Le foto del giorno – 6 settembre

Royal ladies impegnate in eventi culturali, con sorpresona finale. Mathilde, Regina dei Belgi, ha visitato oggi alla Biennale di Venezia il padiglione del suo Paese, che ospita la mostra Mondo Cane degli artisti Harald Thys e Jos de Gruyter. Mathilde biennale 2019Forse condizionata dall’idea nordeuropea dell’Italia perennemente assolata, si è presentata con ampio cappello di paglia e abito di organza bianco con ricami (del solito Natan) già indossato lo scorso anno a Windsor in visita a Her Majesty, dove era senz’altro più adatto; e non è mancata neanche la pioggia a guastare tanto romantico candore. Mathilde biennale 2019 2 La regina ha visitato anche il padiglione giapponese, in omaggio al nuovo imperatore, alla cui intronazione parteciperà col marito Philippe e una pletora di teste coronate, il 22 e 23 ottobre prossimi.

mary video bbNiente organza ma un abito chic as usual in nero a pois per Mary, futura regina consorte di Danimarca, che nell’ambito del Golden Day Festival ha incontrato una vera leggenda del Novecento. Guardate fino in fondo il video esclusivo del giornale danese Billed-Bladet e scoprirete chi è l’anziano signore salutato per primo. https://www.youtube.com/watch?v=MnOsprOEAlI

Le foto del giorno – 2 settembre

Che noia le giornate così. Finalmente rientrata, con finalmente a disposizione una buona connessione (anche se ancora non tantissimo tempo) e non so cosa postare.

Oggi impazzano le foto back to school dei giovani royals – che in gran parte sono grandicelli e ormai vanno a scuola da soli – ma all’argomento ci dedicheremo giovedì, quando Charlotte di Cambridge farà il suo ingresso con tutti gli onori nella stessa scuola frequentata dal fratello George.

Her Majesty è ancora in Scozia e ieri per la prima volta è stata vista in pubblico dopo la controversa concessione della sospensione del Parlamento; le immagini che la ritraggano sono quelle del tragitto per e da la Crathie Kirk, se ne posto altre è la volta buona che smettete di seguire Lady Violet. Una notizia ci sarebbe, ed è che sembra che come ogni altro mortale Sua Maestà a volte si coccoli col cibo, e avrebbe mandato qualcuno dello staff di Balmoral a prendere fish&chips nella vicina cittadina di Ballater, ma non ci sono fotografie di lei che addenta le patatine, dunque non va bene.

Poi ho visto lei mary polka dotse mi è venuta in mente lei julia pretty womancerto, l’abito non è proprio lo stesso, quello di Mary (firmato Diane von Furstenberg) è lungo e più chiaro, e i pois sono più piccoli, ma l’impressione è forte.

E Mary, una ragazza australiana come tante che conosce per caso un principe e lo sposa, non è in fondo anche un po’ lei quella granc..o di Cenerentola?

Le foto del giorno – 25 luglio

Oggi è il giorno più caldo dell’anno? Lady Violet prova a rinfrescarlo! mary fred skagenDopo la tappa a Graasten dalla madre, il principe ereditario di Danimarca ha portato la famiglia al mare. Fin qui niente di strano, ma quest’anno la meta non è al sole del Mediterraneo o dei tropici; stavolta la scelta è caduta su Skangen, amena cittadina all’estremità nord del paese, dove il Mar Baltico e il Mare del Nord s’incontrano (ma non si mischiano, perché hanno una densità diversa, per cui capita di vedere straordinari spettacoli cromatici).

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(Ph. VISITAALBORG)

A Skagen c’è anche la spiaggia, e anche le dune come a Sabaudia, ma temo che le similitudini col Circeo finiscano qui; pensate che in questi giorni la temperatura esterna supera di poco i venti gradi. mary skagenMo voi mettetevi nei panni – anzi nella muta – della povera Mary, che è nata in Tasmania e ha vissuto a Sidney: abituata al sole di Bondi Beach ora le tocca fare il bagno nella grigie acque del nord. mary fred skagen 2Più rilassato Frederik, il cui robusto sangue scandinavo è temprato a bel altre avversità. È talmente a suo agio che quasi quasi si toglie pure il costume!

La foto del giorno – 16 luglio

È veramente iniziata l’estate quando arriva la fotografia dei reali danesi in vacanza al castello di Graasten.

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(Ph. Kongehuset)

Un po’ in tono minore quest’anno, col gruppo dimezzato – manca il figlio cadetto Joachim e tutta la sua famiglia – con la regina ci sono l’erede al trono Frederik con la moglie Mary e i quattro figli. Dunque niente bambini che giocano tra loro e con i cani, niente bronci o risate, niente abiti fluttuanti per Mary; mi sembra che l’assenza del principe consorte Henrik, scomparso un anno e mezzo fa, in queste occasioni si avverta particolarmente. Però i ragazzi crescono a vista d’occhio – Christian è alto ormai come la madre e perdura nella fase Elvis – e tutti insieme appassionatamente in bermuda sono carini e simpatici.

E Margrethe indossa uno di quegli chemisier di madras che sbucano ogni estate dall’armadio delle signore un po’ ageés.

La foto del giorno – 24 giugno

Mary di Danimarca è a Parigi, come sempre ottima ambasciatrice in alcuni eventi che riguardano società e cultura del suo paese. mary in parisIeri, affogata nel pizzo, ha partecipato al disvelamento di un’opera dell’artista Jesper Christiansen nella Chiesa dei Danesi, oggi dopo una conferenza alla Maison du Danemark ha incontrato la Premiere Dame Brigitte Macron all’Eliseo, poi insieme hanno raggiunto il Centre Pompidou per la mostra della danese Sonja Ferlov Mancoba. Crown-Princess-Mary-and-Brigitte-Macron-1Confesso, il primo abito mi ha ricordato quei regali che tanti anni fa gentili signore dalle mani d’oro facevano a mia madre o a me, per il mio corredo (!). Si trattava solitamente di centrini di pregevolissima fattura, costati probabilmente ore e ore di lavoro certosino, ma francamente inutili e infatti mai utilizzati. Venivano confezionati in scatole, avvolti in una carta velina color corallo intenso – sempre la stessa, chissà perché – per far risaltare la raffinatezza dei dettagli. Nel secondo caso la Premiere Dame è fedele al suo stile ye ye, cui il rosa confetto aggiunge un tocco da Barbie fuori tempo massimo; Mary invece è venuta così come stava in casa, perciò la ringrazio dal profondo del cuore, perché ha la grazia di ricordarci che chiunque, per quanto elegante, prima o poi sbaglia mise. E questo è proprio il messaggio giusto per il lunedì.

Le foto del giorno – 16 giugno

Festa grande ieri in Danimarca per gli 800 anni della bandiera nazionale. Il vessillo si chiama Dannebrog, ha una croce bianca – col braccio verticale decentrato a sinistra – in campo rosso, e un’origine mitica.

Dannebrog - Lorentzen

Christian August Lorentzen – Dannebrog falder ned fra himlen under Volmerslaget ved Lyndanisse (Tallin) i Estland den 15. juni 1219 – Statens Museum for Kunst, Copenhagen

Secondo la tradizione infatti cadde dal cielo sulle truppe danesi guidate da re Valdemar II durante la battaglia di Lyndanisse, combattuta in Estonia, nei pressi dell’attuale capitale Tallin, il 15 giugno 1219. Il re era impegnato con la benedizione di Papa Onorio III nelle Crociate del Nord, promosse per la conversione dei popoli che vivevano sul Baltico; Valdemar sconfisse i nemici, e l’Estonia divenne cristiana e danese.

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(Ph. Krestine Havemann)

La famiglia reale si è divisa per le celebrazioni: la regina a Tallin, il principe Joachim e sua moglie a Copenaghen, gli eredi al trono a Vordingborg, dove Valdemar finì i suoi giorni nel suo castello, di cui oggi restano dei ruderi visitati dal principe ereditario.

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(Ph. Per Rasmussen)

Mary ha riciclato sia l’abito rosso in georgette di seta (visto l’anno scorso durante la visita dei Macron in Danimarca News – visita di stato francese in Danimarca ), sia il cappello di Jane Taylor, che debuttò otto anni fa al matrimonio tra Albert II e Charlène, ma le scarpe non mi sembra di averle mai viste, e signori miei valgono tutto il post!dannebrog mary shoes

Le foto del giorno – 8 giugno

Come dicevamo, ieri il principe cadetto di Danimarca, Joachim, ha compiuto 50 anni, e mamma Margrethe ha offerto una cena a Palazzo. Cena privata, ma in grande stile com’è costume in Scandinavia. joachim 50 familyIl festeggiato è arrivato con la moglie Marie e i figli di primo e secondo letto; e fatemelo dire, lui è uno dei pochi che si può permettere lo smoking con giacca bianca. Può indossare ciò che vuole il primogenito Nikolai (primo da sinistra), che ha sublimato la notevole bellezza in una promettente carriera da modello (ed è stato pure dei nostri gnocchi l’estate scorsa La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi! ). Deliziosa la piccola di casa – il padre ha confessato che è l’unica che fa di lui ciò che vuole – ed elegante Marie, meno banale del solito con un monospalla blu. joachim 50 fredMonospalla anche per Mary, cognata di Joachim e futura regina, che declina il suo abito in un dimenticabile color salvia. Molto simpatici i ragazzini in papillon come papà, il piccolo Vincent che è il più bello della truppa e il primogenito Christian, che è chiaramente in una fase Elvis, ma gli passerà. Più penalizzate le ragazze, soprattutto Isabella che a 12 anni sembra più grande della sua età e meriterebbe qualcosa di meglio della camicia da notte della nonna.

E a proposito di nonna, non perdetevi il video con la travolgente Regina, in abito a fiori, che abbraccia orgogliosa e sorridente il suo figliolo https://www.facebook.com/detdanskekongehus/videos/1186799021490941/

La foto del giorno – 31 maggio

Mucca in corridoio? No, alla fiera di Roskilde! mary and a cowRoskilde è una città non lontana da Copenaghen, nota per la Cattedrale che ospita le tombe dei reali danesi e il Museo delle navi vichinghe. Oggi scopro che è anche sede di una manifestazione chiamata Dyrskue che è la più importante fiera dell’agricoltura del paese, e dato che quest’anno si festeggia la cinquantesima edizione la futura regina consorte è stata spedita lì a rappresentare la Corona. Come non apprezzare lo sforzo di Mary che accarezza la mucca sfoderando un sorriso appena un tantino forzato? Brava, lo stile regale si coglie in queste occasioni, che a fare la principessa con la tiara in testa sono buone tutte!

Un giorno, due royal wedding

Nonostante una vecchia tradizione sconsigli i matrimoni in maggio, i royal wedding in questo mese abbondano, e nella stessa data – quella odierna, il 14 – ne sono stati celebrati ben due.

Atene, 14 maggio 1962 boda-rey-juan-carlos-reina-sofa-20-696x1032La figlia maggiore dei sovrani greci, Sofia, sposa Juan Carlos di Borbone, che dovrebbe un giorno salire sul trono di Spagna, ma in piena era franchista nulla è certo, dato che tutto è nelle mani del caudillo. È un matrimonio che ne vale tre, quanti sono i sì che la coppia si scambia: uno nel rito cattolico romano, uno in quello greco ortodosso e l’ultimo nella cerimonia civile a Palazzo Reale. Giovanissimi – lui ha 24 anni, lei 23 – gli sposi si sono innamorati l’anno prima, entrambi invitati a un altro matrimonio, quello dei Duchi di Kent. Juan Carlos indossa l’uniforma da tenente di fanteria con numerose onorificenze tra cui il Collare di Carlos III e il Toson d’Oro. sofia wedding dressSofia ha scelto per il suo abito Jean Dessès, couturier di origine greca; il risultato è una creazione con una struttura in lamè d’argento arricchita da tulle e pizzo, con strascico lungo sei metri, senz’altro molto  regale (pure troppo) per fortuna alleggerita dal modello semplice, tipico degli anni ’60. Il capo della sposa è coperto dallo stesso velo indossato dalla madre Federica, fermato dalla Prussian Diamond Tiara, che Sofia presterà alla futura nuora Letizia per le nozze con Felipe.

Il matrimonio non è particolarmente felice, principalmente a causa del carattere e delle infedeltà del re, ma anche i figli daranno a Sofia qualche dolore di troppo: dal divorzio della primogenita Elena agli amori di Felipe con fanciulle mai ritenute all’altezza, ai rapporti difficili con Letizia; che sono ancora nulla rispetto allo scandalo Noos che ha travolto l’altra figlia Cristina e portato in prigione il di lei marito Iñaki Urdangarin. sofia juan carlosDi recente i coniugi sono comparsi insieme in più di un’occasione, mostrandosi complici e affiatati come non li si vedeva da anni (o piuttosto decenni) il che scalda il cuore di chi come Lady Violet ama l’happy ending, anche fuori tempo massimo.

Copenaghen, 14 maggio 2004 mary fredÈ il giorno in cui il Principe – e futuro re – Frederik sposa Cenerentola, nelle vesti della bruna australiana Mary Elizabeth Donaldson. Nel solco di altre royal love stories, i due si conoscono in occasione delle Olimpiadi, quella di Sidney del 2000 (ragazze prendete nota, che l’anno prossimo ci sono di nuovo, anche se convengo che Tokyo sia leggermente fuori mano); si innamorano, si rincorrono attraverso tre continenti e finalmente si fidanzano. Per le sfarzosissime nozze nella cattedrale di Copenaghen- i royal wedding scandinavi si tengono di pomeriggio, con gli uomini in alta uniforme o in frac, e le signore in lungo con tiare e gioielli sfavillanti – Mary si rivolge a Uffe Frank, stilista danese che ha studiato con Valentino e Giorgio Armani ma deve aver fatto parecchie assenze, visto il risultato. mary wedding dressUn abito in duchesse di seta avorio  con ampia scollatura che sbecca sulle spalle, maniche a tre quarti dalla forma incerta ma dai difetti certissimi e un corpetto aderente che si apre in una gonna caratterizzata da pieghe tipo cannolo spiaccicato, che rivelano una sottogonna  piuttosto rigida. La sposa indossa il velo antico della famiglia dello sposo, che non potendo essere adattato più di tanto né – orrore! – tagliato, viene ancorato a un grosso chignon vagamente spagnoleggiante. Completa l’acconciatura il dono di nozze dei suoceri, una piccola, delicata tiara che scompare in quell’ammasso di capelli e pizzo; e anche i grossi orecchini pendenti sono fuori scala. Insomma, secondo me il più brutto abito degli ultimi anni, forse persino peggio di quello di Sophie di Wessex. Bruttissimo anche il bouquet che mischia fiori danesi a quelli australiani; in particolare quei rami d’eucalipto, simbolo della Tasmania dove è nata Mary, che svolazzano da tutte le parti e stridono con la rigidità della composizione semisferica. Nonostante il debutto un po’ infelice Mary ha saputo trovare il suo stile e ha molto affinato il suo gusto, tanto da essere oggi, a mio avviso, la più chic della sua generazione. letizia danish wedding

Quel giorno di quindici anni fa invece ha rischiato seriamente di essere eclissata da Letizia Ortiz Rocasolano, fidanzata di Felipe di Spagna, in una delle sue migliori versioni: favoloso abito rosso di Lorenzo Caprile (poi incomprensibilmente abbandonato in favore del più noiso Felipe Varela), niente tiara in quanto non ancora royal, ma orecchini e una coppia di broche di diamanti, gentile prestito della futura suocera, a sottolineare lo scollo quadrato. Loro si sarebbero sposati otto giorni dopo, e noi ne parleremo ancora…

 

 

 

Se volete conoscere meglio Sofía e la storia del suo matrimonio con Juan Carlos, questi sono i post scritti per il suo ottantesimo compleanno:

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima)

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda)

 

Royal chic shock e boh

Edizione piuttosto snella della nostra rubrica, ma ci sono dei capetti che non posso passare sotto silenzio!

Letizia di Spagna letizia-cervantes-2019.jpegLa Reina inizia la settimana col botto, presentandosi martedì 23 alla consegna del Premio Cervantes – andato alla poetessa uruguayana Ida Vitale – con un completo abito e cappottino Carolina Herrera, che le abbiamo visto altre volte con immutato piacere, perciò siamo disposte a perdonarle pure gli accessori pitonati. Se guardate con attenzione non solo le maniche risvoltate, ma anche il cappotto che si apre col passo e la cintura annodata dell’abito, appare evidente che il tessuto sia double, grigio e lavanda. E naturalmente Lady Violet l’indosserebbe dall’altro lato; è vero che a quel punto si abbottonerebbe a destra, ma basta lasciarlo aperto! Chic.

Due giorni dopo è la volta di altri due premi letterari, questa volta dedicati alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza.

E qui che fa? Si affida al sicuro rigore del bianco e nero, e poi mi piazza una canottiera tipo Intimissimi col pizzo allo scollo con cucitura in mezzo e il disegno che neanche combacia. Maestà, è vero che l’accessorio spesso fa l’abito, ma purtroppo nemmeno quelle favolose Manolo possono riscattare un top così cheap. Boh, ma solo per le scarpe.

Máxima & girls maxima and girlsIl 27 aprile è il compleanno di re Willem-Alexander e i reali olandesi, compresi fratello e cugini con rispettive consorti, hanno celebrato il Koningsdag nella città di Amersfoort. Bellissimo il clima allegro e rilassato con cui quella che sembra davvero una famiglia unita e affettuosa ha festeggiato il birthday boy, ma le mise… Máxima sceglie Natan, un completo écru con gonna pantaloni più una casacca che sembra reduce dal carnevale di Ivrea, quello dove si lanciano le arance – ed è stata colpita parecchie volte! – il tutto accessoriato con clutch e scarpe arancio, ovvio riferimento alla casa reale degli Orange, più inutili guanti (che richiedono comunque un minimo di formalità, sennò fanno tanto giorno di pulizie, soprattutto se lunghi oltre il polso) e un cappello che per forma e piazzamento evoca una parabola tv. Shock.

Le tre ragazze crescono a vista d’occhio e sembrano assai più grandi della loro età. Alexia, la rossa in rosso, quattordici anni a giugno, è chiaramente la diva di famiglia,  Ariane ne ha dodici ed è ancora la piccolina di casa, mentre l’erede al trono Catharina-Amalia, quindici anni e mezzo, ha già raggiunto il metro e 78 della mamma e potrebbe anche superarlo, però quel vestitino (e quelle scarpe) da sciuretta no dai. Non classificate, perché le ragazze devono poter sperimentare in santa pace.

Mary di Danimarca Mary-in-Dolce-Gabbana-1L’abbiamo detto che è la più chic della sua generazione? Lo ripetiamo. eccola venerdì 26 al Léonie Sonning Music Prize; personalmente non vado pazza per abiti di pizzo del genere (questo è Dolce&Gabbana) ma lei è così perfetta che riesce a riequilibrare pure il completo del marito, troppo piccolo e vagamente fosforescente (ma gli abiti da principe ereditario non si fanno più su misura?). Bellissime le scarpe Gianvito Rossi. Chic

Mathilde dei Belgi Mathilde dries van notenGiovedì 25 la regina ha consegnato il Baillet Latour Health Prize, un importante riconoscimento scientifico, che quest’anno ha premiato la ricerca cardiovascolare. Per l’occasione la mise scelta è un abitino scozzese di Dries Van Noten. L’abito mi piace, adoro ogni fantasia scozzese, lo stilista è noto per la raffinatezza delle sue creazioni; perché allora Mathilde sembra stia indossando un grembiulino da casa? Boh.