Un tea con Lady Violet – Spose di maggio

margaret weddingLa principessa Margaret e Tony Armstrong-Jones, 6 maggio 1960

boda reina sofiaSofia di Grecia e Juan Carlos, poi sovrani di Spagna, 14 maggio 1962

martha louise weddingMärtha Louise di Norvegia e Ari Behn, 24 maggio 2002

princess mary weddingMary Elizabeth Donaldson e Frederik, Principi Ereditari di Danimarca, 14 maggio 2004

UnknownLetizia Ortiz Rocasolano e Felipe Principe de Asturias, poi sovrani di Spagna, 22 maggio 2004

autumn phillips weddingAutumn Kelly e Peter Philips, 17 maggio 2008

wedding sussexesMeghan Markle e Harry of Wales, Duchi di Sussex, 19 maggio 2018

lady gabriella weddingLady Gabriella Windsor e Thomas Kingston, 18 maggio 2019

pippa middleton weddingTante sono state negli ultimi sessant’anni le spose reali di maggio, cui potremmo aggiungere anche Miss Pippa Middleton – che non è proprio royal, piuttosto, come diremmo oggi, congiunta – che il 20 maggio 2017 ha sposato James Matthews.

Oggi avremmo celebrato un altro royal wedding tanto atteso, che avrebbe reso HRH Beatrice of York la Signora Mapelli Mozzi. Poi sappiamo com’è andata, sono accadute cose assai più gravi, migliaia di persone non ci sono più, e sicuramente un matrimonio rinviato è l’ultimo dei problemi, ma un leggero sapore amaro Lady Violet lo prova. Sappiamo che Bea e Edo stanno trascorrendo la quarantena nell’Oxfordshire ospiti della madre di lui, Nikki Shale. Invece la madre di lei, Sarah, oggi ha affidato il suo pensiero a due tweet; in uno augura salute e amore a tutti gli sposi costretti a rinviare le nozze, nell’altro pubblica una buffa foto di Beatrice bambina, che definisce colei che le ha donato più gioia di quanta mai avesse mai potuto desiderarne. bea by sarahNoi restiamo in trepidante attesa, i cappelli riposte nelle cappelliere ma pronti a essere usati!

IMG_20200529_211713La tazza di oggi è la Petit Point Royal Albert, prodotta dal 1932 al 2001. Il decoro evoca un ricamo a piccolo punto, che per mostrarsi in tutta la sua bellezza ha bisogno di tempo e pazienza, proprio come il matrimonio di Bea e Edo.

 

 

Le foto del giorno – Un anno!

Oggi il piccolino di casa Mountbatten-Windsor compie un anno. 28068238-8292509-Eager_to_keep_Archie_engaged_in_the_book_the_former_actress_make-a-18_1588770886898I genitori hanno trovato il modo per farci ammirare il pupo, pur in mancanza di pagine ufficiali (come sapete, l’account Sussex Royal non è più attivo, e al momento il nuovo non esiste ancora). 28068110-8292509-A_picture_taken_by_the_Duke_of_Sussex_of_Meghan_reading_Duck_Rab-a-15_1588770858737La soluzione è stata pubblicare, ospiti di Save the Children, un video girato da papà Harry, in cui mamma Meghan legge una fiaba al pupo, veramente grande per la sua età. Archie mi sembra più simpatico che proprio bello, somiglia a papà e ha gli stessi capelli rossi, ma ha gli occhi scuri di mamma. 28068236-8292509-Royal_fans_noted_how_much_baby_Archie_looks_like_his_father_Prin-a-16_1588770878750Non apprezzo troppo il look finto povero di mamma e bambino, lei con grembiulino e capelli tirati con un filo di ricrescita (e trucco perfetto), lui col solo bodyno bianco (orrore!), ma che importa? 28068230-8292509-Archie_sports_a_full_head_of_hair_and_is_wearing_a_T_shirt_in_th-a-17_1588770884040L’importante è che sia sano, felice ed equilibrato. Happy Birthday Archie!

Finding freedom

27945412-8281911-The_name_of_Prince_Harry_and_Meghan_Markle_s_explosive_biography-a-28_1588498321061La Regina ha appena compiuto 94 anni, e i nipoti Sussex, evidentemente alla ricerca di un dono originale per una signora che ha praticamente tutto, devono aver deciso di regalarle un infarto. O semplicemente un dolore, o un più banale fastidio, che Her Majesty per grazia di Dio e volontà della nazione ha superato di molto peggio.

Come preannunciato dagli inevitabili rumors uscirà quest’estate un libro che rivela tutta la verità su Harry e Meghan, o quella che loro desiderano sia considerata tale, ma va bene lo stesso (in prenotazione su Amazon per l’undici agosto), Rivelato anche il titolo: Finding freedom,”In cerca della libertà” che trovò particolarmente irritante, forse perché quando penso a qualcuno alla ricerca della libertà mi vengono in mente cose tipo le scene di Urla del silenzio, ma dev’essere perché sono una signora agée.

Alcuni di voi affezionati lettori hanno chiesto un parere a Lady Violet, e ne è nato un poemetto. Enjoy!

C’era una volta in un Regno vicino,

dal crine rosso un bel principino.

Forte, simpatico e tanto carino,

tutti lo amavano fin da bambino.

Il bimbo cresce, diventa soldato,

ovunque vada è sempre più amato.

Ma un principe vero da fiaba non è

chi una principessa non ha accanto a sé.

La sua Cenerentola giunge un bel dì:

è bella, elegante e ha quell’aria così…

È il grande amore a lungo aspettato

che dall’America è infine arrivato.

Nozze da sogno che incantano il mondo,

lui con lei mai più verrà per secondo.

Presto succede ciò ch’è inaspettato:

il sogno sembra via via più appannato.

Nessuno l’avrebbe mai indovinato:

la coppia d’oro un po’ ha stufato.

È colpa loro o è colpa altrui?

Sarà per lei oppur sarà per lui?

Sarà la stampa, la nonna, gli dei,

chi è innocente, chi sono i rei?

Capricci, gossip e insinuazioni,

isterie, sgarbi, voci a vagoni.

Viene gennaio e scoppia la bomba:

“Viviamo qui come in catacomba.

Noi ce ne andiamo, addio è finita,

in Canadà ricomincia la vita!”

La storia è nota, ma or c’è un’appendice,

trovan conferma tutti quei “si dice”:

un libro che proprio tutto rivela

d’un addio fatto con poca cautela.

Chi l’ha redatto? Amici scrittori.

Come per mamma, e furon dolori.

Titolo è “In cerca di libertà”

È un sacro principio, come ognuno sa,

la cosa più bella è la libertà!

Specie se le spese le paga papà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UK-LA News

Alla vigilia del compleanno di Her Majesty, il marito Duca di Edimburgo, che sta trascorrendo il lockdown a Windsor con lei, ha diffuso una dichiarazione in cui ringrazia tutti coloro che sono al lavoro per combattere il Covid-19. Nessuna attività è dimenticata: da quelle mediche alle infermieristiche, dalla ricerca universitaria alle infrastrutture: chi assicura il cibo in tavola, corrieri, addetti alle pulizie, tutti accomunati nello sforzo dell’emergenza.

Lui in effetti non si è visto, ma si spera che questa mossa contribuisca a fugare i rumors sulla sua scomparsa. Philip è vivo e lotta con noi!

Pure il Principe di Galles sta osservando il lockdown in compagnia della moglie, ma in Scozia – nella residenza di Birkhall – e sembra si sia specializzando nell’inaugurazione di ospedali a distanza. Oggi è toccato al Ysbyty Calon Y Ddraig,  cioè l’ospedale cardiologico di Cardiff, capitale del Galles, il Dragon’s Heart Hospital. La pronuncia delle parole in gaelico è molto musicale, per certi versi simile al francese, ma mi sento di consigliare a HRH un migliore controllo sulle luci, dato che in questi video spesso appare singolarmente rosso in viso; altrimenti si finirà per pensare che più che coronavirus la sua sia scarlattina. https://www.facebook.com/TheBritishMonarchy/videos/2516725608427137/

Da Los Angeles arrivano notizie anche dai Duchi di Sussex, ma il Covid-19 stavolta non c’entra. Harry e Meghan hanno annunciato che non intendono avere più alcun rapporto con i quattro tabloid più popolari: Daily Mail, Daily Mirror, Sun, Daily Express. Sono quattro dei sette giornali che fanno parte della Royal Rota, cioè le sette testate – ci sono anche il Times, l’Evening Standard e il Telegraph – che hanno un canale preferenziale nella comunicazione della Royal Family, con l’impegno di rendere accessibili contenuti e immagini a tutti gli altri media. I duchi avevano anticipato questa loro decisione già a gennaio, rendendo nota l’intenzione di abbandonare il ruolo di senior royal; probabilmente l’imminenza della causa contro il Daily Mail, accusato di aver pubblicato una lettera della duchessa al padre, ha spinto al taglio definitivo. E speriamo che sia la scelta giusta, per loro e per gli altri (compresi noi, che Lady Violet ha poca voglia di assistere a una guerra Sussex-media).

La foto del giorno – Bye bye Sussex Royal

Ultimo post dall’account Sussex Royal di Harry&Meghan, che dopodomani (sì, il primo aprile!) lasceranno il loro ruolo da senior royals e metteranno in un cassetto il trattamento di altezze reali per dare il via a una nuova avventura. IMG_20200330_220428Questo il testo che accompagna il post: al momento il mondo sembra fragile, ma ogni essere umano può fare la differenza. La cosa più importante al momento è la salute e il benessere di ciascuno, e la possibilità di trovare una soluzione; nel frattempo loro si concentreranno per trovare il miglior modo per dare il proprio contributo. Anche se i consigli si danno solo su richiesta – e confesso che Lady Violet non ne ha ricevute – non sarebbe male nel quadro della nuova vita assumere un ghost writer che li aiuti a tradurre in parole efficaci i molti buoni propositi, cercando di evitare lo stile Hollywood liberal, banalotto e scontatello. IMG_20200330_220439Toccante il ringraziamento to this community, la cui deliziata reazione (della community I mean) possiamo solo immaginare, dato che i commenti sono stati disattivati.

In attesa di scoprire cosa ci riserveranno in futuro i Sussex, o H&M, o come decideranno di chiamare il loro brand, la nostra più profonda simpatia alla coppia, che non ha fatto in tempo a scendere dalla scaletta dell’aereo e già è stata raggiunta da un tweet del Presidente Trump. Il quale, pur dichiarandosi “amico della Regina” (ma che è sta confidenza, chi te conosce?) ha dichiarato che non caccerà un dollaro per la loro security. Insomma, devono mettersi sotto e iniziare a lavorare. Ma Harry prenderà la green card?

Breaking News!

È di questa sera la notizia, rilanciata da alcuni giornali inglesi e americani, che i Duchi di Sussex, col piccolo Archie, avrebbero lasciato il Canada a bordo di un aereo privato alla volta di Los Angeles, dove vive Doria Ragland,  madre della duchessa, prima che Trump chiuda le frontiere. Questa mossa confermerebbe ciò che si da più parti si è pensato sin dall’annuncio a sorpresa di gennaio, che cioè la vera meta dei Sussex fossero gli Stati Uniti, e in particolare la California. Intanto Meghan ha prestato la propria voce per un documentario Disney sugli elefanti, devolvendo il compenso in beneficenza.harry megColoro che pensavano che i due, o almeno Harry, rientrassero nel Regno Unito dopo la notizia della positività del Principe di Galles al Covid-19, o in previsione di un impegno maggiore della generazione più giovane in conseguenza della pandemia, sembra resteranno delusi. Intanto anche Charles e Camilla, in due posti diversi, non hanno fatto mancare il loro applauso di ringraziamento al personale del NHS. https://twitter.com/i/status/1243292081029865472

Royal chic shock e boh – Sfida tra Duchesse

Tutta di verde mi voglio vestire, tutta di verde per Santo Giovanni. cambridges in eireHo i miei dubbi sul fatto che la Duchessa di Cambridge sia un’appassionata di D’Annunzio e del suo dramma pastorale La Figlia di Iorio, però pure lei tutta di verde s’è voluta vestire, nel suo caso per Santo Patrizio. E nel primo dei tre giorni di visita in Irlanda, la scorsa settimana, s’è presentata così: cappotto verde bosco (Catherine Walker, molto bello), scarpe in suède verde oliva Gianvito Rossi, clutch verde bandiera (è il modello Dora di LK Bennet). Solo il bandeau che trattiene i capelli è nero, si vede che verde non l’ha trovato. Catherine in Alessandra RichUna volta tolto il soprabito, ecco la pièce de résistance: abito Alessandra Rich in fantasia green on green. C’è di tutto: colletto a listino, corpino a pieghe, bottoni gioiello, maniche a sbuffo, polsino monstre. Sostituite la gonna con un paio di jodhpurs et voilà, pronta l’uniforme per il Palio di Siena del fantino di una nuova contrada: il ramarro. Catherine in The Vampire-s-WifePer il ricevimento serale la scelta cade su questo abitino in lamé color coleottero, con vezzosi volant, che rende inutilmente eleganti le Manolo di velluto (verde, of course). Eppure il brand avrebbe dovuto metterla sul chi va là: si chiama The Vampire’s Wife. Chic il cappotto, ma tutto il resto è shock, senza speranza.meghan in greenVerde semaforo per la Duchessa di Sussex alla cerimonia del Commonwealth Day, che di fatto dà il via alla sua nuova vita lontano dalla Corte. Metà Robin Hood metà Poison Ivy, la nemica di Batman, Meghan si è fatta infilare dalla perfida Emilia Wickstead in un abitino pieno di grinze che le evidenzia non solo l’underwear ma anche i difetti che non ha, e culmina in una mezza mantella avvoltolata al collo tipo Isadora Duncan (che per l’appunto finì strangolata). In testa un baschetto con orgia di tulle rigido di William Chambers, che sarebbe stato meglio lasciargli. Si prega notare la fodera della giacca di lui, en pendant con la mise di lei. Shock

Nel blu dipinto di blu

È molto amato e ricchissimo di tonalità, è anche il colore dell’anno, dunque non è strano che le due cognate abbiano scelto mise in blu, sebbene nuance e modelli non potrebbero essere più diversi. Tubino turchese Victoria Beckham per Meghan alla prima uscita ufficiale nel Regno Unito après le déluge (ma sotto il diluvio). Ne abbiamo già parlato ( Le foto del giorno – Meg is back ) l’abito non è male ma non la valorizza, è troppo stretto e muovendosi si arriccia e sale, oltre ad essere una scelta abbastanza strana per l’occasione, gli Endeavour Fund Awards, in pieno inverno. Insomma, non mi convince.

Concluso il Commonwealth Day Service, Catherine è stata la padrona di casa del ricevimento per Place2be, associazione che si occupa del benessere mentale dei ragazzi. Un gala a Buckingham Palace, per il quale la duchessa ha riciclato un abito royal blue di Jenny Packham, già indossato durante il viaggio in India nel 2016. Il colore è bello e le dona moltissimo, ma preferivo la versione originale (a destra) con stola ricamata sulle spalle. Il modello gonna fluttuante con corpetto ricamato è banalotto, nonostante il tocco glam delle Romy Jimmy Choo (gliele abbiamo viste qualche giorno fa La foto del giorno – 26 febbraio ). Le duchesse pareggiano: boh e boh.

Rosso di sera bel tempo si spera

Il popolare detto si adatta perfettamente alla terza mise di Meg, indossata alla Royal Albert Hall per il Mountbatten Festival of Music, anche qui en pendant con la giubba del consorte, alla sua ultima uscita come Captain General dei Royal Marines. Sembra davvero che l’idea che ha ispirato la duchessa in questi ultimi impegni sia stata dress to impress: colori brillanti (finalmente) e abiti sicuramente scenografici. Che non vuol dire eleganti né, soprattutto, di gran linea. Questo, del brand londinese Safiyaa, è l’ennesimo con cappa incorporata – un modello che ormai sopporto solo nelle arciconfraternite della processione del Venerdì Santo (se ci sarà) – ha una mantellina dalla forma interessante che purtroppo finisce in una inutile striscia di tessuto sulla schiena. Didascalico l’uso di accessori in tinta, eccessivo e non raffinatissimo il trucco. Che dirvi? Boh. catherine in redRosso, più profondo e meno squillante, anche per Kate, che al a cerimonia a Westminster Abbey per il Commonwealth Day ricicla il cappotto indossato alla messa di Natale del 2018 ( Christmas at Sandringham ). La linea princesse le dona molto, il  colore pure, e gli accessori in una nuance più scura sono perfetti. Tutto come avevamo già visto, con due importanti differenze. La prima è il cappellino che sostituisce il bandeau (brava, comincia ad annoiare) e le calze, nella tonalità della sua carnagione (bravissima! quindi ci leggi!). Anche William fa un piccolo sforzo e abbina la cravatta alla mise della moglie, e nel farlo cita i colori della bandiera. Assolutamente chic

Il meglio del meglio

Splendido il colore, bellissima la forma, delizioso il tocco di viola. Molto bello lo chignon, perfetto l’indosso inclinato sull’occhio destro. Il cappellino sfoggiato al Commonwealth Day è pura perfezione e Sally Ann Provan, che ne è la creatrice, si è appena piazzata tra i modisti del mio personale empireo.

Il peggio del peggio

Ma benedetta ragazza che t’è saltato in testa? come t’è venuto in mente di paludarti con questo coso?  Totalmente informe il modello che quell’orrendo colore (color tanè pare e non è avrebbe detto mia madre, e mio padre color can che fugge) riesce perfino a peggiorare. Il brand da cui esce cotanto orrore è Preen by Thornton Bregazzi; ignoro come (e soprattutto perché) sia stato scelto, a meno che l’attività di testimonial dei Sussex sia già iniziata.

Pratically perfect in every way the queen in blockCome e più di Mary Poppins. Lei che distribuisce decorazioni per una volta ne ha ricevuta una, la prima Medaglia d’Oro per Servizio del Most Venerable Order of the Hospital of St. John of Jerusalem, di cui peraltro è Sovrano; la medaglia le è stata consegnata a Buckingham Palace dal Lord Prior dell’ordine, il professor Mark Compton. E lei l’ha ricevuta con un abito pazzesco, un color block amaranto e violetto. Tre fili di perle, una duette déco di diamanti alta sulla spalla sinistra e pedalare. Notare il dettaglio della stufetta elettrica piazzata dentro il camino, un classico delle residenze reali. Sipario. Anzi, curtain.

 

Le foto del giorno – La più grande

Questa donna è un gigante. 25692406-8088465-Wearing_a_pair_of_sunglasses_the_Queen_looked_excited_to_see_her-a-9_1583671575641Questa mattina – lo sguardo celato da un paio di occhialetti da sole, poi sostituiti dai soliti – Her Majesty è andata a messa alla Royal Chapel of All Saints, Windsor Great Park. Qui si è fatta raggiungere dai Duchi di Sussex, temporaneamente nel Regno Unito come reali a pieno servizio. Mostrandosi nonna affettuosa che desidera la felicità dei nipoti e ne supporta la scelta, e sovrana magnanima ma autorevole, perfettamente in grado di fare concessioni pur tenendo la monarchia al riparo da ogni problema (e glissando su qualche sgarbo di troppo, nella mia opinione). 25694216-8088465-image-a-61_1583674931928Sempre scontrosetto Harry, sorridente e soddisfatta Meghan, con l’espressione del gatto che ha mangiato il canarino. Sempre che abbia capito chi è davvero il canarino. lilibet-mimosasQuale migliore augurio oggi a tutte le donne di un’immagine di questa donna straordinaria, trionfante nel meraviglioso Mimosa Dress creato da Sir Norman Hartnell per il viaggio ufficiale della giovane regina in Australia nel 1953? Auguri, donne. 

Le foto del giorno – Meg is back

Rispettando il calendario degli impegni diffuso qualche giorno fa, questa sera i Duchi di Sussex hanno partecipato agli Endeavour Fund Awards, e tutto si può dire della duchessa tranne che non sappia how to dress to impress. 25593526-8079797-image-a-177_1583437667642Meghan è arrivata in tubino turchese firmato Victoria Beckham, non particolarmente adatto all’occasione ma adattissimo a farla risplendere, dunque direi che di scelta vincente si tratta (e questa foto sotto la pioggia è favolosa). 25592286-8079797-image-m-73_1583435485707Pesantino ma piuttosto hollywoodiano il trucco, personalmente a me non piace granché, mentre i commentatori si stanno dividendo in due fazioni sulla silhouette della duchessa: gli uni ammirati dal recupero post parto, gli altri insospettiti dalla presenza da un accenno di panino. Che Archie stia per diventare un big brother? I Duchi – che oggi hanno pranzato all’hotel Goring, vicino a Buckingham Palace, dove la Regina di solito invita il suo staff per il party natalizio e Catherine trascorse l’ultima notte come Miss Middleton – sono apparsi felici e molto sorridenti.  25596386-8079797-The_royal_appeared_radiant_at_the_award_s_ceremony_in_the_Victor-a-353_1583443426586In definitiva mi sembra che la transizione da royal a celeb sia già a buon punto, come dimostra questa foto: lui con la mano tra quelle di lei, che tiene le gambe elegantemente, ma poco regalmente, accavallate. Siamo solo all’inizio, in my humble opinion. 

 

Suss-exRoyals

Confesso, quando ho letto la notizia la mente m’è tornata a un’estate di tanti anni fa sulla costa adriatica, quando noi bambini a passeggio con uno zio assistemmo a un diverbio tra lui e un tizio a noi sconosciuto, che nel momento culminante dell’alterco se ne uscì col classico dei classici: lei non sa chi sono io! Cui lo zio prontamente rispose: zitti bambini, che adesso il signore ci dice chi è! sussexesEbbene sì, Ladies&Gentlemen, perché in quest’opera pop che sta diventando la fuga per la libertà dei Sussex abbiamo appena assistito alla scena in cui Mountbatten-Windsor Principe Enrichetto e la sua signora Markle Rachele Meghania vogliono insegnare a Nonna Lilibet a fare la regina. E prima di cambiare nome al loro sito (Lady Violet suggerisce HarryMeghangalactic), e contravvenendo alla regola aurea del never explain ma soprattutto never complain hanno pubblicato un temino dal titolo SPRING 2020 TRANSITION che vi invito ad andare a leggere, anche solo per osservare le sottolineature https://sussexroyal.com/spring-2020-transition/

In sintesi, in un testo dal sapore manzoniano (nel senso che sembra scritto con la prosopopea del leguleio da Azzeccagarbugli), la coppia dà la sua versione sull’accordo raggiunto in gennaio – peraltro già noto nei dettagli – col palese intento di rifilare colpi e colpetti a destra e a manca. Si parte col dire che il loro desiderio sarebbe stato continuare a servire la Corona (nei ritagli di tempo, ovvio, ma non è specificato) ma non è stato loro permesso. Poi arriva l’allusione velenosa al fatto che ad altri membri della Royal Family è consentito di lavorare autonomamente senza perdere le prerogative reali, mentre a loro è imposta una quarantena di 12 mesi. L’obiettivo sono probabilmente le cugine York, entrambe con una propria carriera, di cui si finge di non sapere che non si tratta di senior royals, che non ricevono soldi pubblici neanche quando partecipano a qualche occasione di rappresentanza, e sopratutto che nessuna delle due intende lucrare direttamente sul prestigio della Corona.

In merito al prefisso HRH sia chiaro: Dio (o meglio la Dea, Elizabeth) glielo ha dato e loro se lo tengono, pur senza usarlo nelle attività quotidiane. Si rimarca che Harry è e resta il sesto nella linea di successione al trono, da cui consegue che la loro sicurezza sarà a carico dell’entusiasta contribuente. Per parte loro, l’intenzione di portare avanti iniziative non-profit è più volte ripetuta, anche perché alla voce che parla della loro possibilità di guadagnare autonomamente si incontra la frase  The Duke and Duchess of Sussex will become privately funded members of The Royal Family. Tradotto: paga Pantalone, nelle eleganti vesti di babbo Charles (e speriamo che come a volte accade il nonno no debba mettere mano al portafoglio per incontrare il nipotino).

Alla fine viene sganciata la bombetta, e riguarda naturalmente l’utilizzo del termine Royal, che ha un grande valore simbolico e ne ha uno economico assai maggiore (che è poi la ragione della pubblicazione del temino). Dopo aver petulantemente citato la Royal Foundation dei Duchi di Cambridge, si aggiunge: While there is not any jurisdiction by The Monarchy or Cabinet Office over the use of the word ‘Royal’ overseas, The Duke and Duchess of Sussex do not intend to use ‘Sussex Royal’ or any iteration of the word ‘Royal’ in any territory (either within the UK or otherwise) when the transition occurs Spring 2020. È chiaro? Chi sarà mai la Regina che pensa di poter decidere chi può usare il termine royal e chi no?

Questa la sostanza, ma lasciatemi dire qualcosa anche sulla forma. Come potrete immaginare io amo le parole, e penso che volendo si sarebbe potuto scrivere un post di sottile raffinata perfidia; la calligrafa Meghan – con l’aiuto di qualcuno – avrebbe potuto intingere il pennino nel veleno colpendo in modo chirurgicamente impeccabile. Invece ciò che abbiamo davanti agli occhi è una ripicca infantilmente molesta e irrispettosa, che temo sia la cifra di chi l’ha scritta. Un paio di anni fa abbiamo sentito per la prima volta l’espressione what Meghan wants, Meghan gets; una regola che ha un costo, e non credo che lo pagherà la Regina.

I duchi ci danno appuntamento alle prossime settimane, dopo la ridefinizione del loro brand, per presentarci the next exciting phase. Non vedo l’ora, proprio.