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Buckingham Palace ha appena reso noto che la Regina è stata ricoverata mercoledì pomeriggio per accertamenti. La sovrana ha passato la notte in ospedale, è stata dimessa oggi ed è già rientrata a Windsor. Il ricovero giunge dopo che i medici personali di Sua Maestà le hanno consigliato di cancellare alcuni degli impegni previsti nei prossimi giorni, a partire dalla visita in Ulster, nonché dopo il conferimento dell’ormai famoso premio alla Persona Anziana dell’anno, respinto con ferma cortesia, sottolineando che ciascuno ha gli anni che si sente.

Fedele al suo stile e al suo spirito, Her Majesty oggi, al momento della dimissione, è apparsa in good spirits, felice di tornarsene a casa.

Royal chic shock e boh

Versione mini della nostra rubrica domenicale – visto che intanto siamo arrivati a martedì – interamente dedicata a mise già viste nei post della scorsa settimana, che qualcuno di voi ha già amato o criticato.

La Reina Letizia

Martedì 12 ottobre la Spagna ha celebrato la Fiesta Nacional, e la sovrana ha destato un certo scalpore tra la stampa spagnola tradendo il fido Felipe Varela, che l’aveva vestita – a volte addobbata – nel corso dei anni per la cerimonia. Quest’anno la scelta è caduta su un’altra stilista, naturalmente spagnola: María Barragán, che ha infilato la silhouette sottile della Reina in un wrap dress di jersey azzurro chiaro troppo accollato, troppo casual per l’occasione, con le maniche tirate su come se Letizia si accingesse a lavare i piatti. Non mi dispiace l’abbinamento con gli accessori marroni, ma in generale non mi convince.

Capisco che visti i tempi la Reina si è data un po’ il ruolo di vestale del rigore e della sobrietà, ma se poi sul vestitino semplice semplice ci piazzi quel paio di favolosi orecchini Bulgari, diamanti e due grandi gocce di acqua marina, il desiderio di sobrietà è un po’ meno evidente, diciamo. Che vi devo dire? Boh.

La Duchessa di Cambridge

La presenza delle due prime signore del Regno Unito all’apertura della nuova sessione del Senedd, il Parlamento gallese (Agoriad Swyddogol y Chweched Senedd), ha calamitato l’attenzione della stampa internazionale quando è stato rivelato che la Regina, parlando con la nuora e Elin Jones, Llywydd (cioè presidente) dell’assemblea, riguardo all’emergenza climatica ha lamentato le tante parole e i pochi fatti di molti capi di stato. Noi nel nostro piccolo ne avevamo già parlato, constatando il paio di scivoloni in cui è incorsa Camilla. Che oltre al fondotinta steso con troppa abbondanza e poca cura, sfoggia a une mise rossa che ha destato qualche perplessità. Non per il cappotto di Fiona Clare, secondo me bello – con quelle venature che gli danno forma e carattere – in un punto di rosso bellissimo, probabile omaggio al drago scarlatto che campeggia sulla bandiera gallese.

Il cappello però un po’ perplime. È fatto su misura, nello stesso identico rosso del cappotto, è firmato da Philip Treacy, che non ha bisogno di presentazioni, però la foggia a berretto non è quella che le dona di più; a lei secondo me stanno meglio i modelli più importanti, anche se in questo caso sarebbe stato davvero too much. Inoltre i capelli, che pettina allo stesso modo da sempre, aggiungono confusione e disordine. E la mascherina che pende dall’orecchio no, dai. Meriterebbe lo shock, ma le diamo un boh d’incoraggianento.

I Duchi di Cambridge

La settimana si è chiusa con un bel gala, dedicato alla prima edizione dell’Earthshot Prize, creato da William per promuovere progetti nella lotta al cambiamento climatico (La foto del giorno – Earthshot Prize 2021). Urge un disclaimer: sul green carpet (ideona! Enzo Miccio si precipiterà a copiarla) i duchi hanno seguito alla lettera alla lettera il mantra sustainability, dunque sono arrivati a bordo di un’auto elettrica, hanno richiesto che tutti i presenti evitassero di prendere l’aereo solo per l’evento, e naturalmente hanno indossato abiti riciclati. Conseguenza immediata, lo schierarsi in campo di diverse squadre: il #teamkate, il #teamwilliam, il #teamentrambi, il #teamnessunodeidue. Catherine ha deciso che se riciclo ha da essere allora sia, e ha tirato fuori dall’armadio un abito indossato dieci anni e tre figli fa. Classico Alexander McQueen da quando il geniale è irriverente fondatore é mancato: di tutto un po’. Chiffon lilla, gonna a pelo, corposa cintura dorata né alta né bassa, che contrasta con la leggerezza del tessuto, corpetto con manichina accennata, un po’ bon ton un po’ Fonzie. Più abbondante capello sciolto e atteggiamento easy. Come avrebbe detto mia madre, nell’insieme fa figura, anche se i dettagli non sempre convincono, in generale però la preferisco quando indossa capi più morbidi, che con la sua figura alta e sottile le stanno d’incanto. William sembra aver inaugurato uno stile che chiamerei bald&bold. Per lui giacca di velluto verde scuro su pantaloni e pullover dolcevita nero. L’avrà scelto al posto della camicia per non consumare energia facendola stirare? A me non dispiace, ma volendo fare l’alternativo avrei evitato le scarpe di vernice. Lady Violet con quale team si schiera? Il #teamboh.

Le foto del giorno – In Italia!

Breve viaggio dei futuri sovrani di Svezia nel nostro Paese.

(Ph: Pelle T Nilsson/SPA)

Ieri Victoria e il marito Daniel, accompagnati dal Ministro per il commercio con l’estero Anne Hallberg, sono atterrati a Roma alla guida di una delegazione composta da aziende svedesi che offrono servizi di digitalizzazione e conversione green. Nel post della Famiglia Reale si sottolinea come l’Italia si stia sforzando di rinascere dopo la pandemia, cosa che suggerirebbe una rinnovata attrattività del nostro Paese, il che non può che farci piacere dopo la tragedia dei mesi passati.

(Ph: Pelle T Nilsson/SPA)

A Roma Victoria e Daniel hanno tra l’altro visitato il negozio pop up Ikea in centro, esattamente a piazza San Silvestro, alle spalle di via del Corso. Non hanno invece visitato il vicino H&M, altro colosso svedese con un grande negozio poco lontano. Avranno pensato che magari troppo green l’industria fast fashion non è?

In serata la coppia e la ministra si sono goduti un infuocato tramonto romano, ospiti del l’ambasciatore di Svezia in Italia.

Questa sera i Principi Ereditari raggiungono Torino, domani gli ultimi incontri e poi il rientro a Stoccolma. Tornate presto!

La foto del giorno – Earthshot Prize 2021

Facciamo così, rimandiamo a domani la rubrica Royal chic shock e boh così parliamo anche di questa mise di Catherine, che sono certa moltissimi di voi apprezzeranno, ormai vi conosco!

La foto però ve la posto subito, così ve la godete da questa sera. Ecco i Duchi di Cambridge appena arrivati alla serata dedicata all’Earthshot Prize. Lanciato nell’ottobre dello scorso anno dal Principe William, è un concorso per premiare le soluzioni più innovative per combattere e contrastare i cambiamenti climatici. Questa sera nel corso della manifestazione saranno annunciati i cinque vincitori, voi intanto apprezzate il futuro Re in giacca di velluto verde, en pendant col green carpet e la luce, anch’essa green, che ieri ha illuminato Buckingham Palace in onore dell’iniziativa.

Le foto del giorno – Grandi signore

Per la seconda volta in meno di una settimana Her Majesty ha indossato una splendida tonalità di blu: il Royal blue, e se non lo mette lei… Si è trattato di un’uscita sostanzialmente privata e improntata a un certo understatement, dato che il Paese è profondamente scosso dall’assassinio di Sir David Amess, parlamentare conservatore ucciso ieri a coltellate, tragedia che ha riportato alla memoria la morte di Jo Cox, giovane parlamentare, ma laburista, accoltellata a sua volta cinque anni fa.

Sua Maestà ha lasciato Windsor e ha raggiunto la vicina Ascot per il British Champions Day, e contrariamente alle ultime due uscite non ha usato il bastone da passeggio, prudentemente affidato alle mani della lady-in-waiting che la accompagnava È stata anche l’occasione per ricevere da Sir Francis Brooke la notifica del suo inserimento nella British Champions Series Hall of Fame, in riconoscimento del lungo impegno nel mondo dell’ippica britannica.

Un riconoscimento cui brindare, e invece no, perché un appassionato (e insospettabile) amico del sofà di Lady Violet mi ha ricordato che nei giorni scorsi si è diffusa la notizia che i medici hanno drasticamente ridotto la razione alcolica quotidianamente concessa alla sovrana, per farla arrivare in perfetta forma al Platinum Jubilee che il prossimo anno celebrerà i suoi incredibili 70 anni sul trono. Her Majesty è nota per non essere né una gran mangiatrice né una gran bevitrice, ma insomma, un bicchierino di gin ogni tanto ci vuole! Tanto più che ora lo produce direttamente: sia Buckingham Palace sia Sandringham offrono in vendita il loro gin esclusivo, ma mi duole dirvi che se volete assaggiarlo dovete andare in loco, perché lo shop di Buckingham Palace non spedisce alcoolici in Europa, e Sandringham non ha proprio l’e.shop.

Peccato, perché oggi è proprio il caso di levare i calici e brindare alla salute di un’altra gran signora, Dame Angela Lansbury che, nata a Londra sei mesi prima della Regina, compie oggi 96 splendidi anni. Lady Violet ebbe l’occasione di vederla a teatro nel 2015: una forza della natura con un talento straordinario, una gioia per occhi orecchie e cuori.

Agoriad Swyddogol y Chweched Senedd

(spero apprezzerete il titolo in lingua gallese, un omaggio al Principe Charles)

Giornata gallese per Sua Maestà, che a Cardiff ha aperto la nuova sessione del Senedd, il Parlamento del Galles.

Anche oggi la sovrana portava con sé il bastone da passeggio che ha debuttato due giorni fa, anche se non sembra abbia particolare bisogno di appoggiarsi. Splendida as usual con una mise già indossata in precedenza, in un colore definito dal creatore Stewart Parvin rosa cashmere, con bottoni in velluto e sul cappello en pendant un piccolo bouquet dall’aria delicatamente autunnale. Appuntata sulla spalla una spilla con tre daffodil, i narcisi gialli fiore nazionale gallese, probabilmente ricevuta in dono dieci anni fa, per il suo Diamond Jubilee.

Con lei il Principe di Galles, che non si è mai tolto la mascherina, e la Duchessa di Cornovaglia di rosso vestita, con un soprabito di Fiona Clare, sua stilista di fiducia, e cappello Philip Treacy.

Anche Camilla indossava una spilla a soggetto gallese: il leek, cioè il porro, pianta nazionale gallese. Che voi potreste pensare non sia un soggetto troppo adatto, ma la sua storia si intreccia nobilmente con quella del Paese. La tradizione vuole che alla vigilia di una battaglia contro i Sassoni, St. David, patrono del Galles, spinse i Britanni a distinguersi dai nemici ornando il berretto proprio con un porro. La vittoria arrise ai portatori di porri, e l’ortaggio acquisì un certo prestigio, confermato nel 1415 in occasione della battaglia di Azincourt, quando i Gallesi che combattevano al fianco di Henry V contro il re di Francia Charles VI replicarono il gesto. Ancora oggi il 1 marzo, festa di St. David, si indossa un porro insieme a un daffodil in suo onore, e i militari dei reggimenti gallesi mangiano un porro crudo.

La povera duchessa, che evidentemente si trucca da sé è però scivolata… non su un porro ma sul fondotinta, che ha distribuito con poca cura, col risultato di non poter evitare quello che una volta si chiamava effetto Geronimo, nel senso del capo indiano.

Nessuno è perfetto (in gallese: does neb yn berffaith)!


			

Le foto del giorno – 10 anni dopo

il 2011 fu un anno eccezionale per i royal wedding, che vide andare all’altare due sovrani già regnanti e un principe che in futuro siederà a sua volta sul trono. Per l’importante anniversario speravamo di vedere feste e balli, diademi e diamanti, invece il 29 aprile i Duchi di Cambridge hanno celebrato in sordina causa pandemia annessi e connessi; i Principi di Monaco non hanno celebrato proprio a causa dell’assenza della sposa (ancora in Sudafrica e recentemente operata di nuovo, ma in probabile recupero, come tutti speriamo e le auguriamo).

Oggi tocca a loro: il 13 ottobre di dieci anni fa il giovane brillante e aitante Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, Druk Gyalpo – cioè Re Drago – del Bhutan da sposava la bellissima Jetsun Pema, e gli ottocentomila Bhutanesi conoscevano la loro incantevole sovrana, che a soli 21 anni diventava la regina più giovane al mondo, primato che mantiene ancora. Le nozze, annunciate dal Re il 20 maggio di quell’anno all’apertura della settima del parlamento, ha fatto veramente la storia, dato che il sovrano ha dichiarato di rifiutare la poligamia che pure sarebbe suo diritto. Jetsun è e sarà the one and only. Difficile allora non restare incantati dalla bellezza, la grazia, la delicatezza della sposa, il suo favoloso abito tradizionale, e lo sposo così chiaramente è appassionatamente innamorato.

(Ph: Triston Yeo/Getty Images)

Dieci anni dopo i due sono diventati genitori di due bambini, sono amatissimi dal loro popolo e si sono costruiti una solida reputazione di serietà, capacità e dedizione.

Lui ha cominciato a ingrigire, il che non fa che aumentarne il fascino. Lei mantiene intatta la sua sfolgorante bellezza, che il tempo che passa e la maternità hanno reso appena più dolce, noi li amiamo sempre di più, e accogliamo con gioia ogni foto che ci regalano.

Le foto del giorno – Madri padri e figlie

Oggi è il 12 ottobre, e in Spagna è la Fiesta Nacional, celebrata in Plaza de Lima dalla tradizionale cerimonia con l’omaggio alla bandiera e la parata militare, cui hanno presenziato i sovrani, che poi hanno offerto l’altrettanto tradizionale ricevimento a Palazzo per autorità e personalità di spicco.

Al loro fianco solo la figlia minore Sofía; per la prima volta da quando Felipe è salito al trono manca l’erede Leonor, che studia in Galles, e forse rivedremo in patria a fine mese, in occasione del sedicesimo compleanno. Oggi ci dedichiamo all’Infanta, che con un inedito – almeno per l’occasione – abitino in stile boho cattura l’attenzione dei più pur trovandosi tra il fascinoso papà, quest’anno con l’uniforme dell’Esercito (da comandante in capo delle Forze Armate Felipe indossa a rotazione le uniforme delle diverse Armi) e la madre Letizia, impeccabile as usual.

Per la mise di Letizia vi rimando alla nostra rubrica domenicale, mentre vi dico subito Sofía mi piace da pazzi. Note di costume a parte, ciò che vale davvero la pena di notare è il posto assegnato alla fanciulla, a destra del padre, mentre la madre è alla sua sinistra. Questo potrebbe preannunciare un ruolo di rilievo anche per Sofía nelle Casa Real. Non ci resta che attendere!

Altro regno, altra coppia madre-figlia. Accompagnandosi con un inedito bastoncino – che tiene graziosamente in mano più che appoggiarvisi – Sua Maestà oggi ha partecipato a Westminster Abbey alla cerimonia per i 100 anni della Royal British Legion. Nata nel primo dopoguerra a sostegno delle Forze Armate, ha come simbolo il poppy, il papavero rosso che i Britannici indossano nei primo giorni di novembre in ricordo e onore dei caduti.

Siccome non è ancora il momento, Her Majesty ha appuntato sulla spalla “solo” una spilla: la Queen Mary Russian Brooch, che la nonna ricevette come dono di nozze dalla Imperatrice Madre Marija Fëdorovna di Russia, nata Dagmar di Danimarca e dunque sorella della suocera, la Regina Alexandra. Un semplice disegno geometrico fa da base a due grandi pietre carré, un diamante e uno zaffiro, che illuminano il cappotto blu di Stewart Parvin abbinato a un cappello Rachel Trevor Morgan.

Insieme c’è Anne, la Princess Royal, di viola vestita, che dalla morte del padre sei mesi fa è sempre più vicina e affettuosa con la madre.

Restiamo nella capitale britannica per le prime foto della piccola Sienna, che lunedì compirà il primo mese di vita. La bambina non è ancora stata presentata ufficialmente in società, dunque per ora dobbiamo accontentarci di immaginarla – bellissima, come dice nonna Sarah – nel suo carrozzino. Con cui Edoardo e Beatrice sono spesso stati visti passeggiare intorno a St James’ Palace, dove risiedono. Delle varie immagini che circolano ho scelto questa, così abbiamo la possibilità di conoscere i nonni paterni della bambina, i genitori di Edo: la madre Nikki, col pullover a righe, e il padre, il famoso Conte Alessandro Mapelli Mozzi.

Che diciamolo, non è affatto male.

To go or not to go

Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Nel caso dei Sussex direi che la loro assenza di solito attira l’attenzione, mentre è abbastanza difficile immaginarli in disparte. E comunque questa volta non andranno. Dove? Ora vi dico.

Ricorderete che lo scorso 1 luglio, giorno in cui Diana avrebbe compiuto sessant’anni, William e Harry brevemente riuniti inaugurarono una statua dedicata alla madre nel Sunken Garden, a Kensington Palace (Breaking News – Di&Kids). Per celebrare l’opera e la memoria della principessa era previsto anche un party, naturalmente per un gruppo selezionatissimo di ospiti, che fu rimandato, e il disvelamento dell’opera avvenne dinnanzi a pochi intimi della principessa scomparsa, tra cui le sorelle Sarah e Jane, e il fratello Charles. Il party fu dunque rimandato a settembre, e poi ancora rinviato fino alla data definitiva, fissata per il 19 ottobre. Per qualche giorno ci si è chiesto se i Sussex sarebbero intervenuti, magari cogliendo l’occasione per far conoscere la piccola Lili ai parenti inglesi, e far loro incontrare di nuovo Archie, assente dal suolo britannico da quasi due anni. Ora invece c’è la certezza; Harry e Meghan non ci saranno. Però ci sarà – e come potrebbe mancare – Elton John, grande amico di Diana e protagonista di un’emotiva performance al suo funerale. (Lady Violet a sua volta non sarà al party se non virtualmente, ma vi proporrà un’analisi approfondita della statua di Diana).

Si parla però di un possibile Natale inglese per i duchi e i loro bambini, che potrebbero approfittarne per celebrare (o almeno organizzare) il desiderato battesimo a Windsor alla piccolina di casa. Dunque per ora non vengono, ma non è escluso che verranno in un futuro prossimo.

Chi invece va, e probabilmente non vorrebbe, è il Duca di York, sul cui capo al momento pendono non una ma ben due spade di Damocle: da una parte l’azione legale promossa contro di lui da Virginia Robinson Giuffre per i presunti abusi sessuali, dall’altra il processo che inizierà a novembre contro Ghislaine Maxwell, amica, compagna, anima nera e chissà cos’altro del defunto Jeffrey Epstein. La figlia dell’editore Robert Maxwell – un altro che in vita ne ha combinate di ogni – non solo è colei che presentò a Andrew il magnate americano, ma per salvare il salvabile potrebbe fare rivelazioni e magari aggravare la situazione del duca. Nei confronti del quale si registra un’insolita presa di posizione dei fratelli: Charles Edward e Anne nel corso di un incontro avvenuto a inizio anno gli hanno intimato di ritirarsi a vita privata chiudendo definitivamente l’argomento.

Dunque l’unico posto dove può andare (almeno per ora) è a cavallo nel parco di Windsor, sotto l’ala protettrice (e i milioni pe le spese legali) di mammà.

(Ph: Jim Bennett)

Che oggi per la prima volta, dall’inizio della pandemia non ha santificato la domenica in privato ma è andata a messa nella piccola Royal Chapel of All Saints all’interno del parco di Windsor, dove a luglio dell’anno scorso la nipote Beatrice sposò il suo Edo.

Le foto del giorno – Se Máxima incontra Frida

Immaginate di avere: un titolo di Regina Consorte, un carattere esuberante, un’altezza di tutto rispetto (1.78 che con i tacchi si avvicina pericolosamente ai due metri), una bella figura e uno stile unico. E di dover inaugurare una mostra su Frida Kahlo, pittrice feticcio del Novecento, latinoamericana come voi, ma al contrario di voi piccola e nera, disperatamente innamorata e crudelmente tradita, il corpo martoriato quanto l’anima. Come vi vestireste?

Máxima non ha dubbi: ricicla un vecchio completo Natan – blusa shocking pink su gonna fantasia – e lo completa con un cerchietto floreale come non si vedeva dai tempi dei romani Floralia.

Un copricapo degno contraltare di quel capolavoro faunistico che fu l’indimenticabile fagiano inalberato alle nozze di Guillaume e Stéphanie del Lussemburgo (A Royal Calendar – 20 ottobre 2012).

Accolta con una certa perplessità da una piccola Frida, la sovrana ieri ha aperto le porte della mostra Viva la Frida! – Life and art of Frida Kahlo, allestita presso il Drents Museum della città di Assen.

L’esposizione resterà in cartellone fino al 27 marzo 2022, e presenta al pubblico non soltanto un’ampia selezione delle opere dell’artista, ma anche abiti, gioielli, e i famosi corsetto che Frida fu costretta a indossare dopo l’incidente che le distrusse la spina dorsale.

Come dire, viva la Frida, ma soprattutto viva la faccia!