Royal chic shock e boh – Festival of Remembrance edition

L’anno seguente la fine della Prima Guerra Mondiale Re George V volle ricordare i caduti nel giorno in cui era entrato in vigore l’armistizio: l’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese. Quel ricordo divenne una tradizione che si rinnova puntualmente ogni novembre: gli inglesi indossano un papavero rosso sul bavero, e la Royal Family celebra il Remembrance Sunday nella domenica più vicina all’undici del mese deponendo corone di papaveri al Cenotafio, a Withehall.

Due anni dopo (1921), per sostenere i reduci offrendo loro qualunque sostegno di cui avessero bisogno – emotivo, sociale, economico – fu istituita la Royal British Legion. Ancora oggi la Legion promuove ogni anno, nelle settimane che precedono  Remembrance Sunday, una raccolta fondi chiamata Poppy Appeal, in cui vengono offerti i tipici papaveri di carta in cambio di un obolo, e il sabato prima della ricorrenza organizza il Festival of Remembrance alla Royal Albert Hall, alla presenza della Royal Family, che anche quest’anno ha partecipato in massa. remembrance royal family Il dress code, oltre al papavero appuntato sull’abito, prevede per le signore il total black, rispettato con rigore da tutte le royal ladies (e dalla premier Theresa May). remembrance the queenDeliziosa Her Majesty, che spesso quando esce per un’occasione privata o per partecipare a uno spettacolo sceglie di tenersi al caldo con una bella mantella. Certo in questo caso un bell’aiuto lo dà pure la presenza della Queen Victoria’s Jubilee Diamond Brooch, a trattenere i poppies d’ordinanza: una grande spilla arabescata con diamanti e perla centrale ricevuta dalla grande sovrana per il giubileo di diamante ed ereditata dall’altrettanto grande trisnipote che la porta spesso e volentieri, sola o con l’aggiunta della grossa perla pendente sospesa a una catena di diamanti. Regalmente chic.remembrance camilla

Un semplice poppy – non di carta ma di smalto – è l’unico ornamento che Camilla Duchessa di Cornovaglia ha scelto per il suo abito di velluto nero – funziona sempre e quest’anno è pure di moda – definito da un ricamo bianco allo scollo e alle maniche, a metà tra un costume tipico del Magreb e una giacca Primo Impero. Brutte le calze, bruttissime le scarpe, bellissimi gli orecchini con grossa perla. La mise non mi piace, ma l’aspetto generale della duchessa sì. Sarà che il suo stile non particolarmente giovanile è perfetto adesso che non è più particolarmente giovanile nemmeno lei. Boh.

Senza sorprese le sue due cognate: casual as usual la Princess Royal con un giaccone oversize supersportivo non particolarmente adatto alle scarpette da Minnie. Boh.

Graziosa ma noiosetta in pizzo nero e posa da Vispa Teresa Sophie Contessa di Wessex, che però francamente ci ha abituati a cose migliori. Boh pure lei.

Catherine Duchessa di Cambridge opta per un LBD (little black dress) di Rouland Mouret, caratterizzato da uno scollo asimmetrico ulteriormente accentuato dal gruppo di poppies appuntati sulla spalla destra. remembrance catherine L’abito è bello ma saranno le calze chiare, saranno i capelli inanellati o il viso leggermente più paffuto del solito, l’aspetto finale è più quello di una sciuretta milanese che di una sofisticata duchessa britannica. Però gli accessori di velluto, a partire dalla clutch (questa è la Celeste, di Jimmy Choo) sono di gran moda, proprio un must di stagione. Comunque chic.

La futura mamma Meghan ricicla uno dei migliori capi indossati quando era ancora la signorina Markle: il bel cappottino Sella McCartney visto nella visita in Galles lo scorso gennaio. remembrance harry meghan Nonostante l’importante fiocco sul pancino il modello funziona ancora, finché l’occhio cade su quelle calze biancastre di rara bruttezza, e pure macchiate – forse pioveva? – e molte certezze vacillano. Risalendo ci si imbatte nella stesso papavero di smalto (o uno simile) a quello indossata da Camilla, ma non si capisce se in quel punto assurdo ci sia crollato da solo, o ce l’abbia proprio appuntato la Duchessa di Sussex. Il make up color terracotta – notare di quante tonalità il viso è più scuro delle mani – fa in resto. Shock.

Ottima la Duchessa di Gloucester, la danese Birgitte van Deurs, sposata a Richard, Duca di Gloucester e cugino primo di Sua Maestà. Solitamente vestita fantasiosamente questa volta, anche lei in velluto nero, è proprio niente male. Poi non si capisce bene come sia la clutch ma in generale una piacevole sorpresa. Chic.

La Premier Theresa May sceglie a sua volta un LBD il cui punto focale sono le maniche nude look, e pure plissettate. Essendo noto che dopo una certa età di solito sono proprio le braccia a mostrare delle pecche, non mi sembra idea particolarmente felice. Altro errore classico, la collana non adatta allo scollo. Perché se la sarà messa? Non aggiunge niente all’abito – anzi – non dà luce al viso e ovviamente non nasconde le rughe del collo. Insomma, Theresa con la sua mise mostra lo stesso disorientamento che ha nei confronti della Brexit. Shock.

Poi vedi loro, e gli sguardi di complicità che si scambiano sempre, e capisci che è proprio vero remembrance charles-camilla-a true love lasts a lifetime. Chic, l’amore è sempre elegante.

Royal Mail – Correspondence with Royals

Proprio ieri ci interrogavamo sulla possibilità di inviare gli auguri al Principe di Galles per il suo compleanno, e sull’eventualità di ricevere a royal reply – la risposta è sì a entrambe le domande – ed ecco che oggi Hello Magazine ci informa che a quasi sei mesi dalla cerimonia nella St.George’s Chapel a Windsor molti di coloro che hanno inviato gli auguri a Harry e Meghan stanno ancora aspettando il ringraziamento. E peggio ancora va a quelli che hanno offerto un contributo in onore degli sposi a una delle istituzioni indicate, e non hanno ancora ricevuto riscontro. harry-meghan-wedding-reply-z Che cos’è accaduto? Claudia Spens, capo della Sezione Corrispondenza a Clarence House, spiega che questi ultimi stanno ricevendo, insieme con l’immagine ufficiale scelta dai Duchi di Sussex – la loro foto in bianco e nero seduti sui gradini di Windsor, opera di Alexi Lubomirski – anche una lettera a parte per spiegare le ragioni dell’inconveniente e le scuse. Evidentemente i well-wishers sono stati molti più di quelli previsti e hanno intasato l’ufficio preposto. Sei mesi francamente sono tanti, dunque le scuse sono dovute, anche se in questi tempi di generale impoliteness le conferme sono sempre gradite.

Lady Violet in gioventù si trovò a lavorare con un ministro della Repubblica, e la regola era rispondere alle missive nell’arco di 24/48 ore, secondo i dettami del più importante uomo di stato dell’epoca.

Se poi anche voi volete mandare gli auguri a Prince Charles, questo è l’indirizzo:

Clarence House
London
SW1A 1BA

La foto del giorno – 28 ottobre

Prosegue l’interminabile viaggio in Oceania dei Duchi di Sussex, ma finalmente ci si avvia verso il ritorno. Dopo le Fiji e Tonga, e il rientro a Sidney per la chiusura degli Invictus Games – dove la squadra italiana ha fatto man bassa di medaglie – la coppia è sbarcata in Nuova Zelanda. meghan hongi E ci si poteva esimere dal classico saluto maori? Ovviamente no, così la duchessa si è prestata con grazia a ricevere il benvenuto dal suo ospite con un hongi un filino imbarazzato, ma d’altra parte vorrei vedere noi al suo posto. La gravidanza, che ad occhio e croce sembra già piuttosto avanzata, dona assai a Meghan, e quando la poverina potrà riposarsi un po’ da questo tour de force starà anche meglio.

Lady Violet però confida nel rientro nell’emisfero boreale, con conseguente clima autunno/invernale, per non vedere più le maniche dei trench tirate sopra il gomito. In fondo, Your Royal Highness, mica deve fare il bucato.

Royal chic shock e boh

Molto materiale questa settimana! Andate a leggere e date il vostro parere.

Meghan, Duchessa di Sussex 

Tra l’annuncio della gravidanza e il tour in Oceania l’attenzione di tutti si è fissata su di lei, e lei non ha deluso mostrando il suo bel sorriso, la sua notevole empatia, la grande affinità con il marito e una serie di mise che mettevano in mostra il pancino. Molti abiti nelle predilette tonalità scure, soprattutto l’amato blu, alcuni dei quali già visti; il migliore secondo me quello di Roskanda con banda azzurra all’orlo, grafico e romantico allo stesso tempo. Chic. Qualcun altro mi è piaciuto meno, come quella specie di wrap dress firmato di Dion Lee indossato a Melbourne, soprattutto quando, portato con il classico trench Martin Grant, il pannello svolazzante dell’abito con conseguente spacco ballerino rendeva l’insieme troppo arruffato. In questo caso, shock.

Très chic invece il trench abbinato a un semplice abito nero di Club Monaco nonostante le ballerine (la fanciulla è pur sempre incinta, quindi può) e soprattutto al tubino bianco Karen Gee indossato per incontrare il Governor-General d’Australia e sua moglie, Sir Peter e Lady Cosgrove. Meghan chic 2 21 ottobre

Ancora chic l’abito nero con bottoncini bianchi di Emilia Wickstead (un po’ troppo lungo per lei) con cui Meghan ha partecipato alla cerimonia all’ANZAC Memorial, abbinato al cappellino Philip Treacy che abbiamo visto il giorno del suo compleanno al matrimonio di amici nel Surrey (ve lo ricordate? Un matrimonio e un compleanno ). Meghan chic 21 ottobre

Un grande boh invece per l’abito lungo a righe sui toni del caffè, anche questo Martin Grant, indossato per la mattina di yoga e surf sulla famosa Bondi Beach.

Però migliora decisamente con l’aggiunta della collana di fiori! Meghan shock 21 ottobre

Assolutamente shock l’abito verde marcio Brandon Maxwell. Brutta la lunghezza, brutto il colore, brutto il modello, insomma brutto. Poi per fortuna la duchessa sfoggiava un braccialetto e un paio di orecchini di diamanti a forma di farfalla appartenuti a Diana che hanno attirato l’attenzione distraendola dalla mise.

E shock pure le varie giacche oversize indossate in più occasioni, abbinate sempre a pantaloni skinny neri. Modelli vecchi che non donano affatto alla struttura esile di Meghan. Con quella bianca gessata, di L’Agence, oltre ai pantaloni skinny abbiamo pure le solite scarpine décolletés Acquazzurra col fiocchetto sul tallone. Accoppiata letale. Non migliorata affatto, anzi, dalla tracolla bicolore Oroton. Un’altra giacca, in un tristanzuolo principe di galles (omaggio al suocero?) è firmata addirittura da Serena Williams, la dea del tennis che secondo me dovrebbe continuare a impugnare la racchetta lasciando stare ago e filo.

E ho sempre sperato che il polsino della giacca arrotolato fosse finito con Miami Vice.

Máxima, Regina Consorte d’Olanda

Maxima boh 21 ottobre Tra due giorni la rutilante Máxima incontrerà a Londra la Regina delle Regine, e non vediamo l’ora di sbalordirci per le sue mise, perché credetemi, Máxima oscilla sempre tra vette di sublime e abissi di raccapriccio, ma lo sbalordimento non manca mai. Nella scorsa settimana si è prodotta in alcuni capetti che non possono passare sotto silenzio tipo questo, firmato dall’inevitabile Natan. Bella la blusa in un moderno rosso rubino e passabile il cappello ricoperto di tulle, data la stagione il tartan per la gonna sarebbe anche una scelta adeguata, ma perché quella balza con l’arricciatura sghimbescia, che taglia a metà la figura ed evidenzia il pancino pure a chi non ce l’ha? Boh.

In un’altra occasione la regina abbandona la moda belga in favore di quella indiana e per aprire la One World Young Conference sceglie quest’abito firmato Saloni. maxima-shock-2-21-ottobre.pngModello pasticciatissimo, pieno di rouches che si inseguono per ogni dove increspando un tessuto dalla fantasia indefinibile. Ulteriormente peggiorato, ove mai fosse possibile, dalla calze nere semiopache. Shock, ma solo perché manca un’opzione ulteriore.

Il top però era stato già raggiunto all’inizio della settimana, quando Máxima aveva accompagnato il marito in visita a Schouwen-Duiveland e Tholen nella provincia dello Zeeland. Probabilmente intenzionata a stendere l’oblio sulla sua origine argentina trasformandosi in una perfetta olandesina, la regina ha chiesto aiuto a Claes Iversen e ha sfoderato un gonnellone che avrebbe fatto la gioia di ogni bambola di panno uscita dalla torinese gloriosa fabbrica Lenci. Maxima shock 21 ottobre Data rigidità e trasparenza il tessuto sembrerebbe essere organza, attraversata da bande di passamaneria e floreali a rilievo. In bilico il cappellino rosso che stride un po’ con l’azzurro della blusa, ma tanto a quel punto chi ci fa più caso? Shock. Però almeno è divertente.

Chic shock e boh in ordine sparso

Settimana intensa per la Reina Letizia, prima a Roma per la FAO (in tubino rosso Carolina Herrera) e poi per il Premio Princesa de Asturias. Di nuovo in rosso Carolina Herrera per l’incontro con i dieci premiati, in nero Armani un po’ moscio, per fortuna risollevato dai gioielli di famiglia (di Vittoria Eugenia) per la sera del concerto. O infine nella versione che preferisco: camicia maschile pantaloni gessati e brogue, tanto con quel marito fuori misura manco il tacco 12 è risolutivo. Sempre, assolutamente, chic.

Un grande boh invece per la mise indossata la sera del Premio: scarpe peep toe (tremende) e abito Felipe Varela. letizia boh 21 ottobre So che molti non saranno d’accordo, ma a me non piace. C’è sicuramente un gran lavoro artigianale nell’intricato ricamo e va riconosciuto, ma il disegno a rosoni della gonna è eccessivo, ed è pure troppo in basso, creando uno squilibrio con il corpetto. Inoltre, considerando che il Re è in abito blu e non in abito da sera, mi sembra veramente eccessivo.

Impegnate a New York due delle signore e signorine del Principato, al Gala dei Princess Grace Awards.  Volgarotta la pur graziosa Pauline, abbigliata da starlette in uno stile che sua nonna, vera star di Hollywood, aborriva. Boh di incoraggiamento per la giovane età.

Quanto alla zia Charlène, principessa in carica, che dire? Avrà scelto il completo Ralph Lauren guardando Cara Delevigne al royal wedding? (qui Chic Shock e Boh Royal Wedding Edition ) Ora, senza voler prendere in considerazione i 15 anni di differenza, per il boyish look ci vogliono l’opportunità e soprattutto il giusto atteggiamento (attitude), sennò il rischio Charlot è in agguato. Shock, che non bastano i capelli biondi – e manco l’assonanza del nome – per diventare Marlene.

La foto del giorno – 20 ottobre

Finalmente il viaggio in Oceania dei Duchi di Sussex entra nel vivo con l’inaugurazione degli Invictus Games, dove si sfidano i militari con disabilità conseguenti a lesioni riportate durante il servizio. Probabilmente l’impegno più importante, sicuramente il più significativo per la coppia, che comparve insieme in pubblico per la prima volta l’anno scorso a Toronto, sede dei Giochi del 2017 e allora residenza di Meghan. harry invictus In pochi mesi è cambiato tutto, per lui e più ancora per lei, che abbandonata la vita precedente è ora un membro della royal family e una mamma in attesa. L’inaugurazione era fissata per questa sera e data l’importanza dell’occasione Harry, che non è certo un novellino come public speaker, ha pensato bene di fare le prove a platea vuota. Insomma, quasi vuota, dato che in prima fila c’era sua moglie, che quanto a public speaking ha anche lei una discreta esperienza.

Due piccoli commenti di Lady Violet: 1) l’autore di questo scatto (dall’account twitter di Kensington Palace) è un genio. 2) davanti alla Sidney Opera House mi commuoverei pure per il mercato del pesce.

La foto del giorno – 16 ottobre

Secondo giorno del viaggio oceanico dei Duchi di Sussex con bagno di folla a Sidney. HM SidneyTra gli adoranti well-wishers un posto speciale va alla signora Daphne Dunne, 98 anni, che aveva già incontrato Harry nei precedenti viaggi del 2015 e 2017, e non ha voluto mancare neanche stavolta. Con l’auspicio di incontrarsi ancora alla prossima, quando i Sussex saranno in tre. Delizioso come sempre il duca, che ha tenuto a presentare la signora a sua moglie, ormai libera di ostentare senza timore l’ancora microscopico pancino. Al polso destro e alle orecchie di Meghan due gioielli arrivati direttamente dallo scrigno di Diana – gli orecchini tra l’altro indossati dalla defunta Principessa di Galles proprio in un royal tour australiano – insomma, tutto procede come tutti si aspettano.

E mentre a Buckingham Palace si preparano all’arrivo di un nuovo nipotino la Duchessa di Cambridge se ne ritrova uno già bell’e pronto. Infatti ieri la sorella Pippa ha partorito un bel maschietto nella stessa Lindo Wing dell’ospedale londinese di St.Mary dove sono nati anche George Charlotte e Louis, che avrà parecchi cuginetti con cui giocare. Mamma e bimbo stanno bene, noi restiamo in moderata attesa del nome.

News – Un royal baby per Harry e Meghan

La’attesissima notizia era nell’aria e alla fine è arrivata! harry meghan baby 2 Con un comunicato ufficiale Kensington Palace ha annunciato oggi la gravidanza di Meghan. Nel frattempo la coppia ha iniziato il royal tour in Oceania, e questa mattina è atterrata a Sidney sotto la pioggia. Proprio questo viaggio è stato spesso preso in considerazione in relazione a una possibile gravidanza di Meghan, si tratta infatti di un tour piuttosto faticoso: 16 giorni, 4 quattro paesi (Australia, Fiji, Tonga, Nuova Zelanda), 76 impegni ufficiali. harry meg baby Oltre allo stress fisico, c’è anche da considerare il rischio per la futura mamma di contrarre il virus zika, un pericolo reale soprattutto nelle isole del Pacifico. A tal proposito il Palazzo ha assicurato che sono state prese le necessarie informazioni sanitarie e prevista ogni precauzione; è possibile quindi che il programma subisca delle variazioni e il Duca di Sussex affronti in solitaria qualcuno degli impegni previsti, col risultato di moltiplicare la risposta mediatica, trasformando un prevedibile successo in un assoluto trionfo. Nel frattempo Harry ha ricevuto dalla Regina una nomina prestigiosa; dal 13 ottobre è diventato personal aide-the-camp della sovrana, incarico ricoperto anche dal Principe Philip, il Duca di Kent, Prince Charles, Prince Andrew, Prince Edward, il Duca di Cambridge e dai due mariti di Anne: il Capitano Mark Phillips,  e Sir Tim Laurence.

Quando nascerà il royal baby? meghan eu w pregnant Il comunicato ufficiale parla genericamente della primavera dell’anno prossimo. La Duchessa di Sussex ha sicuramente superato le dodici settimane: di solito infatti una gravidanza – pure tra comuni mortali, non solo nelle famiglie reali – viene annunciata alla fine del terzo trimestre, generalmente considerato il più a rischio. Con Kate si è dovuto anticipare tutte e tre le volte perché i disturbi causati dall’iperemesi gravidica l’hanno costretta ad annullare degli impegni già presi. Meghan in effetti potrebbe anche essere un pochino più avanti, visto che l’annuncio è stato dato dopo le nozze di Eugenie, sicuramente per dare anche a questo evento la giusta visibilità. Poi è vero che molte volte ha indossato abiti che hanno fatto gridare al baby in arrivo, ma direi che i primi indizi concreti si sono materializzati venerdì al royal wedding: troppo pesante e morbido il cappottino – tenuto sempre semiaperto – più “fisico” del solito l’affetto del marito, più cauti i suoi movimenti (e fatemelo dire, a rischio di diventare noiosa) veramente troppo ingovernabili i capelli. Alla luce di ciò che sappiamo si può dunque ipotizzare che il pupetto o la pupetta arriverà in aprile, giusto in tempo per festeggiare il primo compleanno del cuginetto Louis e rendere ancora più allegro il novantatreesimo della bisnonna.

Royal Wedding! Zie E Cugine

Naturalmente tutti gli occhi, oltre che sulla sposa of course, erano puntati sulle cugine acquisite – e scommetto pure i vostri – ma andiamo per ordine. eu w panoramica

Le zie

Assente Camilla, le restanti zie – sorella e cognata del padre della sposa – non hanno deluso e si sono pure adeguate alla palette del matrimonio, l’una in verde l’altra in blu. Anne, The Princess Royal, ricicla una mise già indossata l’anno scorso ad Ascot: abito con finto giacchino e maniche a tre quarti in damascato verde bottiglia più cappellino assortito, con accessori neri e il tocco di classe dei guanti lunghi. Peccato per la stola beige che non c’entra granché, sarebbero andati meglio accessori nude, come appunto quelli indossati ad Ascot. Quasi perfetta Sophie di Wessex: abito blu scurissimo (non è nero) di Azzedine Alaïa; bellissimo il modello, una linea anni ’50 che è quella che dona di più alla contessa, bellissimo il tessuto, abbinato benissimo con il cappello Jane Taylor, in ottimo equilibrio con la linea dell’abito; peccato solo per l’underwear sbagliato e visibile.

Altre zie eu w sarah chatto La Duchessa di Gloucester, moglie danese di un cugino della regina, di solito non brilla per eleganza, ma è sempre sorridente e rilassata e a me è molto simpatica. Qui in una delle sue migliori versioni, abito e soprabito rosso brillante (direi quasi rosso Valentino ma non vorrei esagerare) con un’interessante cinturina rossa più un favoloso girocollo di grosse perle. In testa un baschetto di Stephen Jones di paglia taupe. Taupe. Voi chiederete, e che c’entra? Se lo deve essere chiesto pure lei, infatti ha pensato bene di renderlo più adatto alla sua mise avvolgendolo di tulle rosso. Cosa darei per vedere l’espressione di Mr. Jones – che ho anche conosciuto – davanti a questa innovazione. Zia Sarah Chatto (a destra), figlia della defunta principessa Margaret e dunque cugina del Duca di York, si veste sempre nello stesso modo: gonna ampia stile fifties, golfino e cappello a pagoda. Di solito sceglie il nero o il grigio o il blu, questa volta ha sorpreso tutti col color block lilla/giallo. La adoro.

Le cugine Kent eu w altre cugine La coppia a sinistra, Lord Frederick Windsor e sua moglie, sono gli orgogliosi genitori di una delle damigelle, la piccola Maud, compagna di scuola di George. Lui è figlio di Michael di Kent, lei è sua moglie Sophie Winkleman, un’attrice americana (un’altra!). Molto bella e in perfetta forma dopo aver subito un bruttissimo incidente stradale, stavolta s’è ispirata alla suocera Marie Christine, grande appassionata di piumaggi e sfumature grigioazzurre (tutto Catherine Walker). La ragazza bionda a destra è Lady Gabriella, sorella di Frederick, col neofidanzato (ne abbiamo parlato qui Breaking News – un altro royal wedding! ) abito ceruleo – Miranda, sei orgogliosa di me? – firmato Claire Mischevani, più cappello blu Philip Treacy. L’insieme non mi convince, troppo leggero l’abito in seta (italiana), troppo pesante il cappello di feltro. La signora al centro è Lady Helen Taylor, figlia del Duca di Kent (e dunque cugina degli altri due). È stata la cugina bella della sua generazione, ed è stata anche clamorosamente glamour – Giorgio Armani l’aveva scelta come sua testimonial in UK – con l’età è rimasta bella ma ha adottato uno stile molto meno glamour e molto più vecchia signora inglese. Peccato. Qui indossa un vestitone con abbondante intricato e inutile ricamo completato da un bandeau che potrebbe essere anch’esso opera di Stephen Jones.

Le cugine Phillips eu w cugine Avendo piazzato tutte le figlie come damigelle, hanno pensato di ispirarsi anche loro alla palette dei colori scelti da Eugenie per farla contenta. A sinistra Autumn, moglie di Peter Phillips, ha evidentemente omaggiato la suocera principessa Anne con una mise molto simile: simile il tessuto damascato, simile il colore – qui in una sfumatura più scura – simili le maniche, simile il cappellino (Edwina Ibbotson). Sarà il vento, ma visto così l’abito (di Suzannah) non mi fa impazzire. Accanto a lei la cognata Zara Phillips coniugata Tindall che ha partorito da poco la seconda bimba, indossa un abito azzurro Mischevani che non la valorizza, e accessori grigio perla troppo chiari, anche se il cappellino Juliette Botterill è delizioso e le dona assai.

Le cugine acquisite (che tutti stavate aspettando) eu w kate Favolosa Kate, con un abito Alexander McQueen di un color peonia bello come pochi e capace di toglierle quel velo di stanchezza mostrato negli ultimi tempi. Gli accessori in velluto burgundy (Prada) sono un trend assoluto di stagione. eu w kate bis Se l’abito vi sembra familiare non avete torto, ne indossava uno identico in una tonalità più chiara di rosa l’anno scorso al Trooping the Colour. Non sarà che le hanno imposto solo un numero ristretto di modelli ogni anno, e lei se la cava replicando ogni modello in vari colori? eu w kate primo piano Quale che sia la risposta, l’abito peonia era splendido, molto meglio della versione Barbie, e il cappellino in tinta firmato Philip Treacy, anch’esso in velluto, con fiori psichedelici e veletta è perfezione pura. Alle orecchie la Duchessa di Cambridge  mostra un paio di orecchini pendenti in diamanti prestati dalla nonna, che le abbiamo già visto in precedenza. Sua Maestà li ha indossati in un paio di occasioni importanti: l’Apertura del Parlamento nel 2012 e la cerimonia dell’Ordine della Giarrettiera nel 2013 e poi sono stati visti sempre addosso alla nipote acquisita.

Deludente Meghan, triste fidanzatina del blu, in total look Givenchy. eu w meghan Il cappottino, con un bel collo ad anello, sembrava un po’ pesante per la giornata e in molte immagini la faceva sembrare incinta, cosa che non dovrebbe essere dato che quando una gravidanza diventa visibile di solito ha superato i tre mesi, al termine dei quali viene annunciata. Bruttarella la borsetta, niente di che il cappellino disegnato da Noel Stewart per Givenchy. E poi fatemelo dire, il cappello di paglia sopra un cappotto di lana se lo può permettere solo Her Majesty.

Complice il forte vento, i capelli della Duchessa di Sussex stavolta erano veramente oltre i limiti della decenza, e purtroppo erano solo i suoi ad essere conciati così. Urge una regolata al parrucco (e pure al trucco, sempre pesantino).

Confesso però che le manifestazioni d’affetto e complicità col marito mi hanno fatto un gran piacere.  Alla fine, per noi romanticone, questo è l’importante.

Sussex + Sussex in Sussex

E venne il giorno in cui i Duchi di Sussex visitarono il Sussex.  Viaggio in elicottero, giornata piena di impegni ma dal mood rilassato, infatti Harry non si è nemmeno messo la cravatta! meghan sussex 2 Inutile dire che tutti gli occhi erano puntati su Meghan, che si è concessa con generosa grazia. Per l’occasione la duchessa ha scelto il verde scuro, una di quelle tinte che le stanno così bene, ed è pure uno dei trend di stagione.

Gonna dritta in pelle Hugo Boss e semplice blusa in seta & Other Stories, più un bel 7/8 Armani in un color crema, una tonalità che però non la esalta. Le scarpe in suede sono evidentemente abbinate al soprabito ma risultano troppo chiare per lei. Sui capelli sapete già come la penso, dunque inutile ripetersi.meghan sussex 5In mano la Nina Bag di Gabriela Hearst, brand americano (la stilista è uruguayana ma vive a New York) che sta diventando assai di moda. La borsa non è al momento disponibile, e se la volete dovete mettervi in lista d’attesa. Personalmente passo, la trovo bruttissima e penso che con questa mise stia pure male.

I duchi hanno una carica di spontaneità – arricchita dal carisma di lui – che li rende assai popolari. D’altra parte come si fa a non amarli, o almeno a guardarli con simpatia? Queste immagini sono eloquenti, e penso alla reazione di soddisfatta delizia dipinta sul viso della nonna sovrana guardando la prima. Quanto alla seconda, io un real sopracciglio inarcato me lo immagino, ma se c’è una cosa che Sua Maestà ha dimostrato nella sua lunga vita è di non temere i cambiamenti, e anzi di saperli innescare.

Foto perfetta, da 10 e lode. Scommettete che la rivedremo spesso?meghan sussex 7 L’immagine mostra anche la duchessa indossare un signet ring, cioè un anello con lo stemma, cosa che ha mandato in fibrillazione un po’ di osservatori, perché nel mondo anglosassone solo gli uomini portano quell’anello, e all’anulare sinistro. Un’altra novità di Meghan, magari un anello con il suo coat of arms? meghan sussex ring Presto svelato l’arcano, trattasi di anello placcato oro con piccolo topazio bianco, il Mantra Open Heart di Missoma. Secondo il produttore “representing emotions of love, passion and friendship. One to wear close to the heart”. Se è un portafortuna per l’amore direi che funziona e potrebbe valere l’investimento delle 85 sterline richieste. Se si riesce a passare sopra alla sua intrinseca, irrimediabile bruttezza, of course.

La foto del giorno – 27 settembre

Mercoledì prossimo, 3 ottobre, Harry&Meghan visiteranno finalmente il loro ducato, il Sussex. Dopo aver resa nota la fine del maternity leave di Kate, oggi Kensington Palace ha dato l’annuncio dell’attesa visita. Sussex Affacciato sul canale della Manica, il Sussex si compone in realtà di due contee, East e West, che comprendono grosso modo il territorio dell’antico regno dei Sassoni del Sud.

I duchi visiteranno il nuovo Tech Park dell’Università di Chichester nel West e il Royal Pavilion di Brighton, un centro giovanile e uno antiviolenza nell’East.

Anche Clarence House ha annunciato un royal tour: dal 31 ottobre il Principe di Galles e la Duchessa di Cornovaglia visiteranno il Gambia – che quest’anno è rientrato nel Commonwealth – seguiranno Ghana e Nigeria, e rientreranno in patria giovedì 8 novembre giusto in tempo per festeggiare il settantesimo compleanno del principe.

Lady Violet seguirà tutto, ma ha la vaga impressione che i suoi lettori saranno più interessati al cappottino di Meghan che ai vestitini di Camilla. Sbaglia?