Visita del Presidente Mattarella in Svezia

Mentre gran parte dell’attenzione dei royal watchers è concentrata su Londra per il settantesimo compleanno dell’erede al trono, a Stoccolma è iniziata in pompa magna la visita di stato del Presidente Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura. Già. Mattarella Svezia 2 Da dove cominciamo? Cappotto informe e troppo grande, Sciarpa inutile – in seta dégradée, ma potrebbe essere pure peggio – e annodata pure male. Mattarella Svezia 1 Borsa a spalla, già sbagliata di suo, agguantata per la tracolla. Le stava scivolando? Appunto. Cappotto troppo corto è stato detto? Mattarella Svezia 3 Abito troppo corto per occasione, età e gambe. Naturalmente non siamo sorpresi dato il cappotto. Nota a margine: purtroppo non basta un pillbox per sembrare Jackie.

Royal chic shock e boh – Festival of Remembrance edition

L’anno seguente la fine della Prima Guerra Mondiale Re George V volle ricordare i caduti nel giorno in cui era entrato in vigore l’armistizio: l’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese. Quel ricordo divenne una tradizione che si rinnova puntualmente ogni novembre: gli inglesi indossano un papavero rosso sul bavero, e la Royal Family celebra il Remembrance Sunday nella domenica più vicina all’undici del mese deponendo corone di papaveri al Cenotafio, a Withehall.

Due anni dopo (1921), per sostenere i reduci offrendo loro qualunque sostegno di cui avessero bisogno – emotivo, sociale, economico – fu istituita la Royal British Legion. Ancora oggi la Legion promuove ogni anno, nelle settimane che precedono  Remembrance Sunday, una raccolta fondi chiamata Poppy Appeal, in cui vengono offerti i tipici papaveri di carta in cambio di un obolo, e il sabato prima della ricorrenza organizza il Festival of Remembrance alla Royal Albert Hall, alla presenza della Royal Family, che anche quest’anno ha partecipato in massa. remembrance royal family Il dress code, oltre al papavero appuntato sull’abito, prevede per le signore il total black, rispettato con rigore da tutte le royal ladies (e dalla premier Theresa May). remembrance the queenDeliziosa Her Majesty, che spesso quando esce per un’occasione privata o per partecipare a uno spettacolo sceglie di tenersi al caldo con una bella mantella. Certo in questo caso un bell’aiuto lo dà pure la presenza della Queen Victoria’s Jubilee Diamond Brooch, a trattenere i poppies d’ordinanza: una grande spilla arabescata con diamanti e perla centrale ricevuta dalla grande sovrana per il giubileo di diamante ed ereditata dall’altrettanto grande trisnipote che la porta spesso e volentieri, sola o con l’aggiunta della grossa perla pendente sospesa a una catena di diamanti. Regalmente chic.remembrance camilla

Un semplice poppy – non di carta ma di smalto – è l’unico ornamento che Camilla Duchessa di Cornovaglia ha scelto per il suo abito di velluto nero – funziona sempre e quest’anno è pure di moda – definito da un ricamo bianco allo scollo e alle maniche, a metà tra un costume tipico del Magreb e una giacca Primo Impero. Brutte le calze, bruttissime le scarpe, bellissimi gli orecchini con grossa perla. La mise non mi piace, ma l’aspetto generale della duchessa sì. Sarà che il suo stile non particolarmente giovanile è perfetto adesso che non è più particolarmente giovanile nemmeno lei. Boh.

Senza sorprese le sue due cognate: casual as usual la Princess Royal con un giaccone oversize supersportivo non particolarmente adatto alle scarpette da Minnie. Boh.

Graziosa ma noiosetta in pizzo nero e posa da Vispa Teresa Sophie Contessa di Wessex, che però francamente ci ha abituati a cose migliori. Boh pure lei.

Catherine Duchessa di Cambridge opta per un LBD (little black dress) di Rouland Mouret, caratterizzato da uno scollo asimmetrico ulteriormente accentuato dal gruppo di poppies appuntati sulla spalla destra. remembrance catherine L’abito è bello ma saranno le calze chiare, saranno i capelli inanellati o il viso leggermente più paffuto del solito, l’aspetto finale è più quello di una sciuretta milanese che di una sofisticata duchessa britannica. Però gli accessori di velluto, a partire dalla clutch (questa è la Celeste, di Jimmy Choo) sono di gran moda, proprio un must di stagione. Comunque chic.

La futura mamma Meghan ricicla uno dei migliori capi indossati quando era ancora la signorina Markle: il bel cappottino Sella McCartney visto nella visita in Galles lo scorso gennaio. remembrance harry meghan Nonostante l’importante fiocco sul pancino il modello funziona ancora, finché l’occhio cade su quelle calze biancastre di rara bruttezza, e pure macchiate – forse pioveva? – e molte certezze vacillano. Risalendo ci si imbatte nella stesso papavero di smalto (o uno simile) a quello indossata da Camilla, ma non si capisce se in quel punto assurdo ci sia crollato da solo, o ce l’abbia proprio appuntato la Duchessa di Sussex. Il make up color terracotta – notare di quante tonalità il viso è più scuro delle mani – fa in resto. Shock.

Ottima la Duchessa di Gloucester, la danese Birgitte van Deurs, sposata a Richard, Duca di Gloucester e cugino primo di Sua Maestà. Solitamente vestita fantasiosamente questa volta, anche lei in velluto nero, è proprio niente male. Poi non si capisce bene come sia la clutch ma in generale una piacevole sorpresa. Chic.

La Premier Theresa May sceglie a sua volta un LBD il cui punto focale sono le maniche nude look, e pure plissettate. Essendo noto che dopo una certa età di solito sono proprio le braccia a mostrare delle pecche, non mi sembra idea particolarmente felice. Altro errore classico, la collana non adatta allo scollo. Perché se la sarà messa? Non aggiunge niente all’abito – anzi – non dà luce al viso e ovviamente non nasconde le rughe del collo. Insomma, Theresa con la sua mise mostra lo stesso disorientamento che ha nei confronti della Brexit. Shock.

Poi vedi loro, e gli sguardi di complicità che si scambiano sempre, e capisci che è proprio vero remembrance charles-camilla-a true love lasts a lifetime. Chic, l’amore è sempre elegante.

La foto del giorno – 9 novembre

A soli 5 giorni dal settantesimo compleanno di HRH The Prince of Wales arrivano in abbondanza immagini, notizie e aggiornamenti. La BBC, come suo costume in queste occasioni, ha realizzato un documentario dal titolo Prince, Son and Heir: Charles at 70Charles - Louis Oggi è stata diffusa questa deliziosa fotografia, che ritrae non solo il festeggiato nelle tenere vesti di nonno, ma anche il nipotino Louis, nato il 23 aprile scorso, battezzato il 9 luglio e poi (giustamente) scomparso dai radar. Finalmente  rivediamo il Cambridgino, tra le amorevoli braccia di mamma, mentre gioca con nonno nel giardino di casa sua (sua del nonno, Clarence House).

Alcune brevi considerazioni.

  1. La foto è stata fatta in settembre, che gioia vedere un bimbo vestito leggero! E che belle bracciotte!
  2. Che Charles è uno degli uomini chic dell’universo l’ho già detto?
  3. Dritta fashion ispirata dall’abito di Catherine. I pois (in inglese polka dots) saranno il trend assoluto della Primavera/Estate 2019. Se volete essere davvero chic iniziate a indossarli subito, e poi smettete (o almeno rallentate) con l’arrivo della bella stagione. Voilà, avrete anticipato la moda invece di seguirla.

 

(ph. Chris Jackson/Getty Images)

(il video è già online, ma il sito BBC non è accessibile dall’estero. Io l’ho trovato qui https://www.youtube.com/watch?v=UKtTsViKtW8 )

 

La foto del giorno – 8 novembre

Quante volte avete chiesto (o vi siete chiesti) quale sia il dress code per una visita in Vaticano? La risposta ve la dà oggi Mary, consorte del Principe Ereditario di Danimarca, nata in Tasmania da genitori scozzesi, di religione presbiteriana, convertita al luteranesimo in occasione del matrimonio (tradotto: non bisogna essere né cattoliche né tantomeno italiane per vestirsi come si deve). Kronprinsparret i Rom, Kronprins Frederik, Kronprinsesse Mary, Kronprinsparret Mantiglia, cappottino tre bottoni (splendido) da cui si intravvede una blusa accollata e senza fronzoli, clutch, décolletées calze nere di peso praticamente perfetto (a proposito della discussione dell’altro giorno) né pesanti e coprenti – troppo casual – né velatissime stile anni ’80/90. Perfetti anche i gioielli, si vedono, non sono invadenti, e soprattutto non sono colorati. Se proprio proprio vogliamo trovare un difetto – anzi due – le maniche sono un po’ troppo lunghe, e avrebbe dovuto portare i guanti, ma insomma, come supponevo, praticamente perfetta sotto ogni aspetto. Come Mary Poppins. Che sia merito del nome?

La foto del giorno – 6 novembre

Eccoli! Come annunciato ( La foto del giorno – 4 novembre ) i principi ereditari di Danimarca sono a Roma per una missione commerciale di due giorni. Oggi colazione al Quirinale su invito del Presidente Mattarella. Danesi Quirinale Mary, forse la più chic delle royal ladies in circolazione, non ha deluso le aspettative con un abito panna e accessori nude. Perfetta, e pedalare. Una piacevole sorpresa Laura Mattarella in Emilio Pucci, cortino ma ci sta. Bene le scarpe, che sottolineano il tono seventies dell’abito – e poi diciamolo, a un certo punto l’accoppiata abito corto tacco alto è pericolosissima – peccato solo per le calze così leggere. Ma dove le hai trovate Laure’, che di quel peso non si vendono più?

Happy Halloween!

Oggi è Halloween, la vigilia di Ognissanti, uno di quei giorni in cui si ribaltano i ruoli e rovesciano le prospettive, dunque mi consentirete un piccolo divertissement. Com’è noto, la festa anticamente celebrava la notte di Samahin, cioè il capodanno, presso le tribù preromane dei Celti, insediate nelle Isole Britanniche e nel nord della Francia. Oggi festeggiano soprattutto i bambini, negli USA mascherandosi nei modi più vari, in UK secondo antiche tradizioni apotropaiche, con feste illuminate da candele e lanterne e giochi tipici, come bobbing for apples in cui i concorrenti cercano di addentare, senza aiutarsi con le mani, le mele che galleggiano in una bacinella (Agatha Christie ci ha scritto un romanzo, Hallowe’en Party, fantasiosamente titolato nella versione italiana Poirot e la strage degli innocenti). arlequeen Ignoro se Her Majesty festeggi Halloween, ma oggi mi piace pensarla così, una Regina dei Celti innamorata della Commedia dell’Arte. Più che The Queen, The ArleQueen.

P.S. la favolosa mise fu indossata non già per una festa di Halloween, ma il 1 dicembre 1999 in occasione dello spettacolo di beneficenza Royal Variety Performance, al Birmingham Hippodrome.

 

Royal chic shock e boh

La settimana appena conclusa è stata talmente ricca di eventi royal che ha reso praticamente impossibile seguire tutto. Ecco dunque una piccola selezione divisa per eventi.

Visita dei Sovrani belgi in Portogallo mathilde portugal Lunedì serata di gala in Portogallo in onore di Philippe e Mathilde. La bella regina è riuscita a trovare un modello che mettesse in risalto tutti i suoi punti critici, eclissando le molte doti. Mica facile eh. Shock.

Che dire delle invitate di più alto lignaggio? La coppia sinistra siederebbe sul trono del paese se non fosse diventato una repubblica: Pio Duarte e Isabel di Braganza. Lei è riuscita a trovare una una seta dello stesso identico rosa cipria della fascia cui è sospesa una decorazione, e infatti non si vede affatto. Boh. Il signore a fianco è il cugino del precedente, sono figli di due sorelle. Loro sono Charles Philippe e Diana d’Orleans; lei sembra uscita da una serata allo Studio 54 di New York nel 1983. Shock.

Visita dei Sovrani dei Paesi Bassi nel Regno Unito visita nl uk gruppo Era l’occasione più attesa e diciamo la verità, non siamo rimasti delusi. Sua Maestà ha ricevuto gli ospiti in deep purple, chic a prescindere, e menzione d’onore per l’enorme corbeille di fiori nei colori della bandiera olandese (che sono anche quelli della Union Jack). Chic pure Máxima, Claes Iversen ha creato per lei un robe-manteau perfetto per l’occasione, in una bella tonalità di beige rosato. Abbastanza inutile la fascia centrale in un tessuto leggermente diverso, ma insomma il look generale mi piace. Avrete notato il trend di stagione, il bandeau tra i capelli che sostituisce il cappello, come anticipato da Catherine già al battesimo di Louis. Boh invece per Camilla, non mi fa impazzire il ricamo sul soprabito, né mi convince il total blue. Anche il cappello, che pure è uno dei suoi soliti, mi sembra poco equilibrato rispetto al resto.

La Duchessa di Cornovaglia però durante la giornata gioca molto bene le sue carte, nel perfetto curtsy a Máxima, molto più giovane ma di rango più elevato, e quando riceve gli ospiti per l’afternoon tea nella Morning Room di Clarence House (dove Lady Violet è stata un paio di mesi fa) con un tailleur nel colore di stagione, il verde bosco. Chic. Fuori categoria le due foto che seguono, ma non si può evitare di postarle, quindi ecco a voi due piccole deroghe. visita nl uk carrozza Wow! Alla faccia del benvenuto! Tutto si può dire tranne che gli Inglesi non sappiano organizzare queste cose. visita nl uk parlamento Hurra! Direi che il discorso del Re al Parlamento sia stato piuttosto apprezzato.

In serata la cena di gala a Buckingham Palace, cui abbiamo già accennato ( Gala dinner a Buckingham Palace per i sovrani d’Olanda ). visita nl uk max gala Máxima risplende ricoperta di diamanti, a partire dalla Stuart Tiara, e l’abito di Jan Taminiau riesce a sostenere adeguatamente il tutto. Funziona molto bene l’idea del mantello di tulle a coprire le spalle – in ossequio alla vecchia regola di non presentarsi a tavola a spalle nude – e poi, quant’è bello il blu per la sera? Non sarà minimalista, a re Giorgio probabilmente verrebbe il mar di mare, ma è senz’altro chic.

Di Catherine e del suo abito azzurrino con inutile drappeggio abbiamo già detto, non avevamo invece visto finora un’altra ospite che in molti ci aspettavamo di vedere: Mabel, cognata dei sovrani olandesi, che vive a Londra. visita nl uk mabelMabel Wisse Smit nel 2004 aveva sposato Johan Friso, secondo dei figli della Regina Beatrice, nonostante il passato non impeccabile a causa di relazioni precedenti con individui poco raccomandabili. Pur di portarla all’altare Friso aveva rinunciato ai diritti dinastici e la coppia si era stabilita nella capitale inglese dove lui lavorava come manager. Nonostante la nascita di due bambine la felicità è durata poco: lui è morto nel 2013 dopo un anno e mezzo di coma in conseguenza di un incidente di sci. Mabel è comparsa al braccio di Justin Welby, Arcivescovo di Canterbury con un abito da figlia dei fiori; lei mi piace molto, è una donna intelligente e di grande qualità, ma questa mise francamente è boh. visita nl uk camillaCamilla invece evidentemente sta studiando da regina, pur mantenendo sempre un certo understatement. Per quest’abito si è evidentemente ispirata alla suocera, e il risultato è eccellente. La Greville Tiara e il collier a cinque fili di perle con un enorme topazio rosa come fermaglio fanno il resto. Chic.

Il secondo giorno è dedicato ai rapporti commerciali tra i due paesi. visit nl uk max sophieMáxima, temendo di essere stata troppo sobria, decide di tornare a fare Máxima e affronta la giornata con un abito Oscar de la Renta in uno shocking pink che sarebbe stato troppo shocking pure per Elsa Schiaparelli in persona. E gli accessori neri, compreso il bel cappellino Philip Treacy, non fanno altro che sottolineare il contrasto col fogliame che si inerpica sul vestito. Shock. Però è una forza della natura.

La accompagna Sophie, Countess of Wessex, con tailleur e pillbox in total blue. Forse l’idea era quella di arginare l’esuberanza dell’ospite citando lo chic di Jackie, il risultato finale è più hostess PanAm. In compenso tra tutte e due fanno un orlo della giusta altezza. Boh.

Danimarca e Norvegia margrethe boh Mercoledi e giovedì rispettivamente i sovrani di Danimarca e Norvegia hanno offerto un gala dinner per i membri dei loro parlamenti. Margrethe II abbina un abito di pizzo in un color corallo più adatto all’estate a una stola di volpe argentata. Al di là dell’aspetto ecologico l’insieme non funziona, I beg your pardon Your Majesty, shock.

Devono essersi messe d’accordo le altre royal ladies danesi che optano per mise simili: chic as usual Mary, moglie del principe ereditario, che ricicla un abito blu notte, banale as usual Marie, moglie del secondogenito Joachim, vi sfido a capire che cosa si sia infilata. Boh.Benedikte chic Assolutamente chic la sorella della sovrana, Benedikte. Perfetta.

Nella Norvegia rattristata dalle brutte notizie sulla salute di Mette-Marit, moglie dell’erede al trono ( Breaking News – Grave diagnosi per Mette-Marit di Norvegia ) la regina Sonja mantiene la solita grazia con un abito in pizzo e chiffon color cipria e una delle parure napoleoniche. Chicsonja chic La coraggiosa Mette-Marit divide per una sera le attenzioni del marito Haakon Magnus con la zia Astrid, che è sempre vestita un po’ boh, ma si merita il plauso perché sfida i rigori dell’ottobre norvegese con le maniche corte. astrid e mette marit La bionda nipote è splendida in un abito nero a balze, con la tiara di ametiste dono del suocero a sua moglie. Chic. E che la forza sia con lei.

Gala dinner a Buckingham Palace per i sovrani d’Olanda

Al termine di una giornata densa di impegni (ve ne parlerò domani) questa sera il momento più importante della real visita olandese nel Regno Unito. Come qualcuno aveva ipotizzato, la regina consorte Máxima ha tirato fuori dai forzieri quello che è forse il diadema più prezioso, certo il più adatto all’occasione: la Tiara Stuart, su cui troneggia un diamante da 40 carati. maxima visita nl uk E ha sfoggiato la parure completa di orecchini e spilla – indossata come dévant de corsage – ma senza la collana. Bellissima lei e sembra molto bello anche il vestito. Non mi è piaciuta invece Catherine, con un abito del solito Alexander McQueen in un azzurro chiaro un po’ smorto, dalla foggia vagamente ani ’50, che non le dona molto. kate visita olanda C’è una vecchia regola per questo modello: ci vuole un corpo un po’ meno esile, sennò il che drappeggia il drappeggio? Il discorso cambia per i gioielli: in testa, come già in altre occasioni, porta la Lover’s Knot Tiara, che a suo tempo la Regina aveva assegnato a Diana. La quale, non me ne vogliate, la indossava molto meglio. Al collo un altro pezzo di grande importanza: il collier nuziale della Regina Alexandra, bisnonna di Elizabeth. La notizia però è il Royal Family Order, appuntato sulla spalla sinistra. Finalmente Sua Maestà glielo ha assegnato! visita nl uk Quanto alla Regina, in bianco come suo solito, indossa un classico: la Girls of Great Britain and Ireland Tiara. Camilla, anche lei splendida in bianco, ha optato per la Greville. Vi suona familiare questo nome? Esatto, è parte della favolosa eredità che Mrs Greville lasciò alla sua morte alla Queen Mother, di cui fa parte anche la tiara Boucheron indossata da Eugenie alle sue nozze, dieci giorni fa.

Domani immagini e approfondimenti sulla visita, con particolare attenzione a tiare&co.

A Royal Calendar – 22 ottobre 1943

Nel 1968 Catherine Deneuve ha 25 anni, e recita in Mayerling, drammone storico che racconta la scioccante fine dell’Arciduca Rodolfo d’Asburgo – erede al tono d’Austria e unico figlio maschio dell’imperatore Franz Joseph e di sua moglie Elizabeth, universalmente nota come Sissi – che nel 1889 morì, forse suicida, nel casino di caccia di Mayerling appunto, insieme alla giovanissima amante Maria von Vetsera. Nel film Catherine è Maria, Omar Sharif è Rodolfo, e gli imperatori sono interpretati da James Mason e Ava Gardner. catherine mayerling Catherine nasce da due attori nella Parigi occupata dai tedeschi; non ha la regalità del sangue, ma a voler  considerare quella dello charme, è senza dubbio una regina. Comincia a lavorare prestissimo seguendo le orme la sorella Françoise Dorléac, maggiore di un anno e mezzo, attrice e modella per Dior. Per scongiurare possibili confusioni Catherine sceglie di assumere il cognome della madre, e diventa Deneuve. Le due sorelle bruciano le tappe: mentre Françoise a 22 anni gira il capolavoro di Truffaut La calda amante, e due anni più tardi Cul-de-sac di Roman Polanski, Catherine incontra il regista Roger Vadim, marito divorziato di Brigitte Bardot. deneuve bruna Lui la dirige nel dimenticabile Il vizio e la virtù, ma prima di lasciarla per Jane Fonda, che diverrà la sua terza moglie, ha il tempo di fare per lei due cose fondamentali: le dà il primo figlio, Christian, e la spedisce da Carita, mitico regno della bellezza nel Fauburg St. Honoré dove le due sorelle spagnole Rosy e Maria trasformano una ragazza brunetta e graziosa come tante nell’icona assoluta della bionditudine che conosciamo da quasi sessant’anni.

È il 1967, Catherine grazie a Buñuel diventa Belle de jour, considerata una delle migliori interpretazioni nella storia del cinema, e le due sorelle girano insieme il delizioso Les Demoiselle de Rochefort; ma il 26 giugno Françoise ha un incidente sulla strada per l’aeroporto di Nizza, l’auto su cui si trova si ribalta e prende fuoco, lei muore. Ha solo 25 anni. deneuve dorleacIntanto Catherine ha sposato un fotografo inglese, David Bailey, e deve incontrare la Regina. Contatta un giovane couturier considerato l’erede di Dior: Yves Saint Laurent; è l’inizio di un’amicizia che durerà tutta la vita. deneuve queen elizabeth Gli abiti di Saint Laurent contribuiscono, con le ballerine Roger Vivier, a definire l’immagine di Séverine, la belle de jour, e lui vestirà la sua musa anche in altri film: La chamadeLa mia droga si chiama Julie, Notte sulla città e Miriam si sveglia a mezzanotte. deneuve yslL’attrice recita col gotha dei registi: Truffaut, Lelouch, Chabrol, Risi, Bolognini, Ferreri, Tony Scott, de Oliveira, von Trier, ed è tuttora attiva. Vince due César, per L’ultimo metro (premiata anche col David di Donatello) e Indocina, per cui ottiene la nomination all’Oscar. Archiviato il matrimonio con Bailey ha una lunga relazione con Marcello Mastroianni, da cui nasce la figlia Chiara. deneuve metro Dalla rottura riserbo assoluto, nulla più si sa della sua vita privata, nonostante i nomi di uomini più o meno famosi che spesso vengono accostati al suo. Non si tira indietro però quando si tratta di impegnarsi in prima persona – è stata ambasciatore dell’UNESCO  e volto per campagne di Amnesty e per la lotta all’AIDS – e non teme di prendere posizioni anche scomode, dalla rivelazione di un aborto illegale nel ’71, all’aperto sostegno alla causa LGBT, alle recenti critiche al movimento #metoo. Anticonformista senza sbandieramenti, fedele ai suoi vizi senza pentimenti – difficile vederla senza sigaretta tra le dita – gli anni hanno appena scalfito la sua bellezza ma le hanno donato un’ironia capace di stemperare la timidezza deneuve queen asterix E alla fine si è anche seduta sul trono, improbabile regina britannica abbondantemente drappeggiata in un tartan sgargiante. A chi si sarà ispirata?

Royal chic shock e boh

Molto materiale questa settimana! Andate a leggere e date il vostro parere.

Meghan, Duchessa di Sussex 

Tra l’annuncio della gravidanza e il tour in Oceania l’attenzione di tutti si è fissata su di lei, e lei non ha deluso mostrando il suo bel sorriso, la sua notevole empatia, la grande affinità con il marito e una serie di mise che mettevano in mostra il pancino. Molti abiti nelle predilette tonalità scure, soprattutto l’amato blu, alcuni dei quali già visti; il migliore secondo me quello di Roskanda con banda azzurra all’orlo, grafico e romantico allo stesso tempo. Chic. Qualcun altro mi è piaciuto meno, come quella specie di wrap dress firmato di Dion Lee indossato a Melbourne, soprattutto quando, portato con il classico trench Martin Grant, il pannello svolazzante dell’abito con conseguente spacco ballerino rendeva l’insieme troppo arruffato. In questo caso, shock.

Très chic invece il trench abbinato a un semplice abito nero di Club Monaco nonostante le ballerine (la fanciulla è pur sempre incinta, quindi può) e soprattutto al tubino bianco Karen Gee indossato per incontrare il Governor-General d’Australia e sua moglie, Sir Peter e Lady Cosgrove. Meghan chic 2 21 ottobre

Ancora chic l’abito nero con bottoncini bianchi di Emilia Wickstead (un po’ troppo lungo per lei) con cui Meghan ha partecipato alla cerimonia all’ANZAC Memorial, abbinato al cappellino Philip Treacy che abbiamo visto il giorno del suo compleanno al matrimonio di amici nel Surrey (ve lo ricordate? Un matrimonio e un compleanno ). Meghan chic 21 ottobre

Un grande boh invece per l’abito lungo a righe sui toni del caffè, anche questo Martin Grant, indossato per la mattina di yoga e surf sulla famosa Bondi Beach.

Però migliora decisamente con l’aggiunta della collana di fiori! Meghan shock 21 ottobre

Assolutamente shock l’abito verde marcio Brandon Maxwell. Brutta la lunghezza, brutto il colore, brutto il modello, insomma brutto. Poi per fortuna la duchessa sfoggiava un braccialetto e un paio di orecchini di diamanti a forma di farfalla appartenuti a Diana che hanno attirato l’attenzione distraendola dalla mise.

E shock pure le varie giacche oversize indossate in più occasioni, abbinate sempre a pantaloni skinny neri. Modelli vecchi che non donano affatto alla struttura esile di Meghan. Con quella bianca gessata, di L’Agence, oltre ai pantaloni skinny abbiamo pure le solite scarpine décolletés Acquazzurra col fiocchetto sul tallone. Accoppiata letale. Non migliorata affatto, anzi, dalla tracolla bicolore Oroton. Un’altra giacca, in un tristanzuolo principe di galles (omaggio al suocero?) è firmata addirittura da Serena Williams, la dea del tennis che secondo me dovrebbe continuare a impugnare la racchetta lasciando stare ago e filo.

E ho sempre sperato che il polsino della giacca arrotolato fosse finito con Miami Vice.

Máxima, Regina Consorte d’Olanda

Maxima boh 21 ottobre Tra due giorni la rutilante Máxima incontrerà a Londra la Regina delle Regine, e non vediamo l’ora di sbalordirci per le sue mise, perché credetemi, Máxima oscilla sempre tra vette di sublime e abissi di raccapriccio, ma lo sbalordimento non manca mai. Nella scorsa settimana si è prodotta in alcuni capetti che non possono passare sotto silenzio tipo questo, firmato dall’inevitabile Natan. Bella la blusa in un moderno rosso rubino e passabile il cappello ricoperto di tulle, data la stagione il tartan per la gonna sarebbe anche una scelta adeguata, ma perché quella balza con l’arricciatura sghimbescia, che taglia a metà la figura ed evidenzia il pancino pure a chi non ce l’ha? Boh.

In un’altra occasione la regina abbandona la moda belga in favore di quella indiana e per aprire la One World Young Conference sceglie quest’abito firmato Saloni. maxima-shock-2-21-ottobre.pngModello pasticciatissimo, pieno di rouches che si inseguono per ogni dove increspando un tessuto dalla fantasia indefinibile. Ulteriormente peggiorato, ove mai fosse possibile, dalla calze nere semiopache. Shock, ma solo perché manca un’opzione ulteriore.

Il top però era stato già raggiunto all’inizio della settimana, quando Máxima aveva accompagnato il marito in visita a Schouwen-Duiveland e Tholen nella provincia dello Zeeland. Probabilmente intenzionata a stendere l’oblio sulla sua origine argentina trasformandosi in una perfetta olandesina, la regina ha chiesto aiuto a Claes Iversen e ha sfoderato un gonnellone che avrebbe fatto la gioia di ogni bambola di panno uscita dalla torinese gloriosa fabbrica Lenci. Maxima shock 21 ottobre Data rigidità e trasparenza il tessuto sembrerebbe essere organza, attraversata da bande di passamaneria e floreali a rilievo. In bilico il cappellino rosso che stride un po’ con l’azzurro della blusa, ma tanto a quel punto chi ci fa più caso? Shock. Però almeno è divertente.

Chic shock e boh in ordine sparso

Settimana intensa per la Reina Letizia, prima a Roma per la FAO (in tubino rosso Carolina Herrera) e poi per il Premio Princesa de Asturias. Di nuovo in rosso Carolina Herrera per l’incontro con i dieci premiati, in nero Armani un po’ moscio, per fortuna risollevato dai gioielli di famiglia (di Vittoria Eugenia) per la sera del concerto. O infine nella versione che preferisco: camicia maschile pantaloni gessati e brogue, tanto con quel marito fuori misura manco il tacco 12 è risolutivo. Sempre, assolutamente, chic.

Un grande boh invece per la mise indossata la sera del Premio: scarpe peep toe (tremende) e abito Felipe Varela. letizia boh 21 ottobre So che molti non saranno d’accordo, ma a me non piace. C’è sicuramente un gran lavoro artigianale nell’intricato ricamo e va riconosciuto, ma il disegno a rosoni della gonna è eccessivo, ed è pure troppo in basso, creando uno squilibrio con il corpetto. Inoltre, considerando che il Re è in abito blu e non in abito da sera, mi sembra veramente eccessivo.

Impegnate a New York due delle signore e signorine del Principato, al Gala dei Princess Grace Awards.  Volgarotta la pur graziosa Pauline, abbigliata da starlette in uno stile che sua nonna, vera star di Hollywood, aborriva. Boh di incoraggiamento per la giovane età.

Quanto alla zia Charlène, principessa in carica, che dire? Avrà scelto il completo Ralph Lauren guardando Cara Delevigne al royal wedding? (qui Chic Shock e Boh Royal Wedding Edition ) Ora, senza voler prendere in considerazione i 15 anni di differenza, per il boyish look ci vogliono l’opportunità e soprattutto il giusto atteggiamento (attitude), sennò il rischio Charlot è in agguato. Shock, che non bastano i capelli biondi – e manco l’assonanza del nome – per diventare Marlene.