Due settimane

Due settimane fa Her Majesty moriva peacefullly, serenamente, a Balmoral dopo una vita lunga 96 anni 4 mesi e 18 giorni; con lei al momento del trapasso erano i figli maggiori, Charles e Anne.

Due settimane, un tempo breve ma denso (anche per noi, data la copertura mediatica tanto ipertrofica quanto imprecisa). In due settimane molte cose sono cambiate: innanzi tutto il Regno Unito ha un nuovo re, che contrariamente ad ogni previsione si è tenuto il suo nome, diventando Charles III, anche se i due omonimi che lo hanno preceduto hanno avuto vite travagliate (e uno, Charles I, anche la morte, essendo stato l’unico sovrano britannico a finire decapitato).

C’è una Regina Consorte, fatto assolutamente non scontato fino al messaggio con via libera della defunta Queen Elizabeth nel giorno del settantesimo anniversario del suo regno. Gli otto nipoti della defunta l’hanno vegliata durante un quarto d’ora che avrà un suo piccolo posto nella storia e tra riti e miti della monarchia (Le foto del giorno – La vegliano i nipoti); i pronipoti hanno intenerito col la dolcezza e il dolore controllato al meglio possibile.

(Ph: WPA Pool/Getty Images)

I due corgi sopravvissuti, Muick e Sandy, sono stati adottati dal Duca di York, che li aveva donati alla madre dopo la scomparsa dei suoi.

(Ph: REUTERS/Peter Nicholls/Pool)

L’amato cavallo Emma ha offerto il suo omaggio durante la cerimonia finale a Windsor, indossando elegantemente sulla sella uno dei foulard tanto amati dalla sua padrona, che li preferiva al tradizionale cap per evitare di guastarsi la messa in piega.

Gli ormai non più giovaniI figli hanno commosso con gli occhi lucidi e la sofferenza non celata. Tra tutti, va detto, ha giganteggiato Anne, di solito raramente in primo piano a causa della lontananza dal trono – alla nascita era terza nella linea di successione, ora è sedicesima – e del carattere poco incline a ingraziarsi la stampa. In molti mi avete chiesto di conoscere meglio la Princess Royal, lo faremo presto.

(Ph: Chris Jackson/Getty Images)

Se intanto volete rinfrescarvi la memoria sui nuovi sovrani, qui trovate dei post che Lady Violet ha dedicato loro in occasione di importanti compleanni Charles at 70 – A Royal Alphabet (parte prima) Charles at 70 – A Royal Alphabet (parte seconda) È il giorno di Camilla

Le foto del giorno

A Londra sono le 19.35 quando la diretta BBC inquadra tre auto che si avvicinano a Westminster Hall, dove il feretro di Queen Elizabeth II riceve l’omaggio dei suoi sudditi (c’è stato anche David Beckham, in lacrime, dopo aver fatto ben 13 ore di fila, insieme a tutti gli altri).

(Ph: Sky News

Tredici minuti dopo tre colpi scandiscono l’arrivo di quattro persone. Sono il Re, la Princess Royal, il Duca di York, il Conte di Wessex. È l’ormai famosa Vigil of the Princes, la veglia al corpo della sovrana defunta, che già abbiamo visto a Edimburgo. Rispettando le previsioni, anche Andrew è in uniforme, per concessione del re; non vuol dire null’altro che questo, la possibilità di indossare di nuovo l’uniforme in una occasione particolare.

(Ph: Eddie Mulholland)

Sulla balconata laterale è schierata la Royal Family allargata: ci sono Camilla, Sophie con i figli, Tim Laurence, tutti nipoti della defunta sovrana tranne i Wales e i Sussex, molti pronipoti: la bimbe bionde, coi capelli fermati da fermagli o cerchietti di velluto nero. I cugini Kent e Gloucester, con figli e nipoti.

(Ph: Eddie Mulholland)

Domani si replica, a vegliare la nonna saranno tutti gli otto nipoti, insieme. William sarà in uniforme, e anche Harry. I quindici minuti della veglia sono passati, all’interno dell’edificio l’omaggio continua. Da fuori giungono gli applausi al Re. Long live the King!

Le foto del giorno – The long goodbye

Oggi mi sono collegata tardi al sito BBC NEWS – che vi consiglio caldamente, anche se non conoscete l’inglese; vi eviterete imprecisioni sciocchezze e signore di mondo chiamate a dare il loro improbabile parere – erano le 18:42 e un aereo militare lasciava l’aeroporto di Edimburgo.

A bordo il feretro di Elizabeth II che rientrava a Londra. La regina lascia per sempre l’adorata Scozia ma la sua ultima immagine, con quella gonna tartan che tanto ci aveva incuriosito, rimarrà per sempre.

Ad accompagnarla in questo viaggio c’è l’unica figlia Anne, devastata ma ferma, con il marito Tim Laurence a sostenerla con discrezione, sobrio e solido. “Le  cose della morte sono cose di donne” recita un detto, e Anne lo conferma in questa sua presenza accorata e costante.

Anne, che ieri a Edimburgo ha seguito il feretro della madre lungo il Royal Mile in uniforme, e poi ha fatto una cosa da uomo: con i tre fratelli le ha reso omaggio con la Vigil of the Princes, una breve veglia di dieci minuti con i quattro figli disposti ai quattro lati del catafalco.

(Ph: Jane Barlow)

Ieri la capitale scozzese ha offerto un assaggio del funerale reale, il feretro accompagnato dal palazzo di Holyroodhouse alla cattedrale di St Giles dai figli (e dal genero), scortato dagli uomini del Royal Regiment of Scotland e dagli arcieri della Royal Company of Archers – per tradizione le guardie del corpo del monarca in Scozia – con la lunga penna d’aquila sul berretto. Tra chi gridava il suo rispetto per la defunta regina e il sostegno al nuovo re, un uomo ha urlato frasi contro il Duca di York. L’urlatore è stato prontamente bloccato dalla polizia; Andrew, notoriamente dotato di una discreta faccia di bronzo, ha fatto finta di nulla e la processione ha proseguito senza ulteriori intoppi.

Oggi la Princess Royal ha rilasciato un comunicato nel quale, ringraziando tutti per la partecipazione, confida di avere avuto la fortuna di vivere con la madre le sue ultime 24 ore, e il privilegio di accompagnarla in questi ultimi viaggi. Anche in questa occasione tra le parole attentamente scelte della dichiarazione formale traspare una commozione vera, non sorprendente ma nemmeno scontata. Penso che questa manifestazione di emozioni e sentimenti, così inusuale per la Royal Family, abbia l’effetto di consentire agli altri di sentirsi davvero parte di questo lutto. È un dolore in qualche modo accogliente, e credo sia qualcosa che la società contemporanea apprezzi. Se mi permettete una piccola digressione personale, guardando ieri i quattro fratelli durante la breve processione, ho provato quel senso di comprensione e partecipazione che unisce tutti quelli che hanno camminato dietro il feretro dei propri genitori. E non ho potuto non ricordare le candele accese a St Giles in memoria dei miei.

Intanto Her Majesty è arrivata a Londra, e questa notte riposa a Buckingham Palace prima di essere trasferita domani a Westminster Hall. Se però volete sapere qual è l’immagine di oggi che preferisco, eccola.

I cavalieri scozzesi salutano il passaggio dell’amata e rispettata regina come a lei sarebbe piaciuto di più. In sella.

The (once) Fab Four

Mentre il feretro di Queen Elizabeth lascia per sempre Balmoral alla volta di Edimburgo, noi facciamo brevemente il punto sulle ultime ventiquattr’ore. Nonostante l’importanza della cerimonia con cui sabato mattina Charles è diventato King Charles III, ciò di cui tutti hanno finito per parlare è rappresentato in questa foto: i due figli del nuovo sovrano e le loro mogli nuovamente insieme, a Windsor.

(Ph: Chris Jackson/Getty Images)

Le due coppie sono uscite dai cancelli del maniero per salutare i presenti e ammirare i fiori lasciati in omaggio alla regina scomparsa. Catherine, neo Principessa di Galles, dritta come un fuso e affilata come un rasoio, procede con passo da bersagliere. La cognata Meghan, che rimane Duchessa di Sussex – e rimane overseas, come ha amabilmente sottolineato il suocero nel suo discorso – appare meno sicura, infagottata nel vestitone nero. Non è strano, in fondo l’una è nel suo ambiente, l’altra no. Tra loro i rispettivi mariti, vicini e distanti. Bravi, un gesto che andava compiuto, anche se non credo che cambi qualcosa, almeno per il momento. Confesso che guardandoli più che i Fab Four mi vengono in mente i Neri per caso.

(Ph: Jonathan Brady/POOL/AFP/ Getty Images)

Come di diceva, l’evento clou della giornata è stata la proclamazione del nuovo Re in una cerimonia dal sapore antico per la prima volta trasmessa in televisione. King Charles non ha nascosto né l’emozione né la tensione, evidenti soprattutto al momento della firma, ostacolata dall’improvvida presenza di un paio di oggetti da scrittoio che hanno impavidamente sfidato le ire reali. D’altronde il primo discorso del sovrano ha fatto cadere il velo di impeccabile, algido controllo che era stato la cifra della monarchia britannica finora. Bisogna marcare da subito le differenze col monarca precedente, e la comunicazione è il primo passo; non credo che si tornerà indietro.

(Ph: Victoria Jones/PA)

King Charles ha anche mostrato per la prima volta – in forma di spilla appuntata sulla cravatta – il suo monogramma, che reca l’iniziale del nome intrecciata alla R di Rex, in latino. Lo vedremo presto sostituire ER (Elizabeth Regina) su passaporti, banconote, monete, francobolli, cassette postali, alcune livree e uniformi.

(Ph: Jeff J Mitchell/Getty Images)

Stessa evidente commozione a Balmoral, dove la sorella e i fratelli del re, con coniugi e figli, hanno partecipato ad una funzione privata nella vicina Crathie Kirk fermandosi poi a salutare e a ringraziare i presenti per la vicinanza, il rispetto, l’affetto, i fiori. Mai li avevamo visti manifestare così apertamente le proprie emozioni; commossa la solitamente controllata Anne, contrito l’arrogante Andrew – molto affettuoso con le figlie – angosciato il tenero Edward, sconvolta la moglie Sophie. Guardate il video; vederli allontanarsi insieme, abbracciati (minuto 3’30) è davvero toccante. https://videos.dailymail.co.uk/video/mol/2022/09/10/2970358429742485038/480x270_MP4_2970358429742485038.mp4

Confermate data e ora dei solenni funerali di stato di Queen Elizabeth II; saranno celebrati lunedì 19 alle 11:00 (le 12:00 in Italia) a Westminster Abbey, alla presenza dei potenti della terra.

Il calendario completo lo trovate qui: The day after

Il Ferragosto è royal

Per me Ferragosto sarà sempre il giorno del compleanno dell’adorata nonna Giulia, benché sia scomparsa da ormai un quarto di secolo alla bella età di 104 anni. Al secondo posto metto Il sorpasso, meraviglioso cinico e amarissimo film di Dino Risi con Gassman e due attori che abbiamo salutato da poco, Catherine Spaak e Jean Louis Trintignant. Il Ferragosto, festa tipicamente italiana che mette insieme le Feriae Augusti con l’Assunzione di Maria, altrove è solo un giorno estivo come gli altri, con qualche eccezione.

(Ph: ABACAPRESS.COM)

Il 15 agosto è la data in cui il Liechtenstein celebra la sua festa nazionale, onorando a un tempo la devozione per Maria Assunta e la nascita di Franz Josef II, padre dell’attuale Principe Regnante Hans Adam e sovrano molto amato (che in effetti era nato il 16, ma non siamo pignoli). Digressione per Abruzzesi e simpatizzanti: al fonte battesimale vennero imposti a Franz Josef 14 (quattordici!) nomi; oltre ai primi due c’erano Maria Aloys Alfred Karl Johannes Heinrich Michael Georg Ignaz Benediktus Gerhardus e pure Majella. Non in omaggio alla nostra montagna madre ahimé, ma a tal San Gerardo Maiella, Redentorista di origine lucane che confesso finora a me ignoto protettore delle partorienti (immaginiamo la madre del principe).

(Ph: ABACAPRESS)

Anyway, lunedì 1800 invitati – praticamente un terzo degli abitanti della capitale Vaduz – hanno festeggiato la giornata del Principato con il Principe Hans Adam, l’erede e reggente Alois, sua moglie Sophie e tre dei loro quattro figli. È stata così ripresa la tradizione interrotta per due anni causa pandemia, e si è anche definitivamente concluso il lutto per la morte per la Principessa Consorte Marie, scomparsa il 21 agosto dello scorso anno.

La principessa ereditaria, nata duchessa in Baviera, è la più aristocratica delle reali mogli della sua generazione; è una bella signora piuttosto lontana dall’immagine pure troppo impeccabile cui altre ci hanno abituate; per l’occasione abito di sangallo – prodotto tipico della zona – capelli freschi di lavaggio casalingo, e pedalare.

(Ph: ABACAPRESS.COM)

Deliziosa Marie Caroline, venticinquenne unica femmina dei quattro figli dei futuri sovrani; simpatici i suoi fratelli: il ventitreene Georg, col ciuffo che lo fa assomigliare vagamente a Benedict Cumberbatch, e il primogenito Joseph Wenzel, 27 anni, decisamente privo di ciuffo. Assente il più piccolo dei quattro, Nikolaus di cui dunque ignoriamo aspetto e situazione tricologica.

(Ph: ABACAPRESS.COM)

Insomma, non avranno avuto il pic nic sulla piaggia – anche per oggettiva mancanza di spiagge – ma gli abitanti del Principato compreso tra Svizzera e Austria si sono ugualmente goduti una bella giornata, in cui la formalità della celebrazione è andata di pari passo col folklore locale.

Anche se qualcuno. nonostante il – o forse a causa del – costume tipico, sembra piuttosto perplesso.

Altro reame altro festeggiamento; nel Regno Unito a Ferragosto bisogna fare gli auguri alla Princess Royal, nata a Clarence House il 15 agosto 1950.

Se c’è una da cui anche Sophie del Liechtenstein potrebbe ricevere lezioni di sobrietà e understatement è proprio lei, Anne Elizabeth Alice Louise, che infatti sui social ha ricevuto pochi e soberrimi messaggi. Accompagnati, nel caso dell’account Twitter della Royal Family, da un’immagine recente ma non particolarmente riuscita. L’unica figlia di Elizabeth e Philip è ritratta a maggio nel corso di uno dei tradizionali Garden Parties organizzati in maggio nei giardini di Buckingham Palace, in cui è intervenuta in rappresentanza della madre, quest’anno assente. Il cappello lilla è stato (troppo) energicamente calato in testa; peccato perché era graziosamente abbinato alla mise della principessa, un soprabito 7/8 a fantasia tapisserie indossato ben 11 anni fa al matrimonio di William e Catherine. Perché Anne, oltre ad essere una dei senior royals che lavora di più, un’amazzone di livello olimpico, una nonna presente, una donna discreta con le proprie passioni e tollerante con quelle altrui (ne parleremo) è anche la più grande riciclatrice di abiti del panorama royal, e non solo in quello.

E voi, cosa avete fatto a Ferragosto?

Le foto del giorno – Madri padri e figlie

Oggi è il 12 ottobre, e in Spagna è la Fiesta Nacional, celebrata in Plaza de Lima dalla tradizionale cerimonia con l’omaggio alla bandiera e la parata militare, cui hanno presenziato i sovrani, che poi hanno offerto l’altrettanto tradizionale ricevimento a Palazzo per autorità e personalità di spicco.

Al loro fianco solo la figlia minore Sofía; per la prima volta da quando Felipe è salito al trono manca l’erede Leonor, che studia in Galles, e forse rivedremo in patria a fine mese, in occasione del sedicesimo compleanno. Oggi ci dedichiamo all’Infanta, che con un inedito – almeno per l’occasione – abitino in stile boho cattura l’attenzione dei più pur trovandosi tra il fascinoso papà, quest’anno con l’uniforme dell’Esercito (da comandante in capo delle Forze Armate Felipe indossa a rotazione le uniforme delle diverse Armi) e la madre Letizia, impeccabile as usual.

Per la mise di Letizia vi rimando alla nostra rubrica domenicale, mentre vi dico subito Sofía mi piace da pazzi. Note di costume a parte, ciò che vale davvero la pena di notare è il posto assegnato alla fanciulla, a destra del padre, mentre la madre è alla sua sinistra. Questo potrebbe preannunciare un ruolo di rilievo anche per Sofía nelle Casa Real. Non ci resta che attendere!

Altro regno, altra coppia madre-figlia. Accompagnandosi con un inedito bastoncino – che tiene graziosamente in mano più che appoggiarvisi – Sua Maestà oggi ha partecipato a Westminster Abbey alla cerimonia per i 100 anni della Royal British Legion. Nata nel primo dopoguerra a sostegno delle Forze Armate, ha come simbolo il poppy, il papavero rosso che i Britannici indossano nei primo giorni di novembre in ricordo e onore dei caduti.

Siccome non è ancora il momento, Her Majesty ha appuntato sulla spalla “solo” una spilla: la Queen Mary Russian Brooch, che la nonna ricevette come dono di nozze dalla Imperatrice Madre Marija Fëdorovna di Russia, nata Dagmar di Danimarca e dunque sorella della suocera, la Regina Alexandra. Un semplice disegno geometrico fa da base a due grandi pietre carré, un diamante e uno zaffiro, che illuminano il cappotto blu di Stewart Parvin abbinato a un cappello Rachel Trevor Morgan.

Insieme c’è Anne, la Princess Royal, di viola vestita, che dalla morte del padre sei mesi fa è sempre più vicina e affettuosa con la madre.

Restiamo nella capitale britannica per le prime foto della piccola Sienna, che lunedì compirà il primo mese di vita. La bambina non è ancora stata presentata ufficialmente in società, dunque per ora dobbiamo accontentarci di immaginarla – bellissima, come dice nonna Sarah – nel suo carrozzino. Con cui Edoardo e Beatrice sono spesso stati visti passeggiare intorno a St James’ Palace, dove risiedono. Delle varie immagini che circolano ho scelto questa, così abbiamo la possibilità di conoscere i nonni paterni della bambina, i genitori di Edo: la madre Nikki, col pullover a righe, e il padre, il famoso Conte Alessandro Mapelli Mozzi.

Che diciamolo, non è affatto male.

To go or not to go

Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Nel caso dei Sussex direi che la loro assenza di solito attira l’attenzione, mentre è abbastanza difficile immaginarli in disparte. E comunque questa volta non andranno. Dove? Ora vi dico.

Ricorderete che lo scorso 1 luglio, giorno in cui Diana avrebbe compiuto sessant’anni, William e Harry brevemente riuniti inaugurarono una statua dedicata alla madre nel Sunken Garden, a Kensington Palace (Breaking News – Di&Kids). Per celebrare l’opera e la memoria della principessa era previsto anche un party, naturalmente per un gruppo selezionatissimo di ospiti, che fu rimandato, e il disvelamento dell’opera avvenne dinnanzi a pochi intimi della principessa scomparsa, tra cui le sorelle Sarah e Jane, e il fratello Charles. Il party fu dunque rimandato a settembre, e poi ancora rinviato fino alla data definitiva, fissata per il 19 ottobre. Per qualche giorno ci si è chiesto se i Sussex sarebbero intervenuti, magari cogliendo l’occasione per far conoscere la piccola Lili ai parenti inglesi, e far loro incontrare di nuovo Archie, assente dal suolo britannico da quasi due anni. Ora invece c’è la certezza; Harry e Meghan non ci saranno. Però ci sarà – e come potrebbe mancare – Elton John, grande amico di Diana e protagonista di un’emotiva performance al suo funerale. (Lady Violet a sua volta non sarà al party se non virtualmente, ma vi proporrà un’analisi approfondita della statua di Diana).

Si parla però di un possibile Natale inglese per i duchi e i loro bambini, che potrebbero approfittarne per celebrare (o almeno organizzare) il desiderato battesimo a Windsor alla piccolina di casa. Dunque per ora non vengono, ma non è escluso che verranno in un futuro prossimo.

Chi invece va, e probabilmente non vorrebbe, è il Duca di York, sul cui capo al momento pendono non una ma ben due spade di Damocle: da una parte l’azione legale promossa contro di lui da Virginia Robinson Giuffre per i presunti abusi sessuali, dall’altra il processo che inizierà a novembre contro Ghislaine Maxwell, amica, compagna, anima nera e chissà cos’altro del defunto Jeffrey Epstein. La figlia dell’editore Robert Maxwell – un altro che in vita ne ha combinate di ogni – non solo è colei che presentò a Andrew il magnate americano, ma per salvare il salvabile potrebbe fare rivelazioni e magari aggravare la situazione del duca. Nei confronti del quale si registra un’insolita presa di posizione dei fratelli: Charles Edward e Anne nel corso di un incontro avvenuto a inizio anno gli hanno intimato di ritirarsi a vita privata chiudendo definitivamente l’argomento.

Dunque l’unico posto dove può andare (almeno per ora) è a cavallo nel parco di Windsor, sotto l’ala protettrice (e i milioni pe le spese legali) di mammà.

(Ph: Jim Bennett)

Che oggi per la prima volta, dall’inizio della pandemia non ha santificato la domenica in privato ma è andata a messa nella piccola Royal Chapel of All Saints all’interno del parco di Windsor, dove a luglio dell’anno scorso la nipote Beatrice sposò il suo Edo.

La foto del giorno – Happy birthday sister

Post non previsto, nato sull’onda della delizia provocata da una foto, che non poteva non diventare quella del giorno.

Compie oggi 71 anni Anne, The Princess Royal, nata il 15 agosto 1950, unica dei quattro figli di Elizabeth e Philip a venire alla luce a Clarence House invece che a Buckingham Palace come i suoi tre fratelli: all’epoca della sua nascita l’edificio era sottoposto a un’importante operazione di restauro per i danni conseguenza dei bombardamenti della guerra. Progettata due secoli fa da John Nash per William IV, all’epoca Duca di Clarence, Clarence House è ora la residenza del Principe di Galles e della Duchessa di Cornovaglia, e proprio nei suoi giardini fu scattata nel 1951 la deliziosa foto con cui gli account ufficiali dei Wales hanno fatto gli auguri alla birthday girl.

I due bambini sono ciascuno nella sua carrozzina, con un tenerissimo Charles che stringe la mano alla sorellina di pochi mesi. Il suo gesto, la bellezza di lei – quando la vide suo padre esclamò it’s the sweetest girl! è la più dolce delle bambine – l’elegante cappottino di lui (mio fratello ne aveva un uguale, e come lui immagino moltissimi bambini degli anni ’50 e ’60), la sua copertina con i soldatini ricamati, tutto racconta di un tempo passato ma rimasto intatto nella sua grazia.

Buon compleanno a una donna senz’altro fuori dall’ordinario, che come molti altri royals – ma finora unica britannica – ha gareggiato alle Olimpiadi (Montreal 1976); candidata come pochi altri royals tra cui lo zar Nicola II, al Nobel per la Pace; sola royal a sfuggire a un rapimento in tempi moderni, unica royal (almeno finora) ad essere condannata per un reato (il suo bull terrrier Dotty aveva morso due bambini). Una donna che di sé ha detto “Ogni volta che compaio in pubblico la gente si aspetta che io nitrisca, digrigni i denti, scalpiti e agiti la coda, e nulla di tutto ciò è semplice”.

Se poi volete incontrare altri nati in questo giorno li trovate qui (spoiler: c’è anche la famiglia di Lady Violet) Le foto del giorno – 15 agosto

Le foto del giorno – L’addio

L’emozione è stata forte, e dura ancora. Lasciamo dunque sedimentare impressioni e sensazioni; questa sera vi propongo una piccola rassegna delle immagini che mi hanno colpita di più.

Sola. Per le norme anticovid, certo. Ma anche perché cosa ha diviso con quell’uomo per 73 anni lo sa solo lei. E avrà pensato a quel giovanotto bello come un dio geco che ottantadue anni fa le rubò il cuore per sempre. E che quel “per sempre” durerà ancora, prima in un altro modo e poi in un altro tempo e in un altro luogo.

La ghirlanda di fiori bianchi posata sul feretro insieme allo stendardo personale del principe, il suo berretto da ufficiale di marina e la spada, dono del suocero George VI il giorno del matrimonio con Elizabeth. I fiori sono stati scelti personalmente da Sua Maestà: i gigli simbolo di rinascita, le rose che indicano rispetto e ricordo, oltre ad essere i fiori di giugno, mese di nascita di Philip, I gelsomini per la purezza, i piselli odorosi simbolo di partenza e di ringraziamento, i wax flowers che evocano l’amore senza fine, le fresie profumate.

I soldati a capo chino, un gesto di rispetto verso il vecchio commilitone. Non mi sembra di averne mai visti da noi, e invece mi sembra molto bello e anche scenografico, ma i Britannici, si sa, in questo sono maestri.

Il corteo. Charles stravolto, Anne pietrificata, Edward commosso, Andrew imperscrutabile. È uno dei momenti più emotivi: chiunque abbia seguito il feretro dei propri genitori – o delle persone amate – si è identificato con loro. E chi aveva conosciuto la Royal Family come composta da persone dal self control innaturale e, diciamolo, a volte quasi fastidioso, si è reso conto di quale cambiamento sia avvenuto tra i Windsor. Sarà stata Diana, sarà stato il comprendere che i cittadini avrebbero gradito una maggiore empatia, ma il cambiamento è avvenuto, e non si torna indietro.

William e Harry. Era ciò che tutti speravano, ed è accaduto: i due fratelli, separati nel corteo dal povero Peter Phillips (mi ha fatto venire in mente Aznavour che cantava e io fra di voi) si sono avvicinati, si sono parlati, e ci auguriamo che abbiano iniziato a superare le recenti brutte incomprensioni.

Il momento clou. Verso la fine della cerimonia, è salito sull’altare il Garter Principal King of Arms – in pratica il responsabile del collegio araldico – che ha declamato i titoli dello scomparso; subito dopo è stato inquadrato il Pipe Major of the Royal Regiment of Scotland che ha suonato la sua cornamusa (intenerendo molti cuori, a partire di quello di Lady Violet, che viene da una terra di zampogne). In quel momento, davanti agli occhi della sola famiglia, il feretro è sceso nel sottostante Royal Vault, dove resterà in attesa di raggiungere il posto definitivo accanto a quello della Regina, nella King George VI Memorial Chapel.

L’immagine preferita di Lady Violet. A cinquant’anni l’attivissimo Duca di Edimburgo decise che era il caso di dedicarsi a uno sport meno pesante di quelli praticati fino ad allora, e si dedicò agli attacchi; il giorno del suo funerale non è mancato l’ultimo dei suoi mezzi, naturalmente ridisegnato da lui. Al suo posto il suo berretto, i guanti, il plaid e la scatola col tappo rosso piena di zuccherini per i due pony: Balmoral Nevis e Notlaw Storm. Quest’omaggio alla vita e alle passioni del principe appena scomparso mi ha riportato alla memoria il cane da caccia di Rainier III di Monaco – scomparso anche lui in aprile, sedici anni fa – che ne seguì il feretro. In fondo chi non vorrebbe essere accompagnato dalle creature e dalle cose amate?

Le foto del giorno – Christmas is coming

I protestanti Britannici non festeggiano l’Immacolata, né certo lo fanno Regina o la Royal Family, ma ieri sera anche a Windsor è andata inscena una cerimonia suggestiva seppur laica.

La Regina, che a causa della pandemia trascorrerà il periodo natalizio nella residenza avita del Berkshire col marito Philip (dove probabilmente la famiglia si alternerà nelle visite) ha accolto una piccola banda del Salvation Army che ha eseguito i canti di natale – questa sì una tradizione anglosassone – e colto l’occasione per ringraziare del prezioso lavoro un gruppo di rappresentanti del volontariato e di tutti quei lavoratori che assicurano le attività primarie, particolarmente importanti nei momenti d’emergenza.

Con lei i tre figli presentabili – Andrew è opportunamente rimasto a casa – le nuore Camilla e Sophie e i Duchi di Cambridge. Autentica regina del Natale di rosso vestita, la Ruby and Gold Flower Brooch appuntata sulla spalla, la sovrana è apparsa in splendida forma e di ottimo umore, e ha eclissato senza fatica le altre royal ladies, che spiccavano decisamente meno di lei.

Alla sua destra William e Catherine, reduci da un tour di tre giorni in giro per il Paese a bordo del treno reale (sarà per questo che hanno avuto l’onore di stare al posto che spetterebbe al Principe di Galles?): con la duchessa in un natalizio cappotto verde di Catherine Walker che ha già indossato, questa volta arricchito arricchito da un collo di pelliccia che spero falso, visto che Her Majesty dallo scorso anno non indossa più pelo animale.

A sinistra i Wales, con Camilla in viola: anche lei un riciclo, anche lei con un tocco di pelliccia ai polsi, anche per lei vale quanto appena osservato. La Duchessa di Cornovaglia – vittima di commenti irripetibili dopo l’uscita della quarta serie di The Crown – dimostra una volta ancora il suo carattere, il suo equilibrio, la sua serenità, tutte doti quanto mai utili in un matrimonio reale (e probabilmente anche in uno borghese).

Nel corso del rinfresco – che sembrerebbe non essere stato pantagruelico – tutti i Reali hanno indossato le loro mascherine per incontrare gli ospiti. Ciò non può che rallegrarci dato che, pur nel probabile rispetto delle norme vigenti nel Regno Unito, non sempre l’hanno fatto, dando un segnale secondo me non corretto, e ricevendo più di una critica. L’hanno scelta chirurgica, ffp2/3 o logata? Nessuna delle tre!

Inglesissimo tessuto Liberty per Sophie e Catherine.

Fantasie superchic per Charles e Camilla, modello più spartano per la Princess Royal, che raramente cede alle frivolezze della moda.

Il conto alla rovescia per Natale è partito!