Royal chic shock e boh

Attenzione! C’è un’epidemia di royals col cappotto sulle spalle! E non parliamo di qualcuno che uscendo da un edificio o un’auto non lo infila, cosa comprensibile che capita a tutte; no, qui si parla di royal ladies che restano così per tutta la durata dell’impegno che stanno sostenendo. letizia shock 14 aprileGrande affezionata del genere Máxima d’Olanda, su cui stona meno grazie all’atteggiamento più disinvolto e meno formale di altre, e che comunque spesso risolve con stole e mantelle. Questa settimana invece tocca a Letizia, che in visita al Real Monasetrio de la Incarnacion a Madrid, piazza il bellissimo, rigorosissimo, urbanissimo cappotto nero di Carolina Herrera (ammirato di recente a un funerale) sopra un vestitone finto etnico e fintamente composto da foulard, verdone con stampa a piccoli disegni cashmere e gonna plissé; più eleganti décolletées Prada. Insomma Vostra Maestà si decida, donna in carriera o figlia dei fiori? Nel dubbio, noi abbiamo già deciso. Shock

La graziosa Sofia di Svezia per partecipare alla cena del centenario della fondazione Svezia Usa il cappotto se l’è infilato, ma sarebbe stato meglio se l’avesse lasciato a casa. La principessa veste quasi sempre brand scandinavi, e purtroppo si vede: cappottone nero longuette con bordo di pizzo macrame troppo grande per lei (guardate le maniche), da cui spunta un vestituccio a pois bianchi. Completano la mise da Cenerentola che ce l’ha fatta delle décolletées di vernice e una clutch rigida gialla che c’entra come la marmellata di lamponi sul prosciutto. Ancora una volta, l’unica cosa che apprezzo nella mise di Sofia è il marito. Shock

Sua cognata, l’erede al trono Victoria, per inaugurare il Baltic Sea Science Center a Skansen ha scelto di mimetizzarsi con l’ambiente indossando un completo pantaloni azzurro profondo dalla forma incerta di Rodebjer, accessoriato con ampia clutch Stella McCartney e imperdonabile mollettone a fermare i capelli. Shock

Máxima Zorreguieta prima di conoscere e sposare il principe ereditario olandese aveva una laurea in economia e un lavoro in banca a New York; dopo le nozze ha mantenuto il suo impegno nel campo e dal 2009 è ambasciatore per l’UNSGSA, l’agenzia dell’ONU che si occupa di finanza inclusiva.

In tale veste ha partecipato ad un meeting a Washington, indossando un abito Dolce&Gabbana rosso che le avevamo già visto; sarebbe stata una buona scelta, ma purtroppo le va stretto, ed è la seconda volta nel giro di pochi giorni. Possibile che si sia arrotondata leggermente, ma perché nel suo ricco guardaroba continua a scegliere mise che non la valorizzano? Shock

Maxima Stella McCartneyMartedì i sovrani, insieme con altri membri della famiglia reale – a partire dalla ex regina Beatrix – hanno presenziato al Gala per il Corpo Diplomatico, nel Palazzo Reale di Amsterdam. Una vecchia regola dice che le bionde in bianco facciano sempre un figurone e Máxima, in un candido Stella McCartney, non fa eccezione ma i dettagli – che sono poi quello che rendono veramente chic – non mi convincono. L’abito è bello, la tiara non ne parliamo, il devant de corsage favoloso (ma sono perplessa sull’appuntarlo sulla spalla in un modello del genere). Però l’insieme, saranno i capelli che non reggono l’acconciatura, sarà la stola che almeno nelle fotografie rovina l’effetto da dea greca, saranno i sandali Gianvito Rossi con quel cinturino alto che ammazza qualunque caviglia risulta un po’ pasticciato. Boh

Come mai la Principessa di Monaco è così rilassata e sorridente? Semplice, è nel natio Sud Africa, una delle due situazioni in cui appare al suo meglio (l’altra è quando è in compagnia dei suoi pupetti). Charlene South AfricaMi stavo mentalmente congratulando con Charlène per dividere con noi la sua grazia sognante, quando lo sguardo mi è caduto sui suoi pantaloni. Da quando è tornata di moda l’uniforme del convitto? Shock

Una delle ragioni per cui la bionda consorte monegasca è tornata alle origini è stata la partecipazione alla HSH Princess Charlene of Monaco Royal Race Day, dove si è presentata con un abito bleu royale – l’unica cosa che possa definirsi royale in questo frangente – con bolerino, orlo asimmetrico, sottogonna di pizzo nero stile french can can, cuissard Givenchy e fiocco in testa.

Decidete voi, peggio in piedi o seduta? Incommentabile, sorry

Royal chic shock e boh

Rania di Giordania Queen-Rania ethnicSettimana dedicata all’artigianato femminile per la regina di Giordania, che mercoledì ha visitato un gruppo di donne nella Valle di Jethro impegnate in progetti solidali. Bellissima la tunica il cui carattere etnico è alleggerito dai pantaloni; Rania spesso mischia nelle sue mise capi di stile occidentale ad altri della sua cultura mediorientale, e il risultato mi piace sempre, per significato ed effetto finale. Chic rania craftworksNessun tocco etnico invece per la visita allo show room della Jordan River Foundation ad Amman, che annualmente organizza una mostra con manufatti di artigiane che si ispirano alla cultura millenaria del paese. L’abbinamento rosa/rosso è uno dei trend di stagione che se vi piace potete ripetere tranquillamente, anche senza la borsa Givenchy o le scarpe Gianvito Rossi. Chicrania erdoganSabato Rania ha accompagnato alla mostra della Jordan River Foundation la first lady turca Emine Erdoğan, abbinatissima alle mattonelle sulla parete (o sono vetri su una porta?). Anche in un altro ambiente, il suo soprabitino sarebbe comunque disastroso: se un capo è realizzato in un tessuto stampato, il disegno dovrebbe combaciare il più possibile (sono pignola lo so, ma sono questi i dettagli che fanno la differenza). Shock. Rania risponde con un trench beige con inutili inserti plissé rosa, con l’aggravante delle scarpette en pendant. Boh

Letizia di Spagna letizia-at-funeral.jpegSimpatia ed empatia non saranno il suo forte, ma quando la Reina ci si mette non ce n’è per nessuna. Los Reyes hanno partecipato giovedì al funerale di José Pedro Pérez-Llorca, uno dei sette padri costituenti di Spagna. Cappotto a vestaglia nero Carolina Herrera, splendido, con décolletées Magrit che fanno il loro dovere e clutch Felipe Varela così così, ma lei ha portato di peggio.  Chicletizia pitonataLo stesso giorno Letizia è stata alla presentazione del progetto (In)Format, promosso da Google insieme con FAD (fondazione che lotta contro il consumo di stupefacenti) e dedicato agli adolescenti. Letizia ricicla una mise già vista a gennaio: gonna pitonata bicolore Zara e tutto il resto – pullover cinturone e stivaloni – in nero. Era proprio necessario? Boh

La signora in rosa mary max maraMary, Principessa Ereditaria di Danimarca, è probabilmente la più chic delle royal ladies in circolazione; grande estimatrice della moda italiana – Prada su tutti – a volte sembra un filo troppo autocompiaciuta, ma come darle torto? Mercoledì è intervenuta ai Danish Rainbow Awards, che riconoscono l’impegno a favore della comunità LGBT, e ha scelto Max Mara, con clutch Bottega Veneta. Attenti, ciò che indossa non è un completo blusa/pantaloni ma una tuta, capo cui la maison di Reggio Emilia ha dedicato un’intera collezione. Mary ha persino avuto la fortuna di un omaggio floreale in tinta! Chic

Le signore in grigio charlene peille (3)Ieri i Principi di Monaco hanno ricevuto la cittadinanza di Peille, borgo sulle Alpi Marittime che ha stretti legami col Principato. Charlène, pallida e mesta più di sempre, ha indossato un completo in un grigio perla che avrebbe ammosciato chiunque. Giacca a sacchetto in un tessuto che sembra bouclé, un po’ troppo grande come gliele fa di solito Akris, e gonna in tessuto liscio tutt’altro che impeccabile. Contribuiscono all’effetto ingoffamento gli stivali di suède. Boh

Queen Maxima visit to Fotomuseum, Rotterdam, Netherlands - 02 Apr 2019

(Ph. Robin Utrecht/REX/Shutterstock)

Anche Máxima, per una visita al Fotomuseum di Rotterdam martedì, ha scelto il grigio, in una tonalità più decisa e sicuramente più donante. Ma. L’abito Natan è bello ma non è la sua taglia e così le sta malissimo. Mi piace il cappotto buttato sulle spalle, interessanti gli accessori ugualmente grigi (borsa Valentino, scarpe Gianvito Rossi), ma non basta. Ulteriore aggravante – oltre alle solite calze fosforescenti che sono ormai un suo marchio di fabbrica – i capelli. La regina deve averli molto sottili, probabilmente sfibrati dalle tinte (e forse anche un po’ indeboliti, come accade passati i vent’anni) ma veramente sono ormai inguardabili,  è arrivato il momento di decidere: chignon o nuovo taglio; dato che noi le extensions le escludiamo a prescindere, per carità. In fondo trovate un video, così potete darmi il vostro parere; lei è sempre bella, ma per me stavolta la mise non va proprio. Shock

Máxima al Fotomuseum https://www.youtube.com/watch?v=yjcvF7ec10A&fbclid=IwAR0eax4CaDtpHiTnPdYtZAOVfYwy17avr3AGLaOp38e5EVkaVb52iCaIilc

 

Travel in style

Sono (più o meno) pronta per la partenza e sono in quella fase in cui dopo aver fatto una lista ricca e rigorosa con tutto ciò che dieci giorni fa consideravo indispensabile ora ho optato per il più spartano quasi niente. Siccome accade che in questi giorni un paio di importantissime royal ladies siano in viaggio di rappresentanza per i loro paesi, con numerosi impegni che richiedono mise adeguate, un po’ di sana invidia c’è. E non per le mise o gli impegni, ma per l’avere a disposizione chi fa i bagagli e chi li trasporta (e siamo nell’ordine delle decine di colli, mica un risicato bagaglio a mano). _48472141_jex_760483_de01-1Poi ci sarebbe il discreto piacere della comodità, che se ti capita accanto un ventenne brufoloso che impiega il tempo sgranocchiando patatine alla cipolla hai voglia a stile! Certo l’imprevisto capita a tutti, metti se all’arrivo non c’è la scala per sbarcare… in quel caso non ti resta che consolarti con un bel duelo de estilo. Ma chi avrà vinto il secondo round? Alla cena offerta a Buenos Aires ai sovrani spagnoli il dress code era evidentemente abito scuro, cioè lui in completo con cravatta classica e lei in abito da cocktail (quello che una volta si chiamava mezza sera). E70F02D2-7DAF-4903-81F5-F1C2AEA96560Ed ecco qui le due signore, Letizia con un magnifico Carolina Herrera, Juliana favolosa in total red. Mi piacciono entrambe, la Reina più chic ma un po’ penalizzata dalla pettinatura (e dai brutti piedi, pur se calzati Jimmy Choo), l’altra wow! E voi chi preferite?

Immune da ogni competizione la Duchessa di Cornovaglia, che per i viaggi al caldo – paesi arabi, caraibi o sud est asiatico – ha trovato la soluzione perfetta, e alterna agli abiti chiari e leggeri l’insieme ampi pantaloni bianchi e caftano.

 

Col tocco vintage del parasole, come le viaggiatrici inglesi degli anni d’oro dell’impero, le maestre del travel in style.

Chic shock e boh – Oscar edition (parte prima)

Potevamo evitare di commentare la notte più glamour dell’anno? Domanda retorica, anche perché sarà pure Hollywood royalty, ma alla fine sempre royalty è – e ricordiamoci che qualcuna qualche decennio fa passò direttamente dagli Oscar al trono, senza neanche ripassare dal via – iniziamo dunque, con due brevi premesse. Gli abiti danno ovviamente un’impressione diversa se fermati in una fotografia o visti in movimento, che è il mio caso – sì, ho passato la notte intera a seguire la diretta – dunque alcuni miei pareri saranno da ciò influenzati. La valutazione delle mise tiene ben presente la straordinarietà dell’occasione che è per definizione eccessiva, dunque lo so che molti abiti non vi piacciono perché non li mettereste mai, ma probabilmente non vi sareste nemmeno mai vestite da scimpanzé come Miss Kim Hunter nel Pianeta delle Scimmie: that’s entertainment!

Bene, da Lady Violet Rottermeier è tutto, si va a incominciare.

VINCITORI E VINTI
oscar oliviaLa regina è lei, Olivia Colman, premiata per l’interpretazione di un’altra regina, Anne Stuart, nel film The Favourite. Mettetevi nei suoi panni: dovete partecipare ad una delle serate col più alto tasso di figaggine del pianeta, il che già vi mette un po’ a disagio, e col più alto tasso di esibizione del lusso, il che vi mette ancora più a disagio, cosa fate? Chiedete un abito a Prada. Verde scuro, linea pulita e rigorosa, il tocco Hollywoodiano affidato a uno strascico color ferro di organza ricamata che definisce le spalle e copre le braccia. Bellissimo, elegantissimo, ho trovato solo un po’ troppo ingombrante per lei il fiocco sulla schiena. Ottimi trucco e capelli, semplicemente Olivia al suo meglio. Chic oscar reginaMigliore attrice non protagonista Regina King, praticamente una regina al quadrato. L’abito bianco Oscar de la Renta, scollatissimo e scosciatissimo, evoca il glamour della Hollywood anni ’50. Purtroppo lei lo indossa male, non sa gestire lo strascico e quando si alza più che andare a ritirare il premio sembra sia andata a ritirare le lenzuola stese. Pessime le scarpe. Boh oscar 19 ruth carter costumiPer la prima volta vince l’Oscar una costumista afroamericana, Ruth Carter, per il film Black Panther. Il modello dell’abito è molto interessante, e la realizzazione sartoriale perfetta, peccato che sembri realizzato coi campioni di tessuto di un tappezziere. Boh red carpetBlack Panther porta la statuetta anche alla prima scenografa afroamericana, Hannah Beachler, in arancio con un’orgia di rouches sulla spalla sinistra che avrebbe intimidito pure Carmen Miranda. Shockoscar 19 glennGrande sconfitta, inutile negarlo, la divina Glenn che alla settima nomination probabilmente pensava (io ci speravo) di portare a casa la statuetta dorata. Nel dubbio, ha pensato di vestirsi direttamente lei da statuetta dorata, con un abito nato dalla collaborazione di Carolina Herrera con Wes Gordon: 40 artigiani hanno applicato a mano 4 milioni di cristalli sul tessuto oro pallido (colore che la sbatte come pochi altri), peso totale 20 chili. Sicuri che valesse la pena di fare questa fatica? Boh oscar 19 amyPer Amy Adams le nominations finora sono sei, e anche lei aspetta ancora di sentire il suo nome risuonare nella sala del Dolby Theatre. Ieri sera ha avuto la sfortuna di essere vestita nello stesso colore della parete di fondo, coincidenza che ammazza qualunque abito, anche questo Atelier Versace. Personalmente non amo il genere, ma vi invito ad ammirare la bellezza del tessuto, l’equilibrio delle proporzioni e la realizzazione impeccabile: se ci fate caso, è l’unico vestito perfetto anche sotto l’ascella, da cui – miracolo! – non esce quel maledetto ciccetto. Poi a lei probabilmente manca un po’ di brio per una mise così, ma accontentiamoci. Chicoscar 19 rachelGloriosamente incinta a 48 anni Rachel Weitz ha scelto una mise Givenchy in un rosso arancio meraviglioso: gonna a pieghe morbide con piccole applicazioni e il tocco glam di un bolerino in latex. Innovativo, volendo anche eccessivo, non lo consiglierei in estate ma per l’occasione mi piace assai. Chic oscar 19 emmaLa sua partner in crime nel film The Favourite, Emma Stone, ha optato per un abito Vuitton composto da piccoli rombi di paillettes color bronzo. Il colore le sta d’incanto e approvo l’aver osato una mise sofisticata e per niente semplice. Le alette rigide sulle spalle hanno suscitato parecchie perplessità ma a me non dispiacciono, e la scollatura sulla schiena, che purtroppo non si apprezza in foto, è davvero bella. Chic oscar 19 melissaLa simpatica Melissa McCarthy ha purtroppo incontrato sulla sua strada Brandon Maxwell, che l’ha trasformata in un vademecum su come non vestirsi mai se si è curvy e piccolina (1,57 secondo imdb). 1) il color block così taglia la figura a metà, ce n’era proprio bisogno? 2) per slanciare bene i pantaloni neri che celano tacchi e platform altissimi (anche se in altre immagini sono troppo lunghi e si appoggiano a terra facendo l’effetto opposto) ma perché non farli direttamente a vita alta, invece di aggiungere una cintura che a sua volta taglia il busto a metà? 3) pure lo scollo a V dovrebbe slanciare, ma qui il combinato disposto tra bianco ottico (che dona a pochissime) e assenza di qualunque colletto schiaccia e allarga ancora di più, non mette in risalto per nulla il viso grazioso e manco il collier di brillanti; 4) il mantello poteva essere una buona idea, ma andava utilizzato sfruttando l’effetto ottico di snellimento e allungamento che si ottiene se ciò che incornicia lateralmente il corpo è più scuro della parte che sta all’interno, così si ottiene l’effetto opposto. Shock

SILVERADOoscar 19 jloAlla notte degli Oscar c’è sempre qualcuna che decide di brillare affidandosi ai bagliori metallici, come Jennifer Lopez inguainata in un Tom Ford ricoperto di elementi specchiati. L’abito è molto interessante ma JLo per me è e resta la principessa del cattivo gusto, l’antiGrace per eccellenza, e non riesco a trovarla chic. Boh oscar 19 brieMi convince di più Brie Larson, che sublima la propria magrezza in un Celine color peltro, spalle e braccia nude e collo alto. Menzione d’onore per non posare con la gambetta fuori dall’altissimo spacco. Chic oscar 19 molly simmsSceglie l’argento anche Molly Sims, in Zuhair Murad. Sintetizzo: l’involucro scartato di un Bacio Perugina. Che probabilmente conteneva anche il bigliettino con la scritta: amore, vai a casa a cambiarti. Shock

Trovate qui la seconda parte del post Chic shock e boh – Oscar edition (parte seconda)

 

 

 

A febbraio si va in Marocco!

A partire da oggi fino a lunedì 25 i Duchi di Sussex saranno in Marocco; in attesa di vedere le mise della futura mamma in quello che dovrebbe essere uno dei suoi ultimi impegni ecco quelle indossate dalla Reina Letizia la scorsa settimana, quando ha accompagnato il marito in una breve visita. Un giorno e mezzo, quattro cambi d’abito.

L’arrivo letizia marocco 1Accoglienza veramente da re per i sovrani spagnoli, che atterrano a Rabat il 13 pomeriggio e trovano ad attenderli Re Muhammad VI con la famiglia reale al completo; dall’aeroporto raggiungono il Palazzo dove incontrano Governo e Autorità (si è parlato di 500 persone). Letizia indossa un abito grigio longuette con gonna a ruota; il modello anni ’50 è uno di quelli che le donano di più ed è corretto per l’occasione che però non mi fa impazzire, mi piace la scelta di non aggiungere gioielli (anche se una dello broche di Her Majesty…) e già che c’era poteva evitare quegli orecchini che non c’entrano granché, ma penso che semplicemente il colore non la valorizza.

La cena ufficiale
Letizia marocco 2Cena di gala ma non black tie, dato che el Rey non è in abito da sera ma in blu con cravatta lunga. Dunque la mise della regina – fourreau bianco e pardessous di chiffon bianco ricamato – è interessante come idea ma eccessivo, a me non piace. Pero vi tranquillizzo: non mi piacerebbe neanche se la serata fosse davvero di gala; brutto poi il piede nudo che sporge dall’orlo (capisco che non tutte amano lo smalto, ma così no dai). Avrei visto con piacere Lalla Salma, la principessa consorte, coi bellissimi capelli rossi e i favolosi caftani, ma la moglie del re del Marocco non compare più da circa un anno, cioè da quando si è diffusa la voce di un divorzio della coppia, senza che ne sia mai stata data notizia ufficiale.

Giovedì mattina Letizia marocco 3La giornata inizia insieme per i sovrani spagnoli, con la visita al mausoleo di Mohammed V, il primo ad assumere il titolo di Re al posto di Sultano, poi impegni diversi per ognuno. Quando la Reina compare in un bellissimo tailleur bianco stupisce tutti, o almeno tutti quelli che lo riconoscono. Perché l’ha indossato una volta sola, il giorno del fidanzamento con Felipe, e dato che è il giorno di San Valentino la prensa del corazòn va in sollucchero, leggendo in questa scelta un messaggio d’amore per il marito. Che romantica! Il completo è Armani e si vede ma Letizia cara, se cambi l’altezza del tacco l’orlo lo devi rifare, ci pensate quei pantaloni candidi che spazzano le vie di Rabat?

Il ricevimento per la Comunità Spagnola letizia marocco 4Ultimo appuntamento dei sovrani l’incontro con gli spagnoli che vivono in Marocco, in un ricevimento organizzato presso la Biblioteca Nazionale della capitale. Colpo di colore per la Reina, in rosso Carolina Herrera; maniche e cinturina in velluto, abito anche questa un po’ eccessivo, con una gonna inutilmente pasticciata. La clutch rigida è troppo sportiva per un modello così elegante (e per di più di un brand a nome Reliquiae); diciamo che Letizia, dopo aver portato per anni delle borsette metà baguette metà siluro, sta migliorando ma non ha ancora raggiunto la perfezione.

Royal chic shock e boh

L’evento della settimana è stato senz’altro il party offerto a Buckingham Palace dalla regina per festeggiare il compleanno del figlio Charles; come forse saprete non sono state diffuse immagini, per cui dovremo affidarci agli scatti che alcuni ospiti hanno pubblicato sui propri canali social. Charles gala Camilla Unica fotografia ufficiale quella del festeggiato con sua moglie. Camilla indossa un abito blu di Bruce Oldfield; bello il colore e interessante il tessuto ma il modello non le dona affatto. In particolare la scollatura sembra piuttosto pasticciata, meno male che c’è la collana di diamanti con orecchini pendant a distrarre l’attenzione! Lei boh ma Charles in dinner jacket doppio petto, tanto per cambiare, assolutamente chic.

Bella ed elegantissima Mary di Danimarca in velluto blu monospalla Jesper Hovring. Charles gala DanesMary ha il dono di essere perfetta senza essere noiosa. C’è da dirlo? chic.

Dalla Norvegia c’erano i sovrani sia gli eredi al trono. Charles gala Norway Sonja ama molto i volant, e neanche stavolta ha resistito vestendosi da bailaora de flamenco in viola fluo. Tanta stima, ma shock. All’opposto la nuora Mette-Marit – che ci fa sempre piacere vedere dopo l’annuncio della grave patologia di cui soffre ( Breaking News – Grave diagnosi per Mette-Marit di Norvegia ) – sceglie un modello dalla linea quasi monacale, in pizzo silver. boh.

Sophie Winkleman è la moglie di Lord Frederick Windsor, figlio di Michael di Kent, cugino della regina. È anche un’attrice e la mamma della rossa Maud, compagna di scuola di George e damigella alle nozze di Eugenie.

L’altra sera ha ritenuto di dover strizzare le proprie grazie in un abitino Catherine Walker di un inquietante rosa pigiama, che per di più è lo stesso modello indossato in nero (o blu) da Diana nel 1994 a Versailles. A parte il cattivo gusto delle citazione, l’effetto finale evoca una Alda D’Eusanio giovane in versione cameriera sexy (come la vera Alda, che è donna di un cero stile, mai si sarebbe conciata). shock

La deliziosa Tatiana Blatnik, sposata a Nikolaos di Grecia – terzogenito di Costantino e Anne Marie – sceglie una creazione della connazionale (sono nate entrambe a Caracas) Carolina Herrera. Charles gala Tatiana L’abito è di un rosso piuttosto impegnativo, sdrammatizzato dal taglio a camicia. Forse su una bruna sarebbe stato troppo, ma su una bionda, e così bella, funziona. chic. La cognata Marie-Chantal, moglie del diadoco Paolo, ha evidentemente scelto Prada. Charles gala Marie-ChantalL’abito non è classificabile dato che non si vede granché, in compenso si vede che il cinquantunenne Paolo è diventato presbite.

 

 

 

Royal chic shock e boh

Molto materiale questa settimana! Andate a leggere e date il vostro parere.

Meghan, Duchessa di Sussex 

Tra l’annuncio della gravidanza e il tour in Oceania l’attenzione di tutti si è fissata su di lei, e lei non ha deluso mostrando il suo bel sorriso, la sua notevole empatia, la grande affinità con il marito e una serie di mise che mettevano in mostra il pancino. Molti abiti nelle predilette tonalità scure, soprattutto l’amato blu, alcuni dei quali già visti; il migliore secondo me quello di Roskanda con banda azzurra all’orlo, grafico e romantico allo stesso tempo. Chic. Qualcun altro mi è piaciuto meno, come quella specie di wrap dress firmato di Dion Lee indossato a Melbourne, soprattutto quando, portato con il classico trench Martin Grant, il pannello svolazzante dell’abito con conseguente spacco ballerino rendeva l’insieme troppo arruffato. In questo caso, shock.

Très chic invece il trench abbinato a un semplice abito nero di Club Monaco nonostante le ballerine (la fanciulla è pur sempre incinta, quindi può) e soprattutto al tubino bianco Karen Gee indossato per incontrare il Governor-General d’Australia e sua moglie, Sir Peter e Lady Cosgrove. Meghan chic 2 21 ottobre

Ancora chic l’abito nero con bottoncini bianchi di Emilia Wickstead (un po’ troppo lungo per lei) con cui Meghan ha partecipato alla cerimonia all’ANZAC Memorial, abbinato al cappellino Philip Treacy che abbiamo visto il giorno del suo compleanno al matrimonio di amici nel Surrey (ve lo ricordate? Un matrimonio e un compleanno ). Meghan chic 21 ottobre

Un grande boh invece per l’abito lungo a righe sui toni del caffè, anche questo Martin Grant, indossato per la mattina di yoga e surf sulla famosa Bondi Beach.

Però migliora decisamente con l’aggiunta della collana di fiori! Meghan shock 21 ottobre

Assolutamente shock l’abito verde marcio Brandon Maxwell. Brutta la lunghezza, brutto il colore, brutto il modello, insomma brutto. Poi per fortuna la duchessa sfoggiava un braccialetto e un paio di orecchini di diamanti a forma di farfalla appartenuti a Diana che hanno attirato l’attenzione distraendola dalla mise.

E shock pure le varie giacche oversize indossate in più occasioni, abbinate sempre a pantaloni skinny neri. Modelli vecchi che non donano affatto alla struttura esile di Meghan. Con quella bianca gessata, di L’Agence, oltre ai pantaloni skinny abbiamo pure le solite scarpine décolletés Acquazzurra col fiocchetto sul tallone. Accoppiata letale. Non migliorata affatto, anzi, dalla tracolla bicolore Oroton. Un’altra giacca, in un tristanzuolo principe di galles (omaggio al suocero?) è firmata addirittura da Serena Williams, la dea del tennis che secondo me dovrebbe continuare a impugnare la racchetta lasciando stare ago e filo.

E ho sempre sperato che il polsino della giacca arrotolato fosse finito con Miami Vice.

Máxima, Regina Consorte d’Olanda

Maxima boh 21 ottobre Tra due giorni la rutilante Máxima incontrerà a Londra la Regina delle Regine, e non vediamo l’ora di sbalordirci per le sue mise, perché credetemi, Máxima oscilla sempre tra vette di sublime e abissi di raccapriccio, ma lo sbalordimento non manca mai. Nella scorsa settimana si è prodotta in alcuni capetti che non possono passare sotto silenzio tipo questo, firmato dall’inevitabile Natan. Bella la blusa in un moderno rosso rubino e passabile il cappello ricoperto di tulle, data la stagione il tartan per la gonna sarebbe anche una scelta adeguata, ma perché quella balza con l’arricciatura sghimbescia, che taglia a metà la figura ed evidenzia il pancino pure a chi non ce l’ha? Boh.

In un’altra occasione la regina abbandona la moda belga in favore di quella indiana e per aprire la One World Young Conference sceglie quest’abito firmato Saloni. maxima-shock-2-21-ottobre.pngModello pasticciatissimo, pieno di rouches che si inseguono per ogni dove increspando un tessuto dalla fantasia indefinibile. Ulteriormente peggiorato, ove mai fosse possibile, dalla calze nere semiopache. Shock, ma solo perché manca un’opzione ulteriore.

Il top però era stato già raggiunto all’inizio della settimana, quando Máxima aveva accompagnato il marito in visita a Schouwen-Duiveland e Tholen nella provincia dello Zeeland. Probabilmente intenzionata a stendere l’oblio sulla sua origine argentina trasformandosi in una perfetta olandesina, la regina ha chiesto aiuto a Claes Iversen e ha sfoderato un gonnellone che avrebbe fatto la gioia di ogni bambola di panno uscita dalla torinese gloriosa fabbrica Lenci. Maxima shock 21 ottobre Data rigidità e trasparenza il tessuto sembrerebbe essere organza, attraversata da bande di passamaneria e floreali a rilievo. In bilico il cappellino rosso che stride un po’ con l’azzurro della blusa, ma tanto a quel punto chi ci fa più caso? Shock. Però almeno è divertente.

Chic shock e boh in ordine sparso

Settimana intensa per la Reina Letizia, prima a Roma per la FAO (in tubino rosso Carolina Herrera) e poi per il Premio Princesa de Asturias. Di nuovo in rosso Carolina Herrera per l’incontro con i dieci premiati, in nero Armani un po’ moscio, per fortuna risollevato dai gioielli di famiglia (di Vittoria Eugenia) per la sera del concerto. O infine nella versione che preferisco: camicia maschile pantaloni gessati e brogue, tanto con quel marito fuori misura manco il tacco 12 è risolutivo. Sempre, assolutamente, chic.

Un grande boh invece per la mise indossata la sera del Premio: scarpe peep toe (tremende) e abito Felipe Varela. letizia boh 21 ottobre So che molti non saranno d’accordo, ma a me non piace. C’è sicuramente un gran lavoro artigianale nell’intricato ricamo e va riconosciuto, ma il disegno a rosoni della gonna è eccessivo, ed è pure troppo in basso, creando uno squilibrio con il corpetto. Inoltre, considerando che il Re è in abito blu e non in abito da sera, mi sembra veramente eccessivo.

Impegnate a New York due delle signore e signorine del Principato, al Gala dei Princess Grace Awards.  Volgarotta la pur graziosa Pauline, abbigliata da starlette in uno stile che sua nonna, vera star di Hollywood, aborriva. Boh di incoraggiamento per la giovane età.

Quanto alla zia Charlène, principessa in carica, che dire? Avrà scelto il completo Ralph Lauren guardando Cara Delevigne al royal wedding? (qui Chic Shock e Boh Royal Wedding Edition ) Ora, senza voler prendere in considerazione i 15 anni di differenza, per il boyish look ci vogliono l’opportunità e soprattutto il giusto atteggiamento (attitude), sennò il rischio Charlot è in agguato. Shock, che non bastano i capelli biondi – e manco l’assonanza del nome – per diventare Marlene.

A Royal Weekend – Trooping the Colour

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Come ogni anno Her Majesty, nata il 21 aprile, ha festeggiato il compleanno ufficiale il secondo sabato di giugno nella cerimonia del Trooping the Colour. Presente la famiglia reale al completo, con l’eccezione del principe consorte Filippo ormai in pensione, non c’è dubbio che tutti gli occhi fossero puntati oltre che sulla festeggiata  – che in azzurro cielo stava d’incanto – sulla neoroyal  Duchessa di Sussex.

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E Meghan non ha deluso. Seduta accanto all’innamorato marito era deliziosa in un abito rosa polvere, firmato Carolina Herrera. Chiariamo subito, era troppo scollata? Sì. Però questo stile un po’ Francia un po’ America un po’ Audrey, già suggerito dall’abito da sposa, potrebbe essere la scelta vincente. Bellissimo il cappello-disco volante Philip Treacy ma deludente la scelta, causa eccessiva somiglianza per forma e colore a quello indossato solo due settimane fa per un garden party a Buckingham Palace. Rimandati i capelli sciolti in onde. Bocciatissimo il rossetto, di una tonalità di rosa che la sbatteva più di una traversata in traghetto col mare mosso.

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Stessa tonalità di azzurro chiaro per suocerastra& nuora, che si sono divise anche la carrozza dato che entrambi i mariti accompagnavano a cavallo la regina. Camilla in Bruce Oldfield, con un cappello Philip Tracy riciclato ma sempre notevole. La Duchessa di Cornovaglia con l’intelligenza e l’understatement che la contraddistinguono ha saputo crearsi un suo stile che me la fa piacere sempre di più. Di Catherine che vi devo dire, il colore le dona molto, lei è sempre bella e sempre più royal, ma due maniche arricciate così non le vedevo dalla mia laurea, e c’era ancora il muro di Berlino.  Nello stesso colore dell’abito firmato Alexander McQueen il cappellino della finora ignota Juliette Botterill. Bene il colore, le dona, bene pure la forma, ma la decorazione no dai. Passi il doppio fiocco, passi il doppio fiore, ma quella inutile retina mi ha fatto venire in mente quando  vai dal fioraio, scegli ogni singola rosa tra le più belle e quello ci mette la nebbiolina.

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È arrivata una carrozza carica carica di… principesse! In un colpo solo ben quattro royal ladies: la Contessa di Wessex, sua figlia Louise e le sorelline York, Beatrice e Eugenia.  La solitamente elegante Sophie stavolta ricicla un abito di Emilia Wickstead  rosa azalea con collo rialzato e piccola scollatura sulla schiena già visto l’anno scorso ad Ascot e lo completa con un fascinator bianco che non aggiunge nulla all’insieme ma parecchi anni a lei. La futura sposa Eugenie di York (non prendete impegni per il 12 ottobre, altro royal wedding in arrivo!) col suo bel viso porta bene il delizioso il cappello stile abat-jour anni ’60. Unfortunately non si può dire lo stesso dell’abito, con uno scollo che penalizza il suo florido décolleté. Sua sorella Beatrice interpreta uno dei  trend di stagione abbinando il rosa dell’abito al rosso del cappello. L’abito non si vede bene ma il cappello sì, ahimé Troppo grande come pillbox, troppo rigido, piazzato troppo indietro. Mia madre questo modello lo chiamava “tamburello”, e oggi capisco perché. Completa il poker la quattordicenne Louise, Windsor dalla testa ai piedi, che a quattordici anni compiuti lascia il tavolo dei bambini e finalmente arriva tra i grandi. In questo tripudio di colori delicati, colori pastello, colori sorbetto, la più giovane si presenta tutta in un blu scuro che ne mortifica un po’ la freschezza da English rose. Se i bottoni margherita dovevano servire a svecchiare il tutto io ve lo dico, non sono serviti.

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