Le foto del giorno – 23 gennaio

Stesso principe, altro forum. IMG_20200123_211747Dopo Davos, dove ha rimarcato l’impegno per l’ambiente e presentato il progetto Sustainable Markets Initiative and Council, il Principe di Galles è volato in Israele per il World Holocaust Forum, che celebra allo Yad Vashem di Gerusalemme i 75 anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau. IMG_20200123_212434In aggiunta agli impegni istituzionali, l’erede al trono Britannico ha assai apprezzato la visita ai Rotoli del Mar Morto, nel meraviglioso museo a forma di giara che li custodisce. IMG_20200123_212445I Rotoli furono scoperti tra il 1947 e il 1956 nella zona dell’uadi di Qumran, all’interno di giare di terracotta. Redatti in ebraico aramaico e greco, su pergamena e papiro, sono tra i più antichi e complessi scritti biblici mai rinvenuti. IMG_20200123_214800Altro appuntamento emozionante l’incontro all’Israel Museum con Marta Wise, sopravvissuta ad Auschwitz, e George Shefi, che trovò rifugio e protezione in Inghilterra grazie al Kindertransport. La storia dei bambini che si salvarono grazie ai treni del Kindertransport, e quella di Sir Nicholas Winton che se l’inventò, l’abbiamo raccontata qui La foto del giorno – 27 gennaio e vale assolutamente la pena di essere conosciuta. 

Le foto del giorno – 22 gennaio

Per la prima volta anche il Principe di Galles partecipa al World Economic Forum. Atterrato all’aeroporto di San Gallo, ha coperto i 130 chilometri fino a Davos, sede del Forum, a bordo di una Jaguar elettrica, in linea con l’impegno ambientalista che lo caratterizza. IMG_20200122_160429E di ambiente il principe è andato a parlare al WEF: oggi presenta Sustainable Markets Initiative and Council, un progetto finalizzato alla creazione di un mercato sempre più inclusivo, equo e sostenibile per tutti. IMG_20200122_160256Charles ha anche incontrato l’ambientalista per eccellenza, Greta Thunberg, che a dire il vero non sembra troppo impressionata dal regale incontro. Ho sempre ammirato la passione con cui il futuro re si impegna per le tematiche ecologiste: un’attività profondamente politica, l’unica che gli sia permessa. IMG_20200122_160303Ma oggi ammiro ancora di più il garbo e la grazia pudica con cui si rivolge a Greta, rispettandone a un tempo la giovinezza e l’impegno. Un comportamento che farebbero bene a imitare altri capi di stato, e magari anche cantanti con cittadinanza svizzera per ragioni fiscali. 

Un breve estratto dell’intervento del principe, diffuso da ClarenceHouse https://www.princeofwales.gov.uk/our-view/extract-speech-hrh-prince-wales-davos-2020-launch-sustainable-markets-council

 

La foto del giorno – 21 gennaio

Future regine crescono: oggi Ingrid Alexandra, seconda nella linea di successione al trono norvegese, compie 16 anni. FB_IMG_1579634078546Lei e Catharina-Amalia d’Olanda, maggiore di sei settimane, guidano con la diciottenne Elisabeth del Belgio l’onda rosa delle giovanissime che nei prossimi decenni occuperanno gran parte dei troni europei: Svezia, Norvegia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi (e vedremo se a maggio Stéphanie del Lussemburgo confermerà il trend dando alla luce una bimba, oppure un maschietto). Tra qualche anno le cronache saranno piene di queste deliziose principesse, jeunes filles en fleur come l’incantevole Ingrid Alexandra, che mischia tradizione e modernità, grazia e forza. 

La foto del giorno – 20 gennaio

Oggi è il Blue Monday, a causa del fatto che una quindicina d’anni fa Cliff Arnall, dell’Università di Cardiff, dichiarò di aver elaborato un’equazioneper per identificare il giorno più triste dell’emisfero boreale. Sulla base di dati di dubbia scientificità (il brutto tempo, la distanza dal Natale, il fallimento dei buoni propositi per l’anno nuovo, la mole di lavoro) la scelta cadde sul terzo lunedì di gennaio. L’aggettivo blue in Inglese oltre al colore identifica un senso di tristezza e malinconia; il fatto che quest’anno il colore Pantone sia il classic blue è una di quelle coincidenze in cui il marketing sguazza. IMG_20200120_202816Invece per i Samaritans – associazione di volontariato laico fondata nel 1935, che si occupa principalmente della prevenzione al suicidio – oggi è il Brew Monday (brew vuol dire infuso), una giornata dedicata a incontrare amici conoscenti e persone in difficoltà davanti a una fumante tazza di tè, per stare al caldo, chiacchierare e cercare di tenere lontana la tristezza. E non è mancato l’appoggio all’iniziativa del Principe di Galles, che dei Samaritans ha il patronage dal 1999. Da notare la sostanziale assenza di blue, nell’espressione dell’erede al trono così come sulla tavola, dove troneggiano tazze gloriosamente verdi. Qualche tocco sulla cravatta e sulla pochette, giusto lo stretto indispensabile.

Le foto del giorno – 19 gennaio

When in trouble go chic dice un’amica mia. 23591322-7904475-image-a-24_1579436594355Stamattina Her Majesty ha interpretato il precetto estensivamente, ed oltre che chic s’è buttata direttamente sul chicken: cappotto pied-de-coq bianco e grigio, e sul capo un cappellino a bombetta con una decorazione di fiori e piume che non saprei dirvi perché ma mi fa pensare a una fagianella. Puntuale con l’appuntamento domenicale per la messa nella chiesa di St Mary Magdalene, a Sandringham, la sovrana è apparsa assai di buon umore, probabilmente per la rapida risoluzione del problema Sussex, e sicuramente per la presenza del figlio terzogenito Andrew. Che è a sua volta fonte di problemi di una certa importanza e gravità per la madre, il fratello e la Corona (per tacer delle figlie). 23589446-7904475-image-a-8_1579433265656Prima imbarazzato poi più rilassato e sorridente, il Duca di York si è – per ora – ritirato dalla vita pubblica; la sua presenza può risultare più o meno opportuna, ma ricordiamo che quella di oggi è un’occasione privata, e nei suoi confronti non è stata ancora formalizzata alcuna accusa. Anche qui per ora, perché i colpi di scena quando su parla di Windsor non finiscono mai.

Breaking News!

La notizia era nell’aria e puntualmente è arrivata: definito l’accordo per il futuro dei Sussex. Harry e Meghan saranno noti come Duchi di Sussex, non perderanno il titolo HRH ma non lo useranno.

Il passo indietro è netto: abbandonano ogni incarico di rappresentanza per la Regina e la Corona, non riceveranno denaro pubblico e rifonderanno le spese sostenute dai contribuenti (2 milioni e 400mila sterline) per il restauro di Frogmore Cottage, per il quale pagheranno l’affitto quando dovessero tornare ad occuparlo per tempi più o meno lunghi. 23567654-7902593-image-m-9_1579373874167Molto interessanti le dichiarazioni ufficiali rilasciate, penso proprio che ne parleremo ancora.

La foto del giorno – 16 gennaio

Oggi come previsto è andato in scena il primo evento ufficiale del Duca di Sussex dall’annuncio bomba dela settimana scorsa, che potrebbe essere anche il suo ultimo come senior royal. L’occasione, la presentazione a Buckingham Palace del campionato mondiale di rugby 2021 (sport della cui Federazione nazionale Harry ha il patronage). Simpatico come sempre, il duca non ha deluso i presenti tranne i giornalisti, rifiutandosi di commentare i piani futuri. Ha insomma fatto bene ciò che sa fare meglio, cui ha deciso di rinunciare per fare chissà cosa. 23484702-7895209-Harry_s_Instagram_story_marked_what_could_be_his_last_event_as_a-a-8_1579202642828Per l’occasione la pagina IG dei Sussex ha pubblicato una story in cui lo si vede un attimo prima di iniziare, un ghigno sul viso e l’accompagnamento musicale di una canzone già oggetto di critiche, in quanto contiene il verso I’d like to leave the country for a month of Sundays (“vorrei lasciare il paese per un mese di domeniche”).

Insomma, curtain! Cala la tela, per ora.

Business as usual

Nel famoso discorso del 9 novembre 1914 alla Guildhall di Londra l’allora Primo Lord dell’Ammiragliato Sir Winston Churchill pronunciò questa frase: the maxim of British people is “business as usual”. 105 anni, due guerre mondiali e tre sovrani dopo la regola vale ancora, e a poche ore dallo storico incontro di Sandringham per decidere il futuro dei Sussex, l’attività della Royal Family prosegue as usual. 23383748-7885971-image-a-85_1579009251808Ieri la Duchessa di Rothesay – titolo che spetta a Camilla quando è in Scozia – in qualità di Chancellor dell’Università di Aberdeen ha conferito alla Princess Royal la Laurea in Legge Honoris Causa per la sua intensa attività sociale. Le due cognate, accomunate in gioventù dall’amore per Andrew Parker Bowles, brevemente fidanzato dell’una e poi primo marito dell’ altra, hanno mostrato as usual l’ottimo rapporto che le lega.

Improntato al più classico stile British l’intervento di Camilla, che ha sottolineato come non ci sarebbero state rivalità familiari in questa occasione dato che Anne, Chancellor all’università di Edimburgo, presiede un ateneo con soli 437 anni di vita, contro i 525 che Aberdeen festeggerà il mese prossimo. william-kate-leave-city-hall-aMercoledì è stata invece la volta dei Cambridge, in una scrutatissima uscita a Bradford, West Yorkshire. Per lui maglioncino bordeaux da impiegato ufficio timbri, per lei l’ennesimo pastrano paramilitare (Alexander McQueen) – ne avrà una dozzina, uno peggio dell’altro – alleggerito dall’immancabile radioso sorriso e la posa vagamente benedicente. Nel corso della visita i duchi hanno incontrato bambini e ragazzi con problemi fisici o psicologici, parlato dei loro figli, e Catherine ha accennato al fatto che William non vuole diventare padre per la quarta volta.

Insomma, business ad usual. 

Harry Filiberto & Signora

Al termine di una giornata dominata dall’attesa, nel tardo pomeriggio a chiudere i giochi (almeno per ora) giunge una dichiarazione della Regina – dal tono singolarmente personale – che dichiara di appoggiare le scelte del nipote e di sua moglie, chiamati sempre per nome e mai per titolo, pur sottolineando il dispiacere per non poter più contare su di loro come membri attivi della Royal Family. 23312468-7879471-image-a-66_1578865502330Concede inoltre un periodo di interregno in cui i due possono dividersi tra UK e Canada in attesa di definire i dettagli. La dichiarazione (che trovate qui in originale Breaking News! ) ha probabilmente deluso chi si aspettava fuochi e fiamme, ma non ha particolarmente sorpreso molti altri, me compresa. A parte ogni considerazione sulla complessità e la profondità dei legami familiari, a parte quella ovvia che è difficile costringere qualcuno che si ama a fare qualcosa che non vuole, sedendosi al tavolo di una trattativa bisognerebbe avere una proposta. I Sussex hanno preso l’iniziativa mettendo sul piatto la loro, cui si poteva rispondere con una controproposta (che potrebbe esistere ma non la conosciamo), accettando o rifiutando. Ma rifiutando cosa, esattamente? La loro richiesta è già un rifiuto di ciò che la Royal Family poteva offrire, in termini di ruolo e di copertura finanziaria, e il procedimento per eventualmente privarli del titolo non è immediato. In aggiunta, la grande spregiudicatezza con la quale hanno condotto questa fase – l’annuncio bomba non concordato (Charles e William lo hanno saputo dieci minuti prima che venisse pubblicato), Archie lasciato in Canada – ha attirato sulla coppia una tale attenzione mediatica che se la loro intenzione è davvero principalmente quella di monetizzare, penso non ci sia momento migliore di questo per ottenere ciò che vogliono. 23269092-7879471-The_Duke_and_Duchess_of_Sussex_will_be_confronted_with_the_dire_-a-62_1578865376329Non saprei dire se e quanto la Regina o il Principe di Galles fossero convinti di questo matrimonio, o se alla fine lo spettro di Diana li abbia convinti (ieri come oggi; vi immaginate i due che replicano l’infausta intervista televisiva di mammà, stavolta piazzati nel salottino liberal dell’amica Oprah?). Personalmente, la cosa che mi colpì di più di quel royal wedding – a parte la tiara e gli abbondanti momenti stile Sister Act – fu la totale assenza di parenti della sposa, sostituiti da amici di alto profilo tipo i Clooney, due talmente amici di Meghan da non averla invitata al loro, di matrimonio, tre anni e mezzo prima.

What Meghan wants, Meghan gets sembra abbia detto Harry in quei giorni. Ora siamo sicuri che ciò che Meghan vuole sia un ruolo da royal on-off con base in Canada, anche se arricchito da una montagna di dollari?