La foto del giorno – 8 novembre

Quante volte avete chiesto (o vi siete chiesti) quale sia il dress code per una visita in Vaticano? La risposta ve la dà oggi Mary, consorte del Principe Ereditario di Danimarca, nata in Tasmania da genitori scozzesi, di religione presbiteriana, convertita al luteranesimo in occasione del matrimonio (tradotto: non bisogna essere né cattoliche né tantomeno italiane per vestirsi come si deve). Kronprinsparret i Rom, Kronprins Frederik, Kronprinsesse Mary, Kronprinsparret Mantiglia, cappottino tre bottoni (splendido) da cui si intravvede una blusa accollata e senza fronzoli, clutch, décolletées calze nere di peso praticamente perfetto (a proposito della discussione dell’altro giorno) né pesanti e coprenti – troppo casual – né velatissime stile anni ’80/90. Perfetti anche i gioielli, si vedono, non sono invadenti, e soprattutto non sono colorati. Se proprio proprio vogliamo trovare un difetto – anzi due – le maniche sono un po’ troppo lunghe, e avrebbe dovuto portare i guanti, ma insomma, come supponevo, praticamente perfetta sotto ogni aspetto. Come Mary Poppins. Che sia merito del nome?

La foto del giorno – 6 novembre

Eccoli! Come annunciato ( La foto del giorno – 4 novembre ) i principi ereditari di Danimarca sono a Roma per una missione commerciale di due giorni. Oggi colazione al Quirinale su invito del Presidente Mattarella. Danesi Quirinale Mary, forse la più chic delle royal ladies in circolazione, non ha deluso le aspettative con un abito panna e accessori nude. Perfetta, e pedalare. Una piacevole sorpresa Laura Mattarella in Emilio Pucci, cortino ma ci sta. Bene le scarpe, che sottolineano il tono seventies dell’abito – e poi diciamolo, a un certo punto l’accoppiata abito corto tacco alto è pericolosissima – peccato solo per le calze così leggere. Ma dove le hai trovate Laure’, che di quel peso non si vendono più?

La foto del giorno – 4 novembre

Questo è il nuovo ritratto della famiglia dell’erede a trono di Danimarca, con bella moglie e quattro deliziose creature, più giusto quel tocco di photoshop a stemperarne la naturale bellezza trasformandoli in personaggi da libro di Andersen.

La notizia però non è questa. Danish-Crown-Prince-royal-family-6 La notizia è che Frederik e Mary saranno a Roma nei giorni 6/8 novembre, per una missione commerciale battezzata “Italy – We Think Business”. Si parlerà di nuovi approcci all’assistenza sanitaria, all’ambiente, al mondo del food&Beverage.

Non trattandosi di una visita di stato non ci saranno gala abiti da sera o tiare ma molti appuntamenti di lavoro intervallati da una colazione al Quirinale col Presidente Mattarella (martedì 6 ore 13.30), visite alle Terme di Caracalla e alla Fontana di Trevi, udienza privata in Vaticano con Papa Francesco (giovedì 8 ore 10.00), visita all’Ospedale Bambin Gesù.

Ma Lady Violet è certa che l’ultrafashion Mary riuscirà a ritagliarsi qualche spazietto per le boutiques del centro. Peccato non essere a Roma in questi giorni, altrimenti rischiavamo di trovarcela sotto casa.

Royal chic shock e boh

La settimana appena conclusa è stata talmente ricca di eventi royal che ha reso praticamente impossibile seguire tutto. Ecco dunque una piccola selezione divisa per eventi.

Visita dei Sovrani belgi in Portogallo mathilde portugal Lunedì serata di gala in Portogallo in onore di Philippe e Mathilde. La bella regina è riuscita a trovare un modello che mettesse in risalto tutti i suoi punti critici, eclissando le molte doti. Mica facile eh. Shock.

Che dire delle invitate di più alto lignaggio? La coppia sinistra siederebbe sul trono del paese se non fosse diventato una repubblica: Pio Duarte e Isabel di Braganza. Lei è riuscita a trovare una una seta dello stesso identico rosa cipria della fascia cui è sospesa una decorazione, e infatti non si vede affatto. Boh. Il signore a fianco è il cugino del precedente, sono figli di due sorelle. Loro sono Charles Philippe e Diana d’Orleans; lei sembra uscita da una serata allo Studio 54 di New York nel 1983. Shock.

Visita dei Sovrani dei Paesi Bassi nel Regno Unito visita nl uk gruppo Era l’occasione più attesa e diciamo la verità, non siamo rimasti delusi. Sua Maestà ha ricevuto gli ospiti in deep purple, chic a prescindere, e menzione d’onore per l’enorme corbeille di fiori nei colori della bandiera olandese (che sono anche quelli della Union Jack). Chic pure Máxima, Claes Iversen ha creato per lei un robe-manteau perfetto per l’occasione, in una bella tonalità di beige rosato. Abbastanza inutile la fascia centrale in un tessuto leggermente diverso, ma insomma il look generale mi piace. Avrete notato il trend di stagione, il bandeau tra i capelli che sostituisce il cappello, come anticipato da Catherine già al battesimo di Louis. Boh invece per Camilla, non mi fa impazzire il ricamo sul soprabito, né mi convince il total blue. Anche il cappello, che pure è uno dei suoi soliti, mi sembra poco equilibrato rispetto al resto.

La Duchessa di Cornovaglia però durante la giornata gioca molto bene le sue carte, nel perfetto curtsy a Máxima, molto più giovane ma di rango più elevato, e quando riceve gli ospiti per l’afternoon tea nella Morning Room di Clarence House (dove Lady Violet è stata un paio di mesi fa) con un tailleur nel colore di stagione, il verde bosco. Chic. Fuori categoria le due foto che seguono, ma non si può evitare di postarle, quindi ecco a voi due piccole deroghe. visita nl uk carrozza Wow! Alla faccia del benvenuto! Tutto si può dire tranne che gli Inglesi non sappiano organizzare queste cose. visita nl uk parlamento Hurra! Direi che il discorso del Re al Parlamento sia stato piuttosto apprezzato.

In serata la cena di gala a Buckingham Palace, cui abbiamo già accennato ( Gala dinner a Buckingham Palace per i sovrani d’Olanda ). visita nl uk max gala Máxima risplende ricoperta di diamanti, a partire dalla Stuart Tiara, e l’abito di Jan Taminiau riesce a sostenere adeguatamente il tutto. Funziona molto bene l’idea del mantello di tulle a coprire le spalle – in ossequio alla vecchia regola di non presentarsi a tavola a spalle nude – e poi, quant’è bello il blu per la sera? Non sarà minimalista, a re Giorgio probabilmente verrebbe il mar di mare, ma è senz’altro chic.

Di Catherine e del suo abito azzurrino con inutile drappeggio abbiamo già detto, non avevamo invece visto finora un’altra ospite che in molti ci aspettavamo di vedere: Mabel, cognata dei sovrani olandesi, che vive a Londra. visita nl uk mabelMabel Wisse Smit nel 2004 aveva sposato Johan Friso, secondo dei figli della Regina Beatrice, nonostante il passato non impeccabile a causa di relazioni precedenti con individui poco raccomandabili. Pur di portarla all’altare Friso aveva rinunciato ai diritti dinastici e la coppia si era stabilita nella capitale inglese dove lui lavorava come manager. Nonostante la nascita di due bambine la felicità è durata poco: lui è morto nel 2013 dopo un anno e mezzo di coma in conseguenza di un incidente di sci. Mabel è comparsa al braccio di Justin Welby, Arcivescovo di Canterbury con un abito da figlia dei fiori; lei mi piace molto, è una donna intelligente e di grande qualità, ma questa mise francamente è boh. visita nl uk camillaCamilla invece evidentemente sta studiando da regina, pur mantenendo sempre un certo understatement. Per quest’abito si è evidentemente ispirata alla suocera, e il risultato è eccellente. La Greville Tiara e il collier a cinque fili di perle con un enorme topazio rosa come fermaglio fanno il resto. Chic.

Il secondo giorno è dedicato ai rapporti commerciali tra i due paesi. visit nl uk max sophieMáxima, temendo di essere stata troppo sobria, decide di tornare a fare Máxima e affronta la giornata con un abito Oscar de la Renta in uno shocking pink che sarebbe stato troppo shocking pure per Elsa Schiaparelli in persona. E gli accessori neri, compreso il bel cappellino Philip Treacy, non fanno altro che sottolineare il contrasto col fogliame che si inerpica sul vestito. Shock. Però è una forza della natura.

La accompagna Sophie, Countess of Wessex, con tailleur e pillbox in total blue. Forse l’idea era quella di arginare l’esuberanza dell’ospite citando lo chic di Jackie, il risultato finale è più hostess PanAm. In compenso tra tutte e due fanno un orlo della giusta altezza. Boh.

Danimarca e Norvegia margrethe boh Mercoledi e giovedì rispettivamente i sovrani di Danimarca e Norvegia hanno offerto un gala dinner per i membri dei loro parlamenti. Margrethe II abbina un abito di pizzo in un color corallo più adatto all’estate a una stola di volpe argentata. Al di là dell’aspetto ecologico l’insieme non funziona, I beg your pardon Your Majesty, shock.

Devono essersi messe d’accordo le altre royal ladies danesi che optano per mise simili: chic as usual Mary, moglie del principe ereditario, che ricicla un abito blu notte, banale as usual Marie, moglie del secondogenito Joachim, vi sfido a capire che cosa si sia infilata. Boh.Benedikte chic Assolutamente chic la sorella della sovrana, Benedikte. Perfetta.

Nella Norvegia rattristata dalle brutte notizie sulla salute di Mette-Marit, moglie dell’erede al trono ( Breaking News – Grave diagnosi per Mette-Marit di Norvegia ) la regina Sonja mantiene la solita grazia con un abito in pizzo e chiffon color cipria e una delle parure napoleoniche. Chicsonja chic La coraggiosa Mette-Marit divide per una sera le attenzioni del marito Haakon Magnus con la zia Astrid, che è sempre vestita un po’ boh, ma si merita il plauso perché sfida i rigori dell’ottobre norvegese con le maniche corte. astrid e mette marit La bionda nipote è splendida in un abito nero a balze, con la tiara di ametiste dono del suocero a sua moglie. Chic. E che la forza sia con lei.

A Royal Calendar – 20 ottobre 2012

Lussemburgo in festa sei anni fa per le nozze religiose del trentunenne Principe Ereditario Guillaume, che porta all’altare la fidanzata Stéphanie de Lannoy. lux wedding Lei appartiene a un’aristocratica famiglia belga le cui origini risalgono al Trecento; nel Cinquecento alcuni membri della casata portarono anche il titolo di Principi di Sulmona, cosa che non mancherà di interessare i numerosi abruzzesi amici del blog. Il fidanzamento viene purtroppo funestato dalla scomparsa della madre della sposa, a due soli mesi dalle nozze, che non subiscono però alcuno stravolgimento. lux civil wedding Il giorno precedente il matrimonio civile davanti al sindaco della capitale; Stéphanie ci aveva illusi presentandosi in Chanel, purtroppo l’illusione sarà presto fugata dalla noiosa banale realtà. La sera, al pre wedding party, fa la sua comparsa Elie Saab;

lux prewedding steph la sposa indossa un abito in pizzo grigio, nel più classico stile della maison libanese, ma pericolosamente simile a quello beige della suocera; l’una illumina la sua mise con la Diamond Vine Leaves Tiara, l’altra con l’importante Chaumet Diamond and Pearl. lux prewedding mt Ospiti tutte le teste coronate in circolazione: Mathilde del Belgio arriva al braccio del marito, in Armani Privé blu elettrico con la Laurel Wreath Tiara, Maxima d’Olanda in un Jan Taminiau veramente flamboyant e la Mellerio Ruby Tiara (la rivedremo a Londra la prossima settimana?),

Caroline de Monaco in Chanel Couture con la Cartier Pearl Drop Tiara in testa e la Charlotte’s Russian Fringe al collo, Mette Marit di Norvegia in un bellissimo Emilio Pucci rosso scuro e la piccola Diamond Daisy tra i capelli dall’acconciatura vintage.

La mattina dopo, tutti in chiesa – la Cattedrale di Notre Dame – per le nozze religiose. Lux wedding StephanieStéphanie arriva al braccio del fratello maggiore Jehan (il padre, molto anziano, è sulla sedia a rotelle) nell’ennesimo Saab, molto bello ma non memorabile, la piccola tiara di famiglia sui capelli biondi. In azzurro con tocchi arancione i bambini del corteo nuziale, mentre le due damigelle d’onore – la sorella di lui e una nipote di lei – sono in lungo color melone, un po’ troppo estivo. lux wedding mt Madre dello sposo in corallo: da Natan, la maison che firma questa mise, evidentemente temevano che una linea semplice l’avrebbe slanciata troppo, e hanno pensato bene di aggiungere una stola rigida che regala alla povera granduchessa l’effetto di un bonbon incartato e chiuso da un’enorme broche, di cui,  se non ricordo male, all’epoca si disse pure che fosse bigiotteria. La modista belga Fabienne Delvigne completa il tutto con una piccola toque in tinta che francamente non aggiunge nulla, ma in compenso contribuisce ad sottolineare la rondeur della granduchessa. Tra le auguste ospiti très chic Caroline de Monaco in total look Chanel (la perfezione è nei dettagli: notare il guanto a gomito e calze e scarpe in nuance perfetta).

Elegante pure Letizia di Spagna, che non ama i cappelli e quando è costretta se li mette malvolentieri. Qui invece ne abbina con successo uno finalmente importante a un soprabito in pizzo in splendido contrasto con l’abito taupe.

Ni per Mary di Danimarca, vestita più per una giornata in ufficio che per un royal wedding; e quel cappello, troppo pesante! Quasi no per Marie-Chantal di Grecia: non mi convince troppo il colore, e ancora meno il modello. lux wedding sophie La mia preferita tra tutte le royal ladies è sicuramente la contessa di Wessex, con questa versione British del New Look che innalzò alla gloria eterna Monsieur Dior. Abito di Emilia Wickstead in perfetto stile fifties ma sdrammatizzato da stampa grafica ispirata alla più inglese delle country lives, cavalli compresi. Cappello Jane Taylor dalla stupefacente forma aerodinamica che contrasta splendidamente coi suoi colori chiari e ha anche il merito di slanciarla.

Bisogna però ammettere la verità, non importa quanto fossero belle le invitate, quanto originali i loro cappelli, quanto chic le loro mise, quanto favolosi i loro gioielli, queste nozze passeranno alla storia per LUI il fagiano atterrato sulla bionda testa di Máxima, all’epoca non ancora regina dei Paesi Bassi. Superfluo ogni commento, ma è proprio il caso di dire, al suo coraggio, chapeau!

lux wedding maxima

 

Royal chic shock e boh

Riprende dopo la (lunga) pausa estiva la rubrica domenicale sui royal outfit della settimana.

Ottobre è periodo di riapertura del Parlamento in vari paesi; il primo martedì del mese per tradizione è il giorno in cui la famiglia reale danese inaugura il nuovo anno del Folketinget. chic A La Regina Margrethe II, nonostante i problemi di salute, la recente vedovanza (e la forma del cappello) risplende in un completo color fiordaliso – bello il colore, bellissimo il taglio – con accessori grigio perla. chic.

Più deludenti le due nuore; la principessa ereditaria Mary, solitamente molto chic, stavolta ha un po’ pasticciato tra la ricca gonna bouclé di Oscar de la Renta e la sobrietà della giacca nera, che è bella ma finisce col sembrare banale, così come il pillbox nero. chic ma anche boh. Dalla cognata Marie, moglie del principe cadetto Joachim, ci aspettiamo di solito meno; ad onta dell’aspetto grazioso e dell’origine francese è sempre vestita un po’ così. Stavolta ha pensato bene di scegliere il bianco e blu, come se fosse in partenza per una crociera. Intendiamoci, il bianco in autunno/inverno può essere molto chic, ma non così (e quel profilone sul soprabito di Paule Ka è terribile, almeno per la stagione, l’occasione e l’abbinamento). boh ma anche shock.

Il giorno dopo si è replicato ad Oslo: in questo caso partecipano solo i sovrani e il principe ereditario. chic A 2 La regina Sonja in bianco e nero è così perfetta che non sfigura neanche davanti all’alta uniforme con decorazioni dei suoi due cavalieri. chic e basta.

Più informale l’impegno della Principessa Caroline di Monaco e di sua figlia, l’incintissima Charlotte Casiraghi, che hanno presenziato alla consegna del premio della Prince Pierre Foundation. boh A 3 Infagottata in una palandrana che mortifica la sua bellezza, sarebbe facile censurare l’apparizione della futura mamma. Poi lo sguardo scivola su quelle pantofole nere, che si immaginano ripiene di piedi gonfi, e allora direi né chic né shock né boh, che va bene pure se in momenti del genere si decide di non essere impeccabili (e tanti auguri). Sua madre Caroline è un’altra di quelle (poche) royal ladies elegante a prescindere, ma in questo caso il completo non mi fa impazzire, e avrei evitato soprattutto quei sandali così alti, che nelle varie immagini della serata si vede quanto la costringano a una posizione innaturale e faticosa. E poi proprio stavolta, che la figlia è in scarpe flat… boh.

Pomeriggio ad alto tasso di glamour quello di venerdì a Parigi, quando la coppia presidenziale ha accolto i sovrani di Spagna in visita alla mostra Miró, la couleur de mes rêves che celebra l’artista catalano (in cartellone al Grand Palais fino al 4 febbraio 2019).

La Reina ha riciclato l’abito blu firmato DelPozo già indossato a una gala nel dicembre scorso, accessoriandolo con scarpe Nina Ricci e una clutch banalotta – ma Letizia è nota per azzeccare raramente una borsa – più uno di quei messy bun tanto cari alla Duchessa di Sussex. L’abito è impeccabile? No, la gonna le è un po’ grande (e dai close up si vede pure spuntare dalla spalla sinistra il laccetto per appendere il vestito). La pettinatura funziona? Così così, è vero che alleggerisce l’importanza dell’abito, ma il messy bun dovrebbe rimanere come appena fatto, sennò fa spettinato e stop. Però la Reina è veramente dress to impress, soprattutto se paragonata alla povera Brigitte Macron, col camice da infermiera. Una nota sulla foto a destra: a parte l’ineleganza di mettere le mani addosso alla tua ospite, che è pure una sovrana, ma quanto sono brutte quelle calze pesanti sotto l’abito corto e bianco? Insomma, irrimediabilmente shock, mentre la Reina è davvero chicLetizia-Brigitte-Macron-1 Anche perché, diciamo la verità, la presenza di quel marito valorizza qualunque outfit.

Mary di Danimarca a Roma per l’OMS

Mary, principessa ereditaria di Danimarca, ha partecipato a Roma alla sessantottesima sessione del Comitato Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, di cui è patronessa dal 2005.Mary who roma Eccola col nostro Presidente del Consiglio, il cui aristocratico cognome cadeva veramente a fagiuolo. La sempre chic Mary ha omaggiato il nostro Paese vestendo Made in Italy dalla testa ai piedi: abito rosso Dolce&Gabbana, décolleteés blu Gianvito Rossi, borsa ugualmente blu Prada.

Considerando la canicola che ieri attanagliava la Città Eterna, l’impeccabilità di Mary rifulge in tutto il suo splendore (ma spero caldamente – anzi no – che il giacchino non fosse di lana).

Royal chic shock e wow! – special edition

Sì, avete visto bene, oggi il boh è sparito, e al suo posto c’è un bello wow! continuate a leggere e scoprirete tutto.

Mary di Danimarca

Della moglie australiana dell’erede al trono danese abbiamo parlato ancora poco, ma recupereremo senz’altro, dato che la signora è una delle royal più glam in circolazione.

chic 7 mary

Eccola ricevere al palazzo di Amalienborg la CEO di Women Deliver, associazione che si occupa di politiche femminili principalmente finalizzate alla salute in gravidanza. La foto non è eccezionale, ma anche dal poco che si vede Mary è senza dubbio chic. 

boh 7 mary

Dopo tanta stilosa perfezione che ci tocca vedere? La stessa Mary che a un altro evento si presenta con una specie di fluttuante camicia da notte, ulteriormente peggiorata dal cinturone in vita e dalle scarpette in tinta con tacco 12. Per colmo d’ironia, l’occasione cui Mary partecipava era il “Future of Fashion”. Che sia questo il futuro della moda danese? shock.

Maria Teresa di Lussemburgo

La granduchessa non è costante nelle sue scelte, a volte chic altre decisamente shock.

Duchess-Maria-Teresa-2

Penalizzata da una figura non slanciata – ricordiamo però che questa  signora ha avuto cinque figli, che non sono proprio un toccasana per la linea – negli ultimi tempi è comparsa in ottima forma. In vacanza col marito Henri indossa un  completo pantalone con scollo bardot che mette in risalto le spalle e il bel viso, ahimé rovinato da un esagerato contouring. Il makeup è shock, ma la mise per me è chic. 

shock 7 maria teresa

Il vero debole di Maria Teresa però è diventato il photoshop, e a volte esagera, come in questa foto, tratta da un servizio per la rivista tedesca Bunte. L’abito le fa delle braccia enormi, e il ritocco fa il resto. shock.

Isabella di Danimarca 

chic 7 wow isabella

Questa deliziosa ragazzina è l’undicenne Isabella – scritto proprio così, all’italiana – suoi genitori sono la Mary di cui sopra e Frederik, di cui abbiamo parlato la scorsa settimana ( La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi! ). Lady Violet confessa un debole per lei: simpatica e sorridente, legatissima al nonno morto quest’anno, a volte sembra che la madre abbia un feeling maggiore coi suoi fratelli maschi, soprattutto il maggiore Christian, e lei passa n po’ in secondo piano. Qui invece è perfettamente a suo agio tra gli animali, ed è pure un inno all’Italia! Assolutamente wow!

Beatrice di York

chic wow beatrice

Fresca trentenne, nell’immagine diffusa per celebrare la lieta occasione – alla faccia dei criticoni che non mancano mai. – Bea è veramente, ma veramente wow!

 

La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi!

frederik

Lo gnocco di oggi, Frederik di Danimarca, ha un legame particolare con Lady Violet: festeggiano il compleanno nella stessa data, il 26 maggio (giorno in cui era nata anche Queen Mary, quando si dice un royal birthday!), e quest’anno il brizzolato e occhiceruleo principe ereditario ha girato la boa dei 50.

L’ossatura della sua biografia è simile a quella degli altri futuri re: buoni studi, laurea in Scienze Politiche nell’ateneo più prestigioso del suo paese, master all’estero – per lui Harvard – stage alle Nazioni Unite, più un incarico di un anno come primo segretario all’ambasciata danese di Parigi. Impegno questo quasi scontato, considerando che suo padre – il principe consorte Henrik, scomparso lo scorso 13 febbraio – era un aristocratico francese che ha lasciato ai suoi eredi il titolo di Conti di Monpezat (e il Castello di Cayx).

Attività militare ottima e abbondante: Frederik ha servito in tutte e tre le armi; ha i gradi di Comandante della Marina e di Colonnello dell’Esercito e dell’Aeronautica, e a suo tempo ha anche completato l’addestramento nel Royal Danish Navy Frogman Corps.

In gioventù era noto per l’amore per belle fanciulle e auto veloci (che gli fruttò il nickname di turbo prince e una quantità di multe per eccesso di velocità); con la maturità ha dato sempre più spazio alle attività a contatto con la natura, partecipando anche ad alcune spedizioni, come quella in Mongolia e quella durata quattro mesi nel nord della Groenlandia – l’isola è parte della Danimarca – a bordo di slitte trainate da cani.

Lo sport gli ha fatto anche da Cupido. Era a Sydney per le Olimpiadi del 2000 quando per caso, durante un party in pub, incontrò Mary Donaldson, bruna bellezza nata in Tasmania ma di origini scozzesi. Dopo un corteggiamento lungo – e soprattutto largo – attraverso tre continenti e migliaia di chilometri, dal 2004 Mary è sua moglie. Elegante e sofisticata, impegnata quanto serve e sportiva quanto basta, madre attenta di quattro figli perfetti e perfettamente divisi, due maschi – tra cui il futuro re Christian – e due femmine, Mary affascina per il glamour che la circonda ad ogni uscita, desta ammirazione per l’assenza di gossip e rumors, incuriosisce chi si chiede se il contenuto sia impeccabile quanto il contenitore, o ci sia un po’ di marcio in Danimarca.

Nell’attesa di vedere come evolveranno le cose in generale e nella coppia, quando arriverà sul trono, Lady Violet si riserva un piccolo consiglio alle sue lettrici, e perché no ai lettori. Le Olimpiadi, gli eventi sportivi e le attività ginniche in generale, sembrano essere il mezzo più efficace per formare una royal couple. Mary e Frederik ma anche Carl Gustav e Silvia di Svezia, Albert e Charlene, Anne e Mark Phillips, la loro figlia Zara e Mike Tindall, perfino Cristina e Iñaki – anche se in questo caso magari… – dunque miei cari cuori solitari aspiranti accoppiati e coronati, cosa fate nel 2020? Puntatina a Tokyo?