Le foto del giorno – 17 maggio

Un giorno, due soggetti, tre feste. maxima amsterdam portOggi è il compleanno della Regina Consorte d’Olanda, Máxima, di cui parliamo spesso e volentieri per l’attività sempre intensa, il sorriso sempre aperto, le mise sempre d’effetto (a volte pure troppo). Una donna che non si risparmia come testimoniato dagli ultimi spostamenti; ha iniziato la settimana in Etiopia, due giorni in missione economica per conto dell’ONU (è Special Advocate del Segretario generale per l’economia sostenibile). Ieri era al porto di Amsterdam per l’inaugurazione dei nuovi cantieri navali Feadship, cui si riferisce questa immagine: abito longuette Natan – un po’ eccessiva l’organza per un’occasione del genere – cappello in paglia verde oliva con ampia tesa rialzata di Fabienne Delvigne (ne ha una collezione, in paglia o feltro, di ogni colore). Una mise già indossata in precedenza, compresi quei favolosi orecchini a forma di conchiglia, che potrebbero essere David Webb o Seaman Schepps o, più difficilmente, Fulco di Verdura (ma a Lady Violet poco importa, dato che ne ha giusto un paio praticamente identico dell’amato Kenneth Jay Lane, e l’ha già tirato fuori. Perché smetterà di piovere, e noi saremo pronte per l’estate con tutta una serie di bijoux a tema). maxima & girls sivigliaLa settimana precedente con tutta la famiglia ha impazzato a Siviglia per la Feria de Abril, dove lei e il marito si erano conosciuti vent’anni fa. Mentre Willem-Alexander s’è dovuto accontentare di un completuccio begiarello con cravatta in pendant (l’orrore proprio), le sue quattro signore erano a dir poco favolose, ciascuna nel suo traje flamenca, naturalmente (tutte creazioni Fabiola, fatevi un giro sul sito web se come Lady Violet amate il genere). Insomma, auguri a Máxima, che continui a riempirci gli occhi e il cuore. norwegian national dayL’altro superevento royal del giorno è la Festa Nazionale in Norvegia, e anche qui ci godiamo un’immagine della famiglia del principe ereditario in abito tradizionale (tutti tranne il giovane Sverre Magnus in completo blu ministeriale). Simpatici loro, belli i cani, eleganti i vestiti – impazzisco per quelle scarpe con le fibbie – apprezzo moltissimo l’uso del costume tipico, e ammiro la disinvoltura con cui lo indossano; Lady Violet approva.

 

Le foto del giorno – 29 aprile

Mi sono imbattuta per caso in queste immagini, mi sono piaciute tanto e ve le propongo. Come certamente saprete, la chiesa greco-ortodossa festeggia la Pasqua con una settimana di ritardo rispetto alle chiesa cattolica e a quelle protestanti, per cui quella che per noi è  Domenica in Albis per loro è Pasqua di Resurrezione. pasqua spetsesCostantino e Anne-Marie, gli ultimi sovrani sul trono di Grecia hanno preso parte alla cerimonia celebrata nella notte tra sabato e domenica nella chiesa Agios Nikolaos a Spetses, l’isola nel golfo di Egina, tra Atene e Corinto, dove nel 2010 il figlio Nikolaos ha sposato la bellissima Tatiana Blatnik, proprio in quella chiesa. Fin qui nulla di notevole, al di là delle immagini suggestive; ma a guardare meglio si notano due ospiti che proprio non ci saremmo aspettati. Li riconoscete?

Certo che sì, sono Willem-Alexander e Máxima d’Olanda che, dopo aver celebrato il Koningsdag ad Amersfoort con tutta la famiglia, sono evidentemente volati in Grecia, e il re ha concluso il suo compleanno in modo insolito quanto significativo. Considerando che lui è protestante e lei dopo il matrimonio è rimasta cattolica, celebrare insieme la Pasqua ortodossa mi sembra bellissimo. Una coppia con una marcia in più, senza dubbio. Χριστός Ανέστη! Καλό Πάσχα!

Royal chic shock e boh

Edizione piuttosto snella della nostra rubrica, ma ci sono dei capetti che non posso passare sotto silenzio!

Letizia di Spagna letizia-cervantes-2019.jpegLa Reina inizia la settimana col botto, presentandosi martedì 23 alla consegna del Premio Cervantes – andato alla poetessa uruguayana Ida Vitale – con un completo abito e cappottino Carolina Herrera, che le abbiamo visto altre volte con immutato piacere, perciò siamo disposte a perdonarle pure gli accessori pitonati. Se guardate con attenzione non solo le maniche risvoltate, ma anche il cappotto che si apre col passo e la cintura annodata dell’abito, appare evidente che il tessuto sia double, grigio e lavanda. E naturalmente Lady Violet l’indosserebbe dall’altro lato; è vero che a quel punto si abbottonerebbe a destra, ma basta lasciarlo aperto! Chic.

Due giorni dopo è la volta di altri due premi letterari, questa volta dedicati alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza.

E qui che fa? Si affida al sicuro rigore del bianco e nero, e poi mi piazza una canottiera tipo Intimissimi col pizzo allo scollo con cucitura in mezzo e il disegno che neanche combacia. Maestà, è vero che l’accessorio spesso fa l’abito, ma purtroppo nemmeno quelle favolose Manolo possono riscattare un top così cheap. Boh, ma solo per le scarpe.

Máxima & girls maxima and girlsIl 27 aprile è il compleanno di re Willem-Alexander e i reali olandesi, compresi fratello e cugini con rispettive consorti, hanno celebrato il Koningsdag nella città di Amersfoort. Bellissimo il clima allegro e rilassato con cui quella che sembra davvero una famiglia unita e affettuosa ha festeggiato il birthday boy, ma le mise… Máxima sceglie Natan, un completo écru con gonna pantaloni più una casacca che sembra reduce dal carnevale di Ivrea, quello dove si lanciano le arance – ed è stata colpita parecchie volte! – il tutto accessoriato con clutch e scarpe arancio, ovvio riferimento alla casa reale degli Orange, più inutili guanti (che richiedono comunque un minimo di formalità, sennò fanno tanto giorno di pulizie, soprattutto se lunghi oltre il polso) e un cappello che per forma e piazzamento evoca una parabola tv. Shock.

Le tre ragazze crescono a vista d’occhio e sembrano assai più grandi della loro età. Alexia, la rossa in rosso, quattordici anni a giugno, è chiaramente la diva di famiglia,  Ariane ne ha dodici ed è ancora la piccolina di casa, mentre l’erede al trono Catharina-Amalia, quindici anni e mezzo, ha già raggiunto il metro e 78 della mamma e potrebbe anche superarlo, però quel vestitino (e quelle scarpe) da sciuretta no dai. Non classificate, perché le ragazze devono poter sperimentare in santa pace.

Mary di Danimarca Mary-in-Dolce-Gabbana-1L’abbiamo detto che è la più chic della sua generazione? Lo ripetiamo. eccola venerdì 26 al Léonie Sonning Music Prize; personalmente non vado pazza per abiti di pizzo del genere (questo è Dolce&Gabbana) ma lei è così perfetta che riesce a riequilibrare pure il completo del marito, troppo piccolo e vagamente fosforescente (ma gli abiti da principe ereditario non si fanno più su misura?). Bellissime le scarpe Gianvito Rossi. Chic

Mathilde dei Belgi Mathilde dries van notenGiovedì 25 la regina ha consegnato il Baillet Latour Health Prize, un importante riconoscimento scientifico, che quest’anno ha premiato la ricerca cardiovascolare. Per l’occasione la mise scelta è un abitino scozzese di Dries Van Noten. L’abito mi piace, adoro ogni fantasia scozzese, lo stilista è noto per la raffinatezza delle sue creazioni; perché allora Mathilde sembra stia indossando un grembiulino da casa? Boh.

Royal chic shock e boh

Attenzione! C’è un’epidemia di royals col cappotto sulle spalle! E non parliamo di qualcuno che uscendo da un edificio o un’auto non lo infila, cosa comprensibile che capita a tutte; no, qui si parla di royal ladies che restano così per tutta la durata dell’impegno che stanno sostenendo. letizia shock 14 aprileGrande affezionata del genere Máxima d’Olanda, su cui stona meno grazie all’atteggiamento più disinvolto e meno formale di altre, e che comunque spesso risolve con stole e mantelle. Questa settimana invece tocca a Letizia, che in visita al Real Monasetrio de la Incarnacion a Madrid, piazza il bellissimo, rigorosissimo, urbanissimo cappotto nero di Carolina Herrera (ammirato di recente a un funerale) sopra un vestitone finto etnico e fintamente composto da foulard, verdone con stampa a piccoli disegni cashmere e gonna plissé; più eleganti décolletées Prada. Insomma Vostra Maestà si decida, donna in carriera o figlia dei fiori? Nel dubbio, noi abbiamo già deciso. Shock

La graziosa Sofia di Svezia per partecipare alla cena del centenario della fondazione Svezia Usa il cappotto se l’è infilato, ma sarebbe stato meglio se l’avesse lasciato a casa. La principessa veste quasi sempre brand scandinavi, e purtroppo si vede: cappottone nero longuette con bordo di pizzo macrame troppo grande per lei (guardate le maniche), da cui spunta un vestituccio a pois bianchi. Completano la mise da Cenerentola che ce l’ha fatta delle décolletées di vernice e una clutch rigida gialla che c’entra come la marmellata di lamponi sul prosciutto. Ancora una volta, l’unica cosa che apprezzo nella mise di Sofia è il marito. Shock

Sua cognata, l’erede al trono Victoria, per inaugurare il Baltic Sea Science Center a Skansen ha scelto di mimetizzarsi con l’ambiente indossando un completo pantaloni azzurro profondo dalla forma incerta di Rodebjer, accessoriato con ampia clutch Stella McCartney e imperdonabile mollettone a fermare i capelli. Shock

Máxima Zorreguieta prima di conoscere e sposare il principe ereditario olandese aveva una laurea in economia e un lavoro in banca a New York; dopo le nozze ha mantenuto il suo impegno nel campo e dal 2009 è ambasciatore per l’UNSGSA, l’agenzia dell’ONU che si occupa di finanza inclusiva.

In tale veste ha partecipato ad un meeting a Washington, indossando un abito Dolce&Gabbana rosso che le avevamo già visto; sarebbe stata una buona scelta, ma purtroppo le va stretto, ed è la seconda volta nel giro di pochi giorni. Possibile che si sia arrotondata leggermente, ma perché nel suo ricco guardaroba continua a scegliere mise che non la valorizzano? Shock

Maxima Stella McCartneyMartedì i sovrani, insieme con altri membri della famiglia reale – a partire dalla ex regina Beatrix – hanno presenziato al Gala per il Corpo Diplomatico, nel Palazzo Reale di Amsterdam. Una vecchia regola dice che le bionde in bianco facciano sempre un figurone e Máxima, in un candido Stella McCartney, non fa eccezione ma i dettagli – che sono poi quello che rendono veramente chic – non mi convincono. L’abito è bello, la tiara non ne parliamo, il devant de corsage favoloso (ma sono perplessa sull’appuntarlo sulla spalla in un modello del genere). Però l’insieme, saranno i capelli che non reggono l’acconciatura, sarà la stola che almeno nelle fotografie rovina l’effetto da dea greca, saranno i sandali Gianvito Rossi con quel cinturino alto che ammazza qualunque caviglia risulta un po’ pasticciato. Boh

Come mai la Principessa di Monaco è così rilassata e sorridente? Semplice, è nel natio Sud Africa, una delle due situazioni in cui appare al suo meglio (l’altra è quando è in compagnia dei suoi pupetti). Charlene South AfricaMi stavo mentalmente congratulando con Charlène per dividere con noi la sua grazia sognante, quando lo sguardo mi è caduto sui suoi pantaloni. Da quando è tornata di moda l’uniforme del convitto? Shock

Una delle ragioni per cui la bionda consorte monegasca è tornata alle origini è stata la partecipazione alla HSH Princess Charlene of Monaco Royal Race Day, dove si è presentata con un abito bleu royale – l’unica cosa che possa definirsi royale in questo frangente – con bolerino, orlo asimmetrico, sottogonna di pizzo nero stile french can can, cuissard Givenchy e fiocco in testa.

Decidete voi, peggio in piedi o seduta? Incommentabile, sorry

Royal chic shock e boh

Rania di Giordania Queen-Rania ethnicSettimana dedicata all’artigianato femminile per la regina di Giordania, che mercoledì ha visitato un gruppo di donne nella Valle di Jethro impegnate in progetti solidali. Bellissima la tunica il cui carattere etnico è alleggerito dai pantaloni; Rania spesso mischia nelle sue mise capi di stile occidentale ad altri della sua cultura mediorientale, e il risultato mi piace sempre, per significato ed effetto finale. Chic rania craftworksNessun tocco etnico invece per la visita allo show room della Jordan River Foundation ad Amman, che annualmente organizza una mostra con manufatti di artigiane che si ispirano alla cultura millenaria del paese. L’abbinamento rosa/rosso è uno dei trend di stagione che se vi piace potete ripetere tranquillamente, anche senza la borsa Givenchy o le scarpe Gianvito Rossi. Chicrania erdoganSabato Rania ha accompagnato alla mostra della Jordan River Foundation la first lady turca Emine Erdoğan, abbinatissima alle mattonelle sulla parete (o sono vetri su una porta?). Anche in un altro ambiente, il suo soprabitino sarebbe comunque disastroso: se un capo è realizzato in un tessuto stampato, il disegno dovrebbe combaciare il più possibile (sono pignola lo so, ma sono questi i dettagli che fanno la differenza). Shock. Rania risponde con un trench beige con inutili inserti plissé rosa, con l’aggravante delle scarpette en pendant. Boh

Letizia di Spagna letizia-at-funeral.jpegSimpatia ed empatia non saranno il suo forte, ma quando la Reina ci si mette non ce n’è per nessuna. Los Reyes hanno partecipato giovedì al funerale di José Pedro Pérez-Llorca, uno dei sette padri costituenti di Spagna. Cappotto a vestaglia nero Carolina Herrera, splendido, con décolletées Magrit che fanno il loro dovere e clutch Felipe Varela così così, ma lei ha portato di peggio.  Chicletizia pitonataLo stesso giorno Letizia è stata alla presentazione del progetto (In)Format, promosso da Google insieme con FAD (fondazione che lotta contro il consumo di stupefacenti) e dedicato agli adolescenti. Letizia ricicla una mise già vista a gennaio: gonna pitonata bicolore Zara e tutto il resto – pullover cinturone e stivaloni – in nero. Era proprio necessario? Boh

La signora in rosa mary max maraMary, Principessa Ereditaria di Danimarca, è probabilmente la più chic delle royal ladies in circolazione; grande estimatrice della moda italiana – Prada su tutti – a volte sembra un filo troppo autocompiaciuta, ma come darle torto? Mercoledì è intervenuta ai Danish Rainbow Awards, che riconoscono l’impegno a favore della comunità LGBT, e ha scelto Max Mara, con clutch Bottega Veneta. Attenti, ciò che indossa non è un completo blusa/pantaloni ma una tuta, capo cui la maison di Reggio Emilia ha dedicato un’intera collezione. Mary ha persino avuto la fortuna di un omaggio floreale in tinta! Chic

Le signore in grigio charlene peille (3)Ieri i Principi di Monaco hanno ricevuto la cittadinanza di Peille, borgo sulle Alpi Marittime che ha stretti legami col Principato. Charlène, pallida e mesta più di sempre, ha indossato un completo in un grigio perla che avrebbe ammosciato chiunque. Giacca a sacchetto in un tessuto che sembra bouclé, un po’ troppo grande come gliele fa di solito Akris, e gonna in tessuto liscio tutt’altro che impeccabile. Contribuiscono all’effetto ingoffamento gli stivali di suède. Boh

Queen Maxima visit to Fotomuseum, Rotterdam, Netherlands - 02 Apr 2019

(Ph. Robin Utrecht/REX/Shutterstock)

Anche Máxima, per una visita al Fotomuseum di Rotterdam martedì, ha scelto il grigio, in una tonalità più decisa e sicuramente più donante. Ma. L’abito Natan è bello ma non è la sua taglia e così le sta malissimo. Mi piace il cappotto buttato sulle spalle, interessanti gli accessori ugualmente grigi (borsa Valentino, scarpe Gianvito Rossi), ma non basta. Ulteriore aggravante – oltre alle solite calze fosforescenti che sono ormai un suo marchio di fabbrica – i capelli. La regina deve averli molto sottili, probabilmente sfibrati dalle tinte (e forse anche un po’ indeboliti, come accade passati i vent’anni) ma veramente sono ormai inguardabili,  è arrivato il momento di decidere: chignon o nuovo taglio; dato che noi le extensions le escludiamo a prescindere, per carità. In fondo trovate un video, così potete darmi il vostro parere; lei è sempre bella, ma per me stavolta la mise non va proprio. Shock

Máxima al Fotomuseum https://www.youtube.com/watch?v=yjcvF7ec10A&fbclid=IwAR0eax4CaDtpHiTnPdYtZAOVfYwy17avr3AGLaOp38e5EVkaVb52iCaIilc

 

La foto del giorno

Vacanze sulla neve per la famiglia reale olandese, che come ogni anno è a sciare a Lech, in Austria. olanesi sciIl permanere di questa tradizione mi lascia sempre un po’ perplessa, dato che proprio durante una di queste vacanze il principe Friso, secondogenito della regina Beatrice e fratello minore del sovrano regnante Willem-Alexander, rimase sepolto da una valanga mentre sciava fuori pista e morì un anno e mezzo dopo per le conseguenze dell’incidente senza aver mai ripreso conoscenza. Quando sono qui invece, nonostante i miei timori, i reali olandesi sembrano sempre rilassati e felici, e infatti vediamo il re con scatto felino lanciarsi sulla neve scherzando con l’unico nipote maschio, che cresce circondato da due sorelle e cinque cugine, tutte femmine.

A Royal Calendar – 2 febbraio 2002

Questo mese vorrei parlare un po’ di abiti belli. E iniziamo oggi, diciassettesimo anniversario di nozze dei sovrani olandesi, perché il Valentino Couture indossato quel giorno da Máxima è secondo me il più bello di questi anni.

maxima wedding 1

(Ph. Paris Match)

Willem-Alexander e l’argentina Máxima si conoscono per caso a Siviglia, alla Feria de Abril del 1998. Come da manuale, lei non capisce chi sia lui, lo trova simpatico ma un po’ goffo; lui invece si innamora subito, e il mese seguente la raggiunge a New York, dove lei lavora. La corteggia, e si innamora anche lei. La storia si fa seria, Máxima lascia l’America e si trasferisce a Bruxelles; studia il fiammingo e la realtà olandese. I due vorrebbero sposarsi, ma lui deve ottenere il via libera dal Parlamento; e qui c’è un problema, perché lei, Máxima Zorreguieta Cerruti, è figlia di Jorge, Ministro dell’Agricoltura nel Governo del sanguinario dittatore Videla, e gli olandesi non intendono proprio mischiarsi con una cosa così.

maxima wedding wa

(Ph. Antony Jones/Julian Parker/Mark Cuthbert)

Una lunga opera di mediazione tesa a dimostrare che Jorge Zorreguieta non è coinvolto con l’aspetto più truce del regime – e che Máxima ha tutte le qualità per essere un’ottima regina – convince i parlamentari che approvano il matrimonio, a patto che i genitori della sposa non si facciano vedere.

E così sia, sabato 2 febbraio 2002 la sposa non è accompagnata all’altare dal padre, ma direttamente dallo sposo in alta uniforme della Marina; insieme per la cerimonia civile alla Beurs van Berlage, la Borsa di Amsterdam, davanti al sindaco e a 600 invitati, insieme per quella religiosa alla Nieuwe Kerk, la chiesa che sorge accanto al Palazzo Reale.

La prossima regina d’Olanda si rivolge all’imperatore dei couturiers, Valentino, cui chiede un abito semplice ma di grande effetto, e lui crea per lei un vestito sontuoso e regale, ideale per una futura sovrana. Un abito avorio chiaro in mikado – una seta pesante perfetta per la stagione fredda –  il corpetto aderente con un collo montante che incornicia il bel viso della sposa senza stringere il collo (un taglio chiamato benitier); le maniche 7/8 alleggeriscono l’insieme, ma il pezzo forte è la gonna dal taglio pulito che scende perfettamente a piombo, scoprendo appena la punta delle scarpe. maxima wedding dressLa linea della gonna è sottolineata da lunghi inserti di pizzo che si svelano solo nel movimento, e definiscono lo strascico di cinque metri, calibrato sulla ragguardevole altezza della sposa. Se guardate bene nei video, lo strascico che sembra partire da due pieghe laterali, è in effetti separato dalla gonna per consentire una seduta comoda mantenendo un aspetto impeccabile (le cronache dell’epoca raccontarono che nella Maison di piazza Mignanelli fu portato anche lo sgabello che avrebbe usato la sposa, per verificare che abito e strascico rimanessero perfetti durante la cerimonia). A completare il tutto un meraviglioso velo in tulle di seta ricamato, talmente raffinato che molti sono convinti si tratti di un pezzo antico tramandato in famiglia; è invece il frutto delle mani preziose delle lavoranti di Valentino che hanno dato vita al disegno del maestro: arabeschi e ramage di rara bellezza, altro che i veli ricamati che abbiamo visto in anni più recenti. La realizzazione completamente artigianale richiede tre mesi di lavoro e solo tre prove; in una di queste la sposa è accompagnata dalla regina Beatrice, che partecipa alla creazione e gioca un ruolo fondamentale nell’individuazione dei gioielli più adatti, a partire dalla tiara. Per fermare il velo viene creato un nuovo diadema combinando pezzi diversi usciti dal ricchissimo forziere reale.

maxima wedding tiara

(Ph. Pinterest)

La scelta cade sulla Pearl Button Tiara,  che Beatrice indossava il giorno dell’incoronazione, un gioco di festoni di diamanti scanditi da cinque broche di perle; per Máxima queste vengono rimosse e sostituite con cinque stelle di diamanti a dieci punte, in precedenza usate come spille o per decorare le acconciature.

In conclusione qualche dettaglio su cui porre la vostra attenzione: il taglio del collo, che si vede bene in questa foto; l’inserto in vita che serve a definire in alto la linea del corpino, in basso quella della gonna e l’inserimento dello strascico; la scelta del tessuto, pesante abbastanza da non far congelare la sposa e da restare, perfetto, senza una sola grinza; la ricchezza del velo, che parte dalla tiara e incornicia splendidamente il viso. Menzione d’onore alle quattro damigelle in color magenta, abbastanza grandi da svolgere perfettamente il loro ruolo, che è quello di aiutare la sposa con strascico e velo.

maxima wedding bridesmaids

(Ph. Picasa 3.0)

La cerimonia civile, in cui l’abito e la sposa si apprezzano in tutto il loro splendore (non perdetevi il momento ikea al minuto 7’25!) https://www.youtube.com/watch?v=tjbYHhgzGM4

Il momento più emozionante della cerimonia religiosa: il tango di Piazzolla al bandoneon in onore delle origini argentine di Máxima https://www.youtube.com/watch?v=AYU-n7Ket-c

 

La foto del giorno

Inutile girarci intorno, il posto più IN di questi giorni – esattamente dal 22 al 25 – è Davos, dove si tiene il World Economic Forum. Possono dunque mancare i nostri royal a una passerella di tale prestigio? No! E infatti non mancano: ecco riuniti in un unico scatto la regina consorte d’Olanda, la cancelliera tedesca e un futuro sovrano del Regno Unito. davos 2019Máxima, che prima di sposare Willem-Alexander era un’economista, partecipa come rappresentante speciale dell’ONU; William ha conversato a lungo con Sir David Attenborough sul futuro del pianeta (qui il video dell’incontro La foto del giorno (più un video) ); la cancelliera ormai è quasi una reale ad honorem, dato che mantiene saldo nelle manine il governo della Germania ininterrottamente dal 22 novembre 2005. Máxima, spettinata as usual, indossa un completo dell’amato Natan: blusa con inutile fiocco sulla spalla sinistra (non si vede bene ma c’è), più pantaloni con risvoltone che si può permettere giusto lei, dall’alto del suo metro e settantotto. Frau Merkel col classico caschetto simil elmetto prussiano e giacca terracotta abbinata ai fiori sullo sfondo; William seduto su uno strapuntino col vestitino blu in versione travet (capelli ovviamente non pervenuti).

Ma per le strade innevate della cittadina del Canton Grigioni potremmo imbatterci anche in altre teste coronate: il re e la regina dei Belgi (hanno incontrato tra gli altri Al Gore, John Kerry e il Nobel per la pace dottor Mukwege); la consorte del principe ereditario di Danimarca, Mary (riunioni su clima e moda, forse per decidere come vestirsi nelle diverse condizioni climatiche?) e addirittura la sheikha Hind, sorella dell’Emiro del Qatar, che è intervenuta su educazione e istruzione (speriamo bene!).

 

Ancora Christmas cards (more or less)

Fermi tutti! A tradimento la famiglia reale belga ha diffuso un’altra foto per gli auguri di Natale. belgian royal-family xmasTra Elisabeth decollata, Philippe rassegnato ed Emmanuel che non ne può più quasi quasi preferisco quella piramidale, col principino di sguincio.

Ora sedetevi, perché arriva il momento horror. victoria xmas Victoria di Svezia, forse influenzata dal 75° compleanno della madre – o magari dal centenario della Prima Guerra Mondiale –  ci propone questa foto similseppia in cui la graziosa famigliola sembra il ritratto su una lapide. Dite la verità, non avete pagato il fotografo e quello si è vendicato! Una prece.

La famiglia reale olandese, cioè il ragazzone Willem-Alexander, la bella moglie Máxima e le tre bionde figlie di 15, 13 e 11 anni, ci fanno gli auguri così. Dutch-Royal-family xmas Per riprendermi mi ci vuole un panettone. Intero.

O magari assaggio uno di questi biscotti, preparati dai principi ereditari di Danimarca con i quattro figli. Una cosa semplice e natalizia, finalmente! https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=7AlXQluVp6A

Royal chic shock e boh

Settimana ricca di eventi royal, siete pronti? Si comincia!

Monaco monaco gala festa 2018 Lunedì 19 novembre il Principato di Monaco ha celebrato la sua festa nazionale. Della cerimonia mattutina, nel cortile del Palazzo del Principe e poi in cattedrale abbiamo già parlato ( Monaco, Fête Nationale ); i festeggiamenti sono continuati in serata, al Grimaldi Forum, dove la Famille Princière ha assistito nalla Salle des Princes all’opera Samson et Dalila di Camille Saint Saëns. Dall’espressione del viso evidentemente la principessa Charlène non vede di assistere allo spettacolo, forte del fatto che la fida maison Akris stavolta l’ha vestita veramente da regina di cuori. Quella delle carte francesi naturalmente, d’altronde il principato non deve gran parte delle sue fortune al BlackJack? shock. Caroline in rosso Stella McCartney (se vi ricorda qualcosa leggete oltre) con guanti bianchi in perfetto pendant con la fascia dell’ordine di San Carlo. chic. In beige rosato firmato Armani Privé Beatrice, peccato che il colore sia lo stesso dell’abito delle figuranti. chic, ma moderazione col beige sennò, come dice un’amica mia, diventi un Plasmon.

Se la mise di Caroline vi ha ricordato qualcosa, ecco cos’era. Stesso abito, simile silouhette; nonostante i quindici anni di differenza che ci sono – e si vedono – io preferisco Caroline, dotata di uno chic naturale che Letizia non ha. E non ho neanche citato le scarpe: sandali neri Louboutin per l’una, peeptoe rosse in faille col solito plateau (del solito Magrit) per l’altra.

Belgio

Macron-Mathilde-2

(Ph. Palais Royal)

Avevamo lasciato i sovrani ricevere i Macron in visita, con Mathilde penalizzata da un Dior rosso che le allargava i fianchi a dismisura e Brigitte in grigio, grintosa e chic ( La foto del giorno – 19 novembre ). Alla serata di gala la regina si è presa la rivincita con un sontuoso abito in velluto bordeaux con splendida scollatura (Giorgio Armani Privé), non mi piace granché la fascia scesa oltre la spalla ma non si può avere tutto, e in fin dei conti quella è la Légion d’honneur, parbleu! La tiara si vede poco ma c’è: è il bandeau delle Nine Provinces. chic. Brigitte ripropone un modello simile a uno bianco già indossato precedentemente, che continua a non piacermi. Lei è un po’ sproporzionata: corpo molto sottile e privo di curve, testa (o pettinatura) più abbondante, e questi abiti così rigorosi e punitivi accentuano tali caratteristiche. E confesso, da lontano quelle paillettes color platino/argento/piombo o quello che è sul nero mi danno un po’ l’idea di un paramento funerario. Insomma, boh. Menzione di disonore senza appello per Monsieur le Président, che indossa un orrendo frac con giacca da tight; che sia un gesto politico, la protesta dei sarti Francia? shock.

Regno Unito

Data l’aria che tira mi sottraggo alla sfida del bordeaux, colore indossato da entrambe le duchesse cognate perché Meghan questa settimana ha offerto uno spunto ulteriore. È arrivata al London Palladium, storico teatro del West End, per la Royal Variety Performance con una gonna così lunga che deve aver raccattato acqua da ogni pozzanghera, completata da un bustier che imbusta ciò che al momento sarebbe meglio non imbustare (ma l’importante è che sia a suo agio), con l’aggiunta di spalline più cinturina che danno al tutto l’aspetto di un grembiule da barbecue. Va bene che ama cucinare, ma così è troppo! shock. Catherine invece giovedì è andata in visita  un laboratorio di neuroscienze con un tailleurino dalla gonna troppo corta, troppo danzante, troppo girlie. Non che le stia male, ma trovo che l’abbinamento col nero sia intristente, e le décolletées con la mini no dai, non si portano più da quarant’anni! boh.

Olanda

Maxima-Singapore day 1

(Ph. Getty Images)

Giovedì Máxima ha accolto la Presidente di Singapore Halimah Yacob, accompagnata dal marito: colore splendido, ma look pasticciatissimo a causa dello sciarpone sciattamente annodato al collo e sopratutto quell’abito di chiffon che svolazza istericamente sotto il cappotto (ma non faceva freddo?). Quasi meglio il paraorecchie. shock.

Le cose sono cambiate parecchio la sera, al gala dinner; abito monospalla di Claes Iversen (il cinturone non vi ricorda per caso il pardessus indossato a Londra?) il cui profondo color magenta è illuminato da parte della Ruby Peacock Parure: c’è la tiara naturalmente (pensate che il pavone si stacca e può essere indossato come aigrette), e anche la grande broche; manca invece il collier, però ci sono gli orecchini di un’altra importantissima parure olandese: la Mellerio Ruby. Ma quanto stanno bene i rubini sul rosso? chic.

Maxima-Singapore Rutte

(Ph. ANP)

Il giorno seguente ricevimento dal Primo Ministro Rutte e commiato dagli ospiti. Doveva essere un impegno relativamente informale, se Máxima si è presentata in tuta, pur firmata Etro. Lei ha sicuramente l’altezza per indossare una cosa del genere, ma è fondamentale conoscere la tappezzeria della sala, pena passare dalla fantasia etnica al camouflage. boh. (Voi però ora prendete la scusa che la porta pure la regina d’Olanda, e non scendete col cane in tuta. La tuta di felpa è off limits, sempre, a meno che non dobbiate svuotare la soffitta).