Le foto del giorno – 15 maggio

Arrivano finalmente le fotografie del primo Garden Party dell’anno nei giardini di Buckingham Palace. Assente la Regina, che dovrebbe essere ancora a Windosr, la Royal Family è stata rappresentata al meglio dal Principe di Galles con consorte, reduci dal tour in Germania, con l’aggiunta della Princess Royal. garden party 15 5 19Rientrata dalla passeggiata serale con Miss Purple, ciascuna avvolta nel proprio impermeabile per affrontare il diluvio, mi godo in pace le immagini della primavera londinese nei giardini di Palazzo. E lasciatemi dire un cosa, adoro questi royals più agés, il loro garbo, la cordialità naturale, il mood rilassato, l’eleganza un po’ passée, i guanti, il mezzo tacco.garden party charlesIn grande spirito l’erede al trono – che quando riuscirà a sedercisi sarà un ottimo re – chic come solo lui sa essere in tight grigio chiaro, ombrello e cilindro d’ordinanza; la quintessenza dello stile British.garden party camillaTutta in bianco Camilla, con una mise un po’ pasticciata che non riceve alcun upgrade né dalla clutch pitonata, né dal cappello Philip Treacy, banalotto e soprattutto visto e rivisto. garden party anneElegantissima Anne, che ha scelto una tonalità grigio azzurra molto raffinata, col vezzo dell’ampia banda in organza sul cappello. Voi mi direte: e quel rossetto geranio che c’entra? E io vi rispondo: con quel collier voi state a guardare il rossetto? garden party beefeatersIl mio momento preferito. Perché hai voglia a vestire il cameriere con giacca e guanti bianchi, o la colf con grembiule di sangallo e crestina, quando c’è chi ha la fortuna di avere un intero drappello di beefeaters nelle loro uniformi scarlatte!

La foto del giorno – 10 maggio

In tutto il tran tran di questi giorni del nonno di Archie in viaggio in Germania con la sua consorte interessa poco o nulla. Loro invece, as usual, hanno fatto il loro dovere fino in fondo, in questo caso fino all’ultima pinta. PrinceWalesDuchessCornwallVisitGermanygH4lOuPX_EWl-978x647E a Monaco non si sono sottratti al rito della birra, che lui affronta con fiero cipiglio, mentre direi che lei non ci pensa proprio.

Lady Violet – che non beve birra a causa di uno spiacevole episodio occorsole all’età di sette anni – è ancora delle vecchia scuola e pensa che per festeggiare una royal birth sia meglio lo champagne, ma i tempi cambiano, i gusti pure, i prìncipi non ne parliamo, e i sudditi notoriamente apprezzano (anche) questo tipo di bionda. Prosit!

A Royal Calendar – 9 aprile 2005

Il giorno in cui il royal wedding più atteso, desiderato, esecrato, benedetto, maledetto, fu celebrato, e finalmente HRH The Prince of Wales sposò l’amore di una vita, Mrs Camilla Parker Bowles, née Shand. c c weddingMatrimonio civile, perché se lui a quel punto era vedovo lei era solo divorziata e la Chiesa Anglicana, come la Cattolica Romana, non consente in questo caso quello religioso. Il fidanzamento ufficiale era stato annunciato due mesi prima, il 10 febbraio, e le nozze fissate per venerdì 8 aprile, poi rinviate al giorno seguente perché lo sposo venne a Roma a rappresentare la Corona ai solenni funerali di Papa Giovanni Paolo II.

ascot room windsor guildhall

(Ph. Peter Macdiarmid/Getty Images)

Scartata l’ipotesi di celebrare la cerimonia in privato a Windsor Castle – si scoprì che la licenza per la celebrazione del rito veniva rilasciata con durata triennale, e ciò dunque avrebbe consentito a chiunque di sposarsi al castello – la coppia optò per Guildhall, il palazzo municipale a cento metri dal maniero, scegliendo la piccola Ascot Room (rendendo così la piccola sala il posto più in per i matrimoni, e infatti poco dopo ci si sposò pure Elton John). Presenti i figli degli sposi, fratelli e nipoti, il padre di lei, qualche cugino di lui; testimoni il principe William e Thomas Parker Bowles, assenti la Regina e il Principe Consorte.

Camilla era in un colore descritto come crema chiaro, scelta poco felice perché nelle foto sembra proprio bianco, e risulta francamente poco adatto. camilla wedding-dress-zLe signore Robinson e Valentine, titolari della maison omonima, crearono per l’imminente duchessa un completo formato da abito di chiffon di seta arricchito da un pizzo leggero a motivi circolari e pardessous coordinato, più ampio cappello di paglia Philip Treacy, che nella sua brillantissima carriera ha fatto di molto meglio. Non mancavano i tocchi royal: la spilla con le tre piume simbolo del Principe di Galles, appuntata un po’ infelicemente sul colletto, e la clutch firmata Launer, il brand delle iconiche borsette di Sua Maestà. Oltre all’anello di fidanzamento of course: un diamante taglio smeraldo fiancheggiato da baguette appartenuto alla nonna dello sposo, l’amata Queen Mom, che probabilmente lo ebbe in dono dal marito alla nascita della primogenita Elizabeth. Cosa pensiamo di questa mise? A me non dispiace ma neanche mi entusiasma, sicuramente avrei preferito un couturier di maggior talento, anche se in fondo la scelta riflette la personalità di Camilla, una donna pragmatica con uno stile classico e sobrio; l’unica royal bride ad aver riciclato l’abito da sposa, indossato due anni dopo, con accessori diversi, all’inaugurazione del Parlamento gallese. camilla recycles-wedding-dress-z

Al rito civile seguì nel pomeriggio una benedizione impartita dall’Arcivescovo di Canterbury – che aveva fortemente sostenuto questa scelta – nella St.George’s Chapel. La cerimonia, definita Service of Prayer and Dedication, fu trasmessa in televisione così tutto il regno – e non solo gli 800 invitati – fu testimone dell’atto di pentimento pronunciato dai futuri sovrani: We acknowledge and bewail our manifold sins and wickedness, Which we, from time to time, most grievously have committed, by thought, word and deed, Against thy Divine Majesty, Provoking most justly thy wrath and indignation against. (Riconosciamo, e piangiamo, i nostri molti peccati e vizi, che noi, di volta in volta, abbiamo molto gravemente commesso con il pensiero, con le parole e con le azioni, contro la tua Divina Maestà, provocando assai giustamente la tua collera e il tuo sdegno contro di noi). c c wedding st george's chapelLa sposa si era cambiata indossando la seconda mise creata per lei da Robinson Valentine: un abito di leggero chiffon griogioazzurro sotto un soprabito in seta pesante nella stessa tonalità, con tocchi dorati in rilievo, e scarpe grigie. Un insieme elegante e molto adatto sia a lei sia alla particolare natura della cerimonia, che ho avuto occasione di veder dal vivo nel 2014 in una mostra dedicata alle spose al Victoria and Albert Museum.

Confesso che non mi aveva convinto del tutto; il contrasto tra due tessuti così diversi sembrava poco armonico e la manifattura del soprabito mostrava qualche pecca, ma col tempo mi convinco sempre più che questo resta uno degli abiti da royal bride più eleganti e meglio scelti degli ultimi anni. camilla wedding hatE di quel copricapo, ne vogliamo parlare? Philip Treacy si riscattò ampiamente dal cappello indossato al mattino per il matrimonio civile inventandosi un cerchietto che evoca un fascio di spighe dorate, trasformando la sposa matura in una Demetra, una Cerere, una dea del grano e delle messi. Sublime. Deludente invece il piccolo bouquet tenuto in mano da Camilla, va bene il simbolismo dei fiori (il daffodil del Galles, le rose provenienti dai giardini di Highgrove) ma per una sposa adulta avrei preferito qualcosa di meno bambinesco, anche se meno abbinato all’abito (anzi meglio).camilla wedding bouquetAlla benedizione religiosa c’erano anche Her Majesty e il principe Philip che hanno posato (abbastanza) sorridenti nella fotografia ufficiale; notate la raffinatezza del calzino lilla del Maggiore Bruce Shand, padre della sposa e l’assoluta bruttezza della mise della graziosa Laura Parker Bowles, stile usciere di Tiffany’s. c c wedding familyOggi Charles e Camilla hanno festeggiato l’anniversario in Irlanda del Nord, alla riapertura di Hillsborough Castle; dopo quattordici anni di matrimonio – più tanti d’amore – si guardano ancora così. charles camilla 14th

La foto del giorno – 6 aprile

Oggi è il decimo anniversario del terremoto che in pochi secondi distrusse una città si portò via 309 vite, molte giovanissime, devastò una comunità. Per non parlare delle centinaia di feriti – l’avete notato? li si dimentica presto; loro sono fortunati, si sono salvati, e sono considerati un po’ vittime di serie B anche se spesso le conseguenze li limiteranno per sempre – e delle migliaia di sfollati, e dei milioni anzi miliardi di danni. Perché ne parliamo? Questo è un blog che ha l’ambizione della leggerezza, ma l’anima abruzzese di Lady Violet oggi ha bisogno di una piccola sosta, e di un po’ di memoria. carla bruni l'aquilaRicorderete che qualche mese dopo il terremoto, la riunione del G8 prevista alla Maddalena fu spostata all’Aquila, e i grandi della terra (più qualche piacevole aggiunta, tipo George Clooney) in un’operazione tra il cinismo e la buona fede furono portati a visitare il tragico presepe della città in macerie. Molti fecero promesse che sapevano non avrebbero mantenuto; George, spinto più dalla solidarietà che dall’arte realizzò il più brutto film della sua vita; anche le first ladies fecero il giro del disastro, sbigottite, commosse, accaldate. Alla première dame Carla Bruni in Sarkozy, forse a causa dell’italica origine, toccò un tour solitaria; immacolata in completo bianco sotto il sole a piccolo sembrò commossa e partecipe, se commozione e partecipazione si siano tradotte in aiuto fattivo, non saprei dire.

Ha sicuramente mantenuto la sua promessa la Germania, che in un gesto di riparazione per una strage compiuta dai nazisti a Onna nel 1944, ha ricostruito – a proprie spese e in tempi tedeschi – la chiesa del piccolo paese. Forte e gentile è la pietà.

P.S. Come sapete, la terra in quell’area ha continuato a tremare, e tre anni fa un nuovo terremoto ha portato ancora morte dolore e distruzione, colpendo Amatrice e altri centri. Nel 2017 il Principe di Galles, impegnato in un tour in Italia, ha visitato il paese annientato. Ecco il video; nei primi secondi il principe come non l’avete mai visto https://www.youtube.com/watch?v=QelCp5KE4Zk

I tre moschettieri

Serata al Natural History Museum giovedì per la prima mondiale di Our Planet, serie in otto puntate realizzata per Netflix da Sir David Attenborough. La passione con cui il Principe di Galles è impegnato nella salvaguardia dell’ambiente è nota – ed è stata anche oggetto di qualche sfottò di troppo – dunque non sorprende la sua presenza. Più inusuale ma piacevolissimo vederlo insieme a entrambi i figli, belli come il sole nei loro smoking. our planetEd eccoli, a passo di carica arrivano i nostri per la protezione dell’ambiente! Ma quant’è bella questa fotografia? Così bella da farmi scusare pure i mocassini con le nappine del signore a sinistra (che è recidivo, perché le portava pure quando a settembre ha ricevuto Meghan all’inaugurazione della mostra Oceania alla Royal Academy Of Arts). our planet 3+1Scarpe, dicevamo? Ecco qui un bel campionario. Perdoniamo senz’altro quella specie di sneakers a Sir David, che a 92 anni un po’ di comodità è indispensabile. Harry senza infamia, vitello spazzolato con la punta un po’ imbarcata, ma meglio dei polacchini scamosciati che porta di solito. Charles, che scivola sui pantaloni un po’ troppo abbondanti e lunghi, controbilancia con la giacca doppio petto che resta abbottonata e perfetta nonostante le raffiche di vento, ma si merita la menzione d’onore per le scarpe di vernice, le adoro (ma non sono da tutti). E William in versione dandy con pantofoline di velluto? A me piacciono, lui è sempre banalotto, volete vedere che maturando ci sorprenderà? our planet ellieTra i presenti la cantante Ellie Gould, la cui hit più famosa fa da colonna sonora al film sulle varie sfumature di grigio. Confesso, quando l’ho vista ho pensato che la sua passione ecologica l’avesse spinta ad indossare una di quelle creazioni fatte con le bottiglie di plastica riciclata. Macché. In compenso quest’abito così anni ’80, disegnato da Adriana Degreas, stilista a me lietamente ignota, non è in vendita, il che è piuttosto rassicurante. beckham&sonC’era anche David Beckham, che non avrei mai detto impegnato nella difesa dell’ambiente, ma magari sono io a non essere informata. Era accompagnato dal primogenito Brooklyn (lui e la sua signora Victoria sono di quelli che amano i nomi esotici). Immagino che il giovinotto somigli a mamma, perché a babbo no sicuro, peccato. Bella la giacca di velluto che fa tanto raffinato country gentleman, ma vedete che le scarpe di vernice non sono per tutti?.

Se poi volete soffrire un po’, guardate nel video Harry che scende dall’auto rivelando il polpaccetto sotto quello che sembra un calzino corto: https://www.dailymail.co.uk/video/femail/video-1899128/Video-Charles-William-Harry-attend-star-studded-Planet-premiere.html

our planet charles speechScherzi a parte, il Principe di Galles ha tenuto un discorso appassionato ed importante, da vero leader; il testo originale lo trovate qui: https://www.princeofwales.gov.uk/speech/speech-hrh-prince-wales-our-planet-premiere-natural-history-museum-london

 

La foto del giorno – 25 marzo

Ladies&Gentlemen, sedetevi e gustate la foto del giorno che è davvero storica. wales in cubaIl Principe di Galles, il futuro re del regno Unito, accompagnato dalla moglie, è a Cuba.

Charles e Camilla sono i primi della Royal Family (e non solo) a calpestare il suolo dell’isola, che notoriamente da alcuni decenni non è esattamente una meta royal. A quanto risulta a Lady Violet, nel 1999 i sovrani di Spagna Juan Carlos e Sofía volarono all’Avana per partecipare alla Cumbre Iberoamericana, ma l’allora Presidente del Governo José María Aznar vietò loro di trasformare l’occasione in visita ufficiale. El Rey emerito tornò a Cuba per i funerali di Castro il 3 dicembre 2016, unica testa coronata, nell’assenza generale di leader politici mondiali.

Da oggi dunque (o meglio da ieri considerando il fuso orario) oltre alla sua regina, la palma real, e al suo re, il sigaro avana, Cuba può vantare la presenza ufficiale di reali veri, qui ritratti davanti José Martí Memorial, con la gloriosa silhouette del Che sullo sfondo. E tanto per cambiare, i britannici hanno battuto sul tempo tutti gli altri, a partire dai Granduchi del Lussemburgo, considerando che Maria Teresa all’Avana – più precisamente a Marianao – ci è nata.

Your Royal Highness, hasta el trono siempre!

 

Quattro salti al castello

Ciclicamente escono presunti “segreti” riguardanti Her Majesty – gusti passioni preferenze – e di recente ne è sbucato un altro, presentato come “hobby che viene esercitato una volta l’anno” (allora ce l’ho pure io, fare l’albero di natale!). Di che si tratta? Delle danze popolari scozzesi. queen-elizabeth-scottish danceLa rivelazione segue la diffusione di un video del 1990 o ’91, in cui la regina e la sua famiglia quasi al completo – c’è Diana ma mancano Edward e Sarah, all’epoca ancora moglie di Andrew – si scatenano a Balmoral Castle. L’occasione è il Ghillies Ball, una tradizione che risale alla regina Victoria. Innamorato della Scozia come sua moglie, dopo aver trascorso per anni vacanze nelle Highlands, il Principe Consorte Albert acquistò Balmoral Castle nel 1852. Nello stesso anno la sovrana organizzò un ballo per staff and servants, chiamandolo Ghillies Ball (ghillie è un tipo di scarpa morbida e leggera, perfetta per danzare) e divenne un uso della Corte britannica: il personale di servizio partecipa al ricevimento coi reali e i funzionari di rango elevato, danzando tutti insieme. Sarà per sottolineare il suo ruolo che Sua Maestà si tiene la corona in testa mentre si diverte assai ballando l’Eightsome Reel? Sia come sia, non perdetevi il video per nulla al mondo! https://www.youtube.com/watch?v=uyVZCiPGeYQ

 

 

La foto del giorno – 18 marzo

Amate il caldo? Adorate il sole? Sognate i Caraibi? Amici, questo post è per voi! Sappiate che mentre il resto della Royal Family affronta pioggia e vento il Principe di Galles è volato sull’isola di Saint Lucia per celebrare i 40 anni dell’indipendenza, e domani sarà raggiunto dalla Duchessa di Cornovaglia alle Barbados per un viaggio tra le isole caraibiche, Cuba compresa. wales in st luciaIeri Charles ha iniziato la sua visita incontrando il Governor-General Sir Emmanuel Nevic Cenac – il signore con folta capigliatura bianca a sinistra della foto, il cui ritratto è appeso sulla parete di fondo – e il Primo Ministro Allen Chastanet. Saint Lucia fa parte del Commonwealth, e dunque il capo di stato è Elizabeth the Great, of course.

I due politici sono accompagnati dalle rispettive consorti; Lady Cenac ha abbinato al completo color ghiaccio accessori fucsia: cloche fiorata, borsa e scarpe infiocchettate, una scelta vezzosa quanto il suo nome: Julita. Mrs Chastanet invece celebra l’impegno regale vestendosi di bleu royal, e per non sbagliare ha abbinato anche il marito in blu, che non è il caso di fare brutte figure. La signora si chiama Raquel DuBoulay ed è un avvocato con una brillante curriculum. Il principe, chic as usual, è in grigio perla con cravatta color lavanda. Ma che dico lavanda, violet!

Never seen before!

Stanno per andare all’asta alcune foto inedite della royal family, scattate tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50 dal Generale Sir Frederick Browning, che oltre ad essere stato un collaboratore di Lord Mountbatten era anche il marito di Daphne du Maurier (l’autrice del celebre Rebecca la prima moglie, di cui Hitchcock fece un film). daphne du maurier yachtApparteneva proprio alla scrittrice lo yacht da cui la giovane Elizabeth – non saprei dire se ancora principessa o già regina – scruta il mare, talmente glamourous da mettere in ombra anche il fascinoso marito. charles anne boatYacht? Abbiamo detto yacht? Ecco Charles e Anne, ciascuno sul suo yacht personale, con cappellino da marinaretto d’ordinanza e ufficiali di marina a fare da scorta. E non mi dite che voi non avevate la vostra barchetta personale a bordo di una nave della Marina Militare!

Io la barchetta non ce l’avevo, però ho il corgi, proprio come la Queen Mom. E ho anche il cappello floscio, la giacca di tweed e le brogue shoes. La gonna tartan al momento mi manca, ma per un invito a Balmoral me la posso procurare. balmoral picnicEcco a voi un royal picnic nella tenuta scozzese: lei impeccabile con giacca abbottonata e doppio filo di perle, lui in tweed con calzoni alla zuava. Ora, considerando che gli Zuavi erano Berberi algerini, che i reggimenti zuavi appartenevano principalmente all’esercito francese, che altri zuavi famosi erano quelli pontifici, capite bene che gli Inglesi si sono premuniti di dare un nome diverso a tali pantaloni. philip balmoral picnicE li hanno battezzati plus fours dato che la loro lunghezza supera il ginocchio di quattro pollici, four inches.  Ma quanto somigliano William e Harry al nonno?

La foto del giorno – 14 marzo

Musei londinesi affollati di royals in questi giorni! Dopo il Gala della National Portrait Gallery, cui hanno partecipato la Duchessa di Cambridge in qualità di patronessa e Beatrice di York in qualità di neoaccoppiata, ieri è toccato al Principe di Galles, che ha ricevuto la Reina Letizia, volata a Londra per inaugurare con lui la mostra Sorolla, Spanish master of light alla National Gallery. letizia charlesNonostante sia noto che la puntualità è la cortesia dei rei, la Reina è arrivata con venti minuti di ritardo, attribuito all’immancabile traffico. Nell’attesa, Charles se n’è andato a sbirciare i quadri per fatti suoi, ma all’arrivo della sua ospite si è fatto trovare al suo posto nella Sainsbury Wing, ha salutato Letizia con due baci sulle guance seguiti da un baciamano, e l’ha accompagnata alla scoperta della mostra. Da parte sua la Reina, in abito Carolina Herrera a fiori stilizzati con accessori blu scuro, i capelli spettinatissimi in una coda di cavallo, ha distribuito il suo charme per ogni dove, mostrando un’ottima conoscenza sia del pittore sia della lingua inglese.

Non perdete il video! https://www.youtube.com/watch?v=hfkwV7daJ7Y