Le foto del giorno – 16 settembre

Oggi compie 104 anni il Women’s Institute, che con le sue 250 mila iscritte è la più grande organizzazione britannica di donne impegnate nel volontariato. duchess cornwall wi 2Confesso che la celebrazione mi sarebbe tranquillamente sfuggita se il Principe del Galles e sua moglie non avessero inviato i propri auguri via social, dato che anche la Duchessa di Cornovaglia fa parte del WI: nella sezione di Tetbury, nei pressi di Highgrove, l’amatissima casa di campagna, e in quella di Llandovery, dov’è la loro residenza gallese; inoltre dal 2006 è Honorary Member a Ballater, la cittadina scozzese nei cui pressi sorge Balmoral Castle. duchess cornwall wi 3Le foto di oggi sono quelle pubblicate sull’account di Clarence House, che non specifica quando siano state scattate; una davvero adorabile. duchess cornwall wiPerché si sa, le signore di qualità sanno sempre come divertirsi, senza perdere lo stile.

 

E parlando di donne non possiamo non ricordare la dea della lirica, Maria, morta a Parigi quarantadue anni fa, colei che forse avrebbe rinunciato a un po’ di divinità in cambio di un po’ di felicità. Lo facciamo con le parole della sublime Meri Pop http://www.supercalifragili.com/?p=19993

Royal chic shock e boh

Con la fine dell’estate si riprendono le vecchie buone abitudini, e torna la rubrica domenicale che analizza – ok, diciamola tutta, che giudica – le mise più notevoli della settimana indossate da signore più o meno royal.

Le ripetenti

In questi giorni ben tre sovrane hanno riciclato abiti già visti; e dato che oggi è il suo compleanno iniziamo da lei, Letizia di Spagna, che giovedì era a Siviglia con l’augusto consorte per le celebrazioni dei cinquecento anni dalla prima circumnavigazione del globo, guidata dal portoghese Magellano, ma portata a compimento dallo spagnolo Juan Sebastián de Elcano. La Reina ha affrontato il caldo andaluso con un abito crema di Pedro del Hierro che le avevamo visto durante la visita in Argentina lo scorso marzo. Il taglio interessante del vestito si apprezza più se visto lateralmente, perché rivela il movimento delle (troppo?) ricche pieghe. Gli accessori sono Carolina Herrera:  belle le scarpe slingback, meno la borsa da sciura che abbina pedantemente il colore dell’abito a quello delle scarpe. Chic, ma noiosetta. Mathilde in Dries van NotenVenerdì, per il centenario dell’ONE (Oeuvre Nationale de l’Enfance), Mathilde dei Belgi ha tirato fuori dall’armadio un abito in madras di Dries Van Noten, già citato in uno Royal chic shock e boh di aprile. Ribadisco la mia passione per ogni tessuto scozzese, ma devo ribadire anche l’impressione che all’epoca mi fece, quasi un grembiulino da casa. E non avevo visto le scarpine en pendant. Boh. maxima optical natanLa travolgente Máxima d’Olanda lunedì ha rispolverato le competenze bancarie partecipando a Utrecht a una iniziativa destinata alle persone in difficoltà perché indebitate. E ha rispolverato pure un abito optical bianco e blu, già visto in varie occasioni. L’abito non è perfetto – su quell’orlo ce ne sarebbero da dire – Natan non ha potuto evitare le solite maniche a campana, ma a me piace, la lunghezza e le scarpe esaltano le gambe, e l’abbronzatura fa il resto. Chic (di incoraggiamento), ma in altre occasioni m’era piaciuto di più.

La temeraria maxima fmoE niente, non fai in tempo a tirare il fiato che ha segnato un altro punto. Due giorni dopo il precedente impegno, l’attivissima regina d’Olanda ha partecipato a un evento della Banca di Sviluppo olandese (FMO) dedicato alle donne che fanno impresa, o vorrebbero farla. In questo caso sceglie ancora Natan, una tuta in crêpe (già vista anche questa). Bella lei, meglio i capelli, discreta la mise, che non la valorizza al massimo, ma accontentiamoci. Però perché quei brutti sandali da Minnie, con zeppa monstre (e dita di fuori), quando la regina è già altissima di suo? Boh.

L’incidentata

Mercoledì era 11 settembre: la tragedia delle Twin Towers è stata ricordata in tutto il mondo e con particolare emozione negli USA, dove il Presidente Trump e la First Lady hanno partecipato alla cerimonia in Pennsylvania, al Flight 93 National Memorial. E che ci crediate o no, il web è impazzito osservando il trench di Herve Pierre indossato da Melania, e notando come l’impuntura dell’asola del bottone che trattiene lo spacco evochi l’immagine dell’aereo che colpisce la torre. Shock. Mica per lei poveraccia, ma per la stupidità umana, che in internet ha il suo regno.

The Queen

Dame Helen Mirren oggi, alla sfilata di Victoria Beckham nell’ambito della London Fashion Week, con una mise pitonata (creazione della stilista, of course). Non mi piace l’abito – soprattutto quella cinturina lilla che segna la vita – non mi piacciono i tronchetti, ma lei è assolutamente sublime. A dimostrazione, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, che lo chic non è (solo) questione di abiti.

 

La foto del giorno – 15 settembre

Noi abbiamo iniziato a farli ieri, ma come immaginerete facilmente sul web impazzano gli auguri per i royal festeggiati, che oggi compiono 47 anni (la Reina Doña Letizia), 46 (il principe Daniel di Svezia, marito dell’erede al trono Victoria), 35 (il Duca di Sussex), 29 (la principessa Ayako di Takamado, figlia di un cugino dell’Imperatore Emerito, che da quando s’è sposata ha  lasciato il titolo e assunto il cognome del marito, Moriya). IMG_20190915_155217

Comunicazioni ufficiali di grande sobrietà nel secondo e nel quarto caso, totalmente assenti nel primo (ma va?), ottime e abbondanti nel terzo, e sono certa che non ne sarete sorpresi.

Tra i tantissimi, l’account IG dei Duchi ha pubblicato un collage di foto di Harry a tutte le età e in tutte le occasioni e una, deliziosa e totalmente inedita, del battesimo di Archie.

Happy birthday!

Le foto del giorno – 14 settembre

È nota la passione per il rugby del Duca di Sussex, che dal 2017 ha il patronage della Rugby Football Union, che gli ha ceduto la nonna sovrana; quattro anni prima aveva assunto quello del RFU All Schools, un progetto per avvicinare gli studenti delle scuole alla pratica di questo sport. Nei giorni scorsi è andato nel sobborgo londinese di Luton, alla Lealands High School, che è la scuola numero 750 ad aderire al programma. harry rugby schoolQui ha incontrato una sessantina di ragazzi provenienti da cinque scuole dell’area, con cui ha parlato – con lo stile spontaneo e amichevole che gli è tipico – del ruolo che uno sport come il rugby può avere sotto l’aspetto fisico, sociale ed emotivo.

harry rugby school 2

(Ph. Arthur Edwards/The Sun/PA)

E direi che la sua visita e il suo speech siano stati piuttosto graditi.

Domani per lui sarà una giornata particolare: il trentacinquesimo compleanno, il secondo da marito, il primo da padre. Vedremo come Meghan e il resto della famiglia lo festeggeranno, intanto se volete portarvi avanti col lavoro andate a leggere il post A Royal Calendar – 15 settembre e scoprirete gli altri royals che domani soffiano sulle candeline: sono un principe consorte e due regine; una ‘regna’ su un paese del mediterraneo, l’altra dappertutto, dal Nilo all’Orient Express.

E parlando di Harry e di rugby, come non rivedere il bellissimo video girato per la cerimonia d’inaugurazione della World Cup 2015? https://www.youtube.com/watch?v=Z3Mbd9W9u50

Le foto del giorno – 13 settembre

Due giorni fa il Principe di Monaco ha ricevuto a Palazzo quello che al momento è forse il più famoso, sicuramente il più osannato dei suoi sudditi: il giovanissimo pilota Charles Leclerc. albert 2 leclercIl trionfatore degli ultimi due Gran Premi di Formula 1 – Spa e Monza – sta facendo alla Ferrari (e a tutti noi) il regalo di un novantesimo anniversario celebrato degnamente, e non era scontato. albert 2 leclerc bCon lui la bella mamma Pascale, i fratelli Arthur e Lorenzo, più gli zii Thierry et Stéphanie Manni che giustamente hanno colto l’occasione: quando gli ricapita di andare a casa di un sovrano? Charles Leclerc è figlio d’arte, il padre Hervé correva in Formula 3 negli anni ’80, ed è mancato nel 2017 a soli 54 anni.

Mi piacciono tutti tanto: i tre ragazzi, la madre che sembra proteggerli ed esserne protetta, gli zii imbucati, e anche Albert che quando indovina la taglia della giacca è ancora un bell’ometto.

News! Il Principe di Galles a Roma

Clarence House ha annunciato che tra un mese esatto, domenica 13 ottobre, il Principe di Galles guiderà la delegazione britannica alla cerimonia che innalzerà all’onore degli altari il Cardinale John Henry Newman, primo santo inglese dai tempi della canonizzazione dei Quaranta Martiri nel 1970, e primo britannico da quella del gallese San John Ogilvie nel 1976. san pietroCharles naturalmente è di fede anglicana, e da sovrano sarà a capo di quella Chiesa, per cui la sua presenza a una cerimonia centrale per la Chiesa Cattolica è un segno davvero di grande importanza, ma chi lo segue un po’ sa quanto si sia sempre impegnato nell’incoraggiare la libertà religiosa, la comprensione e il dialogo tra le fedi.

Terminata la cerimonia di canonizzazione, il principe parteciperà a un ricevimento presso il Collegio Urbano di Propaganda Fide, capolavoro borrominiano dove il Cardinal Newman compì i suoi studi prima di essere ordinato sacerdote.

E si dà il caso che Lady Violet abiti a soli 130 metri di distanza…

Meghan is back!

La Duchessa di Sussex conclude oggi ufficialmente la pausa maternità – invero osservata un po’ a singhiozzo – 129 giorni aver dato alla luce il piccolo Archie. Occasione importante ma informale, col lancio della linea di abiti per Smart Works Charity, di cui ha il patronage. meghan the smart setÈ un’organizzazione che si occupa di donne in difficoltà che si preparano a entrare, o rientrare, nel mondo del lavoro, offrendo loro una serie di servizi che vanno dal preparare le candidate a sostenere i colloqui con successo, al fornire loro un abbigliamento adeguato; si tratta di donne che vengono segnalate da assistenti sociali, prigioni, ricoveri per homeless, altre associazioni, e spesso hanno sostenuto decine di  colloqui senza successo, con costante perdita di autostima e fiducia. Smart Works riceve molte donazioni di abiti e accessori di seconda mano, ma ora può contare su una piccola collezione, The Smart Set, i cui pezzi sono in vendita in diversi department stores; per ogni capo acquistato, ne verrà donato uno all’associazione, che lo metterà a disposizione di chi ha bisogno. Una iniziativa interessante, che vale la pena di conoscere in dettaglio. the smart set tote john lewisLa borsa, realizzata da John Lewis e venduta nei loro store a 109 sterline è già sold out in entrambe le versioni, nera e marrone. the smart set jigsawJigsaw ha prodotto il completo: la giacca costa 199 sterline i pantaloni 120. the smart set dress M&SDa Marks&Spencer si trova il capo più economico, un abito da meno di venti sterline: per l’esattezza 19,95. the smart set shirt misha nonooLa stilista e amica Misha Nonoo ha realizzato la camicia bianca, costa 125 sterline.

La duchessa indossava un bracciale e gli orecchini a forma di farfalla, appartenuti a Diana, ma ovviamente tutti erano interessati alla sua mise, che era naturalmente composta dai capi di questa collezione. Ora fatemi fare la zia acida, va bene la camicia, che da noi si può trovare anche a meno dell’equivalente di 140 euro che sarebbero comunque spesi per una buona causa, ma raramente ho visto dei pantaloni tagliati così male; e non bastano neanche le pump di Manolo a migliorare la situazione.

Anyway, welcome back!

La foto del giorno – 12 settembre

Oggi l’attenzione è tutta per loro: il Principe Amedeo del Belgio, il maggiore – e finora anche il più bello – dei nipoti della nostra Paola, e la moglie Elisabetta (italiana anche lei) sono felici di presentare il figlio Maximillian, nato venerdì sera a Bruxelles. maximillian belgiumIn braccio alla mamma – che tradisce ancora un po’ di comprensibile stanchezza – la sorella maggiore Anna Astrid, graziosissima nonostante i capelli alla paggetta (come si diceva ai miei tempi), versione elegante del classico taglio con la scodella, probabilmente un po’ perplessa dall’arrivo dell’intruso. Il quale, tra le braccia di papà, non sembra particolarmente interessato alla suo primo momento ufficiale e se la dorme della grossa, che se fosse la sua attività preferita sarebbe una vera benedizione per i genitori. Un giorno il pupetto sarà a capo degli Asburgo Este, ramo cadetto della casata Asburgo Lorena, per ora sogni d’oro!

Le foto del giorno – 11 settembre

A settembre di solito riaprono due cose: le scuole e i Parlamenti, con l’eccezione dei paesi scandinavi, dove l’anno scolastico riprende in anticipo. E infatti oggi sono tornati sui banchi i principi di due dinastie mediterranee: i Grimaldi di Monaco e le Borbone Spagna, anche se nel caso di Jacques e Gabriella non si tratta proprio di banchi, dato che i due gemelli non hanno ancora cinque anni. monaco back to schoolCompleto azzurro da giovane yuppie per l’erede al trono, in blu scuro la sorella, con gonna a pieghe e abbondante polo. In tinta con i figli Charlène, con caftano dalle spalle cut-out, parzialmente foderato a mitigarne la trasparenza; una scelta bizzarra per un primo giorno di scuola, a meno che non sia una scuola di salsa, claro. Non vi sorprenderà sapere che il viso gonfio e un vago arrotondamento della figura stanno già facendo parlare di una nuova gravidanza, o di qualche chilo in più con eccesso di botox. Giacca che tira e pantalone appeso per Albert, ma con lui si va sul sicuro.

Troppo corti invece i pantaloni di Felipe VI – colpa dell’altezza? – che con Letizia ha accompagnato le due figlie. spain back to schoolLeonor e Sofía con l’uniforme del loro istituto sembrano ancora più giovani di quanto siano (la Princesa de Asturias, a sinistra, compie 14 anni a fine ottobre); le trovo graziosissime e approvo incondizionatamente i capelli legati in una pony tail ma ve lo dico, sui miei polpacciotti quei calzettoni a 3/4 non sarebbero stati mai su. Mi piace molto anche la Reina in versione casual, poco trucco, sneakers e pantaloni skinny; avesse evitato quella giacca avrebbe sfiorato la perfezione che però, si sa, non è di questa terra.

A Stoccolma, dove i bambini sono tornati sui banchi già da qualche settimana, oggi sono tornati ai loro scranni i membri del Parlamento; alla solenne cerimonia di riapertura ha partecipato come sempre la famiglia reale, con l’eccezione della figlia minore Madeleine, che è rimasta in Florida dove abita con la famiglia (in compenso è coi tre pupi sulla copertina di un magazine, e per questo mese le attività pubbliche probabilmente devono considerarsi esaurite).

Swedish-Royals-Parliament 2019

(Ph. SPA)

Signori in blu con cravatta in tinta, e il principe Carl Philip che non resiste alla tentazione di vestirsi da mejo figo der bigoncio con abito attillato (ed è fortunato che la giacca del Presidente della Camera Andreas Norlén sia più stretta della sua). Le signore sono – o dovrebbero essere – in bianco e nero (la ragione la trovate qui La foto del giorno – 25 settembre ), e infatti la Regina Silvia e la Principessa Ereditaria Victoria osservano la regola: l’una impeccabile in nero con cappello bianco, l’altra con tailleur nero con gonna che sbecca e giacca con inutile fiocchetto e profili bianchi, in testa un’acconciatura composta da tre candide fasce che in origine erano fermate da un grosso fiore in tinta, sostituito da alcuni fiocchi con scarso miglioramento. Poi c’è Sofia, moglie di Carl Philip, che rinuncia al bianco protocollare, e alla mise nera abbina scarpe e un’acconciatura di rara bruttezza declinati in burgundy. Ora delle due l’una: o le regole sono cambiate e dunque mi taccio, o ha deciso di testa sua, inscrivendosi nel gruppo delle ultime arrivate che vogliono cambiare le cose, senza che nessuno glielo abbia chiesto. Sarà un caso se Silvia è sempre una spanna sopra le altre?

A Royal Calendar – 11 settembre 2001

Chi è nato quel giorno oggi compie 18 anni e festeggia la raggiunta maggiore età; gli altri  si fermeranno un attimo a pensare, con un dolore ancora venato d’incredulità, a ricordare cosa stavano facendo quel giorno, a quell’ora, dov’erano quando hanno saputo, quando hanno visto le immagini incredibili degli aerei schiantarsi contro le torri, prima uno, poi l’altro. E le torri crollare, prima una, poi l’altra. E tutta quella gente che cercava una via di fuga, trovando alla fine solo quella di un volo e una morte rapida. E qualcuno oggi ricorderà anche un’altra tragedia accaduta nello stesso giorno, 28 anni prima a Santiago del Cile, dove a morire era stato uno che rappresentava tutti: il presidente Salvador Allende.

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(Ph. AP/Marty Lederhandler)

Quella di New York è probabilmente più grande tragedia dell’età contemporanea: 2974 morti, comprese le vittime del Pentagono e quelle sui quattro aerei di linea coinvolti, esclusi i 19 dirottatori; le guerre ai quatto angoli del globo ne fanno annualmente molti di più, ma nulla ha avuto lo stesso impatto per la modalità, le conseguenze nella nostra vita quotidiana, e anche il meccanismo di identificazione che scatta quando a morire sono donne e uomini simili a noi. 9-11 mychal judgeE forse qualcuno anche di qua dall’oceano conosceva qualcuno dei caduti: io ad esempio durante le vacanze americane ho spesso accompagnato una carissima amica a messa, nella St. Francis of Assisi Church sulla 31st St, e spesso ad officiare era Padre Mychal Judge, la vittima numero 0001; accorso per assistere i feriti e benedire i morti, fu colpito alla testa dai detriti causati dal crollo della prima torre.

In tanta tragedia – forse per esorcizzarla e ricondurre le cose sul binario di una leggera, rassicurante normalità – ricordo che una delle cose che mi aveva incuriosito all’epoca era la vicenda dei principi ereditari di Norvegia, Haakon e Mette-Marit, che si erano sposati il 25 agosto e si trovavano negli USA in viaggio di nozze. Dopo aver passato qualche giorno a New York, quella mattina si trovavano a Montauk, località di mare negli Hamptons. Haakon and Mette-Marit weddingPoche ore dopo la tragedia la Corte rese noto che i principi erano si trovavano in una località sicura, e rientrarono in patria domenica 16. Sarah Duchessa di York si salvò per miracolo: stava raggiungendo l’ufficio della sua associazione Chances for Children al 101° piano della Torre Nord ma era in ritardo di 20 minuti a causa del traffico. Il suo ex marito, il principe Andrew, e Re Abdallah di Giordania erano in volo verso gli Stati Uniti, ma i loro aerei tornarono indietro.

andrew abdallah

(Ph. PA Images via Getty Images)

Il principe Laurent era a Boston e riuscì a rientrare in Belgio sabato 15, lo stesso giorno in cui Sarah tornò a Londra.

L’eco dell’attacco fu fortissima in Europa, ovunque si tennero cerimonie di commemorazione cui parteciparono sovrani e capi di stato, e molte visite e occasioni festose furono annullate. Qualche giorno dopo in Olanda si celebrava il Prinsjesdag, con la riapertura del Parlamento; la carrozza su cui viaggiava la regina Beatrice con i figli fece una sosta davanti all’Ambasciata americana in segno di rispetto. Il 12 settembre davanti a Buckingham Palace si tenne un cambio della guardia speciale, in onore delle vittime, con l’esecuzione dell’inno nazionale statunitense; venerdì 14 la regina, tornata apposta da Balmoral, presenziò a una cerimonia nella cattedrale di St.Paul; ero appena arrivata a Londra con la mia nipote più grande, quando in televisione vedemmo Her Majesty in lacrime.9-11 london memorial

Abbiamo iniziato questo post pensando ai bimbi nati in quel giorno di settembre, che oggi compiono 18 anni. Probabilmente non lo sanno, e sicuramente non gli interesserebbe granché, ma dividono il compleanno con due royal ladies di primissimo piano: la principessa Kiko, moglie del principe Akishino, fratello minore dell’attuale Imperatore del Giappone e Principe Ereditario, nata nel 1966 a Tokio,

 

e Paola, Regina Emerita dei Belgi, nata Ruffo di Calabria a Forte dei Marmi nel 1937. A lei, che venerdì è diventata bisnonna per la seconda volta, auguri particolari.