Le foto del giorno – 15 luglio

Sarà per la concomitanza con altri eventi, anche sportivi – primo fra tutti la finale maschile del torneo di Wimbledon – sarà perché è una disciplina che conosciamo poco e capiamo ancora meno, ma la vittoria dell’Inghilterra nel Campionato Mondiale di cricket da noi è passata praticamente sotto silenzio. Fieri ed entusiasti invece gli Inglesi, soprattutto considerando che non era mai accaduto; tra i primi a congratularsi col team che ha sconfitto la Nuova Zelanda il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia, che per festeggiare hanno inviato una bella torta. cricket cakeNon saprei dirvi quali siano le parti edibili, né quale il sapore, ma vi assicuro che trattasi di vero cibo, tanto che il commento affidato ai social è stato “sembra quasi brutto mangiarla… quasi!”. Camilla in CornwallForse per celebrare la storica vittoria Camilla, oggi in Cornovaglia col marito, ha indossato un abitino dello stesso azzurro dell’uniforme dei neocampioni (ma i giocatori di cricket non vestivano tutti di bianco?). Il modello a nervature che si aprono in piccole pieghe le dona davvero tanto, ma attenti il dettaglio, perché qui scatta il momento dress like a princess! Guardate la borsa della duchessa, in iuta col manico di bambù (usato perfino da Gucci per una creazione supericonica del 1957): posso assicurarvi che ce n’è una uguale in ogni casa dove si lavora all’uncinetto. Dunque si parte per la caccia al tesoro! E se non la trovaste potreste sempre farvela, ora che questo grande classico estivo ha anche il sigillo reale.

Le foto del giorno – 12 luglio

Era inevitabile che accadesse.

Martedì Her Majesty in trasferta a Cambridge ha deliziato tutti piantando un albero – e rifiutando l’aiuto offertole così: «no no, I can still plant a tree» (no grazie, sono ancora in grado di piantare un albero) – ed ecco che al figlio ed erede tocca fare lo stesso. charles planting treeOggi il Principe di Galles era in visita a Cheltenham per il centenario del GCHQ (l’agenzia governativa che si occupa di sicurezza, spionaggio e controspionaggio nel campo delle comunicazioni), e per inaugurare il Giardino del Centenario hanno fatto piantare un albero pure a lui. Che dire? Un mesetto di madre&figlio in trasferta in Sud America darebbe nuova vita alla foresta amazzonica.

Nel giardino c’è anche un laghetto popolato di paperelle in tema con l’ambiente. Nel bagno di Lady Violet invece troneggia una paperella più royal (lo so, non c’entra niente, ma non ho resistito).

Centenario da celebrare anche per la Duchessa di Cornovaglia, quello della base RAF di Halton, che Camilla ha visitato ieri. camilla ping pong 2Nel nuovo Youth Activities Centre della base, la duchessa ha incontrato anche le famiglie dei militari e i bambini delle scuole, dimostrando grinta e insospettate doti atletiche in una partita di ping pong.  camilla ping pongChe donna! Anzi, che coppia!

(Per domani non prendete impegni, seguiremo altre duchesse, cognate tra loro, di nuovo a Wimbledon insieme come l’anno scorso, e per la stessa ragione: la finale femminile con Sertena Williams)

Le foto del giorno – 7 luglio

Questa settimana s’è aperta col cinquantesimo anniversario dell’investitura di Charles a Prince of Wales, e noi la chiudiamo ancora con lui, con la bella immagine realizzata per celebrare la ricorrenza. prince of wales 50La foto ufficiale è stata scattata da Chris Jackson – autore anche di quelle in giardino per il settantesimo compleanno del principe – a Llwynywermod, la residenza gallese di Charles e Camilla; sullo sfondo l’emblema del Prince of Wales: tre piume di struzzo che escono da un coronet d’oro, trattenute da un nastro col motto  Ich dien (in tedesco, io servo). Chic as usual il principe non guarda verso l’obiettivo, sbircerà il trono? prince of wales 50 2Sorridente e rilassato, e senza neanche la mano in tasca, con Camilla nel giardino della residenza ringrazia tutti coloro che hanno inviato i loro auguri.

Long live the Queen, per carità, ma io non vedo l’ora di vederli sul trono.

Il Battesimo di Archie

I nostri desideri sono stati esauditi, e due foto del battesimo di Archie sono state pubblicate.

archie christening

(Ph. Chris Allerton /©️SussexRoyal)

La prima è quella classica con la famiglia: il piccolo festeggiato indossa la replica – realizzata da Angela Kelly nel 2004 – della veste battesimale fatta realizzare da Queen Victoria per la prima figlia; l’originale non viene più usata a causa della sua delicatezza. Se ne sta tranquillo tra le braccia della mamma, in bianco, una scelta che a me piace sempre molto per i battesimi (l’abito è Dior); mi piace meno il cappello a zucchetto, ma sono certa che avremo occasione di riparlarne. Grigio chiaro per papà Harry, con l’immancabile paio di scarpe scamosciate, per di più marroni; insomma, l’abbiamo sempre detto che non ha ripreso lo chic del padre (e manco del nonno). Bianco anche per Camilla; la scelta del cappello, meno ampio del solito, è perfetta per il tono, semplice e privato, della cerimonia. Rosa per Catherine, uno Stella McCartney che risale addirittura a dieci anni fa; in mezzo ci sono un royal wedding e tre figli, per cui complimenti a lei che può indossarlo ancora – e glielo abbiamo visto più di una volta – anche se francamente io l’avrei lasciato nell’armadio un altro decennio. Raffinato l’accostamento con l’amaranto delle scarpe e del bandeau. Nonna Doria in rosa anche lei, ma avrei evitato quel cappello che ricorda un turbante e sottolinea la sua etnia; peccato, perché il colore le sta divinamente. In blu nonno e zio, e a sorpresa vediamo le due signore in piedi; sono Lady Sarah McCorquodale (accanto a William) e Lady Jane Fellowes (al centro), cioè le due sorelle di Diana, la nonna che non c’è ma è come se ci fosse.

archie christening 2

(Ph. Chris Allerton /©️SussexRoyal)

Bellissima la seconda foto, in bianco e nero, solo loro tre. Splendidi.

Cinquant’anni da Principe di Galles

Il 1 luglio 1969 Charles Philip Arthur George, primogenito ed erede della Regina Elizabeth II, viene ufficialmente investito del titolo di Prince of Wales, e chissà se quel giorno gli sia balenato in mente quanto a lungo sarebbe durato in quella carica come figlio del longest reigning monarch, il sovrano britannico più a lungo sul trono.

pow investiture

(Ph. Anwar Hussein/Getty Images)

Luogo dell’investitura il castello gallese di Caernarfon, denso di storia e valori simbolici: è infatti qui che la tradizione dell’investitura dell’erede al trono è nata, nel 1301. Re Edward I, dopo aver conquistato l’intero Galles, secondo la tradizione avrebbe promesso ai gallesi che avrebbe fatto suo erede principe nato nel paese, che non parlasse la lingua inglese. E il re mantenne la promessa ma a modo suo, nominando Prince of Wales il figlio Edward, nato nel castello e che naturalmente appena nato non parlava inglese (e nessun’altra lingua, ovviamente). pow investiture 1911Che si tratti di storia o di leggenda, la verità è che l’investitura di Edward si tenne davvero qui nel 1301; e sette secoli dopo ancora qui un altro Edward – il futuro Edward VIII re per qualche mese prima dell’abdicazione e delle nozze con Wallis Simpson – celebra la sua nel castello.

A quasi sessant’anni di distanza bisogna immaginare una cerimonia che mantenga tutto il fascino del rito ma con un tocco d’innovazione. E a Palazzo c’è l’uomo gusto per l’incarico: Anthony Armstrong-Jones Lord Snowdon, il cognato della Regina. Benché nato a Londra la sua famiglia è originaria proprio di quella zona, e lui dal 1963 è Constable of Caernarfon Castle (lo rimarrà fino alla morte, e verrà sepolto a  St Baglan’s Church, nei pressi del castello).

lord snowdon

(Ph. Rolls Press/Popperfoto via Getty Images/Getty Images)

Lord Snowdon si mette al lavoro per modernizzare la cerimonia che considera all as bogus as hell (fasulla come l’inferno): disegna le sedute per la cerimonia, e per il suo ruolo una nuova uniforme: abito verde bottiglia e sul colletto alla coreana le tre piume dello stemma del Prince of Wales; negli anni finirà col trovarlo un po’ ridicolo, invece a me pare deliziosamente swinging London.

Moderno anche il coronet (dato che Edward VIII si portò quello usato per la sua investitura, appartenuto al padre, nell’esilio) disegnato da Louis Osmon e realizzato con una tecnica talmente innovativa che a un certo punto si ruppe e fu necessario ricostruire il globo della sommità intorno a una pallina da ping pong (che è rimasta dentro). Preview Of Fashioning A Reign: 90 Years Of Style From The Queen's Wardrobe Summer ExhibitionOggi è custodito a St James Palace; io ho avuto la possibilità di vederlo in occasione della mostra Fashioning a Reign: 90 Years of Style from The Queen’s Wardrobe, allestita a Buckingham Palace nel 2016, era esposto nella vetrina con la mise indossata dalla Regina. pow investiture queen's miseHer Majesty era nella sua fase Tudor, per cui l’insieme abito+soprabito di seta giallo pallido, creazione di Norman Hartnell, era completato da una sorta di cuffietta ricamata di perline. Più un ombrello in tinta, che non si sa mai. pow investiture ladiesColori brillanti e cappelli fantasiosi anche per le altre royal ladies: mini azzurra e toque per Anne (con una decorazione rigida che sembra la coda di un pavone), rosa con turbante per Margaret, e un favoloso giallo chartreuse per The Queen Mother.

E se le loro scelte di stile vi fanno sorridere – o inarcare un sopracciglio – permettetemi di ricordarvi che nel ricevimento tenuto a marzo per ricordare i cinquant’anni dall’evento, una delle nuore del festeggiato era in camicia da notte,pow investiture 50 kate l’altra aveva un buco nelle calze. meghan hole

Non perdete il video di quella giornata particolare!pow investiture 2 https://www.youtube.com/watch?v=Eb68uewyYmM

Charles&Camilla, the Annual Review 2019

charles camilla webDiffusa oggi l’Annual Review che riguarda le attività del Principe di Galles e della Duchessa di Cornovaglia nel periodo Aprile 2018-Marzo 2019, dodici mesi in cui il principe ha compiuto 70 anni, ha assistito alle nozze del figlio cadetto e di una nipote, è diventato nonno per la terza volta grazie alla nascita di Louis (Archie figurerà nella prossima Annual Review). E poi 638 impegni ufficiali, e la visita a 82 città britanniche e 14 paesi stranieri.

Ecco il video, guardatelo e capirete perché l’erede al trono a me pace tanto, oltre alla bella voce e alla grande eleganza https://www.youtube.com/watch?v=Ld7ZBgCP5M0

La foto del giorno – 21 giugno

Oggi William compie 37 anni, e l’account twitter dei Duchi di Cambridge lo festeggia con questa foto – francamente non mi sembra una delle più riuscite – che lo ritrae in quello che sembrerebbe un viaggio in Africa, continente che ama quanto il fratello minore.IMG_20190621_122515L’account del Principe di Galles invece fa una scelta più sentimentale: padre e figlio in giardino, a Kensington Palace, nel 1984, quando il duenne William salutò l’arrivo di Harry. Confesso che ciò che mi dà più il senso del tempo che è passato è Charles, impeccabile in doppio petto anche per giocare in giardino col suo bambino. IMG_20190621_122939Il futuro re nacque di sera, alle 21.03 per la precisione, e siccome non c’erano i social noi in Italia lo sapemmo il giorno dopo. All’epoca io stavo seguendo il corso da Infermiera Volontaria di Croce Rossa, e in quei giorni ero in Pediatria all’ospedale San Camillo di Roma, un reparto dedicato alla cardiochirurgia pediatrica; pensare a quel bambino che nasceva sotto i migliori auspici e subito dopo accudire altri bambini che soffrivano mi fece uno strano effetto, ma per fortuna quei bambini guarirono tutti – tranne uno, Andrea, che non ho mai dimenticato – avranno fatto la loro vita, avranno le loro famiglie, i loro bambini. e sappiamo che anche la vita di William non è stata immune dalla sofferenza, come per tutti su questa terra. william diana charlesLo vedemmo poco dopo, tra le braccia della giovanissima mamma, il padre commosso e un po’ imbarazzato. Poi sapemmo che che si sarebbe chiamato William – e Arthur Philip Louis – in memoria di un cugino del padre, il primogenito del Duca di Gloucester, morto tragicamente dieci anni prima (la sua storia la trovate qui A Royal Calendar – 28 agosto 1972 ).

Non sappiamo se festeggerà il compleanno in famiglia o magari con una capatina ad Ascot, ma i nostri auguri glieli facciamo di cuore.

Si parte col Royal Ascot!

ascot 19 kate zaraGiugno nel Regno Unito è così, ogni giorno ce n’è una, e oggi inizia l’appuntamento più glam dell’anno, il paradiso di ogni amante dei cappelli. ascot 19 kateE sembra che le royal ladies si siano accordate su una sinfonia di blu con qualche – notevolissima – eccezione.

Azzurro polvere per la Duchessa di Cambridge, che per la prima volta si rivolge a Eliee Saab, beniamino di molte famiglie reali. Il tessuto è un point d’ésprit molto bello, interessanti gli inserti di pizzo, ma la linea dritta così severa con quel fiocchetto al collo la invecchia di trent’anni invece dei soliti dieci. In aggiunta ci si mette la versione azzurra del cappello Philip Treacy indossato al Trooping the Colour tre anni; quello era rosa polvere, questo è azzurro polvere, ma insomma la polvere c’è sempre. Confermo ciò che ho detto qualche giorno fa: nonostante la bellezza il gusto e l’altezza Catherine non ha ancora trovato un cappello ampio che le doni davvero. Peccato, ma sono certa che ce la farà. Azzurro intenso per la Regina: cappottino dalla linea semplice su cui troneggiano le enormi rose blu che ornano il cappello. ascot 19 the queen.jpgDiciamocelo, solo lei può rendere accettabili le rose blu, e così abbondanti e disordinate le trovo adorabili. Rose blu chiaro, e grigie, e rosa, più quelle azzurre del cappello per Zara Tindall, per uno di quegli abiti/tappezzeria che stanno male a chiunque.

Però lei abbraccia tutti – lo Charles con particolare affetto – e mette di buon umore solo a guardarla (e l’abito di Kate è meglio se visto da dietro). Poi ho visto le principesse York, nonostante la simpatia che ho per loro (o forse proprio per quello) una coltellata al cuore. ascot 19 yorksEugenie indossa un abito (Maje) ottanio, colore di gran moda lo scorso inverno, con divertenti dettagli gialli come la piccola toque Bundle MacLaren. Il problema qui è il fitting, veramente disastroso. La sua fortuna è che passa praticamente inosservata davanti alla mise della sorella: chemisier in pizzo con orlo asimmetrico firmato Calvin Klein con cappello da gaucho nello stesso punto di azzurro con nappina multicolor. Sprecate in entrambi i casi le Rockstud Valentino.

Esaurito il periodo blu cosa volete trovare se non il rosa?ascot 19 camillaCipria per la Duchessa di Cornovaglia: soprabito con applicazione perla, bellissimo cappello del fido Philip Treacy, accessori perfetti. Il collier di perle oggi ha quattro fili e fermaglio di diamanti. La mia impressione è che comunque sia vestita, Camilla sia l’unica ad avere un’allure che se non è regale poco ci manca, una signorilità innata che altre royal ladies, anche assai più giovani e graziose, si sognano.

Color crema per la Contessa di Wessex, che come spesso accade si è rivolta a Emilia Wickstead. ascot 19 sophieMolto divertente e molto da corse di cavalli nella campagna inglese il tessuto a fiorellini dell’abito coordinato al cappello (che in altre foto mostra una cupola un po’ troppo rigida e squadrata), nell’insieme un’aria un po’ vecchiotta molto gradevole.

E poi c’è lei, Máxima, che si è fermata in Albione un giorno in più, giusto il tempo di risplendere sotto il cielo plumbeo del Berkshire. ascot 19 queensUn cappello floreale veramente mozzafiato, nel più puro stile Ascot, ma declinato in una tinta neutra che non lo rende eccessivo. Anche l’abito scelto dalla sovrana olandese è in una tonalità neutra ma calda, molto moderna e soprattutto molto adatta al suo incarnato. ascot 19 maximaSplendida; e lo sarebbe stata anche senza quegli orecchini, ma quando si parla di gioielli Máxima si merita un posto a parte. L’unica domanda a questo punto è: ma Letizia dov’è finita? Già tornata a casa? Peccato!

It’s Garter Day!

E finalmente arrivò il giorno dedicato al Most Noble Order of the Garter.

Quest’anno gli occhi di tutti sono puntati sui due nuovi Cavalieri soprannumerari, il Re di Spagna Felipe VI e quello dei Paesi Bassi Willem-Alexander, ed eccoli in tutto il loro splendore con abito e insegne dell’Ordine. garter day felipe waChe dire? Il concetto che il cappello bisogna saperlo portare temo sia estensibile anche agli uomini. Belli eh, ma certo il cappellone stile Tudor, con pennacchio, richiede un minimo di pratica. Pratica che certo non manca alle signore, abituate a ben altri pennacchi! Ecco qui riunite le principali Royal Ladies godersi lo spettacolo dei mariti che sfilano con gli altri Cavalieri. garter day ladiesLa Contessa di Wessex in Suzannah: non le dona affatto, nonostante la linea anni ’50 le stia di solito assai bene. Il corpetto bianco la ingoffa e il gonnellone color pesca è troppo abbondante e pesante: in questi modelli l’equilibrio dei volumi è fondamentale; però il riciclatissimo cappello a disco volante di Jane Taylor è sempre bello. garter day letiziaLa Reina Letizia forse s’è vestita così per non offuscare il marito, ma pure l’understatement va misurato. In questo caso sceglie un abito a disegni grafici della stilista sivigliana Cherubina. L’unico commento che mi viene in mente è che avrei potuto presentarle un mio zio adorato, di nome Serafino, ma purtroppo è morto (altrimenti si sarebbe divertito come un matto!). In testa un bandeau nero corredato da veletta e maxifiore, che mi sembra troppo drammatico per un abito così modesto. Peccato per la bella spilla di diamanti che tende a scomparire in quell’orgia di puntini. garter-day-ladies-3.jpgLa Duchessa di Cornovaglia opta per il rosa cipria ma ahimé quel gioco di impunture non la valorizza; in testa un Philip Treacy che avevamo già visto l’anno scorso il primo giorno ad Ascot, ma diciamoci la verità, ormai ne ha una collezione, tutti molto simili. In compenso porta il collier che amo: cinque fili di perle fermati da un grande topazio rosa circondato da diamanti. garter day maximaOrmai ho capito come funziona con la Regina Máxima: quando sa che il marito si deve mettere il mantello per solidarietà coniugale se lo mette pure lei. In questo caso corre in suo soccorso Claes Iversen; bellissimo il colore, ma non è un modello che apprezzo, anche se forse col caldo consente di avere le braccia seminude senza sembrare. Il cappello però è pazzesco, e menzione d’onore per lei e Camilla, le uniche due dotate di guanti. garter day kateLast but not least la Duchessa di Cambridge in Catherine Walker: soprabitino bianco listato a lutto con colletto da scolaretta e inevitabile baschina arricciata; la parte inferiore è anch’essa arricciata, e sarebbe un bene se non fosse troppo corta, tanto da penalizzare anche le sue gambe. Belle le scarpe cutout (sono Prada, come quelle di Letizia), in testa un riciclo anche per lei: il cappello in paglia nera di Silvia Fletcher for Lock and Co ha debuttato sul principesco capino nel lontano giugno 2011. In generale lei mi piace spesso più delle sue mise, e poi non può mai abbassare la guardia, povera!garter day 19 2Insomma prima o poi bisognerà che ci andiamo anche noi ad assistere a questa cerimonia, mi sembra che tra mantelli e pennacchi si divertano tutti. garter day 19O forse no?garter day 19 3

 

Le foto del giorno – 7 giugno

Gironzolando nel web mi sono imbattuta in alcune immagini che hanno attirato la mia attenzione; dapprima ho incrociato la Duchessa di Cambridge all’Household Division’s Beating Retreat, uno spettacolo in cui i militari si esibiscono sia in numeri musicali sia in esercizi di destrezza, anche a cavallo, con fuochi d’artificio finali. È una manifestazione che si tiene poco prima del Trooping the Colour (cui assisteremo domani) e cui partecipa sempre qualche membro della Royal Family. kate beating retreatQuest’anno è andata Catherine, che almeno in metà delle fotografie ha un’espressione, diciamo così, rassegnata. Solito cappottino, stavolta color crema – evidentemente a Londra non è ancora arrivata l’estate – del solito McQueen, scarpe nude Gianvito Rossi, borsa in tinta Mulberry, e uno chignon très chic che le sta molto bene; purtroppo mi sembra che l’insieme la invecchi di dieci anni.

wales in bayeuxVarcata la Manica ci ritroviamo a Bayeux, città della Normandia nel dipartimento del Calvados, nota per essere il luogo da cui De Gaulle fece il primo discorso dalla Francia liberata, il 16 giugno 1944, e prima ancora per il meraviglioso arazzo che dalla città prende il nome. Si tratta di un tessuto di lino ricamato in lana e non un arazzo vero e proprio – che è invece realizzato a telaio – risalente al secolo XI, e racconta la storia della conquista normanna di Guillaume, Duca di Normandia, che dopo aver sconfitto il re anglosassone Harold nella Battaglia di Hastings divenne Re d’Inghilterra come William I the Conqueror. Sarà la memoria di tutte queste battaglie ma l’erede al trono e la sua consorte, impeccabili as usal, appaiono un po’ provati. E non va meglio neanche al momento del canta che ti passa: Charles distratto, Camilla esausta e Theresa accorata. Meno male che c’è Philip May, consorte della dimissionaria Prime Minister, a metterci la necessaria passione.. brit in bayeuxOra io sarò anche fissata, ma ho l’impressione che la recente trumpeide li abbia proprio stremati!