A Royal Calendar – 11 luglio 2000

Elizabeth Angela Marguerite Bowes-Lyon, poi Duchessa di York, poi Regina Consorte e infine per quasi metà della sua vita Regina Madre, nasce il 4 agosto 1900 (esattamente 81 anni prima di Meghan, che coincidenza!). Ha la fortuna di superare il secolo, e conclude la sua vita straordinaria il 30 marzo 2002. Nel 2000 dunque i cittadini del Regno Unito possono festeggiare il cambio del secolo, quello del millennio, e il bel traguardo dell’amatissima Queen Mom; tra gli eventi che le vengono dedicati c’è anche la Messa di Ringraziamento celebrata nella Cattedrale di St Paul mercoledì 11 luglio, proprio vent’anni fa. Un’occasione interessante per vedere com’è cambiata in due decenni la famiglia più famosa del mondo.

La festeggiata arriva scortata dall’adorato nipote Charles, che all’epoca come direbbe Camilleri è un bel cinquantino brizzolato, con chioma invero più folta di quella che oggi possono vantare i suoi figli a un’età assai più giovane. Fedele ai colori pastello (e dire che si impose all’attenzione del modo con un guardaroba tutto bianco: A Royal Calendar – 12 giugno 1901) per l’occasione The Queen Mother sceglie il rosa carico.

Lo impreziosisce con la spilla che negli ultimi anni ha indossato più spesso, platino e diamanti con al centro un grande smeraldo quadrato e catena di diamanti con perla pendente, un modello che ricorda molto la spille reale da lei più amata: la Victoria’s Diamond Jubilee Brooch. L’origine di questo gioiello non è certa, una delle ipotesi è che facesse parte della favolosa eredità Greville insieme con la tiara indossata da Eugenie il giorno delle nozze. Certo invece che dopo la sua morte la spilla sia ricomparsa sulla Duchessa di Cornovaglia (che quel giorno non c’era, avendo sposato il Principe di Galles solo cinque anni più tardi, nel 2005).

Azzurro intenso e vezzosa paglia bianca con decoro en pendant per la figlia regina, all’epoca 74 anni, accompagnata dal quasi ottantenne marito Philip in forma strepitosa. Lei va sul sicuro e appunta sulla spalla sinistra la favolosa Cullinan V, con diamante centrale a forma di cuore di 18.8 carati. È uno di quelli ottenuti dal gigantesco Cullinan, che fa bella mostra di sé anche sullo scettro di St Edward (vi ricordo che questa pietra, detta anche Stella d’Africa, è il più grande diamante grezzo mai rinvenuto, dall’incredibile peso di 3106,75 carati, cioè 621 grammi).

C’è anche la figlia minore Margaret, settant’anni, abbigliata da perfetta gentildonna di campagna. Purtroppo né l’insieme in un delicato albicocca né il bouquet di rose sul cappellino, simpaticamente piazzato sulle ventitre, riescono a distogliere l’attenzione dal suo precario stato di salute. La principessa all’epoca ha già avuto un ictus e l’anno precedente durante una vacanza a Moustique si è ustionata i piedi con conseguenze piuttosto serie. Di lì a pochi mesi un secondo ictus la causerà gravi danni alla vista e al lato sinistro del corpo. Margaret morirà il 9 febbraio 2002, sette settimane prima di sua madre.

La Princess Royal si è forse messa d’accordo con la madre e sceglie la stessa nuance di azzurro. Per lei, che sta per compiere cinquant’anni, un bel soprabito e una bella toque con veletta, uno dei migliori cappelli che mi ricordi di aver visto sul suo classico chignon.

Guanti neri a parte l’insieme mi piace assai, cosa sarà invece a rendere il quindicenne Harry così perplesso?

Sophie Rhys-Jones è entrata in famiglia da appena 13 mesi sposando Edward, figlio minore della sovrana, e diventando così la Contessa di Wessex. Sarà per questo che va sul classico, che di più non si può: completo color champagne dal fitting dimenticabile, cappello che mia madre avrebbe definito stile Franco Cacciatore di Weber (ma in fondo gli Inglesi amano la caccia, no?), gioielli supersobri. Poi si piazza in mano una di quelle borsette stile anni ’50 fatte come un borsellino che però andrebbero però infilate al polso, e per di più in un colore diverso dal resto. E alla fine esagera con un paio di quei guanti di cotone bianco che da decenni la Cornelia Jones realizza per l’augusta suocera e hanno contribuito a renderne celebri le mise. Risultato, la trentacinquenne Sophie dimostra almeno quindici anni di più.

Deliziose Beatrice e Eugenie di York, l’una sulla soglia dell’adolescenza l’altra ancora bambina, l’una in azzurro cielo l’altra in fucsia. A un certo punto però la piccina non trattiene uno sbadiglio. In fondo, come darle torto?

Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte seconda)

Oggi festeggiamo così il compleanno del Duca di Cambridge. Happy birthday!

Il 29 aprile 2011 è il gran giorno e una marea di ospiti, coronati e no, riempie le gotiche navate di Westmister Abbey.

Le colorate2011 royal wedding the queenNon potevamo che cominciare col gruppo che annovera una delle protagoniste della giornata oltre alla sposa (e alla sorella della sposa che conquista sul campo, retrospettivamente, l’attenzione del mondo). Her Majesty sceglie il giallo primula, a quanto pare il suo fiore preferito: un soprabito semplice ma di gran linea grazie alle nervature che partono dal collo privo di colletto. Scarpe e borsa in un beige chiarissimo al posto dei tradizionali nero o bianco; se proprio devo trovare un difetto, la corona del cappello è leggermente troppo alta, ma sono certa che di corone lei se ne intenda più di me. E poi ci pensa la favolosa True Lover’s Knot Brooch (perfetto pure il nome!) a riequilibrare i volumi. Royal chic.2011 royal wedding camillaLa Duchessa di Cornovaglia ha spalle larghe e sangue freddo, e affronta con l’ironico garbo che le è proprio anche il ruolo di matrigna, in un giorno in cui la donna che l’ha preceduta è naturalmente – e giustamente – nei pensieri di tutti. Per tenere un low profile opta per un cappello di Philip Treacy già indossato in altre occasioni ma poi incerta sul colore da scegliere per non sembrare troppo la madre dello sposo – ma neanche una che passa per caso – finisce col non scegliere. La sua sarta di fiducia Anna Valentine le confeziona un capetto diviso in due da un ricamo dorato: grigio-azzurro nella parte superiore rosa-beige in quella inferiore caratterizzata da una girandola di pieghe piatte. Ricordo che all’epoca qualcuno disse che ricordava un pandoro; peccato, le scarpe metallizzate di Jimmy Choo sono così belle! Boh.2011 royal wedding anneThe Princess Royal, zia dello sposo, opta per una redingote tapisserie (in francese sembra meno brutto) in fredde tonalità erbario – viola, grigio lavanda, verde lime – con gonna e polsini viola. Fino a un certo punto indovina gli accessori, scarpe e borsa, poi si piazza in testa quel cappellino che, come insegnerà a breve colei che sta per diventare sua nipote, va inclinato sulle ventitré, non piazzato in capo come un coperchio. Mi duole informarvi che tutte le volte che ha riciclato la mise, il cappello l’ha messo così, è proprio convinta. Convintamente shock. 2011 royal wedding spainNon ho visto una fotografia dei reali spagnoli presenti al matrimonio in cui non appaiano tutti e tre insieme come una moderna Triade Capitolina. Da un lato Sofía-Giunone in uno dei suoi classici tailleur di Margherita Nuez in lucida seta pesante color lavanda con grandi bottoni-pompon. Avrei evitato le scarpe spuntate e sostituito il piccolo fascinator con un cappello, ma lei è una vera regina, ed è quello che conta. Dall’altro lato Letizia-Minerva in un bellissimo abito cipriato dell’inevitabile Felipe Varela, lo stile anni ruggenti  è sottolineato dalla cloche con veletta che però più che a Zelda (Fitgerald) la fa assomigliare a Holly (Hobbie); saranno i boccoli? Diciamo la verità, alla corte spagnola i cappelli si portano poco e si amano ancor meno, per cui troppo bene è andata. Anche in questo caso non amo la scarpa spuntata, comunque assai più sobria di molte altre. In mezzo a loro Felipe-Giove fa sempre la sua figura. Chic cumulativo. 2011 royal wedding victoriaVictoria di Svezia è sposata da dieci mesi e ha quella gloriosa, luminosa bellezza di molte fanciulle da poco maritate. Sceglie il total color buttandosi sul melone, e si inguaina in un abito di una taglia in meno. Inadatti e francamente brutti i sandali, fantastica la pamela in paglia ton sur ton (della svedese Britta von Koenigsegg), ma come le è saltato in mente di vestirsi per un party in terrazza? Boh.

Nel 2011 il Regno Unito è retto da un governo di coalizione, e il Prime Minister David Cameron ha un vice: Nick Clegg, leader dei Lib Dem. I due arrivano al royal wedding accompagnati dalle rispettive signore: Sam Cam (come viene chiamata Samantha Cameron) indossa un Burberry color ottanio cui abbina coraggiosamente una stola arancio carico (e pure lei sandali con tacco e plateau altissimi, evidentemente molto di moda ma ugualmente orrendi). Passa alla storia per aver trascurato il dress code sostituendo il cappello con dei fermaglietti da adolescente, gesto davvero poco elegante. Miriam González Durántez passa alla storia e basta. È una bella signora, un’avvocata importante e la moglie del vicepremier. È anche spagnola, e decide di sottolineare la sua origine con la sua impressionante mise in seta grigia doppiata in nero tulle point d’esprit, coronandosi con un orgiastico fiore rosso. Ora per carità va bene tutto, tranne un abito che segna così rivelando l’underwear. Shock+shock, in coalizione.

Ladies in blue 2011 royal wedding carolePremessa: è un colore che mi piace solo nelle tonalità scure, non amo molte delle sfumature più chiare (soprattutto i turchesi), in più lo trovo un po’ scontato in questo contesto, troppo rassicurante. Ma se Carole Middleton – madre della sposa, in procinto di entrare nella royal family – ha bisogno di essere rassicurata (anche se non sembra una che si spaventa facilmente) noi l’approviamo senz’altro. I rumors raccontano che avrebbe dovuto indossare una mise di Lindka Cierach, ma a poche settimane dal matrimonio Carole cambia idea preferendo puntare su Catherine Walker, tra l’altro una delle Maison preferite dalla defunta Diana. Il risultato è un completo in azzurro ghiaccio: abito più pardessous con alamari; Jane Corbett crea a corredo un cappello saucer (parola che indica sia il piattino sotto tazza sia il disco volante) nella stessa tonalità e con gli stessi dettagli; perfetti gli accessori chiari. Mrs Middleton è senz’altro una bella donna in splendida forma, ma non ha movenze particolarmente eleganti (tende a tenere le gambe troppo discoste, caratteristica sottolineata dagli abiti spesso troppo corti); in questo caso poi non mi piace il cappello piazzato così sulla testa, coi capelli in uno stile troppo casual. Carole stavolta ti trovo relativamente chic, ma pensa a uno chignon. 2011 royal wedding eugenieDi Eugenie di York in blu si possono dire molte cose, ma certo non che sia scontata. La principessa, all’epoca appena ventunenne, per le nozze del cugino si rivolge a Vivienne Weswood che per i due party serali le fornisce due splendidi abiti che ne sottolineano meravigliosamente la silhouette a clessidra. Poi impazzisce, e per l’occasione più importante barda la povera Eugenie con una gonna turchese dalla forma incerta più un bustier infiocchettato in fantasia assortita. Pure Philip Treacy ci mette del suo, e piazza sul capino dell’incolpevole fanciulla un cappellino à la Robin Hood, con fiori viola (grazie, ma non era il caso), piume grigie e una punta tra gli occhi che se non è diventata strabica quel giorno è al sicuro per sempre. Un look che evoca le sorellastre di Cenerentola del film Disney e la perseguiterà per anni. Shock.

Mathilde, non ancora regina dei Belgi e Sophie Winkleman già Lady Frederick Windsor (nuora di Michael di Kent) si rivolgono entrambe ad Armani, si vede e devo dire purtroppo: almeno fino alla vita sono vestite praticamente uguali, con l’aggravante del cappello Philip Treacy che se non è identico poco ci manca. La mise della bionda Mathilde è un tailleur con gonna a corolla in una seta turchese che più che lucida è proprio catarifrangente e lei, non contenta dello scivolone di King Giorgio, aggiunge quelle che sembrano le tristi scarpe ortopediche cui erano condannate le vittime della polio. E dire che indossa anche la Laurel Wreath Tiara come collier. Shock. Più sobria la bruna Sophie: il suo è un completo abito e soprabito in tessuto opaco blu scuro, ma ormai il guaio è fatto. Boh. 2011 royal wedding margretheHo già detto che non mi piace il turchese? L’ho detto. Ma come si fa a non amare Margrethe II di Danimarca? E in quante potremmo indossare quel cappellino senza sembrare un teletubby? Adoro le mani in tasca, avrei evitato le scarpe di quel colore, peggiorate da una borsetta nera (giuro!). Però c’è il tocco di classe la sua spilla preferita, quella a forma di margherita – che la rappresenta e che indossava anche al suo matrimonio – appuntata sul bavero. Né chic né shock né boh, unica. 2011 royal wedding maria teresaPremio peggior fitting di tutto il royal wedding a Maria Teresa del Lussemburgo, con un tailleur azzurro polvere che non sarebbe neanche bruttissimo, ma ha le maniche un po’ strette e soprattutto è stropicciato in modo intollerabile. Il gran cappello di paglia è piuttosto banale e la schiaccia ancora di più, sugli accessori stenderei un velo pietoso; francamente l’unica cosa che salvo è il marito. Shock. 2011 royal wedding beckhamLei non è una royal lady ma merita una menzione speciale. Victoria Beckham abbondantemente incinta arriva caracollando sui 16 centimetri di tacco delle Daffodile di Christian Louboutin, mettendo in serio pericolo la creatura. L’abito è una sua creazione per la stagione seguente, ma allungato e allargato per adattarsi all’occasione assume ahimé le dimensioni di una tenda canadese. In precario equilibrio sulla fronte un altro Philip Treacy, e abbiamo capito che questa non è la più riuscita delle sue collezioni. L’espressione di gioiosa letizia è tipica della signora, mica come il marito che banalmente sorride. Se non vi fate distrarre dallo sguardo malandrino di David, noterete che s’è appuntato la decorazione dalla parte sbagliata. Noi lo perdoniamo ma la moglie, così high-profile, non se n’è accorta? Shock.

Non è ancora finita, a breve un altro post dedicato ai numerosissimi ospiti dei Duchi di Cambridge al loro matrimonio. Intanto, se volete, il post sul party prenuziale lo trovate qui Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)

Business as usual

Nel famoso discorso del 9 novembre 1914 alla Guildhall di Londra l’allora Primo Lord dell’Ammiragliato Sir Winston Churchill pronunciò questa frase: the maxim of British people is “business as usual”. 105 anni, due guerre mondiali e tre sovrani dopo la regola vale ancora, e a poche ore dallo storico incontro di Sandringham per decidere il futuro dei Sussex, l’attività della Royal Family prosegue as usual. 23383748-7885971-image-a-85_1579009251808Ieri la Duchessa di Rothesay – titolo che spetta a Camilla quando è in Scozia – in qualità di Chancellor dell’Università di Aberdeen ha conferito alla Princess Royal la Laurea in Legge Honoris Causa per la sua intensa attività sociale. Le due cognate, accomunate in gioventù dall’amore per Andrew Parker Bowles, brevemente fidanzato dell’una e poi primo marito dell’ altra, hanno mostrato as usual l’ottimo rapporto che le lega.

Improntato al più classico stile British l’intervento di Camilla, che ha sottolineato come non ci sarebbero state rivalità familiari in questa occasione dato che Anne, Chancellor all’università di Edimburgo, presiede un ateneo con soli 437 anni di vita, contro i 525 che Aberdeen festeggerà il mese prossimo. william-kate-leave-city-hall-aMercoledì è stata invece la volta dei Cambridge, in una scrutatissima uscita a Bradford, West Yorkshire. Per lui maglioncino bordeaux da impiegato ufficio timbri, per lei l’ennesimo pastrano paramilitare (Alexander McQueen) – ne avrà una dozzina, uno peggio dell’altro – alleggerito dall’immancabile radioso sorriso e la posa vagamente benedicente. Nel corso della visita i duchi hanno incontrato bambini e ragazzi con problemi fisici o psicologici, parlato dei loro figli, e Catherine ha accennato al fatto che William non vuole diventare padre per la quarta volta.

Insomma, business ad usual. 

Royal chic shock e boh – Christmas edition

Il pc è in clinica, il telefono è agli ultimi giorni, ma provo lo stesso coi pochi mezzi in mio possesso a offrirvi una breve rassegna della messa di Natale a Sandringham. royal-family-attend-christmas-day-3Sapevamo già dalle rivelazioni di Angela Kelly che Her Majesty avrebbe evitato i colori scelti negli anni immediatamente precedenti e lei non ci ha delusi, arrivando col più natalizio dei rossi, che non portava in questa occasione dal 2015. Splendido il cappotto doppio petto profilato di passamaneria, da cui spunta l’abito in tinta.royal-family-attend-christmas-day-2Un po’ troppo alta la corona del cappello – pericolosamente somigliante a una ciminiera – per fortuna ci pensa la spilla, il Queen Mother’s Ruby and Diamond Bouquet, a distogliere l’attenzione. C’è da dirlo? chic. D51B22A8-0D3E-46C5-A091-FF9E7999B849Sceglie un bellissimo punto di viola The Princess Royal, che riesce nella non semplice impresa di abbinare il cappotto dagli ampi revers, stile anni ’70 (epoca cui potrebbe davvero risalire, essendo Anne una nota riciclatrice, grazie al fisico sottile che non è mutato nel tempo) al cappello, la cui tesa sarebbe un po’ troppo rigida per chiunque ma ben si sposa col suo stile semplice e rigoroso. Chic. 1F626F67-2838-4A9B-857E-9E4D3B2593B1-819x1024Viola – più tendente all’indaco – per la Duchessa di Cornovaglia che replica una delle sue mise che mi convince di meno: soprabito in velluto (Bruce Oldfield) e in testa una calotta piumata. Amo il colore, adoro il genio dei capelli Philip Treacy, ma questa creazione non mi convince. Boh. royal-family-attend-christmas-day-9L’arrivo dei Cambridge ha catturato l’attenzione innanzi tutto per la presenza di George e Charlotte, lui con pantaloni lunghi ma senza cappotto, lei deliziosa in verde bosco. La duchessa ha (forse) abbinato il cappellino, già visto varie volte, al cappotto della figlia, peccato che col suo sia andata peggio: sceglie il Larissa Coat di Catherine Walker e lo trasforma in un pastrano di tweed con inutili (e bruttissimi) collo e polsini di ecopelliccia, portato con scarpe scollate e le onnipresenti calze color carne. Kate Middleton wore Catherine Walker Larissa coat www.newmyroyals.comQuesto è il modello originale, non mi fa impazzire ma ha più senso della versione royal. Insomma perché lo scegli se poi lo fai fare da capo? Boh. wessexAl completo anche i Wessex: il cresciutissimo James come suo cugino/nipote George è senza cappotto (ma che è, un modo per temprare i giovani royal? Come Charles spedito a Gordonstoun, dove ogni giornata scolastica iniziava con una corsetta all’alba a petto nudo?). Sophie tenta di risollevare il tono banalotto di un cappotto neutro col tocco bordeax di borsa e bandeau, proprio il minimo sindacale. Poi c’è Louise, cui la madre ha prestato un suo soprabito (il Marcelline di Stella McCartney) troppo grande di due taglie, aggiungendoci un bandeau di velluto intrecciato che trattiene a stento la massa scomposta di capelli. Un grande boh solo per non infierire su una ragazzina, nella speranza che la mise l’abbia scelta lei (sarebbe un normale processo di crescita, conoscenza di sé ed elaborazione del gusto e dello stile, con incidenti inevitabili) e non gliel’abbia rifilata la madre (sarebbe molto peggio, ma non ci voglio credere).

C’era anche il Duca di York, arrivato senza clamore col fratello Charles, ed entrambe le figlie. 37475A06-91A5-49F5-9B85-DEE8DA5CB89C.jpegLa nubenda Beatrice con fidanzato Edo; la fotografia non è bella ma il cappotto di cammello (The Fold London) lo è molto, solo leggermente stretto di maniche. Bello anche il bandeau Juliette Botteril, cui il gioco di volute intrecciate di feltro pieghettato dà una qualità particolare. Avrei evitato gli stivaletti, ma per me è chic. 8140D38D-6613-4B6D-B650-C023D0C8BCD3Non posso dire lo stesso della sorella Eugenie, che nonostante la simpatia stavolta è veramente impossibile da salvare: il cappotto a vestaglia può donare anche a un fisico come il suo, ma con alcune cautele qui non osservate. Sulle calze nude in contrasto col blu scuro neanche mi pronuncio, ma il punto di non ritorno si raggiunge col copricapo, in questo caso l’ennesima variazione sul tema bandeau, che la fa somigliare a uno dei due personaggi dell’ottuagenario Via vol vento ad essere premiato con l’Oscar, e non mi riferisco a Scarlet O’Hara. Shock.

Per finire, ecco Her Majesty durante il tradizionale Christmas speech, diffuso dalla BBC alle tre del pomeriggio natalizio. FB_IMG_1577657179417Pantone non ha fatto in tempo a scegliere il Classic Blue come colore dell’anno 2020, che lei l’ha già adottato con la solita regale nonchalance. Sublime.

Remembrance Day 2019 – Festival of Remembrance

remembrance 19 royal albert hall stageCome da tradizione, le celebrazioni per il Remembrance Day – il giorno in cui nel Regno Unito si ricordano i caduti per la patria – iniziano con il Royal British Legion Festival of Remembrance; sul palco della Royal Albert Hall si alternano artisti e soldati di diversi reggimenti. remembrance 19 royal albert hallPresente la Royal Family quasi al completo, tutte le signore sono in nero più o meno sobrio, e sulla spalla di ciascuno spicca con grazia il rosso del poppy, il papavero che si indossa in onore dei caduti. Occhi puntati sui Duchi di Sussex, alla prima uscita col resto della famiglia dopo la sciagurata intervista televisiva e l’annuncio del prossimo viaggio negli USA per festeggiare l’americanissimo Thanksgiving Day con Archie e la nonna. remembrance 19 royal albert hall meghanLa duchessa sembra aver tirato fuori da chissà quale baule un incredibile vestitone anni ’50 in pesante tessuto damascato, con abbondantissima gonna a ruota e l’inevitabile cintura in vita. Praticamente è riuscita a sintetizzare in un solo abito tutto ciò che le sta peggio, mica facile! Molto bella la scollatura sottolineata dal piccolo collo: purtroppo la generosa esposizione del florido décolleté è totalmente inadatta all’occasione. remembrance 19 royal albert hall cambridgesPiù sobria – e praticamente perfetta – la cognata Duchessa di Cambridge, in un abito di gran linea (che sembra blu, ma penso sia nero) con l’unico dettaglio di uno scollo a barchetta appena accennato e una cinturina di velluto. In testa un delizioso tocco glam; uno di quei bandeau che ha contribuito proprio lei a rendere popolari, firmato Zara e in vendita a meno di 20 euro.

 

Senza infamia e senza lode le due nuore della sovrana: Camilla con un abito in velluto con inserti in cady, penalizzato da calze troppo pesanti e brutte scarpe; mentre Sophie sembra una signora anni ’70 col bolerino di pelliccia (spero sintetica, dato che la suocera – che lei chiama Mamà – ha appena rinunciato a quelle autentiche) la gonna lunga e le calze chiare. remembrance 19 royal albert hall anneImbattibile la Princess Royal; dite la verità, anche voi siete state tentate di allungare un abito troppo corto con un bordo a filet. Date retta, meglio donare un capo a qualche associazione benefica, piuttosto che sembrare una dei beneficati. remembrance 19 royal albert hall the queenIn conclusione, in my humble opinion, la migliore è sempre lei, con la Dorset Bow Brooch a fermare i papaveri di carta, il cui rosso è ripreso nella stessa sfumatura del rossetto. La classe.

Le foto del giorno – 25 agosto

Lo so, state per dirmi che la Regina in macchina per la messa domenicale non è (più) una notizia, ma siete proprio sicuri? Eccola stamattina, smagliante in rosa acceso (ma quanto le dona questo colore?) alla volta della Crathie Kirk, nei pressi del Balmoral Castle, accompagnata dalla coppia che un giorno occuperà il suo posto: i Duchi di Cambridge. the queen-cambridges-balmoralNon è la prima volta che accade – stesso equipaggio lo scorso anno, esattamente nella stessa occasione: l’ultima domenica d’agosto a Balmoral – ma quest’anno ci sono vari elementi di tensione a turbare le vacanze di Sua Maestà. Innanzi tutto la Brexit, con il Primo Ministro Johnson che sta pensando addirittura alla scelta eversiva di chiudere il Parlamento per cinque settimane, onde evitare che le sue decisioni vengano inficiate da quella sciocca pratica a nome democrazia.

Se il Paese piange, la famiglia non ride: non si placano le polemiche su un eventuale coinvolgimento del Duca di York nell’affaire Epstein; l’impressione è che si sia solo all’inizio, e che Andrew potrebbe passare qualche guaio serio. Al confronto, le polemiche per le spese e i comportamenti ipocritamente ecologici dei Duchi di Sussex – invero rinfocolate da certa stampa – praticamente scompaiono.

E allora la Firm fa il suo mestiere, e si riunisce quasi al completo per dare una bella dimostrazione di unità e normalità. charles-camilla-balmoralEcco i Duchi di Rothesay – titolo scozzese di Charles&Camilla –  e Anne con marito figlio e nuora. anne&family balmoralArriva anche Edward con le sue donne, Sophie e Louise (ma James dov’è?) wessex balmoralMancano invece quelli che sono nell’occhio del ciclone: Andrew, i Sussex, e anche Zara Tindall, di recente assai criticata per essere sul libro paga di un certo Dr. Hon, imprenditore di Hong Kong interessato a frequentare l’élite britannica grazie ai buoni e costosi uffici della nipote della sovrana (e in passato pure di Sarah di di York, cosa che ahimé non ci stupisce).

Mancano, come sempre in queste occasioni, i bambini, che pure sono in Scozia con i genitori; e a questo proposito vi raccomando la lettura del commento di un carissimo amico di Lady Violet sull’episodio che vi ho accennato qualche giorno fa, protagonista un’anchor woman americana che ha ironizzato sulla passione per il ballo del piccolo George. Un pezzo bello e quanto mai opportuno, scritto con necessaria passione e affilata ironia. Lo trovate qui https://laninalapimpa.wordpress.com/2019/08/25/go-into-your-dance/

 

Le foto del giorno – 23 agosto

cambridges balmoralLi avevamo visti all’aeroporto di Aberdeen sbarcare da un volo low cost con figli al seguito per andare a trovare i nonni a Balmoral Castle, ed ecco i Duchi di Cambridge pronti per una giornata nella natura che circonda il castello.

Il momento non è dei più semplici per la Royal Family: alle nubi che si addensano sul Paese con l’avvicinarsi della Brexit si aggiunge lo scandalo che rischia di coinvolgere il Duca di York, per l’amicizia mai rinnegata col finanziere americano Epstein, suicida in carcere perché accusato, oltre che di pedofilia e abusi sessuali, addirittura di traffico esseri umani. Andrew afferma la sua totale estraneità ai fatti, e ha il pieno sostegno della famiglia, ma un danno di immagine c’è già. Come se non bastassero i dispiaceri che giungono dalle ex colonie al di là dell’Atlantico, la conduttrice del programma Good Morning America ha pensato bene di prendere in giro il piccolo George perché prende lezioni di danza, divertendosi pure. Non è in fondo anche questa una violenza sui bambini?the queen balmoralTra questi mari in tempesta continua a navigare sicura e apparentemente serena The Queen, che per la giornata coi nipoti ha sfoggiato un impeccabile tartan, da vera castellana delle Highlands. Piccola nota di stile: noi un kilt lo abbineremmo con capi in tinta unita, ma un vero scozzese mischia il tartan con pullover jaquard, magari il classico Fair Isle; quant’è chic questa versione? Con gli abiti bisogna imparare a giocare, e perché no a osare. the queen driving balmoralE siccome Her Majesty in quanto a osare non è seconda a nessuno, eccola alla guida della sua Range Rover; mica vi aspettavate che mollasse il volante a qualcuno, vero?

Lo so, ora vi starete chiedendo: e il principe Philip? philip anne balmoralVa a piedi? Sembrerebbe di sì, o almeno ha imparato a non farsi beccare dai paparazzi; eccolo – look easy e falcata sportiva – allontanarsi dall’auto, presidiata dalla figlia Anne. Qualcosa mi dice che con questi nonni William e Catherine si stancano meno a correre dietro ai figli.

 

Le foto del giorno – 17 agosto

Corgi spiaggiati ne abbiamo? Certo che sì!charles anne corgi beachNella foto in alto Prince Charles, nove anni, e Princess Anne, sette, giocano alle sabbiature a Holkham Beach, Norfolk, nell’estate 1957, dimostrando fin dalla più tenera età quel tocco di humour nero che fa tanto British, particolarmente utile quando si gioca a decapitati e si appartiene alla Royal Family. Con loro uno dei royal corgi, di cui non si conosce il nome. Probabilmente è Sugar, compagna di giochi dei due bambini, che compare spesso nei ritratti di famiglia degli anni ’50. Oppure è uno dei suoi figli, Whisky e Sherry, che la regina donò ai figli a Natale 1955.

Nella foto in basso Miss Purple, in pieno relax alla bau beach di Francavilla al Mare, oggi.Per ora mi fermo qui, ho un impegno in un posto speciale di cui vi parlerò domani. Non mancate!

Le foto del giorno – 15 agosto

Breve incursione ferragostana, senza distrarvi o disturbarvi, ma non possiamo passare sotto silenzio che oggi è giorno di importantissimi compleanni, royal e pure di più. Napoleone IngresA cominciare da lui, il Grande Corso, nato ad Ajaccio esattamente 250 anni fa, qui ritratto da Ingres; Napoleone sul trono imperiale è l’opera che l’artista realizza nel 1806. Il novello imperatore (incoronato il 2 dicembre 1804 a Notre-Dame) è rappresentato come Giove Olimpico, coronato d’alloro, con una tunica bianca ricamata d’oro e un opulento mantello porpora punteggiato da piccole api e dalla N del monogramma. L’uomo che volle farsi re mostra orgogliosamente i simboli della sovranità: il Gran Collier de la Légion d’Honneur, la spada di Carlo Magno (la Joyeuse) lo scettro di Charles V e quello con la Main de Justice. Perché mi dilungo sul dipinto? Confesso, non sono particolarmente appassionata della vicenda del Bonaparte, e i miei scarni ricordi risalgono agli anni dell’università; e dato che sono laureata in Storia dell’Arte ovviamente me la cavo meglio a parlare di pittura. Però non temete, non banalizzerò un personaggio di tale importanza con un racconto sommario e sbrigativo, certa che possiate trovare narrazioni più serie e documentate. Sappiate però che questa storia del compleanno di Napoleone ha per la mia famiglia un significato particolare, perché caso volle che nello stesso giorno, 124 anni più tardi, nascesse la mia nonna materna, l’amatissima nonna Giulia.

Che resse con polso fermo veramente napoleonico e sobrietà francescana una famiglia con sette figli, un marito in America a fasi alterne, qualche cugina zitella, un padre gottoso e nervosetto, fratelli scapoli che entravano e uscivano, tutti insieme appassionatamente sotto lo stesso tetto, mentre in aggiunta faceva anche la maestra. Grazie a Dio ce la siamo goduta a lungo, avendo raggiunto la ragguardevole età di 104 anni, esattamente il doppio di quelli vissuti da Napoleone.Di anni ne compirebbe 75 Gianfranco Ferré, l’architetto prestato alla moda (mancato nel 2007) che reinventò la camicia bianca creando capolavori di seta, organza, chiffon, o semplice cotone. ferré camicia biancaFu anche direttore artistico della Maison Dior, scelta filologicamente perfetta; se Christian col New Look aveva ripensato i volumi e ridisegnato le silhouettes, Gianfranco, abituato alla progettazione in 3d riuscì a dare una veste couture agli eccessi degli anni ’80 creando capi dalla costruzione perfetta, riuscendo nella complessa sintesi tra rigore e opulenza.

Ne è esempio l’abito da sera a fiori con quel grande fiocco sul retro: un amore giovanile che ho finalmente trovato e ammirato nella mostra Dior Couturier du rêve, visitata a Parigi due anni fa. La mostra, con sottrazioni e integrazioni, è stata replicata a Londra al Victoria&Albert Museum; sarebbe aperta fino al 1 settembre, ma è sold out da quel dì, se vi fa piacere ve ne parlerò (la foto in cui si vede anche lo stilista l’ho scattata appunto al V&A, scusate la pessima qualità).

Restiamo a Londra per festeggiare i 69 anni della Princess Royal; Anne Elizabeth Alice Louise è la secondogenita e l’unica figlia femmina della Regina e del Duca di Edimburgo.anne charles as children Nata quando la madre era ancora principessa ereditaria ha rivelato fin da piccola un carattere energico e piuttosto sbrigativo e una grande passione per l’equitazione, che l’ha portata a vincere una medaglia d’oro e due d’argento nei campionati europei, e a partecipare alle Olimpiadi di Montreal nel 1976. Oggi è presidente del Comitato Olimpico britannico e membro del Comitato Internazionale. Dopo un flirt giovanile con Andrew Parker Bowles – che poi sposò Camilla, che poi avrebbe sposato il fratello di Anne, Charles – il 14 novembre 1973 andò all’altare col Capitano dei Dragoni Mark Phillips, con un abito in stile Tudor di rara eleganza. AnneweddingdresscollageDopo la nascita di due figli, Peter e Zara, e un tentativo di rapimento sventato per miracolo, per il coraggio della scorta e di alcuni passanti e per il sangue freddo della principessa, il matrimonio finì tra tradimenti reciproci, e nel 1992 Anne sposò il Comandante, oggi Ammiraglio, Timothy Laurence, purtroppo senza replicare lo chic delle prime nozze. anne second weddingIl suo stile è rimasto assai rigoroso, a volte anche troppo semplice, ma è nota per continuare a indossare senza difficoltà mise che hanno molti anni, e a volte decenni. Oggi è nonna di quattro deliziose nipotine, bellissime biondissime e sveltissime; nel 1987 la madre le ha conferito il titolo di Princess Royal, che onora con un’attività costante e molto intensa in rappresentanza della Royal Family il che l’ha resa – con una certa sorpresa dato il carattere un po’ scostante – uno dei personaggi più amati. A parte Her Majesty, of course.the queen and anne

 

La foto del giorno – 21 luglio

Anche il Duca di York celebra i cinquant’anni dall’allunaggio con questa foto che lo ritrae coi suoi fratelli (manca solo Charles) e l’equipaggio dell’Apollo 11, praticamente il sogno di ogni bambino dell’epoca.IMG_20190721_155859Nell’ottobre 1969 i tre astronauti compirono una vera e propria tournée in 22 paesi; a Londra furono ricevuti a Buckingham Palace, e l’immagine mostra Neil Armstrong, l’eroe del momento, il primo uomo a camminare sulla luna, salutare con un inchino il principe Edward, cinque anni. E lo fa con tale garbo e simpatia da dimostrare nel gesto tutta la sua grandezza. Lo osservano il principe Andrew, nove anni, e la principessa Anne; in secondo piano, il principe Philip saluta la signora Janet Armstrong, e la regina Michael Collins. Piccola nota gossip in tanta gloria: il magazine Hello ci informa che tra i quasi novemila like che il post ha preso su Instagram c’è anche quello dell’ex (per ora) moglie Sarah; cari York, non ci sfuggirete!

Se ve lo state chiedendo, sì, i tre dell’Apollo 11 vennero anche in Italia, e il 15 ottobre tennero una conferenza stampa disponibile su raiplay https://www.raiplay.it/video/2019/04/Gli-uomini-della-Luna-rispondono-2c135155-b7a1-4f3c-a3c2-7999aaf9dc41.html

Michael Collins approfittò della sosta per inaugurare la lapide in via Tevere 16, dov’era nato 39 anni prima, e ricevere dalle mani del sindco Darida l’inevitabile targa ricordo  https://www.youtube.com/watch?v=dZ6YyLslLKM&fbclid=IwAR02P3B2YFBz2VvyNQpEZ9Bd-5bzptHm65f6zPFJpmIQ6TgTsoy-BvdoI5A