Another Royal Wedding! – The Lady Violet Awards (Guests)

Premio Fata dei Fiori gabriella wedding train 2Non riuscivo a capire se la signora che sistema lo strascico della sposa fosse Luisa Beccaria in persona, creatrice dell’abito – magari con una delle figlie – quando una delle mie acute lettrici ha risolto il mio dubbio: sono loro, Luisa e la figlia Lucilla. Anyway, davanti a tutto quel fiorame pure Monet avrebbe optato per il cubismo.

Premio Io Non Ci Volevo Venire 13656522-7043855-image-a-311_1558185197077Le damigelle spatasciate sui gradini della chiesa sono cadute, le ha stese la visione della fata dei fiori (vedi sopra) o è un forma di protesta? O è il sublime piacere di ridurre uno straccio gli abitini di tulle bianco con le maniche a palloncino? Ah, come vi capisco.

Premio Pure Io Principessa pippa gabriella weddingNon c’era la Duchessa di Cambridge (impegnata in qualcosa di cui parleremo domani) ma c’erano i Middleton al completo, ormai considerati parte della famiglia. Pippa, che ebbe un flirt con lo sposo, ha approfittato dell’assenza della sorella per vestirsi lei da principessa, adottando uno di quei bandeau di velluto resi popolari da Catherine; unfortunately l’effetto finale non è lo stesso, colpa anche di quell’abito (firmato Kate Spade) che sarebbe stato brutto pure negli anni ’80. Ritenta!

Premio Casca Sempre Sul Dettaglio carole gabriella weddingCarole è una bella donna con ottimi geni e in ottima forma. In queste occasioni di solito scivola su tre cose: i colorini pastello, l’underware inadatto e la lunghezza dell’orlo. In questo caso per fortuna ha optato per il beige (Catherine Walker, per lei una scelta fissa), l’underware va un po’ meglio, ma ahimé il tutto continua ad essere troppo corto. Non ricorda il detto per cui una gonna troppo lunga rovina ogni gamba, una troppo corta ogni donna? Dovrebbe.

Premio Che Ci Faccio Qui alizeeJames Middleton ha da poco annunciato su Instagram di avere una nuova ragazza, e ora la presenta in società. Lei è francese, si chiama Alizée e ostenta quella smorfietta che assumono spesso i suoi connazionali quando attraversano La Manica (e pure le Alpi, se per questo). Per lei un abito H&M che si rivela uno dei più chic della giornata. Il cappello canotier avrebbe fatto la felicità di Mademoiselle Coco, lo adoro ma non sono sicurissima che funzioni con l’abito.

Premio Non Ci Sono Più Le Mezze Stagioni 13657452-7043855-Jemima_Jones_and_Jemima_Khan-a-457_1558190267246Queste due signore si chiamano entrambe Jemima e sono cognate; quella a sinistra ha sposato il fratello di quella a destra, Ben Goldsmith. Quella a destra invece aveva sposato Imran Khan, famoso e fascinosissimo giocatore di cricket pakistano, che ora è il Primo Ministro del suo paese. All’epoca ospitarono a Lahore Diana, che era andata a conoscere la famiglia dell’uomo che amava, il chirurgo Hasnat Khan. Finì come sappiamo, e dopo un po’ finì pure il loro matrimonio. Le due cognate non sono riuscite ad accordarsi sul meteo, per cui hanno solomonicamente optato sia per i sandali sia per gli stivali. Resteremo col desiderio di vedere le scarpe di un terzo paio di piedi.

Premio Dadaumpa 13652110-7043855-Getting_in_the_swing_of_things_several_guests_appeared_to_be_wea-a-470_1558190267295Direttamente dal 1919 queste due gentili signore, in veste di gemelle Kessler d’antan, metà paesanelle metà suffragette.

Premio Epic Fail 13652134-7043855-image-a-39_1558175746733Quando rimedi l’invito a un royal wedding e ti vesti di bianco come la sposa. Bye bye cara, addio.

La foto del giorno – 19 marzo

Bene, è ufficiale, a Kensington Palace ci leggono. Guardate le calze di Catherine!the queen catherineOggi Her Majesty e laDuchessa di Cambridge hanno visitato – in una occasione che le vede insieme da sole per la prima volta – il King’s College, prestigiosa università londinese con sede sullo Strand, dove la regina ha inaugurato la nuova Bush House. La duchessa ha lasciato il cappotto nell’armadio, indossando un pesante abito di Catherine Walker in tweed melange bianco e nero con dettagli in velluto nero, con accessori ugualmente black. Capisco la scelta, data l’abitudine della sovrana di prediligere colori sgargianti le royal ladies che la accompagnano probabilmente preferiscono andare sul sicuro con tonalità neutre, onde evitare l’effetto pappagallo. Capisco pure che la loro meta era l’università, ma la nostra Catherine proprio da scolaretta si doveva vestire? Sua Maestà in total pink (nonostante lo scollo tagliato con l’accetta) quasi quasi è più fresca di lei! Insomma, arriva la primavera e tra poco le calze pesanti finiranno in fondo al cassetto. Si possono scoprire le gambe e osare colori più allegri, però lo stile girlie è sempre meglio lasciarlo alle feste in stile Grease.

Commonwealth Day 2019

Oggi è il Commonwealth Day, una celebrazione che impegna l’intera Royal Family. queen commonwealth dayIl momento clou della giornata è la funzione a Westminster Abbey, dove Sua Maestà è arrivata scortata dal figlio Andrew, The Duke of York ma senza il principe consorte Philip. queen in purple-whiteSfolgorante in deep purple la regina dà la consueta lezione di stile e ce ne aggiunge pure una di stilosissimo riciclo: cappotto con profili in velluto, il tocco di una spilla diamanti e ametista (parte della Kent Demi-Parure) e l’immancabile cappello in tinta. Un insieme visto la prima volta il 24 novembre 2016, sempre a Westminster Abbey, al Thanksgiving per il sessantesimo anniversario del Duke of Edinburgh Award, e più di recente il primo giorno della visita dei reali d’Olanda (ricordate? Date un’occhiata qui Royal chic shock e boh ). In quel caso il cappello con alta corona squadrata era stato decorato dalla fida Angela Kelly – autrice del total look – con un mazzolino di fiori bianchi coi petali bordati da una leggera sfumatura di viola, e la nota vezzosa delle foglioline verdi affacciate sul rigido rialzo della tesa. Oggi i fiori bianchi sono stati sostituiti da violette dal colore scuro e intenso. Voi quale versione preferite?

camilla commonwealth dayLa Duchessa di Cornovaglia ha scelto l’indaco: pardessous di velluto con grandi alamari e in testa un casco rigido dello stesso velluto con piume svolazzanti, una specie di Anna Karenina in motocicletta. Brutta e sbagliata la borsa, non brutti ma ugualmente sbagliati i guanti con quel motivo di rombi sul polsino. Camilla, ma che hai combinato?

catherine commonwealth dayLa Duchessa di Cambridge va sul sicuro – pure troppo – col cappottino rosso Catherine Walker già indossato in precedenza, accessoriato con un cappellino nuovo che fa un po’ effetto pizza, saldamente in bilico nonostante il forte vento. Molto chic l’abbinamento con borsa e scarpe tortora, ma in definitiva manca l’effetto wow.

meghan commonwealth dayLa Duchessa di Sussex ha optato per il bianco come l’anno scorso, alla sua prima uscita con la Royal Family. L’abito con stampa a catene (sarà un metamessaggio?) è di Victoria Beckham, ed evidentemente pure il cappotto, dato che sembra foderato nello stesso tessuto del vestito; scelta chic nonostante la damascatura del pardessous, che stona un po’ pure col tocco rock delle catene. Non mi piacciono gli accessori verde scuro – men che meno la forma della borsa – ma ogni considerazione impallidisce quando si arriva all’altezza del bel viso della duchessa. Meghan mia, ma che ti passa per la testa? Non si vedeva un copricapo del genere dalla caduta dell’impero ottomano.

E ve lo dico, protesto formalmente per l’assenza di guanti sulle mani di entrambe le cognate.

La foto del giorno

Che ne dite, continuiamo con le mostre sulla moda e sugli abiti che ne hanno fatta la storia?

Abbiamo parlato spessissimo di Kensington Palace come condominio reale dove vive gran parte della Royal Family (e qualcuno se ne sta andando). È in parte aperto al pubblico: l’imponente King’s Staircase conduce ai King’s State Apartments e sono visitabili anche i Queen’s State Apartments, la King’s Gallery e i giardini. Inoltre vengono allestite mostre temporanee che espongono sia materiali di provenienza esterna, sia a rotazione quelli delle ricchissime collezioni interne, così preziosi per conoscere da vicino i regali personaggi che qui hanno vissuto nel corso degli ultimi secoli.

In questo momento sono esposti i costumi (candidati all’oscar) del film The Favourite, incentrato sulla regina Anne, l’ultima dei sovrani Stuart; ma scommetto che la mostra che ammalierà di più i visitatori è quella che si è aperta proprio oggi, Diana, designing for a Princess, in cui agli abiti vengono affiancati i bozzetti originali con le annotazioni autografe della principessa.

diana c walker thailand

(Ph. insta9pho.com)

Uno dei pezzi più interessanti è l’abito di Catherine Walker indossato nella visita ufficiale in Thailandia del 1988. Il modello è un omaggio al Chakkrabhat, il costume nazionale Thai, e i colori si ispirano a quelli del fiore nazionale, l’orchidea, che Diana usò per l’acconciatura. L’abito è un prestito della Fundación Museo de la Moda di Santiago, Cile, quindi se volte vederlo approfittate dell’occasione!

P.S. che bello scoprire che il Cile ha un museo della moda e noi no. E mi fermo qui.

 

Prima messa dell’anno a Sandringham

Anche oggi è domenica, e come sempre quando è a Sandringham Sua Maestà è andata a messa a St.Mary Magdalene. Meravigliosamente chic in cammello, uno dei trend di stagione, lo splendore di quel cappotto si apprezza da qui. queen sandringham 2019Oggi l’hanno accompagnata i Duchi di Cambridge, probabilmente provenienti dalla vicina Anmer Hall, la loro residenza di campagna.

Catherine evidentemente si è ricordata di essere figlia di due ex dipendenti British Airways, e ha pensato bene di vestirsi da hostess. Se però aguzzate la vista e guardate attentamente la fotografia di sinistra, vedrete spuntare dal cappotto Catherine Walker un abito a pois. Non è quello che abbiamo già visto nelle foto per i 70 anni del suocero, (che esiste anche in una versione più cheap: Dress like a Princess ) ma uno più semplice di LK Bennett. Ecco, prendete nota, i pois saranno la grande tendenza della prossima primavera. Poi non dite che non lo sapevate!

Christmas at Sandringham

Esaurita la fase famiglia-cibo-tombola (ehi, ma questo è un terno!) parliamo finalmente dell’evento clou del royal Christmas: la messa di Natale a Sandringham. E lo facciamo partendo dal vertice.

Her Majesty xmas 2018 the queen Con rispettoso dispiacere, devo dire che Sua Maestà ha ricevuto parecchie critiche per la mise indossata ieri: troppo chiaro e ‘primaverile’ il grigio del cappotto, bizzarra la posizione dei bottoni, poco elegante la bordura fuxia, pasticciato pure il cappello (tutto Angela Kelly). Diciamocelo tra noi, non è la sua versione più convincente, ma io la amo sempre, pure col cappello alla D’Artagnan con piuma svolazzante.

La Duchessa di Cambridge xmas 2018 catherinePerfetta per l’occasione: bella la tonalità di rosso del cappotto (Catherine Walker) bellissimo soprattutto l’abbinamento con gli accessori in una nuance più scura (le scarpe sono Gianvito Rossi e la clutch Mulberry; i guanti non saprei, ma sono perfetti). Il copricapo (questo è il modello Halo di Jane Taylor) è sulla scia di altri indossati quest’anno, e trovo che le doni molto. Un look vagamente anni ’40 molto femminile; le calze però sono brutte assai.

Catherine aveva già indossato questo cappotto, ma in verde, in altre occasioni; l’ultima l’undici novembre scorso alla commemorazione per la fine della Prima Guerra Mondiale, anche in questo caso abbinato a un copricapo simile. (Poi vi prego di notare il Principe di Galles con classico supercollaudato cappotto di cammello da cui fa capolino una pochette. Chic è dire poco).

La Duchessa di Sussex xmas 2018 meghan Vestita Victoria Beckam dai piedi al collo, nella palette blu/nero che le è cara. L’abito sembra bello, una scelta interessante in gravidanza; il cappotto è un modello classico che abbiamo tutte nell’armadio, anche il cappellino (Awon Golding) per colore e forma è simile a molti altri già indossati. In compenso la borsa è molto originale, e orrenda. Insomma, senza infamia e senza lode; mi sembra che lei si ostini ad essere fedele allo stile urban chic tipico delle metropoli americane, che nella campagna inglese è un po’ fuori tema. P.S. il cappotto di Harry grida vendetta.

Eugenie di York xmas 2018 eugenie L’altra sposa dell’anno indossa un cappotto rosso con dettagli neri (Andrew GN), che è divertente ma non le dona particolarmente. Ni le scarpe, troppo leggere, no le calze;  sarebbero state meglio opache nere con scarpe invernali, o direttamente degli stivali; interessante la fascia/turbante (Emily London), che si poteva mettere un filo meglio. Detto questo, confesso che a me Eugenie piace sempre di più, la vedo forte e consapevole, decisa nelle sue scelte e sicura di sé. Probabilmente non sarà mai come le cugine acquisite, e perché dovrebbe? Va bene così. E poi parliamoci chiaro: il suo abito da sposa passerà alla storia, altri francamente non credo.

I Wessex (e la Princess Royal) xmas 2018 wessex-anne Bello il cappello di velluto di Sophie, con un meraviglioso tocco vintage (Jane Taylor), ma il cappotto firmato Suzannah no dai. A parte che il modello a vestaglia ingoffa (quasi) tutte, quel colore azzurro cielo è un po’ tanto. Promosse calze e scarpe. Louise parte bene dall’alto – una scelta sorprendente quel baschetto maculato, Jane Taulor pure lui – ma peggiora scendendo: cappotto insomma, molto chiaro, calze no, ancora più chiare, scarpe per carità. Louise tieni duro, che l’età ingrata passa presto. All’estremo destro la Princess Royal in uno dei suoi migliori look: intendiamoci, quel turchesone è un colore che detesto, però il cappotto coi revers più chiari è bello, il cappello modello Borsalino le sta d’incanto, ed è perfettamente abbinato (e non era cosa facile). Ma un cappotto, un giaccone, un piumino a James glielo vogliamo mettere? Sta gelando!

Beatrice di York e Autumn Phillips xmas 2018 autumn bea Ragazze andate a cambiarvi e facciamo finta di niente. La bella Autumn con un cappotto di rara bruttezza, più corto davanti e più lungo dietro (ma perché?), con fodera maculata, non sia mai che fosse troppo chic, modello tonaca con l’aggravante del polso con similfiocco. Brutta la borsa, sbagliate le calze (pure lei), non male il cappello, ma non basta a salvarla dal disastro; per me la peggiore. Bea cara, riporta il cappotto dove l’hai preso e fatti dare la tua taglia. E tieni presenti che col cappello fedora l’effetto fungo è sempre in agguato (entrambi i cappotti sono Claire Mischevani).

I Phillips xmas 2018 phillips Non contenta Autumn ha voluto infierire pure sulle sue bambine e le ha vestite da orfanelle, con due cappottoni in crescenza (le bambine degli anni ’50 e ’60 ancora tremano al ricordo di quei capi comprati di due taglie più grandi perché durassero più di una stagione). E poi guarda che ti hanno imbrogliata: a Savannah – la bambina a destra – il cappotto va già corto, le vanno lunghe solo le maniche. Così risparmiate sui guanti.

Zara Tindall xmas 2018 zaraBel cappello (Sarah Cant) sul viso simpatico, forse un po’ piccolo, interessante l’abbinamento viola fluo/blu col cappotto Hugo Boss che avvolge bene le forme post maternità. Mica sono tutte Catherine, col vitino da vespa dopo tre figli!

Qui li vedete in azione

 

Royal chic shock e boh

L’evento della settimana è stato senz’altro il party offerto a Buckingham Palace dalla regina per festeggiare il compleanno del figlio Charles; come forse saprete non sono state diffuse immagini, per cui dovremo affidarci agli scatti che alcuni ospiti hanno pubblicato sui propri canali social. Charles gala Camilla Unica fotografia ufficiale quella del festeggiato con sua moglie. Camilla indossa un abito blu di Bruce Oldfield; bello il colore e interessante il tessuto ma il modello non le dona affatto. In particolare la scollatura sembra piuttosto pasticciata, meno male che c’è la collana di diamanti con orecchini pendant a distrarre l’attenzione! Lei boh ma Charles in dinner jacket doppio petto, tanto per cambiare, assolutamente chic.

Bella ed elegantissima Mary di Danimarca in velluto blu monospalla Jesper Hovring. Charles gala DanesMary ha il dono di essere perfetta senza essere noiosa. C’è da dirlo? chic.

Dalla Norvegia c’erano i sovrani sia gli eredi al trono. Charles gala Norway Sonja ama molto i volant, e neanche stavolta ha resistito vestendosi da bailaora de flamenco in viola fluo. Tanta stima, ma shock. All’opposto la nuora Mette-Marit – che ci fa sempre piacere vedere dopo l’annuncio della grave patologia di cui soffre ( Breaking News – Grave diagnosi per Mette-Marit di Norvegia ) – sceglie un modello dalla linea quasi monacale, in pizzo silver. boh.

Sophie Winkleman è la moglie di Lord Frederick Windsor, figlio di Michael di Kent, cugino della regina. È anche un’attrice e la mamma della rossa Maud, compagna di scuola di George e damigella alle nozze di Eugenie.

L’altra sera ha ritenuto di dover strizzare le proprie grazie in un abitino Catherine Walker di un inquietante rosa pigiama, che per di più è lo stesso modello indossato in nero (o blu) da Diana nel 1994 a Versailles. A parte il cattivo gusto delle citazione, l’effetto finale evoca una Alda D’Eusanio giovane in versione cameriera sexy (come la vera Alda, che è donna di un cero stile, mai si sarebbe conciata). shock

La deliziosa Tatiana Blatnik, sposata a Nikolaos di Grecia – terzogenito di Costantino e Anne Marie – sceglie una creazione della connazionale (sono nate entrambe a Caracas) Carolina Herrera. Charles gala Tatiana L’abito è di un rosso piuttosto impegnativo, sdrammatizzato dal taglio a camicia. Forse su una bruna sarebbe stato troppo, ma su una bionda, e così bella, funziona. chic. La cognata Marie-Chantal, moglie del diadoco Paolo, ha evidentemente scelto Prada. Charles gala Marie-ChantalL’abito non è classificabile dato che non si vede granché, in compenso si vede che il cinquantunenne Paolo è diventato presbite.

 

 

 

Royal Wedding! Zie E Cugine

Naturalmente tutti gli occhi, oltre che sulla sposa of course, erano puntati sulle cugine acquisite – e scommetto pure i vostri – ma andiamo per ordine. eu w panoramica

Le zie

Assente Camilla, le restanti zie – sorella e cognata del padre della sposa – non hanno deluso e si sono pure adeguate alla palette del matrimonio, l’una in verde l’altra in blu. Anne, The Princess Royal, ricicla una mise già indossata l’anno scorso ad Ascot: abito con finto giacchino e maniche a tre quarti in damascato verde bottiglia più cappellino assortito, con accessori neri e il tocco di classe dei guanti lunghi. Peccato per la stola beige che non c’entra granché, sarebbero andati meglio accessori nude, come appunto quelli indossati ad Ascot. Quasi perfetta Sophie di Wessex: abito blu scurissimo (non è nero) di Azzedine Alaïa; bellissimo il modello, una linea anni ’50 che è quella che dona di più alla contessa, bellissimo il tessuto, abbinato benissimo con il cappello Jane Taylor, in ottimo equilibrio con la linea dell’abito; peccato solo per l’underwear sbagliato e visibile.

Altre zie eu w sarah chatto La Duchessa di Gloucester, moglie danese di un cugino della regina, di solito non brilla per eleganza, ma è sempre sorridente e rilassata e a me è molto simpatica. Qui in una delle sue migliori versioni, abito e soprabito rosso brillante (direi quasi rosso Valentino ma non vorrei esagerare) con un’interessante cinturina rossa più un favoloso girocollo di grosse perle. In testa un baschetto di Stephen Jones di paglia taupe. Taupe. Voi chiederete, e che c’entra? Se lo deve essere chiesto pure lei, infatti ha pensato bene di renderlo più adatto alla sua mise avvolgendolo di tulle rosso. Cosa darei per vedere l’espressione di Mr. Jones – che ho anche conosciuto – davanti a questa innovazione. Zia Sarah Chatto (a destra), figlia della defunta principessa Margaret e dunque cugina del Duca di York, si veste sempre nello stesso modo: gonna ampia stile fifties, golfino e cappello a pagoda. Di solito sceglie il nero o il grigio o il blu, questa volta ha sorpreso tutti col color block lilla/giallo. La adoro.

Le cugine Kent eu w altre cugine La coppia a sinistra, Lord Frederick Windsor e sua moglie, sono gli orgogliosi genitori di una delle damigelle, la piccola Maud, compagna di scuola di George. Lui è figlio di Michael di Kent, lei è sua moglie Sophie Winkleman, un’attrice americana (un’altra!). Molto bella e in perfetta forma dopo aver subito un bruttissimo incidente stradale, stavolta s’è ispirata alla suocera Marie Christine, grande appassionata di piumaggi e sfumature grigioazzurre (tutto Catherine Walker). La ragazza bionda a destra è Lady Gabriella, sorella di Frederick, col neofidanzato (ne abbiamo parlato qui Breaking News – un altro royal wedding! ) abito ceruleo – Miranda, sei orgogliosa di me? – firmato Claire Mischevani, più cappello blu Philip Treacy. L’insieme non mi convince, troppo leggero l’abito in seta (italiana), troppo pesante il cappello di feltro. La signora al centro è Lady Helen Taylor, figlia del Duca di Kent (e dunque cugina degli altri due). È stata la cugina bella della sua generazione, ed è stata anche clamorosamente glamour – Giorgio Armani l’aveva scelta come sua testimonial in UK – con l’età è rimasta bella ma ha adottato uno stile molto meno glamour e molto più vecchia signora inglese. Peccato. Qui indossa un vestitone con abbondante intricato e inutile ricamo completato da un bandeau che potrebbe essere anch’esso opera di Stephen Jones.

Le cugine Phillips eu w cugine Avendo piazzato tutte le figlie come damigelle, hanno pensato di ispirarsi anche loro alla palette dei colori scelti da Eugenie per farla contenta. A sinistra Autumn, moglie di Peter Phillips, ha evidentemente omaggiato la suocera principessa Anne con una mise molto simile: simile il tessuto damascato, simile il colore – qui in una sfumatura più scura – simili le maniche, simile il cappellino (Edwina Ibbotson). Sarà il vento, ma visto così l’abito (di Suzannah) non mi fa impazzire. Accanto a lei la cognata Zara Phillips coniugata Tindall che ha partorito da poco la seconda bimba, indossa un abito azzurro Mischevani che non la valorizza, e accessori grigio perla troppo chiari, anche se il cappellino Juliette Botterill è delizioso e le dona assai.

Le cugine acquisite (che tutti stavate aspettando) eu w kate Favolosa Kate, con un abito Alexander McQueen di un color peonia bello come pochi e capace di toglierle quel velo di stanchezza mostrato negli ultimi tempi. Gli accessori in velluto burgundy (Prada) sono un trend assoluto di stagione. eu w kate bis Se l’abito vi sembra familiare non avete torto, ne indossava uno identico in una tonalità più chiara di rosa l’anno scorso al Trooping the Colour. Non sarà che le hanno imposto solo un numero ristretto di modelli ogni anno, e lei se la cava replicando ogni modello in vari colori? eu w kate primo piano Quale che sia la risposta, l’abito peonia era splendido, molto meglio della versione Barbie, e il cappellino in tinta firmato Philip Treacy, anch’esso in velluto, con fiori psichedelici e veletta è perfezione pura. Alle orecchie la Duchessa di Cambridge  mostra un paio di orecchini pendenti in diamanti prestati dalla nonna, che le abbiamo già visto in precedenza. Sua Maestà li ha indossati in un paio di occasioni importanti: l’Apertura del Parlamento nel 2012 e la cerimonia dell’Ordine della Giarrettiera nel 2013 e poi sono stati visti sempre addosso alla nipote acquisita.

Deludente Meghan, triste fidanzatina del blu, in total look Givenchy. eu w meghan Il cappottino, con un bel collo ad anello, sembrava un po’ pesante per la giornata e in molte immagini la faceva sembrare incinta, cosa che non dovrebbe essere dato che quando una gravidanza diventa visibile di solito ha superato i tre mesi, al termine dei quali viene annunciata. Bruttarella la borsetta, niente di che il cappellino disegnato da Noel Stewart per Givenchy. E poi fatemelo dire, il cappello di paglia sopra un cappotto di lana se lo può permettere solo Her Majesty.

Complice il forte vento, i capelli della Duchessa di Sussex stavolta erano veramente oltre i limiti della decenza, e purtroppo erano solo i suoi ad essere conciati così. Urge una regolata al parrucco (e pure al trucco, sempre pesantino).

Confesso però che le manifestazioni d’affetto e complicità col marito mi hanno fatto un gran piacere.  Alla fine, per noi romanticone, questo è l’importante.

La foto del giorno – 23 settembre

Ieri i duchi di Cambridge erano nel Norfolk al matrimonio di Sophie Carter, intima amica di di Kate e madrina di battesimo di Charlotte. cate sophie carter wedding Si è trattato di un evento privato e queste sono le uniche immagini in circolazione, però dalle fonti sappiamo che George e Charlotte erano ancora una volta parte del corteo nuziale, paggetto lui e damigella lei, e che il fil rouge del matrimonio non era rouge ma bleu. princess-charlotte-prince-george-outfit-sophie carter weddingCalzoncini blu e camicia bianca per i paggetti, abitino bianco profilato di blu per le damigelle, come testimonia la fotografia diffusa da Amaia Kids, brand londinese tra i favoriti da Kate per vestire i piccoli principi.

I bambini sono arrivati a bordo di una carrozza scoperta, addobbata a dovere di fiori, in perfetto stile matrimonio di campagna. Con loro a bordo c’era Kate – che si sta specializzando nel ruolo di accompagnatrice di paggetti&damigelle – ed era in blu anche lei. Blu fiordaliso per essere precisi: una mise di Catherine Walker che le avevamo già visto nella visita a Berlino, nel luglio dell’anno scorso. In testa un headband floreale molto simile a quello indossato al battesimo di Louis.

Restiamo in tema di blu e di matrimonio con una notizia che delizierà tutti i Meghanisti: è stato rivelato che la duchessa di Sussex ha ottemperato al precetto qualcosa di blu facendo cucire all’interno dell’abito da sposa un frammento della mise – evidentemente color del mare – indossata al blind date nel quale ha conosciuto Harry. Romanticismo al galoppo proprio!

Style file: Diana Principessa di Galles (terza parte)

All’inizio degli anni ’90 molte crepe iniziano a incrinare la facciata perfetta del matrimonio del secolo. Diana è spesso ritratta sola, e quando è col marito la sua espressione è eloquente.

Un viaggio in India a febbraio del 1992 rende la crisi visibile a tutti e resta celebre per due fotografie: Diana senza Charles seduta davanti al Taj Mahal, monumento all’amore eterno; Charles che al termine di un match di polo cerca di baciare Diana che si gira infastidita.

L’atteggiamento di entrambi in ogni immagine presa nel successivo viaggio in Corea conferma che il matrimonio è finito.

Il 9 dicembre il premier John Major annuncia alla Camera dei Comuni la separazione dei principi.

Lo stile di Diana è quello che si è andato definendo, col decisivo apporto di Catherine Walker, negli ultimi anni: linee più pulite con la costante aggiunta di dettagli non sempre necessari, un interessante uso di colori brillanti che però non raggiunge mai la purezza monocromatica. Si afferma il riuso di capi già indossati; il tailleur rosso e viola si era già visto ad Ascot con cappello coordinato, l’abito da sera di Seul era un vecchio modello rinnovato cambiando la gonna.

Vendetta, tremenda vendetta.

Il 1994 è l’anno in cui molte cose vengono – letteralmente – allo scoperto.

diana revenge

Il 29 giugno Charles, nel corso di un’intervista alla BBC, ammette la sua relazione con Camilla. Quella sera Diana deve partecipare al Serpentine Summer Party (il pezzo sul party di quest’anno è Nipotine royal o giù di lì ) ed è previsto che indossi un abito Valentino. Dalla Maison romana nel pomeriggio parte un comunicato stampa che rende nota la scelta della principessa, e allora Diana cambia idea e tira fuori dall’armadio un capo che aveva da un po’, ma non aveva mai indossato, trovandolo forse troppo osé. Ed eccola comparire inguainata in un little black dress (very little indeed) firmato Christina Stambolian, le belle spalle scoperte, e un nastro di chiffon ad accompagnare il passo. Quella sera Diana mette un punto fermo nel fashion anni ’90, una mise ancora attualissima, calze a parte.

Icona di stile

Nei pochi anni che passano tra la separazione e la tragica morte, Diana diventa quell’icona di stile che è rimasta nella memoria collettiva. Liberatasi del dress code reale abolisce i cappelli, accorcia le gonne e non teme di sperimentare.  In più, riceve il dono più ambito da ogni aspirante dea della moda: una borsa con il suo nome. E nel suo caso sono addirittura tre.

La più famosa è senza dubbio la Lady Dior. Nata dal desiderio di creare un oggetto iconico e immediatamente riconoscibile è un sac à main dalla semplice forma quadrata, di dimensioni contenute. Il disegno è creato da impunture cannage: un susseguirsi di rombi quadrati e triangoli che rendono la tramatura simile a un diamante. In origine chiamata Chouchou, fu ribattezzata col nome che l’ha resa famosa in occasione di una visita della principessa all’atelier, su invito della première dame Bernadette Chirac. Ancora oggi è la borsa simbolo della Maison Dior, realizzata in materiali, colori e dimensioni che variano di collezione in collezione.

Segue di un’incollatura un gioiello italiano: la D Bag di Tod’.

Pelle pregiata, cuciture a vista, doppio manico cucito direttamente sul corpo, tracolla removibile, dimensioni perfette per una borsa che si prestava a molteplici indossi ed altrettanti utilizzi, una shopper di carattere, adatta anche a momenti un po’ più formali. Lady Violet confessa di averne avuta una, nera, e di averla amata e sfruttata moltissimo. Nel corso degli anni sono state presentate nuove versioni della D Bag, ma nessuna con l’appeal dell’originale, che purtroppo non è più in produzione.

Probabilmente non tutti sanno che anche Ferragamo creò in onore della principessa una Lady D: una semplice clutch con catena e il fermaglio simbolo della Maison, il gancio,  

una borsa che Diana acquistò in numerose versioni, creando abbinamenti impeccabili.

Finalmente Versace

diana e versace viaggio in italiaLa persona che più di tutti contribuì a definire lo stile della nuova Diana fu, naturalmente, Gianni Versace. Figlio di una sarta calabrese, a Gianni Reggio Calabria va stretta, e a venticinque anni scappa Milano, la capitale della moda in Italia. Dopo varie collaborazioni, nel 1976 apre un atelier tutto suo, con l’aiuto del fratello maggiore Santo; la prima collezione sfila nel marzo del ’78 al palazzo della Permanente. La particolarità del suo stile si impone rapidamente: Versace mischia la Grecia al Barocco, il Rinascimento alla Pop Art, influenze dell’arte classica che servono per citare e per sperimentare:  nuove linee, nuovi abbinamenti, nuovi materiali: la maglia metallica innanzi tutto, e poi la pelle trattata come un tessuto, il jeans accostato alla seta stampata. Quando si trova davanti Diana fa il percorso inverso:

la libera da ruches, fiocchi, fiori e arricciature, sfrutta il fisico alto e slanciato della sua musa e la inguaina in abiti semplicissimi e geometrici, spesso monospalla, sempre monocromi: bianco, viola, rosso, turchese. Il moderno bob corto della principessa e la sua classe fanno il resto.

La fine della storia è nota, e arriva per entrambi nel 1997. Il 15 luglio lui viene ucciso a pistolettate da Andrew Cunanan davanti alla sua reggia di Miami, Casa Casuarina.

Diana funerale Gianni

Il 22 luglio Diana partecipa ai solenni funerali dello stilista, nel Duomo di Milano. Le immagini dell’epoca ce la rimandano vestita in nero Versace, in mano una borsa di coccodrillo su cui troneggia la Medusa, simbolo della Maison.

La maledizione di Medusa colpisce ancora 40 giorni dopo, nel tunnel dell’Alma.

Diana è ancora in nero per il suo ultimo viaggio: viene sepolta con un abito da sera a maniche lunghe di Catherine Walker, scelto qualche settimana prima in vista della nuova stagione. Tra le mani un rosario dono di Madre Teresa di Calcutta, un altro dei grandi personaggi della fine del novecento che morì in quella triste estate.

Le  qui Style file: Diana Principessa di Galles (prima parte) e qui Style file: Diana Principessa di Galles (seconda parte)