Royal chic shock e boh

Gravemente penalizzata dalla drastica riduzione di materia prima causata dalle regole anti covid, proviamo oggi a ripartire con la nostra rubrica settimanale sperando davvero di poter replicare l’appuntamento ogni settimana.

Le signore in rosso

Dress to impress? Máxima! La Regina Consorte d’Olanda mercoledì 7 era a Utrecht per il progetto “Più musica in classe” e ha scelto il total red: sontuoso cappotto kimono in cachemire rosso con ricami (Oscar de la Renta), abito monacale appena più scuro (Massimo Dutti), stivali (sono i Laura Boots di Gianvito Rossi), e come borsa un classica MM Delvaux. Sarà un insieme troppo sobrio? Rischio di passare inosservata o – peggio – di deludere le schiere di miei adoratori? Deve essersi chiesta la bionda sovrana, e dunque prima di uscire ha aggiunto un paio di orecchini.

Due bei serpentoni che dal giardino dell’Eden ricamato sul cappotto si sono arrampicati sulle sue orecchie. Io la trovo fantastica, ma in che categoria la mettiamo? Boh.

Il giorno (anzi, la sera) dopo si replica con la sua gemella diversa, la Regina dei Belgi, che con la famiglia al completo ha presenziato all’inaugurazione dell’anno accademico della École Royale Militaire, frequentata dalla figlia maggiore Elizabeth. Come Máxima anche Mathilde è alta e bionda; purtroppo è anche fedelissima di Natan, che l’altra frequenta con minore accanimento. Questa volta Edouard Vermeulen, boss della Maison belga, impone alla sua sovrana un abito da istitutrice che le regala una decina d’anni e un paio di taglie, completato da un giacchino di mohair e dalla mascherina d’ordinanza, mentre Fabienne Delvigne fornisce la clutch e il solito bandeau, che francamente inizia a stufare.

La Reine è bella, ha classe e grazia ed è perciò sempre piacevole, ma conciata così la trovo terribile. Shock.

Terza moschettiera del rosso questa settimana è Letizia di Spagna, che per una riunione nella Residencia de Estudiantes, a Madrid, ricicla un tailleur pantalone di Roberto Torretta già visto in altre occasioni. E come in tutte quelle occasioni lo accessoria nello sesso modo: stiletto rivelato dallo spacco del pantalone e clutch pitonata, la Maysa, di Carolina Herrera. La giacca è piuttosto interessante, caratterizzata dal motivo del finto gilet a vista, le maniche un po’ troppo lunghe; in generale non mi fa impazzire ma è un look muy Letizia, molto adatto sia alla Reina sia all’occasione, dunque chic.

Le signore in viola

La futura regina di Svezia giovedì 8 ha raggiunto Solna, cittadina nei pressi della capitale, dove sorge l’ospedale pediatrico dedicato ad Astrid Lindgren, e con la collaborazione della signorina Maija di 9 anni ha inaugurato una statua dedicata all’amata scrittrice, “mamma” di Pippi Calzelunghe. Piuttosto crepuscolare la mise scelta da Victoria: uno di quei vestitoni a fiorellini che ama tanto color glicine appassito, completo di tronchetti grigi come la borsa, e un soprabito rosa polvere firmato, come del resto l’abito, dal brand finlandese Andiata.

Un insieme che un’amica di Lady Violet avrebbe definito bonjour tristesse; ma perché rattristarsi così? Boh.

Sono giorni complicati per la regina di Norvegia: le voci che da tempo si susseguono sulle condizioni di salute di Re Harald sembravano aver trovato conferma la scorsa settimana, quando l’apertura del Parlamento per la prima volta in trent’anni si è tenuta alla presenza dell’erede Haakon e non dal sovrano, assente per problemi respiratori cui due giorni fa è seguito un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca. Sonja, col garbo la grazia e la dignità che le sono propri tiene fede alla su agenda, e mercoledì ha ricevuto a Palazzo Reale Ciana Phillips, vincitrice del Queen Sonja Print Award. Semplice ed elegante in un abito con baschina in sbieco, di un bel viola melanzana che le dona molto. E non vi stupiscano le calze di quel colore, negli anni ’80 erano il tratto distintivo di molte aristocratiche. Chic.

Le signore in beige

Premi da consegnare anche per Margethe di Danimarca: nel suo caso quelli per la ricerca sull’artrite, materia cui Lady Violet è dolorosamente sensibile. La sovrana è vestita in un modo che avrebbe scatenato l’entusiasmo materno (intendo di mia madre, non osando certo parlar della sua): gonna cammello, una bella giacca in tartan senza bottoni e camicia con fiocco, tornata assai di moda. Come Margrethe regalmente dimostra, fantasie diverse possono essere abbinate seguendo alcune semplici regole, la prima delle quali è naturalmente l’omogeneità dei colori. Chic.

Mentre il marito Albert II è in viaggio in Serbia, Charlène de Monaco è a Tbilisi, ospite della Presidente georgiana Salomé Zourabichvili. Camicia con fiocco anche per lei; nera, come gli stivali e la cintura che distrugge la linea della giacca, se mai ne ha avuta una. Neppure la gonna ha una gran linea, o è solo troppo grande, e quel beige cipriato non la valorizza affatto e accresce la mestizia dell’insieme. Shock. E non perché non amo i beige, giuro!

Le foto del giorno – Anniversari, anniversari

La fine di agosto è densa di date importanti alla Corte norvegese.

(Ph. Lise Åserud, NTB scanpix)

Il 20 è il compleanno della futura regina consorte Mette-Marit, qui nella foto diffusa per l’occasione; per lei quest’anno sono 47, come per il marito Haakon Magnus che li compie un mese prima. I due hanno festeggiato 19 anni di matrimonio il 25, mentre per la coppia sovrana oggi sono ben 52.

(Ph. Vidar Ruud, NTB scanpix)

Il Principe Ereditario in questi giorni è impegnato nella celebrazione di un anniversario importante non solo per la famiglia reale, ma per il Paese tutto. A 75 anni dalla liberazione il futuro re ha ripercorso Flyktningeruta, la via dei rifugiati che da Oslo porta alla Svezia. La Norvegia, pur neutrale, fu invasa da Hitler il 9 aprile 1940; Re Haakon VII e il figlio Olav – nonno e padre dell’attuale sovrano – riuscirono a raggiungere Londra, istituirono un governo in esilio col quale il re guidò la resistenza.

L’erede al trono ha ripercorso il tragitto compiuto da tanti connazionali che trovarono la salvezza nella vicina Svezia, incontrando nel percorso tanti testimoni e tante storie di quei giorni (qui trovate una ricca galleria d’immagini https://www.facebook.com/Kongehuset).

Quanto a sua madre Sonja, oggi ce la immaginiamo a festeggiare in famiglia, mentre ieri ha inaugurato una mostra dei suoi lavori artistici. Chic ome poche in total white interrotto solo dalla collana a boule di legno rosso scuro, scortata dal sempre charmant Magne Furholmen, uno dei tre componenti della leggendaria band norvegese a-ha (si scrive così, minuscolo, Lady Violet è una superfan), non solo musicista ma artista a tutto tondo che spesso collabora con la sovrana.

Affascinante, elegante, intelligente e colta Sonja sebbene nata borghese è una perfetta regina consorte, un ruolo che si è guadagnata giorno per giorno. La sua liaison con Harald fu assai contrastata ma coronata dall’happy ending; trovate qui la bella storia di questo grande amore:

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

Le foto del giorno – Royal holidays

Quest’anno per ovvi motivi aspettiamo con particolare interesse la tradizionale seduta fotografica della famiglia reale spagnola in vacanza a Palma de Mallorca. L’arrivo dei sovrani con le figlie è attesa per oggi, mentre la Reina Emérita Doña Sofía già si trova sull’isola ma sembra che non parteciperà ai vari appuntamenti istituzionali (perché va detto che queste sono vacanze per modo di dire, e infatti pare che Letizia non le ami affatto).

Nel frattempo altre royals ci informano dei loro spostamenti per un periodo di riposo e relax, a partire da Her Majesty e il Prinicpe Philip, che hanno raggiunto la residenza scozzese di Balmoral, dove rischiano un’altra quarantena dato che la situazione da quelle parti si sta complicando.

Qualche giorno fa Charlène de Monaco ci ha deliziato con un’immagine dei gemellini in vacanza a Calvi, dove la madre si sta allenando per la terza edizione di The Crossing: Calvi — Monaco Water Bike Challenge, competizione che partirà dalla città corsa alle tre del pomeriggio del 12 settembre, per terminare 24 ore dopo allo Yacht Club del Principato; i partecipanti, tra cui la Princesse, copriranno i 180 chilometri pedalando su una water bike. Decisamente più rilassante prendere il sole in spiaggia, come Jacques e Gabriella.

La famiglia del diadoco Pavlos è a Spetses, gemma delle Isole Saroniche amatissima dagli Ateniesi chic, che fu anche teatro del matrimonio tra il Principe Nikolaos e Tatiana Blatnik. I cinque figli di Pavlos e Marie-Chantal sono senz’altro bellissimi, ma hanno sempre – anche quando sono con i nonni, come in questo caso – un’aria se non annoiata di vaga sufficienza. A Roma si direbbe tipo pariolino, anche se di sangue blu. Però magari possiamo ispirarci per una mise en place informale all’aperto (superfluo ricordare che “informale” non significa “piatti di plastica” che oltre ad essere brutti inquinano pure).

La royal family norvegese ha raggiunto Mågerø, penisola nella Norvegia meridionale dove i sovrani hanno il loro buen retiro dal 1993. Confesso, non smetto mai di restare incantata dalla grazia della regina Sonja, dall’affetto che regna in questa famiglia, dalla serenità che trasmettono nonostante naturalmente neanche loro siano immuni da drammi e tragedie (ricorderete che il padre di tre delle sue nipoti, lo scrittore Ari Behn, ex marito della figlia Martha Louise, si è suicidato a Natale).

Non so dire se sia tutto merito suo, ma certo Sonja è una gran donna. E a ottantatre anni mantiene una splendida linea e uno chic incantevole.

Le signore del quattro luglio

Oggi è l’Independence Day, la festa nazionale degli USA, e il Presidente e la First Lady hanno dato il via alle celebrazioni in South Dakota, dove si erge il Mount Rushmore con i volti di quattro grandi presidenti (Washington, Jefferson, Lincoln e Theodore Roosevelt). Immagino che Trump gradirebbe diventare il quinto, e in una posizione tale da soddisfare il suo ego, sempre che esista.

Melania per l’occasione ha scelto un Alexander McQueen della collezione Spring Summer 2020 (costo $2450) che ha scatenato i commenti sul web: te l’ha scarabocchiato Donald sull’Air Fore One? Ora, fermo restando che Lady Violet istintivamente evita di immaginare qualunque privata attività tra POTUS e FLOTUS, possiamo rivelarvi che gli “scarabocchi” sono stati creati dagli studenti della prestigiosa Central St Martins durante una sessione di disegno live, e poi riprodotti sul tessuto.

Personalmente, siccome la First Lady spesso esibisce una di quelle espressioni non ne posso più che neanche Magda con Furio, penso che l’abto sia una sottile punzecchiata al consorte: vuoi un ritratto a Mount Rushmore? beccati sto scarabocchio! Questo aiuterebbe a comprendere la scelta di un abito unflattering come pochi, che ricorda un po’ un lenzuolo avviluppato in vita.

Intanto in Europa c’è oggi un altro Paese in festa, la Norvegia, stretta intorno all’amata Regina Consorte Sonja che compie 83 anni col garbo, lo stile e la grazia che le sono proprie.

Grande appassionata di arte, per l’ottantesimo compleanno ha ricevuto dal marito un regalo davvero originale: un nuovo museo intitolato a lei: Dronning Sonja KunstStall, alloggiato nelle restaurate scuderie del Palazzo Reale. E in suo onore oggi è stata inaugurata una mostra di opere grafiche del pittore nazionale, Edvard Munch. Insomma, due donne diversissime per un giorno unite dalla grafica.

Sonja è stata protagonista di una delle più belle storie d’amore reali del secolo corso, la trovate qui: Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima) e qui Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

Il giorno dei Nobel

Alfred Nobel, chimico e filantropo svedese, morì (a Sanremo) il 10 dicembre 1896, ed è questa la data scelta per la consegna dei premi a lui dedicati.

Di mattina a Oslo quello per la Pace – attribuito quest’anno al Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, per l’impegno nel risolvere il conflitto con la vicina Eritrea – con i sovrani e gli eredi in posa col premiato per la foto ricordo, schierati in ordine d’importanza certo, ma anche d’altezza, come in Tutti insieme appassionatamente.

nobel peace 2019

(Ph. Terje Pedersen, NTB scanpix)

Per Mette-Marit (in Valentino) è la prima uscita pubblica dopo la rivelazione dei suoi incontri con Jeffrey Epstein, per cui la principessa si è scusata pubblicamente con sudditi e vittime dell’imprenditore accusato di pedofilia e crimini sessuali.

Qualche ora dopo la scena si è spostata a Stoccolma, e qui la consegna dei premi alla crème de la crème dei cervelli è un’occasione di gran gala, uno degli eventi clou del calendario svedese. Presente naturalmente re Carl XVI Gustav accompagnato dalla sua aria perennemente infastidita, e la famiglia reale quasi al completo: mancava solo Chris O’Neal, marito della figlia minore Madeleine, che dev’essere rimasto a Miami coi tre pupi. nobel 2019 silviaLa regina Silvia, che compirà 76 anni tra un paio di settimane, ha riciclato un Elie Saab, più sobrio e parco di pizzo delle classiche creazioni del couturier libanese, e l’ha completato con la tiara delle Nove Punte, detta anche della Regina Sofia (la moglie di Oscar II, nata Sophia di Nassau). Confesso che nonostante l’abbondanza di diamanti – più di 500 – non mi fa impazzire, ma Silvia è dotata di un’eleganza innata e di una bellezza solo appannata dall’età, per cui fa sempre una gran figura. nobel 2019 victoria

La futura regina Victoria ha molte qualità, ma non ha ereditato lo chic materno, e questa vota bene ha pensato bene – cioè male – di affidarsi allo stilista eritreo-svedese Selam Fessahaye, che se non è quotato come Armani una ragione ci sarà. Lui per ringraziamento l’ha affogata in un quintale di tessuto bianco e nero (no, non è vero che sia una scelta sempre vincente), che le regala pure qualche chilo, come se non bastasse il Natale imminente. Tremenda la manica/spallina scesa, un dettaglio che si addice più a un boudoir che a un consesso i scienziati e letterati. Per fortuna l’occhio può distrarsi perdendosi tra il collier di diamanti e la Baden Fringe Tiara, esemplare svedese del modello che brilla praticamente in ogni regal forziere. nobel 2019 sofiaA proposito di tiare: Sofia, moglie del principe Carl Philip, ha un’interessante variazione sul tema del  diadema ricevuto come dono di nozze dai sovrani suoceri; finora ha indossato non sempre ma quasi solo quello, sostituendo le pietre colorate: oltre agli smeraldi della versione originale, l’abbiamo visto con le perle e oggi coi turchesi, immagino per adattarlo all’abito. Creazione della svedese Emelie Janrell, riprende lo stile Elsa di Frozen prediletto dalla principessa; ma quelle maniche sono certa che avrebbero fatto la felicità di Alexis, la cattiva di Dynasty. nobel 2019 madeleineSe proprio ci si deve ispirare a qualcuno perché scegliere un cartone animato? Dunque, indossato un modello anni ’50 shocking pink del venezuelano Ángel Sánchez, Madeleine ha deciso di evocare la Marilyn di Gli uomini preferiscono le bionde. E dato che come si sa i diamanti sono i migliori amici di una ragazza ci ha piazzato i favolosi orecchini Diamond Epaulette, coronando il tutto col kokoshnik di famiglia, che oltre ai diamanti ha anche cinque enormi esemplari di acquamarina. La tiara arrivò probabilmente alla Corte svedese con Margaret di Connaught, sposa di Gustav VI Adolf, che la lasciò alla nuora Sibylla, madre dell’attuale sovrano. Ereditata dalla principessa Margaretha, sorella maggiore di Carl Gustav, è scomparsa alla vista per un bel po’; Madeleine l’ha indossata in varie occasioni, tra cui il tea party che offrì a Palazzo a dei bambini ammalati, in cui apparve vestita da principessa per la gioia dei piccoli ospiti. nobel 2019 backAnche oggi il coup de théâtre è il suo: osservandolo da dietro l’abito rivela la presenza di un tulle trasparente che mette al sicuro la scollatura, su cui si arrampicano i bottoncini nello stesso tessuto dell’abito. Sulla rozzezza di quel sole piazzato tra le scapole di sua cognata invece mi taccio.

La foto del giorno – 1 settembre

Una cena in abito sera ha concluso le celebrazioni per la Cresima della giovanissima Ingrid Alexandra, che dopo suo nonno e suo padre regnerà sui norvegesi.

ingrid confirmation dinner

(Ph. Terje Bendiksby/NTB Scanpix)

Ed ecco tutta insieme la famiglia reale stretta intorno alla festeggiata: i nonni Harald e Sonja, i genitori Haakon e Mette-Marit e i fratelli Sverre Magnus e Marius, uno bello impomatato, l’altro col ciuffo sulla fronte stile Robert Redford dei tempi d’oro. Tutti belli ed eleganti, ma la visione dell’abito di una delle signore mi ha rivelato l’esistenza un vero mistero fashion. Non mi riferisco alla mise leziosetta della regina Sonja, che a volte scivola un po’ su ruches e fiocchi, ma è una splendida ultraottantenne che può essere modello e ispirazione per molte sue coetanee. Né al vestito da casa nella prateria di Mette-Marit, amante recidiva dello stile figlia dei fiori.

Dite la verità, l’abito di Ingrid Alexandra vi sembra di averlo già visto? Certo che sì, e più di una volta, trattandosi di un abito Self-Portrait di varie collezioni fa già indossato dalla Duchessa di Cambridge (alla prima del film A Street Cat Named Bob a novembre 2016) e dalla principessa Sofia di Svezia (alla cena di stato per il presidente sudcoreano, nello scorso giugno), più altre signore in ordine sparso (ne avevamo parlato qui Royal chic shock e boh ). Perché una ragazza così giovane scelga per il suo giorno un abito di tre anni fa, visto e rivisto in ambienti reali e plebei per me è un vero mistero, però devo dire che addosso a lei mi piace di più che sulle altre.

E voi che mi dite, alla vostra Cresima gli invitati erano in abito da sera? Confesso, alla mia no. Però le signore portavano il cappello.

Quante spose il 29!

Oggi i sovrani di Norvegia, Harald e Sonja, festeggiano i 51 anni di matrimonio.
Poiché sono molto affascinata dai numeri, ho notato che diversi royal wedding sono stati celebrati il giorno 29, anche se in mesi diversi. Vi ho incuriositi? Ecco qui l’elenco, in ordine cronologico, con i relativi post:

29 agosto 1968 – Oslo, il Principe Ereditario Harald e Sonja Haraldsenharald sonja wedding 2

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

29 giugno 1978 – Monaco, la Principessa Caroline e Philippe Junotcaroline junot wedding 2

A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978

29 luglio 1981 – Londra, The Prince of Wales e Lady Diana Spencercharles diana wedding

Invitate al matrimonio del secolo

29 dicembre 1983 – Monaco, la Principessa Caroline e Stefano Casiraghi caroline stefano wedding

A Royal Calendar – 29 dicembre 1983

29 giugno 2019 – Saint-Rémy-de-Provence, Charlotte Casiraghi e Dimitri Rassamcharlotte dimitri 2 wedding

Le foto del giorno – 30 giugno

…and last but not least…

29 aprile 2011 – Londra Principe William e Catherine Middletonwilliam catherine wedding

…e qui casca l’asino! Magari sarà pure un royal donkey, perché in merito a quella giornata c’è una storia che va sicuramente raccontata.

Accade che in quel giorno un gruppetto di giornaliste, royal watcher di professione o solo appassionate, si fosse data un virtuale appuntamento per commentare in diretta sui social l’evento. E si dà il caso che una delle convitate, la sublime Meri Pop – di recente approdata ai fasti di Repubblica (nel senso del giornale) con seguitissima rubrica sui dubbi del cuore – fosse in cerca di un appartamento, e l’agente immobiliare la invita a visitarne uno proprio in quella data. Ecco il loro breve colloquio telefonico:

(Lei) Venerdì? Bene! Ah no, scusi, venerdì non posso: ho il royal wedding.

(Lui, dopo pausa perplessa ma ammirata) Signo’, io joo dico subito, sta casa nun è un granché…

(Il fatto poi che i genitori di Meri si siano sposati anche loro un 29, per di più di luglio, cioè nella stessa data – ma con miglior fortuna – dei Principi di Galles genitori dello sposo, chiude il nostro cerchio).

 

PS Lady Violet sul matrimonio ha parlato del matrimonio di William e Catherine qui Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

AGOSTO. Harald e Sonja, una coppia tutta d’oro

golden wedding norway

(Ph. Heiko Junge, NTB scanpix)

Oslo, anni ’60. Lui è un principe serio alto e sportivo ed è destinato a regnare sul suo paese. Lei è una ragazza elegante colta e graziosa, di solida e benestante famiglia borghese. Si conoscono, si innamorano e vorrebbero stare insieme, ma gli altri non vogliono. Né il padre di lui, l’austero re Olav, né le convenzioni e nemmeno i sudditi, che va bene essere un paese moderno, ma c’è un limite a tutto. Loro però non mollano, resistono a ogni pressione e superano ogni ostacolo. Finalmente si sposano, e il 29 agosto festeggiano le nozze d’oro. Perché il grande amore esiste, e a volte è pure per sempre.

Lady Violet ha raccontato la storia del loro amore qui:

Harald e Sonja,una favola a lieto fine (parte prima)

e qui:

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

Ancora Merry Christmas

Le prime Christmas card già le avevamo viste qualche giorno fa ( Merry Christmas! ) nel frattempo quelle di altre famiglie reali sono state diffuse, e chi siamo noi per ignorarle? Ecco dunque un rapido aggiornamento.

Norvegia norwegian-royal-family-christmas-card-2018-a Posa classica e ipernatalizia per i reali norvegesi: tutti davanti all’albero coi nonni sovrani seduti in primo piano e dietro di loro in piedi i principi ereditari Haakon e Mette-Marit coi figli: Alexandra Ingrid, che seguirà il padre sul trono, e Sverre Magnus, l’ultimogenito che sembra più vecchio di papà (ma siamo certi che superata l’infame adolescenza ci darà belle soddisfazioni). Da ammirare i tocchi natalizi: arredi e tappezzerie in oro e rosso, più le cravatte di re e principe ereditario e le scarpette della regina, tutte in una vibrante tonalità scarlatta. Decisamente il Grinch non abita qui!

Spagna spanish-royal-christmas-card-2018-a.jpgNiente di particolarmente festivo per i Borbone, che hanno optato per un’immagine ispirata alla rigorosa sobrietà cara a Letizia. La quale è singolarmente inclinata a 30 gradi e pesantemente (per quanto tale avverbio possa riferirsi alla Reina, cioè poco) appoggiata alla figlia Leonor. Freudiana paura di cadere? Unico tocco natalizio, el Rey col pastorale.

Belgio belgian christmas cardLa foto scelta dai sovrani belgi è un po’ la sintesi delle precedenti: una forma vagamente piramidale con al vertice l’erede al trono Elisabeth, i genitori seduti sulle poltroncine dorate – evidentemente un must in ogni palazzo reale – e il terzogenito Emmanuel plasticamente piazzato in diagonale.

Giordania queen-rania-christmas-card-2018-a Naturalmente, essendo la royal family hashemita di religione islamica, non di auguri di Natale si tratta ma di quelli per il nuovo anno. Nel quale tra l’altro il re Abd Allah (che sul suo sito è chiamato Abdullah, misteri della traslitterazione) festeggerà i 20 anni di regno, essendo salito al trono il 7 febbraio 1999. Guardando questi quattro bei ragazzi sembra piuttosto evidente che i geni del re siano più forti di quelli della regina.

Anyway, Merry Christmas and a very happy New Year!

Royal chic shock e boh

L’evento della settimana è stato senz’altro il party offerto a Buckingham Palace dalla regina per festeggiare il compleanno del figlio Charles; come forse saprete non sono state diffuse immagini, per cui dovremo affidarci agli scatti che alcuni ospiti hanno pubblicato sui propri canali social. Charles gala Camilla Unica fotografia ufficiale quella del festeggiato con sua moglie. Camilla indossa un abito blu di Bruce Oldfield; bello il colore e interessante il tessuto ma il modello non le dona affatto. In particolare la scollatura sembra piuttosto pasticciata, meno male che c’è la collana di diamanti con orecchini pendant a distrarre l’attenzione! Lei boh ma Charles in dinner jacket doppio petto, tanto per cambiare, assolutamente chic.

Bella ed elegantissima Mary di Danimarca in velluto blu monospalla Jesper Hovring. Charles gala DanesMary ha il dono di essere perfetta senza essere noiosa. C’è da dirlo? chic.

Dalla Norvegia c’erano i sovrani sia gli eredi al trono. Charles gala Norway Sonja ama molto i volant, e neanche stavolta ha resistito vestendosi da bailaora de flamenco in viola fluo. Tanta stima, ma shock. All’opposto la nuora Mette-Marit – che ci fa sempre piacere vedere dopo l’annuncio della grave patologia di cui soffre ( Breaking News – Grave diagnosi per Mette-Marit di Norvegia ) – sceglie un modello dalla linea quasi monacale, in pizzo silver. boh.

Sophie Winkleman è la moglie di Lord Frederick Windsor, figlio di Michael di Kent, cugino della regina. È anche un’attrice e la mamma della rossa Maud, compagna di scuola di George e damigella alle nozze di Eugenie.

L’altra sera ha ritenuto di dover strizzare le proprie grazie in un abitino Catherine Walker di un inquietante rosa pigiama, che per di più è lo stesso modello indossato in nero (o blu) da Diana nel 1994 a Versailles. A parte il cattivo gusto delle citazione, l’effetto finale evoca una Alda D’Eusanio giovane in versione cameriera sexy (come la vera Alda, che è donna di un cero stile, mai si sarebbe conciata). shock

La deliziosa Tatiana Blatnik, sposata a Nikolaos di Grecia – terzogenito di Costantino e Anne Marie – sceglie una creazione della connazionale (sono nate entrambe a Caracas) Carolina Herrera. Charles gala Tatiana L’abito è di un rosso piuttosto impegnativo, sdrammatizzato dal taglio a camicia. Forse su una bruna sarebbe stato troppo, ma su una bionda, e così bella, funziona. chic. La cognata Marie-Chantal, moglie del diadoco Paolo, ha evidentemente scelto Prada. Charles gala Marie-ChantalL’abito non è classificabile dato che non si vede granché, in compenso si vede che il cinquantunenne Paolo è diventato presbite.