A Royal Calendar – 29 dicembre 1983

Caroline de Monaco sposa Stefano Casiraghi. caroline casiraghi nozze 3 È un matrimonio riparatore – la principessa è incinta di Andrea che nascerà a giugno – ma nel Principato ancora intristito dalla scomparsa di Grace l’anno precedente questo evento felice riporta il sorriso su molti visi, a partire da quello del sovrano. Nozze col solo rito civile causa precedente divorzio della sposa, che anche stavolta ha scelto Dior: un semplice abito di seta champagne con un nastro della stessa seta tra i capelli.

Caroline sta per compiere 27 anni, è la più bella principessa della sua generazione – e pure di qualche altra – ha ereditato la splendente bellezza della madre scaldandola con  una passionalità mediterranea che l’ha resa famosa; ha una laurea in Filosofia alla Sorbona e alle spalle il breve matrimonio con Philippe Junot, finito dopo due anni o poco più ( A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ). caroline casiraghi paris dakarStefano di anni ne ha 23, e viene dalla operosa borghesia lombarda; non ha completato gli studi alla Bocconi, ma muove già i primi passi nel mondo imprenditoriale (il matrimonio principesco darà la svolta decisiva alla sua carriera, ma gli procurerà anche il soprannome di Carolino). Nascono tre bambini biondi e splendidi: due anni dopo Andrea (chiamato così in ricordo di un amico del padre morto tragicamente) arriva Charlotte, e l’anno seguente Pierre. Insieme sono bellissimi, innamoratissimi, sportivissimi – partecipano pure a una Paris-Dakar – spudoratamente felici, una vera coppia da copertina. E i giornali impazziscono per loro, più ricchi di charme e glamour dell’altra coppia reale simbolo degli anni ’80, i Principi di Galles. Non c’e rivista che esca senza almeno una loro foto caroline casiraghi da soli
Photo datÈe du 07 septembre 1987 de la p o in famiglia

al mare e in montagna caroline casiraghi cucina informali nella cucina di casa caroline casiraghi gala o splendidi in abito di gala.

È la felicità, quella sensazione totale e assoluta che solo il grande amore può dare.

Poi arriva il 3 ottobre del 1990. È un mercoledì, Caroline è a Parigi, Stefano ha da poco compiuto trent’anni, ed impegnato nel Campionato Offshore di cui detiene il titolo mondiale. Saluta i genitori Giancarlo e Fernanda al porto del Principato e parte a bordo del suo catamarano Pinot di Pinot. Spinge al massimo, forse raggiunge addirittura i 180, ma il mare è agitato, il cielo scuro, l’aria densa di scirocco. La barca impatta contro un’onda e si impenna, poi si rovescia e scompare alla vista col pilota ancora a bordo. Chi stava guardando la gara – io ero tra quelli – capisce subito. Quando qualche minuto dopo riemerge il corpo lo sa già, che Stefano è morto. Caroline invece non lo sa ancora, è dal parrucchiere dove la raggiunge la telefonata del padre.

Quel giorno di trentacinque anni fa, alla notizia di quelle nozze inattese, qualcuno si chiese quanto sarebbe durata. Durerà quasi sette anni, tutto il tempo che a lui resta da vivere.

Royal chic shock e boh

Settimana ricca di eventi royal, siete pronti? Si comincia!

Monaco monaco gala festa 2018 Lunedì 19 novembre il Principato di Monaco ha celebrato la sua festa nazionale. Della cerimonia mattutina, nel cortile del Palazzo del Principe e poi in cattedrale abbiamo già parlato ( Monaco, Fête Nationale ); i festeggiamenti sono continuati in serata, al Grimaldi Forum, dove la Famille Princière ha assistito nalla Salle des Princes all’opera Samson et Dalila di Camille Saint Saëns. Dall’espressione del viso evidentemente la principessa Charlène non vede di assistere allo spettacolo, forte del fatto che la fida maison Akris stavolta l’ha vestita veramente da regina di cuori. Quella delle carte francesi naturalmente, d’altronde il principato non deve gran parte delle sue fortune al BlackJack? shock. Caroline in rosso Stella McCartney (se vi ricorda qualcosa leggete oltre) con guanti bianchi in perfetto pendant con la fascia dell’ordine di San Carlo. chic. In beige rosato firmato Armani Privé Beatrice, peccato che il colore sia lo stesso dell’abito delle figuranti. chic, ma moderazione col beige sennò, come dice un’amica mia, diventi un Plasmon.

Se la mise di Caroline vi ha ricordato qualcosa, ecco cos’era. Stesso abito, simile silouhette; nonostante i quindici anni di differenza che ci sono – e si vedono – io preferisco Caroline, dotata di uno chic naturale che Letizia non ha. E non ho neanche citato le scarpe: sandali neri Louboutin per l’una, peeptoe rosse in faille col solito plateau (del solito Magrit) per l’altra.

Belgio

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(Ph. Palais Royal)

Avevamo lasciato i sovrani ricevere i Macron in visita, con Mathilde penalizzata da un Dior rosso che le allargava i fianchi a dismisura e Brigitte in grigio, grintosa e chic ( La foto del giorno – 19 novembre ). Alla serata di gala la regina si è presa la rivincita con un sontuoso abito in velluto bordeaux con splendida scollatura (Giorgio Armani Privé), non mi piace granché la fascia scesa oltre la spalla ma non si può avere tutto, e in fin dei conti quella è la Légion d’honneur, parbleu! La tiara si vede poco ma c’è: è il bandeau delle Nine Provinces. chic. Brigitte ripropone un modello simile a uno bianco già indossato precedentemente, che continua a non piacermi. Lei è un po’ sproporzionata: corpo molto sottile e privo di curve, testa (o pettinatura) più abbondante, e questi abiti così rigorosi e punitivi accentuano tali caratteristiche. E confesso, da lontano quelle paillettes color platino/argento/piombo o quello che è sul nero mi danno un po’ l’idea di un paramento funerario. Insomma, boh. Menzione di disonore senza appello per Monsieur le Président, che indossa un orrendo frac con giacca da tight; che sia un gesto politico, la protesta dei sarti Francia? shock.

Regno Unito

Data l’aria che tira mi sottraggo alla sfida del bordeaux, colore indossato da entrambe le duchesse cognate perché Meghan questa settimana ha offerto uno spunto ulteriore. È arrivata al London Palladium, storico teatro del West End, per la Royal Variety Performance con una gonna così lunga che deve aver raccattato acqua da ogni pozzanghera, completata da un bustier che imbusta ciò che al momento sarebbe meglio non imbustare (ma l’importante è che sia a suo agio), con l’aggiunta di spalline più cinturina che danno al tutto l’aspetto di un grembiule da barbecue. Va bene che ama cucinare, ma così è troppo! shock. Catherine invece giovedì è andata in visita  un laboratorio di neuroscienze con un tailleurino dalla gonna troppo corta, troppo danzante, troppo girlie. Non che le stia male, ma trovo che l’abbinamento col nero sia intristente, e le décolletées con la mini no dai, non si portano più da quarant’anni! boh.

Olanda

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(Ph. Getty Images)

Giovedì Máxima ha accolto la Presidente di Singapore Halimah Yacob, accompagnata dal marito: colore splendido, ma look pasticciatissimo a causa dello sciarpone sciattamente annodato al collo e sopratutto quell’abito di chiffon che svolazza istericamente sotto il cappotto (ma non faceva freddo?). Quasi meglio il paraorecchie. shock.

Le cose sono cambiate parecchio la sera, al gala dinner; abito monospalla di Claes Iversen (il cinturone non vi ricorda per caso il pardessus indossato a Londra?) il cui profondo color magenta è illuminato da parte della Ruby Peacock Parure: c’è la tiara naturalmente (pensate che il pavone si stacca e può essere indossato come aigrette), e anche la grande broche; manca invece il collier, però ci sono gli orecchini di un’altra importantissima parure olandese: la Mellerio Ruby. Ma quanto stanno bene i rubini sul rosso? chic.

Maxima-Singapore Rutte

(Ph. ANP)

Il giorno seguente ricevimento dal Primo Ministro Rutte e commiato dagli ospiti. Doveva essere un impegno relativamente informale, se Máxima si è presentata in tuta, pur firmata Etro. Lei ha sicuramente l’altezza per indossare una cosa del genere, ma è fondamentale conoscere la tappezzeria della sala, pena passare dalla fantasia etnica al camouflage. boh. (Voi però ora prendete la scusa che la porta pure la regina d’Olanda, e non scendete col cane in tuta. La tuta di felpa è off limits, sempre, a meno che non dobbiate svuotare la soffitta).

Monaco, Fête Nationale

Oggi Festa Nazionale nel Principato di Monaco, con la Famille Princière schieratamonaco 2018 il Te Deum in Cattedrale monaco 2018 cattedrale  e una nidiata di bambini, quasi tutti nipotini di Caroline, a rallegrare la giornata.  Monaco 2018 bambini

Charlène monaco 2018 charlene Pietrificata la Princesse Charlène, in una delle sue mise più incomprensibili firmata Akris, I presume. Anche tralasciando gli stivaloni di camoscio con punta imbarcata restano il vestitone nero (notare le maniche a punta che scendono sul polso) con arricciatura zigzag e il giaccone oversize in panno double. Il cappello, dalla classica forma a pagoda schiacciata in voga negli anni ’50, avrebbe richiesto tutt’altro outfit. E Charlène pure.

Caroline monaco 2018 caroline  In Chanel d’ordinanza con un completo robe + pardessus dall’orlo perfetto, nel più classico dei tweed. Se invece del borsalino avesse scelto uno di quei cappelli rigidi modello gondoliere sarebbe sembrata Mademoiselle Coco in persona.

Stéphanie monaco 2018 stephanie Vestita da ragazza la ribelle di casa, che non porta un cappello da secoli, e avrà pure un viso segnato, ma indossa un cappottino rosso doppiopetto che in poche potrebbero permettersi alla sua età (53 anni), e pure prima. A me la principessa piace, porta con naturalezza i segni di una vita turbolenta con cui sta facendo pace.

Beatrice monaco 2018 beatriceSe c’è qualcuno della famiglia Grimaldi che studia da Grace, è senza dubbio lei. Cappotto di cammello con profili di velluto Armani Privé, fascinator in tinta e occhiali da diva. Elegante sì, entusiasmante no.

Girls&Shoes monaco 2018 scarpe Tatiana Santo Domingo in Casiraghi, miliardaria colombiana e fashionista (giuro) in queste occasioni è spesso vestita da Marion Cunningham, la mater familias di  Happy Days. Oggi ha un cappotto redingote blu, una piccola acconciatura sui capelli sciolti e delle scarpine con cinturino alla caviglia, letali e non solo per scomodità. Le fa da contraltare Pauline Ducruet, figlia di Stéphanie e fashionista pure lei, che risponde con stivali bassi di vernice grigia che sembrano un paio di wellies da pioggia, temerariamente abbinati a un paio di guanti da guida. Chissà dove ha parcheggiato.

I bambini

Monaco 2018 gemelli

Deliziosi i gemellini della coppia sovrana, Jacques e Gabriella, che compiranno quattro anni il prossimo 10 dicembre. Lui è tutto sua madre, mentre lei più passa il tempo più rivela i geni Grimaldi-Kelly e penso che crescendo ci farà qualche bella sorpresa.

Concludiamo in bellezza; questa meraviglia col cappottino dal colletto di velluto che abbiamo portato tutti da piccoli è il primo figlio della coppia Pierre-Beatrice, ha poco meno di due anni e si chiama come il nonno che non ha mai conosciuto, Stefano Casiraghi. E anche qui buon sangue non mente.monaco 2018 stefano

La foto del giorno – 23 ottobre

L’annuncio ufficiale non c’è ancora stato ma la notizia sembra confermata. Queste due bellissime signore, Caroline e Carole, ritratte nei giorni gloriosi del loro splendore, sono diventate nonne di un pupone del peso di kg 4.450 (accidenti, più di Lady Violet!). caroline carole Il bimbo è il primo nato dalla coppia formata da Charlotte Casiraghi (figlia di Caroline) e Dimitri Rassam (figlio di Carole), però ha già un fratellino – Gabriel, figlio di Charlotte e Gad Elmaleh – e una sorellina, Daria, dal precedente matrimonio de padre. Insomma, i monegaschi avranno un po’ perso per strada il glamour di nonna Grace, ma non l’abitudine a riprodursi intensamente.

Restiamo in attesa di vedere le foto, perché se il piccolo ha ripreso i geni delle nonne sarà un vero spettacolo!

A Royal Calendar – 20 ottobre 2012

Lussemburgo in festa sei anni fa per le nozze religiose del trentunenne Principe Ereditario Guillaume, che porta all’altare la fidanzata Stéphanie de Lannoy. lux wedding Lei appartiene a un’aristocratica famiglia belga le cui origini risalgono al Trecento; nel Cinquecento alcuni membri della casata portarono anche il titolo di Principi di Sulmona, cosa che non mancherà di interessare i numerosi abruzzesi amici del blog. Il fidanzamento viene purtroppo funestato dalla scomparsa della madre della sposa, a due soli mesi dalle nozze, che non subiscono però alcuno stravolgimento. lux civil wedding Il giorno precedente il matrimonio civile davanti al sindaco della capitale; Stéphanie ci aveva illusi presentandosi in Chanel, purtroppo l’illusione sarà presto fugata dalla noiosa banale realtà. La sera, al pre wedding party, fa la sua comparsa Elie Saab;

lux prewedding steph la sposa indossa un abito in pizzo grigio, nel più classico stile della maison libanese, ma pericolosamente simile a quello beige della suocera; l’una illumina la sua mise con la Diamond Vine Leaves Tiara, l’altra con l’importante Chaumet Diamond and Pearl. lux prewedding mt Ospiti tutte le teste coronate in circolazione: Mathilde del Belgio arriva al braccio del marito, in Armani Privé blu elettrico con la Laurel Wreath Tiara, Maxima d’Olanda in un Jan Taminiau veramente flamboyant e la Mellerio Ruby Tiara (la rivedremo a Londra la prossima settimana?),

Caroline de Monaco in Chanel Couture con la Cartier Pearl Drop Tiara in testa e la Charlotte’s Russian Fringe al collo, Mette Marit di Norvegia in un bellissimo Emilio Pucci rosso scuro e la piccola Diamond Daisy tra i capelli dall’acconciatura vintage.

La mattina dopo, tutti in chiesa – la Cattedrale di Notre Dame – per le nozze religiose. Lux wedding StephanieStéphanie arriva al braccio del fratello maggiore Jehan (il padre, molto anziano, è sulla sedia a rotelle) nell’ennesimo Saab, molto bello ma non memorabile, la piccola tiara di famiglia sui capelli biondi. In azzurro con tocchi arancione i bambini del corteo nuziale, mentre le due damigelle d’onore – la sorella di lui e una nipote di lei – sono in lungo color melone, un po’ troppo estivo. lux wedding mt Madre dello sposo in corallo: da Natan, la maison che firma questa mise, evidentemente temevano che una linea semplice l’avrebbe slanciata troppo, e hanno pensato bene di aggiungere una stola rigida che regala alla povera granduchessa l’effetto di un bonbon incartato e chiuso da un’enorme broche, di cui,  se non ricordo male, all’epoca si disse pure che fosse bigiotteria. La modista belga Fabienne Delvigne completa il tutto con una piccola toque in tinta che francamente non aggiunge nulla, ma in compenso contribuisce ad sottolineare la rondeur della granduchessa. Tra le auguste ospiti très chic Caroline de Monaco in total look Chanel (la perfezione è nei dettagli: notare il guanto a gomito e calze e scarpe in nuance perfetta).

Elegante pure Letizia di Spagna, che non ama i cappelli e quando è costretta se li mette malvolentieri. Qui invece ne abbina con successo uno finalmente importante a un soprabito in pizzo in splendido contrasto con l’abito taupe.

Ni per Mary di Danimarca, vestita più per una giornata in ufficio che per un royal wedding; e quel cappello, troppo pesante! Quasi no per Marie-Chantal di Grecia: non mi convince troppo il colore, e ancora meno il modello. lux wedding sophie La mia preferita tra tutte le royal ladies è sicuramente la contessa di Wessex, con questa versione British del New Look che innalzò alla gloria eterna Monsieur Dior. Abito di Emilia Wickstead in perfetto stile fifties ma sdrammatizzato da stampa grafica ispirata alla più inglese delle country lives, cavalli compresi. Cappello Jane Taylor dalla stupefacente forma aerodinamica che contrasta splendidamente coi suoi colori chiari e ha anche il merito di slanciarla.

Bisogna però ammettere la verità, non importa quanto fossero belle le invitate, quanto originali i loro cappelli, quanto chic le loro mise, quanto favolosi i loro gioielli, queste nozze passeranno alla storia per LUI il fagiano atterrato sulla bionda testa di Máxima, all’epoca non ancora regina dei Paesi Bassi. Superfluo ogni commento, ma è proprio il caso di dire, al suo coraggio, chapeau!

lux wedding maxima

 

Royal chic shock e boh

Riprende dopo la (lunga) pausa estiva la rubrica domenicale sui royal outfit della settimana.

Ottobre è periodo di riapertura del Parlamento in vari paesi; il primo martedì del mese per tradizione è il giorno in cui la famiglia reale danese inaugura il nuovo anno del Folketinget. chic A La Regina Margrethe II, nonostante i problemi di salute, la recente vedovanza (e la forma del cappello) risplende in un completo color fiordaliso – bello il colore, bellissimo il taglio – con accessori grigio perla. chic.

Più deludenti le due nuore; la principessa ereditaria Mary, solitamente molto chic, stavolta ha un po’ pasticciato tra la ricca gonna bouclé di Oscar de la Renta e la sobrietà della giacca nera, che è bella ma finisce col sembrare banale, così come il pillbox nero. chic ma anche boh. Dalla cognata Marie, moglie del principe cadetto Joachim, ci aspettiamo di solito meno; ad onta dell’aspetto grazioso e dell’origine francese è sempre vestita un po’ così. Stavolta ha pensato bene di scegliere il bianco e blu, come se fosse in partenza per una crociera. Intendiamoci, il bianco in autunno/inverno può essere molto chic, ma non così (e quel profilone sul soprabito di Paule Ka è terribile, almeno per la stagione, l’occasione e l’abbinamento). boh ma anche shock.

Il giorno dopo si è replicato ad Oslo: in questo caso partecipano solo i sovrani e il principe ereditario. chic A 2 La regina Sonja in bianco e nero è così perfetta che non sfigura neanche davanti all’alta uniforme con decorazioni dei suoi due cavalieri. chic e basta.

Più informale l’impegno della Principessa Caroline di Monaco e di sua figlia, l’incintissima Charlotte Casiraghi, che hanno presenziato alla consegna del premio della Prince Pierre Foundation. boh A 3 Infagottata in una palandrana che mortifica la sua bellezza, sarebbe facile censurare l’apparizione della futura mamma. Poi lo sguardo scivola su quelle pantofole nere, che si immaginano ripiene di piedi gonfi, e allora direi né chic né shock né boh, che va bene pure se in momenti del genere si decide di non essere impeccabili (e tanti auguri). Sua madre Caroline è un’altra di quelle (poche) royal ladies elegante a prescindere, ma in questo caso il completo non mi fa impazzire, e avrei evitato soprattutto quei sandali così alti, che nelle varie immagini della serata si vede quanto la costringano a una posizione innaturale e faticosa. E poi proprio stavolta, che la figlia è in scarpe flat… boh.

Pomeriggio ad alto tasso di glamour quello di venerdì a Parigi, quando la coppia presidenziale ha accolto i sovrani di Spagna in visita alla mostra Miró, la couleur de mes rêves che celebra l’artista catalano (in cartellone al Grand Palais fino al 4 febbraio 2019).

La Reina ha riciclato l’abito blu firmato DelPozo già indossato a una gala nel dicembre scorso, accessoriandolo con scarpe Nina Ricci e una clutch banalotta – ma Letizia è nota per azzeccare raramente una borsa – più uno di quei messy bun tanto cari alla Duchessa di Sussex. L’abito è impeccabile? No, la gonna le è un po’ grande (e dai close up si vede pure spuntare dalla spalla sinistra il laccetto per appendere il vestito). La pettinatura funziona? Così così, è vero che alleggerisce l’importanza dell’abito, ma il messy bun dovrebbe rimanere come appena fatto, sennò fa spettinato e stop. Però la Reina è veramente dress to impress, soprattutto se paragonata alla povera Brigitte Macron, col camice da infermiera. Una nota sulla foto a destra: a parte l’ineleganza di mettere le mani addosso alla tua ospite, che è pure una sovrana, ma quanto sono brutte quelle calze pesanti sotto l’abito corto e bianco? Insomma, irrimediabilmente shock, mentre la Reina è davvero chicLetizia-Brigitte-Macron-1 Anche perché, diciamo la verità, la presenza di quel marito valorizza qualunque outfit.

A Royal Calendar – 1 agosto 2015

Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo si sposano all’Isolino San Giovanni, Lago Maggiore.

pierre bea matrimonio religioso

Cioè, un attimo, mica è così facile! Sarebbe più corretto dire che il 1 agosto la coppia si sposa col rito religioso, mettendo fine a una settimana di matrimoni ricevimenti e tanti, tanti cambi d’abito che neanche al Festival di Sanremo. Il primo appuntamento una settimana prima, sabato 25 luglio a mezzogiorno nel Palazzo del Principe  di Monaco; nozze civili, separate dalle religiose come avviene in tutti i paesi cattolici che non hanno il concordato col Vaticano.

bea pierre wedding

La sposa indossa un lungo abito in seta e chiffon rosa con sfumature oro e mauve, in testa solo una coroncina con fiorellini bianchi e malva, gli stessi del piccolo bouquet arricchito di edera e spighe.

Dopo la cerimonia lo zio Albert organizza nei giardini di Palazzo un cavagnetu, cioè un picnic, ma molto chic, champagne a fiumi e sposi in costume monegasco, come testimoniato dall’esclusiva della rivista Oggi. E non è finita, perché in serata i festeggiamenti proseguono allo Yacht Club de Monaco, dove lei indossa una mise in chiffon con cristalli, i capelli raccolti in uno chignon pulito; schiena nuda a parte, un perfetto stile Grace Kelly, mai dimenticata nonna di lui.

abiti_beatrice_borromeo valentino

Entrambi gli abiti sono Valentino Haute Couture, il primo ammiratissimo, il secondo meno, forse anche a causa della carenza di immagini. A Lady Violet piace molto anche l’abito da sera, fatta eccezione per la scollatura sulla schiena che finisce con un taglio troppo netto; però tessuto e ricami sono veramente interessanti.

beatrice domenica cognata alessandra ferri

Dopo una giornata così impegnativa cosa si fa, si riposa? Ma no, c’è il party balneare la domenica mattina! E la sposa posta una fotografia con un abito tuttifrutti e grande sombrero sfrangiato in compagnia di Alessandra Ferri, stilista e cognata in quanto moglie di suo fratello. Let’s go party!

 

Non si fa in tempo a tirare il fiato, due riviste sotto l’ombrellone, un bel gelato e si ricomincia!

 

bea abito ferretti

Venerdi 31 luglio la scena si sposta sul Lago Maggiore, a Stresa, per un ricevimento prenuziale. La sposa in questa occasione sceglie Alberta Ferretti, un lungo abito bianco molto hippy, con tanto di fiori nei capelli sciolti in riccioli (fintamente) spettinati. Splendido l’abito, perfette le infradito.

bea abito armani

E finalmente arrivò il giorno clou.

A mezzogiorno di sabato 1 agosto Pierre e Beatrice diventano marito e moglie anche davanti a Dio. Matrimonio religioso sull’Isolino San Giovanni, una delle Isole Borromee proprietà della famiglia di lei. Giornata interamente firmata Armani Privé, che per la cerimonia veste la sposa di un leggero, raffinatissimo pizzo avorio. Modello semplice e lineare ma di grandissimo effetto, nel più puro stile di re Giorgio. In una parola, la perfezione.

 

 

 

Per il grande ricevimento serale che chiude la kermesse nuziale Pierre è in frac, Beatrice si presenta in una nuvola di chiffon bianco, scollatura profonda, vita segnata e opulentissima gonna, più il coup de théâtre di due lunghe “code” fluttuanti, fermate sulle spalle da spille di diamanti di famiglia (purtroppo invisibili nelle foto).

bea sera armani

Fin qui la sposa. E le invitate? Ricordiamo per prime due signore che non ci sono più: Marta Marzotto, nonna materna della sposa, coi suoi tipici coloratissimi caftani e Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, qui ritratta con un favoloso Valentino mentre arriva alle nozze religiose in compagnia dei principi ereditari di Norvegia, Haakon e Mette-Marit (in Giambattista Valli).

E poi chi c’era? Oltre ovviamente alle famiglie Grimaldi e Borromeo c’erano i Marzotto (madre di lei), gli Agnelli ramo principale e vari collaterali, molta aristocrazia – di sangue o di ritorno – modelle nobili e plebee, qualche socialite (fanciulle note per spendere allegramente il denaro di papà e mammà) un po’ di industria, un po’ di moda, un po’ di spettacolo, un po’ di tutto. Alle nozze civili a Monaco c’erano pure Marco Travaglio e Peter Gomez, all’epoca datori di lavoro della sposa. Tra tante signore belle ed eleganti, Lady Violet ha selezionato per voi le sue preferite. Eccole.

 

Vestita Chanel da capo a pie’, as usual, Caroline de Monaco madre dello sposo si è esibita in una serie di notevoli performances, ma voi lettori affezionati non sarete stupiti se quella preferita da Lady Violet è una mise con cappello, e che cappello! Una cupola bianca annegata in un mare di tulle blu, che in qualche occasione ha rischiato il decollo. Complemento di grande effetto per un outfit piuttosto semplice: gonna longuette azzurro polvere e top senza maniche a piccoli fiori in rilievo. Che spettacolo.

nozze bea pierre charlotte in gucci

La sorella dello sposo, Charlotte, scortata dall’attore Gad Elmaleh, suo compagno di allora e padre del primogenito Gabriel. Al ricevimento serale sul Lago Maggiore incanta con un meraviglioso abito Gucci nelle tonalità del verde e viola: ruches e balze in grande leggerezza, la relativa semplicità del corpino  a bilanciare la ricchezza della gonna.

nozze bea pierre isabella in valentino

La sorella della sposa (padre in comune, madre diversa) Isabella Borromeo coniugata Brachetti Peretti, famiglia italiana di petrolieri – sono i proprietari dell’API – in Valentino.  Sapete quando si dice c’è chi può e chi non può? Ecco, Isabella può.

Royal chic shock e boh

Questa settimana il nostro appuntamento è in versione ridotta ma arricchito da un contest finale. Siete pronti?

Mercoledì 25 il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia hanno visitato il Sandringham Flower Show.

Camilla affrontata il caldo torrido e il sole che picchiava impietoso sulle isole britanniche in un abito con una fantasia delicata nelle tonalità del grigio e un gioco di nervature che danno movimento e leggerezza, un modello che le dona particolarmente. Il tocco di classe è rappresentato dal parasole, una soluzione utile e molto elegante. Lady Violet è deliziata da una scelta così old fashioned; le piacerebbe giusto vedere una volta la Duchessa con un diverso taglio di capelli, ma probabilmente resterà delusa. Comunque brava Camilla, senza dubbio chic.

In vacanza a St. Tropez con famiglia allargata, Caroline de Monaco percorre con sicurezza la passerella; che non è non quella di un fashion show, ma quella più estiva di una delle più belle spiagge della Côte.

boh 5 caroline

Il copricostume è schicchissimo, riprende il tema delle piastrelle all’uncinetto – dite la verità, le avete anche voi in cucina le presine fatte così. Facciamo un patto, voi non mi dite nulla ma non le usate più, promesso? – ma declinato nei toni del caffè. Oggettivamente le sarebbe stato meglio un filino un più lungo, a coprire il ginocchio non più freschissimo, ma Caroline fa bene a godersi la vacanza in totale libertà. Solo una domanda: perché mai si è portata dietro quella moscia sacchetta a rombi che non sembra neanche comodissima? Boh.

Alexandra di Kent, cugina prima della Regina, è molto attiva come rappresentate della Royal Family, e ha un’agenda piuttosto fitta. Qui è in Suffolk, a inaugurare un centro per donne con disabilità cognitive.

shock 5 alexandra di kent

Alexandra, in gioventù piuttosto bella ed elegante, con l’avanzare dell’età si è data uno stile che la invecchia moltissimo, sembra quasi incredibile che abbia ben dieci anni di meno della sovrana. Indossa un completo che la copre interamente dal collo alle caviglie; sul modello non ci pronunciamo perché trattandosi di una signora agée magari si sente più a suo agio così, ma la fantasia cachemire più che brutta è, come dire, troppa, e non la trasforma in un divano solo grazie alla sua magrezza. Ma la vera pièce de résistance è il cappello; solita forma a lampione, una delle sue predilette, in un grigio triste, “abbellito” da un fascione dello stesso tessuto della mise. Shock.

Denim contest

Questa settimana due delle più ammirate royal ladies hanno scelto il denim: la Duchessa di Sussex in Carolina Herrera alla Sentebale Polo Cup, la Reina Letizia in Hugo Boss a un evento della FPA, la Fundación Princesa de Asturias.

L’abito di Meghan ha un bel taglio anni ’50, che ricorda il New Look di Dior, ma nonostante l’esilità della Duchessa le deve essere stretto di spalle perché fa un brutto difetto da entrambi i lati dello scollo a V. Belli gli occhiali (Tom Ford), simpatica la clutch in midollino (J Crew), già vista in mano a Pippa Middleton a Wimbledon, ma sbagliate le scarpe, sia per l’evento sia, soprattutto, per l’abito; il denim nasce come tessuto da lavoro e mantiene il suo carattere casual, delle décolletées così eleganti per forma materiale (e fiocchetto posteriore) non sono adatte. Letizia invece opta per uno chemisier molto semplice, con piccolissimi tocchi di colore nel risvolto della cintura e orecchini impercettibili. Ai piedi un paio di scarpe scollate con tallone scoperto, sempre in denim, di Carolina Herrera (che dunque per l’estate ha sposato decisamente il tessuto jeans in ogni sua forma, prendete nota). Benché io non ami il total look in denim, sono senz’altro una scelta migliore. E voi quale versione preferite? Pronunciatevi!

La foto del giorno – 27 luglio

gala croix rouge 1982

Quella di oggi Montecarlo è la sera più glamour dell’anno, stasera lo Sporting è inondato di luci per l’annuale ballo della Croce Rossa monegasca. In attesa di sapere se la famille princière parteciperà al completo, quale delle signore sarà la più elegante e quali bijoux potremo ammirare (con grande rammarico vi ricordo che questo non è un tiara ball, purtroppo) con la foto del giorno facciamo un salto nel passato. Ed ecco i Grimaldi al completo, Ranier e Grace con i figli Caroline Albert e Stéphanie al ballo del 1982, immagine struggente se si pensa che a Grace restano poche settimane di vita.

Fu una sinfonia di bianchi quella sera. Caroline, già divorziata Junot (la storia di quel matrimonio la trovate qui A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ) con un abito in perfetto stile anni ’80: raso lucido quasi fosforescente, un modello esageratamente accollato con inutili maniche lunghe, un po’ troppo mortificante per la giovane principessa, alla cui esuberante bellezza però si perdona questo e altro. La diciassettenne Stéphanie in corto come all’epoca si considerava opportuno per la giovanissima età, con generosa ma elegante scollatura. E poi Grace, la cui leggendaria bellezza risulta un po’ appesantita non tanto dal passare del tempo, quanto dall’abito – più camicia da notte che abito da sera – e dalla pettinatura, che la trasforma in elegante lady di inizio secolo (il ‘900, naturalmente).

Quanto ai due cavalieri, Albert splendido con uno spencer bianco,  come gli consentivano l’età e il girovita (sappiano le mie lettrici più giovani che all’epoca di Lady Violet il principe azzurro più desiderato dalle ragazze era proprio lui, le prince heritier, dotato di modi gentili, fisico scattante e perfino un’abbondante capigliatura). Il sovrano Ranier alla soglia dei sessant’anni, in smoking con giacca bianca, come era uso presentarsi ai galà estivi. Dobbiamo ripetere che il tuxedo candido sta bene solo a Cary Grant e a James Bond?

A Royal Calendar – 20 luglio 1999

caroline-alexandra

Nasce a Vöcklabruck, in Alta Austria, Alexandra Charlotte Ulrike Maryam Virginia von Hannover (non vi fermate, la parte difficile è finita!). Unica figlia nata dall’unione tra Caroline de Monaco e il suo terzo marito, il principe Ernst August von Hannover, Alexandra ha due fratelli da parte del padre più due fratelli e una sorella da parte della madre. Una vera royal family allargata!

alexandra in famiglia

Quando nonna Grace cercava un partito coronato per la primogenita Caroline, Ernst August era uno dei papabili. Poi lei sposò Junot (lo raccontiamo qui A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978 ), lui sposò la miliardaria svizzera Chantal Hochuli e il capitolo sembrava chiuso. Invece qualche decennio dopo i due tornano a frequentarsi, lei è una vedova (di Stefano Casiraghi) giovane e infelice; il vecchio amico le sta vicino riportando un po’ di serenità nelle sue giornate e un po’ di sorriso sul bel viso, ed è un valido sostegno quando la principessa perde i capelli, e tutti temono il peggio.

caroline ernst wedding

Le nozze arrivano il 23 gennaio 1999, Caroline quel giorno compie 42 anni, è già incinta di Alexandra, e ricicla un tailleur Chanel color glicine. Il rapporto sembra stabile nonostante le intemperanze del principe, che gli costano qualche guaio con la legge e il biasimo generale. Come dimenticare Caroline partecipare sola e sconsolata alle nozze del Principe delle Asturie con Letizia Ortiz? Allora si disse che Ernst aveva esagerato in libagioni alla festa prenuziale, e non era stato in grado di accompagnare la moglie alla cerimonia in chiesa (quel matrimonio è rimasto nella memoria anche per il paggetto Frolian – figlio dell’Infanta Elena – che prendeva a calci un altro paggetto, mentre il Principe di Napoli Vittorio Emanuele sferrò un pugno al cugino Amedeo Duca d’Aosta, reo di essersi seduto in posizione di maggior prestigio, a causa dei legami di parentela con la madre dello sposo, Sofia).

Il matrimonio dura ancora qualche anno, lei sempre più algida ed elegante, sul capo le tiare di famiglia, – la Floral Hannover e la più geometrica Brunswick – lui sempre più scarmigliato, le gote sempre più rosse. A un certo punto la coppia si separa ma non divorzia, e infatti Caroline è ancora Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover.

Contrariamente ai suoi fratelli Casiraghi, Alexandra ha il titolo di Principessa e il trattamento di Altezza Reale, diversamente da loro è battezzata e cresciuta nella fede luterana del padre. In quanto discendente di re George III è nella linea di successione al trono britannico (ma in posizione un po’ arretrata, oltre il 400° posto) ed è tredicesima nella linea di successione monegasca. Ragionevolmente non la vedremo su nessun trono, ma la vediamo sempre con piacere affacciata alla loggia del Palazzo di Monaco il giorno della festa nazionale del Principato. Messa sempre a confronto con la madre e la sorella Charlotte, cui francamente somiglia poco, e con la bellissima nonna Grace, cui somiglia ancor meno, Alexandra è di solito considerata un po’ il brutto anatroccolo di famiglia. Lady Violet l’ha incontrata – o, meglio, ci si è quasi scontrata – qualche estate fa a Capri, e ricorda con piacere una ragazzina bionda che scorrazzava in monopattino a Marina Grande, sorridente, spigliata e molto più simpatica dell’imbronciatissima sorella maggiore.

alexandra pattini

Nell’attesa di diventare il cigno della favola – ormai manca poco! –  si è costruita una solida reputazione come pattinatrice, ed è sempre presente agli eventi del principato scortata dal suo boyfriend, conosciuto a scuola da bambina. Lui si chiama Ben-Sylvester Strautmann, famiglia di banchieri con residenza nel principato a Montecarlo, che gioca a basket e fa il DJ. Scommettiamo che venerdì prossimo al Gala de la Croix Rouge saranno loro i protagonisti?