Le foto del giorno – Se Máxima incontra Frida

Immaginate di avere: un titolo di Regina Consorte, un carattere esuberante, un’altezza di tutto rispetto (1.78 che con i tacchi si avvicina pericolosamente ai due metri), una bella figura e uno stile unico. E di dover inaugurare una mostra su Frida Kahlo, pittrice feticcio del Novecento, latinoamericana come voi, ma al contrario di voi piccola e nera, disperatamente innamorata e crudelmente tradita, il corpo martoriato quanto l’anima. Come vi vestireste?

Máxima non ha dubbi: ricicla un vecchio completo Natan – blusa shocking pink su gonna fantasia – e lo completa con un cerchietto floreale come non si vedeva dai tempi dei romani Floralia.

Un copricapo degno contraltare di quel capolavoro faunistico che fu l’indimenticabile fagiano inalberato alle nozze di Guillaume e Stéphanie del Lussemburgo (A Royal Calendar – 20 ottobre 2012).

Accolta con una certa perplessità da una piccola Frida, la sovrana ieri ha aperto le porte della mostra Viva la Frida! – Life and art of Frida Kahlo, allestita presso il Drents Museum della città di Assen.

L’esposizione resterà in cartellone fino al 27 marzo 2022, e presenta al pubblico non soltanto un’ampia selezione delle opere dell’artista, ma anche abiti, gioielli, e i famosi corsetto che Frida fu costretta a indossare dopo l’incidente che le distrusse la spina dorsale.

Come dire, viva la Frida, ma soprattutto viva la faccia!

Royal chic shock e boh

È la prima domenica d’autunno e torna la nostra rubrica, sperando che gli eventi pubblici e densi di royals siano sempre di più, testimonianza di un ritorno alla normalità mai tanto atteso.

Montecarlo

Giovedì sera il Principato ha ospitato la quinta edizione del gala Planetary Health, col supporto della fondazione del Principe Sovrano e di quella della sua consorte. La Principessa – ancora in carica ma al momento in aspettativa – è comparsa virtualmente con un messaggio, lontana come una dea degli oceani, mentre al braccio dell’allegro Albert c’era un’altra bionda, e che bionda! La divina Sharon Stone, più grande del sovrano di soli quattro giorni, è una vera diva hollywoodiana, e come tale è specialista nella fondamentale disciplina del dress to impress. In questo caso ha scelto un abito da gran sera di Dolce&Gabbana Alta Moda, in taffeta viola inchiostro (che chiamarlo viola tampone di questi tempi pare brutto); abbinato a sandali neri e a una borsa color prugna, la Devotion; tutto della maison. Nonostante il colore, la cui scelta delizia Lady Violet, la mise non ci fa impazzire, per cui per noi è boh. Però Sharon ci piace a prescindere, per la bellezza, l’intelligenza, la forza e la capacità di risorgere, novella fenice, dai tanti guai che le sono accaduti nel corso degli anni.

Accanto a lei, la pur elegantissima Caroline un po’ scompare, però il contrasto tra il rigore dell’una e l’esuberanza dell’altra è una delizia. La principessa resta fedele a Chanel Haute Couture, di cui indossa un insieme dal vago sapore orientale, caftano e pantaloni, in pizzo lavorato.

Lady Violet la adora, ma è fuori di dubbio che debba ancora perfezionare le sue scelte in funzione della nuova capigliatura nature; abbiamo già detto che il grigio è difficile da portare, ancora più del bianco, e la scelta dei colori è fondamentale per illuminare il viso che altrimenti rischia di risultare spento e invecchiato. In compenso gli orecchini sono un sogno. Chic.

Presenti alla serata anche due rapprentanti della generazione più giovane: Andrea Casiraghi che ha scortato la madre, e Pauline Ducruet, in un originale miniabito/trench rosso amaranto che mette in mostra le splendide gambe. A me è piaciuta (e non accade spesso!): chic.

Utrecht

Lo diciamo sempre, Máxima è un genere a sé, può essere tutto e il suo contrario. È anche una donna bella e fascinosa, anche se a volte (spesso) è too much – almeno per il nostro gusto – quando sembra emergere prepotente la sua anima sudamericana. Veste spesso Natan, che secondo me non le fa sempre un buon servizio. Qualche sera fa, in compagnia del sovrano marito, ha partecipato a Utrecht al concerto per i 100 anni del Nederlandse Bachvereeniging, il più antico ensemble di musica barocca del Paese, e per l’occasione ha riciclato una creazione della maison belga. Il total color, in un delicato cipria, le dona, e i capelli acconciati in uno chignon le tolgono quell’aspetto un po’ disordinato che le regala spesso la chioma lasciata allo stato brado. Dovrebbe però stare attenta ai tessuti pesanti e lucidi, come quello di questi pantaloni, che rendono monumentale la sua giunonica figura. Boh.

New York

Giovedì 23 ha preso il via il tour newyorkese dei Duchi di Sussex che, mollati i pupi a casa, sono volati sulla East Coast. Il passaggio dall’assolata California alla Grande Mela dev’essere stato scioccante per Meghan, che è apparsa sempre vestita da inverno pieno, con tanto di cappotto. Il viaggio della coppia è iniziato con una visita a Ground Zero, ospiti del sindaco Bill de Blasio e della neogovernatrice dello Stato Kathy Hochul, il che ha fatto arricciare il naso di chi ha letto nel gesto l’intento di presentarsi come (o la convinzione di essere) una sorta di royal family americana.

Anyway, per l’occasione Meghan era opportunamente abbigliata in total black (o blue, secondo Vogue US): cappottino Emporio Armani, pullover dolcevita, pantaloni di taglio maschile veramente troppo lunghi su pump dal tacco altissimo e sottile. Discreta, piuttosto scontata, boh.

In seguito c’è stato l’incontro con l’ambasciatore USA all’ONU, e in questo caso la duchessa si è vestita da vera working girl: ha mantenuto il pullover, sostituito i pantaloni con una pencil skirt (o forse è un abito intero) e cambiato il cappotto, nonostante i 27 gradi; questa volta la scelta è caduta su un classico Max Mara, il Rispoli. Italiana anche la borsa: la classica Iside Valextra. Chic, ma per carità le maniche del cappotto arrotolate no!

Altro giro all’ONU, altro incontro – questa volta col Vice-Segretario Generale Amina Mohamed – altro cappotto Max Mara, il Lilia, bellissimo, in cashmere color tabacco, mortificato da camicia e pantaloni di un beige che non ci azzecca granché, da cui spuntano le pump Manolo Blanhik in camoscio che abbiamo intravisto il giorno del suo compleanno. Sorry, non mi convince, boh.

La mise che sulla carta avrei preferito è ahimé quella che le sta peggio: un insieme giaccone più pantaloni Loro Piana in un bellissimo color bacca con dettagli a contrasto (con un altro paio di pump Manolo en pendant), indossato per visitare una scuola di Harlem ai cui studenti la duchessa ha declamato, e credo donato, la propria recente fatica letteraria: The Bench. Il che potrebbe rientrare nel reato di tortura, ancorché leggera. Veniamo alla mise: è tutto troppo grande? La giacca è troppo squadrata? I pantaloni troppo larghi? I capelli troppo spioventi? Direi tutto, e pure altro. Shock.

Finale col botto; al Global Citizen Live, dove Harry ha tenuto uno dei suoi speech, Meghan ha indossato un miniabito Valentino con ricami di cristalli all’orlo al collo e sulle brevi maniche. Un vestitino che si prende la responsabilità di evidenziare i difettucci della duchessa (anche quelli che non ha): pancino postgravidanza – ricordiamo che alla fine ha partorito da neanche 4 mesi – forma monoblocco; inoltre il girocollo non la slancia, e la pettinatura non aiuta. Terribile l’abbinamento con scarpe nere, probabilmente scelte per il cappotto, l’ennesimo, con cui è arrivata. Furbissima la borsa: è la Lady Dior, dedicata a Diana che le donò fama eterna: Style file: Diana Principessa di Galles (terza parte). éurtroppo non basta una borsa, né una firma. Shock.

Le foto del giorno – Prinsjesdag 2021

Oggi è il terzo martedì di settembre, e i Paesi Bassi celebrano il Prinsjesdag, il giorno del Principe, in cui riapre il Parlamento, e dinnanzi alle Camere riunite il Re legge il discorso del trono.

Il dress code si pone nel mezzo tra la luterana sobrietà dei reali scandinavi e la sontuosità regale del Regno Unito: morning suit per gli uomini, abito lungo da giorno, con cappello, per le signore. E va da sé che la regina Máxima – che quest’anno ha dovuto rinunciare alla carrozza d’oro, esposta in una mostra – in un’occasione del genere sia più flamboyante che mai.

La sua scelta è caduta su Natan, uno dei suoi fedelissimi, che la addobba con un insieme metà Via col vento metà Signora in rosso (per fortuna la metà superiore) composto da una ricca gonna a fiori tapisserie, con tanto di sottogonna, più blusa, cappello/calotta/turbante (riciclato) guanti e clutch rosso pomodoro, che ci stanno un po’ come la pizzaiola a merenda (e a dirla tutta i guanti sono anche più aranciati). Rosse anche le scarpe, che hanno l’indubbio pregio di non vedersi troppo. Insomma, una volta di più lei è lei, la si odia o la si ama, e noi la amiamo. Però bisogna dirlo, la fortuna di Máxima – oltre alla bellezza, alla simpatia e al coraggio – sono anche i parenti.

Accompagnava la coppia dei sovrani, come da tradizione, quella composta dal fratello minore di lui Constantijn, e dalla consorte Laurentien. Che quanto a tappezzeria non vuole essere seconda a nessuna, per cui sceglie un abito in una fantasia fiorata vecchiotta e tristarella, che in movimento non sembra male, ma sembra pesante e finisce per ingoffarla.

Mettendo da parte un attimo le mise delle signore, l’impressione è che la vita stia riprendendo la normale routine, e presto torneremo alle belle abitudini, tipo l’amata (da voi, ma anche da me) rubrica chic shock e boh. Fingers crossed!

Le foto del giorno – Piccole principesse partono

Finisce l’estate, riprendono le normali attività e due giovani principesse europee, una delle quali destinata al trono, stanno per ritrovarsi compagne di scuola.

Alexia, secondogenita dei sovrani d’Olanda ha compiuto sedici anni in giugno, Leonor, Principessa delle Asturie e futura Regina di Spagna li compirà in ottobre; entrambe sono partite alla volta dello UWC Atlantic College, prestigiosissimo liceo internazionale in Galles dove, come prima di loro la Duchessa di Brabante Elisabeth, futura Regina dei Belgi, completeranno gli studi superiori.

Leonor – maglietta marinara a righe bianche e blu, jeans e Superga bianche – è arrivata all’aeroporto con tutta la famiglia, e questa volta e mascherine hanno avuto le doppia funzione di proteggere El Rey e la sua famiglia dal contagio e celare la commozione dell’arrivederci.

Dopo aver abbracciato il tenerissimo Felipe,

Letizia, comprensibilmente più emozionata e meno algida del solito,

e la sorella Sofía, che sta per sperimentare gioie e dolori della vita da figlia unica,

la dolce Leonor si è avviata verso questa nuova, importante esperienza.

Molto meno emotiva la partenza di Alexia, fotografata da sola davanti al portone di casa, con un bel giaccone a scacchettoni da taglialegna e i jeans strappati da bad girl. Ma si sa, i secondogeniti – come Lady Violet – sono sempre più easy.

Le foto del giorno – Una splendida cinquantenne

La Consorte più colorata, divertita e divertente compie oggi cinquant’anni, prima di una schiera di royal ladies che la seguiranno presto: Mary di Danimarca li compirà a febbraio dell’anno prossimo, poi a settembre l’algida Letizia di Spagna e Mathilde, Regina dei Belgi, a gennaio del 2023.

Per celebrare l’occasione, la Corte olandese ha diffuso tre nuove fotografie di Máxima, scattate dall’adorante marito all’inizio del mese nel parco della loro residenza, il palazzo Huis ten Bosch. La sovrana compare vestita in modo insolitamente semplice, con un pullover di cashmere bianco dal gran collo (di Massimo Dutti, brand alla portata di molti che io credevo italico, invece è spagnolo e fa parte del gruppo Zara); bella, sorridente e perfino pettinata, una delle sue versioni migliori di sempre, secondo Lady Violet.

Più autunnale ma sempre splendida quando si copre le spalle con la mantella pied-de-poule (Saint Laurent), e lascia intravvedere degli orecchini di una certa consistenza. Orecchini che possiamo ammirare in tutto il loro smisurato splendore nell’ultima foto: dei grandi fiori bianchi tridimensionali, molto da lei, che volendo potrebbero essere anche da noi: sono infatti Zara.

Fantastica, irresistibile Máxima, buon compleanno.

Royal chic shock e boh

Che ne dite, riprendiamo la rubrica domenicale? Lady Violet è convalescente e va ancora un po’ a rilento, ma in questi giorni ci sono state occasioni interessanti che sarebbe un peccato non commentare insieme.

Gruppo di famiglia n°1

Sabato 15 maggio il quindicenne Christian di Danimarca, secondo in linea di successione dopo il padre Frederik, ha ricevuto la cresima. La cerimonia si è tenuta nella chiesa del Castello di Fredensborg, ed è stata l’occasione per vedere tutta la famiglia riunita: un’immagine veramente bellissima, col festeggiato e la sua famiglia in bianco e blu, e la nonna Margrethe in rosso. Elegantissima la sovrana in una mise color papavero che le illumina l’incarnato; che meraviglia queste signore agée vestite di colori brillanti, dovrebbero ispirare tutte le loro coetanee, tristi fidanzatine dei toni neutri. Sulla sua spalla brilla la spilla a forma di margherita che indossa in tutte le occasioni più importanti (l’aveva anche sull’abito da sposa). Chic.

Completo blu per i tre uomini di casa, tailleur pantaloni bianco per la quattordicenne Isabella, stile bon ton – gonna a pois e giacchina di tweed – per la piccola Josephine, 10 anni. Mise supersobria per Mary, che immaginiamo sia la regista di questa perfetta messa in scena: abito midi in seta a micropois firmato Iris&Ink, scarpe nude nella stessa tonalità della pelle (strategia infallibile per allungare le gambe) fascinator blu scuro, Più il tocco che dimostra come Mary abbia imparato a perfezione il linguaggio dei gioielli reali: sull’abito ha appuntato la Connaught Sapphire Brooch, una spilla composta da uno zaffiro contornato da diamanti con un piccolo festone di perle; diamanti e una perla anche nell’elemento pendente. Il gioiello fu donato alla principessa prussiana Luise Margarete in occasione delle sue nozze con Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, settimo figlio della Regina Victoria. La loro figlia Margaret portò con sé la spilla andando sposa dell’erede al trono di Svezia, e alla sua morte prematura fu ereditata dall’unica figlia Ingrid, in seguito Regina Consorte di Danimarca e madre dell’attuale sovrana Margrethe II. Mary indossava la spilla il 21 gennaio del 2006, il giorno in cui Christian fu battezzato. Che vi devo dire, l’abito è un po’ triste e non mi fa impazzire ma tutto l’insieme, come avrebbe detto mia madre, mi è piaciuto molto. Chic.

Gruppo di famiglia n°2

Il 17 maggio Máxima d’Olanda compie cinquant’anni; nell’impossibilità di organizzare un gala comme il faut la pirotecnica sovrana si è dovuta accontentare di un concerto al Teatro Carré di Amsterdam, che sarà trasmesso in televisione. Con Máxima e Willem Alexander c’erano la ex Regina Beatrix (che dopo l’abdicazione ha ripreso il titolo di Principessa) e le tre figlie: l’erede al trono Catarina-Amalia, che a dicembre compirà 18 anni; Alexia, che ne avrà 16 il mese prossimo, e la quattordicenne Ariane. Tutte e tre altissime sembrano più grandi della loro età; come tutte le ragazze sperimentano per trovare il loro stile e perciò sospendiamo ogni giudizio; però sono certa che in futuro ci daranno grandi soddisfazioni, o almeno grande allegria. Vestite ognuna a modo suo – una fantasia oscura e un po’ punitiva per Amalia, stile gypsy per Alexia e effetto camicia da notte per Ariane – non potrebbero fornire un’immagine più diversa da quella della famiglia danese, ma in fondo è giusto che ognuno mostri le sue peculiarità.

(Ph: Patrick van Katwijk/WireImage)

La bionda regina ha scelto, come fa spesso, la creazione di uno stilista olandese, in questo caso la giovane Iris van Herpen. I cui abiti sono anche interessanti, ma rischiano di perdere molto del loro fascino quando scendono dalle passerelle. In questo caso si tratta di un fourreau color carne, ricoperto di tulle con un pattern azzurrognolo che sembra un ologramma, o un disegno in 3d.

Francamente lo trovo orrendo, o quanto meno non adatto alla gioiosa fisicità di Máxima. Nonostante l’impressionante demiparure di smeraldi, shock.

Gruppo di famiglia n°3

Martedì scorso Her Majesty accompagnata dal figlio Charles, poi relegato in postazione laterale, ha inaugurato il Parlamento. Di lei e della sua mise, elegantemente riciclata, abbiamo già parlato (Le foto del giorno – State Opening of Parliament 2021) ma c’è un dettaglio che rende la scelta di Sua Maestà teneramente significativa: l’abito a fiori grigi e gialli che completa l’insieme è stato indossato dalla sovrana nella fotografia che la ritrae con Philip per il suo novantanovesimo compleanno. Imbattibile.

La Duchessa di Cornovaglia, terzo e ultimo membro della Royal Family presente, pur rispettando il dress code che prevedeva una mise da giorno, ha scelto di vestire in bianco, colore tradizionalmente usato quando per l’occasione si indossa l’abito cerimoniale.

Bellissimo il cappello Philip Treacy, interessante il soprabito, giocato in due tonalità di bianco – la parte inferiore e una fila di rombi sono in un color ostrica, mentre la parte superiore e la fila di rombi a contrasto sono off white – anche se il tessuto piuttosto rigido non rende impeccabile il fitting. Perfetti gli accessori, rigorosamente in tinta, a partire dalle décolleté bicolori Chanel. Anche Camilla ha appreso a perfezione il linguaggio dei gioielli reali, e indossa una spilla appartenuta alla Queen Mother, un pezzo déco in cristallo di rocca circondato da diamanti, con diamante centrale; la trasparenza del cristallo di rocca rende il gioiello diverso a seconda del colore su cui viene appuntato; sul bianco è veramente favoloso. Chic.

Non è comparsa insieme alle altre, ma la Duchessa di Cambridge è sicuramente una delle royal ladies protagoniste dell’ultimo mese; per la grazia con cui ha affrontato il funerale del principe Philip, per la semplicità con cui ha festeggiato i dieci anni di matrimonio in famiglia, per il garbo e l’empatia con cui affronta i suoi impegni.

Tre giorni fa, in compagnia del marito, è stata a Wolverhampton, dove ha visitato tre organizzazioni che si occupano di bambini e ragazzi in difficoltà. Impeccabile il look da lavoro in total blue: sotto il cappotto lungo dei pantaloni ampia vita a lta (Jigsaw) e una blusa a pois con colletto smerlato (Tory Burch), che non mi fa impazzire ma almeno dà quel necessario tocco di luce. In più il dettaglio raffinato e very British della mascherina in tessuto Liberty. Chic.

Il 7 maggio aveva attirato l’attenzione di molti durante la visita al Royal London Hospital, seguita da quella all’archivio della National Portrait Gallery. In questo caso la scelta è caduta su un cappottino, della collezione 2018 di Eponine London, di un bellissimo rosso arancio foderato di blu elettrico. Si saranno ispirati al classico cappotto casentino? L’abbinamento col beige caramello spegne un po’ l’insieme, ma non mi dispiace. Deliziosa la borsa, la Nano Montreal di DeMellier. Anche questa volta chic.

Le foto del giorno

In effetti la prima foto non è di oggi ma di due giorni fa, il 31 gennaio, quando Beatrix- già Regina dei Paesi Bassi, tornata ad essere solo Principessa dopo l’abdicazione – ha compiuto 83 anni.

Nella foto pubblicata per l’occasione la ex sovrana, elegante e in splendida forma, mantiene il sorriso sereno e vagamente scanzonato che la contraddistingue da sempre. Eppure è una donna che ha sofferto molto, patendo anche lo strazio più atroce per un genitore: la morte di un figlio. Il suo, il secondogenito Johan Friso, si spense a 45 anni il 12 agosto 2013, dopo diciotto mesi di coma in seguito a un incidente di sci. Beatrix ha un forte legame con la nuora rimasta vedova, quella Mabel che Friso sposò contro il parere del Parlamento (lei aveva avuto in gioventù frequentazioni discutibili), rinunciando alla successione. Così come sembra in grande armonia con le altre due: Laurentien, prima ad entrare in famiglia sposando il figlio minore Constantijn e Máxima, oggi regina consorte. Pandemia permettendo, in maggio sarà festa grande nel Paese: il 17 Máxima compirà 50 anni, e in quello stesso giorno per Constantijn e Laurentien saranno 20 anni dal matrimonio civile (la cerimonia religiosa fu celebrata il 19). Intanto oggi anche i sovrani festeggiano il loro matrimonio: per loro gli anni sono 19, essendosi sposati ad Amsterdam il 2 febbraio 2002. Anche per loro c’erano state delle difficoltà, e neanche piccole: il padre di Máxima, Jorge Horacio Zorreguieta Stefanini, fu Ministro dell’Agricoltura nel feroce regime del generale Videla, e gli Olandesi non sono gente da accettare cose del genere; alla fine il Parlamento diede il beneplacito alle nozze (necessario per i principi Orange che vogliano sposarsi, pena la rinuncia alla successione) a condizione che il padre della sposa non si facesse vedere, e così fu.

Diciannove anni fa la bella argentina sposava il suo principe, e noi potevamo goderci la visione di uno degli abiti nuziali più belli di sempre, creazione di Sua Maestà Valentino, Imperatore della Couture, che ora potete rivedere in dettaglio in questo post A Royal Calendar – 2 febbraio 2002

Ah, les vacances!

Qualcuno forse avrà notato il low profile tenuto ultimamente dai sovrani olandesi; anche la loro Christmas card è stata diffusa senza particolare enfasi il 24, quasi fuori tempo massimo.

Per i loro auguri Willem-Alexander e Máxima hanno scelto una foto con le tre figlie, affacciati a un balcone della loro residenza, il palazzo Huis ten Bosch a L’Aja. La fotografia risale al 27 aprile scorso, giorno del cinquantatreesimo compleanno del Re; in quella data avrebbe dovuto essere celebrata anche la festa nazionale, ma a causa della pandemia ogni festeggiamento era stato annullato.

L’immagine è sicuramente poco natalizia, il glicine in fiore splendido, ma non è questo il punto; sembra infatti che ai sovrani non sia ancora stata del tutto perdonata l’intemerata di ottobre quando, mentre il Governo invitava gli Olandesi a rimanere a casa, loro pensarono bene di partire per un weekend nellaloro villa in Grecia, Seguì valanga di polemiche, precipitoso rientro in patria e pubbliche scuse televisive con facce opportunamente contrite (Le foto del giorno – Coppie reali). Willem-Alexander e Máxima erano già stati criticati in precedenza per l’atteggiamento non abbastanza rigoroso in merito alla pandemia; in agosto pubblicarono su Instagram una fotografia in compagnia di un ristoratore di Mykonos, in assenza di mascherine e di stanziamento. Decisamente la Grecia non porta loro troppa fortuna.

Non va meglio nel vicino Lussemburgo, dove a essere oggetto di serrate critiche sono i Granduchi Henri e Maria Teresa, che hanno trascorso le feste di fine anno a Biarritz, cittadina basca della Francia atlantica, dove hanno un buen retro. Non che abbiano commesso qualcosa di strettamente irregolare, ma non hanno dato il buon esempio, cosa che dei sovrani proprio non possono permettersi. Somma caduta di stile, la legge che stabiliva le nuove restrizioni dovute al covid è stata controfirmata dal sovrano proprio nell’appartamento-vista-mare di Biarritz, quelle horreur! Ci è voluto l’intervento di Xavier Bettel, Primo Ministro del Granducato, per cercare di metterci un’elegante pezza. Ah, les vacances!

Happy birthday to you!

Anche se magari dalle foto non sembra, oggi a Monaco è una giornata di gioia: i due gemellini, l’erede al trono Jacques e la sorellina Gabriella, compiono sei anni.

La loro mamma Charlène ha pubblicato sul suo account Instagram due immagini della festicciola. In un ambiente in penombra “rallegrato” da luci psichedeliche che fanno tanto Studio 54 – un posto che papà Albert conosceva bene – i due bambini con i genitori davanti all’immancabile torta con le candeline, più regali e dolcetti vari. Non so che dire, mi sembra tutto un po’ forzato; i bambini un infastiditi, un po’ annoiati, vagamente innervositi. Però Jacques in versione dalmata è pazzesco! Se quest’anno si deve festeggiare necessariamente in famiglia, speriamo che magari l’anno prossimo possa essere tutto più libero, meno costretto, più autenticamente allegro.

Jacques non è l’unico futuro regnante a festeggiare il compleanno questa settimana: lunedì 7 ha compiuto 17 anni Catharina-Amalia, Prinses van Oranje e futura regina dei Paesi Bassi. Per lei nessun ritratto nuovo a marcare l’occasione: gli account social della famiglia reale per farle gli auguri hanno utilizzato una delle fotografie scattate questa estate, prima delle vacanze.

(Ph: RVD – Martijn Beekman)

È noto che i genitori Willem-Alexander e Máxima hanno deciso che la figlia assumerà un ruolo ufficiale, e inizierà a partecipare ad eventi ufficiali, al raggiungimento della maggiore età; dunque è iniziato il conto alla rovescia. Sono particolarmente curiosa di vedere come evolverà questa giovane donna, che sembra già piuttosto volitiva e sicura di sé. E vi immaginate cosa organizzerà Máxima per i 18 anni della sua primogenita?

Le foto del giorno – Coppie reali

Alla fine sono stati costretti a scusarsi; i sovrani olandesi hanno diffuso un video in cui con la necessaria contrizione parlano (in effetti parla solo lui) dell’episodio che li ha visti protagonisti nel weekend.

Venerdì Willem-Alexander e Máxima sono partiti con un aereo di stato per qualche giorno di vacanza nella villa che possiedono in Grecia. La reazione dei concittadini è stata tale da farli decidere a un precipitoso rientro il giorno dopo con un volo di linea. Va detto che pur nella stretta imposta dal covid viaggiare in Olanda è ancora permesso, ma moltissimi Olandesi hanno cancellato voli e spostamenti programmati nel timore che la situazione peggiori. I sovrani hanno dimostrato in questo caso una leggerezza e una mancanza di empatia che francamente mi hanno un po’ sorpreso, mettendo in atto comportamenti che rischiano di essere più gravi di quanto la loro stupidità lascerebbe immaginare. Direi che il Marchese del Grillo funziona solo al cinema, non è più tempo del Papa Re; speriamo che la lezioni sia servita.

Tutt’altra aria arriva dal Paese del Sol Levante; oggi l’Imperatrice Emerita compie 86 anni, e per celebrare l’occasione sono stati diffusi fotografia e video girati il 5 ottobre. Io resto sempre incantata dalla dignità, la serenità, la grazia, l’affetto composto ma profondo che comunica questa coppia. E considerando che Akihito compirà 87 anni tra due mesi, e che ha abdicato per ragioni di salute, mi sembra che tutto sommato stia abbastanza bene. Ne sono felice, e in loro onore vado a infilarmi un kimono.

Qui trovate il video, in giapponese ma comunque piacevole (immagino non abbiano mascherine perché sono nel loro giardino privato) https://www.youtube.com/watch?v=tiQumN7jXJ4&feature=emb_logo