Annus Harrybilis

Il gioco di parole del titolo non è venuto in mente solo a me, ma direi che è particolarmente indovinato; causa insonnia cronica, alla fine ho seguito, indirettamente, l’intervista del secolo. Partiamo dalla buone notizie: Harry e Meghan aspettano una bambina, che completerà la loro famiglia, e ne siamo felici, e ci hanno concesso un breve video in cui sono in spiaggia con Archie: eccolo qui.

Per il resto, intanto scopriamo che Harry e Meghan si erano sposati privatamente tre giorni prima delle nozze ufficiali, nel giardino della loro casa, alla presenza dell’Arcivescovo di Canterbury; non chiedetemi perché, non saprei rispondere. Per il resto, in un crescendo rossiniano, i Sussex si tolgono tanti di quei sassolini nelle scarpe da ricreare il Grand Canyon; ricordate quando si disse che prima delle nozze Meghan aveva fatto piangere la puerpera Kate (Louis era appena nato) per qualcosa che riguardava l’abitino della damigella Charlotte? Bene, sarebbe accaduto esattamente il contrario. Secondo Meghan, naturalmente, la cognata, non essendo presente, non ha potuto fornire la sua versione. Meghan non era pronta a entrare nella Royal Family, Meghan non è stata preparata adeguatamente, e non le è stato neanche insegnato l’inno nazionale, che evidentemente non era in grado di imparare da sé. Soprattutto, Meghan non è stata aiutata né sostenuta quanto avrebbe desiderato e si sarebbe aspettata, ed la cosa che veramente non può perdonare. Meghan ha avuto dei problemi mentali, e, incinta di Archie di cinque mesi ha pensato al suicidio. Non l’abbiamo già sentita questa storia? E soprattutto, ad Archie non è stato dato il titolo di principe, come invece ai suoi cugini Cambridge, temendo che rivelasse una tonalità di pelle troppo scura (insinuazione fatta da qualcuno molto vicino ad Harry). Quanto ad Harry, si è sempre sentito in trappola nella Royal Family, così come sono in trappola il padre e il fratello; anzi, nemmeno se ne rendeva conto finché per fortuna è arrivata Meghan a salvarlo. Quanto al padre, quando lui ha cominciato a parlare di mollare the Firm, ha smesso di rispondergli al telefono. Ha poi specificato di non ricevere denaro dalla Royal Family dallo scorso anno, e di mantenersi con l’eredità di Diana.

Questo in estrema sintesi, sono certa che potrete approfondire con calma i vari punti; al momento commentatori scatenati sui social, in pochi sembrano chiedersi se la versione dei Sussex corrisponda in tutto, o in parte, o per niente, alla verità. Come dicevamo qualche giorno fa, mi sembra di essere tornata indietro di trent’anni in piena crisi con Diana, e mi dispiace. L’istituzione ha superato di molto peggio, supererà anche questa, ma certo non è una bella pagina, né un bel momento.

Vi lascio questo breve riassunto perché mi aspettano un paio di giorni molto impegnati e impegnativi; voi informatevi e se volete commentate, risponderò e ne discuteremo insieme appena possibile. Mai come oggi, God save the Queen.

Un Commonwealth Day speciale

A Celebration for Commonwealth Day, così è intitolato lo speciale della BBC andato in onda oggi in luogo della tradizionale cerimonia a Westmister Abbey. E, nel caso qualcuno potesse mai avere dei dubbi, la Regina ha confermato la sua natura di fuoriclasse. Bellissimo lo sfondo del suo discorso – incentrato sui valori dell’amicizia e dell’unità – con le bandiere di tutti i Paesi che del Commonwealth fanno parte, e perfetta lei, as usual.

Tailleur in tessuto damascato azzurro – ma esiste un colore che le stia male? – sul cui bavero brilla una spilla che ha naturalmente un significato particolarmente importante: è la Sapphire Chrysanthemum Brooch, e la su presenza sottolinea ancora una volta il legame con il marito Philip, dato che fu indossata durante il viaggio di nozze, nel lontano 1947, per le nozze di diamante nel 2007.

E ancora nel novembre scorso, quando gli anni insieme sono diventati 73.

Pensiero affettuoso per il marito in ospedale, senza dubbio, ma secondo me anche riconoscimento del ruolo di Philip nella sua vita e in quella della Nazione. Questo matrimonio celebrato nell’immediato dopoguerra, che allora fu cesura tra gli anni della guerra e il nuovo corso che si sperava ricco di pace e prosperità è esso stesso il simbolo del regno di Suo Maestà e della storia del Regno Unito contemporaneo.

Il Principe di Galles nei giorni scorsi ha registrato a Westminster Abbey il suo intervento, incentrato su tematiche a lui particolarmente care: l’impegno fondamentale dei paesi del Commonwealth nella lotta ai cambiamenti climatici nella protezione di scenari naturali unici, dell’ambiente marino e della biodiversità. L’Abbazia imbandierata ha comunque ospitato le performances di tanti cittadini dei Paesi del Commonwealth, opportunamente distanziati.

I Duchi di Cambridge sono invece comparsi dalla loro residenza di campagna nel Norfolk, impegnati in conversazioni con personale sanitario, volontari e charities nei pasi del Commonwealth; in particolare con la sudafricana dottoressa Zolelwa Sifumba, appassionata sostenitrice non solo del diritto alla salute, ma anche di quelli dei sanitario sul luogo di lavoro. Anche Catherine ha scelto il blu per questa giornata, un abito già indossato nel novembre 2019; è il Kate Dress di Emilia Wickstead, che la duchessa possiede in più colori.

E speriamo che per la celebrazione del prossimo anno tutto sia tornato alla normalità.

La foto del giorno – Di libri e di divani

Buckingham Palace ha pubblicato questa foto ieri, 4 marzo, per il World Book Day (in effetti c’è anche un’altra giornata internazionale del libro, e cade il 23 aprile, ma non mi chiedete la differenza tra le due perché la ignoro). Sappiamo che ormai il referente per la lettura all’interno della Royal Family è la Duchessa di Cornovaglia, lettrice appassionata e di una costanza che sfiora l’accanimento, nonché animatrice di una reading room su Instagram (@duchessofcornwallsreadingroom). La sovrana non ha comunque mancato di celebrare la giornata, e l’ha fatto con questa fotografia che la ritrae col marito; date le notizie che danno in miglioramento la salute di Philip, la scelta ci sembra particolarmente felice.

Sua Maestà e il Duca di Edimburgo sono nella biblioteca del castello di Balmoral, nel 1976; lui è uno splendido cinquantacinquenne, in forma fisica strepitosa e con quell’aria ironica e sorniona (dove starà guardando?) per cui lo si ama tanto. Lei di anni ne ha cinquanta, è vestita di una tonalità di blu che le sta d’incanto, e sulla spalla sinistra ha appuntato la Cambridge Pearl Pendant Brooch, che compare in varie fotografie scattate quell’anno per il suo mezzo secolo. La spilla apparteneva alla nonna, la Queen Mary, che l’aveva ereditata a sua volta da sua nonna, la Duchessa di Cambridge. The Queen Mary indossò la spilla sia per il battesimo della nipotina Elizabeth, sia per quello del pronipote Charles, ennesimo esempio di grande e significativa tradizione familiare. .

Ora, accantonando un attimo la sovrana (I beg yor pardon, Your Majesty) e il suo consorte, l’attenzione di Lady Violet è stata attratta dalla tappezzeria del divano. Perché diciamolo, come ci immaginiamo i divani nelle residenze reali? Seta pesante, damascato, broccato, o magari tartan, visto che siamo in Scozia. E invece no! Il tessuto scelto è una combinazione di uniformi storiche, stemmi reali e militari; quasi un enorme calendario dei Carabinieri. Fantastico. Una coppia di assoluti fuoriclasse, altro che storie.

Buone notizie!

Questa mattina il Duca di Edimburgo ha lasciato il St Batholomew’s Hospital ed è tornato dov’era prima, l’ospedale King Edward II. Questa è sicuramente una buona notizia, perché vuol dire che l’intervento di cardiochirurgia cui Philip è stato sottoposto mercoledì è andato bene, e il paziente non necessita di essere seguito in un reparto ad alta specializzazione. La sua degenza continua ma l’animo è più leggero, e noi non vediamo l’ora di vederlo scendere da solo i gradini dell’ospedale in uscita, così come aveva fatto in entrata.

Quando tornerà a casa, a Windsor Castle, troverà una bella sorpresa: il Sun rivela che da un paio di settimane i pavimenti del castello sono percorsi dalla zampotte di due corgi, i cani tanto amati da Sua Maestà (e da Lady Violet). Non sappiamo né nomi, né sesso, né età dei due cuccioli, ma la notizia ci riempie di gioia; la Regina ha vissuto praticamente tutta la sua vita con i corgi: il primo, Dookie, fu un regalo del padre quando era bambina, e per il diciottesimo compleanno arrivò Susan, progenitrice di tutti i corgi reali. Negli ultimi anni era via via scomparsa l’ultima generazione dei suoi discendenti, e l’unico superstite ancora in vita è uno dei dorgi, razza ibrida nata da un incrocio (del tutto accidentale, fu una fuga d’amore) tra corgi e bassotto. Più volte Her Majesty aveva fatto sapere di non volere altri cani, temendo che soffrissero troppo una volta che lei fosse venuta a mancare. Evidentemente si è resa conto della sua immortalità!

La storia dei royal corgis la trovate qui Dog save the Queen!

Breaking News!

Buckingham Palace ha reso noto che nella giornata di ieri il Duca di Edimburgo è stato sopposto a un intervento di cardiochirurgia resosi necessario per una condizione preesistente.

L’intervento è riuscito perfettamente, e il duca resterà ricoverato ancora per alcuni giorni al St Bartholomew’s Hospital per le terapie postoperatorie necessarie al recupero. La notizia giunge dopo che voci su un peggioramento dell’illustre paziente iniziavano a serpeggiare, diffondendo un certo pessimismo. Naturalmente l’età e le condizioni sono quelle che sono e non possiamo negarcelo, ma l’affetto e la simpatia per Philip sono forti e trasversali, come dimostrano i tanti messaggi di auguri che continuano ad arrivargli, da quelli formali a quelli più teneramente naif.

Volano royal stracci

Il Duca di Edimburgo resta ricoverato al St Bartholomew’s Hospital dove è stato trasferito per accertamenti cardiologici, e mentre la Regina continua imperturbabile col suo lavoro – questa sera ha concesso una udienza via telefono al Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak – la famiglia è naturalmente concentrata, immaginiamo con una certa apprensione, sulle condizioni di Philip. Oggi è toccato alla nuora Camilla, nel corso dell’ennesima visita a un centro vaccinale, fornire qualche informazione sul decorso della degenza: “We heard today that he’s slightly improving, so that’s very good news. We’ll keep our fingers crossed” (Abbiamo sentito stamattina che pian piano migliora, il che è un’ottima notizia. Teniamo le dita incrociate). Su tutto naturalmente aleggia l’ormai imminente intervista che i Sussex hanno concesso a Oprah Winfey, ma come se il momento non fosse già abbastanza delicato continuano a uscire spifferi che complicano ulteriormente la situazione.

Oggi è stata la volta di qualcuno che, dopo aver fatto parte dello staff dei Duchi subito dopo il loro matrimonio, ha accusato Meghan di bullismo. Accuse non nuove, se vi ricordate s’era già parlato delle pretese eccessive e dei modi bruschi della duchessa, che avrebbero ridotto in lacrime i destinatari di tali comportamenti. Naturalmente la risposta dalla California non s’è fatta attendere: accuse respinte al mittente con particolare veemenza da parte di chi invece ritiene di essere stato a sua volta bullizzato, tanto da decidere per il volontario esilio. Né si è fatta attendere la solita fonte vicina ai Sussex che ha riferito a The Times che i Duchi si sentono vittime di una campagna diffamatoria accuratamente pianificata, basata su una disinformazione fuorviante e dannosa (the victims of a calculated smear campaign based on misleading and harmful misinformation).

Vi confesso che avrei fatto a meno di aggiornarvi su questo ulteriore sviluppo – l’ultimo? – se non fosse che questa sera è arrivata anche una, direi inevitabile, comunicazione da Buckingham Palace che annuncia un’indagine interna mirata ad accertare la verità dei fatti, interpellando nel caso anche gli ex dipendenti, dato che la Royal Household “has had a Dignity at Work policy in place for a number of years and does not and will not tolerate bullying or harassment in the workplace” (ha adottato da anni una politica di dignità del lavoro per cui non tollera – né lo farà in futuro – alcuna forma di bullismo o di molestie sul posto di lavoro).

Una piccola riflessione: mi sembra che la situazione si stia avvitando, e che tra cortigiani zelanti, giornalisti spregiudicati e qualche colpo basso si stia riproponendo uno scenario simile a quello che oppose Diana alla Royal Family. Esattamente quello che Harry ha detto a Oprah di voler evitare.

Breaking News!

Questa è la notizia: i giornalisti presenti davanti al King Edward VII Hospital riferiscono che un’ambulanza ha portato via un paziente.

Impossibile capire di chi si trattasse perché l’ambulanza era schermata da una serie di ombrelli. Buckingham Palace non ha rilasciato al momento alcun commento. Nel caso il paziente fosse il Duca di Edimburgo, ricoverato d un paio di settimane, potrebbe essere semplicemente un ritorno a casa in sicurezza, o un trasferimento in qualche altro nosocomio. Naturalmente non si può escludere neanche il peggio, ma noi restiamo ottimisti.

AGGIORNAMENTO: Prince Philip è stato trasferito al St Bartholomew’s Hospital, dove i sanitari continueranno a trattarlo per l’infezione che lo aveva portato al ricovero due settimane fa, ma approfondiranno la situazione cardiaca a causa di condizioni preesistenti.

Domenica, pigrizia e chiacchiere

Non è un gran periodo per nessuno, e Lady Violet non fa eccezione, dunque questa domenica la dedichiamo alla pigrizia in attesa di tempi – e notizie – migliori. Con qualche piccolo consiglio, sperando che possa farvi piacere.

Forse ricorderete che un mesetto fa vi avevo annunciato un evento online dedicato agli abiti da sposa della Royal Family (Royal wedding dresses). Il 10 febbraio Lady Violet l’ha seguito per sé e per voi, facendo la conoscenza di Caroline de Guitaut, Vice Soprintenente di The Queen Works of Art, e Justine Picardie, esperta di moda già redattrice di Harper’s Bazaar.

(Ph: RCT/Screenshot/Fair Use)

Conoscevo di fama Justine Picardie, che ha scritto con grande cognizione di causa (leggi: non parliamo di Signorini) un paio di libri su Mademoiselle Coco, che sono nella mia lista dei desideri: Coco Chanel: The Legend and the Life e Chanel: Her Life, firmato a quattro mani con Karl Lagerfeld; nessuno dei due, per quanto ne so, tradotto in italiano. Nel corso della chiacchierata Picardie – donna di un certo interesse, madre di un chitarrista indie e sposata in seconde nozze con Philip Astor, della celebre famiglia – ha annunciato l’uscita di Miss Dior: A Story of Courage and Couture, che al momento risulta disponibile solo come e-books. La Miss Dior del libro è Catherine, sorella minore del divino Christian, che ebbe un ruolo centrale nella resistenza francese per cui fu arrestata, torturata e internata nel campo di concentramento di Ravensbrück, da cui riuscì a uscire viva. Se ve lo state chiedendo la risposta è sì, il celebre profumo Miss Dior è dedicato a lei. Catherine e il fratello, che lei chiamava Tian, compaiono brevemente nell’ultimo libro che vi consiglio: The Gown: A Novel of the Royal Wedding di Jennifer Robson. Di questo c’è anche la versione italiana, che sto leggendo; il titolo è Le ricamatrici della regina, un romanzo che immagina la vicenda di due giovani ricamatrici che crearono l’abito da sposa della principessa Elizabeth. Non è certo un capolavoro né racconta una storia vera, ma è una lettura piacevole e poco impegnativa, che alleggerisce un po’ il peso di questi giorni e regala uno sguardo interessante nell’Inghilterra post bellica.

Last but not least, da qualche giorno pensavo di proporvi qualche ricetta legata al mondo royal, oltre la classica e ormai un po’ abusata Victoria Sponge. Questa mattina apro i social e mi imbatto nel post di una carissima amica che cucina da dea, e quando ha tempo scrive anche sul suo blog. E che ricetta propone? La Battenberg Cake! Della quale Lady Violet ha sentito parlare senza averla ancora mai assaggiata. E insomma, io il link ve lo metto, se volete provare poi fatemi sapere; personalmente sono certa che sarà buonissima https://mammachebuono.wordpress.com/2015/02/28/nei-panni-di-una-nonna/

Le foto del giorno – Adulta e vaccinata

Sorridente come sempre, bella come il sole in un abito rosa che la fa risplendere, questa sera Her Majesty è intervenuta in una conversazione con rappresentanti del NHS, il servizio sanitario nazionale, e ha dato la sua versione sui vaccini nella lotta al covid.

La sovrana ha rassicurato che il vaccino, ricevuto insieme con il marito lo scorso 9 gennaio (Breaking News!) non le ha dato alcun problema, facendola al contrario sentire bene e più protetta. Davanti ai rischi del covid la vaccinazione è un’arma straordinaria, che può rapidamente mettere al sicuro larghe fasce della popolazione. Ora è il momento di non essere egoisti né pensare solo a sé, ma comprendere che il vaccinarsi è un gesto importante per tutta la comunità, e può aiutare a proteggere i più deboli. L’intervento della Regina ha molto colpito, perché è abitudine per i reali astenersi dal parlare di temi che riguardino la propria salute, ma il momento è straordinario, e ancora una volta Her Majesty ha dimostrato la sua capacità di adattamento e di empatia col suo popolo.

Se comunque il vostro pensiero è corso al principe Philip ancora ricoverato in ospedale, il suo sorriso sereno della sovrana dovrebbe tranquillizzarvi. Ma c’è un piccolo dettaglio che Lady Violet vuol farvi notare: sulla sua spalla sinistra brilla la Six Petal Diamond Flower Brooch: un fiore stilizzato a sei petali composti da diamanti di varie dimensioni che circondano una pietra centrale più grande. La giovane principessa Elizabeth ricevette la spilla dallo staff della casa reale per il suo ventunesimo compleanno, e la indossò felice e sorridente il giorno del fidanzamento con Philip. Tutto chiaro, direi.

Breaking News!

Finalmente qualche informazione sulla salute del principe Philip, e arriva direttamente da Buckingham Palace.

Una comunicazione ufficiale ci informa che il Principe è stato ricovera per trattare un’infiammazione, la sua condizione è soddisfacente e sta rispondendo bene ai trattamenti, ma dovrà rimanere ricoverato ancora per alcuni giorni. La natura dell’infezione non è stata rivelata. Il Principe Edward, figlio minore dell’illustre paziente ha a sua volta dichiarato che il padre si sente molto meglio e non vede l’ora di tornare a casa. Fingers crossed!