mattone? Bot (sì, llallero), borse Hermès? E dite la verità, qualcuno vi ha mai invitati a darvi all’ippica? Dovevate dargli retta! queen & horseÈ stato reso che noto che Sua Maestà negli ultimi 31 anni ha partecipato (non lei in persona, i suoi cavalli) a più di 3200 corse, vincendone ben 534. E le vittorie le hanno fruttato la bella sommetta di 7.768.448 sterline, quasi nove milioni di euro! L’anno migliore il 2016, con una vincita che supera le 560 mila sterline; considerando che quell’anno Her Majesty ha girato la boa dei 90, senz’altro un buon modo di festeggiare.

A questo punto un dubbio compare dinnanzi la fronte aggrottata di Lady Violet: avendo ella scelto di accompagnarsi ad uno degli animali-simbolo della Regina, non è che ha sbagliato quadrupede? Mumble mumble.

Dress like a Princess – Purple edition

Quanto vi è piaciuta ieri la Duchessa di Cambridge in blu a pois bianchi? kate pois 2Di quella mise ormai sappiamo tutto, il brand (Alessandra Rich) il costo (1750 sterline), che Catherine lo aveva già indossato nelle foto per i 70 anni del suocero, Charles and familyche qualcosa di simile si poteva trovare da Zara (ma non saprei dire se è ancora disponibile Dress like a Princess ). Lo stesso identico abito è stato indossato anche da Abigail Spencer, che recitava con Meghan in Suits, proprio alle nozze dei Duchi di Sussex, lo scorso anno;

e sempre lo stesso modello, ma in azzurro e in tinta unita, è stata la scelta di Pippa per il battesimo del nipotino Louis, nel luglio scorso.

E cerca cerca, alla fine è uscita anche una foto della compianta Diana, con indosso un abito molto simile. diana poisInsomma i pois – anzi polka dots, come dicono gli Inglesi – are the new black.

E chi affronta i diluvi di questi giorni con uno scicchissimo impermeabile blu a pois bianchi, just like a princess? sdrMa Miss Purple, ovvio, la più regalmente chic delle cagnoline! Che in blu a pois bianchi affronta anche i climi più rigidi, senza perdere un grammo della sua classe leggendaria.

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Dog save the Queen (parte prima)

Per celebrare il compleanno di Her Majesty che ne dite se Lady Violet e Purple vi raccontano qualcosa di più sugli amici di tutta una vita, gli adorati corgi? queen elizabeth and dookieQuesta storia inizia prima ancora della nascita di Elizabeth, il giorno in cui l’auto del Duca di York investe inavvertitamente, uccidendolo, il cane di una bambina di nove anni, Thelma Evans. Scosso dall’accaduto il duca scrive una lettera ai genitori offrendo le proprie scuse e un altro cane in dono alla piccola, ma i genitori davanti alla profonda sofferenza della figlia preferiscono declinare. Qualche mese dopo il dolore è passato, ed è Thelma stessa a scrivere al duca: è entusiasta di ricevere il cane promesso; lui le risponde diplomaticamente che è meglio rispettare la decisione dei genitori (i grandi, sempre d’accordo tra loro!). Dev’essere allora che Thelma decide che non sarebbe rimasta mai più senza la compagnia di un cane, crescendo trasforma la sua passione in un lavoro e diventa una delle più quotate allevatrici britanniche. Negli anni ’20 si imbatte nel corgi, cane da lavoro diffuso nelle campagne gallesi e se ne innamora. Contribuisce a diffondere la razza, convince il Kennel Club a riconoscere due tipologie distinte, il Pembroke e il Cardigan, e partecipa alla fondazione della Welsh Corgi League. Trasforma in una star Red Dragon, un bellissimo maschio del suo allevamento, e il visconte Weymouth, futuro marchese di Bath, compra uno dei cuccioli per i suoi bambini, compagni di giochi delle figlie del Duca di York, che a loro volta si innamorano della bestiola. Il duca decide allora di prenderne uno per la sua Lilibet e la sorellina minore Margot; è il 1933 quando Thelma Evans arriva al 145 di Piccadilly con tre esemplari di Welsh Corgi Pembroke. Finalmente incontra faccia a faccia il duca, ma non gli rivela il precedente in comune (la storia sarà resa nota solo in seguito, quando Elizabeth è già sul trono). Gli York accolgono il primo corgi di una lunga serie, un maschio che viene chiamato Dookie ed è destinato a diventare un originale strumento di propaganda (o marketing politico, come diremo oggi).

Il 1936 è un anno complicato per la monarchia britannica: il 20 gennaio muore re George V e gli succede il Principe di Galles, Edward, innamorato di una signora americana divorziata, condizione che le preclude di contrarre il necessario matrimonio religioso col re, che è anche capo della Chiesa Anglicana. Ne segue una crisi costituzionale che porta Edward all’abdicazione in favore del fratello Albert. L’11 dicembre il Duca di York diventa Re George VI.corgi&familyPer Natale molti bambini trovano sotto l’albero il libro Our Princesses and Their Dogs, ricco di illustrazioni che deliziano i piccoli e rassicurano i grandi: il re ha una bella e solida famiglia nel più puro stile British, e ha già prodotto l’erede necessario, anzi due: the heir and the spare. I corgi – nel frattempo è arrivata Jane – diventano un eccezionale mezzo per far dimenticare la crisi e avvicinare il nuovo sovrano ai suoi sudditi, che impazziscono per queste bestiole.

La vigilia di Natale del 1938 Jane partorisce due cuccioli: Crackers e Carol. La guerra è iniziata da poco che Dookie muore, seguito poco dopo da Carol; restano Jane e Crackers a far compagnia alle principesse, che durante i lunghi anni di guerra restano chiuse a Windsor Castle col solo svago dei loro cani. E sono fortunate, perché in guerra gli animali domestici fanno spesso una brutta fine: ammazzati dalle bombe, abbandonati da chi non è più in grado di sfamarli, o trasformati essi stessi in cibo. Nel 1944 Jane viene investita da uno degli uomini che lavorano nella tenuta, cui Elizabeth scrive una lettera rassicurandolo e pregandolo di non sentirsi in colpa. Quell’anno la futura regina compie diciotto anni, e riceve finalmente un corgi tutto per sé, una femmina; il nome ufficiale della cagnetta è Hickathrift Pippa, ma in casa sarà chiamata Susan. queen elizabeth honeymoonLe due diventano inseparabili e Susan segue la sua padrona persino nella luna di miele in Scozia. La sua popolarità cresce talmente che l’anno dopo, alla nascita di Charles, il Mirror nella pagina dedicata ai bambini chiede consiglio ai piccoli lettori perché la cagnetta non si ingelosisca del neonato. Rispondono in moltissimi, come Alan Moore da Robertsbridge che dà la sua ricetta: «Primo. Mostratele il bambino accarezzandola. Secondo. Quando allattate il bambino tenete accanto a voi una tazza di latte o tè per Susan.»

L’anno seguente anche Susan diventa mamma; il padre è Lucky Strike, messo a disposizione ancora una volta da Thelma. Nascono Sugar, che formalmente appartiene al piccolo Charles, e Honey, che in seguito farà compagnia alla Regina Madre. È l’inizio di una dinastia.queen queen mom corgis

 

 

 

 

 

 

 

 

Una giornata particolare

Cronaca di una giornata ricca e movimentata, perché va bene che ieri era il primo giorno di primavera e voi siete tutti contenti, ma chez Lady Violet il 21 marzo è soprattutto il compleanno di questa signorina qui, che ha girato la boa dei cinque anni. purple by stefaniaDopo aver comprato un guinzaglio nuovo (coi brillantini!) avendo rotto il precedente entrando in ascensore, dopo aver passeggiato e mangiato biscotti, è arrivato il momento dell’afternoon tea con le amiche (mie), che manco a dirlo sono tutte innamorate di lei e l’hanno sommersa di coccole e ottimi bocconcini che sono la sua passione (le coccole, ma pure i bocconcini). Forse non siamo del tutto obiettivi, ma la verità è che Miss Purple è veramente irresistibile, caratteristica che divide con tutti i canetti come lei – i Welsh Corgi Pembroke – tant’è che hanno ammaliato anche una famosa signora, come sapete bene. E tutte le volte che esco in sua compagnia, cioè praticamente sempre, c’è qualcuno che esclama: guarda, il cane della regina! E se volete vi racconterò tutta la storia dei royal corgis.

Poi accade che quella tra il 22 e il 23 marzo è per me la notte del più doloroso degli addii, ma questo è anche il giorno in cui gli antichi celebravano la morte di Attis e le viole nate dal suo sangue. Mito di morte e rinascita, che è la magia della primavera; e le viole sono fiori molto amati non solo da Lady Violet, ma pure da qualche regal personaggio che forse non vi aspettate. E se volete vi racconterò anche questa storia.

Per celebrare tutti questi eventi io ho indossato questo, che non è una viola ma è viola, e in questa sua totale violitudine fu fatto per me nell’antro magico del genio dei bijoux, Kenneth Jay Lane.

La storia della mia passione per lui e per i suoi favolosi bijoux però ve l’ho già raccontata, anzi è una di quelle con cui ha esordito Lady Violet, e se non ve la ricordate o ve la siete persa la trovate qui Jackie, Kenneth e la collana dei sogni

Si fa presto a dire corgi

Vagolando per il web approdo su Noblesse & Royauté, sempre ricco di notizie e immagini dal mondo del Gotha. Sfoglio la pagina e mi compare questa foto. Poiché da quattro anni e mezzo divido la mia vita con una corgi, posso astenermi dal commentare? No, of course.corgi mascherinaAndiamo con ordine.

  1. Personalmente detesto queste forme di antropizzazione degli animali in generale e dei cani in particolare, e voi cari redattori di N&R non avete capito chi avete davanti. Il corgi, il cane della Regina, è un essere molto dignitoso con un gran carattere e una notevole autostima per cui, se cercate di fargli fare la figura del cretino, prima vi sgriderà con un sonoro wooofff (i corgi non fanno bau, fanno wooofff), poi vi fulminerà con uno sguardo sdegnato e se ne andrà impettito in un’altra stanza, sculettando.
  2. Potrete ottenere il suo perdono in due modi: una doppia dose di pappa a cena oppure una sessione del suo gioco preferito, nel caso della mia Purple fare la (finta) lotta. Con una netta preferenza per la prima opzione, nella mia esperienza.
  3. La mascherina “indossata” dal corgi fa parte della collezione ‘Oh So Royal’ disegnata da Karen Mabon in esclusiva per Buckingham Palace. corgi scarfDisponibile in viola o turchese, è realizzata in seta e comprende anche un pigiama e un foulard. Che Lady Violet ha acquistato a Londra e indossa da vari mesi. Anzi, visto che ora c’è anche il cuscino quasi quasi…
  4. Sì, lo so, è in uscita un film animato con un corgi, che appartenendo alla Regina è stato battezzato col rivoluzionario nome di Rex. Mi interessa? Così così. Andrò a vederlo? Non saprei, dipende se Purple mi darà il permesso. Il corgi è ovviamente il soggetto ideale per questo genere di film, simpatico, cicciottello, puccioso – in una parola irresistibile – l’ambientazione sembra fatta apposta per noi royal addicted, ma la vita con uno di loro, credetemi, è un’altra cosa. Esempio: Purple, vuoi farti una bella foto che oggi la mettiamo sul blog? Risposta:

 

Violet&Purple

– My BauLady!

– Cosa c’è mio caro piccolo cane?

– Un regalo, my BauLady! Qui c’è tutto il mondo di BauLady Violet: Her Majesty, Bauckingham Palace, l’arftenoon tea, il Bau Ben, e pure un cappello!

– How nice, darling! E di che colore è questo cappello?

– Violet&Purple, my BauLady, arf course!

L’abBAUndono non è chic

Cari arfamici, bau a tutti voi! La mia bauLady Violet dorme, e allora approwoofitto e scrivo io. Come io chi, io Purple, quella che cammina arfaccanto alla bauLady. Bionda, quattro zampe motrici, aspetto un po’ arrowooffato… aspettate, metto una arfoto

dav

Uhm, qui non si nota il mio naturale bauplomb, ma non importa, ho bausogno di voi. Ci credete che alcuni bipedi partono per le vacanze e abbaundonano i loro baumici? Sembra arfassurdo ma è così. È una cosa brutta, perché lo sanno tutti che Fido si fida! Ed è pure una cosa stupida, perché finalmente (wooooofffff) l’abbaundono è un reato, e allora il cane arfinisce in gabbia in un canile, ma pure l’umano può arfinire in gabbia. Che cosa stupida! Allora arfaiutateci, abbaiate con noi: l’abBAUndono non è chic! (che è una arfrase che dovrebbe piacere pure alla mia bauLady).

Arfate girare!

Royal news dal Pembrokeshire

Good morning baulady.

Good morning Purple dearest, ti vedo più contenta del solito. Una bella sgambata sul lawn di Wimbledon?

Oh no baulady molto di più. Ieri il Principe di Galles e sua moglie, che non è la Principessa di Galles ma come se, hanno fatto una delle loro royal visit. E indovini dove sono andati?

Non saprei darling, non ho letto le Court Circulars. Provo a indovinare, in Galles?

Di più baulady, di più. Non solo in Galles, ma nella contea del Pembrokeshire! Do you understand  baulady? A casa mia!

Casa? Cuccia vorrai dire!

Her Royal Highness è sempre piacevole  baulady, ma che ne pensiamo dell’abito?

Non mi esprimo Purple dearest, temo sarebbe lesa maestà.

A proposito di Maestà, baulady, ha visto come sta bene Her Majesty? A Holyroodhouse era splendida in turchese. Alla faccia dei ministri che si stavano preparando alla sua dipartita. Se me ne capita uno lo attacco alle caviglie!

Well said my dearest little corgi, well said.