Da ragazzina, una delle certezze dell’estate – con i bagni, le cicale, la bici e il gelato da Cicco – era il gala de la Croix Rouge monegasca. Con Grace a volte un po’ overdressed ma sempre incantevole, i figli che crescevano, e gli ospiti, autentici protagonisti del jet set internazionale. L’appuntamento era di solito fissato il primo venerdì di agosto, e aspettando Ferragosto ci beavamo di cronache e foto dai settimanali gossippari dell’epoca. Poi il tempo passa, le mamme imbiancano, la benzina aumenta, ti distrai un attimo e bam! le luci dello Sporting si accendono a tradimento per il nuovo gala, che in effetti da anni è anticipato a luglio, ma io non me lo ricordo mai.

Ed è così che stamattina mi sono ritrovata le immagini dell’edizione numero 77 andata in scena ieri sera. Della famille princière erano presenti solo i tre che hanno un ruolo nella Croix Rouge del Principato: Albert II presidente, Charlène vice presidente e Camille Gottlieb, figlia di Stéphanie e responsabile del settore giovanile.

La princesse era in oro Elie Saab, stilista sempre più vicino al suo cuore. Seta laminata per un modello 3/4 tributo alla Hollywood anni 40 e 1/4 all’Odissea di Nolan. Abito interessante e adatto al fisico sportivo di Charlène, scolpito da drappeggi che si incrociano creando qualche lieve difetto sul fianco.

Bello? Direi di sì. Mi convince? Direi di no, principalmente perché è lei a non sembrare mai veramente convinta. Né l’aiuta l’abbinata col marito in dinner jacket bianca con papillon rosso, probabile omaggio ai colori della Croce Rossa, che poi sono gli stessi di Monaco. Albert in estate preferisce lo smoking con giacca bianca, come faceva suo padre. Il vecchio principe però, pur non avendo il fisico, aveva quell’autorevolezza che gli risparmiava il ridicolo. Con loro la ventottenne Camille in Elisabetta Franchi, un abito giallo chiarissimo con troppo tessuto e poco senso.

La fanciulla tra tutti i nipoti è quella che secondo me somiglia di più a Nonna Grace di cui però non ha ereditato lo chic. E probabilmente neanche l’impeccabile Grace o il rigoroso Rainier sarebbero stati troppo convinti di tale soirée.










