La foto del giorno – 10 ottobre

Foto non nuovissima che utilizziamo per gli ultimi aggiornamenti sull’imminente royal wedding. La notizia di oggi è che dopo il forfait della Duchessa di Cornwall per precedenti impegni scozzesi, potrebbe non presenziare alle nozze neanche il nonno della sposa, il Duca di Edimburgo. Philip Eugenie A causa dell’età avanzata – 97 anni compiuti il 10 giugno – Philip deciderà direttamente venerdì mattina se partecipare al matrimonio della nipote Eugenie, e le fonti hanno smentito che una eventuale assenza possa essere dovuta ai rapporti freddi (o per meglio dire assenti) con la ex nuora Sarah Ferguson.

Nel frattempo è stata diffusa la lista definitiva del corteo della sposa. Confermata Beatrice nel ruolo di Maid of Honour, lo sposo ha chiesto al fratello Thomas di essere il suo Best Man (ruolo simile al nostro testimone. I paggetti restano quelli già annunciati: il principino George (5 anni) e Louis de Givenchy (6). Si arricchisce invece il gruppo delle damigelle: accanto alle già annunciate principessina Charlotte (3 anni), Maud Windsor (5) e Theodora Williams (6) arrivano a dare manforte le nipotine della principessa Anne: Savannah e Isla Phillips (7 e 6 anni rispettivamente) e la quattrenne Mia Tindall. Scompare l’annunciata Ines de Givenchy, mentre avranno il ruolo di Special Attendants Lady Louise Windsor (già damigella di William e Kate) e il fratello Viscount Severn. I due, 14 e 10 anni, sono figli dei Conti di Wessex e dunque cugini della sposa.

Il coinvolgimento di tutti i cuginetti ci piace assai, restiamo in attesa di vedere come saranno divisi i compiti. Lady Louise potrebbe occuparsi di strascico e velo, ma allora cosa farà la Maid of Honour? La risposta tra qualche ora, venerdì mattina sapremo tutto.

La foto del giorno – 17 settembre

Io un commento ve lo scrivo, ma ce n’è davvero bisogno? prince-philip-car-t Sì, è lui, Philip, 97 gagliardissimi anni alla guida della sua Land Rover sulle strade scozzesi, nei pressi di Balmoral, dove con la Regina sua moglie passerà ancora qualche giorno prima di rientrare a Londra; in quel caso però non guiderà lui, I presume. E dire che alcuni di noi avevano formulato qualche dubbio sul fatto che potesse partecipare al matrimonio del nipote Harry – e in caso, in che condizioni – a sole sei settimane dall’intervento all’anca.

Ladies&Gentlemen, qui siamo in presenza di un vero highlander! D’altra parte siamo in Scozia, no?

La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!

philip cricket

Dopo la tragedia di ieri torniamo alla leggerezza che ci appartiene, e inauguriamo un petit divertissement che ci accompagnerà lungo gli assolati giovedì estivi. È la serie giovedì gnocchi! dedicata ai princes charming che più charming non si può.

E con chi potevamo iniziare se non con Lui, che porta in giro la sua sublime gnoccaggine da ben 97 – dicasi 97 – anni? Philip, Duke of Edinburgh, Earl of Merioneth and Baron Greenwich, nato principe di Grecia e Danimarca a Corfù, su un tavolo da pranzo del palazzo Mon Repos – residenza estiva della famiglia reale greca – il 10 giugno 1921 (Gemelli ascendente Capricorno). Suo padre è Andrea, fratello minore del re Costantino I, sua madre Alice di Battenberg, nipote della zarina. Si sa tutto di lui? Forse si, ma ecco dieci cose che forse ancora ignoravate.

A 18 mesi, in conseguenza dell’abdicazione forzata dello zio Costantino I, abbandonò la Grecia con la sua famiglia in una culla di fortuna, fatta con una cassetta per la frutta.

Parla fluentemente tedesco, francese – da bambino ha studiato in Francia – e ricorda ancora un po’ di greco. Ed è in grado di fare gaffe in ciascuna di queste lingue.

Chiama sua moglie con vari nomignoli, il più insolito dei quali è cabbage, cioè cavolo, forse mutuato dal francese mon petit chou.

È un esperto pilota di aerei, ha preso la prima lezione nel 1952 e al tempo del suo settantesimo compleanno aveva accumulato cinquemila ore di volo. La sua carriera però si è svolta tutta nella Royal Navy, e appartiene a alla Navy Lodge 2612, la loggia massonica degli ufficiali di marina britannici

Possiede circa 11.000 libri, di cui 900 d’arte, 200 di poesia, almeno 500 sullo sport e più di un migliaio sulla natura e la sua protezione, che è uno dei suoi principali interessi.

È un grande sportivo. Tra le discipline preferite il polo, che invecchiando ha abbandonato in favore degli Attacchi, e il cricket, in cui era impegnato quando fu scattata la nostra foto del giorno. Ingannò le ore del travaglio che precedettero la nascita del figlio Charles giocando a squash (e quando vide il neonato disse che sembrava un plum pudding, core de babbo).

Fumatore in gioventù, per fare contenta Elizabeth – angosciata dalla malattia del padre dovuta al fumo – ha smesso la mattina del suo matrimonio, il 20 novembre 1947, e non ha mai più ripreso.

Nella tenuta di Sandringham tenta di coltivare tartufi, finora senza grande successo. E ha reagito con la proverbiale stizza quando gli è stato detto che per avere una raccolta di qualità bisognerebbe aspettare ancora una decina d’anni.

Gli abitanti dell’isola di Tanna, una delle Vanuatu, credevano fosse un dio. Secondo un loro antico mito, infatti, un giorno sarebbe giunto un dio alto biondo e di pelle chiara. Quando Philip arrivò in visita ufficiale con la Regina, molti pensarono che il dio del mito si fosse manifestato.

Lady Violet ebbe l’occasione di incontrarlo molti anni fa a Roma, a Piazza di Siena. Ne ricevette un perfetto saluto militare e l’impressione che, nonostante ultrasessantenne, HRH fosse veramente un gran bel vedere.

 

A Royal Calendar – 25 giugno 1900 (parte seconda)

La crisi politica indiana provoca un’emergenza umanitaria, e Lady Edwina percorre il paese in lungo e in largo per portare aiuto alle popolazioni sconvolte dalla guerra civile. Lo fa contando su una nuova forza: alle soglie dei cinquant’anni la viceregina è di nuovo innamorata.

mountbatten nehru

Lui è Jawaharlal Nehru, il capo del Partito del Congresso, una figura chiave. La relazione, forse solo platonica, è a conoscenza di molti, a partire dal marito di lei, che però continua a considerare preziosa l’opera della moglie, e continua a stimare e a fidarsi di Nehru e del suo mentore Gandhi. I rapporti peggiorano invece con Jinnah, che alle naturali freddezza e arroganza somma ora i sospetti sui reali rapporti tra i vicesovrani e il Partito del Congresso. Mountbatten si convince che è necessario fare presto, ma neanche la concessione dell’indipendenza serve a  calmare gli animi.

mountbatten gandhi

La situazione, già disperata, raggiunge il punto più grave il 30 gennaio 1948, con l’uccisione di Gandhi. Il vicerè è tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia e riesce a calmare la rabbia montante contro i musulmani, incolpati dell’assassinio, affermando che l’omicida non è un islamico ma un indù. Rivelerà poi di avere inventato lì per lì una cosa che poi si scoprirà incredibilmente vera.

Lord Mountbatten resta in India fino al 1950, non più vicerè ma governatore, per assicurare che la transizione sia il meno cruenta possibile, ma con scarso successo. Tutta l’operazione in patria viene considerata un fallimento, e a lui viene imputato di non essere stato in grado di mediare ma anzi di aver  spinto per una soluzione rapida che – peraltro – era stata favorita dallo stesso Primo Ministro Attlee.

Chiusa la parentesi indiana Mountbatten, che è stato creato Earl of Burma, torna in Inghilterra.  Riprende il suo posto nella Royal Navy e nel 1955 diventa Primo Lord dell’Ammiragliato, lo stesso ruolo raggiunto da suo padre, lo stesso ruolo cui il padre aveva dovuto rinunciare. Dickie non deve rinunciare a nulla, anzi si gode la definitiva consacrazione della sua famiglia: l’amato nipote Philip, il figlio maschio che lui non ha avuto e che ha seguito i suoi passi nella Royal Navy, ha sposato l’erede al trono Elisabetta (e si dice sia stato proprio Lord Louis a favorire il primo incontro tra i due, durante una visita della Royal Family alla scuola navale di Darthmout).

lilibet phil primo incontro

La prima foto che ritrae insieme l’adolescente Elizabeth col giovane Philip, cadetto di Marina

Elisabetta sale al trono alla morte del padre nel 1952, e considera lo zio Dickie, dal 1953 suo aiutante di campo, un punto di riferimento e un prezioso consigliere per gli affari di stato e per la vita coniugale, appesantita dalla complessità del ruolo di lei e dalle infedeltà di lui.

La carriera di Lord Mountbatten raggiunge il vertice: a luglio del 1958 è Capo si Stato Maggiore della Difesa e poco tempo dopo Comandante in Capo delle Forze Armate, ma la vita personale subisce una grave perdita: Edwina muore nel 1960 per una crisi cardiaca durante uno dei suoi  viaggi in Oriente. Il loro era stato un matrimonio non felice, ma un sodalizio efficace.

mountbatten grace

Dickie non è solo, ha due figlie che gli hanno dato ben dieci nipoti; a loro se ne aggiunge un altro diciamo “adottivo” è il giovane Charles, futuro principe di Galles, che lo considera il nonno che non ha mai avuto (il nonno paterno era morto prima della sua nascita, e quello materno quando aveva solo tre anni).

Il pensionamento dalla marina avviene nel 1965, Dickie si divide tra i nipoti, gli amici scelti soprattutto tra le teste coronate, alcuni patronati di cui assume la presidenza, il ruolo di consigliere discreto per la Royal Family.

Incontra il suo destino il 27 agosto 1979. Alle 11.45 nello specchio d’acqua antistante Mullaghmore, villaggio sulla costa atlantica dell’Irlanda, l’Esercito Indipendentista Irlandese fa esplodere lo Shadow V. E’ il battello da pesca di Lord Mountbatten,  con lui a bordo ci sono la figlia Patricia, suo marito, la suocera, i due figli minori della coppia, gemelli, e un giovane marinaio. Nell’attentato muoiono sul colpo il vecchio Lord, uno dei gemelli e il marinaio; la suocera di Patricia morirà il giorno. Pur gravemente feriti, gli altri tre sopravviveranno.

mountbatten funerali

Il giorno dei solenni funerali dinnanzi alla Famiglia Reale il principe del Galles è pietrificato dal dolore. Lo nota una giovanissima contessina, che quando incontrerà il principe avrà per lui parole di ammirazione e tenerezza. La contessina si chiama Diana, e Charles, colpito da tanta premura, penserà di aver forse trovato la donna della sua vita. La seconda, perché la prima, grazie anche ai discreti uffici di zio Dickie, apparentemente l’ha persa. Ma questa è un’altra storia.

Lord Mountbatten viene sepolto nell’Abbazia di Romsey, un piccolo centro sulla Manica. Lui che è vissuto in mare, che in mare è morto, davanti al mare riposa per sempre.

mountbatten tomba