A Very Happy Christmas

Lo giuro, è l’ultimo che posto quest’anno, ma mi incuriosiva, lo aspettavo, e alla fine è arrivato: l’albero di Natale di Clarence House, la residenza londinese del principe di Galles e della Duchessa di Cornovaglia. Che oggi non ha partecipato alla messa natalizia a Sandringham col marito e il resto della Royal Family, essendo reduce da una brutta influenza. clarence house xmas treeAlbero classico, elegante e un po’ fané – come in fondo sono i padroni di casa – ma veramente inaspettato quell’angelo che veleggia sulla sommità.

Mentre questo magico giorno si avvia alla fine, vi giungano gli auguri degli eredi al trono: Wishing you all a very Happy Christmas from Clarence House.

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 22

Questa sera rientravo dopo la passeggiata col cane, ho alzato gli occhi e ho visto qualcosa che non avevo notato prima: il balcone all’ultimo piano del palazzo decorato da un filo sottile di luci, che con lo sfondo della luna piena risultavano particolarmente gradevoli.  Ho pensato poi che per fortuna sono scomparsi quegli orrendi Babbi Natale appesi alle finestre, che finivano per sembrare tanti cadaverini impiccati; perché se a questo punto anche i più pigri avranno piazzato in casa un’albero di Natale, o qualcosa che gli somigli, poche cose possono essere belle – o disastrose – come le decorazioni da esterno. Parlo di vere decorazioni, non quei fari spuntati da un paio d’anni che proiettano sulle case improbabili paesaggi innevati pure a Cefalù. riquewhir 2018Tradizione in verità diffusa più nel Nord Europa e negli Stati Uniti, che a volte raggiunge vette di suggestiva bellezza. Che dire ad esempio di questa immagine, catturata dalla nostra inviata nel pittoresco villaggio alsaziano di Riquewhir? Certo, il fatto che il centro storico del paese sia rimasto praticamente identico a come era nel Cinquecento, e potrebbe essere lo sfondo ideale alle fiabe dei fratelli Grimm, aiuta decisamente l’effetto finale.

Ma non è necessario vivere in un remoto villaggio per ottenere un effetto wow: xmas churchill armsquesto ad esempio è un pub londinese – il Churchill Arms, tra Kensington Palace e Notting Hill – il cui proprietario già da alcuni anni con l’avvicinarsi del periodo natalizio sostituisce la ricca decorazione floreale con qualcosa di più indicato, e ogni anno sempre più ricco. Oggi siamo a 97 (novantasette!) alberi di Natale addobbati con un totale di 21.500 luci. Niente male eh? the-churchill-arms Ma loro sono abituati a fare le cose in grande: i cesti pieni di fiori che ne decorano la facciata nella bella stagione hanno ottenuto il riconoscimento del Chelsea Flower Show, la rassegna floreale più prestigiosa del mondo, solitamente inaugurata da Sua Maestà, che dà inizio alla season londinese.

Cose da villaggi incantati, direte voi, o da metropoli internazionali. Invece no. A volte le sorprese arrivano da dove meno te le aspetti. In questi giorni io sono in una cittadina centro-meridionale, my hometown direbbe Lady Violet, e tutti i giorni vado a prendere il caffè qui.

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Un altro di quei posti il cui proprietario si ingegna a inventare decorazioni sempre più d’effetto, perché anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto in questi giorni. E la magia del Natale vale sempre la pena di godersela.

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 21

Oggi voglio portarvi in un posto speciale, dove ho festeggiato qualche compleanno, venite con me? Andiamo al Dorchester, hotel très chic su Park Lane, inaugurato nel 1931 da un’altra Lady Violet, la moglie di John Jacob Astor, e diventato celebre durante la Seconda Guerra Mondiale perché considerato uno degli edifici più solidi di Londra (Eisenhower fissò qui il suo quartier generale). Nel 1947 la principessa Elizabeth ci passò il giorno prima dell’annuncio del fidanzamento, e il suo sposo Philip organizzò qui il suo addio al celibato.

Celebre per l’Afternoon Tea e per il ristorante gestito da Alain Ducasse, questo Natale l’elegante albergo si è trasformato in un luogo magico, ispirando le sue decorazioni al film Mary Poppins Returns. christmas-at-the-dorchester-2018-exteriorLa magia inizia già dal piccolo slargo antistante l’hotel, con i cavalli da giostra che spiccano contro la ricca decorazione dell’ingresso, caratterizzata dagli alberi di Natale sistemati sull’ampia tettoia. london-the-dorchester-christmas-decorations-interior-christmas-tree-1920x840-header-landscape-1 Una volta dentro un altro cavallino dà uno speciale benvenuto agli ospiti, caso mai qualcuno avesse trovato la decorazione degli alberi troppo modesta. london-the-dorchester-christmas-decorations-interior-the-promenade-1200x1200-square-904x904 Ed ecco la sala detta Promenade, che è quella dove viene servito l’Afternoon Tea. I divani di velluto verde e il bel pavimento fanno da sfondo a decorazioni floreali, alberi con le luci e dorate e ancora cavallini di legno dipinto. Non è un sogno?

(Ph. The Dorchester)

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 20

Da noi usa meno, ma nel mondo anglosassone – e nordico in generale – una delle tradizioni natalizie è il pattinaggio sul ghiaccio. La pista più famosa di tutte probabilmente è quella del Rockefeller Center, nel cuore di Manhattan, proprio di fronte alla Cattedrale di St. Patrick. rockefeller center Qui ogni anno si può scivolare sul ghiaccio nella Lower Plaza, ai piedi della statua di Prometeo, alle cui spalle si innalza il gigantesco albero di Natale. rockefeller center tree Quello di quest’anno è alto 22 metri,  addobbato con migliaia di luci colorate e coronato da un nuovo puntale, una stella che Swarovski ha realizzato apposta con tre milioni di cristalli. Rockefeller-Center-Christmas-Tree-Star- Se non ce la fate ad andare a New York niente paura, la pista funziona fino al 21 aprile 2019, domenica di Pasqua, ma diciamo la verità, chi ha voglia di pattinare sul ghiaccio in primavera?

Resta invece aperta solo per due mesi, fino al 13 gennaio prossimo, quella che secondo me è la pista di pattinaggio sul ghiaccio (in inglese ice rink) più bella e suggestiva. somerset house Si trova a Londra, e viene allestita nella corte d’onore di Somerset House, splendido palazzo georgiano tra lo Strand e il Tamigi, che sorge sull’area dove Edward Seymour Duca di Somerset, uno dei numerosi cognati di Enrico VIII, aveva iniziato a costruire la sua lussuosa residenza prima di cadere in disgrazia ed essere giustiziato. Quest’anno in più c’è la mostra evento Good grief, Charlie Brown, aperta fino al 3 marzo, e vi può capitare di pattinare direttamente con Snoopy. somerset snoopy Se siete tra quelli che a pattinare sul ghiaccio non ci pensano proprio, andate lo stesso, potete sempre consolarvi con un tè – o caffè o cioccolata calda – nello spazio allestito da Fortnum&Mason dove, c’è da dirlo? potete dedicarvi a un raffinato Christmas shopping. fortnums-arcade

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 17

Oggi diamo un’occhiata alle creazioni di due signore très chic sposate a due principi ereditari che sono pure cugini. La prima è Mary, elegantissima consorte australiana del Crown Prince di Danimarca, Frederik, che ha postato un’immagine della Knight’s Hall del palazzo reale di Amalienborg pronta per un ricevimento organizzato ieri. Crown-Princess-Mary-Christmas-tree-z Nella sala troneggia il più classico degli alberi con sfere e stelle; ma il pezzo forte della decorazione è senz’altro rappresentato dalle tante candele che secondo la tradizione vanno accese la sera della vigilia con tutta la famiglia riunita. Un’idea molto suggestiva che mi sento di consigliare solo con un estintore a portata di mano, o eventualmente un condomino vigile del fuoco. Molto raffinate le pigne e gli elementi dorati semplicemente appoggiati sul tavolo di marmo, mentre il tappeto stile Euronova piazzato sotto l’albero – che si sa, perde un sacco di aghi – è la dimostrazione che in fondo i royals sono più simili a noi di quanto si pensi.

Il secondo albero viene dalla residenza londinese di Pavlos e Marie-Chantal, che sarebbero principi ereditari di Grecia, ma dato che il trono non esiste più  non c’è niente da ereditare e dunque il loro è quasi un titolo di cortesia, tipo il portiere che ti chiama dottore perché spera in una mancia. Princess-Marie-Chantal-Christmas-tree-z Albero monstre come nello stile della casa, tanto che il pur alto Pavlos non riesce a raggiungere la cima, sotto lo sguardo di uno dei quattro figli maschi, che come ogni adolescente che si rispetti si guarda bene dal dare una mano. Bello, classico, imponente, ma della poltrona di peluche che ci sta davanti ne vogliamo parlare?

(Ph. Instagram)

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 16

In una fredda domenica pomeriggio prenatalizia cosa c’è di meglio di un Afternoon Tea? E non mi rispondete “una cioccolata calda!” perché io non la bevo (incredibile eh?).

Afternon Tea dicevamo, e qual è il più classico, famoso e celebrato? Quello del Ritz of course, amato pure dalla Queen Mom, una habituée della Palm Court, la sontuosa Tea Room dell’hotel. Il Natale al Ritz è una cosa seria; vi ho incuriosito? Seguitemi.

Con Piccadilly Circus alle spalle imbocchiamo la Piccadilly davanti a noi; dopo poco ecco il Ritz alla nostra sinistra, impossibile non vederlo. the ritz wreathsSuperati pochi gradini e le porte girevoli ci accoglie la sala circolare che ospita la lobby. christmas lobby ritzPrendiamo il corridoio davanti a noi… Christmas-trees-in-lobby … poco oltre, sulla sinistra, la Palm Court. Christmas-outside-The-Palm-Court Se prima di entrare le signore volessero rinfrescarsi, la toilette è qui di fronte. Seguite l’indicazione Powder Room, il Ritz è così chic che le sue ospiti ovviamente usano la toilette solo per incipriarsi il nasino. Christmas-inside-The-Palm-Court Eccoci arrivati, una volta seduti verremo serviti da un esercito di deliziosi camerieri quasi tutti italiani, il che è una bella comodità, così non bisogna scervellarsi cercando di capire che diamine è dill and chives nel sandwich al cetriolo (oggi ve lo dico io, aneto ed erba cipollina).

Tea eccellente accompagnato da sandwich, scones e paste mignon in quantità industriale, servizio da re, da provare almeno una volta nella vita. Ma ricordatevi di prenotare per tempo, che per il periodo natalizio vuol dire almeno un paio di mesi prima; mica vi vorrete perdere questi addobbi!

(Ph. dell’Hotel: The Ritz London; ph. della tavola mie)

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 15

Tra le piante natalizie la mia preferita è il vischio, e anche se da noi si usa principalmente a capodanno, io me lo godo per tutto il periodo. covent garden 2 È bellissimo e magico, appeso sulla porta di casa funge da amuleto, ma guai a toccarlo con la mano sinistra, e men che meno a staccarlo con le mani dalla pianta madre, rischio che probabilmente pochi di noi corrono (vi ricordate il druido Panoramix col falcetto d’oro?). covent-garden-christmas In Inghilterra c’è l’uso di baciarsi se si passa sotto il vischio, altrimenti nell’anno in arrivo non ci si sposerà; se però il 6 gennaio si brucia la pianta che ha adornato la casa il pericolo è scongiurato; mi raccomando, prendete nota se interessati.

Fortemente legato al mondo pagano è stato accettato con difficoltà dal Cristianesimo, ma poi è diventato uno dei simboli del Cristo, ospite dell’umanità come il vischio, pianta parassita, è ospite dell’albero – un melo, un pero,  un pino silvestre, una quercia – sui cui rami cresce. covent garden Per la mia gioia (e spero anche per la vostra) quest’anno il Covent Garden, a Londra, si è riempito di vischio: sfere bianche, lattescenti, turgide ma leggere; questo addobbo mi piace così tanto che perdono pure le grandi mirror ball stile disco anni ’70. Ora la domanda è: ma un chioschetto di baci in vendita ce l’hanno messo? Christmas Decorations at Covent Garden E voi, quest’anno chi pensate di baciare under the mistletoe?

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 14

Avete molto gradito le Christmas card dei senior members della Royal Family, ma (forse) non avete ancora visto l’albero che troneggia davanti a Kensington Palace condominio reale residenza dei Cambridge e – ancora per poco – dei Sussex. E allora Lady Violet che ci sta a fare? Ecco a voi l’albero ufficiale di KP, un abete di 9 metri con addobbo monocromo, festoni e sfere in oro lucido e opaco. kensington palace xmas tree 2018 Diciamoci la verità, non è che si siano scatenati con la fantasia eh. Classico, che più classico non si può. Avranno temuto di offuscare in luminosità le tiare di Queen Victoria, o in chic gli abiti di Diana, tutti pezzi in mostra all’interno? kensington palace xmas Consoliamoci con la panoramica del giardino che, anche se l’albero grande più quelli piccoli fa un po’ Biancaneve e i sette nani, è senz’altro più scenografica.

Ora mi chiederete, ma uno di quei bei video timelapse non l’hanno fatto? E secondo voi non lo facevano? Eccolo qui. e alzi la mano chi, in piedi sulla scala tentando di piazzare il puntale sull’albero, non ha sognato almeno una volta un carrellino elevatore. https://www.youtube.com/watch?v=O2XtCxfrZcs

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 12

Oggi andiamo sul classico che sul classico non si può, e parliamo di uno dei Christmas tree più famosi del pianeta: quello londinese che si erge orgoglioso in Trafalgar Square, alle spalle della colonna di Nelson, con l’imponente edificio della National Gallery sullo sfondo. La chiesa con l’alto campanile che si vede sulla destra è St.Martin in the Fields ed è la parrocchia cui appartiene anche Buckingham Palace. trafalgar tree 1 La tradizione risale al 1947, quando dai boschi innevati della Norvegia giunse per la prima volta un grande abete, in ringraziamento dell’aiuto offerto durante la Seconda Guerra Mondiale (nei cinque anni dell’occupazione tedesca re Haakon VII, che aveva sposato la principessa Maud di Galles, guidò la resistenza dall’esilio di Londra, ospitato e protetto dal governo britannico). trafalgar tree 1947 Finita la guerra, ogni anno puntuale come un orologio all’inizio di dicembre arriva l’abete, che viene decorato secondo la tradizione norvegese solo con luci e una grande stella come puntale. trafalgar tree inauguration L’accensione alla presenza di autorità varie, tra cui l’ambasciatore di Norvegia, è una vera e propria cerimonia di quelle in cui gli Inglesi sono imbattibili, trasmessa anche dalla BBC.  Le luci dell’abero sono state accese lo scorso 6 dicembre, e hanno rischiarato la piazza insieme a quelle della grande Menorah eretta per celebrare la festa ebraica di Hannukah (quest’anno dal 2 al 10 dicembre). trafalgar tree hannukah

Come ogni star che si rispetti, l’albero ha un suo account twitter, e pure un discreto numero di follower. Per aggiornamenti e curiosità: https://twitter.com/trafalgartree

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 9

C’è chi l’albero di Natale lo fa con i bambini, chi incarica stilisti famosi, chi addirittura un artista.  The Connaught, elegantissimo hotel londinese nel cuore di Mayfair quest’anno si è affidato a Sir Michael Craig-Martin, famoso artista concettuale di origine irlandese, the most innovative, distinctive and influential. christmas-tree-2018-connaught 3Craig-Martin ha agito per sottrazione: se l’albero evoca il ritorno della luce dopo l’inverno, se rappresenta sia la croce del Cristo incarnato sia la luce della grazia divina che è venuto a portare sulla terra, il suo albero è solo luce, pura luce, senza alcuna aggiunta; né sfere né festoni né fiocchi. christmas-tree-2018-connaught Un abete di nove metri della specie Norwegian Spruce, selezionato accuratamente per la forma perfetta tra gli alberi dell’Hertfordshire, completamente ricoperto di led. Ben dodicimila lampadine su un solo cavo che avvolge l’albero dalla base alla cima, con un sistema computerizzato che regola l’alternanza dei colori. christmas-tree-2018-connaught 2 Semplice, raffinato, di grande effetto, l’ideale è goderselo sorseggiando uno di quei Martini per cui il bar dell’hotel è famoso del mondo, magari miscelato dal barman Agostino Perrone. Shaken not stirred, of course.

(Ph. The Connaught)