Happy RubYear!

Qual è il colore che a capodanno porta fortuna? Il rosso, si sa. E rosso sia! Ma mica un rosso qualunque, il rosso rubino. Nel primo post dell’anno conosciamo un po’ meglio una delle mie tiare preferite, la Danish Ruby, parte di una favolosa parure che comprende ornamenti per i capelli, orecchini, collier, una grande spilla, Mary Danish Rubyun bracciale e anche un anello, aggiunto dall’attuale proprietaria. MaryRubyBraceletRing

Come accade per altri gioielli reali, soprattutto scandinavi, anche l’origine di questa parure è napoleonica. All’incoronazione del 2 dicembre 1804 partecipò tra gli altri pure quel Jean Baptiste Jules Bernadotte che nel 1818 sarebbe diventato Re di Svezia e Norvegia. Napoleone desiderava che anche le mogli dei propri generali risplendessero di gioie, e aveva provveduto di conseguenza. Désirée Bernadotte indossava proprio i famosi rubini, che seguirono a Stoccolma la nuova sovrana. La regina Joséphine, nuora di Désirée, ne fece dono alla nipote Louise, che andava sposa al futuro re Federico VIII di Danimarca. Dono significativo, perché il rosso dei rubini abbinato al bianco dei diamanti evoca i colori della bandiera danese. Louise donò la tiara alla nuora Alexandrine (che per indossare la parure intera dovette aspettare la morte della suocera) la quale a sua volta la donò alla nuora Ingrid, un’altra principessa svedese giunta in Danimarca per diventare regina. Ingrid, madre dell’attuale sovrana Margrethe II, tenne per sé l’uso esclusivo della parure, con cui è stata ritratta molte volte; alla sua morte nel 2000 la lasciò in eredità al principe della Corona Frederik.

ingrid ruby

(Ph. dal web)

Nel 1947 la tiara fu rimaneggiata; utilizzando altre due spille che facevano parte della parure originaria, quella che era una coroncina di dimensioni piuttosto ridotte divenne un diadema più importante, che alle nozze di Frederik nel 2004 ha trovato la testa giusta su cui brillare in tutta la sua bellezza: quella della bruna Mary, neanche una goccia di sangue blu ma una buona dose di classe. Mary ha indossato l’intera parure al suo prewedding gala, preferendo poi alternare i vari pezzi, che tutti insieme sono veramente tanto (magari quando sarà regina?).

RubyParureChange

(Ph. Order of Splendor)

A sua volta ha ritoccato la tiara avvicinando un po’ le foglie di diamanti; il risultato è un gioiello più compatto dalla forma più moderna. Si è capito è mi piace moltissimo? I vari pezzi vengono indossati in modi differenti, togliendo i pendenti o alternandoli come nel caso degli orecchini, che la principessa usa col solo elemento al lobo, o aggiungendo una perla o ancora con rubini e diamanti ma in forma più contenuta. La particolare sfumatura delle pietre, di un rosso violaceo, rende questi gioielli splendidi in abbinamento con abiti di colori differenti: non solo la palette dei rossi ma anche quella dei blu, oltre naturalmente al nero e alle tonalità neutre.

Menzione d’onore per i fermagli per i capelli, che non vediamo spessissimo – forse banalmente perché le foto sono principalmente di fronte – ma sono un accessorio di raffinatezza estrema. mary ruby hairpins

Al termine della nostra chiacchierata vi ricordo che questa sera a Copenaghen si svolge come ogni 1 gennaio l’evento reale più importante dell’anno, il ricevimento con Governo, parlamentari, i vertici delle Forze Armate e tutte le personalità di spicco del paese. È l’occasione in cui le Royal Ladies sfoggiano le mise più sontuose e i gioielli più importanti, dunque è assai possibile che rivedremo presto molti di questi pezzi.

E voi? Indossate rubini a capodanno?

Annual Diplomatic Reception

Ci sono dei giorni in cui si ha bisogno di un regalo, anche piccolo, ed ecco che a Lady Violet influenzata e costretta a letto ne è arrivato uno direttamente da Buckingham Palace, dove ieri sera si è tenuto l’annuale ricevimento per il Corpo Diplomatico. Ricevimento white tie, cioè frac per gli uomini e abito da sera per le signore, più naturalmente tiare come se piovesse. Il dono sta nel fatto che di solito si tratta di un evento a porte chiuse, e le uniche fotografie disponibili sono quelle rubate alle auto in arrivo, invece questa volta qualche immagine è stata diffusa, e non possiamo proprio dirci insoddisfatti. (Ph del ricevimento Getty Images)The Duke & Duchess Of Cambridge Attend Evening Reception For Members of the Diplomatic Corps Splendida Her Majesty in bianco e oro con accessori en pendant, e vi prego di notare dietro di lei Charles in polpe, con la giarrettiera del relativo Ordine al suo posto, cioè sul polpaccio sinistro (per le donne intorno al gomito sinistro). La giarrettiera è in tessuto blu – di solito velluto o seta – e reca il motto dell’ordine Honi Soit Qui Mal Y Pense. HM diplomatic reception 2018 2Sua Maestà indossa la Girls of Great Britain and Ireland Tiara, un collier di diamanti, il King Khalid, e orecchini di diamanti ereditati dalla nonna, i Queen Mary’s Floret.  HM diplomatic reception 2018Splendida anche Camilla, con un Bruce Olfield bianco e la Greville Tiara, una mise che le abbiamo già visto in occasione della visita dei sovrani olandesi ( Gala dinner a Buckingham Palace per i sovrani d’Olanda ) e ha fatto bene a replicare perché le sta d’incanto. Catherine diplomatic reception 2018Catherine in versione principessa delle fiabe, con un abito di Jenny Pakham in tulle color ghiaccio tempestato di cristalli, che la Cambridge Lover’s Knot Tiara salva dall’effetto  zucchero filato.

Ma non manca qualcuno? Se vi state chiedendo come fosse vestita Meghan e con quale tiara avesse coronato il bruno capino. la risposta è semplice quanto sorprendente, non c’era.

harry meghan christmas engagement

(Ph. SHUTTERSTOCKBERETTA/SIMS/REX/SHUTTERSTOCK)

I Duchi di Sussex hanno infatti partecipato ad un evento natalizio dell’Henry van Straubenzee Memorial Fund, fondazione benefica che ricorda un amico di William e Harry morto a soli 18 anni in un incidente stradale e si occupa della raccolta fondi per l’istruzione dei bambini in Uganda; nel corso della serata la duchessa ha anche letto un brano.

meghan guest reader

(Ph. @RoyaNikkhah)

Ora il pancione è proprio bello, scommettiamo che l’erede dei Sussex arriverà prima della primavera?

Royal chic shock e boh

Settimana ricca di eventi royal, siete pronti? Si comincia!

Monaco monaco gala festa 2018 Lunedì 19 novembre il Principato di Monaco ha celebrato la sua festa nazionale. Della cerimonia mattutina, nel cortile del Palazzo del Principe e poi in cattedrale abbiamo già parlato ( Monaco, Fête Nationale ); i festeggiamenti sono continuati in serata, al Grimaldi Forum, dove la Famille Princière ha assistito nalla Salle des Princes all’opera Samson et Dalila di Camille Saint Saëns. Dall’espressione del viso evidentemente la principessa Charlène non vede di assistere allo spettacolo, forte del fatto che la fida maison Akris stavolta l’ha vestita veramente da regina di cuori. Quella delle carte francesi naturalmente, d’altronde il principato non deve gran parte delle sue fortune al BlackJack? shock. Caroline in rosso Stella McCartney (se vi ricorda qualcosa leggete oltre) con guanti bianchi in perfetto pendant con la fascia dell’ordine di San Carlo. chic. In beige rosato firmato Armani Privé Beatrice, peccato che il colore sia lo stesso dell’abito delle figuranti. chic, ma moderazione col beige sennò, come dice un’amica mia, diventi un Plasmon.

Se la mise di Caroline vi ha ricordato qualcosa, ecco cos’era. Stesso abito, simile silouhette; nonostante i quindici anni di differenza che ci sono – e si vedono – io preferisco Caroline, dotata di uno chic naturale che Letizia non ha. E non ho neanche citato le scarpe: sandali neri Louboutin per l’una, peeptoe rosse in faille col solito plateau (del solito Magrit) per l’altra.

Belgio

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(Ph. Palais Royal)

Avevamo lasciato i sovrani ricevere i Macron in visita, con Mathilde penalizzata da un Dior rosso che le allargava i fianchi a dismisura e Brigitte in grigio, grintosa e chic ( La foto del giorno – 19 novembre ). Alla serata di gala la regina si è presa la rivincita con un sontuoso abito in velluto bordeaux con splendida scollatura (Giorgio Armani Privé), non mi piace granché la fascia scesa oltre la spalla ma non si può avere tutto, e in fin dei conti quella è la Légion d’honneur, parbleu! La tiara si vede poco ma c’è: è il bandeau delle Nine Provinces. chic. Brigitte ripropone un modello simile a uno bianco già indossato precedentemente, che continua a non piacermi. Lei è un po’ sproporzionata: corpo molto sottile e privo di curve, testa (o pettinatura) più abbondante, e questi abiti così rigorosi e punitivi accentuano tali caratteristiche. E confesso, da lontano quelle paillettes color platino/argento/piombo o quello che è sul nero mi danno un po’ l’idea di un paramento funerario. Insomma, boh. Menzione di disonore senza appello per Monsieur le Président, che indossa un orrendo frac con giacca da tight; che sia un gesto politico, la protesta dei sarti Francia? shock.

Regno Unito

Data l’aria che tira mi sottraggo alla sfida del bordeaux, colore indossato da entrambe le duchesse cognate perché Meghan questa settimana ha offerto uno spunto ulteriore. È arrivata al London Palladium, storico teatro del West End, per la Royal Variety Performance con una gonna così lunga che deve aver raccattato acqua da ogni pozzanghera, completata da un bustier che imbusta ciò che al momento sarebbe meglio non imbustare (ma l’importante è che sia a suo agio), con l’aggiunta di spalline più cinturina che danno al tutto l’aspetto di un grembiule da barbecue. Va bene che ama cucinare, ma così è troppo! shock. Catherine invece giovedì è andata in visita  un laboratorio di neuroscienze con un tailleurino dalla gonna troppo corta, troppo danzante, troppo girlie. Non che le stia male, ma trovo che l’abbinamento col nero sia intristente, e le décolletées con la mini no dai, non si portano più da quarant’anni! boh.

Olanda

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(Ph. Getty Images)

Giovedì Máxima ha accolto la Presidente di Singapore Halimah Yacob, accompagnata dal marito: colore splendido, ma look pasticciatissimo a causa dello sciarpone sciattamente annodato al collo e sopratutto quell’abito di chiffon che svolazza istericamente sotto il cappotto (ma non faceva freddo?). Quasi meglio il paraorecchie. shock.

Le cose sono cambiate parecchio la sera, al gala dinner; abito monospalla di Claes Iversen (il cinturone non vi ricorda per caso il pardessus indossato a Londra?) il cui profondo color magenta è illuminato da parte della Ruby Peacock Parure: c’è la tiara naturalmente (pensate che il pavone si stacca e può essere indossato come aigrette), e anche la grande broche; manca invece il collier, però ci sono gli orecchini di un’altra importantissima parure olandese: la Mellerio Ruby. Ma quanto stanno bene i rubini sul rosso? chic.

Maxima-Singapore Rutte

(Ph. ANP)

Il giorno seguente ricevimento dal Primo Ministro Rutte e commiato dagli ospiti. Doveva essere un impegno relativamente informale, se Máxima si è presentata in tuta, pur firmata Etro. Lei ha sicuramente l’altezza per indossare una cosa del genere, ma è fondamentale conoscere la tappezzeria della sala, pena passare dalla fantasia etnica al camouflage. boh. (Voi però ora prendete la scusa che la porta pure la regina d’Olanda, e non scendete col cane in tuta. La tuta di felpa è off limits, sempre, a meno che non dobbiate svuotare la soffitta).

Diamanti che vengono, diamanti che vanno. Soprattutto vanno.

Nel corso di una notte insonne Lady Violet cercava disperatamente di ricordarsi dove avesse potuto mettere un certo anello, di cui si sono perse le tracce da un po’ insieme a una certa scatolina di velluto verde contenente altre cosucce. Avendo perso la speranza di prendere sonno rapidamente, e ancor di più di rivedere presto i suddetti gingilli decideva di farsi nuovo un giretto sul web. E la prima notizia in cui si imbattè la svegliò definitivamente : martedì sera è scomparsa la celebre Portland Tiara. portland tiara Realizzata da Cartier nel 1902 su commissione del VI Duca di Portland, la tiara fu creata in occasione dell’incoronazione di Re Edward VII; la duchessa consorte, Winifred, era una delle quattro ladies incaricate di reggere il baldacchino sulla testa della Regina Alexandra (nell’opera di Laurits Tuxen è la prima sulla sinistra). Alexandra_at_the_Coronation_of_Edward_VII Un gioiello di grande importanza, perfetto per le acconciature alte di primo ‘900: una serie di volute di diamanti che si susseguono in forme circolari con al centro diamanti briolette o taglio cuscino, tra cui il famoso diamante Portland.

Estinto il ramo principale della famiglia, molti gioielli furono venduti nel 2010. Il diadema si era salvato (allora) ed era in mostra nel Nottinghamshire – a Welbeck Estate – pezzo clou della Portland Collection Gallery che è parte della Harley Gallery, fondata nel 1978 dalla nuora di Winifred, Ivy (che a sua volta lo aveva indossato all’incoronazione di Elizabeth II nel ’53). Insieme alla tiara è stata rubata una grossa spilla, che dalla foto diffusa dalla polizia sembra un dévant de corsage.

I ladri sono arrivati a bordo di una Audi S5 color argento, e hanno sottratto i due gioielli tra le 21.45 e le 22.00 di martedì scorso, riuscendo a dileguarsi nonostante la sirena del sistema d’allarme. L’auto è stata ritrovata bruciata poco lontano. Il timore è che la tiara possa venire smontata e le pietre vendute singolarmente, sarebbe una grande perdita non solo per la storia della gioielleria, ma un po’ anche per quella del paese.

(per l’anello di Lady Violet invece si spera basti invocazione a Sant’Antonio)

Something old, something new, something borrowed, something blue

Giovedì 20 novembre 1947, alle 11.30, le campane di Westminster Abbey suonano a festa: si sposa Elizabeth, figlia del re ed erede al trono. Lo sposo ha anche lui sangue reale, ma per una complicata situazione politica e familiare è noto solo come Tenente Philip Mountbatten, della Royal Navy; in occasione delle nozze però il re lo crea The Duke of Edinburgh, Earl of Merioneth e Baron Greenwich of Greenwich in the County of London.

Gli sposi si sono conosciuti da bambini, a un altro matrimonio celebrato a Westminster; il 29 novembre 1934 lo zio di lei, George Duca di Kent aveva sposato Marina di Grecia, cugina di lui. Philip aveva 13 anni, Elizabeth ne aveva otto ed era tra le damigelle della sposa. duke kent wedding Si rincontrano tre anni dopo, nel 1937, all’incoronazione del padre di lei, ma la regina confesserà poi di non averlo notato né nella prima né nella seconda occasione. La terza è quella giusta: nel luglio del ’39, poco prima che scoppi la guerra, Lord Mountbatten, zio di lui e ufficiale della Royal Navy organizza la visita dei sovrani al collegio navale di Dartmouth, e il cadetto Philip Mountbatten è incaricato di scortare le principesse. È l’incontro fatale.Phil&Lilibet first meetingScoppia la guerra, i rapporti tra i due sono principalmente epistolari; poi la guerra finisce, Elizabeth compie 21 anni e il re dà il suo consenso: il 9 luglio 1947 viene annunciato il fidanzamento. Per l’abito ci sirivolge a Sir Norman Hartnell, sarto di fiducia della regina consorte, che propone vari modelli; quello definitivo si decide a metà agosto, e dunque ci sono solo tre mesi per realizzarlo. Hartnell confida di essersi ispirato alla Primavera di Botticelli; Lady Violet confessa a sua volta che grandi somiglianze non ne vede, ma il significato simbolico del ritorno della primavera è particolarmente adatto al momento postbellico.

Il risultato è un abito con corpino aderente, scollatura a cuore, vita naturale definita da un triangolo rovesciato e gonna a pannelli, con un piccolo strascico che parte dalle spalle; lo completa un velo ricamato di quattro metri e mezzo. Ma la sposa avrà rispettato la tradizione del vecchio nuovo blu prestato?

Something old queen wedding pearls Il giorno del matrimonio al collo della giovane Elizabeth splendono due fili di perle. Si tratta di due collane distinte, la Queen Anne e la Queen Caroline, e sono il dono di nozze dei genitori. La più corta, di 46 perle, si ritiene sia appartenuta alla Regina Anne, l’ultima sovrana Stuart; l’altra è composta da 50 perle provenienti probabilmente dai gioielli della consorte di re George II. La prima collana dovrebbe dunque risalire all’inizio del ‘700, l’altra al secolo seguente; sicuramente old.

Something new queen wedding dress A causa del razionamento i tessuti necessari per la realizzazione dell’abito dell’abito vengono acquistati con le tessere annonarie. Moltissime persone dai quattro angoli del regno inviano alla giovane principessa le loro tessere per aiutarla, ma essendo tale pratica illegale viene rispedito tutto indietro. La seta duchesse egli altri materiali sono espressamente realizzati da manifatture britanniche, mentre le 10.000 perline e i cristalli usati nei ricami arrivano dagli Stati Uniti.

Something borrowed queen wedding tiara Il velo in tulle ricamato, che Elizabeth preferisce al più classico pizzo, è tenuto fermo dalla Fringe Tiara, avuta in prestito dalla madre, che l’aveva ricevuta in dono dalla suocera nel 1936. La tiara era stata creata dal gioielliere Garrand nel 1919, ispirandosi all’imperante stile russo, allora molto di moda. Gran parte dei diamanti utilizzati veniva dalla tiara/collier acquistata dalla regina Victoria come dono di nozze per Mary, che la indossò nel giorno del suo matrimonio col futuro George V il 6 luglio 1893. Sua Maestà ha ereditato la tiara alla morte della Regina Madre, nel 2002. Le cronache raccontano che il giorno delle nozze con Philip la tiara, maneggiata male, si spezzò e fu risaldata sul momento: bisognerebbe avere sempre un gioielliere a portata di mano!

Something blue elizabeth philip wedding Sir Norman Hartnell dichiarò di avere inserito per buona fortuna, nella ricca decorazione dell’abito, un piccolo quadrifoglio sul lato sinistro della gonna, così che la sposa potesse sfiorarlo con la mano durante la cerimonia. Per il resto, non è mai stato reso noto se la giovane Elizabeth indossasse qualcosa di blu; magari le bastava il blu profondo dell’uniforme dello sposo.

 

Se vi interessa la figura di Sir Norman Hartnell: A Royal Calendar – 12 giugno 1901

 

 

 

 

 

Una fidanzata e una sposa

La fidanzata è Theodora, quarta dei cinque figli degli ex sovrani di Grecia, Costantino e Anne Marie che ne hanno appena annunciato le prossime nozze con tal Matthew Kumar, avvocato californiano trentaquattrenne. Theodora engagement La fanciulla, che porta lo stesso nome di una delle sorelle del Duca di Edimburgo, vive a Los Angeles dove ha coronato il sogno di recitare e, come Theodora Greece, fa parte del cast di Beautiful nel ruolo di Alison Montgomery. khedive tiara Data e dettagli delle nozze verranno annunciati prossimamente così scopriremo se, seguendo la tradizione familiare iniziata con la bisnonna Margaret di Connaught, Theodora sull’altare indosserà la Khedive Tiara. Sarà un matrimonio da non perdere, vi immaginate che faccia farà Brooke scoprendo  che stavolta non tocca a lei?

La sposa è Marta Ortega. Forse il nome vi dirà poco, ma sappiate che probabilmente avete contribuito anche voi a pagare l’abito di Valentino Haute Couture con cui ha impalmato Carlos Torretta. Marta è infatti figlia di Amancio Ortega Gaona, Mr Zara in persona, quinto nella graduatoria dei più ricchi del mondo con un patrimonio di circa 70 miliardi di euro, miliardo più miliardo meno. marta_ortega_wedding dress Marta, alle seconde nozze e madre di un bimbo di cinque anni,  ha fatto una scelta di rara raffinatezza. Un abito di una tonalità leggermente rosata (che ovviamente non si apprezza dalla fotografia di Peter Lindberg) per il quale probabilmente Pierpaolo Piccioli ha tratto ispirazione dall’abito con cui Jacqueline Bouvier Kennedy divenne Onassis (seconde nozze miliardarie pure quelle).

Molto bello anche il bouquet “selvaggio”, composto da Thierry Boutemy con piante della Galizia – regione d’origine degli Ortega – in elegante contrasto con l’abito così pulito e sofisticato. Non mi piacciono invece né l’acconciatura, né la (s)pettinatura.

La foto del giorno – 15 novembre

In attesa dell’uscita di qualche fotografia in più sul gala dinner che la Regina ha offerto ieri a Buckingham Palace in onore del compleanno del Principe di Galles, cui ha partecipato gran parte delle teste coronate in circolazione, consoliamoci con una delle immagini diffuse oggi dalla Casa Reale Belga in occasione della Fête du Roi. fete du roi 2018 2 Dal 1866 il 15 novembre si celebra il Re; la data scelta è quella che il calendario liturgico germanico dedica a San Leopoldo – nome portato da tre sovrani della dinastia Saxe-Cobourgh-Gotha che regna sul paese dal 1831 – e che nel calendario liturgico generale è dedicata a Sant’Alberto, nome di altri due monarchi.

La sempre bella regina Mathilde ha riciclato alla grande: l’abito color magenta firmato Armani Privé e la Nine Provinces Tiara in forma completa erano stati indossati pari pari al gala per i 75 anni di Margrethe II di Danimarca, a Copenaghen. L’abito, nonostante il tessuto lucido lo renda poco armaniano ai nostri occhi è veramente sontuoso, e il contrasto in nuance con la fascia dell’Ordine di Leopoldo molto raffinato. La tiara – dono dei Belgi alla sfortunata Astrid di Svezia in occasione delle nozze col futuro Leopoldo III, nel 1926 – era in origine un bandeau da portare sulla fronte, secondo la moda degli anni ’20, da cui partivano 11 steli con altrettanti diamanti, uno per ogni provincia del paese (più due per le colonie). Il gioiello in seguito è stato rimaneggiato per poter essere portato sulla testa, e gli 11 diamanti inseriti in altrettanti archetti, che possono essere rimossi, indossando solo il bandeau geometrico sottostante (la mia versione preferita). Nonostante i rimaneggiamenti – o forse proprio per quelli – questo diadema, diciamolo, resta bruttarello, valore simbolico (ed economico) a parte.

© Koninklijk Paleis/Palais Royal

 

Visita del Presidente Mattarella in Svezia – Gala Dinner

Buone notizie! Dopo che la mise indossata all’arrivo a Stoccolma ci aveva fatto temere il peggio, in serata le cose sono migliorate assai. Mattarella Svezia Gala Il corteo reale è stato aperto proprio dalla nostra Laura, al braccio del re Carlo XVI Gustavo; la nostra First Lady indossa molto opportunamente un abito blu, base ideale per la fascia dell’Ordine della Stella Polare, appena ricevuto. Poi d’accordo, il modello è lineare ma non chiarissimo, noi magari non avremmo abbinato una borsetta nera, però secondo me possiamo ritenerci soddisfatti (un po’ meno lo siamo per i pantaloni del frac presidenziale, ma non vorrei imbattermi nell’articolo 278 del codice penale “Offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica”).

Alle sue spalle il Presidente dà il braccio alla sempre bella regina Silvia, veramente regale in viola, con la fondamentale collaborazione degli zaffiri della Leuchtenberg Parure. Composta da tiara, collana, orecchini, spilla e una coppia di fermagli per capelli, questa sera la regina ha scelto di indossarne solo una parte: la spilla, a trattenere la fascia dell’Ordine al Merito della Repubblica, gli orecchini e – soprattutto – la tiara. Undici zaffiri circondati di diamanti su una struttura con un motivo floreale che ricorda il caprifoglio, completamente ricoperta di diamanti, tra cui spiccano alcune grosse pietre. Il presidente Mattarella è in frac con decorazioni e la fascia dell’Ordine dei Serafini, la più alta onorificenza svedese. Ma perché quel broncio Presidente? Non sarà che come Nenni, costretto a indossare la marsina, anche lei si chiede perché s’è dovuto vestire da orchestrale? Noterete che tutti i membri della famiglia reale di Svezia indossano la fascia verde con profili rossi dell’Ordine al Merito della Repubblica, e chi non aveva già una onorificenza dell’ordine l’ha ricevuta oggi.

Anche l’acquisto più recente, la principessa Sofia, moglie del principe Carl Philip, in bianco virginale – top in seta e gonna in pizzo tutto firmato Zetterberg – con la sua tiara nuziale indossata nel modo più semplice, cioè senza l’aggiunta degli smeraldi. Peccato, con la fascia sarebbero stati così bene! A meno che… Mattarella Svezia Gala 4… a meno che non temesse di entrare in competizione con la cognata ed erede al trono Victoria, che sul tema green questa sera si è scatenata. E all’abito di una bellissima tonalità di verde ha abbinato gli smeraldi di famiglia. Si tratta di una demi-parure composta da collana, una grande spilla – che qui è usata per fermare la fascia – e una spilla più piccola, l’unica questa sera ad essere rimasta in cassaforte. Come le gemme della Leuchtenberg, anche questi smeraldi affondano la loro storia nelle origini napoleoniche della famiglia Bernadotte; nel primo caso si pensa che gli zaffiri siano stati il dono di nozze di Napoleone ad Augusta di Baviera, Duchessa di Leuchtenberg, che andava sposa a Eugène de Beauharnais, figlio dell’Imperatrice Joséphine. La figlia della coppia, Joséphine come la nonna, sposò Oscar I di Svezia, e gli zaffiri giunsero a Stoccolma, dove la regina Silvia li indossa spesso nelle visite di stato. Mattarella Svezia Gala 4a Gli smeraldi invece erano proprietà del fondatore della dinastia, quel Jean-Baptiste Bernadotte che partì ufficiale durante la Rivoluzione, diventò Maresciallo di Francia, e finì col sedersi sul trono di Svezia e Norvegia come Carl XIV Johan. Quella che oggi è una collana veniva indossata come cintura, e la spilla più grande era a sua volta un fermaglio per cinture. Anche il diadema scelto da Victoria, la Six Buttons Tiara, ha una stretta correlazione col capostipite, essendo composta da elementi – forse in origine appartenenti a un’uniforme di gala – che comparivano sulla corona usata per l’incoronazione del 1818.

Gala dinner a Buckingham Palace per i sovrani d’Olanda

Al termine di una giornata densa di impegni (ve ne parlerò domani) questa sera il momento più importante della real visita olandese nel Regno Unito. Come qualcuno aveva ipotizzato, la regina consorte Máxima ha tirato fuori dai forzieri quello che è forse il diadema più prezioso, certo il più adatto all’occasione: la Tiara Stuart, su cui troneggia un diamante da 40 carati. maxima visita nl uk E ha sfoggiato la parure completa di orecchini e spilla – indossata come dévant de corsage – ma senza la collana. Bellissima lei e sembra molto bello anche il vestito. Non mi è piaciuta invece Catherine, con un abito del solito Alexander McQueen in un azzurro chiaro un po’ smorto, dalla foggia vagamente ani ’50, che non le dona molto. kate visita olanda C’è una vecchia regola per questo modello: ci vuole un corpo un po’ meno esile, sennò il che drappeggia il drappeggio? Il discorso cambia per i gioielli: in testa, come già in altre occasioni, porta la Lover’s Knot Tiara, che a suo tempo la Regina aveva assegnato a Diana. La quale, non me ne vogliate, la indossava molto meglio. Al collo un altro pezzo di grande importanza: il collier nuziale della Regina Alexandra, bisnonna di Elizabeth. La notizia però è il Royal Family Order, appuntato sulla spalla sinistra. Finalmente Sua Maestà glielo ha assegnato! visita nl uk Quanto alla Regina, in bianco come suo solito, indossa un classico: la Girls of Great Britain and Ireland Tiara. Camilla, anche lei splendida in bianco, ha optato per la Greville. Vi suona familiare questo nome? Esatto, è parte della favolosa eredità che Mrs Greville lasciò alla sua morte alla Queen Mother, di cui fa parte anche la tiara Boucheron indossata da Eugenie alle sue nozze, dieci giorni fa.

Domani immagini e approfondimenti sulla visita, con particolare attenzione a tiare&co.

A Royal Calendar – 20 ottobre 2012

Lussemburgo in festa sei anni fa per le nozze religiose del trentunenne Principe Ereditario Guillaume, che porta all’altare la fidanzata Stéphanie de Lannoy. lux wedding Lei appartiene a un’aristocratica famiglia belga le cui origini risalgono al Trecento; nel Cinquecento alcuni membri della casata portarono anche il titolo di Principi di Sulmona, cosa che non mancherà di interessare i numerosi abruzzesi amici del blog. Il fidanzamento viene purtroppo funestato dalla scomparsa della madre della sposa, a due soli mesi dalle nozze, che non subiscono però alcuno stravolgimento. lux civil wedding Il giorno precedente il matrimonio civile davanti al sindaco della capitale; Stéphanie ci aveva illusi presentandosi in Chanel, purtroppo l’illusione sarà presto fugata dalla noiosa banale realtà. La sera, al pre wedding party, fa la sua comparsa Elie Saab;

lux prewedding steph la sposa indossa un abito in pizzo grigio, nel più classico stile della maison libanese, ma pericolosamente simile a quello beige della suocera; l’una illumina la sua mise con la Diamond Vine Leaves Tiara, l’altra con l’importante Chaumet Diamond and Pearl. lux prewedding mt Ospiti tutte le teste coronate in circolazione: Mathilde del Belgio arriva al braccio del marito, in Armani Privé blu elettrico con la Laurel Wreath Tiara, Maxima d’Olanda in un Jan Taminiau veramente flamboyant e la Mellerio Ruby Tiara (la rivedremo a Londra la prossima settimana?),

Caroline de Monaco in Chanel Couture con la Cartier Pearl Drop Tiara in testa e la Charlotte’s Russian Fringe al collo, Mette Marit di Norvegia in un bellissimo Emilio Pucci rosso scuro e la piccola Diamond Daisy tra i capelli dall’acconciatura vintage.

La mattina dopo, tutti in chiesa – la Cattedrale di Notre Dame – per le nozze religiose. Lux wedding StephanieStéphanie arriva al braccio del fratello maggiore Jehan (il padre, molto anziano, è sulla sedia a rotelle) nell’ennesimo Saab, molto bello ma non memorabile, la piccola tiara di famiglia sui capelli biondi. In azzurro con tocchi arancione i bambini del corteo nuziale, mentre le due damigelle d’onore – la sorella di lui e una nipote di lei – sono in lungo color melone, un po’ troppo estivo. lux wedding mt Madre dello sposo in corallo: da Natan, la maison che firma questa mise, evidentemente temevano che una linea semplice l’avrebbe slanciata troppo, e hanno pensato bene di aggiungere una stola rigida che regala alla povera granduchessa l’effetto di un bonbon incartato e chiuso da un’enorme broche, di cui,  se non ricordo male, all’epoca si disse pure che fosse bigiotteria. La modista belga Fabienne Delvigne completa il tutto con una piccola toque in tinta che francamente non aggiunge nulla, ma in compenso contribuisce ad sottolineare la rondeur della granduchessa. Tra le auguste ospiti très chic Caroline de Monaco in total look Chanel (la perfezione è nei dettagli: notare il guanto a gomito e calze e scarpe in nuance perfetta).

Elegante pure Letizia di Spagna, che non ama i cappelli e quando è costretta se li mette malvolentieri. Qui invece ne abbina con successo uno finalmente importante a un soprabito in pizzo in splendido contrasto con l’abito taupe.

Ni per Mary di Danimarca, vestita più per una giornata in ufficio che per un royal wedding; e quel cappello, troppo pesante! Quasi no per Marie-Chantal di Grecia: non mi convince troppo il colore, e ancora meno il modello. lux wedding sophie La mia preferita tra tutte le royal ladies è sicuramente la contessa di Wessex, con questa versione British del New Look che innalzò alla gloria eterna Monsieur Dior. Abito di Emilia Wickstead in perfetto stile fifties ma sdrammatizzato da stampa grafica ispirata alla più inglese delle country lives, cavalli compresi. Cappello Jane Taylor dalla stupefacente forma aerodinamica che contrasta splendidamente coi suoi colori chiari e ha anche il merito di slanciarla.

Bisogna però ammettere la verità, non importa quanto fossero belle le invitate, quanto originali i loro cappelli, quanto chic le loro mise, quanto favolosi i loro gioielli, queste nozze passeranno alla storia per LUI il fagiano atterrato sulla bionda testa di Máxima, all’epoca non ancora regina dei Paesi Bassi. Superfluo ogni commento, ma è proprio il caso di dire, al suo coraggio, chapeau!

lux wedding maxima