Le foto del giorno – In vacanza!

Oggi speravo di mostrarvi le tradizionali fotografie de Los Reyes Felipe e Letizia nella resodenza di Marivent con le figlie, ma al momento dobbiamo accontentarci di alcuni scatti alla berlina scura guidata dal Rey, con a bordo tutta la famiglia, prova del fatto che si trovano già a Palma de Mallorca.

Per il resto bisogna aspettare e vedere se la repentina partenza del Rey Emérito Juan Carlos – che al momento si trova nel sontuoso Emirates Palace Hotel ad Abu Dhadi – influenzerà il comportamento dei sovrani in vacanza. Però il primo piano degli occhi di padre e figlia vale l’attesa.

2600 chilometri più a nord, nelle lande scozzesi, un’altra sovrana con qualche problema domestico – in questo caso causato non dal padre ma da un figlio – ha iniziato le sue vacanze.

Anche lei in famiglia, perché se il marito Philip è rimasto a casa, ad accompagnarla in passeggiata negli splendidi (e freschi…) dintorni di Balmoral c’era anche il figlio minore Edward con la moglie Sophie e i figli Louise e James.

Gonna – ovviamente – scozzese, pullover rosso, gilet blu e foulard in testa Her Majesty si è goduta un po’ di tempo all’aria aperta. Essendo domenica, in tempi normali l’avremmo vista andare alla funzione nella vicina Crathie Kirk, ma data l’emergenza sanitaria è stato annunciato che quest’anno la sovrana eserciterà la sua devozione in privato. Per la sua sicurezza naturalmente, ma anche per evitare assembramenti dei sudditi che l’aspettano durante il tragitto nella speranza di vederla. Che stile!

Le foto del giorno – Happy birthday Signora Mapelli Mozzi!

È il destino di tutti quelli nati nel pieno dell’estate: da piccoli niente torta coi compagni a scuola né festicciola con tutta la classe, e anche crescendo temo che gli auguri arrivino a singhiozzo, perché magari non tutti si ricordano in tempo. Noi invece ricordiamo bene e siamo pronti per festeggiare il primo compleanno da sposata di HRH Princess Beatrice of York, Mrs. Mapelli Mozzi.

Deliziosa la foto, finora inedita, pubblicata da mamma Sarah e accompagnata da un messaggio pieno d’amore, con Beatrice bambina in giardino con un leggero abito bianco. Immaginiamo che il padre Andrew avrà fatto i suoi auguri in privato, dato che il suo account twitter è fermo al novembre scorso, dopo il disastro dell’intervista alla BBC sul suo coinvolgimento nell’affaire Epstein.

Anche una delle due immagini scelte dalla sorella Eugenie mostra loro due piccole e adorabili in abitoni a fiori, in contrasto col rigore della mise materna; nell’altra invece le due fanciulle in versione nature mostrano il grande affetto che le lega.

Quanto all’augusta nonna, il suo account oggi è stato il primo a fare gli auguri alla nipote con una foto che le ritrae durante la cerimonia reale del Maundy Thursday il giovedì santo del 2012 nella cattedrale di York. Dopo il matrimonio di tre settimane fa di Beatrice non si hanno ulteriori notizie oltre a quelle del viaggio di nozze in auto nel sud della Francia. Quanto a Her Majesty, ha raggiunto qualche giorno fa Balmoral accompagnata dal Principe Philip, ma la reintroduzione del lockdown nella vicina Aberdeen spinge alla massima cautela. Per questo domani la Regina non parteciperà come tradizione alla messa a Crathie Kirk, e non è detto che possa tornare a farlo nelle prossime settimane.

Le foto del giorno – Royal holidays

Quest’anno per ovvi motivi aspettiamo con particolare interesse la tradizionale seduta fotografica della famiglia reale spagnola in vacanza a Palma de Mallorca. L’arrivo dei sovrani con le figlie è attesa per oggi, mentre la Reina Emérita Doña Sofía già si trova sull’isola ma sembra che non parteciperà ai vari appuntamenti istituzionali (perché va detto che queste sono vacanze per modo di dire, e infatti pare che Letizia non le ami affatto).

Nel frattempo altre royals ci informano dei loro spostamenti per un periodo di riposo e relax, a partire da Her Majesty e il Prinicpe Philip, che hanno raggiunto la residenza scozzese di Balmoral, dove rischiano un’altra quarantena dato che la situazione da quelle parti si sta complicando.

Qualche giorno fa Charlène de Monaco ci ha deliziato con un’immagine dei gemellini in vacanza a Calvi, dove la madre si sta allenando per la terza edizione di The Crossing: Calvi — Monaco Water Bike Challenge, competizione che partirà dalla città corsa alle tre del pomeriggio del 12 settembre, per terminare 24 ore dopo allo Yacht Club del Principato; i partecipanti, tra cui la Princesse, copriranno i 180 chilometri pedalando su una water bike. Decisamente più rilassante prendere il sole in spiaggia, come Jacques e Gabriella.

La famiglia del diadoco Pavlos è a Spetses, gemma delle Isole Saroniche amatissima dagli Ateniesi chic, che fu anche teatro del matrimonio tra il Principe Nikolaos e Tatiana Blatnik. I cinque figli di Pavlos e Marie-Chantal sono senz’altro bellissimi, ma hanno sempre – anche quando sono con i nonni, come in questo caso – un’aria se non annoiata di vaga sufficienza. A Roma si direbbe tipo pariolino, anche se di sangue blu. Però magari possiamo ispirarci per una mise en place informale all’aperto (superfluo ricordare che “informale” non significa “piatti di plastica” che oltre ad essere brutti inquinano pure).

La royal family norvegese ha raggiunto Mågerø, penisola nella Norvegia meridionale dove i sovrani hanno il loro buen retiro dal 1993. Confesso, non smetto mai di restare incantata dalla grazia della regina Sonja, dall’affetto che regna in questa famiglia, dalla serenità che trasmettono nonostante naturalmente neanche loro siano immuni da drammi e tragedie (ricorderete che il padre di tre delle sue nipoti, lo scrittore Ari Behn, ex marito della figlia Martha Louise, si è suicidato a Natale).

Non so dire se sia tutto merito suo, ma certo Sonja è una gran donna. E a ottantatre anni mantiene una splendida linea e uno chic incantevole.

Le foto del giorno – Catherine in fiore

Non c’è dubbio che la Duchessa di Cambridge si sia messa d’impegno per far dimenticare i suoi primi anni da royal, quando la chiamavano Lazy Kate, Caterina la pigra. Impegnatissima anche in questi giorni, il suo stile può essere riassunto in due parole: fiori&riciclo.

Si parte dal Norfolk, dove i Cambridge hanno la residenza di campagna: per la visita a Baby Basic, charity che aiuta le famiglie in difficoltà con neonati o bimbi piccoli, la scelta cade su un delizioso punto di verde con microfantasia stilizzata, è il Viola maxi dress di Boden, un abito in viscosa assai democratico, venduto in department stores come John Lewis (Catherine è una cliente affezionata) a un prezzo che supera di poco le cento sterline. Cerchietto in testa nel più puro Kate-style e sneakers bianche.

Secondo appuntamento sempre a favore dei più piccoli: la visita alla baby bank di Sheffield, nello Yorkshire. La duchessa ricicla l’abito bianco di Suzannah già visto a Wimbledon l’anno scorso (A Wimbledon si va in bianco), e ritorna sui suoi passi e sui suoi tacchi, con i quali sembra più a proprio agio.

In questo caso il dettaglio da notare (e imitare) è però la mascherina a piccoli fiori in tessuto Liberty firmata Amaia London, nella fantasia Pepper. Anche Lady Violet ne aveva una fatta da un’artigiana italiana, ovviamente smarrita (succede anche a voi? queste mascherine scompaiono a ritmo frenetico). Poco male, ce la faremo rifare; per l’ambiente e lo stile questo e altro!

Oggi invece Catherine ha accompagnato il marito a Barry Island nel Galles meridionale, per rendersi conto degli effetti della pandemia su turismo e attività commerciali. Anche questo abito, di Emilia Wickstead, l’avevamo già visto l’anno scorso, in uno degli eventi legati al giardino progettato dalla duchessa per il Chelsea Flower Show (Le foto del giorno – 10 settembre). E sorpresa! Anche qui a un certo punto è sbucata la mascherina in tessuto Liberty.

Promemoria di stile: sì ai fiori, se vi piacciono,; sì agli abiti chemisier grande trend di stagione; sì alle mascherine in tessuto, Liberty se possibile, ma comunque lavabili; e soprattutto sì al riciclo, che la sobrietà è sempre chic.

A Royal Calendar – 4 agosto

Una giorno ad alta densità royal!

Il 4 agosto 1900 nasce Elizabeth Angela Marguerite Bowes-Lyon; sorprendentemente, il luogo non è certo. Ufficialmente è Londra, come lei stessa ebbe a dichiarare nel 1980 in occasione delle celebrazioni per l’ottantesimo compleanno; e la capitale risulta anche su un passaporto risalente agli anni ’20. Sembra però che il suo certificato di nascita riporti la contea di Hertfordshire, dove i Bowes-Lyon avevano una casa di campagna nel villaggio di St. Paul’s Walden. Possibile che l’equivoco sia nato perché il padre Claude non era presente alla nascita della nona figlia; la bimba fu registrata solo a fine settembre, ma fu sicuramente battezzata nella chiesa del villaggio. Ed è sempre qui che il 23 gennaio 1923 l’allora Duca di York arrivò al volante della sua auto sportiva per chiedere in moglie Elizabeth, e ne ottenne l’agognato sì. Una volta ascesa al trono a fianco del marito George VI, la Queen Consort inaugurò a St. Paul’s Walden una targa che ne ricordava la nascita nel villaggio. Episodio curioso di una donna fuori dall’ordinario, bellissima nei ritratti fotografici di Cecil Beaton.

Il 4 agosto 1906 nasce a Ostenda Marie José Charlotte Sophie Amèlie Henriette Gabrielle, terza figlia di Albert e Elisabeth, Principi Ereditari del Belgio, che tre anni dopo diverranno sovrani. La sua vita come Regina Consorte d’Italia fu brevissima e movimentata, e anche da Principessa di Piemonte ebbe i suoi problemi in famiglia, col marito e col Capo del Governo. Lady Violet confessa di non essere una grande fan dei Savoia, e di non aver approfondito più di tanto la vicenda dell’affascinante Maria José. Da crocerossina, però, non può non ricordarla nel ruolo di Ispettrice Generale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, incarico che le fu conferito il 1 settembre 1939, giusto in tempo per la guerra, in cui si distinse notevolmente.

Il 4 agosto 1961 nasce a Honolulu Barack H Obama, avvocato e 44° Presidente USA. Naturalmente non è un royal e sì, lo so, nel corso di un ricevimento a Buckingham Palace sua moglie Michelle fece inarcare più di un sopracciglio cingendo con un braccio le spalle della Regina. Her Majesty ricambiò il gesto e tacitò ogni commento dicendo si era trattato di un comportamento assolutamente naturale e reciproco – né ci saremmo aspettati nulla di diverso – ma c’è da dire che ogni volta che si è trovata insieme a Obama la Regina ha sfoggiato sempre un gran sorriso, che sembra assai più convinto e spontaneo di quelli riservati al 45° Presidente. E del cavalluccio a dondolo regalato al piccolo George in pigiama e vestaglia ce ne vogliamo scordare?

Il 4 agosto 1981 nasce a Los Angeles Rachel Meghan Markle, Duchessa di Sussex a fasi alterne. Questa è l’immagine con cui l’account della Royal Family le ha fatto gli auguri, e curiosamente Sua Maestà indossa lo stesso cappellino della fotografia precedente. Meghan invece ritenne di non dover imitare la nonna acquisita nella visita che insieme compirono a Chester e si presentò a capo scoperto. Purtroppo la sua coiffure si decompose nel corso della giornata, peccato. La coincidenza della sua nascita nel giorno dell’amatissima Queen Mother non è passata inosservata: un’amica di Lady Violet esperta di astrologia spiegava quanto sia forte il Leone all’interno della Royal Family: segno di nascita della Queen Mom delle principesse Margaret e Anne e luna di nascita sia della Regina sia del marito Philip. Vedremo se tutto ciò avrà un’evoluzione; da parte sua, Lady Violet ha Marte in Leone, meglio di niente!

Infine non un compleanno ma l’anniversario di un battesimo: il 4 agosto 1942 viene battezzato Michael di Kent alla presenza della nonna Mary, dei sovrani e della futura regina, la sedicenne cugina Elizabeth. Forse perché nato un mese prima, il 4 luglio, Independence Day negli USA, i suoi padrini figurava anche – rappresentato dal padre del piccolo – il Presidente americano Roosevelt (il nome completo del principe è Michael George Charles Franklin). A tre settimane esatte da questa fotografia la tragedia: il Duca di Kent, muore in un incidente aereo a soli 39 anni; Michael aveva 52 giorni, il fratello Edward quasi sette anni, la sorella Alexandra cinque e mezzo.

Breaking News!

È arrivata la buona notizia che aspettavamo: Joachim di Danimarca è tornato a casa.

Il 25 luglio il principe era stato sottoposto a un intervento di neurochirurgia in seguito a un ictus presso l’Ospedale Universitario di Tolosa. Ora i sanitari hanno valutato le sue condizioni abbastanza buone per una dimissione, appena annunciata dalla Casa Reale. Joachim proseguirà la convalescenza allo Château de Caïx, la storica tenuta ricca di vigneti nel distretto di Cahors, nel sud della Francia. Il castello è una delle residenze della famiglia reale danese, acquistata nel 1974 da Margrethe dal marito Henrik, la cui famiglia aveva avuto possedimenti nell’area. Un luogo piacevole e rilassante, perfetto per recuperare le forze gettandosi alle spalle questa brutta esperienza.

Adiós al Rey

Alla fine è accaduto davvero ciò che pur probabile sembrava impossibile: con una lettera il Re Emerito Juan Carlos ha annunciato a suo figlio, il Re Felipe VI, che lascerà la Spagna e trascorrerà i suoi ultimi anni all’estero. In esilio, perché in fondo questo è.

La decisione mette fine alle speculazioni degli ultimi mesi, dopo che la Fiscalía del Tribunal Supremo ha annunciato un’indagine contro l’ex sovrano per una vicenda che gira attorno a una somma di 80 milioni di euro, frutto di una tangente per l’aggiudicazione di un importante appalto, che secondo Corinna Larsen era stata divisa tra vari soggetti tra cui il Re. Gioverà ricordare che nel 2011, anno cui risale il fattaccio, Juan Carlos era ancora sul trono, e gioverà ricordare anche che alla signora, coniugata (e divorziata) Sayn-Wittgenstein-Sayn è stata spesso attribuita un’affettuosa amicizia con il sovrano. I due erano insieme durante il famoso safari in Botswana che costò a Juan Carlos una frattura all’anca con conseguente intervento, una figuraccia planetaria, e in definitiva la rinuncia al trono. La signora – che usa ancora senza autorizzazione il titolo del marito, abitudine piuttosto démodée ma ancora assai diffusa anche da noi, addirittura nell’aula del Senato – deve avere tante e tali doti da essere stata arruolata come consigliera personale e consulente d’immagine da SAS la Princesse Charlène. Il che spiegherebbe alcune cose, ma questa è decisamente un’altra storia.

Quanto ai Borbone Spagna, sarà davvero la Storia (con la S maiuscola) a dare il giudizio definitivo su un sovrano tanto carismatico e ammirato all’inizio del suo regno, quanto controverso e contestato alla fine. Da ciò che sappiamo al momento, Juan Carlos dovrebbe mantenere il titolo di Rey Emerito, ma la meta del suo ritiro non è stata ancora resa nota; si parla del Portogallo dove passò i primi anni di vita e anche dell’Italia, sua terra natale. Così come non è chiaro se lo accompagnerà la moglie Sofía, donna che è riuscita a mantenere la sua regale serenità e la sua signorilità nonostante tutti i – tanti – rospi ingoiati in famiglia.

Bea & Bea spose d’estate

Hanno lo stesso nome, hanno più o meno la stessa età, festeggiano entrambe il compleanno in agosto, e entrambe hanno scelto di andare all’altare in piena estate.

La prima, Beatrice di York, è diventata Mrs Mapelli Mozzi da appena due settimane, e qualche giorno fa è stata avvistata col neomarito a zonzo nel sud della Francia a bordo di una piccola auto stipata di valigie, una giovane coppia innamorata come tante. Non ci sono fotografie, per fortuna, ma quella ancora inedita usata per i ringraziamenti ha attratto l’attenzione perché nascosto dietro lo sposo e padre si intravvede il piccolo Wolfie, calzoncini azzurri al ginocchio e camicia chiara. Anche in questo apprezzabile sobrietà nei confronti di un piccino che si troverà comunque sotto i riflettori; senza fretta, si spera.

L’altra Beatrice, Borromeo Taverna Arese, è da poco testimonial di Buccellati, collaborazione partita ovviamente un po’ sottotono causa pandemia. Un’immagine tutto sommato speculare a quella di Kitty Spencer testimonial di Bulgari, simbolo del glamour internazionale, mentre la Borromeo incarna meglio tradizione e raffinatezza dell’artigianato artistico (signore rassegnamoci, le grandi maison di gioielleria del nostro Paese puntano su bionde ed eteree fanciulle).

Questa Beatrice qui oggi festeggia i cinque di matrimonio con Pierre Casiraghi, allietati da due bambini – Stefano e Francesco, nomi de famille – biondi e bellissimi come i genitori. Contrariamente alla sua omonima britannica però, le sue nozze furono tutto tranne che low profile: una settimana di festeggiamenti tra le due cerimonie: il 25 luglio le nozze civili a Monaco nel Palais princier chez lo zio di lui, il 1 agosto quelle religiose alle Isole Borromee, proprietà della famiglia di lei. Pronti per un ripasso? A Royal Calendar – 1 agosto 2015

Sarò Franca

Sarò franca, Lady Violet considera Franca Valeri la più grande attrice italiana – più grande anche della Magnani – un caposaldo della cultura del Novecento, con un ruolo speciale nella storia delle donne e della loro evoluzione nel nostro Paese.

Lo scorso 8 maggio ha ricevuto il David Speciale, dato che incredibilmente non solo non era stata mai premiata, ma neanche mai candidata. Il suo commento alla notizia: «Che lusso!»

Che lusso per noi goderci Franca, il suo humour e la sua splendida mente da un secolo!

Uno dei primi post del blog Lady Violet, innamorata e fedele, lo ha dedicato a lei A Royal Calendar – 31 luglio 1920

E un piccolo regalo per voi, Franca e la moda https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000038245/2/italia-franca-valeri-e-moda.html&jsonVal=

Diana the bride

L’anno prossimo saranno 40 anni tondi tondi da quel mercoledì di luglio in cui andò in scena quello che veniva presentato come il royal wedding del secolo. E finì per esserlo, anche se forse non nel senso sperato.

C’è ancora qualcosa che non sappiamo degli sposi? O meglio, della sposa, poiché è noto che nei matrimoni lo sposo è poco più di un accessorio? Lady Violet prova a raccontarvi qualcosa che forse non conoscevate, altrimenti potreste comunque trovare piacevole il ripasso. Quando la giovanissima Diana uscì da Clarence House – nei mesi precedenti le nozze era stata ospite della Queen Mother che immagino avrebbe dovuto addestrarla al ruolo che l’aspettava – si svelò il segreto meglio custodito dell’epoca: il suo abito. Una enorme meringa di taffetà che spinta a forza nella Glass Coach dove entrava a fatica finì molto poco elegantemente per stazzonarsi. Gli autori di cotanta creazione, i coniugi David e Elizabeth Emanuel (anche loro divorziarono, e prima dei Principi di Galles), avevano preparato una seconda versione dell’abito, nel caso la prima fosse stata scoperta. Come sappiamo il cambio non fu necessario, in compenso l’altro abito a un certo punto scomparve dall’atelier e se ne è persa ogni traccia.

In ossequio alla tradizione something old something newsomething borrowedsomething blue, l’abito rappresentava il nuovo e i preziosi pizzi antichi che lo decoravano il vecchio. Per il blu, un fiocchetto navy era stato cucito all’interno del vestito; in segno di buon augurio David Emanuel aveva appuntato anche un piccolo ferro di cavallo in oro e brillantini, che evidentemente non ha funzionato granché. Ma prima di scagliarci contro il potere di talismani e amuleti – conoscete la differenza? i primi attirano la fortuna, i secondi proteggono dal male – e contro gli sprovveduti che ci credono, sarebbe necessario sapere il verso in cui era stato cucito il ferro di cavallo, dato che per un agire positivamente le punte devono stare all’insù. Vuoi vedere che hanno sbagliato? O la sventura fu causata dalla spilla da balia inavvertitamente lasciata appuntata? Poiché Diana dimagriva a vista d’occhio l’abito le fu praticamente rimodellato addosso il giorno stesso delle nozze.

Quanto al qualcosa di prestato, sicuramente si trattava dei gioielli di famiglia (la sua), e se della Spencer Tiara ormai si sa praticamente tutto, gli orecchini sono meno noti, anche perché su Diana non li abbiamo più visti. Di proprietà della madre Frances, sono dei pendenti composti da un diamante a goccia circondato da pietre più piccole. Devo dire che non mi fanno impazzire ma mi piace molto che la sposa abbia voluto indossare qualcosa di ciascuno dei due genitori, divisi da un feroce divorzio. Diana aveva portato gli orecchini in un’altra importante occasione: la prima uscita ufficiale da fidanzata – alla Goldsmith’s Hall il 9 marzo, per una raccolta fondi in favore della Royal Opera House – evento che più per i gioielli resterà nella memoria per l’abito esageratamente scollato e per l’incontro con la comprensiva Grace (in calce al post un video della soirée). Gli orecchini hanno continuato ad ornare le orecchie di Frances in momenti particolarmente importanti: il battesimo del nipote Harry, e poi il funerale della figlia Diana; alla sua morte nel 2004 sono stati ereditati dalla figlia maggiore Sarah.

E i sixpence in her shoe? Chissà se Diana aveva infilato una monetina in una delle sue scarpine di satin e pizzo ricamate di perline; con solo un accenno di tacco, per evitare che l’altissima sposa sovrastasse lo sposo. In compenso la suola era decorata, con le loro iniziali separate da un cuore (e qui temo che qualcuno potrebbe far notare che in fondo simbolicamente trattavasi di unione che veniva calpestata).

Una cosa che all’epoca mi colpì molto fu la presenza di fiori colorati non solo per le damigelle, che avevano anche una fascia giallo oro in vita, ma nel bouquet della sposa. Nel suo caso però erano dei boccioli della rosa gialla dedicata a Lord Mountbatten, scomparso due anni prima, e tutto si spiega.

Nella ricca composizione oltre alle rose c’erano gardenie, orchidee, fresie, mughetti, stephanotis, e poi edera e l’immancabile mirto. Pesava ben due chili, e superava il metro di lunghezza. La forma a cascata fu una scelta obbligata non solo per l’importanza del’evento e dell’abito, ma per una regola allora in voga: abito con lo strascico=bouquet a cascata, abito senza strascico=mazzolino rotondo. Ciò che ho scoperto qualche anno fa da un’intervista a David Longman, responsabile con la sua compagnia degli allestimenti floreali, è che furono realizzati due bouquet. Il primo, scortato da poliziotti in motocicletta, fu recapitato a Palazzo alle otto di mattina, mentre un altro uguale fu preparato durante la cerimonia. La ragione di questa doppia realizzazione va ricercata nel royal wedding del 1947 che unì l’allora Princess Elizabeth a Philip. Nel ritratto di famiglia la sposa ha le mani vuote: sembra che nel caos della giornata il suo bouquet sia andato perduto. Secondo Longman gli sposi furono richiamati dal viaggio di nozze, vestiti di nuovo con gli abiti della cerimonia e fotografati con un nuovo bouquet, naturalmente da soli. Il sito internet della Royal Family non fa alcuna menzione di questa storia, citando solo il fatto che come il giorno dopo la cerimonia il bouquet fu deposto sulla tomba del Milite Ignoto a Westmister Abbey, ma è indubbio che nelle fotografie di gruppo Elizabeth al contrario delle sue damigelle non tiene in mano il bouquet, che riappare nelle immagini in cui è sola con Philip.

In fondo l’Inghilterra è non è la patria del mistery?

Qui il video della prima uscita ufficiale dei royal fidanzati https://www.youtube.com/watch?v=XAvzNouZYvY

Qui invece il post sulle invitate Invitate al matrimonio del secolo