Le foto del giorno – Swedish news

Questi sono i giorni in cui di solito Stoccolma festeggia i vincitori del Nobel e le royal ladies, ingioiellate e sontuosamente abbigliate brillano come non mai. Ma quest’anno, si sa, è tutto diverso, il virus ha invaso il Paese e i premiati si sono dovuti accontentare di un messaggio di Re Carl Gustav, accompagnato dalla moglie Silvia.

In effetti la Regina ce l’ha messa tutta per cercare di rinverdire i fasti della cerimonia annuale, aggiungendo all’abito di uno splendido color melanzana collana e orecchini con grosse perle, ma naturalmente nulla può competere con diademi e parure del fornitissimo scrigno Bernadotte.

Oggi però da Stoccolma arriva la notizia che sta per aggiungersi un altro gioiello alla corona, che più prezioso non si può. I Principi Carl Philip e Sofia sono in attesa del terzo figlio, un fratellino per Alexander e Gabriel, che arriverò tra fine marzo e i primi di aprile.

(Ph: Linda Broström/Kungl.Hovstaterna)

Sofia, reduce dal trentaseiesimo compleanno e dalla quarantena col marito per aver contratto il covid – per fortuna in forma lieve – sta bene, il suo bambino pure, e tutto sembra andare per il meglio.

E con questo siamo a tre royal baby che arriveranno nel 2021, un bellissimo segnale di rinascita..

Le foto del giorno – Dal Nord all’Est

Compie oggi 36 anni Sofia di Svezia.

(Ph: Victor Ericsson/Kungl. Hovstaterna)

Sofia Kristina Hellqvist è nata il 6 dicembre 1984; al termine di una relazione durata cinque anni il 13 giugno 2015 sposa Carl Philip, unico figlio maschio dei sovrani, assumendo così il titolo di Principessa di Svezia e Duchessa di Värmland, e mettendo la parola fine alle polemiche su un passato da modella e starlette televisiva. Lady Violet confessa di non subire il fascino dell’ormai blasonata fanciulla, ma questo come diciamo sempre qui importa il giusto, cioè niente. Nonostante i dubbi ladyvioleteschi, da quando è diventata una Bernadotte il comportamento di Sofia è stato inappuntabile, e ha pure sfornato in tempo record due pupi: i due bellissimi e biondissimi Alexander, quattro anni e mezzo, e Gabriel, tre. Quest’anno si è fatta apprezzare per il lavoro da volontaria ospedaliera durante la pandemia, tanto da ricevere perfino un premio, il Coronavirus Hero Award, attribuito da un’importante agenzia di marketing. L’assegnazione del premio alla volenterosa e incolpevole Sofia piuttosto che a qualcuno dei tanti professionisti che combattono il virus sul campo ha scatenato non poche critiche, e l’accusa di essere un’operazione di marketing (che sorpresa, un’agenzia di marketing fa marketing, straordinario!). Poi la poverina il covid se l’è preso anche lei, insieme col principe marito – per fortuna con sintomi lievi – ed entrambi fino a qualche giorno fa erano dati in quarantena, a casa con i bambini. Il che comunque avrà consentito a Sofia di essere festeggiata dalla sua famiglia, che alla fine è quello che conta davvero.

Quello stesso 6 dicembre 1984, mentre in Svezia nasce Sofia, bimba destinata a diventare principessa, alla Corte imperiale del Giappone si celebra un royal wedding.

Lo sposo è Norihito; suo padre è il più giovane dei fratelli dell’imperatore Hirohito, che in quel momento siede sul Trono del Crisantemo. Il trentenne giovanotto si è laureato in giurisprudenza, è andato a specializzarsi all’estero, e tornato in patria lavora come Special Consultant della Japanese Foundation, l’ente per la diffusione della cultura nipponica nel mondo. Il 23 aprile 1984 è ospite a un ricevimento all’Ambasciata del Canada, dove incontra la trentunenne Hisako Tottori. Figlia di un industriale, la brillante fanciulla ha vissuto a lungo in Inghilterra con la famiglia, è laureata in Antropologia e Archeologia a Cambridge ma lavora principalmente come interprete, dato l’inglese perfetto. In ossequio alla sobrietà giapponese le cronache non entrano nei dettagli, ma dev’essere stato un colpo di fulmine; lui le chiede di sposarlo quattro settimane dopo. In occasione del matrimonio Narihito riceve il titolo di Principe Takamado, e l’autorizzazione a fondare un nuovo ramo della famiglia imperiale.

Nascono tre figlie; i Principi Takamado viaggiano senza sosta per il mondo, in rappresentanza dell’Imperatore. Un giorno lui sta giocando a squash con l’ambasciatore canadese quando crolla a terra, fulminato da un infarto; è il 21 novembre 2002, non ha ancora compiuto 48 anni. Da allora lei ha cresciuto le figlie – la minore l’ha appena resa nonna – continua a rappresentare la Famiglia nel mondo, è presenza fissa, amabile ed elegante, ad ogni royal wedding, compleanno, anniversario. Se non si fosse capito, Lady Violet ha un debole per Hisako, Principessa Takamado; per la sua energia, il suo sorriso aperto così diverso da quello di altre signore imperiali. E poi è veramente chic!

Le foto del giorno – Tempo d’Avvento

Oggi è la prima domenica d’Avvento, il tempo dell’attesa e della speranza, quest’anno più importante e preziosa che mai.

Da Stoccolma arrivano gli auguri della Principessa Ereditaria Victoria e della sua famiglia; col marito Daniel che accende la prima delle quattro candele, tutti nel bel salotto decorato dalle ghirlande realizzate dai piccoli di casa, fotografati dalla madre.

Estelle, che un giorno sarà regina, è sempre stata una bambina simpatica e aperta. A febbraio compirà nove anni, è sempre più graziosa, e mi sembra prenda molto seriamente il ruolo di sorella maggiore di Oscar, quattro anni e mezzo. Il piccolo di casa sta crescendo rapidamente, è sempre più sicuro di sé e sembra aver dimenticato le espressioni imbronciate per cui era diventato famoso (e che erano comunque deliziose). Victoria ha combattuto per imporre la scelta dell’uomo che amava, e ha fatto bene; la sua famiglia sembra molto unita e piena di armonia e i figli assai equilibrati, cosa non scontata quando fin da piccolissimi si trovano ad avere anche un ruolo pubblico.

Intanto il covid 19 è arrivato alla Corte svedese: il 20 novembre i sovrani con i figli e i rispettivi consorti, dovendo partecipare a un funerale privato, si sono sottoposti al test risultando negativi. Qualche giorno dopo però il Principe Carl Philip e sua moglie Sofia hanno accusato alcuni sintomi compatibili col virus. Un nuovo test ha rivelato la loro positività, confermando la negatività per gli altri. Ora Carl Philip e Sofia sono in quarantena con i figli, hanno sintomi leggeri ma condizioni generali buone, e speriamo che tutto si risolva felicemente.

In Spagna è risultato negativo anche El Rey Felipe VI, sottoposto al test dopo essere venuto in contatto con un positivo; il sovrano è comunque in quarantena preventiva.

Qui il video con Victoria e la sua famiglia. https://youtu.be/Fx3-wN3jp2U

Che questo mese di attesa ci porti serenità e magari un po’ di tolleranza, Lady Violet vi augura un Avvento di pace e salute, e va ad accendere la prima delle quattro candele

Due regine, due lutti

Ieri i sovrani di Svezia hanno partecipato ad una cerimonia nella Cattedrale di Uppsala, in memoria dei cittadini defunti nel corso dell’anno. La Regina Silvia ha sempre un atteggiamento consono all’occasione, però il dolore che le si leggeva sul viso composto non era dovuto alla sua capacità di comportarsi impeccabilmente in ogni situazione, ma a un dramma privato che sembra aver colpito molto anche il Re.

Il 23 ottobre è scomparso il fratello Walther, malato da tempo. Walther Sommerlath era il secondo dei tre fratelli maggiori della regina, cui era legatissimo. Dall’inizio dell’anno l’ottantaseienne Walther si era ritirato a vivere con la moglie in una piccola proprietà all’interno della tenuta che circonda la residenza reale di Drottningholm, ed è venuto a mancare nell’ospedale di Huddinge, dov’era ricoverato.

La seconda regina in lutto altri non è che la nostra amata Queen Elizabeth, che oggi piange la scomparsa di una cugina a lei molto cara, Lady Elizabeth Shakerley, figlia di una cugina di Sua Maestà, Anne Bowes-Lyon (il cui padre era un fratello maggiore della Queen Mother). Lady Elizabeth, nata nel 1941 a Windsor Castle, è stata una celebre party planner e ha organizzato molte delle feste più importanti del regno, incluso il ricevimento al Mandarin Oriental offerto da Her Majesty agli ospiti reali la sera prima delle nozze di William e Catherine (Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)). Non ci sono dichiarazioni ufficiali dalla Corte, ma possiamo solo immaginare il dolore di chi, nella fase finale della propria esistenza, vede andare via un’altra compagna di strada.

Le foto del giorno – Distanziamento sociale

Usando un’ardita perifrasi potremmo dire che quest’anno se i sovrani regnano la pandemia governa. Come tutti, più di tutti, considerando la necessità di applicare rigidamente le direttive dei rispettivi governi, e di dare il buon esempio ai cittadini, i Royals continuano le loro attività, adeguandole e adeguandosi al tempo corrente. Alcuni si sono ammalati, come Albert de Monaco e il Principe di Galles; qualcuno è anche morto, come l’ottantaseienne Principessa Maria Teresa di Borbone Parma scomparsa a Parigi nel marzo scorso; tutti si organizzano.

Her Majesty non compare più in pubblico da febbraio, con la felice eccezione del matrimonio della nipote Beatrice, il 17 luglio, in compenso è diventata un’esperta di video call: l’ultima la settima scorsa in compagnia della nuora Sophie, prima che quest’ultima si isolasse in quarantena per essere entrata in contatto con qualcuno risultato positivo. Di altre regine e delle loro mascherine – rigorosamente chirurgica per l’algida Letizia di Spagna, abbinata alle mise per la dolce Mathilde dei Belgi – abbiamo parlato spesso, l’argomento di oggi è invece il distanziamento sociale.

I sovrani svedesi sono in procinto di visitare le 21 contee del Paese per rendersi conto degli effetti della pandemia, intanto sono andati al Teatro dell’Opera di Stoccolma per il Rigoletto; loro da soli in palco, e nel parterre altre 48 persone. Cinquanta spettatori in tutto, salutati dalla regista Birgitta Svendén che prima dello spettacolo ha spiegato come anche gli artisti in scena e i musicisti nel golfo mistico avrebbero rispettato le regole del distanziamento.

Ma se si parla di rispetto delle regole, di rigidità delle medesime, e di capacità di osservare il distanziamento nulla e nessuno batte i giapponesi. L’Imperatore Naruhito e la Consorte Masako hanno ricevuto Haruhiko Kuroda, governatore della Banca Nazionale del Giappone, per informarsi dell’impatto economico e finanziario della pandemia, e della conseguente attività della banca. Autentici protagonisti del social distancing.

E voi, vi immaginate di ricevere così il direttore della vostra banca?

Qui trovate uno spezzone della video call tra Elizabeth II, la Contessa di Wessex e medici impegnati nell’assicurare terapie oculistiche ai cittadini del Commonwealth https://twitter.com/i/status/1314676313211498499

A Royal Calendar – 15 settembre

È, il 15 settembre, giorno ad alto tasso di compleanni royal.

La Reina

Compie 48 anni Letizia, Regina Consorte di Spagna festeggiata con la solita sobrietà (leggi: per nulla); vedremo se tra due anni quando raggiungerà il mezzo secolo ci sarà almeno una foto ufficiale. Nonostante la figlia maggiore Leonor sia a casa in quarantena a causa della positività al covid riscontrata in una compagna di classe, la coppia sovrana porta avanti i propri impegni senza difficoltà, e ieri Letizia ha inaugurato l’anno scolastico in un istituto in Navarra.

Il Principe Consorte

Di un anno più giovane Daniel Westling, che festeggia i 47. Al contrario della Reina e in accordo all’uso la famiglia reale svedese ha diffuso un ritratto inedito del marito della Principessa Ereditaria Victoria. La fotografia è stata realizzata nel padiglione Gustav III nel parco Haga, durante la sessione per il decimo anniversario di matrimonio, nel giugno scorso (Glad Midsommar!) e bisogna ammettere che negli anni questo Clark Kent impeccabile ma un po’ rigido si è rivelato un ottimo marito e padre, e un ottimo acquisto per i Bernadotte.

Il Principe Riluttante

Mi perdonerete la citazione ispirata dal suo bisnonno, chiamato The Reluctant King, ma naturalmente oggi l’attenzione dei royal watchers è concentrata sull’asse Londra-Los Angeles per il primo compleanno di Harry lontano dalla Royal Family.

Com’è ormai tradizione gli account dei Windsor hanno pubblicato immagini col solo festeggiato, magari in compagnia del festeggiante: Harry con la nonna di spalle; Harry col padre.

I Cambridge ne hanno scelta una in cui Harry batte in una corsa fratello e cognata; non ho dubbi che l’intento fosse metterlo in risalto, ma l’assenza di moglie e figlio – ripeto, una scelta fatta per tutti i membri della famiglia – ha innescato una serie di commenti da entrambe le fazioni molto sgradevoli quando non addirittura violenti. Il che ormai è diventato un problema non più eludibile.

Il Re di maggio

Il 15 settembre 1904 nasce a Racconigi Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia, terzogenito e unico figlio maschio di Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena. Lady Violet confessa di non essere appassionata di Casa Savoia e di conoscerla poco, ma il matrimonio tra Umberto e Maria José rimane comunque indimenticabile. I due erano stati promessi fin da bambini, tanto che Maria José venne mandata a studiare a Firenze nell’elegante collegio Poggio Imperiale. La loro unione nasce sotto una stella un po’ zoppicante: il giorno del fidanzamento, il 24 ottobre 1929 a Bruxelles il principe scampa a un attentato che viene taciuto alla fidanzata, la quale davanti ai complimenti che lui riceve per il suo coraggio teme si stia parlando di lei. La celebrazione l’otto gennaio (che è anche il compleanno della Regina Elena) del 1930 nella Cappella Paolina del Quirinale, con la povera fanciulla costretta a vivere l’incubo di ogni sposa: l’abito di velluto panna, realizzato dalla milanese maison Venturi su disegno dallo sposo, è stretto. O meglio, sono le maniche ad essere strette, ma non c’è tempo di intervenire. Trova la soluzione una giovanissima dipendente della maison, Fernanda Gattinoni. Che taglia via le maniche, le sostituisce con lunghi guanti di raso, salva la situazione e lancia una nuova moda.

In conclusione, una singolare coincidenza: se Umberto II era nato il 15 settembre, come Harry, Maria José venne alla luce il 4 agosto. Come Meghan. The best is yet to come.

Glad Midsommar!

Non vi spaventate non parlo svedese! Il titolo l’ho rubato al post di un’amica di Stoccolma perché oggi in Svezia è un giorno speciale: si festeggia la mezza estate, anche se il solstizio in effetti è domani, e dunque a voler essere proprio precisi l’estate non è ancora neanche iniziata. Da piccola ero innamorata di Astrid Lidgren – l’autrice di Pippi Calzelunghe, per intenderci – e mi rimase impresso che in uno di quei libri che leggevo con tanto avido piacere si parlasse di una festa di mezza estate la notte di San Giovanni; evidentemente gli Scandinavi amano anticipare? (scherzi a parte, credo che dipenda dall’intensità della luce che nei Paesi del Grande Nord influisce sulla vita molto più che da noi, ed è certamente vero che da domani le ore di luce inizieranno lentamente a ridursi). Terminata la premessa etnometeorologica, arriviamo al cuore del post, incentrato sulle celebrazioni odierne. Perché oggi, oltre alla tradizione di Midsommar, si celebrano ben due anniversari di nozze. Raggiunge la doppia cifra il matrimonio della Principessa Ereditaria Victoria col suo Daniel; e tra le tantissime fotografie scattate quel giorno di giugno del 2010 ho sempre adorato questa. Sweden Royal Wedding - Jun 2010La commozione di Victoria nel compiere un gesto certamente inedito e quasi spiazzante mi fece guardare con occhi diversi quel giovanotto sempre controllato al limite della rigidità, coi capelli impomatati e gli occhiali da Clark Kent, che si è rivelato un marito, un padre e un principe consorte solido e affidabile. Non un gesto di sottomissione ma di amore e forse di sollievo a sciogliere la tensione del momento, nel loro caso sicuramente aggravata dalle condizioni di salute di lui, che tre mesi dopo il fidanzamento ufficiale fu sottoposto al trapianto di un rene, donato dal padre Olle.

I reali svedesi solitamente abbondano coi ritratti in occasioni ufficiali, ufficiose e varie, e anche stavolta non ci deludono; ecco gli sposi felici fotografati in varie mise nella residenza di Haga, sia nei giardini sia nel Padiglione di Gustav III. (Tutte le foto: Elisabeth Toll/Kungl. Hovstaterna)victoria&daniel 10 yearsDaniel è in frac con decorazioni, mentre Victoria in Elie Saab; non un abito qualunque ma quello che la principessa indossò al concerto organizzato la sera prima delle nozze. victoria&daniel 10 years 2Lui non si è cambiato, lei invece sì, e sfoggia un abito in tulle nero di Conscious Exclusive Collection, la linea couture di H&M (che come sapete è un brand svedese). victoria&daniel 10 years 3Daniel lascia il frac e mette lo smoking, mentre Victoria torna alle amate fantasie floreali con l’abito della stilista, svedese anche lei, Frida Jonsvens, dall’insolita base taupe.

C’è anche una versione in abito da giorno: lui  disinvoltamente (per quanto gli è possibile) appoggiato a un’abbondante consolle settecentesca, lei in bianco su bianco e nero, bella e regale. A ricordarci elegantemente che a regnare sarà lei. silvia carl gustav weddingL’anniversario del decennio ha messo un po’ in ombra quello dei sovrani, convolati a nozze sempre il 19 giugno ma del 1976. Allora incantarono il mondo, bellissimi – lei veramente splendida, in Dior – e innamorati. Quarantaquattro anni dopo lui è un po’ appannato da qualche rumor di troppo, lei sempre bella nonostante un pessimo lifting, sempre impeccabile e straordinariamente consapevole del suo ruolo.

silvia carl gustav 44 years

(Ph. Pernilla Klintberg/Sollidens slott)

Nella foto di oggi hanno deciso di non celebrare il proprio anniversario, ma la festa che unisce tutti gli svedesi. Glad Midsommar!

Silvia e Victoria sono andate entrambe all’altare con la favolosa Cameo Tiara, un’eredità che arriva da Joseséphine Beauharnais; qui sono loro stesse a presentarcela Tiaras are a Queen’s best friends

 

Un tea con Lady Violet – È festa in Svezia!

IMG_20200606_205130Oggi è Sveriges nationaldag la festa nazionale svedese, celebrata necessariamente in tono minore, data la situazione sanitaria (e anche la sua gestione, con una iniziale sottovaluzione che ha generato molti danni e una precipitosa marcia indietro). Siamo abituati in questa giornata a vedere le royal ladies in abito tradizionale che riprende il blu e il giallo della bandiera, ma quest’anno le celebrazioni sono ridotte all’osso, e gran parte dell’attenzione è stata spostata sui bambini. madeleine nationaldagLa principessa Madeleine, che vive a Miami con la famiglia se l’è cavata spedendo via Instagram una foto con i tre figli scattata nel giardino di casa. Da notare che sono tutti en pendant con la bandiera, e già è qualcosa. estelle oscarA Stoccolma i bimbi dell’erede al trono Victoria hanno fatto con grande serietà il loro dovere di rappresentanti della Corona: il quattrenne Oscar finalmente sorridente con abito scuro e capelli impomatati proprio come babbo Daniel; mentre la sorella Estelle, anni otto – che in un giorno lontano sarà regina –  indossa con grazia sicura l’abito tradizionale, privo del copricapo bianco che è riservato alle donne sposate. I due bambini sono stati protagonisti anche ieri di una sessione fotografica, anche in questo caso in costume tipico, ma quello della provincia di cui ciascuno di loro detiene il ducato. victoria sverige and familyVictoria indossa l’abito – molto elegante devo dire – del Västergötland, nell’area sudoccidentale del Paese; Estelle quello del meridionale Östergötland, e l’irresistibile Oscar quello della Scania, che è la provincia più a sud, dove sorge Malmö e da dove si pensa arrivassero i Longobardi.

È anche l’unica con nome latinizzato (quello svedese è Skåne) e noto anche alle nostre latitudini, temo più che per ragioni storico culturali per gli omonimi veicoli industriali: autobus, trattori e cose così. Daniel divide con la moglie il titolo di Duchi di Västergötland, ma non si è fatto convincere, s’è messo il completo blu, e pedalare.

Durante la giornata sono stati pubblicati vari filmati in cui Victoria ci accompagna virtualmente in un tour del Palazzo Reale, trovate tutto qui https://www.facebook.com/Kungahuset

 

In omaggio alla Svezia e alla sua bandiera la tazza di oggi ha tocchi di azzurro e di giallo: la popolarissima Old Country Roses Royal Albert in una versione meno vista, con il fondo color cielo, mentre il piattino da dolce è nel classico bianco.

Una Pasqua preziosa.

Care lettrici, come avete passato questa strana Pasqua, povera e ricca? Siete state diligentemente a casa parlando con le persone amate in video chiamata? La famiglia reale svedese ha fatto così, ciascuno a casa sua e tutti insieme virtualmente a darsi gli auguri, proprio come voi. swedish-royal-family-4Poi vi siete sedute a tavola, e lì vi siete sentite delle vere regine: timballi, casatielli, pastiere, invece delle scandinave polpette e patate, volete mettere?

A fine pranzo è il momento di rompere l’uovo di cioccolato. Ed ecco la sorpresa: il classico portachiavi, un braccialetto di perline o magari un coniglietto finto Swarovski.

Lo so, avreste preferito una tiara, un collier, o almeno una spilla. Mi duole dirvelo, ma in questo caso va meglio alle signore Bernadotte che, prive di casatiello e pastiera, possono trovare sollievo a tale mancanza affondando le manine nei forzieri di famiglia. Da cui, per i nostri occhi affamati di splendore, hanno tirato fuori altre meraviglie.

Per chiudere in bellezza questa giornata, ecco la seconda parte del video (sempre in svedese, ahimé) in cui potrete ammirare da vicino alcuni dei pezzi più belli e importanti della loro favolosa collezione: smeraldi, topazi rosa e diamanti, tanti diamanti. https://www.svtplay.se/video/26327822

Se vi siete persi la prima parte o volete rivederla, la trovate qui Tiaras are a Queen’s best friends

Buona Pasqua.

Tiaras are a Queen’s best friends

Quale modo migliore di iniziare un weekend in quarantena se non immergersi nello splendore dei regali diademi svedesi? Un tesoro ricco di tiare e parure, custodite da una Fondazione e sfoggiate dalle royal ladies nei numerosissimi eventi black tie alla corte dei Bernadotte. Data l’origine della famiglia, molti di questi gioielli favolosi arrivano dai forzieri napoleonici  a partire dal più famoso di tutti, la Cameo Tiara, che l’allora Imperatore dei Francesi donò alla moglie Joséphine nel 1809. cameo tiaraSe non vi fate spaventare dal fatto che sia in svedese, il video è assolutamente da non perdere. Potrete vedere in dettaglio ciò che di solito ammiriamo solo in foto, avere un’idea di quanto brillino le tiare sulle regali accinciature e, cosa che mi ha deliziata, scoprire le custodie in cui sono riposte.

Vi segnalo che la Joséphine di cui si parla spesso non è la sposa di Napoleone ma la consorte di Oscar I – il secondo dei sovrani Bernadotte – nipote dell’Imperatrice (era figlia di Eugène de Beauharnais); fu grazie a lei che molti di questi splendi oggetti giunsero a Stoccolma.

Buona visione!

https://www.svtplay.se/video/26255842