Il giubileo di Harald e Sonja

Il 17 gennaio 1991 muore a ottantasette anni Re Olav V di Norvegia. Il re è morto, viva il re!

Il nuovo sovrano è Harald V, il primo ad essere nato in patria da 567 anni; è il terzo dei figli di Olav e Märtha, nata principessa di Svezia, ha due sorelle maggiori – Ragnhild e Astrid – che scavalca nell’ordine di successione. Gli tocca la tragedia di perdere la madre quando ha solo 17 anni, e l’immensa fortuna di trovare la donna ideale: il suo amore, sua moglie, la sua regina: Sonja, una delle (poche) borghesi nate davvero per portare con dignità una corona.

(Ph: Jørgen Gomnæs / Det kongelige hoff)

I diademi di famiglia sono suoi dal giorno del matrimonio che corona – delizioso gioco di parole – una storia romantica e tormentata come poche, raccontata da Lady Violet in occasione delle nozze d’oro: Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima): in assenza di una regina diventa lei, da subito, la first lady del regno.

(Ph: Inge Gjellesvik NTB / Scanpix)

Il primo atto ufficiale dei nuovi sovrani si svolge il 21 gennaio davanti allo Storting, il Parlamento norvegese, dove il Re in alta uniforme, col collare da Gran Maestro dell’Ordine di Sant’Olav e la fascia blu dell’Ordine del Merito giura sulla Costituzione. Accanto a lui Sonja vestita di rigoroso nero, una semplice mantiglia a coprire il capo, la fascia dell’Ordine di Sant’Olav e il royal family order di Olav V. Sono i giorni del lutto, i solenni funerali del monarca scomparso si celebreranno il 30 gennaio.

(Ph: Bjørn Sigurdsøn, Scanpix)

Cinque mesi dopo, il 23 giugno 1991, è giorno della solenne consacrazione celebrata a Nidarosdomen, l’antica cattedrale di Trondheim. Harald sceglie di evitare l’intera liturgia dell’incoronazione, e in effetti non indossa mai la corona, che resta esposta con le altre insegne reali; i sovrani vengono soltanto consacrati dal vescovo della città. Neanche Sonja indossa alcun diadema, ma un semplice cerchietto di tessuto – che ricorda un po’ un kokoshnik – coordinato all’abito. Una mise elegante, scenografica: un modello in avorio con dettagli in oro con cappa e piccolo strascico che la purezza quasi medioevale delle linee rende davvero regale.

(Ph: Gorm Kallestad / Scanpix)

Assolutamente da non perdere il breve video; pur essendo ovviamente in norvegese consente di apprezzare la solennità della cerimonia, la mise di Sonja, il meno elegante vestito da bambola della primogenita dei sovrani, l’allora diciannovenne Märtha Louise. Alla fine sentirete intonare un inno che vi sembrerà di conoscere: è l’inno reale, diverso da quello nazionale. Buona visione! https://youtu.be/S23W0Aa1p7Q

Merry Christmas!

Che Natale sarebbe senza gli auguri dei regnanti e delle loro famiglie? Anche quest’anno la tradizione si è ripetuta e un bel numero di foto ha rallegrato il web; naturalmente avvantaggiati coloro dotati di bambini, che fanno sempre tenerezza e allegria. In pole position c’è senz’altro il paciocconissimo Charles del Lussemburgo, che con la sua nascita il 10 maggio ha portato luce e speranza, come tutti i piccoli nati in quest’anno complicato.

Deliziosi come sempre i Cambridge, down-to-earth il giusto – hanno posato addirittura in una legnaia – ma ben lontani dall’essere (o dal sembrare) dimessi.

Cosa che non è riuscita appieno ai reali belgi, belli e sorridenti, con la piccola Eléonore assai cresciuta, che hanno scelto un look molto sobrio, quasi impiegatizio. Non è che ci aspettassimo i maglioni con le renne, ma insomma…

Tinte neutre anche per Leonor e Sofía, ma tanto sono loro a splendere, e va bene così. La fotografia è stata scattata qualche mese fa in occasione del Premio Princesa de Asturias 2020; alle due fanciulle il compito di chiudere un anno particolarmente problematico in Spagna, che ha visto la tragedia della pandemia accompagnata dalla farsa dell’esilio volontario di Juan Carlos.

In ottimo spirito e in ottima forma Re Harald di Norvegia: si lascia alle spalle un anno piuttosto pesante per la salute, che ha impensierito non poco. Bella sempre la sua famiglia, la cui unità e solidità traspare anche dalle fotografie. E almeno Mette-Merit si è vestita di rosso!

Buone notizie anche per la salute di Christian di Danimarca che sembra non aver subito conseguenze dalla positività al covid che gli era stata riscontrata qualche settimana fa (Breaking News!).

Poi oggi è arrivata anche lei, la Christmas card dei Duchi di Sussex. Che a rigor di logica neanche era necessaria, avendo loro lasciato il Regno Unito e gli impegni da membri della Royal Family. Ma a onor del vero è cosa che fanno tutti (la Christmas card, non lasciare la Royal Family) perché proprio loro no? Invece di qualcosa di più scontato, Harry&Meghan hanno scelto di rielaborare in chiave vagamente disneyana una fotografia scattata da Doria Ragland, madre della duchessa. Purtroppo così non possiamo bearci della visione del faccino di Archie (Lady Violet pensa sia proprio questa la ragione, ma è Natale, dobbiamo essere più buoni); scopriamo però che a 19 mesi sembra già molto alto, e ha sicuramente preso la zazzera rossa da papà.

Che vi devo dire, motivazione a parte la trovo veramente, ma veramente brutta. E neanche particolarmente “furba” visto che già è scattata la (sciocca) polemica sul costo di quel cottage a misura di bambino, e sull’albero di Natale nel vaso (è stato chiarito che è un albero vero, e verrà ripiantato dopo le feste). Questa immagine però me ne ha riportato un’altra alla memoria, da cui l’avevo prontamente cancellata: il nuovo ritratto dei Granduchi Henri e Maria Teresa.

È stato realizzato dall’artista Jacques Schneider, che ha specificato trattarsi di un’opera costruita sull’evocazione di simboli e valori cari ai sovrani lussemburghesi. Pensare che una volta i regnanti venivano ritratti da Tiziano o da Velázquez, che banalità!

Miei cari lettori, direi che avremo da chiacchierare ancora a lungo sul sofà di Lady Violet. Nell’attesa, buon Natale da noi.

mde

Royal chic shock e boh

Gravemente penalizzata dalla drastica riduzione di materia prima causata dalle regole anti covid, proviamo oggi a ripartire con la nostra rubrica settimanale sperando davvero di poter replicare l’appuntamento ogni settimana.

Le signore in rosso

Dress to impress? Máxima! La Regina Consorte d’Olanda mercoledì 7 era a Utrecht per il progetto “Più musica in classe” e ha scelto il total red: sontuoso cappotto kimono in cachemire rosso con ricami (Oscar de la Renta), abito monacale appena più scuro (Massimo Dutti), stivali (sono i Laura Boots di Gianvito Rossi), e come borsa un classica MM Delvaux. Sarà un insieme troppo sobrio? Rischio di passare inosservata o – peggio – di deludere le schiere di miei adoratori? Deve essersi chiesta la bionda sovrana, e dunque prima di uscire ha aggiunto un paio di orecchini.

Due bei serpentoni che dal giardino dell’Eden ricamato sul cappotto si sono arrampicati sulle sue orecchie. Io la trovo fantastica, ma in che categoria la mettiamo? Boh.

Il giorno (anzi, la sera) dopo si replica con la sua gemella diversa, la Regina dei Belgi, che con la famiglia al completo ha presenziato all’inaugurazione dell’anno accademico della École Royale Militaire, frequentata dalla figlia maggiore Elizabeth. Come Máxima anche Mathilde è alta e bionda; purtroppo è anche fedelissima di Natan, che l’altra frequenta con minore accanimento. Questa volta Edouard Vermeulen, boss della Maison belga, impone alla sua sovrana un abito da istitutrice che le regala una decina d’anni e un paio di taglie, completato da un giacchino di mohair e dalla mascherina d’ordinanza, mentre Fabienne Delvigne fornisce la clutch e il solito bandeau, che francamente inizia a stufare.

La Reine è bella, ha classe e grazia ed è perciò sempre piacevole, ma conciata così la trovo terribile. Shock.

Terza moschettiera del rosso questa settimana è Letizia di Spagna, che per una riunione nella Residencia de Estudiantes, a Madrid, ricicla un tailleur pantalone di Roberto Torretta già visto in altre occasioni. E come in tutte quelle occasioni lo accessoria nello sesso modo: stiletto rivelato dallo spacco del pantalone e clutch pitonata, la Maysa, di Carolina Herrera. La giacca è piuttosto interessante, caratterizzata dal motivo del finto gilet a vista, le maniche un po’ troppo lunghe; in generale non mi fa impazzire ma è un look muy Letizia, molto adatto sia alla Reina sia all’occasione, dunque chic.

Le signore in viola

La futura regina di Svezia giovedì 8 ha raggiunto Solna, cittadina nei pressi della capitale, dove sorge l’ospedale pediatrico dedicato ad Astrid Lindgren, e con la collaborazione della signorina Maija di 9 anni ha inaugurato una statua dedicata all’amata scrittrice, “mamma” di Pippi Calzelunghe. Piuttosto crepuscolare la mise scelta da Victoria: uno di quei vestitoni a fiorellini che ama tanto color glicine appassito, completo di tronchetti grigi come la borsa, e un soprabito rosa polvere firmato, come del resto l’abito, dal brand finlandese Andiata.

Un insieme che un’amica di Lady Violet avrebbe definito bonjour tristesse; ma perché rattristarsi così? Boh.

Sono giorni complicati per la regina di Norvegia: le voci che da tempo si susseguono sulle condizioni di salute di Re Harald sembravano aver trovato conferma la scorsa settimana, quando l’apertura del Parlamento per la prima volta in trent’anni si è tenuta alla presenza dell’erede Haakon e non dal sovrano, assente per problemi respiratori cui due giorni fa è seguito un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca. Sonja, col garbo la grazia e la dignità che le sono propri tiene fede alla su agenda, e mercoledì ha ricevuto a Palazzo Reale Ciana Phillips, vincitrice del Queen Sonja Print Award. Semplice ed elegante in un abito con baschina in sbieco, di un bel viola melanzana che le dona molto. E non vi stupiscano le calze di quel colore, negli anni ’80 erano il tratto distintivo di molte aristocratiche. Chic.

Le signore in beige

Premi da consegnare anche per Margethe di Danimarca: nel suo caso quelli per la ricerca sull’artrite, materia cui Lady Violet è dolorosamente sensibile. La sovrana è vestita in un modo che avrebbe scatenato l’entusiasmo materno (intendo di mia madre, non osando certo parlar della sua): gonna cammello, una bella giacca in tartan senza bottoni e camicia con fiocco, tornata assai di moda. Come Margrethe regalmente dimostra, fantasie diverse possono essere abbinate seguendo alcune semplici regole, la prima delle quali è naturalmente l’omogeneità dei colori. Chic.

Mentre il marito Albert II è in viaggio in Serbia, Charlène de Monaco è a Tbilisi, ospite della Presidente georgiana Salomé Zourabichvili. Camicia con fiocco anche per lei; nera, come gli stivali e la cintura che distrugge la linea della giacca, se mai ne ha avuta una. Neppure la gonna ha una gran linea, o è solo troppo grande, e quel beige cipriato non la valorizza affatto e accresce la mestizia dell’insieme. Shock. E non perché non amo i beige, giuro!

Le foto del giorno – Anniversari, anniversari

La fine di agosto è densa di date importanti alla Corte norvegese.

(Ph. Lise Åserud, NTB scanpix)

Il 20 è il compleanno della futura regina consorte Mette-Marit, qui nella foto diffusa per l’occasione; per lei quest’anno sono 47, come per il marito Haakon Magnus che li compie un mese prima. I due hanno festeggiato 19 anni di matrimonio il 25, mentre per la coppia sovrana oggi sono ben 52.

(Ph. Vidar Ruud, NTB scanpix)

Il Principe Ereditario in questi giorni è impegnato nella celebrazione di un anniversario importante non solo per la famiglia reale, ma per il Paese tutto. A 75 anni dalla liberazione il futuro re ha ripercorso Flyktningeruta, la via dei rifugiati che da Oslo porta alla Svezia. La Norvegia, pur neutrale, fu invasa da Hitler il 9 aprile 1940; Re Haakon VII e il figlio Olav – nonno e padre dell’attuale sovrano – riuscirono a raggiungere Londra, istituirono un governo in esilio col quale il re guidò la resistenza.

L’erede al trono ha ripercorso il tragitto compiuto da tanti connazionali che trovarono la salvezza nella vicina Svezia, incontrando nel percorso tanti testimoni e tante storie di quei giorni (qui trovate una ricca galleria d’immagini https://www.facebook.com/Kongehuset).

Quanto a sua madre Sonja, oggi ce la immaginiamo a festeggiare in famiglia, mentre ieri ha inaugurato una mostra dei suoi lavori artistici. Chic ome poche in total white interrotto solo dalla collana a boule di legno rosso scuro, scortata dal sempre charmant Magne Furholmen, uno dei tre componenti della leggendaria band norvegese a-ha (si scrive così, minuscolo, Lady Violet è una superfan), non solo musicista ma artista a tutto tondo che spesso collabora con la sovrana.

Affascinante, elegante, intelligente e colta Sonja sebbene nata borghese è una perfetta regina consorte, un ruolo che si è guadagnata giorno per giorno. La sua liaison con Harald fu assai contrastata ma coronata dall’happy ending; trovate qui la bella storia di questo grande amore:

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

Le foto del giorno – Royal holidays

Quest’anno per ovvi motivi aspettiamo con particolare interesse la tradizionale seduta fotografica della famiglia reale spagnola in vacanza a Palma de Mallorca. L’arrivo dei sovrani con le figlie è attesa per oggi, mentre la Reina Emérita Doña Sofía già si trova sull’isola ma sembra che non parteciperà ai vari appuntamenti istituzionali (perché va detto che queste sono vacanze per modo di dire, e infatti pare che Letizia non le ami affatto).

Nel frattempo altre royals ci informano dei loro spostamenti per un periodo di riposo e relax, a partire da Her Majesty e il Prinicpe Philip, che hanno raggiunto la residenza scozzese di Balmoral, dove rischiano un’altra quarantena dato che la situazione da quelle parti si sta complicando.

Qualche giorno fa Charlène de Monaco ci ha deliziato con un’immagine dei gemellini in vacanza a Calvi, dove la madre si sta allenando per la terza edizione di The Crossing: Calvi — Monaco Water Bike Challenge, competizione che partirà dalla città corsa alle tre del pomeriggio del 12 settembre, per terminare 24 ore dopo allo Yacht Club del Principato; i partecipanti, tra cui la Princesse, copriranno i 180 chilometri pedalando su una water bike. Decisamente più rilassante prendere il sole in spiaggia, come Jacques e Gabriella.

La famiglia del diadoco Pavlos è a Spetses, gemma delle Isole Saroniche amatissima dagli Ateniesi chic, che fu anche teatro del matrimonio tra il Principe Nikolaos e Tatiana Blatnik. I cinque figli di Pavlos e Marie-Chantal sono senz’altro bellissimi, ma hanno sempre – anche quando sono con i nonni, come in questo caso – un’aria se non annoiata di vaga sufficienza. A Roma si direbbe tipo pariolino, anche se di sangue blu. Però magari possiamo ispirarci per una mise en place informale all’aperto (superfluo ricordare che “informale” non significa “piatti di plastica” che oltre ad essere brutti inquinano pure).

La royal family norvegese ha raggiunto Mågerø, penisola nella Norvegia meridionale dove i sovrani hanno il loro buen retiro dal 1993. Confesso, non smetto mai di restare incantata dalla grazia della regina Sonja, dall’affetto che regna in questa famiglia, dalla serenità che trasmettono nonostante naturalmente neanche loro siano immuni da drammi e tragedie (ricorderete che il padre di tre delle sue nipoti, lo scrittore Ari Behn, ex marito della figlia Martha Louise, si è suicidato a Natale).

Non so dire se sia tutto merito suo, ma certo Sonja è una gran donna. E a ottantatre anni mantiene una splendida linea e uno chic incantevole.

Le signore del quattro luglio

Oggi è l’Independence Day, la festa nazionale degli USA, e il Presidente e la First Lady hanno dato il via alle celebrazioni in South Dakota, dove si erge il Mount Rushmore con i volti di quattro grandi presidenti (Washington, Jefferson, Lincoln e Theodore Roosevelt). Immagino che Trump gradirebbe diventare il quinto, e in una posizione tale da soddisfare il suo ego, sempre che esista.

Melania per l’occasione ha scelto un Alexander McQueen della collezione Spring Summer 2020 (costo $2450) che ha scatenato i commenti sul web: te l’ha scarabocchiato Donald sull’Air Fore One? Ora, fermo restando che Lady Violet istintivamente evita di immaginare qualunque privata attività tra POTUS e FLOTUS, possiamo rivelarvi che gli “scarabocchi” sono stati creati dagli studenti della prestigiosa Central St Martins durante una sessione di disegno live, e poi riprodotti sul tessuto.

Personalmente, siccome la First Lady spesso esibisce una di quelle espressioni non ne posso più che neanche Magda con Furio, penso che l’abto sia una sottile punzecchiata al consorte: vuoi un ritratto a Mount Rushmore? beccati sto scarabocchio! Questo aiuterebbe a comprendere la scelta di un abito unflattering come pochi, che ricorda un po’ un lenzuolo avviluppato in vita.

Intanto in Europa c’è oggi un altro Paese in festa, la Norvegia, stretta intorno all’amata Regina Consorte Sonja che compie 83 anni col garbo, lo stile e la grazia che le sono proprie.

Grande appassionata di arte, per l’ottantesimo compleanno ha ricevuto dal marito un regalo davvero originale: un nuovo museo intitolato a lei: Dronning Sonja KunstStall, alloggiato nelle restaurate scuderie del Palazzo Reale. E in suo onore oggi è stata inaugurata una mostra di opere grafiche del pittore nazionale, Edvard Munch. Insomma, due donne diversissime per un giorno unite dalla grafica.

Sonja è stata protagonista di una delle più belle storie d’amore reali del secolo corso, la trovate qui: Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima) e qui Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

Il giorno dei Nobel

Alfred Nobel, chimico e filantropo svedese, morì (a Sanremo) il 10 dicembre 1896, ed è questa la data scelta per la consegna dei premi a lui dedicati.

Di mattina a Oslo quello per la Pace – attribuito quest’anno al Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, per l’impegno nel risolvere il conflitto con la vicina Eritrea – con i sovrani e gli eredi in posa col premiato per la foto ricordo, schierati in ordine d’importanza certo, ma anche d’altezza, come in Tutti insieme appassionatamente.

nobel peace 2019

(Ph. Terje Pedersen, NTB scanpix)

Per Mette-Marit (in Valentino) è la prima uscita pubblica dopo la rivelazione dei suoi incontri con Jeffrey Epstein, per cui la principessa si è scusata pubblicamente con sudditi e vittime dell’imprenditore accusato di pedofilia e crimini sessuali.

Qualche ora dopo la scena si è spostata a Stoccolma, e qui la consegna dei premi alla crème de la crème dei cervelli è un’occasione di gran gala, uno degli eventi clou del calendario svedese. Presente naturalmente re Carl XVI Gustav accompagnato dalla sua aria perennemente infastidita, e la famiglia reale quasi al completo: mancava solo Chris O’Neal, marito della figlia minore Madeleine, che dev’essere rimasto a Miami coi tre pupi. nobel 2019 silviaLa regina Silvia, che compirà 76 anni tra un paio di settimane, ha riciclato un Elie Saab, più sobrio e parco di pizzo delle classiche creazioni del couturier libanese, e l’ha completato con la tiara delle Nove Punte, detta anche della Regina Sofia (la moglie di Oscar II, nata Sophia di Nassau). Confesso che nonostante l’abbondanza di diamanti – più di 500 – non mi fa impazzire, ma Silvia è dotata di un’eleganza innata e di una bellezza solo appannata dall’età, per cui fa sempre una gran figura. nobel 2019 victoria

La futura regina Victoria ha molte qualità, ma non ha ereditato lo chic materno, e questa vota bene ha pensato bene – cioè male – di affidarsi allo stilista eritreo-svedese Selam Fessahaye, che se non è quotato come Armani una ragione ci sarà. Lui per ringraziamento l’ha affogata in un quintale di tessuto bianco e nero (no, non è vero che sia una scelta sempre vincente), che le regala pure qualche chilo, come se non bastasse il Natale imminente. Tremenda la manica/spallina scesa, un dettaglio che si addice più a un boudoir che a un consesso i scienziati e letterati. Per fortuna l’occhio può distrarsi perdendosi tra il collier di diamanti e la Baden Fringe Tiara, esemplare svedese del modello che brilla praticamente in ogni regal forziere. nobel 2019 sofiaA proposito di tiare: Sofia, moglie del principe Carl Philip, ha un’interessante variazione sul tema del  diadema ricevuto come dono di nozze dai sovrani suoceri; finora ha indossato non sempre ma quasi solo quello, sostituendo le pietre colorate: oltre agli smeraldi della versione originale, l’abbiamo visto con le perle e oggi coi turchesi, immagino per adattarlo all’abito. Creazione della svedese Emelie Janrell, riprende lo stile Elsa di Frozen prediletto dalla principessa; ma quelle maniche sono certa che avrebbero fatto la felicità di Alexis, la cattiva di Dynasty. nobel 2019 madeleineSe proprio ci si deve ispirare a qualcuno perché scegliere un cartone animato? Dunque, indossato un modello anni ’50 shocking pink del venezuelano Ángel Sánchez, Madeleine ha deciso di evocare la Marilyn di Gli uomini preferiscono le bionde. E dato che come si sa i diamanti sono i migliori amici di una ragazza ci ha piazzato i favolosi orecchini Diamond Epaulette, coronando il tutto col kokoshnik di famiglia, che oltre ai diamanti ha anche cinque enormi esemplari di acquamarina. La tiara arrivò probabilmente alla Corte svedese con Margaret di Connaught, sposa di Gustav VI Adolf, che la lasciò alla nuora Sibylla, madre dell’attuale sovrano. Ereditata dalla principessa Margaretha, sorella maggiore di Carl Gustav, è scomparsa alla vista per un bel po’; Madeleine l’ha indossata in varie occasioni, tra cui il tea party che offrì a Palazzo a dei bambini ammalati, in cui apparve vestita da principessa per la gioia dei piccoli ospiti. nobel 2019 backAnche oggi il coup de théâtre è il suo: osservandolo da dietro l’abito rivela la presenza di un tulle trasparente che mette al sicuro la scollatura, su cui si arrampicano i bottoncini nello stesso tessuto dell’abito. Sulla rozzezza di quel sole piazzato tra le scapole di sua cognata invece mi taccio.

La foto del giorno – 1 settembre

Una cena in abito sera ha concluso le celebrazioni per la Cresima della giovanissima Ingrid Alexandra, che dopo suo nonno e suo padre regnerà sui norvegesi.

ingrid confirmation dinner

(Ph. Terje Bendiksby/NTB Scanpix)

Ed ecco tutta insieme la famiglia reale stretta intorno alla festeggiata: i nonni Harald e Sonja, i genitori Haakon e Mette-Marit e i fratelli Sverre Magnus e Marius, uno bello impomatato, l’altro col ciuffo sulla fronte stile Robert Redford dei tempi d’oro. Tutti belli ed eleganti, ma la visione dell’abito di una delle signore mi ha rivelato l’esistenza un vero mistero fashion. Non mi riferisco alla mise leziosetta della regina Sonja, che a volte scivola un po’ su ruches e fiocchi, ma è una splendida ultraottantenne che può essere modello e ispirazione per molte sue coetanee. Né al vestito da casa nella prateria di Mette-Marit, amante recidiva dello stile figlia dei fiori.

Dite la verità, l’abito di Ingrid Alexandra vi sembra di averlo già visto? Certo che sì, e più di una volta, trattandosi di un abito Self-Portrait di varie collezioni fa già indossato dalla Duchessa di Cambridge (alla prima del film A Street Cat Named Bob a novembre 2016) e dalla principessa Sofia di Svezia (alla cena di stato per il presidente sudcoreano, nello scorso giugno), più altre signore in ordine sparso (ne avevamo parlato qui Royal chic shock e boh ). Perché una ragazza così giovane scelga per il suo giorno un abito di tre anni fa, visto e rivisto in ambienti reali e plebei per me è un vero mistero, però devo dire che addosso a lei mi piace di più che sulle altre.

E voi che mi dite, alla vostra Cresima gli invitati erano in abito da sera? Confesso, alla mia no. Però le signore portavano il cappello.

Quante spose il 29!

Oggi i sovrani di Norvegia, Harald e Sonja, festeggiano i 51 anni di matrimonio.
Poiché sono molto affascinata dai numeri, ho notato che diversi royal wedding sono stati celebrati il giorno 29, anche se in mesi diversi. Vi ho incuriositi? Ecco qui l’elenco, in ordine cronologico, con i relativi post:

29 agosto 1968 – Oslo, il Principe Ereditario Harald e Sonja Haraldsenharald sonja wedding 2

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

29 giugno 1978 – Monaco, la Principessa Caroline e Philippe Junotcaroline junot wedding 2

A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978

29 luglio 1981 – Londra, The Prince of Wales e Lady Diana Spencercharles diana wedding

Invitate al matrimonio del secolo

29 dicembre 1983 – Monaco, la Principessa Caroline e Stefano Casiraghi caroline stefano wedding

A Royal Calendar – 29 dicembre 1983

29 giugno 2019 – Saint-Rémy-de-Provence, Charlotte Casiraghi e Dimitri Rassamcharlotte dimitri 2 wedding

Le foto del giorno – 30 giugno

…and last but not least…

29 aprile 2011 – Londra Principe William e Catherine Middletonwilliam catherine wedding

…e qui casca l’asino! Magari sarà pure un royal donkey, perché in merito a quella giornata c’è una storia che va sicuramente raccontata.

Accade che in quel giorno un gruppetto di giornaliste, royal watcher di professione o solo appassionate, si fosse data un virtuale appuntamento per commentare in diretta sui social l’evento. E si dà il caso che una delle convitate, la sublime Meri Pop – di recente approdata ai fasti di Repubblica (nel senso del giornale) con seguitissima rubrica sui dubbi del cuore – fosse in cerca di un appartamento, e l’agente immobiliare la invita a visitarne uno proprio in quella data. Ecco il loro breve colloquio telefonico:

(Lei) Venerdì? Bene! Ah no, scusi, venerdì non posso: ho il royal wedding.

(Lui, dopo pausa perplessa ma ammirata) Signo’, io joo dico subito, sta casa nun è un granché…

(Il fatto poi che i genitori di Meri si siano sposati anche loro un 29, per di più di luglio, cioè nella stessa data – ma con miglior fortuna – dei Principi di Galles genitori dello sposo, chiude il nostro cerchio).

 

PS Lady Violet sul matrimonio ha parlato del matrimonio di William e Catherine qui Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

AGOSTO. Harald e Sonja, una coppia tutta d’oro

golden wedding norway

(Ph. Heiko Junge, NTB scanpix)

Oslo, anni ’60. Lui è un principe serio alto e sportivo ed è destinato a regnare sul suo paese. Lei è una ragazza elegante colta e graziosa, di solida e benestante famiglia borghese. Si conoscono, si innamorano e vorrebbero stare insieme, ma gli altri non vogliono. Né il padre di lui, l’austero re Olav, né le convenzioni e nemmeno i sudditi, che va bene essere un paese moderno, ma c’è un limite a tutto. Loro però non mollano, resistono a ogni pressione e superano ogni ostacolo. Finalmente si sposano, e il 29 agosto festeggiano le nozze d’oro. Perché il grande amore esiste, e a volte è pure per sempre.

Lady Violet ha raccontato la storia del loro amore qui:

Harald e Sonja,una favola a lieto fine (parte prima)

e qui:

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)