La foto del giorno – 7 aprile

My name is Bond, William Bond. At Her Majesty’s Secret Service.wills bondIl Duca di Cambridge ha di recente compiuto un breve stage di tre settimane per conoscere meglio l’intelligence del paese: una settimana MI5 (si occupa della sicurezza interna, controspionaggio, terrorismo, protezione dei Reali), una MI6 (per la sicurezza fuori dai confini, ed è qui che lavora James Bond) e l’ultima GCHQ (è la cyber agency, i servizi di sicurezza tecnologica). Escludendo un futuro per William come agente segreto, mi sembra che il suo training da futuro erede al trono si stia intensificando.

Ma cosa ha fatto esattamente il duca in questo periodo? Va detto che non si è limitato ad avere contatti solo coi vertici, ma ha lavorato come un agente in servizio; nella prima settimana, dedicata al MI6, si è occupato della rete di contatti all’estero che contribuiscono alla sicurezza del Regno Unito. Al MI5 ha affiancato il team dell’antiterrorismo verificando le procedure investigative e le attività di analisi e protezione degli obiettivi sensibili. Nell’ultima settimana, passata a Cheltenham nella sede del GCHQ ha imparato le tecniche usate dagli esperti di tecnologia, e le strategie per gestire il web trasformandolo in un mezzo di indagine e tutela.

Ora che siamo tutti più sicuri (anche noi British solo nell’anima) è d’uopo dedicare qualche minuto all’immortale incontro tra Her Majesty e Mr. James Bond:  Happy and Glorious, realizzato per l’inaugurazione delle Olilmpiadi di Londra 2012. Elizabeth II è scortata dai suoi tre corgi Monty Holly e Willow, che nel frattempo sono volati sul ponte dell’arcobaleno. La loro storia Purple e Lady Violet ve la racconteranno presto. https://www.youtube.com/watch?v=1AS-dCdYZbo

 

I tre moschettieri

Serata al Natural History Museum giovedì per la prima mondiale di Our Planet, serie in otto puntate realizzata per Netflix da Sir David Attenborough. La passione con cui il Principe di Galles è impegnato nella salvaguardia dell’ambiente è nota – ed è stata anche oggetto di qualche sfottò di troppo – dunque non sorprende la sua presenza. Più inusuale ma piacevolissimo vederlo insieme a entrambi i figli, belli come il sole nei loro smoking. our planetEd eccoli, a passo di carica arrivano i nostri per la protezione dell’ambiente! Ma quant’è bella questa fotografia? Così bella da farmi scusare pure i mocassini con le nappine del signore a sinistra (che è recidivo, perché le portava pure quando a settembre ha ricevuto Meghan all’inaugurazione della mostra Oceania alla Royal Academy Of Arts). our planet 3+1Scarpe, dicevamo? Ecco qui un bel campionario. Perdoniamo senz’altro quella specie di sneakers a Sir David, che a 92 anni un po’ di comodità è indispensabile. Harry senza infamia, vitello spazzolato con la punta un po’ imbarcata, ma meglio dei polacchini scamosciati che porta di solito. Charles, che scivola sui pantaloni un po’ troppo abbondanti e lunghi, controbilancia con la giacca doppio petto che resta abbottonata e perfetta nonostante le raffiche di vento, ma si merita la menzione d’onore per le scarpe di vernice, le adoro (ma non sono da tutti). E William in versione dandy con pantofoline di velluto? A me piacciono, lui è sempre banalotto, volete vedere che maturando ci sorprenderà? our planet ellieTra i presenti la cantante Ellie Gould, la cui hit più famosa fa da colonna sonora al film sulle varie sfumature di grigio. Confesso, quando l’ho vista ho pensato che la sua passione ecologica l’avesse spinta ad indossare una di quelle creazioni fatte con le bottiglie di plastica riciclata. Macché. In compenso quest’abito così anni ’80, disegnato da Adriana Degreas, stilista a me lietamente ignota, non è in vendita, il che è piuttosto rassicurante. beckham&sonC’era anche David Beckham, che non avrei mai detto impegnato nella difesa dell’ambiente, ma magari sono io a non essere informata. Era accompagnato dal primogenito Brooklyn (lui e la sua signora Victoria sono di quelli che amano i nomi esotici). Immagino che il giovinotto somigli a mamma, perché a babbo no sicuro, peccato. Bella la giacca di velluto che fa tanto raffinato country gentleman, ma vedete che le scarpe di vernice non sono per tutti?.

Se poi volete soffrire un po’, guardate nel video Harry che scende dall’auto rivelando il polpaccetto sotto quello che sembra un calzino corto: https://www.dailymail.co.uk/video/femail/video-1899128/Video-Charles-William-Harry-attend-star-studded-Planet-premiere.html

our planet charles speechScherzi a parte, il Principe di Galles ha tenuto un discorso appassionato ed importante, da vero leader; il testo originale lo trovate qui: https://www.princeofwales.gov.uk/speech/speech-hrh-prince-wales-our-planet-premiere-natural-history-museum-london

 

La foto del giorno – 16 marzo

Ormai è assodato, se mai il Regno Unito dovesse smettere di essere un reame e diventare una repubblica i Duchi di Cambridge potranno senza problemi lavorare in un pub, visto che dovunque vanno li mettono a spillare la birra. william beerSe nella recente visita in Irlanda del Nord era toccato a Catherine, oggi è stato William a mettersi dietro il bancone della Brains Brewery, storica birreria di Cardiff e sponsor della Wales Rugby Union. William era nella capitale gallese per assistere al match del torneo Sei Nazioni; il Galles ha sonoramente sconfitto l’Irlanda per 25 a 7, conquistando così il Grande Slam. E mentre i gallesi lunedì si godono una giornata di festa per celebrare la vittoria, con uffici e scuole chiusi, noi che coerentemente abbiamo perso tutte le partite ci consoleremo con l’ennesimo cucchiaio di legno. Alla fine avremo un servizio da dodici!

Guardando il principe nascono spontanee due considerazioni: la prima è che mi sembra che William si stia attivamente preparando a diventare il prossimo Prince of Wales, la seconda è che la pelata coi capelli sulle tempie è tremenda, meglio rasare via tutto, non trovate?

La foto del giorno – 3 marzo

Cari lettori, vi ricordate che in primavera è previsto non solo l’arrivo di Baby Sussex, ma anche un altro royal weddin (che sarà senz’altro in tono minore e senza diretta tivvù, ma qualche bel cappello ci scappa sempre)? La sposa è Lady Gabriella Windsor, figlia di Michael di Kent, il fratello minore del Duke of Kent, cui spetta il titolo, lo sposo è Thomas Kingston, è un ex di Pippa Middleton – a volte qui è peggio di Beautiful – e noi ne avevamo dato l’annuncio qui Breaking News – un altro royal wedding!

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Lady Gabriella Windsor è la prima a sinistra

Ora sembra che luogo e data siano stati fissati: St. George’s Chapel a Windsor, sabato 18 maggio. Cioè a un anno esatto dalle nozze di Harry&Meghan. Non sappiamo quanti e quali membri della royal family saranno presenti – dato che gli sposi non hanno partecipato al matrimonio dei Sussex, ma a quello di Eugenie con Jack Brooksbank sì – però nel caso per William si riproporrebbe lo stesso problema dell’anno scorso, perché quella stessa sera c’è a Wembley la FA Final Cup, che è il torneo di calcio più importante del Regno Unito, di cui tra l’altro il principe è presidente. Stadio o matrimonio della cugina? Nessun uomo dovrebbe essere davanti a un dilemma simile.

La foto del giorno

Sì, parliamo d’amore. diana & boysForse qualcuno di voi ricorderà questa foto: è il 1993 e la Principessa di Galles, già separata dal marito, porta con sé i figli in una delle sue visite a Passage Charity. L’organizzazione – la principale del Regno Unito – si occupa di fornire aiuto e supporto agli homeless, con l’assistenza a quanti vivono per strada, ma anche con progetti che mirano a intervenire per evitare tale condizione. Nel biennio 2017/18 sono stati in 2651 a ricevere il sostegno dell’organizzazione, grazie soprattutto al lavoro di 450 volontari, che prestano la loro opera 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno.

Da ieri il Duca di Cambridge, che in questi 25 anni ha continuato a visitare di tanto in tanto Passage Charity, ne è diventato Royal Patron; per celebrare l’occasione si è unito ai volontari della mensa, aiutando a servire agli ospiti il pasto che prima aveva contribuito a cucinare: spaghetti alla bolognese.

Sì, parliamo d’amore. Per tutti gli amati e perduti, per la propria comunità, per gli altri in difficoltà. E pure per il ragù, dalle indubbie doti taumaturgiche. Però, Your Royal Highness, mica si offende se non lo assaggio?

La foto del giorno

Inutile girarci intorno, il posto più IN di questi giorni – esattamente dal 22 al 25 – è Davos, dove si tiene il World Economic Forum. Possono dunque mancare i nostri royal a una passerella di tale prestigio? No! E infatti non mancano: ecco riuniti in un unico scatto la regina consorte d’Olanda, la cancelliera tedesca e un futuro sovrano del Regno Unito. davos 2019Máxima, che prima di sposare Willem-Alexander era un’economista, partecipa come rappresentante speciale dell’ONU; William ha conversato a lungo con Sir David Attenborough sul futuro del pianeta (qui il video dell’incontro La foto del giorno (più un video) ); la cancelliera ormai è quasi una reale ad honorem, dato che mantiene saldo nelle manine il governo della Germania ininterrottamente dal 22 novembre 2005. Máxima, spettinata as usual, indossa un completo dell’amato Natan: blusa con inutile fiocco sulla spalla sinistra (non si vede bene ma c’è), più pantaloni con risvoltone che si può permettere giusto lei, dall’alto del suo metro e settantotto. Frau Merkel col classico caschetto simil elmetto prussiano e giacca terracotta abbinata ai fiori sullo sfondo; William seduto su uno strapuntino col vestitino blu in versione travet (capelli ovviamente non pervenuti).

Ma per le strade innevate della cittadina del Canton Grigioni potremmo imbatterci anche in altre teste coronate: il re e la regina dei Belgi (hanno incontrato tra gli altri Al Gore, John Kerry e il Nobel per la pace dottor Mukwege); la consorte del principe ereditario di Danimarca, Mary (riunioni su clima e moda, forse per decidere come vestirsi nelle diverse condizioni climatiche?) e addirittura la sheikha Hind, sorella dell’Emiro del Qatar, che è intervenuta su educazione e istruzione (speriamo bene!).

 

La foto del giorno (più un video)

Giornata impegnata e impegnativa per i Duchi di Cambridge; lui a Davos al World Economic Forum a conversare con Sir David Attenborough sulle condizioni e il futuro del pianeta, lei a Londra – borough sudorientale di Lewisham – nella sede di Family Action, che si occupa di seguire bambini vulnerabili e famiglie in difficoltà, offrendo supporto in molti campi. La visita della duchessa segna il lancio di Family Line, un network nazionale affidato a volontari che ha l’obiettivo di raggiungere e sostenere le famiglie in difficoltà in ogni angolo del paese. kate lewishamInteressante e assai significativa la scelta fashion di Catherine: un abito verde scuro che non mi fa impazzire, con accessori (belli) in suède e cinturina pitonata. L’abito, in vendita a £550, è del brand londinese Beulah; le fondatrici Lady Natasha Rufus Isaacs e Lavinia Brennan attraverso la loro azienda sostengono in India le donne vittime di abusi sessuali. Entrambe le signore hanno lavorato per la Church of England incontrando molte vittime di violenze e traffico di esseri umani nel subcontinente indiano. La Duchessa di Cambridge, amica come il marito delle fondatrici del marchio, ha indossato spesso i loro capi sia in patria sia all’estero. Se poi uno volesse capire la temperatura di Londra da come si vestono le duchesse sarebbe sconfitto in partenza, ma questa è un’altra storia.

Invece a Davos, sulle Alpi Svizzere, c’è sicuramente la neve; se siete interessati all’incontro tra William e Sir David Attenborough lo trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=9W6NxE6Apaw&feature=youtu.be

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

MARZO. Arrivano i “Fab Four” (ma Kate se ne va)

fab four

(Ph. Getty Images)

Non cominciate a pensare male o a interrogarvi su presunti attriti tra le duchesse cognate, è semplicemente che il 12 marzo segna una delle ultime apparizioni pubbliche di Catherine che sta per andare congedo per maternità; prima di partorire Louis, esattamente sei settimane dopo, la vedremo solo per il St.Patrick Day e poi a Pasqua. Quel giorno si celebra il Commonwealth Day e la Royal Family al completo partecipa alla cerimonia in Westminster Abbey. La Duchessa di Cambridge, piacevolmente arrotondata dalla gravidanza, indossa un cappello a fungo di Lock&Co. di una sfumatura di blu leggermente diversa da quella del cappotto Beulah London, che nonostante il pancione cade meglio – e ha una linea più bella – di quello panna firmato Amanda Wakeley di Meghan ancora-per-due-mesi-Markle, che però recupera alla grande col delizioso berretto Stephen Jones (vi ho detto che l’ho conosciuto?), in una posizione inclinata sull’occhio destro che sfiora la perfezione.

La definizione Fab Four era nata il Natale precedente – complice il fatto che la foto che li ritrae insieme affiatati e sorridenti era stata presa da una mamma single che si trovava tra il pubblico – e rafforzata dalla presenza dei quattro schierati sul palco del Royal Foundation Forum il 28 febbraio. Ora, stando ai rumors che girano vorticosamente, sembra quasi che il quarto Beatles e Yoko Ono siano la stessa persona: noi preferiamo non pronunciarci nella fiduciosa attesa che tutto si risolva rapidamente per il meglio.

Christmas at Sandringham

Esaurita la fase famiglia-cibo-tombola (ehi, ma questo è un terno!) parliamo finalmente dell’evento clou del royal Christmas: la messa di Natale a Sandringham. E lo facciamo partendo dal vertice.

Her Majesty xmas 2018 the queen Con rispettoso dispiacere, devo dire che Sua Maestà ha ricevuto parecchie critiche per la mise indossata ieri: troppo chiaro e ‘primaverile’ il grigio del cappotto, bizzarra la posizione dei bottoni, poco elegante la bordura fuxia, pasticciato pure il cappello (tutto Angela Kelly). Diciamocelo tra noi, non è la sua versione più convincente, ma io la amo sempre, pure col cappello alla D’Artagnan con piuma svolazzante.

La Duchessa di Cambridge xmas 2018 catherinePerfetta per l’occasione: bella la tonalità di rosso del cappotto (Catherine Walker) bellissimo soprattutto l’abbinamento con gli accessori in una nuance più scura (le scarpe sono Gianvito Rossi e la clutch Mulberry; i guanti non saprei, ma sono perfetti). Il copricapo (questo è il modello Halo di Jane Taylor) è sulla scia di altri indossati quest’anno, e trovo che le doni molto. Un look vagamente anni ’40 molto femminile; le calze però sono brutte assai.

Catherine aveva già indossato questo cappotto, ma in verde, in altre occasioni; l’ultima l’undici novembre scorso alla commemorazione per la fine della Prima Guerra Mondiale, anche in questo caso abbinato a un copricapo simile. (Poi vi prego di notare il Principe di Galles con classico supercollaudato cappotto di cammello da cui fa capolino una pochette. Chic è dire poco).

La Duchessa di Sussex xmas 2018 meghan Vestita Victoria Beckam dai piedi al collo, nella palette blu/nero che le è cara. L’abito sembra bello, una scelta interessante in gravidanza; il cappotto è un modello classico che abbiamo tutte nell’armadio, anche il cappellino (Awon Golding) per colore e forma è simile a molti altri già indossati. In compenso la borsa è molto originale, e orrenda. Insomma, senza infamia e senza lode; mi sembra che lei si ostini ad essere fedele allo stile urban chic tipico delle metropoli americane, che nella campagna inglese è un po’ fuori tema. P.S. il cappotto di Harry grida vendetta.

Eugenie di York xmas 2018 eugenie L’altra sposa dell’anno indossa un cappotto rosso con dettagli neri (Andrew GN), che è divertente ma non le dona particolarmente. Ni le scarpe, troppo leggere, no le calze;  sarebbero state meglio opache nere con scarpe invernali, o direttamente degli stivali; interessante la fascia/turbante (Emily London), che si poteva mettere un filo meglio. Detto questo, confesso che a me Eugenie piace sempre di più, la vedo forte e consapevole, decisa nelle sue scelte e sicura di sé. Probabilmente non sarà mai come le cugine acquisite, e perché dovrebbe? Va bene così. E poi parliamoci chiaro: il suo abito da sposa passerà alla storia, altri francamente non credo.

I Wessex (e la Princess Royal) xmas 2018 wessex-anne Bello il cappello di velluto di Sophie, con un meraviglioso tocco vintage (Jane Taylor), ma il cappotto firmato Suzannah no dai. A parte che il modello a vestaglia ingoffa (quasi) tutte, quel colore azzurro cielo è un po’ tanto. Promosse calze e scarpe. Louise parte bene dall’alto – una scelta sorprendente quel baschetto maculato, Jane Taulor pure lui – ma peggiora scendendo: cappotto insomma, molto chiaro, calze no, ancora più chiare, scarpe per carità. Louise tieni duro, che l’età ingrata passa presto. All’estremo destro la Princess Royal in uno dei suoi migliori look: intendiamoci, quel turchesone è un colore che detesto, però il cappotto coi revers più chiari è bello, il cappello modello Borsalino le sta d’incanto, ed è perfettamente abbinato (e non era cosa facile). Ma un cappotto, un giaccone, un piumino a James glielo vogliamo mettere? Sta gelando!

Beatrice di York e Autumn Phillips xmas 2018 autumn bea Ragazze andate a cambiarvi e facciamo finta di niente. La bella Autumn con un cappotto di rara bruttezza, più corto davanti e più lungo dietro (ma perché?), con fodera maculata, non sia mai che fosse troppo chic, modello tonaca con l’aggravante del polso con similfiocco. Brutta la borsa, sbagliate le calze (pure lei), non male il cappello, ma non basta a salvarla dal disastro; per me la peggiore. Bea cara, riporta il cappotto dove l’hai preso e fatti dare la tua taglia. E tieni presenti che col cappello fedora l’effetto fungo è sempre in agguato (entrambi i cappotti sono Claire Mischevani).

I Phillips xmas 2018 phillips Non contenta Autumn ha voluto infierire pure sulle sue bambine e le ha vestite da orfanelle, con due cappottoni in crescenza (le bambine degli anni ’50 e ’60 ancora tremano al ricordo di quei capi comprati di due taglie più grandi perché durassero più di una stagione). E poi guarda che ti hanno imbrogliata: a Savannah – la bambina a destra – il cappotto va già corto, le vanno lunghe solo le maniche. Così risparmiate sui guanti.

Zara Tindall xmas 2018 zaraBel cappello (Sarah Cant) sul viso simpatico, forse un po’ piccolo, interessante l’abbinamento viola fluo/blu col cappotto Hugo Boss che avvolge bene le forme post maternità. Mica sono tutte Catherine, col vitino da vespa dopo tre figli!

Qui li vedete in azione

 

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 24

Chiudiamo il nostro primo calendario dell’Avvento con la classica domanda di questi giorni: te piace ‘o presepe? Confesso, a me non piace. Non tanto, almeno. E il mio scarso amore è fonte di continue, amabilissime discussioni con la mia carissima amica Paola che ne è una grande estimatrice – oltre che una grande esperta della cultura partenopea. Allora facciamo così: due parole serie sulla tradizione del meraviglioso presepe storico napoletano ve le dice lei.

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(Ph. Sailko/CC)

Il presepe napoletano, ancora oggi espressione eccellente e rinomata dell’artigianato artistico italiano, conosce la sua stagione più felice nel XVIII secolo, periodo di generale rinascita della cultura partenopea, innescata e promossa dall’avvento di Carlo III sul trono di Napoli.
All’interno della ricca scenografia scrupolosamente progettata e dimensionata (lo scoglio), la fantasmagorica rappresentazione della nascita di Gesù si articola in episodi narrativi facilmente riconoscibili: la Natività, il Corteo dei Magi, l’Annuncio ai pastori, l’Osteria.

seguito re magi

(Ph. Luciano Romano)

Ciascuna delle scene assume una propria caratterizzazione cui concorrono i mille dettagli che connotano i luoghi e i protagonisti: in tal senso colpisce la fantasiosa (talora palesemente falsata) rappresentazione degli abiti, degli oggetti, dei decori di sapore mediorientale che caratterizzano gli accompagnatori dei Magi, così come straordinaria appare la cura nella rappresentazione dei cibi, del vasellame, delle ceramiche, degli strumenti musicali che connotano i pastori (questo il termine tecnico che designa le statuette del presepe napoletano, indipendentemente dal personaggio rappresentato).
La grande perizia espressa nel presepe napoletano del ‘700 si spiega anche alla luce della
presenza dei più importanti e rinomati scultori operanti a corte nel ‘700 che non disdegnano e anzi considerano naturale dedicarsi a quella che è considerata una forma d’arte paritetica rispetto ad altre. In tal senso non si può non citare Giuseppe Sammartino, l’eccellente ideatore e realizzatore del “Cristo Velato” della Cappella Sansevero, dalle cui preziose mani nascono alcune delle più pregevoli realizzazioni ammirabili nella Sezione Presepiale del Museo Certosa di San Martino.
Una passeggiata nel quartiere Spaccanapoli, culminante in Via San Gregorio Armeno, luogo per eccellenza deputato all’attività dei figurinari (gli artigiani che realizzano le figure del presepe) ancora oggi contribuisce a illustrare la ricchezza della cultura sottesa alle realizzazioni presepiali e a spiegarne il sempiterno successo. (Paola Artizzu)

E a proposito di San Gregorio Armeno, gli artigiani del presepe non lavorano solo a Natale, e hanno preso la simpatica abitudine di realizzare statuine ispirate a personaggi famosi. Dunque poteva mancare lei, o loro?

Ovviamente no! Ora non protestate perché William&Kate sì e Harry&Meghan no, le foto sono state prese quando i due forse erano già una coppia, ma non si sapeva ancora. Probabilmente nessuno li metterà nel presepe, anche se Her Majesty come Regina Magia mica ci starebbe male…

Insomma, sia che facciate l’albero o il presepe – o entrambi o nessuno dei due – sia che passiate questa sera da soli, in famiglia o con amici, a casa o magari al lavoro BUON NATALE! Noi ci ritroviamo qui domani, sempre se vi fa piacere.