La foto del giorno – La famille princière

Questa è la nuova fotografia ufficiale di Albert II de Monaco e famiglia; nel caso interessasse è disponibile da oggi nei negozi di souvenir del Principato (i proventi andranno ovviamente in beneficienza).

(Ph: Eric Mathon/Palais princier)

La prima cosa che balza all’occhio è che la Princesse probabilmente attraversa una fase Cromwelliana, nel senso di Oliver Cromwell e i suoi Roundheads. Che erano i Puritani inglesi, sprezzantemente definiti così dato che portavano i capelli corti (l’immortale taglio con la scodella) in contrasto con gli aristocratici e le loro voluminose capigliature boccolate. Ora, siccome i suddetti Roundheads fecero la rivoluzione contro il re, sospesero la monarchia e decapitarono il povero Charles I (che spesso gli Inglesi inventano le cose e i Francesi se ne prendono il merito), per la moglie di un sovrano sarebbe forse più prudente evitare certe citazioni.

Accantonate le divagazioni storiche, passiamo alla cronaca. Il Principe appare come sempre sorridente e beatamente soddisfatto della sua famiglia; abito blu, camicia e cravatte azzurre, la posa ci impedisce di vedere l’orlo dei pantaloni, e probabilmente è un bene. Il figlio ed erede Jacques è la versione mini me del padre: vestito identico e deliziosa espressione sorniona. Al contrario della sua gemella Gabriella, con una faccia piuttosto schifata; secondo me è la gorgière che le hanno piazzato in collo, sia mai che il tulle della gonna si sentisse solo. La piccola principessa è vestita Dior: un abitino che tulle a parte nasce con un semplice giro collo senza fronzoli, e una ragione ci sarà. Dior anche per Charlène: la tuta bianca, così abbondante, forse vista in piedi si apprezza meglio, così tutto quel tessuto è francamente terribile, sembra un brutto lenzuolo messo a coprire le gambe (e personalmente detesto le lunghezze esagerate). Molto interessante il collier, anch’esso Dior, che però mi conferma nella mia impressione: al di là del gusto, ovviamente personale, il problema di Charlène sono i volumi.

Chi è appassionato di iconografia principesca, o ha buona memora, o solo qualche anno in più, probabilmente avrà notato la posa, un classico della famiglia Grimaldi; evitando fastidiosi paragoni quello che colpisce è che nella foto più recente mi sembra mancare quell’aura speciale, quel tocco di magia che rende le monarchie così affascinanti. Quel dommage.

Albert 1- Donald 0

Confesso che quando ho letto la notizia sono rimasta leggermente sorpresa. sia perché noi in questo blog trattando di solito degli aspetti più “leggeri” della monarchia tendiamo a volte a tralasciarne l’aspetto istituzionale, sia soprattutto perché proprio questo ruolo istituzionale è solitamente formale, ed è abbastanza raro incontrare un sovrano, specie se europeo, che prenda una chiara posizione politica, per giunta su fatti che non riguardano il suo Paese. È quanto ha fatto il Principe Albert II de Monaco, che è appunto una delle poche teste coronate che oltre a regnare governa pure.

In un’intervista esclusiva a People di qualche giorno fa, il Principe Albert II si è espresso senza mezze misure contro il comportamento dell’ormai quasi ex Presidente Trump, affermando la necessità di evidenziarne tutta la responsabilità nei fatti di Washington dello scorso 6 gennaio. Il sovrano si trovava con la famiglia nella casa di campagna di Roc Angel, da solo dopo che la moglie era andata a riposare, quando si è reso conto di cosa stava accadendo a Capitol Hill. Incredulità e shock le prime reazioni del Principe davanti alle scene di violenza, ma in fondo non una particolare sorpresa, convinto com’è, e non da ora, che verso una cosa del genere si stesse andando. Ciononostante shock e incredulità si sono rapidamente trasformate in disgusto e rabbia per il modo con cui Trump ha incitato e alimentato la rivolta. Albert non ha mai nascosto le sue critiche nei confronti di Mr. President, né i timori che la violenza esplodesse, ed è stato chiarissimo nell’attribuirne la responsabilità.

Figlio dell’americana Grace Kelly, il sovrano ha avuto alla nascita la cittadinanza statunitense, cui ha rinunciato, mantenendo solo la monegasca, al compimento dei 21 anni. Ha frequentato l’Amherst College in Massachussets, e la sua prima figlia naturale, Jazmine Grace, è nata e vive negli States. “Non è l’America che conosco, quella in cui sono parzialmente cresciuto e ho studiato; il Presidente deve essere ritenuto responsabile dell’attacco alle istituzioni, e dei morti che ne sono stati tragica conseguenza”. Chapeau.

Le foto del giorno – Natale a Monaco

Non è il titolo di un cinepanettone, ma potrebbe. Dal Palais Princier arrivano alcune immagini del Natale in famiglia, in discreta antitesi con l’algida fotografia ufficiale diffusa con parsimonia. Caratterizzata da un’atmosfera piuttosto fredda, sottolineata da una palette di tinte glaciali, ha generato parecchie perplessità, pari solo a quelle suscitate dalla scelta di Charlène, che ha indossato una mise in perfetta corrispondenza con l’albero, rami aghiformi compresi

Se anche voi siete tra i perplessi ho una notizia che vi rallegrerà: le foto di famiglia scattate a Natale intorno all’albero hanno tutto un altro spirito. Intanto sembra che Charléne, acconciati i capelli in una banana che avrebbe fatto l’invidia di Elvis, sotto l’albero abbia trovato un chihuahua, dono impegnativo e prezioso.

Cosa abbia ricevuto Albert non è noto, ma è fuor di dubbio che il più grande regalo che la vita gli abbia fatto sia questa doppia paternità in età matura, sicuramente più consapevole delle due che l’hanno preceduta.

Ecco la foto di gruppo: c’è Stéphanie con classico pullover natalizio, peraltro piuttosto sobrio; la imita Camille, la figlia minore, con una renna che non sfigurerebbe accanto a quella di Mr Darcy (non quello di Jane Austen, quello di Bridget Jones). C’è la nuora Marie, sempre sorridente mai elegante, paludata in una mise difficile da definire: cappotto? robe-manteau? vestaglia? chi può dirlo. Accanto a lei la cognata Pauline, secondogenita della ex principessa ribelle, che sarebbe la it-girl di famiglia: appassionata di moda, la disegna anche, con alterno successo; avrà creato anche questo insieme banalotto e un po’ goffo? Ultimo a destra, dopo la piccola Gabriella – non pervenuto il fratello Jacques – la poco natalizia Charlène, l’altrettanto sobrio Louis Ducruet, il Principe Sovrano. Si sarà vestito da Papa Noël per i suoi bambini? E quando esattamente, parcheggiata la renna in fondo alla stanza, avrà sostituito gli stivaloni foderati di pelliccia con un paio di rosse crocs?

Non me lo dite, ho capito, voleva omaggiare medici e infermieri impegnati nella lotta alla pandemia indossando le loro calzature da lavoro. Comunque sia, citando la scritta sul principesco, natalizio cappello, Joyeux Noël!

Le foto del giorno – L’ultima Mohicana

Come ogni anno nel Palais Princier i sovrani di Monaco hanno organizzato un Christmas party per bambini del Principato, soprattutto quelli più disagiati — che immagino non moltissimi – o rifugiati.

Il sempre amabile Albert II, addobbato con cravattone natalizio d’ordinanza, ha distribuito doni ai piccoli ospiti, coadiuvato da una perplessa Gabriella, avvolta in un impermeabilino di cirè nero con margheritone scarlatte. Sarà la sua pur deliziosa mise a non convincerla?

In effetti anche il fratello Jacques sembra avere qualcosa che lo perplime, che sarà mai? Uno sguardo più attento alla nuova coiffure di maman potrebbe aiutarci a svelare l’arcano. Charlène, oltre alla giacca in stile giungla barocca e alla mascherina paillettata, sfoggia qualcosa di assolutamente inedito. Un nuovo e piuttosto drastico taglio di capelli.

Confesso, all’inizio ho temuto che la principessa si fosse dovuta sottoporre ad un intervento di neurochirurgia, ma fortunatamente non mi sembra di vedere cicatrice alcuna. Dunque di mera scelta stilistica si tratta.

Magari attraversa un tantino in ritardo una di quelle fasi similpunk tipiche dell’adolescenza, d’altronde si sa, ognuno ha i suoi tempi. Scherzi a parte, Lady Violet spera che sia davvero un’alzata – o piuttosto una pelata – di testa e non qualcosa di più grave, per due ragioni: i bambini non sembrano troppo a loro agio, e non è la prima volta.

E soprattutto il ricordo, che non può che andare a un illustre precedente monegasco di qualche decennio fa; quella volta sì che ci si preoccupò davvero.

Le foto del giorno – I principi crescono!

A margine della Fête Nationale celebrata giovedì 19, la Principessa Charlène ha pubblicato alcune deliziose immagini dei figli Jacques e Gabriella, che compiranno sei anni il prossimo 10 dicembre. Più formali quelle di Jacques, che in fondo è l’erede al trono, più sbarazzine quelle di Gabriella, che sembra davvero un spirito allegro.

Vagamente perplesso nell’uniforme dei Carabiniers du Prince, finalmente senza l’elmetto che lo aveva un po’ infastidito durante la cerimonia (Le foto del giorno – Fête Nationale monégasque), il piccolo principe rivela una grande somiglianza con la madre e la famiglia Wittstock, e un infelice taglio di capelli che sembra dilatargli la testa.

Meglio il caschetto sfoggiato nella foto insieme al padre, vestito esattamente come lui – abito blu e cravatta azzurra – seduto a gambe incrociate su un divanetto pericolosamente chiaro. Lady Violet però spera caldamente che le somiglianze con papà terminino qui, e che SAS Albert II non appoggi le scarpe sui divani. E soprattutto non metta in mostra la caviglia denudata dal calzino corto. Quelle horreur!

Più disinvolta Gabriella, che si piazza alle spalle del padre per prenderlo un po’ in giro. Ma quanto somiglia a zia Stéphanie da piccola?

Questa bimba è una delizia, sembra spiritosa, divertente e piuttosto sicura di sé. Lady Violet sa che non si fanno graduatorie tra bambini, ma non può nascondere di avere per lei una particolare simpatia. Probabilmente, grazie anche al carattere più aperto, crescerà con maggiore leggerezza rispetto al fratello che di fatto le ha scippato il trono, essendo nato qualche minuto dopo. Il che magari le consentirà una vita più libera ma, pur nel rispetto dell’autodeterminazione di ogni Paese, è cosa che francamente vorremmo non vedere più.

Però bisogna dirlo, insieme sono uno spettacolo! (e grazie a Sabrina per la segnalazione)

Le foto del giorno – Fête Nationale monégasque

La tradizione monegasca vuole che la Festa Nazionale del Principato cada nel giorno dell’onomastico del sovrano, per cui per tutti e 56 gli anni di regno di Rainier si è celebrata il 19 novembre in onore di San Ranieri, patrono anche di Pisa, dove però si festeggia il 17 giugno.

Con l’ascesa al trono di Albert II la festa avrebbe dovuto essere anticipata al 15 novembre, giorno dedicato a Sant’Alberto Magno, ma il Principe ha preferito non cambiare, onorando così la memoria del padre. Dunque stamattina, pur nell’osservanza delle norme anti covid – mascherine, distanziamento, controllo della temperatura – la famille princière si è ritrovata in cattedrale per il Te Deum, seguito dalla cerimonia civile nel cortile d’onore di Palazzo.

Lady Violet ha seguito la diretta per voi, ed è già pronto uno spolier: quest’anno la parola d’ordine per (quasi tutte) le signore è bandeau. Ma per i commenti sulle mise dovrete aspettare fino a domenica, sorry, per il tradizionale Chic, shock e boh.

C’erano naturalmente i sovrani, Abert II e la consorte Charlène, e c’era Caroline, che non avendo mai divorziato è ancora S.A.R. la Princesse de Hanovre. C’erano entrambi i suoi figli maschi, Andrea e Pierre, con le mogli, e c’era la figlia minore Alexandra; assenti Charlotte e il marito Dimitri. Mancavano anche la Princesse Stéphanie e le sue due figlie; a rappresentare la famiglia il primogenito Louis Ducruet con la sua Marie.

Vi prego di notare la disposizione dei posti: in prima fila i Grimaldi per nascita, in ordine di (improbabile) successione; dietro le mogli.

Per la cerimonia nella corte d’onore sono arrivati anche i bambini: Jacques con l’uniforme dei Carabiniers du Prince, un po’ impacciato dall’elmetto, che a giudicare dall’orlo dei pantaloni deve avere lo stesso sarto del padre.

E la spigliata, deliziosa Gabriella, che col suo caschetto con frangetta deve avere lo stesso parrucchiere della madre. Se Tatiana e Andrea Casiraghi che vivono a Londra hanno lasciato a casa i tre figli, con Pierre e Beatrice, residenti a Monaco, c’erano i loro: Stefano, che a febbraio compirà quattro anni, e Francesco due e mezzo.

Due bambini di una bellezza quasi imbarazzante; alla fine i geni di Grace rispuntano sempre.

Le foto del giorno – Two lovely berries

Fine settimana intenso nel Principato di Monaco per i gemellini Jacques e Gabriella, two lovely berries avrebbe detto Shakespeare. Accompagnati da papà e mamma – che li ha fotografati – sono stati al Grimaldi Forum per uno spettacolo di Les Ballet de Monte-Carlo.

Lui in abito scuro, un po’ capoccione ma sempre adorabilmente protettivo con la sorella; lei deliziosa in pizzo color cipria, con boa di pelo (spero ecologico) e cerchietto di velluto tra i capelli: una vera ballerina. L’amore tra le principesse monegasche e il balletto dura del resto da decenni: Caroline è stata una danzatrice appassionata sin da bambina, e forse avrebbe davvero voluto farne la sua professione. Sua madre fondò nel 1975 l’Académie che ora porta il suo nome, inglobata dieci anni più tardi ne Les Ballet de Monte-Carlo, la compagnia nazionale del Principato istituita da Caroline per onorare memoria e desiderio della scomparsa Grace. Il balletto è forse la più importante manifestazione artistica originale di Monaco, le cui radici risalgono al 1909, quando sulla Rocca arrivarono Sergej Diaghilev e i suoi Ballets Rousses.

Un’arte divenuta tradizione, che connota fortemente il Principato almeno quanto la pétanque, tradizione diventata arte, caratterizza la Provenza.

E che c’entrano ora le bocce? Vi starete chiedendo. C’entrano, perché domenica Jacques e Gabrielle, lasciata mamma a casa, sono andati con papà al 2e International de Monaco dedicato a questo sport. E dato che si trattava del Challenge Prince Héréditaire Jacques, è stato proprio il piccolo principe a lanciare il but, che sarebbe il boccino. In tribuna Gabriella ha partecipato con educato interesse.

C’è da dire che i pantaloni del principino ereditario hanno una linea, e soprattutto un orlo, assai migliore di quelli dell’augusto genitore; così come la frangetta lunga di Gabriella è meglio di quella cortissima recentemente sfoggiata da mamma Charlène. Questione di misure, e di misura.

Le foto del giorno – Hai voluto la waterbike…

Oggi è una giornata particolare nel Principato di Monaco, che il 14 settembre di 38 anni fa diceva addio all’amatissima Grace.

Le foto del giorno sono però dedicate a colei che ne ha preso il posto come Principessa Consorte, Charlène, la nuora mai conosciuta. Olimpionica di nuoto in gioventù, la bionda signora a 42 anni è sempre assai appassionata allo sport, e dedita a varie discipline, principalmente acquatiche. Nel weekend appena trascorso ha portato a termine un’impresa notevole: una gara tra due squadre che hanno coperto i 180 chilometri tra Calvi in Corsica e Monaco, pedalando forsennatamente su waterbike. Il team della principessa, il Serenity, ha vinto la sfida dopo 22 ore e 33 minuti, mentre gli sfidanti del Notorious, capitanati dal di lei fratello Gareth, onnipresente negli eventi del Principato – altro che Pippa! – hanno concluso il percorso con 14 minuti di ritardo.

Foto assai potenti: lei stravolta dalla fatica, il marito che l’abbraccio goffamente, i bambini che guardano altrove. Lady Violet confessa un certo disagio. Lungi dal dare consigli di sport a chicchessia, anche non olimpionico, il tutto sembra un po’ forzato: la sfida tra due team intercambiabili, con lei presidente e il fratello segretario generale e tesoriere della Fondation Princess Charlène che ha promosso l’evento. L’obiettivo: sensibilizzare sulla condizione del mare, seguiti ovviamente da barche d’appoggio a motore che avranno scaricato in acqua un bel po’ di carburante, in una gara lontana dagli occhi degli spettatori che probabilmente avrebbero dovuto essere i sensibilizzandi. Il tutto condito da una fatica disumana. Non so. Mi viene però in mente una situazione analoga di qualche anno fa con protagonista Sophie di Wessex, che con altri ciclisti percorse in bicicletta i circa 700 chilometri tra Edimburgo e Londra, con cittadini davvero sensibilizzati durante la settimana necessaria a coprire il tragitto, e arrivo festoso e rilassato a Buckingham Palace. Ah, alla partenza il suocero, l’ineffabile Prince Philip, benedisse la nuora con un sei pazza!

Le foto del giorno – Vive le Tour!

Ieri è partito il Tour de France, che si concluderà il 20 settembre, come da tradizione, sui parigino Champs Élysées.

L’edizione 2020 ha preso l’avvio da Nizza, avendo come padrini i Principi di Monaco, mascherati come d’ordinanza. Lui rassicurante, in blazer blu e pantaloni di gabardine beige – un must negli anni ’70 – lei aggressiva, una Barbie Tour in jeans bianchi, tshirt monospalla decollante, stiletto assassino e chiodo in pelle Philipp Plain. Giallo, ça va sans dire.

Più il coup de théâtre di un nuovo taglio di capelli: un bob con frangetta corta, simpatico ma non particolarmente adatto alla non abbondantissima capigliatura della Princesse, che finisce col sembrare un po’ uno di quei tagli d’emergenza dopo che il pupo ti ha impiastricciato i capelli col pongo.

L’effetto straniante è aumentato dalla mascherina illustrata, recante la scritta why so serious? Cara, cosa vuoi che ti dica?

In compenso le Loro Altezze Serenissime sono apparse sorridenti, affiatate e anche divertite; sicuramente lo sport è una passione che hanno in comune, e insieme all’amore per i figli credo sia il loro legame più forte. E in fondo va bene così.

Calendari e anniversari

Portando con sé ciò che massimamente detesto: il caldo afoso (ma pure secco, io il caldo lo odio proprio, in ogni forma), è arrivato luglio. Forse sapete che prende il suo nome da Caius Julius Caesar, nato secondo la tradizione il 12 o il 13 del mese; l’omaggio gli fu reso dopo la morte da Marco Antonio, in considerazione del fatto che – oltre a tutte le altre imprese – Giulio Cesare riformò anche il calendario. 

Nel febbraio 46 a.C. abbandonò quello lunare, che generava un progressivo allontanamento dal reale ciclo delle stagioni introducendo quello solare egizio. Secondo Plinio si avvalse degli studi di Sosigene d’Alessandria, che tanto per fare un po’ di royal gossip d’antan gli era stato presentato da Cleopatra, di cui l’astronomo era consigliere. Nasce così il calendario giuliano, che inizia non più a marzo ma a gennaio, il mese di Giano, custode di quel passaggio. Nonostante fosse basato su calcoli molto più accurati dei precedenti, anche il calendario giuliano finì col generare uno sfasamento: un giorno in eccedenza ogni 128 anni, per cui nel 1582 Papa Gregorio XIII ne decise la riforma, istituendo il calendario gregoriano, che è quello che seguiamo ancora oggi.

Il mese è iniziato con una notizia che non riguarda strettamente il mondo delle famiglie reali, ma per qualcuno potrebbe rivelarsi disastroso: l’FBI ha arrestato Ghislaine Maxwell, socialite figlia del famoso (e famigerato) editore e politico Robert, ma soprattutto sodale di Jeffrey Epstein, e accusata di procacciare – a lui e a chissà chi – ragazze giovanissime. Senza essere melodrammatici ho l’impressione che la morsa si stia stringendo intorno al Duca di York, vedremo come andrà a finire questa brutta storia.

Per fortuna luglio abbonda anche di royal wedding, e di conseguenti anniversari da celebrare (in rigoroso ordine cronologico). Era il 2 luglio 1959 quando Donna Paola Ruffo di Calabria dei Principi di Scilla, Palazzolo e Licodia Eubea sposa a Bruxelles Albert Félix Humbert Théodore Christian Eugène Marie, Principe di Liegi, fratello minore del re. La giovanissima Paola (quel giorno non ha ancora compiuto 22 anni) incanta tutti con la delicata bellezza, un po’ soffocata da un pesante abito di satin con cinque metri di strascico. Sul capo non ha una tiara; indossa però lo splendido velo di pizzo ereditato dalla nonna Laura Mosselman du Chenoy, che per felice coincidenza era belga. La Corte non ha diffuso nuove fotografie degli ex sovrani, che immagino si trovino ad affrontare qualche problema di salute e uno scandalo: la paternità extramatrimoniale di Albert, inequivocabilmente confermata dall’esame del DNA. (https://ladyvioletsofa.com/2020/01/27)  

Nozze d’argento per il diadoco Pavlos e Marie-Chantal Miller, sposi il 1 luglio 1995 nella cattedrale greco-ortodossa Hagìa Sophìa a Londra, al cospetto di Her Majesty e di una marea di teste coronate, parenti di lui. E alla presenza di vari tycoon, colleghi del padre di lei, il miliardario angloamericano Robert, che è quello che si è inventato i duty free negli aeroporti. Per celebrare i 25 anni insieme una foto “casalinga” col dettaglio del fotografo – immagino uno dei loro cinque figli – riflesso nello specchio alle spalle della coppia. Una citazione del celeberrimo Las Meninas di Velazquez? In fondo Felipe e Pavlos sono cugini di primo grado! Nel suo messaggio sui social Marie-Chantal ci fa sapere di aver amato ogni secondo passato con this Gem of a man, questa perla d’uomo. Caso mai interessasse, la sontuosa composizione di peonie, rose e ortensie è opera di Rob van Helden, celebre fiorista che realizzò anche l’addobbo nuziale venticinque anni fa.

Doppio anniversario – e tre fotografie – per i Principi di Monaco, per loro nozze civili il 1 luglio 2011 e cerimonia religiosa il giorno seguente nella corte d’onore del Palais Princier.

Una versione più formale, con i gentlemen vestiti da cumenda, e le ladies in bianco e nero: piuttosto lugubre Charlène, che ha scoperto la passione per le trecce; stile piccola-invitata-al-matrimonio-forse-damigella-ma-non-si-sa per l’adorabile Gabriella, che si conferma la migliore della famiglia.

Seguono due scatti informali, genere felici al tramonto, col principe sovrano che sembra tinto (e forse lo è) nella sfumatura più chiara del celebre color menopausa, in blusa similhawaiana stile pensionato in Florida. Ma il cocktail con l’ombrellino dove l’avrà lasciato?

Anyway, auguri a tutti.