Le foto del giorno – Anniversari, anniversari

La fine di agosto è densa di date importanti alla Corte norvegese.

(Ph. Lise Åserud, NTB scanpix)

Il 20 è il compleanno della futura regina consorte Mette-Marit, qui nella foto diffusa per l’occasione; per lei quest’anno sono 47, come per il marito Haakon Magnus che li compie un mese prima. I due hanno festeggiato 19 anni di matrimonio il 25, mentre per la coppia sovrana oggi sono ben 52.

(Ph. Vidar Ruud, NTB scanpix)

Il Principe Ereditario in questi giorni è impegnato nella celebrazione di un anniversario importante non solo per la famiglia reale, ma per il Paese tutto. A 75 anni dalla liberazione il futuro re ha ripercorso Flyktningeruta, la via dei rifugiati che da Oslo porta alla Svezia. La Norvegia, pur neutrale, fu invasa da Hitler il 9 aprile 1940; Re Haakon VII e il figlio Olav – nonno e padre dell’attuale sovrano – riuscirono a raggiungere Londra, istituirono un governo in esilio col quale il re guidò la resistenza.

L’erede al trono ha ripercorso il tragitto compiuto da tanti connazionali che trovarono la salvezza nella vicina Svezia, incontrando nel percorso tanti testimoni e tante storie di quei giorni (qui trovate una ricca galleria d’immagini https://www.facebook.com/Kongehuset).

Quanto a sua madre Sonja, oggi ce la immaginiamo a festeggiare in famiglia, mentre ieri ha inaugurato una mostra dei suoi lavori artistici. Chic ome poche in total white interrotto solo dalla collana a boule di legno rosso scuro, scortata dal sempre charmant Magne Furholmen, uno dei tre componenti della leggendaria band norvegese a-ha (si scrive così, minuscolo, Lady Violet è una superfan), non solo musicista ma artista a tutto tondo che spesso collabora con la sovrana.

Affascinante, elegante, intelligente e colta Sonja sebbene nata borghese è una perfetta regina consorte, un ruolo che si è guadagnata giorno per giorno. La sua liaison con Harald fu assai contrastata ma coronata dall’happy ending; trovate qui la bella storia di questo grande amore:

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

Le foto del giorno – Royal holidays

Quest’anno per ovvi motivi aspettiamo con particolare interesse la tradizionale seduta fotografica della famiglia reale spagnola in vacanza a Palma de Mallorca. L’arrivo dei sovrani con le figlie è attesa per oggi, mentre la Reina Emérita Doña Sofía già si trova sull’isola ma sembra che non parteciperà ai vari appuntamenti istituzionali (perché va detto che queste sono vacanze per modo di dire, e infatti pare che Letizia non le ami affatto).

Nel frattempo altre royals ci informano dei loro spostamenti per un periodo di riposo e relax, a partire da Her Majesty e il Prinicpe Philip, che hanno raggiunto la residenza scozzese di Balmoral, dove rischiano un’altra quarantena dato che la situazione da quelle parti si sta complicando.

Qualche giorno fa Charlène de Monaco ci ha deliziato con un’immagine dei gemellini in vacanza a Calvi, dove la madre si sta allenando per la terza edizione di The Crossing: Calvi — Monaco Water Bike Challenge, competizione che partirà dalla città corsa alle tre del pomeriggio del 12 settembre, per terminare 24 ore dopo allo Yacht Club del Principato; i partecipanti, tra cui la Princesse, copriranno i 180 chilometri pedalando su una water bike. Decisamente più rilassante prendere il sole in spiaggia, come Jacques e Gabriella.

La famiglia del diadoco Pavlos è a Spetses, gemma delle Isole Saroniche amatissima dagli Ateniesi chic, che fu anche teatro del matrimonio tra il Principe Nikolaos e Tatiana Blatnik. I cinque figli di Pavlos e Marie-Chantal sono senz’altro bellissimi, ma hanno sempre – anche quando sono con i nonni, come in questo caso – un’aria se non annoiata di vaga sufficienza. A Roma si direbbe tipo pariolino, anche se di sangue blu. Però magari possiamo ispirarci per una mise en place informale all’aperto (superfluo ricordare che “informale” non significa “piatti di plastica” che oltre ad essere brutti inquinano pure).

La royal family norvegese ha raggiunto Mågerø, penisola nella Norvegia meridionale dove i sovrani hanno il loro buen retiro dal 1993. Confesso, non smetto mai di restare incantata dalla grazia della regina Sonja, dall’affetto che regna in questa famiglia, dalla serenità che trasmettono nonostante naturalmente neanche loro siano immuni da drammi e tragedie (ricorderete che il padre di tre delle sue nipoti, lo scrittore Ari Behn, ex marito della figlia Martha Louise, si è suicidato a Natale).

Non so dire se sia tutto merito suo, ma certo Sonja è una gran donna. E a ottantatre anni mantiene una splendida linea e uno chic incantevole.

Le signore del quattro luglio

Oggi è l’Independence Day, la festa nazionale degli USA, e il Presidente e la First Lady hanno dato il via alle celebrazioni in South Dakota, dove si erge il Mount Rushmore con i volti di quattro grandi presidenti (Washington, Jefferson, Lincoln e Theodore Roosevelt). Immagino che Trump gradirebbe diventare il quinto, e in una posizione tale da soddisfare il suo ego, sempre che esista.

Melania per l’occasione ha scelto un Alexander McQueen della collezione Spring Summer 2020 (costo $2450) che ha scatenato i commenti sul web: te l’ha scarabocchiato Donald sull’Air Fore One? Ora, fermo restando che Lady Violet istintivamente evita di immaginare qualunque privata attività tra POTUS e FLOTUS, possiamo rivelarvi che gli “scarabocchi” sono stati creati dagli studenti della prestigiosa Central St Martins durante una sessione di disegno live, e poi riprodotti sul tessuto.

Personalmente, siccome la First Lady spesso esibisce una di quelle espressioni non ne posso più che neanche Magda con Furio, penso che l’abto sia una sottile punzecchiata al consorte: vuoi un ritratto a Mount Rushmore? beccati sto scarabocchio! Questo aiuterebbe a comprendere la scelta di un abito unflattering come pochi, che ricorda un po’ un lenzuolo avviluppato in vita.

Intanto in Europa c’è oggi un altro Paese in festa, la Norvegia, stretta intorno all’amata Regina Consorte Sonja che compie 83 anni col garbo, lo stile e la grazia che le sono proprie.

Grande appassionata di arte, per l’ottantesimo compleanno ha ricevuto dal marito un regalo davvero originale: un nuovo museo intitolato a lei: Dronning Sonja KunstStall, alloggiato nelle restaurate scuderie del Palazzo Reale. E in suo onore oggi è stata inaugurata una mostra di opere grafiche del pittore nazionale, Edvard Munch. Insomma, due donne diversissime per un giorno unite dalla grafica.

Sonja è stata protagonista di una delle più belle storie d’amore reali del secolo corso, la trovate qui: Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima) e qui Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

La foto del giorno – 21 gennaio

Future regine crescono: oggi Ingrid Alexandra, seconda nella linea di successione al trono norvegese, compie 16 anni. FB_IMG_1579634078546Lei e Catharina-Amalia d’Olanda, maggiore di sei settimane, guidano con la diciottenne Elisabeth del Belgio l’onda rosa delle giovanissime che nei prossimi decenni occuperanno gran parte dei troni europei: Svezia, Norvegia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi (e vedremo se a maggio Stéphanie del Lussemburgo confermerà il trend dando alla luce una bimba, oppure un maschietto). Tra qualche anno le cronache saranno piene di queste deliziose principesse, jeunes filles en fleur come l’incantevole Ingrid Alexandra, che mischia tradizione e modernità, grazia e forza. 

Breaking News!

Il giorno di Natale si chiude in modo tragico con la notizia del suicidio di Ari Behn, artista, scrittore, ed ex marito della principessa Martha Louise di Norvegia. FB_IMG_1577311495480La coppia, divorziata da due anni, si era sposata con una cerimonia fiabesca nella cattedrale di Trondheim il 24 maggio 2002. Dalle nozze sono nate tre figlie: Maud Angelica di 16 anni, Leah Isadora, 14, ed Emma Tallulah di 11. La Corte ha diffuso un comunicato in cui Re Harald e la Regina Sonja hanno con profondo dolore confermato la notizia.

Il giorno dei Nobel

Alfred Nobel, chimico e filantropo svedese, morì (a Sanremo) il 10 dicembre 1896, ed è questa la data scelta per la consegna dei premi a lui dedicati.

Di mattina a Oslo quello per la Pace – attribuito quest’anno al Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, per l’impegno nel risolvere il conflitto con la vicina Eritrea – con i sovrani e gli eredi in posa col premiato per la foto ricordo, schierati in ordine d’importanza certo, ma anche d’altezza, come in Tutti insieme appassionatamente.

nobel peace 2019

(Ph. Terje Pedersen, NTB scanpix)

Per Mette-Marit (in Valentino) è la prima uscita pubblica dopo la rivelazione dei suoi incontri con Jeffrey Epstein, per cui la principessa si è scusata pubblicamente con sudditi e vittime dell’imprenditore accusato di pedofilia e crimini sessuali.

Qualche ora dopo la scena si è spostata a Stoccolma, e qui la consegna dei premi alla crème de la crème dei cervelli è un’occasione di gran gala, uno degli eventi clou del calendario svedese. Presente naturalmente re Carl XVI Gustav accompagnato dalla sua aria perennemente infastidita, e la famiglia reale quasi al completo: mancava solo Chris O’Neal, marito della figlia minore Madeleine, che dev’essere rimasto a Miami coi tre pupi. nobel 2019 silviaLa regina Silvia, che compirà 76 anni tra un paio di settimane, ha riciclato un Elie Saab, più sobrio e parco di pizzo delle classiche creazioni del couturier libanese, e l’ha completato con la tiara delle Nove Punte, detta anche della Regina Sofia (la moglie di Oscar II, nata Sophia di Nassau). Confesso che nonostante l’abbondanza di diamanti – più di 500 – non mi fa impazzire, ma Silvia è dotata di un’eleganza innata e di una bellezza solo appannata dall’età, per cui fa sempre una gran figura. nobel 2019 victoria

La futura regina Victoria ha molte qualità, ma non ha ereditato lo chic materno, e questa vota bene ha pensato bene – cioè male – di affidarsi allo stilista eritreo-svedese Selam Fessahaye, che se non è quotato come Armani una ragione ci sarà. Lui per ringraziamento l’ha affogata in un quintale di tessuto bianco e nero (no, non è vero che sia una scelta sempre vincente), che le regala pure qualche chilo, come se non bastasse il Natale imminente. Tremenda la manica/spallina scesa, un dettaglio che si addice più a un boudoir che a un consesso i scienziati e letterati. Per fortuna l’occhio può distrarsi perdendosi tra il collier di diamanti e la Baden Fringe Tiara, esemplare svedese del modello che brilla praticamente in ogni regal forziere. nobel 2019 sofiaA proposito di tiare: Sofia, moglie del principe Carl Philip, ha un’interessante variazione sul tema del  diadema ricevuto come dono di nozze dai sovrani suoceri; finora ha indossato non sempre ma quasi solo quello, sostituendo le pietre colorate: oltre agli smeraldi della versione originale, l’abbiamo visto con le perle e oggi coi turchesi, immagino per adattarlo all’abito. Creazione della svedese Emelie Janrell, riprende lo stile Elsa di Frozen prediletto dalla principessa; ma quelle maniche sono certa che avrebbero fatto la felicità di Alexis, la cattiva di Dynasty. nobel 2019 madeleineSe proprio ci si deve ispirare a qualcuno perché scegliere un cartone animato? Dunque, indossato un modello anni ’50 shocking pink del venezuelano Ángel Sánchez, Madeleine ha deciso di evocare la Marilyn di Gli uomini preferiscono le bionde. E dato che come si sa i diamanti sono i migliori amici di una ragazza ci ha piazzato i favolosi orecchini Diamond Epaulette, coronando il tutto col kokoshnik di famiglia, che oltre ai diamanti ha anche cinque enormi esemplari di acquamarina. La tiara arrivò probabilmente alla Corte svedese con Margaret di Connaught, sposa di Gustav VI Adolf, che la lasciò alla nuora Sibylla, madre dell’attuale sovrano. Ereditata dalla principessa Margaretha, sorella maggiore di Carl Gustav, è scomparsa alla vista per un bel po’; Madeleine l’ha indossata in varie occasioni, tra cui il tea party che offrì a Palazzo a dei bambini ammalati, in cui apparve vestita da principessa per la gioia dei piccoli ospiti. nobel 2019 backAnche oggi il coup de théâtre è il suo: osservandolo da dietro l’abito rivela la presenza di un tulle trasparente che mette al sicuro la scollatura, su cui si arrampicano i bottoncini nello stesso tessuto dell’abito. Sulla rozzezza di quel sole piazzato tra le scapole di sua cognata invece mi taccio.

La foto del giorno – 29 novembre

Alcuni mesi fa la principessa Martha Louise di Norvegia ha presentato alla famiglia, ai connazionali e al mondo il nuovo fidanzato californiano Durek Verrett, già attore, attualmente sciamano con un ampio seguito di discepoli tra cui la paladina delle discipline alternative Gwyneth Paltrow. princess-martha-louise-shaman-durek-zAnche Martha Louise è notoriamente affascinata dall’inafferrabile, tanto da aver fondato tempo addietro una scuola per parlare con gli angeli; e dato che di solito tali consulenze spirituali hanno un prezzo, la principessa è stata invitata a non usare il proprio titolo nel suo nuovo business. Ora secondo la rivista ¡Hola! l’intraprendente sciamano avrebbe offerto la sua solidarietà, il suo sostegno – e immaginiamo anche i suoi servigi – ai Duchi di Sussex, per aiutarli nella complessa relazione con i media. Veramente una bella idea, peccato non sia venuta al Duca di York, che ormai giusto le potenze ultraterrene possono tirare fuori dai guai.

La foto del giorno – 1 settembre

Una cena in abito sera ha concluso le celebrazioni per la Cresima della giovanissima Ingrid Alexandra, che dopo suo nonno e suo padre regnerà sui norvegesi.

ingrid confirmation dinner

(Ph. Terje Bendiksby/NTB Scanpix)

Ed ecco tutta insieme la famiglia reale stretta intorno alla festeggiata: i nonni Harald e Sonja, i genitori Haakon e Mette-Marit e i fratelli Sverre Magnus e Marius, uno bello impomatato, l’altro col ciuffo sulla fronte stile Robert Redford dei tempi d’oro. Tutti belli ed eleganti, ma la visione dell’abito di una delle signore mi ha rivelato l’esistenza un vero mistero fashion. Non mi riferisco alla mise leziosetta della regina Sonja, che a volte scivola un po’ su ruches e fiocchi, ma è una splendida ultraottantenne che può essere modello e ispirazione per molte sue coetanee. Né al vestito da casa nella prateria di Mette-Marit, amante recidiva dello stile figlia dei fiori.

Dite la verità, l’abito di Ingrid Alexandra vi sembra di averlo già visto? Certo che sì, e più di una volta, trattandosi di un abito Self-Portrait di varie collezioni fa già indossato dalla Duchessa di Cambridge (alla prima del film A Street Cat Named Bob a novembre 2016) e dalla principessa Sofia di Svezia (alla cena di stato per il presidente sudcoreano, nello scorso giugno), più altre signore in ordine sparso (ne avevamo parlato qui Royal chic shock e boh ). Perché una ragazza così giovane scelga per il suo giorno un abito di tre anni fa, visto e rivisto in ambienti reali e plebei per me è un vero mistero, però devo dire che addosso a lei mi piace di più che sulle altre.

E voi che mi dite, alla vostra Cresima gli invitati erano in abito da sera? Confesso, alla mia no. Però le signore portavano il cappello.

Le foto del giorno – 31 agosto

Oggi la quindicenne Ingrid Alexandra, che un giorno siederà sul trono di Norvegia, ha ricevuto la Cresima.

Con l’amore per la ritualità caratteristico delle monarchie scandinave la cerimonia si è svolta nella Cappella del Palazzo Reale di Oslo, addobbata con delicate ortensie rosa. Le signore norvegesi, a partie dalla cresimanda, hanno indossato il costume tipico, il bunad, appannando un po’ i due giovanotti di famiglia in blu: Marius, nato da una relazione prematrimoniale di Mette-Marit e accolto in famiglia da subito (anche se ovviamente fuori dalla successione) e Sverre Magnus, che è ancora il Cicciobello di casa ma tra poco crescerà di mezzo metro tutto insieme e diventerà un vero vichingo. ingrid confirmation familyLa mise in effetti non è stata una sorpresa, dato che nei giorni scorsi erano state diffuse immagini della giovane principessa con la nonna Sonja, alle prese con progetto e realizzazione dell’abito, dono dei nonni paterni. I reali norvegesi indossano spesso gli abiti tipici, ma farlo anche in questa occasione ha una valenza simbolica importante (e anche piacevole). Ingrid Alexandra sarà regina, e qual è nelle monarchie moderne il ruolo del sovrano, se non quello di rappresentare l’unità di un paese, coniugandone l’intima essenza con lo spirito contemporaneo?ingrid confirmation dressIn alta uniforme i padrini – oltre al nonno Re di Norvegia Felipe di Spagna e Frederik, futuro sovrano di Danimarca – l’unica diciamo così in borghese era la madrina Victoria di Svezia, mentre ovviamente in costume le altre due: la nonna materna Marit Tjessem e la zia paterna, la Principessa Martha Louise. ingrid confirmation godparentsQuest’ultima è giunta sola, sollevando dall’imbarazzo di dover accogliere il suo attuale fidanzato, una specie di sciamano/santone americano, tale Shaman Durek, con un  certo seguito tra vip e divi di Hollywood tipo Gwyneth Paltrow, che non se perde uno. Dato che i servizi sciamanici offerti sono ovviamente a pagamento, e che pure Martha Louise – già comunicante con gli angeli – sembra in qualche modo entrata nel business, è stato reso noto che in tale ambito ella non utilizzerà il titolo regale; riservandolo alle attività connesse con la Corte. Tipo oggi.

Quante spose il 29!

Oggi i sovrani di Norvegia, Harald e Sonja, festeggiano i 51 anni di matrimonio.
Poiché sono molto affascinata dai numeri, ho notato che diversi royal wedding sono stati celebrati il giorno 29, anche se in mesi diversi. Vi ho incuriositi? Ecco qui l’elenco, in ordine cronologico, con i relativi post:

29 agosto 1968 – Oslo, il Principe Ereditario Harald e Sonja Haraldsenharald sonja wedding 2

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte prima)

Harald e Sonja, una favola a lieto fine (parte seconda)

29 giugno 1978 – Monaco, la Principessa Caroline e Philippe Junotcaroline junot wedding 2

A Royal Calendar – 28/29 giugno 1978

29 luglio 1981 – Londra, The Prince of Wales e Lady Diana Spencercharles diana wedding

Invitate al matrimonio del secolo

29 dicembre 1983 – Monaco, la Principessa Caroline e Stefano Casiraghi caroline stefano wedding

A Royal Calendar – 29 dicembre 1983

29 giugno 2019 – Saint-Rémy-de-Provence, Charlotte Casiraghi e Dimitri Rassamcharlotte dimitri 2 wedding

Le foto del giorno – 30 giugno

…and last but not least…

29 aprile 2011 – Londra Principe William e Catherine Middletonwilliam catherine wedding

…e qui casca l’asino! Magari sarà pure un royal donkey, perché in merito a quella giornata c’è una storia che va sicuramente raccontata.

Accade che in quel giorno un gruppetto di giornaliste, royal watcher di professione o solo appassionate, si fosse data un virtuale appuntamento per commentare in diretta sui social l’evento. E si dà il caso che una delle convitate, la sublime Meri Pop – di recente approdata ai fasti di Repubblica (nel senso del giornale) con seguitissima rubrica sui dubbi del cuore – fosse in cerca di un appartamento, e l’agente immobiliare la invita a visitarne uno proprio in quella data. Ecco il loro breve colloquio telefonico:

(Lei) Venerdì? Bene! Ah no, scusi, venerdì non posso: ho il royal wedding.

(Lui, dopo pausa perplessa ma ammirata) Signo’, io joo dico subito, sta casa nun è un granché…

(Il fatto poi che i genitori di Meri si siano sposati anche loro un 29, per di più di luglio, cioè nella stessa data – ma con miglior fortuna – dei Principi di Galles genitori dello sposo, chiude il nostro cerchio).

 

PS Lady Violet sul matrimonio ha parlato del matrimonio di William e Catherine qui Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova