Le foto del giorno – Sette!

Pullover azzurro cielo, capelli lunghi sciolti e qualche adorabile finestra tra i denti, ecco Charlotte pronta a festeggiare il settimo compleanno!

Com’è ormai tradizione, è la madre Catherine che fotografa i figli, e come ha acutamente osservato una di voi, li ritrae e ce li racconta.

In due scatti Charlotte è circondata da campanule dello stesso colore del suo pullover, nel giardino di Anmer Hall, la residenza di campagna dei Cambridge nel Norfolk.

Nell’altra immagine Charlotte abbraccia Orla, il cocker spaniel di famiglia. In entrambe la somiglianza col padre a me sembra impressionante. Deliziosa.

Le foto del giorno -Dammi il quattro!

Sono passati solo quattro anni da quel lunedì pomeriggio, quando il piccolo Louis fu presentato al mondo tra le braccia di mamma Catherine, preoccupata che il vento freddo di quel giorno potesse far venire un raffreddore al piccolo.

Quattro anni in cui è successo di tutto: le nozze dei Sussex e il loro autoesilio, una pandemia, la morte del bisnonno, perfino una guerra in Europa. La nascita di due cugini dal lato paterno – Archie e Lilibet, figli di zio Harry – e due dal lato materno – Arthur e Grace, figli di zia Pippa. Più quattro cugini di secondo grado: Lena e Lucas Tindall, August Brooksbank, e Sienna Mapelli Mozzi.

A quattro anni Louis è una meraviglia, bello come i fratelli, e forse anche di più. Simpatico e disinvolto, fotografato dalla madre sull’anemica spiaggia del Norfolk (immagino), corre incontro al suo compleanno.

Happy birthday!

A long eternal royal birthday

Per ogni royal addicted il 21 aprile è il compleanno di Her Majesty The Queen, nata in questo giorno nel 1926. Ma se il/la royal addicted viene o vive nella Città Eterna, il 21 aprile è anche il Natale di Roma, il giorno in cui il mito fissa la fondazione dell’Urbe (nel 753 a.C.).

Questa foto fantastica riunisce insieme le due gran signore, che dividono il compleanno con altri notevolissimi personaggi.

Tralasciando i più lontani nel tempo e nello stile – da Marcantonio Bragadin a Iggy Pop – quasi due secoli prima di Her Majesty (per l’esattezza nel 1729) vedeva la luce a Stettino Sofia Federica Augusta di Anhalt-Zerbst che sposando l’inconsistente erede al trono Pietro Fëdorovič divenne Caterina di Russia, e detronizzando il medesimo consorte passò alla storia come Caterina la Grande. Governando il Paese ispirandosi all’assolutismo illuminato che tanto apprezzava ne accrebbe grandemente la potenza e il rispetto del resto d’Europa.

Restando invece nell’ambito che amiamo tanto, quello delle romantiche donne inglesi, il 21 aprile 1816 nesce a Thornton, nel West Yorkshire, Charlotte Brontë.

Maggiore delle tre sorelle – le altre erano Emily e Anne – autrici di immortali romanzi che segnano quella fase di intenso e quasi disperato romanticismo che quasi tutte le fanciulle attraversano, o almeno attraversavano ai tempi di Lady Violet. Che una volta a carnevale si vestì proprio da Jane Eyre, l’eroina del libro omonimo di Charlotte, maschera raffinatamente letteraria nelle intenzioni di una tredicenne (più o meno) rimasta praticamente incomprensibile ai più. Ci sarebbe voluto un bel tenebroso à la Rochester, ma ahimé gli adolescenti ancorché bellocci raramente sono tenebrosi.

E una deliziosa adolescente festeggia oggi in questa bella compagnia: compie quindici anni, in un regno troppo lontano da quello di Her Majesty; Isabella di Danimarca, secondogenita dei Principi Ereditari Frederik e Mary.

(Ph: Hasse Nielsen)

Occhi chiari come il padre e – a me sembra – una certa somiglianza con la nonna Margrethe da giovane, Isabella è terza nella linea di successione al trono danese dopo il padre e il fratello maggiore Christian. Sabato 30 parleremo ancora di lei in occasione della sua Cresima, che riceverà nella Chiesa del Castello di Fredensborg. La cerimonia sarà privata, ma non mancheranno le foto di rito con tutta la famiglia.

Se arrivati fin qui pensate che sia proprio il momento di una bella tazza di tè avreste ragione, perché oggi nel Regno Unito è anche il National Tea Day! Vi state chiedendo se la data è stata scelta in occasione del compleanno della Regina? La risposta è sì, si tratta di una istituzione recente, che ha visto la luce nel 2016, in occasione del novantesimo genetliaco della sovrana. Che immaginiamo avrà festeggiato deliziata entrambe le ricorrenze.

Tra le tante immagini in cui Her Majesty tiene in mano una tazza di tè o la porta alle labbra, Lady Violet ha scelto con questa con la Regina in lilla, così è pronta un’autocelebrazione, Se avete voglia, andate a leggere (o a rileggere) Breaking News – Lady Violet sul Daily Mail!

Buon compleanno a tutte, e in alto le tazze!

Le foto del giorno – Maundy Thursday

È il Giovedì Santo, giorno che il sovrano britannico dedica a un antico rito, la distribuzione di un obolo a cittadini anziani, per ringraziarli del lavoro svolto a fovore della comunità (qui per saperne di più La foto del giorno – 18 aprile).

La Regina, che oltre ad essere a capo della Chiesa Anglicana ha anche una fede profonda, non manca mai all’appuntamento, ma quest’anno ha dovuto rinunciare e restare a riposo, dopo aver confessato che il covid le ha lasciato un senso di malessere generale accompagnato da grande spossatezza.

L’ha impeccabilmente sostituita il Principe di Galles con la moglie Camilla, che dopo il Royal Maundy Service nella St. George’s Chapel a Windsor ha consegnato l’obolo – quest’anno costituito da monete di un conio speciale per il Platinum Jubilee – a 96 signore e 96 signori, quanti sono gli anni di vita di Sua Maestà.

Come sapete Lady Violet ama questa coppia, e dunque forse manca di obiettività, ma chiunque ricordi Charles nella sua complicata e a volte ombrosa giovinezza non può non notare che signore aperto e simpatico sia diventato.

Merito sicuramente di Camilla, il grande amore, che gli ha dato serenità e stabilità. Ma forse merito anche Diana, che ha notevolmente contribuito ad avvicinare i Reali alla gente comune.

La foto del giorno – Un anno

Ho aspettato fino a quest’ora, chiedendomi se fosse giusto ricordare un uomo di tale vitalità nel giorno del congedo dal mondo. Alla fine ho deciso di sì; come sanno tutti quelli che perdono una persona amata, in particolare un genitore, bisogna riorganizzare la vita intorno all’assenza, unici responsabili del modo in cui un rapporto si trasforma ed evolve, da lì in avanti.

Cercando una foto, una sola, mi ha colpito quante lo ritraggono mentre ride. E quante ce ne sono mentre ride con sua moglie. Testimonianza di un legame straordinario che ha saputo restare unico nonostante il ruolo di lei, le frustrazioni di lui, i problemi familiari e quelli istituzionali, i possibili – probabili – tradimenti e tutto ciò che una vita lunga un secolo e un matrimonio durato più di settant’anni possono aver contenuto.

Giù il cappello per Philip, il cui spirito in quest’anno non ci ha mai abbandonati. E se ne avete voglia, il piccolo ricordo di quando Philip venne in Abruzzo, che avrà trovato bello semplice e piacevole come io penso sia stato lui Filippo l’abruzzese.

Le foto del giorno – Partenze, arrivi e cammini

Per la Regina questo è un giorno dal sapore dolceamaro. Amaro come può essere il ricordo della morte di una sorella, l’unica sorella: era il 9 febbraio 2002, esattamente vent’anni fa, quando la Principessa Margaret morì per le conseguenze di un ictus – il terzo in pochi anni – al King Edward VII’s Hospital. With great sadness con grande tristezza, fu allora data la notizia, e la stessa tristezza, un po’ stemperata dal tempo, avrà provato anche oggi la sovrana.

E già che siamo in argomento, vi informo che la preannunciata solenne cerimonia in memoria del consorte Philip sarà celebrata il prossimo 29 marzo, che è anche il giorno che precede il ventesimo anniversario della morte della Queen Mother, scomparsa il 30 marzo 2002, solo sei settimane dopo la figlia minore.

Her Majesty non ha mancato mai di ricordare gli scomparsi, e quest’anno le testimonianze di affetto nei confronti dell’amatissimo Philip sono state molte e costanti, ogni occasione buona per sottolinearne affettuosamente la memoria. Sua Maestà però non si ferma – non lo farebbe neanche se potesse – e ha trovato il modo per continuare il suo viaggio accanto a lui. Navigando nel web Lady Violet aveva notato qualcosa, che una breve ricerca ha confermato: sabato scorso, in occasione del tea party offerto a Sandringham ai rappresentanti di alcune associazioni locali alla vigilia del suo giubileo di platino, la Regina camminava aiutandosi con un bastone da passeggio. Che qualcuno ha riconosciuto, per averlo già visto tra le mani del Duca di Edimburgo. Il giornalista e scrittore Gyles Brandreth ha svelato l’arcano, ricordando di aver visto il duca durante le sue passeggiate nella tenuta di Sandringham usare il bastone dal manico di corno intagliato, per poi riporlo in un vaso davanti alla porta della sua residenza.

Riuscite a immaginare qualcosa di più tenero?

Una sola cosa, quella che ha portato un po’ di dolcezza in questa giornata: il primo compleanno del piccolo August Philip, nato dal matrimonio della nipote Eugenie di York con Jack Brooksbank, protagonista col cuginetto Lucas Philip Tindall di un doppio battesimo, celebrato il 21 novembre scorso a Windsor, nella Royal Chapel of All Saints.

Durante il primo anno di vita del giovanotto i genitori sono stati giustamente parchi di sue immagini, ma da quello che si vede anche lui sembra a diventare un ginger boy. Harry, la concorrenza aumenta!

La foto del giorno – Una giornata particolare

La foto di oggi non può essere che questa. Che tanto per cambiare, col rischio di essere noiosi, è perfetta.

Abbiamo detto molte volte che l’Accession Day, il giorno che segna la sua ascesa al trono, è per la Regina innanzi tutto quello che della morte del padre amatissimo. Un’occasione da trascorrere nell’intimità di Sandringham – dove George VI si spense nel sonno nelle prime ore del 6 febbraio 1952 – tra riserbo e ricordi. Questo però è un anniversario particolare: settant’anni sul trono, unica tra i sovrani inglesi. Meglio di lei nel mondo solo Louis XIV, le Roi Soleil, che regno per 72 anni e 110 giorni, Rama IX di Thailandia (70 anni e 126 giorni) e Johann II del Liechtenstein (70 anni e 91 giorni) ma scommetto che scalerà ancora qualche posizione.

È un’occasione che mischia il pubblico al privato, com’è nella natura della vita di un sovrano, e The Queen non si è sottratta. Il risultato è lo scatto perfetto diffuso oggi: in una sala di Sandringham – foderata di boiserie, quintessenza di ogni elegante dimora nella campagna inglese – la Regina è seduta in una poltrona nei toni del beige che avrebbe deliziato mia madre. Accanto a lei un ritratto di George VI, scattata dal fotografo Baron (al secolo Stirling Henry Nahum) in occasione delle nozze d’argento dei suoi genitori, nel 1948. Il re è affacciato a una finestra di Buckingham Palace, e accanto a lui – ciliegina sulla coda – c’è uno degli adorati corgi (che tanto per cambiare volta la schiena alla camera, come fa sempre la mia Purple). Davanti alla sovrana c’è la red box, la famosa valigetta in pelle rossa con i documenti che riceve ogni giorno dal Governo e dall’ufficio per il Commonwealth, tranne gli unici due giorni l’anno in cui è ufficialmente in vacanza: Natale e Pasqua. In favoloso contrasto con quel rosso squillante l’abito scelto da Her Majesty, in una modernissima tonalità di verde lime. Sulla spalla sinistra brillano discretamente due foglie d’edera; non saprei dire se sono state scelte per il significato della pianta – fedeltà e tenacia – ma sicuramente lo sono state in quanto anch’esse le furono donate dai genitori per il ventunesimo compleanno. Le clips facevano parte della ricchissima eredità Greville che la Regina Madre ricevette nel 1942; create da Cartier in due momenti diversi, la prima fu realizzata prima del 1930, e nel 1937 aggiunta la seconda. Il proverbiale sorriso e l’altrettanto proverbiale rossetto completano l’opera. Una meraviglia.

Giunti alla fine di questa giornata particolare consentitemi una riflessione. Ho pensato a lungo come affrontare il post di oggi, e come me immagino anche altri che per lavoro o per diletto si trovano a parlare e a scrivere di royals. Si trattava di raccontare una storia già nota, raccontata mille volte (in piccolo anche da noi: A Royal Calendar – 6 febbraio 1952), e dunque ho pensato di cercare qualche dettaglio che fosse ancora sconosciuto ai più, o almeno poco noto. Poi è arrivata Her Majesty, e ci ha pensato a lei. Non a ripetere ciò che in qualche modo già si sapeva, ma a raccontare l’essenza della regalità, l’attualità della storia, il senso di accettare un impegno che non si è scelto, la capacità di tenere insieme con forza e grazia l’istituzione la nazione e la famiglia. Insomma, ha deciso lei. E noi entusiasti abbiamo obbedito.

Mamma scrive, Charles risponde

A poche ore dalla lettera scritta da Her Majesty in occasione dei 70 anni della sua ascesa al trono, arriva la risposta del figlio Charles, il Principe di Galles.

Che, unendosi a tutti coloro che festeggiano questa straordinaria giornata, sottolinea l’eccezionale impegno profuso da Her Majesty The Queen al servizio della Nazione e del Commonwealth per sette decenni. E si dice onorato, insieme con la moglie, del desiderio della madre (definita proprio così, mother) di attribuire a Camilla il titolo di Queen Consort in riconoscimento del lavoro svolto per il Paese, e del supporto offerto alla Regina e allo stesso Charles.

L’auspicio di Her Majesty, che la Duchessa di Cornovaglia venga – quando sarà il momento – chiamata col titolo che spetta alla moglie del Re bypassando quello di Princess Consort su cui si era chiuso l’accordo in occasione delle loro nozze, è stato un vero coup de théâtre, anche se la nomina di Camilla a Royal Lady dell’Ordine della Giarrettiera (Breaking News! – La prima notizia dell’anno!) faceva prevedere qualcosa del genere.

Lady Violet confessa di ammirare The Queen oggi più che mai, non solo per il gesto in sé, ma anche per la capacità che ha avuto, compiendolo, di distogliere l’attenzione da sé e di riportarla sulla monarchia, e dunque sul Paese che essa rappresenta. Una operazione di grande intelligenza familiare e politica, e di profonda consapevolezza istituzionale che la rende ancora una volta, ancora di più, l’icona stessa della regalità.

Well done Ma’am, well done.

Mary, fifty&fabulous

Oggi Mary, consorte del Principe Ereditario di Danimarca, compie cinquant’anni.

(Ph: Hasse Nielsen)

Si sa che festeggia in famiglia e con gli amici più stretti, dato che molte delle celebrazioni previste sono state annullate per la situazione sanitaria ancora a rischio. E per fortuna, mi permetto di dire, perché la quantità di manifestazioni previste avrebbe fatto impallidire pure quelle per Ramses II di ritorno dall’aver annientato gli Ittiti a Qadeš.

Ciò che ho apprezzato sopra ogni altra cosa è che alla principessa siano state intitolate due istituzioni scientifiche: l’ospedale di neonatologia e pediatria che aprirà nel 2025 e il nuovo centro scientifico dell’università di Copenaghen. E oggi sul Financial Times c’è una sua intervista.

Lo zoo di Copenaghen creeà in onore delle sue origini (Mary è nata in Tasmania) un giardino australiano, e la principessa è stata invitata con i figli minori, i gemelli undicenni Vincent e Josephine a dare inizio al progetto.

Non è mancato neppure lo svelamento di un nuovo ritratto della bella futura regina, realizzato dall’artista spagnolo Jesús Herrera Martínez, esposto al Museo Storico Nazionale del Castello di Frederiksborg a Hillerød nell’ambito di una mostra dall’originale titolo H.K.H. Kronprinsesse Mary 1972 – 2022.

(Ph: Mew)

Tutta la settimana è stata accompagnata da un diluvio di fotografie: Mary da sola, Mary col marito, Mary coi figli ma senza marito, Mary col marito ma senza uno dei figli, e via così. Mancava giusto la foto tutti tranne Mary, ma forse solo perché non ci hanno pensato. Siccome Lady Violet tiene ai suoi lettori ne ha scelta una sola per argomento, sennò il blog diventa un album di figurine Panini.

(Ph: Hasse Nielsen)

Si parte con il nuovo ritratto della coppia che un giorno regnerà sulla Danimarca: lui in alta uniforme lei con un abito azzurro stile Elsa di Frozen di Lasse Spangenberg Copenhagen e la meravigliosa parure di diamanti e rubini (Happy RubYear!), entrambi con la fascia azzurro chiaro dell’Ordine dell’Elefante, il più importante del Paese.

Poi, in cappottino rosa malva borchiato (e riciclato) all’inaugurazione di un’altra mostra, su Mary e le altre Principesse Ereditarie, dove la parure di rubini è esposta in tutto il suo splendore.

C’è anche il francobollo in costume tipico groenlandese, il cui ricavato andrà a sostegno di una organizzazione che assicura assistenza e sostegno a bambini e ragazzi in condizione di fragilità.

(Ph: Hasse Nielsen)

E poteva mancare il gruppo di famiglia in jeans e camicia bianca? Ovviamente no! Con la differenza che non sono scalzi, e i jeans li portano solo i ragazzi: il padre indossa pantaloni neri e Mary color cammello. Bravi! Ribellatevi al conformismo!

Immancabile il capitolo “foto originali”: Mary in tailleur pantalone di velluto viola (Temperley London), grazioso omaggio a Lady Violet,ritratta in ascensore. Sempre più in alto!

E la meglio di tutte: in abito Jenny Packham in un neoclassico bianco/nero accanto alla statua di una creatura orecchio teso ad ascoltare, non saprei, il rumore del mare? l’arrivo del nemico? il Festival di Sanremo? Se lo chiede perplessa anche lei.

A me Mary piace sempre, anche se a volte posa un po’, e non solo in foto. Però mi è piaciuta particolarmente questa mattina, quando è uscita a salutare con tre dei quattro mentre riceveva gli auguri in musica della banda militare.

Arrivederci al prossimo decennio per la prossima maratona di compleanno, ma Mary la rivedremo presto, tra un paio di settimane riceverà con la suocera Regina la Duchessa di Cambridge, che sarà in Danimarca il 22 e 23 febbraio in solitaria per promuovere il suo impegno in favore dei bambini.

Piccole principesse crescono!

Le foto del giorno – Tre hurrà per la Regina!

Domani, 6 febbraio, Her Majesty Queen Elizabeth II celebrerà 70 anni tondi tondi seduta sul trono britannico.

Nell’attesa la sovrana si è divertita passando in rassegna un po’ degli auguri ricevuti in occasione di questo giubileo e di quelli che lo anno preceduto (conservate i biglietti di auguri dei vostri 20/30/40 anni? come vedete non siete i soli!).

Sua Maestà ha scelto di ornare il semplice abito azzurro non con una spilla ma con due, che per lei hanno un grande valore sentimentale: è la coppia di clip di diamanti e acquamarine in stile déco di Boucheron, che ricevette in dono dai genitori per il diciottesimo compleanno. Un modo per sentirli vicini, immagino, dato che il giorno in cui divenne regina è anche quello in cui perse il padre, ragion per cui evita i festeggiamenti pubblici. E domani non sarà diverso.

Naturalmente Lady Violet adora il biglietto/collage coi tappi di bottiglie, che punta sul gioco di parole tra top=il massimo e top=il tappo di bottiglia. E alzi la mano chi non si è messo a canticchiare You’re the top!

Bellissimo il ventaglio donato alla Regina Victoria dagli allora Principi di Galles, Edward e Alexandra, in occasione del suo Golden Jubilee, con le firme di familiari e persone vicine alla sovrana. Alla fine i giubilei sono un affare di famiglia.

Oggi invece Her Majesty ha ricevuto a Sandringham una rappresentanza di organizzazioni locali attive nel sociale. Stesso colore, altro modello, la Regina ha scelto di nuovo l’azzurro; molto dimagrita, aveva con sé il bastone che le abbiamo visto in qualche altra occasione ma è apparsa sorridente e in buona forma. Però non oso immaginare la consistenza di quella torta, in cui è conficcato un coltello tipo spada nella roccia.

Appuntate sulla spalla sinistra la coppia di piccole rose di diamanti, parte di un diadema ricevuto come dono di nozze – con il collier in parure – dal Nizam di Hyderabad, il sovrano di un piccolo principato indiano. Entrambi i pezzi, creati da Cartier, furono scelti dalla sposa stessa. Il collier è ancora in uso, mentre il diadema è stato smontato, le due piccole rose e la rosa più grande che ne costituiva il centro vengono ancora usate come spille, mentre il resto dei diamanti è stato usato per realizzare la Burmese Ruby tiara.

(Ph: JJ Giddens/PA)

Per non farsi mancare nulla, anche Lady Violet celebrerà il Platinum Jubilee indossando un oggettino creato (e prontamente acquistato, of course) per l’occasione: l’orologio How Majestic di Swatch.

Protetto da una delle Royal Guard, è dotato anche di un’elegante corona platinata che verrà conservata in attesa del momento giusto per l’indosso, hai visto mai… per fortuna il corgi ce l’abbiamo già!

Aggiungerò solo un piccolo dettaglio: la mise di Sua Maestà cambia colore con lo scorrere dei giorni.

Dite la verità, si poteva resistere? Oggi più che mai, God save The Queen!