Royal chic shock e boh

Regno Unito

Inizia col botto la settimana grazie alla Duchessa di Cambridge, che in qualità di patronessa del Natural History Museum ha premiato il vincitore del Wildlife Photographer of the Year. Premiazione virtuale, per cui le immagini della duchessa sono poche e neppure a figura intera, ma quello che si vede a me piace assai. Reso celebre da Marlene Dietrich, codificato da Yves Saint Laurent, lo smoking ormai è da decenni un classico nell’armadio delle signore. Quello indossato da Catherine viene dalla sua maison preferita, Alexander McQueen: splendido il taglio e ottima l’idea di sdrammatizzarlo con tshirt, cintura e un paio di orecchini di bigiotteria (Accessorize). Chic.

Catherine recupera il mood bon chic bon genre per la visita a Tommy, centro che si occupa di fecondazione e gravidanze a rischio. L’abito di Emilia Wickstead è veramente rappresentativo del suo stile, e infatti non solo l’ha già indossato, ma ce l’ha anche in lilla e verde oliva. Molto bello il punto di blu e scelta azzeccata, vista la necessità di indossare un camice; perfetto e very British l’abbinamento con la mascherina in tessuto Liberty, anche se in un ambiente sanitario forse sarebbe stata più indicata la quella chirurgica. Comunque chic.

Paesi Bassi

Settimana complicata per i sovrani olandesi, che appena atterrati nel sud della Grecia per un breve periodo di vacanza nella loro villa sulla costa del Peloponneso sono dovuti rientrare in patria in fretta e furia, subissati dalle critiche dei cittadini che si sono sentiti abbandonati nel momento dell’emergenza. La curva dei contagi covid nei Paesi Bassi si è impennata bruscamente nelle ultime settimane, ed essendo ora necessario un uso più rigoroso della mascherina i sovrani se la sono fatta ad hoc, in royal blue con corona ricamata.

La indossavano così martedì a un meeting con SchuldenlabNL, dove Máxima ha riciclato un bell’abito Bottega Veneta di qualche anno fa. Colore – un raffinato mauve – che non la valorizza, fitting pessimo, capelli più spettinati dal solito, insomma poteva fare meglio.

Inoltre il modello originale, come potete vedere, è più lungo e a mio avviso accorciarlo ne ha rovinata la linea. Era proprio necessario? Boh.

Sola, senza l’augusto consorte, la regina ha visitato l’Enik Recovery College, che si occupa di salute mentale a Utrecht. Abito rosso pomodoro firmato Natan, di una taglia in meno del necessario, collant semiopaco – torna l’autunno, torna l’incubo delle calze – giacchino nero come scarpe e clutch. Una mise che farebbe storcere il naso pure al più accanito milanista (e sui capelli non mi pronuncio più). Shock.

Monaco

Mascherina royal – in questo caso c’è lo scudo bianco/rosso dello stemma principesco – per Caroline de Monaco impegnata martedì sera con la figlia Charlotte nella consegna dei Premi della Fondation Prince Pierre. Mi piace il suo abito? Non mi fa impazzire, tra il tipo di ricamo la lunghezza e le maniche corte starebbe francamente male a chiunque. Ma lei, ora che si è liberata dai vincoli della bellezza e della moda, ha sublimato la figura esile in chic assoluto. Cosa penso di Charlotte? Sempre bella, sempre un po’ imbronciata, spesso in style boho parisienne che a me non dispiace, ma magari avrei scelto altro per un’occasione del genere. Boh.

Spagna

Settimana intensissima per i Borbone, dopo il Día de la Hispanidad, lunedì 12, si sono trasferiti a Oviedo per il premio Princesa de Asturias. Per la serata clou Letizia ha riciclato un abito dello spagnolo Atelier Delpozo, talmente scenografico da eclissare chiunque. Molto più moderno delle mise delle due figlie; Leonor vestita da madre della sposa, Sofía da bambola LENCI. Strepitosa la Reina Emérita, con uno dei suoi amati tailleur in una fantasia tra il pied-de-coq e il campuflage. Chic+chic le due Regine, le ragazze le giudicheremo quando saranno più grandi.

Per il ricevimento che ha preceduto la giornata del Premio la Reina ha riciclato di nuovo, questa volta un abito Carolina Herrera che vi era piaciuto tanto la prima volta che lo indossò, per l’inaugurazione della mostra Sorolla, Spanish master of light alla National Gallery (La foto del giorno – 14 marzo). Chic, poche storie. Molto graziose le due ragazze, e pure patriottiche, con abiti di brand spagnoli: fiorellini delicati per Leonor (Poète), rosso giovane e allegro per Sofía (Mango). Giustamente orgoglioso delle sue donne Felipe (che è chic a prescindere, ma questa è un’altra storia).

Royal chic shock e boh

Gravemente penalizzata dalla drastica riduzione di materia prima causata dalle regole anti covid, proviamo oggi a ripartire con la nostra rubrica settimanale sperando davvero di poter replicare l’appuntamento ogni settimana.

Le signore in rosso

Dress to impress? Máxima! La Regina Consorte d’Olanda mercoledì 7 era a Utrecht per il progetto “Più musica in classe” e ha scelto il total red: sontuoso cappotto kimono in cachemire rosso con ricami (Oscar de la Renta), abito monacale appena più scuro (Massimo Dutti), stivali (sono i Laura Boots di Gianvito Rossi), e come borsa un classica MM Delvaux. Sarà un insieme troppo sobrio? Rischio di passare inosservata o – peggio – di deludere le schiere di miei adoratori? Deve essersi chiesta la bionda sovrana, e dunque prima di uscire ha aggiunto un paio di orecchini.

Due bei serpentoni che dal giardino dell’Eden ricamato sul cappotto si sono arrampicati sulle sue orecchie. Io la trovo fantastica, ma in che categoria la mettiamo? Boh.

Il giorno (anzi, la sera) dopo si replica con la sua gemella diversa, la Regina dei Belgi, che con la famiglia al completo ha presenziato all’inaugurazione dell’anno accademico della École Royale Militaire, frequentata dalla figlia maggiore Elizabeth. Come Máxima anche Mathilde è alta e bionda; purtroppo è anche fedelissima di Natan, che l’altra frequenta con minore accanimento. Questa volta Edouard Vermeulen, boss della Maison belga, impone alla sua sovrana un abito da istitutrice che le regala una decina d’anni e un paio di taglie, completato da un giacchino di mohair e dalla mascherina d’ordinanza, mentre Fabienne Delvigne fornisce la clutch e il solito bandeau, che francamente inizia a stufare.

La Reine è bella, ha classe e grazia ed è perciò sempre piacevole, ma conciata così la trovo terribile. Shock.

Terza moschettiera del rosso questa settimana è Letizia di Spagna, che per una riunione nella Residencia de Estudiantes, a Madrid, ricicla un tailleur pantalone di Roberto Torretta già visto in altre occasioni. E come in tutte quelle occasioni lo accessoria nello sesso modo: stiletto rivelato dallo spacco del pantalone e clutch pitonata, la Maysa, di Carolina Herrera. La giacca è piuttosto interessante, caratterizzata dal motivo del finto gilet a vista, le maniche un po’ troppo lunghe; in generale non mi fa impazzire ma è un look muy Letizia, molto adatto sia alla Reina sia all’occasione, dunque chic.

Le signore in viola

La futura regina di Svezia giovedì 8 ha raggiunto Solna, cittadina nei pressi della capitale, dove sorge l’ospedale pediatrico dedicato ad Astrid Lindgren, e con la collaborazione della signorina Maija di 9 anni ha inaugurato una statua dedicata all’amata scrittrice, “mamma” di Pippi Calzelunghe. Piuttosto crepuscolare la mise scelta da Victoria: uno di quei vestitoni a fiorellini che ama tanto color glicine appassito, completo di tronchetti grigi come la borsa, e un soprabito rosa polvere firmato, come del resto l’abito, dal brand finlandese Andiata.

Un insieme che un’amica di Lady Violet avrebbe definito bonjour tristesse; ma perché rattristarsi così? Boh.

Sono giorni complicati per la regina di Norvegia: le voci che da tempo si susseguono sulle condizioni di salute di Re Harald sembravano aver trovato conferma la scorsa settimana, quando l’apertura del Parlamento per la prima volta in trent’anni si è tenuta alla presenza dell’erede Haakon e non dal sovrano, assente per problemi respiratori cui due giorni fa è seguito un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca. Sonja, col garbo la grazia e la dignità che le sono propri tiene fede alla su agenda, e mercoledì ha ricevuto a Palazzo Reale Ciana Phillips, vincitrice del Queen Sonja Print Award. Semplice ed elegante in un abito con baschina in sbieco, di un bel viola melanzana che le dona molto. E non vi stupiscano le calze di quel colore, negli anni ’80 erano il tratto distintivo di molte aristocratiche. Chic.

Le signore in beige

Premi da consegnare anche per Margethe di Danimarca: nel suo caso quelli per la ricerca sull’artrite, materia cui Lady Violet è dolorosamente sensibile. La sovrana è vestita in un modo che avrebbe scatenato l’entusiasmo materno (intendo di mia madre, non osando certo parlar della sua): gonna cammello, una bella giacca in tartan senza bottoni e camicia con fiocco, tornata assai di moda. Come Margrethe regalmente dimostra, fantasie diverse possono essere abbinate seguendo alcune semplici regole, la prima delle quali è naturalmente l’omogeneità dei colori. Chic.

Mentre il marito Albert II è in viaggio in Serbia, Charlène de Monaco è a Tbilisi, ospite della Presidente georgiana Salomé Zourabichvili. Camicia con fiocco anche per lei; nera, come gli stivali e la cintura che distrugge la linea della giacca, se mai ne ha avuta una. Neppure la gonna ha una gran linea, o è solo troppo grande, e quel beige cipriato non la valorizza affatto e accresce la mestizia dell’insieme. Shock. E non perché non amo i beige, giuro!

Royal chic shock e boh

Con o senza mascherina, le royal ladies stanno intensificando le loro attività, per la gioia dei loro sudditi e dei nostri occhi. Si riparte!

La Reina Letizia

Riprendiamo da dove ieri avevamo lasciato, Los Reyes a Santiago di Compostela per la festa del Santo. Abbiamo già detto che i sovrani stanno attraversando la Spagna in lungo e in largo, e sempre li abbiamo visti indossare la mascherina (la più semplice, quella chirurgica) togliendola solo in momenti particolari; nessuna eccezione nemmeno in questo caso. Letizia ha scelto un fresco chemisier, quest’anno di gran moda, in beige chiaro con fantasia di foglie e palmizi, dello spagnolo Pedro del Hierro. Lo ha accessoriato con un paio di slingback nude Carolina Herrera e una clutch di rettile verde bosco che – nell’improbabile caso ne avessi una – avrei lasciato nell’armadio. A me non piace particolarmente, ma non si può negare che sia una mise adeguata. Banalmente chic.

The Duchess of Cambridge

Niente mascherina, ma abito chemisier anche per Caterine – ve l’ho detto che va di moda – impegnata con il marito in un incontro all’aperto della Royal Foundation, che durante la pandemia ha finanziato per 1.8 milioni di sterline le dieci principali organizzazioni che si occupano di salute mentale. L’abito bianco a piccoli disegni, di Suzannah, dà davvero l’idea delle freschezza indispensabile per luglio, e come sempre la classe è nel dettaglio, in questo caso la bella linea della gonna e la manica al gomito. I piedini della duchessa non si vedono, ma sono calzati in un paio di quelle espadrillas con zeppe e laccetti alla caviglie molto amati da varie royal ladies, e perfetti per l’occasione. Senza dubbio chic.

Beatrice Borromeo Casiraghi

Nessuna mascherina, e neanche il minimo distanziamento sociale per la bionda Bea e il marito Pierre, che sabato 18 hanno partecipato a un charity dinner a Cannes in favore della Naked Hert Foundation, creata per i piccoli in difficoltà dalla ex supermodel Natal’ja Vodjanova dopo la tragedia di Beslan. Beatrice si ispira spesso alla nonna mai conosciuta del marito, la divina Grace, e nemmeno questa volta fa eccezione: scollo all’americana, infradito flat, capelli raccolti in una treccia.

L’abito è Dior, e fa il suo dovere. Chic.

La famiglia reale olandese

Battendo sul tempo tutte le altre royal families i sovrani olandesi si sono sottoposti ben dieci giorni fa alla tradizionale seduta fotografica che precede le vacanze estive. In questo caso si tratta ovviamente di congiunti in un ampio spazio aperto, ma c’è da dire che – in accordo con le indicazioni governative – la mascherina l’hanno comunque indossata di rado. Ecco i sovrani con le tre belle ed altissime figlie, tutte e tre in abito camicia: azzurro con dettagli in pizzo (Self-Portrait) e un cinturone che non la valorizza la futura regina Catharina-Amalia; il più bello dei tre, firmato Tommy Hilfinger, a righine bianco/azzurre di per la diva famiglia Alexia; bianco e campagnolo (Maje) per la piccola Ariane. A questo punto sorgono alcune domande: come mai Máxima, solitamente abbinatissima, indossa un completo bianco da working girl? Com’è possibile che nonostante Willem-Alexander sia alto 1,93 i pantaloni gli si ‘siedono’ sulle scarpe? È un caso che i colori scelti siano il bianco e l’azzurro, i colori della bandiera argentina, Paese d’origine di Máxima, invece che il blu/bianco/rosso di quella olandese, o l’arancione degli Orange? Un grande boh.

La Reine Mathilde e la Princesse Astrid

Finora è andata piuttosto bene, che la pandemia abbia influenzato positivamente sul royal style? Poi arriva il 21 luglio, Festa Nazionale belga. Si comincia la sera prima con il Concerto di gala. Mathilde, star delle regine mascherate, spesso è tutta en pendant, viso e abito. E infatti il fido, sciagurato Natan le realizza un vestito con mantella fucsia e mascherina abbinata; peccato non abbia abbinato anche gli elastici, smaccatamente bianchi. Un pipistrellone shocking pink. Shock.

Le mascherine scompaiono per la foto di gruppo con i fratelli del re: il Principe Laurent, informale in completo spezzato, e accompagnata dal marito Lorenz d’Asburgo-Este la Principessa Astrid in completo pantaloni modello acqua in casa, con l’aggravante che è pure firmato Gucci. Che shock!

Martedì 21 è il gran giorno, e si inizia col solenne Te Deum in Cattedrale. L’abito blu a disegni beige, anche questo un Natan, invecchia alquanto la bella Mathilde e le allarga il girofianchi in maniera impressionante, né l’aiuta il cappello di paglia (è il modello Louisa di Fabienne Delvigne). Come sapete sono deliziata dalla presenza dei guanti, ma per il resto boh.

Segue la festa vera e propria con la parata militare e le autorità del Paese. E qui avviene il prodigio della trasformazione in camicione informe di un abito di Dries van Noten, stilista colto, rigoroso e concettuale come pochi. Sono i colori che adoro, ma l’insieme col turbante viola (sempre Delvigne) e la mascherina nello tessuto dell’abito è veramente too much. Shock.

E la Principessa Astrid? Lei riesce a ingarbugliare e sporcare anche il pattern più pulito che c’è: le righe. Divertenti gli accessori gialli, che non riescono a sollevare il tono della mise, peggiorata dal cappello con grande fiocco lezioso. Altezza, scelga un tema e segua quello, che va più sul sicuro. Sorry, shock.

Le foto del giorno – 15 febbraio

Oggi ci dedichiamo alla Spagna, dove qualche giorno fa sono state diffuse le nuove fotografie ufficiali dei sovrani in abito di gala, e in abito da giorno in compagnia delle figlie.

Nella prima serie Felipe VI indossa l’uniforme di capitano generale dell’esercito, su cui spicca il collare con il Toisón de Oro; Letizia, fascia a parte, è vestita come l’abbiamo vista alla cena che ha concluso la prima giornata dell’intronazione dell’Imperatore del Giappone Naruhito. L’abito rosa acceso, di Carolina Herrera, celebra il costume spagnolo sia nel modello sia nei ricami, ma personalmente non mi fa impazzire; sul capo il più importante dei diademi in uso alla regina, la tiara Fleur de Lys, composta di gigli di Francia, simbolo araldico dei Borbone, più grandi orecchini di diamanti che la Reina usa spesso.

Per le fotografie in abito da giorno si va a risparmio e riciclano tutti alla grande: per Letizia l’abito rosso che debuttò il 6 dicembre 2018 alla celebrazione per i 40 anni della Carta Costituzionale, replicato in altre occasioni; è un Carolina Herrera anche questo, e alla Reina deve piacere proprio tanto, visto che se lo è fatto fare anche blu, e l’ha indossato nelle altre foto. Della cravatta color salvia del re mi sento di dire solo: meno male che poi l’ha cambiata.

Rosa cipria per Leonor e azzurro per Sofía, con gli abiti del Dia de la Hispanidad dello scorso anno; deliziose, soprattutto nella foto in bianco e nero che spegne l’effetto pastello. reyes parque nacional de doñanaLe figlie ieri sono invece rimaste a casa, e i sovrani hanno viaggiato da soli in Andalusia; durante la visita al Parque Nacional de Doñana, forse contagiati dal love is in the air del giorno di San Valentino, sono apparsi insolitamente affettuosi e “fisici”, anche se magari un po’ rigidi. cristina inaki segundo-permisoNon possiamo liquidare il Valentine’s Day 2020 senza un’ultima foto, che arriva anch’essa dalla Spagna. Ieri è uscito dal carcere per il suo secondo permesso di sei giorni Iñaki Urdangarin, che come sempre ha trovato da attenderlo sua moglie, l’infanta Cristina, e con lei ha raggiunto la casa della madre, dove trascorrerà questi giorni. Di loro si potrebbe parlare a lungo: lui ha commesso dei reati odiosi – e pure stupidi – lei forse pure, anche se è stata scagionata; hanno arrecato un danno enorme alla famiglia e alla Spagna, hanno distribuito imbarazzo vergogna e dolore. L’unica cosa che non si può dire è che lei non lo ami, spero ricambiata, e che non gli sia rimasta accanto nel bene e nel male, anche se il male lo hanno causato loro. Non voglio dire che ciò la riscatti, ma a me fa una certa impressione, e mi fa riflettere.

 

Le foto del giorno – 3 febbraio

posado-aDifficile capire che temperatura ci fosse oggi a Madrid, dove alle Cortes si è celebrata la solenne inaugurazione della XIV legislatura. letizia-leonor-and-sofia-2Cappotto rigidamente abbottonato per El Rey, mentre Pedro Sanchez indossa un completo blu che sembra anche piuttosto leggero (notate il baciamano di Felipe a Pilar Llop, Presidente del Senato).

La Reina Letizia ha riciclato una cappa nera con collo di pelliccia (temo vera, ma se fosse finta sarebbe pure peggio) di Carolina Herrera, già vista ai Premi Princess de Asturias nel 2016. Se la cappa ha un mood austero e regale, l’abito bianco che sbuca al di sotto ha il rassicurante aspetto domestico di un tovagliolo, artisticamente ripiegato a mostrare tutte le punte. Completano la mise accessori pitonati, mentre è evidente sulle regali caviglie  l’assenza di calze. 5F63A69E-8309-4F30-AE79-17D5D4BDF3CACappotti uguali, secondo un trend consolidato, per le due figlie: blu scuro, sobri, quasi monacali. Le scarpe diverse (meglio il mocassino scollato di Sofía delle Mary Jane rosse un po’ troppo bambinesche di Leonor) fanno sperare in abiti diversi; speranza che fortunatamente non viene delusa. 7390EC3E-A0C2-4E0D-A760-BFC75280B542Tolto il cappotto, Leonor rivela un tailleur di tweed rosso, che la giovanissima principessa ha indossato a Barcellona nelli scorso novembre; Sofía invece un abito con fantasia grafica, effetto fughe nere su mattonelle bianche. Quanto alla Reina, dovremo accontentarci dei favolosi orecchini di perle e diamanti.

Royal chic shock e boh

Con la fine dell’estate si riprendono le vecchie buone abitudini, e torna la rubrica domenicale che analizza – ok, diciamola tutta, che giudica – le mise più notevoli della settimana indossate da signore più o meno royal.

Le ripetenti

In questi giorni ben tre sovrane hanno riciclato abiti già visti; e dato che oggi è il suo compleanno iniziamo da lei, Letizia di Spagna, che giovedì era a Siviglia con l’augusto consorte per le celebrazioni dei cinquecento anni dalla prima circumnavigazione del globo, guidata dal portoghese Magellano, ma portata a compimento dallo spagnolo Juan Sebastián de Elcano. La Reina ha affrontato il caldo andaluso con un abito crema di Pedro del Hierro che le avevamo visto durante la visita in Argentina lo scorso marzo. Il taglio interessante del vestito si apprezza più se visto lateralmente, perché rivela il movimento delle (troppo?) ricche pieghe. Gli accessori sono Carolina Herrera:  belle le scarpe slingback, meno la borsa da sciura che abbina pedantemente il colore dell’abito a quello delle scarpe. Chic, ma noiosetta. Mathilde in Dries van NotenVenerdì, per il centenario dell’ONE (Oeuvre Nationale de l’Enfance), Mathilde dei Belgi ha tirato fuori dall’armadio un abito in madras di Dries Van Noten, già citato in uno Royal chic shock e boh di aprile. Ribadisco la mia passione per ogni tessuto scozzese, ma devo ribadire anche l’impressione che all’epoca mi fece, quasi un grembiulino da casa. E non avevo visto le scarpine en pendant. Boh. maxima optical natanLa travolgente Máxima d’Olanda lunedì ha rispolverato le competenze bancarie partecipando a Utrecht a una iniziativa destinata alle persone in difficoltà perché indebitate. E ha rispolverato pure un abito optical bianco e blu, già visto in varie occasioni. L’abito non è perfetto – su quell’orlo ce ne sarebbero da dire – Natan non ha potuto evitare le solite maniche a campana, ma a me piace, la lunghezza e le scarpe esaltano le gambe, e l’abbronzatura fa il resto. Chic (di incoraggiamento), ma in altre occasioni m’era piaciuto di più.

La temeraria maxima fmoE niente, non fai in tempo a tirare il fiato che ha segnato un altro punto. Due giorni dopo il precedente impegno, l’attivissima regina d’Olanda ha partecipato a un evento della Banca di Sviluppo olandese (FMO) dedicato alle donne che fanno impresa, o vorrebbero farla. In questo caso sceglie ancora Natan, una tuta in crêpe (già vista anche questa). Bella lei, meglio i capelli, discreta la mise, che non la valorizza al massimo, ma accontentiamoci. Però perché quei brutti sandali da Minnie, con zeppa monstre (e dita di fuori), quando la regina è già altissima di suo? Boh.

L’incidentata

Mercoledì era 11 settembre: la tragedia delle Twin Towers è stata ricordata in tutto il mondo e con particolare emozione negli USA, dove il Presidente Trump e la First Lady hanno partecipato alla cerimonia in Pennsylvania, al Flight 93 National Memorial. E che ci crediate o no, il web è impazzito osservando il trench di Herve Pierre indossato da Melania, e notando come l’impuntura dell’asola del bottone che trattiene lo spacco evochi l’immagine dell’aereo che colpisce la torre. Shock. Mica per lei poveraccia, ma per la stupidità umana, che in internet ha il suo regno.

The Queen

Dame Helen Mirren oggi, alla sfilata di Victoria Beckham nell’ambito della London Fashion Week, con una mise pitonata (creazione della stilista, of course). Non mi piace l’abito – soprattutto quella cinturina lilla che segna la vita – non mi piacciono i tronchetti, ma lei è assolutamente sublime. A dimostrazione, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, che lo chic non è (solo) questione di abiti.

 

La foto del giorno – 3 settembre

Quest’estate li abbiamo visti in tutte le salse: genitori, sportivi, vacanzieri, figli affettuosi di papà operato. Oggi riprendono la loro veste consueta ricevendo alla Zarzuela in udienza i vertici della Academia de las Ciencias y las Artes de Televisión.felipe letizia zarzuelaE a proposito di veste, la Reina riparte col botto, in blu punteggiato d’argento con spacco malandrino (Maje) e slingback in tinta di Carolina Herrera. Felipe si è buttato sui mocassini con nappina, e non merita la nostra attenzione, ma l’abito di Letizia sì. Perché l’abbiamo già visto sei mesi fa, e non lo indossava lei. ARGENTINA-SPAIN-ROYALS-MACRI-KING FELIPE VIEcco la Reina a Buenos Aires lo scorso marzo, in compagnia della Primera Dama Juliana Awada, moglie del presidente argentino Macrì, la quale indossa proprio lo stesso vestito. Le due signore hanno fatto a cambio? La spagnola s’è ispirata? L’argentina le ha passato il suo? Quién sabe. Dopo aver visto giusto l’altro giorno Ingrid Alexandra di Norvegia, neocresimata e terza royal lady a indossare lo stesso abito ( La foto del giorno – 1 settembre ) mi sorge un dubbio: che stia nascendo una nuova moda?

 

Non c’entra nulla con l’argomento, ma oggi è l’anniversario dell’uccisione del Generale Dalla Chiesa e di sua moglie Emanuela; se volete, questo è il post per ricordarli scritto lo scorso anno La foto del giorno – 3 settembre

Dress like a Princess

O per meglio dire vestirse como una Reina, con la comodità che questa reina, Letizia, indossa spesso abiti low cost, con la naturale preferenza per lo spagnolissimo Zara. letizia zaraImpegnata in un paio di udienze alla Zarzuela le ha affrontate con un abito di tweed blu con scollo Bardot (cioè uno scollo a barchetta che scopre le spalle); e poiché sa bene che è l’accessorio a fare la differenza, ha abbinato una sottile cintura in vita e scarpe slingback Carolina Herrera.  Se l’abito vi piace sul sito italiano lo trovate in saldo col 40% di sconto: 35. 95 invece di 59,95. zara tweed bluMa Letizia l’avrà preso in saldo o a prezzo pieno?

(grazie a ¡Hola!)

Le foto del giorno – 9 luglio

Si saranno mese d’accordo?

Oggi due regine piuttosto diverse – l’una è il monarca l’altra solo consorte, l’una ha il doppio dell’età dell’altra – hanno affrontato un impegno in solitaria, scegliendo entrambe il fuxia.

Her Majesty a Cambridge non si è risparmiata, visitando The National Institute of Agricultural Botany, il Queen’s College e il Royal Papworth Hospital. Per lei cappottino con doppio colletto, cappello con decorazione floreale insolita e un po’ selvaggia (però non saprei dirvi che fiori sono) e sulla spalla la Singapore Peranakan Diamond Jubilee Brooch: 61 diamanti in filigrana d’oro, lavorata con la tecnica tradizionale degli artigiani cinesi emigrati nella penisola malese. La spilla è un dono del Presidente di Singapore per il Diamond Jubilee e, contrariamente a quanto accade spesso con regali del genere, usati più che altro in occasioni correlate alla provenienza, la regina l’ha indossata più volte, anche per eventi privati, come il battesimo di Charlotte quattro anni fa.

Per non farsi mancare proprio nulla Sua Maestà, con piglio deciso e gran disinvoltura, ha anche piantato un albero – un carpine bianco – come nel 1921 fece sua nonna Mary che, primo membro della Royal Family a visitare The National Institute of Agricultural Botany, piantò un gelso. queen fuxia dressE questo è l’abito indossato sotto al pardessous.

Trasferta in Castilla-La Mancha per Letizia che nella città di Almagro (Ciudad Real) ha partecipato a una riunione del consiglio del Real Patronato per le disabilità, e ha conferito i premi Reina Letizia 2018, per attività dedicate a riabilitazione e integrazione. LA REINA ENTREGA LOS PREMIOS ''REINA LETIZIA 2019 ''EN ALMAGROFuxia anche la sua mise, un abito Carolina Herrera che le abbiamo già visto lo scorso anno durante la visita a New Orleans; niente di straordinario, ma adatto all’occasione, e poi la linea a corolla a lei sta molto bene. Purtroppo con l’arrivo della bella stagione la Reina ha ritirato fuori le mules con fascia in pvc che le piacciono tanto, e infatti ne ha almeno un altro paio, in nero. Come si dice in questi casi, ce ne faremo una ragione.

 

Royal chic shock e boh

Camilla Duchessa di Cornovaglia

Duchess-of-Cornwall-Dover

(Ph. PA)

Ieri era in bianco, sobria e sorridente al battesimo del piccolo Archie, ma il giorno prima Camilla era stata, nel porto di Dover, la madrina dello “Spirit of Discovery”, una nuova nave da crociera della compagnia Saga. Abito blu riciclato con ampia fascia di pizzo, classiche scarpe bicolore, bel cappello Philip Treacy – anche questo ampiamente riciclato – in paglia bianca e blu, e favolosa collana di perle, la duchessa ha tenuto un discorso, battezzato la nave con lo champagne, e passato in rassegna l’equipaggio coi necessari garbo e humour. Duchess-of-Cornwall-Dover 2L’abito a me non piace, l’underware è migliorabile, ma Camilla dimostra che l’eleganza non è solo un bell’abito, è soprattutto l’attitude. Chic.

Letizia di Spagna *LA REINA LETIZIA CLAUSURA EL II SEMINARIO DE EDUCACION PATRIMONIAL DE LA ESCUELA EN SAN MILLAN DE LA COGOLLANella stessa giornata di venerdì la Reina ha chiuso a La Roja il II Seminario de Educación Patrimonial en la Escuela. Per l’occasione ha scelto un abito a fiori dello spagnolo Adolfo Domínguez, in bel contrasto con i capelli che Letizia ha un po’ scurito. L’abito è dell’anno scorso, vi sembra familiare? I lettori più attenti del blog – o quelli dotati di memoria fotografica – ricorderanno di averlo già visto (non ricordate? non importa, lo trovate qui La foto del giorno – 6 agosto ); molto opportunamente rispetto all’anno scorso la Reina ha scelto accessori color ghiaccio; non sarà che ci legge? Chic.

Máxima d’Olanda maxima codamDiciamo la verità per la sovrana olandese ci vorrebbe una categoria a parte; in questa settimana ha calato un tris giallo-giallo-verde davvero notevole. Si parte martedì, quando Máxima ha inaugurato ad Amsterdam il Coding College Codam con una abito Oscar de la Renta giallo croco con decorazione di pietre che circonda pancia e fianchi; alle soglie dei cinquant’anni e dopo tre figlie non è da tutte, ma boh. maxima bremaIl giorno dopo doppio appuntamento: total yellow per la visita alla Met je Hart Foundation di Brema, che ha vinto l’Appeltje van Oranje 2019 per i progetti destinati agli anziani; in questo caso la regina abbina all’abito del perfido Natan accessori giallo limone, un’insieme che la trasforma in un grande evidenziatore. Shock. maxima rotterdamNel pomeriggio a Rotterdam per inaugurare la mostra per bambini Superstraat, allestita al Wereldmuseum. In questo caso sempre Natan ha deturpato con un cespo di insalata riccia la scollatura di un completo che senza l’aggiunta vegetale sarebbe stato bello (anche se assai spiegazzato). E pensare che quando Balenciaga studiava l’effetto delle sue creazioni sulle modelle toglieva sempre qualcosa, affermando: «non è veramente necessario». Di suo la regina aggiunge un paio di orecchini monstre, temendo di passare inosservata. Shock, ma la adoro comunque.

Independence day melania independence dayIl 4 luglio com’è tradizione negli USA si è festeggiato in pompa magna il giorno dell’indipendenza. La First Lady ha partecipato alla parata di Washington con un abito di Carolina Herrera, bianco con righe multicolor e un fiocco sulla spalla, abbinato a un paio di Loboutin shocking pink. L’abito è stato variamente commentato sul web: c’è chi lo ha trovato di foggia vagamente russa, chi ha sostenuto che sembrasse un quaderno a righe e chi ha pensato che il fiocco servisse ad allontanare le negatività. Personalmente lo trovo un abito discreto ma non memorabile, ma Melania ha due fortune: è molto bella, e accanto a quel marito non può che fare un’ottima figura. Boh.

Festa anche a Roma, ospiti dell’ambasciatore Lewis Eisenberg nella residenza di Villa Taverna. Naturalmente tutti gli occhi erano puntati sulle due vice-ladies, accomunate nella scelta di colori fluo, molto di moda l’anno scorso.

Turchese-fatina-di-Pinocchio per la bionda Virginia, con vestaglietta che tira sul seno più tracolla argentata, però portata a spalla; non era meglio mettere la tracolla dentro la borsa e tenerla in mano, come una clutch? Rosa carico per la bruna Francesca, in monospalla scosciatissimo, scarpa sadomaso e capelli piangenti; vintage la pedicure stile french. Shock per entrambe, così non litigano.

Il battesimo di Archie

Concludiamo con un dettaglio notato ieri nella foto di famiglia del battesimo di Archie Mountbatten-Windsor: la zia Catherine ha indossato per l’occasione degli orecchini con perla a goccia; glieli abbiamo visti altre volte, ma ciò che li rende speciali in questo caso è che si tratta dei Collingwood, ereditati da Diana, che li portava al battesimo di Harry, padre del bambino. Un pensiero delicato, estremamente chic.

E a proposito di orecchini, anche Meghan per il battesimo del suo piccolo ne ha scelto un paio con un significato speciale: quelli di diamanti, firmati Cartier, indossati l’anno scorso il giorno del suo matrimonio. Chic anche lei.