Happy 30th Eugenie!

Eugenie di York compie oggi 30 anni, e l’account della Royal Family la festeggia con questa foto con nonna e nipote, scattata a Windsor l’anno scorso. Era il 18 aprile, ed era giovedì santo, giorno in cui il monarca britannico celebra il Maundy Thursday (qui trovate qualche informazione in più La foto del giorno – 18 aprile ). IMG_20200323_223648Immagine deliziosa, dove l’accordo cromatico tra le mise – e i bouquet – sembra evocare un’armonia e una sintonia speciali tra le due signore. Nate entrambe da un Duca di York, entrambe con una sorella, hanno entrambe sposato l’amore di gioventù, scegliendo due giovanotti di rango un po’ (o molto) inferiore. Entrambe si sono preparate scrupolosamente per la loro carriera; anche se Eugenie – laureata in letteratura inglese e storia dell’arte all’università di Newcastle – regna non su un Paese ma solo una galleria d’arte, la Hauser & Wirth. Se le analogie tra nonna e nipote sembrano finire qui, c’è secondo me qualcosa di più sottile a unirle, ed è la consapevolezza del proprio ruolo. Se Elizabeth si è seduta giovanissima sulla sedia più alta, ed è punto fermo per il suo popolo da quasi settant’anni fino a trasformarsi nell’icona stessa della regalità, Eugenie (che in comune con la nonna ha anche l’iniziale!) sta riuscendo, con grazia discreta, a mantenere la sua posizione di secondo piano. Senza sgomitare, senza battere i piedini, senza alzate d’ingegno né colpi a effetto. Il suo matrimonio con Jack Brooksbank – celebrato il 12 ottobre 2018, solo cinque mesi quello ben più atteso e mediatico dei Duchi di Sussex – è stato il suo manifesto: allegro, elegante, regalmente privo di ostentazione, col coup de théâtre della tiara inedita e sontuosa, indossata senza velo – una rarità per una giovane royal bride – in modo da rendere visibile la cicatrice di un lontano e doloroso intervento chirurgico.

Eugenie e sua sorella Beatrice, figlie di due sciagurati che hanno costellato le loro vite di disastri riuscendo però a fare bene i genitori, sono molto unite, e sembrano trarre equilibrio dalla solidità di questo legame, e la forza di affrontare le difficoltà che pure non sono mancate. Nate principesse, sono fortunatamente (soprattutto per noi) prive di quelle sindromi che colpiscono le royal ladies per matrimonio: la sonoiltopdeltop e la checifaccioqui. Hanno una sorta di intercambiabilità – ci sono caduta anch’io, partita a parlare di una sto concludendo con entrambe – che potrebbe cancellarle e invece finisce per rafforzarle.

A Eugenie gli auguri che per un decennio splendido, ci ritroviamo qui per i 40!

 

Le foto del giorno – 19 febbraio

Oggi il Duca di York compie 60 anni, e la Royal Family lo ha festeggiato pubblicamente con due fotografie diffuse via social. IMG_20200219_142322Nella prima il bellissimo pupone – primo dopo 103 anni a nascere da un sovrano regnante – è felice e beato in braccio alla nonna materna; avete riconosciuto la Victoria’s Diamond Jubilee Brooch, una delle grandi favorite della Queen Mom? IMG_20200219_142330L’altra è un ritratto contemporaneo in cui Andrew, benché invecchiato e appesantito, dimostra di essere ancora il più bello dei quattro figli di Elizabeth&Philip, anche se in my humble opinion ha perso molto del suo charme. IMG_20200219_142114Più suggestivo l’omaggio che gli ha fatto la (ex?) moglie Sarah, sempre via social: il duca compare seduto su un divano, accanto due dei suoi cinque Norfolk terriers, i piedi su uno splendido parquet. IMG_20200219_201331Deliziosa infine la foto pubblicata da Eugenie: lei piccolina sul dorso di un pony che guarda innamorata il suo papà (lo chiama proprio così, anche se lo scrive senza accento). Nulla invece da altri account reali.

Come sapete il ricevimento in onore del principesco compleanno è stato annullato già a novembre, in conseguenza della disastrosa intervista televisiva rilasciata in merito all’affare Epstein; è previsto un party privato, che sembra stia registrando parecchie defezioni. Sarah e le figlie sono state viste arrivare a Windsor, ma non credo si replicherà il party in fancy dress organizzato dieci anni fa. prince andrew at 50Oggi Andrew ha ricevuto due doni particolari: le campane di Westminster Abbey hanno suonato per lui su ordine della regina, e alcuni giornali hanno tirato fuori un’altra sua amicizia pericolosa: Peter Nygård, finladese-canadese imprenditore della moda, tanto per cambiare accusato pure lui di violenza sessuale nei confronti di una decina di ragazze, anche minorenni. Speriamo che il matrimonio di Beatrice non venga troppo appesantito da queste storiacce.

Un aspetto positivo però c’è, ed è merito – loro malgrado – dei Sussex, che hanno attirato l’attenzione su di sé, allontanandola dal festeggiato, rivelando gli eventi cui parteciperanno nelle prossime settimane sul suolo britannico: Harry presenzierà il 28 febbraio a un evento musicale per gli Invictus Games insieme con Jon Bon Jovi, e Meghan lo affiancherà il 5 marzo agli Endeavour Fund Awards, dedicati a militari feriti in servizio e veterani impegnati nel proprio recupero attraverso lo sport. Il giorno seguente il solo Harry parteciperà all’inaugurazione di Silverstone Experience col campione di Formula1 Lewis Hamilton, e il 7 i duchi saranno alla Royal Albert Hall  per il Mountbatten Music Festival; nulla si sa in merito a una loro presenza al Commonwealth Day, previsto per il 9. Il 31 marzo segnerà la separazione dei Sussex dalla Royal Family, ed è qui che arriva l’ultima notizia, che troneggia sui giornali britannici pur non avendo ancora conferma ufficiale. Sembra che Her Majesty abbia proibito ai due l’uso del brand Sussex Royal il che implicherebbe non solo l’impossibilità di utilizzarlo a fini commerciali, ma anche la necessità di cambiare nome per account social e sito internet. Una mossa che se fosse vera non sarebbe affatto strana, in quanto è stato chiaro sin dall’inizio che l’utilizzo del termine royal non sarebbe stato accettabile per la Corona che, ricordiamolo, non è disponibilità della famiglia reale ma del popolo britannico.

Royal chic shock e boh – Christmas edition

Il pc è in clinica, il telefono è agli ultimi giorni, ma provo lo stesso coi pochi mezzi in mio possesso a offrirvi una breve rassegna della messa di Natale a Sandringham. royal-family-attend-christmas-day-3Sapevamo già dalle rivelazioni di Angela Kelly che Her Majesty avrebbe evitato i colori scelti negli anni immediatamente precedenti e lei non ci ha delusi, arrivando col più natalizio dei rossi, che non portava in questa occasione dal 2015. Splendido il cappotto doppio petto profilato di passamaneria, da cui spunta l’abito in tinta.royal-family-attend-christmas-day-2Un po’ troppo alta la corona del cappello – pericolosamente somigliante a una ciminiera – per fortuna ci pensa la spilla, il Queen Mother’s Ruby and Diamond Bouquet, a distogliere l’attenzione. C’è da dirlo? chic. D51B22A8-0D3E-46C5-A091-FF9E7999B849Sceglie un bellissimo punto di viola The Princess Royal, che riesce nella non semplice impresa di abbinare il cappotto dagli ampi revers, stile anni ’70 (epoca cui potrebbe davvero risalire, essendo Anne una nota riciclatrice, grazie al fisico sottile che non è mutato nel tempo) al cappello, la cui tesa sarebbe un po’ troppo rigida per chiunque ma ben si sposa col suo stile semplice e rigoroso. Chic. 1F626F67-2838-4A9B-857E-9E4D3B2593B1-819x1024Viola – più tendente all’indaco – per la Duchessa di Cornovaglia che replica una delle sue mise che mi convince di meno: soprabito in velluto (Bruce Oldfield) e in testa una calotta piumata. Amo il colore, adoro il genio dei capelli Philip Treacy, ma questa creazione non mi convince. Boh. royal-family-attend-christmas-day-9L’arrivo dei Cambridge ha catturato l’attenzione innanzi tutto per la presenza di George e Charlotte, lui con pantaloni lunghi ma senza cappotto, lei deliziosa in verde bosco. La duchessa ha (forse) abbinato il cappellino, già visto varie volte, al cappotto della figlia, peccato che col suo sia andata peggio: sceglie il Larissa Coat di Catherine Walker e lo trasforma in un pastrano di tweed con inutili (e bruttissimi) collo e polsini di ecopelliccia, portato con scarpe scollate e le onnipresenti calze color carne. Kate Middleton wore Catherine Walker Larissa coat www.newmyroyals.comQuesto è il modello originale, non mi fa impazzire ma ha più senso della versione royal. Insomma perché lo scegli se poi lo fai fare da capo? Boh. wessexAl completo anche i Wessex: il cresciutissimo James come suo cugino/nipote George è senza cappotto (ma che è, un modo per temprare i giovani royal? Come Charles spedito a Gordonstoun, dove ogni giornata scolastica iniziava con una corsetta all’alba a petto nudo?). Sophie tenta di risollevare il tono banalotto di un cappotto neutro col tocco bordeax di borsa e bandeau, proprio il minimo sindacale. Poi c’è Louise, cui la madre ha prestato un suo soprabito (il Marcelline di Stella McCartney) troppo grande di due taglie, aggiungendoci un bandeau di velluto intrecciato che trattiene a stento la massa scomposta di capelli. Un grande boh solo per non infierire su una ragazzina, nella speranza che la mise l’abbia scelta lei (sarebbe un normale processo di crescita, conoscenza di sé ed elaborazione del gusto e dello stile, con incidenti inevitabili) e non gliel’abbia rifilata la madre (sarebbe molto peggio, ma non ci voglio credere).

C’era anche il Duca di York, arrivato senza clamore col fratello Charles, ed entrambe le figlie. 37475A06-91A5-49F5-9B85-DEE8DA5CB89C.jpegLa nubenda Beatrice con fidanzato Edo; la fotografia non è bella ma il cappotto di cammello (The Fold London) lo è molto, solo leggermente stretto di maniche. Bello anche il bandeau Juliette Botteril, cui il gioco di volute intrecciate di feltro pieghettato dà una qualità particolare. Avrei evitato gli stivaletti, ma per me è chic. 8140D38D-6613-4B6D-B650-C023D0C8BCD3Non posso dire lo stesso della sorella Eugenie, che nonostante la simpatia stavolta è veramente impossibile da salvare: il cappotto a vestaglia può donare anche a un fisico come il suo, ma con alcune cautele qui non osservate. Sulle calze nude in contrasto col blu scuro neanche mi pronuncio, ma il punto di non ritorno si raggiunge col copricapo, in questo caso l’ennesima variazione sul tema bandeau, che la fa somigliare a uno dei due personaggi dell’ottuagenario Via vol vento ad essere premiato con l’Oscar, e non mi riferisco a Scarlet O’Hara. Shock.

Per finire, ecco Her Majesty durante il tradizionale Christmas speech, diffuso dalla BBC alle tre del pomeriggio natalizio. FB_IMG_1577657179417Pantone non ha fatto in tempo a scegliere il Classic Blue come colore dell’anno 2020, che lei l’ha già adottato con la solita regale nonchalance. Sublime.

Le foto del giorno – 18 dicembre

Oggi Queen Elizabeth ha riunito com’è tradizione tutta la famiglia, figli nipoti pronipoti cugini e loro discendenza. Domani inaugurerà il nuovo Parlamento e poi finalmente potrà raggiungere Sandringham, dove l’aspetta il marito Philip per celebrare il Natale. Vi risparmio l’interminabile serie di fotografie degli invitati, che si intravvedono a bordo delle auto, ma ecco ciò che ha catturato la mia curiosità. I Cambridge sono arrivati su due macchine: William con George (seduto davanti e senza seggiolino), christmas 19 william george carCatherine con Charlotte, Louis e la tata Maria Borrallo.christmas 19 catherine charlotte carPoi sono ripartiti tutti insieme, offrendoci la possibilità di sbirciare l’abito Emilia Wickstead in tartan rosso con colletto bianco da scolaretta e purtroppo anche le maniche bouffantes.

E dandoci soprattutto l’occasione di vedere quant’è cresciuto Louis; devo dire che i geni di nonno Middleton mi sembrano i più forti. christmas 19 louis carCome Catherine, molte royal ladies si sono messe alla guida, scarrozzando figli e mariti: da Sophie Wessex con la figlia Louise assai cresciuta e Eugenie di York,

a Lady Sarah Chatto (figlia della defunta Margaret), la cognata Lady Serena, Contessa Snowdon e Lady Rose Gilman, figlia dei Duchi di Gloucester.

C’erano tutti i figli della padrona di casa: il Principe di Galles con moglie sorridente e in rosso, il Duca di York tutto solo e accigliato; sua figlia Beatrice, promessa sposa, è arrivata senza il fidanzato Edo. Non c’erano invece i Sussex, che d’altronde non erano attesi.

Intanto un account Twitter ha pubblicato la Christmas card dei Cambridge; personalmente ho deciso di pubblicare solo ciò che proviene da canali ufficiali, ma posso già dirvi che è deliziosa. Speriamo di vedere anche quella dei Sussex.

Le foto del giorno – 21 novembre

Scene da Palazzo il giorno dopo il cataclisma.

Atto primo. duke of york arriving at buckingham palaceIl Duca di York lascia la sua residenza – il Royal Lodge a Windsor – e raggiunge Buckingham Palace. È circa mezzogiorno.

Atto secondo. the queen leaving buckingham palaceSbrigati gli affari correnti (e dopo un probabile incontro col Duca di York) Sua Maestà lascia Londra e torna a Windsor. È vero che si tratta di una foto istantanea, ma l’espressione è eloquente.

Atto terzo. fergie arriving buckingham palaceSono circa le quattro del pomeriggio. La sovrana ha già lasciato Londra quando ecco arrivare a Palazzo Sarah Duchessa di York per un meeting con Andrew. Confesso che la prima reazione di Lady Violet è stata piuttosto plebea (ma che te ridi?), la seconda è: se il duca chiede consiglio alla ex moglie, che nel campo delle PR ha collezionato solo disastri, stiamo messi proprio bene; se continua così l’unico posto royal che Andrew frequenterà in futuro è il Royal Pavillon a Brighton. Come bagnino.

Speriamo che gli York si siano incontrati principalmente per trovare la soluzione migliore per il matrimonio di Beatrice, che rischia di essere un’altra delle vittime di questa storiaccia. bea edo annabelLa promessa sposa ieri sera era col suo Edo da Annabel, club superchic di Mayfair, mentre la sorella Eugenie ha partecipato col marito Jack alla cena di Elephant Family Charity.

L’agenda della sovrana non prevedeva festeggiamenti per il settantaduesimo anniversario col principe Philip, che è a Windsor, ma il conferimento del Chatam House Prize 2019 a Sir David Attenborough e a Julian Hector, responsabile della BBC Natural History Unit. Her Majesty non ha mostrato alcun turbamento per le vicende di questi giorni – e neanche ce lo saremmo aspettato, naturalmente – ma al contrario delle due nipoti non può essere considerata una vittima, dato che le capacità ampiamente dimostrate nell’assolvimento del suo compito non trovano ahimé riscontro nella gestione della sua famiglia.

Penso che stia arrivando l’era di Charles III, o come vorrà chiamarsi.

La foto del giorno – 12 ottobre

Dedichiamo il post di questo sabato di ottobre che ancora fa fatica a scivolare nell’autunno a una materia che va bene in ogni stagione e ad ogni temperatura: il royal wedding.

bea edo engaged dancing

(Ph. Misan Harriman)

La prima notizia riguarda il matrimonio che verrà: quello di Bea ed Edo, qui in un’altra immagine della serie realizzata nel Royal Lodge, residenza del Duca di York a Windsor, con la coppia che accenna un passo di danza, e il dettaglio tenero delle scarpe piatte di lei, immagino scelte in omaggio alla non torreggiante altezza di lui. Non è stata ancora fissata la data del matrimonio, ma Sarah di York (che oltre a essere madre della sposa è anche madrina di battesimo del fratello dello sposo) ha smentito categoricamente le voci di una cerimonia in terra d’Italia: le nozze saranno nel Regno Unito, com’è giusto che sia, anche per rispetto ai nonni di lei. E in fondo, il Bel Paese è già stato teatro del fidanzamento.

Royal wedding finito malissimo invece quello di Haya Bint al Hussein, fuggita a Londra con i figli per sfuggire al marito, lo Sceicco Mohammed bin Rashid al-Maktoum, governatore di Dubai. Martedì scorso Haya, che ha ricevuto dal fratello Re di Giordania lo status di diplomatico, è comparsa alle Royal Courts of Justice per un’udienza della sua causa di divorzio. Assente invece lo Sceicco – rappresentato da Lord Pannick, uno dei suoi (prestigiosissimi) avvocati – che era a Newmarket nel Suffolk, dove ha acquistato un nuovo cavallo per la sua scuderia, al modico prezzo di 3.7 milioni di sterline. L’aspetto più grave di questa brutta storia è la richiesta di Haya di porre uno dei due figli (temo la figlia Jalila, che non ha ancora 12 anni) sotto tutela che eviti il rischio di un matrimonio forzato.

Oggi però è anche il giorno in cui Eugenie, sorella minore di Beatrice, festeggia il primo anno di matrimonio con Jack Brooksbank, mentre si rincorrono le voci di un (semi)royal in viaggio, avvalorate da certe foto in cui la fanciulla appare con la figura ammorbidita e i fianchi arrotondati. E allora, se volete, festeggiate anche voi questa coppia simpatica e innamorata; di seguito trovate tutti i post dedicati alle nozze, col dettaglio degli abiti degli sposi, esposti in mostra a Windsor Castle.

Royal Wedding! La Tiara

Royal Wedding! Lo Sposo

Royal Wedding! La Torta

Royal Wedding! La Sposa

Royal Wedding! Il Corteo Della Sposa

Royal Wedding! Genitori e Nonni

Royal Wedding! Le Foto Ufficiali

Royal Wedding! Zie E Cugine

Royal Wedding! Il Gran Finale

A Royal Wedding Exhibition: Eugenie&Jack – tutto tranne la sposa

A Royal Wedding Exhibition: Eugenie&Jack – la sposa!

 

A Roman Wedding

Arrivano le prime immagini dal matrimonio romano di Misha Nonoo e Mikey Hess, celebrato oggi pomeriggio sul Gianicolo, nella secentesca Villa Aurelia (che è proprietà dell’American Academy in Rome, per cui in fondo gli sposi giocano in casa). Ve lo dico, è un matrimonio American style, quindi molte signore sono in nero, tutte in abito da sera, e i signori in smoking – che sono proprio le cose che nei matrimoni europei vanno accuratamente evitate, ma tant’è – così sono pronti per la soirée. misha weddingLa sposa, semplicissima in bianco, è arrivata in compagnia di Eugenie di York, in nero, a bordo di quello che sembra un golf cart. misha wedding dressData la cura con cui è stato portato all’interno della villa un altro abito, scommettiamo che nel corso della serata la sposa si cambierà almeno una volta. O saranno di più?

Come previsto, tra gli invitati c’è anche Beatrice di York, di cui al momento è visibile solo il brillante cerchietto a trattenere i capelli. misha wedding beatriceÈ il secondo matrimonio romano per Bea, che cinque anni fa partecipò a quello di Amedeo de Elisabetta del Belgio, celebrato nella Basilica di Santa aria in Trastevere.

Non si sono visti ieri alla cena prenuziale, ma finalmente ecco gli attesissimi Duchi di Sussex. misha wedding sussexesAnche Meghan è in nero, la parte visibile in organza, come l’abito di Jason Wu indossato in luglio per la prima di The Lion King. Ma state tranquilli, non ha riciclato; se date un’occhiata a questo post Three ladies vedrete che il dietro di quell’abito è diverso da questo.

C’è però una coppia che insidia il primato glam dei Sussex: la First Daughter Ivanka Trump in Kushner ha calato il jolly con un abito da dea greca – o romana, data l’ambientazione – in chiffon cipriato con accessori gold e l’ormai immancabile cape sulle spalle.

Nessun pericolo viene invece dalla simpatica Katy Perry, scortata dal fidanzato Orlando Bloom, ormai affezionata allo stile Zia Assuntina. misha wedding katy perryNon ci resta che aspettare gli aggiornamenti!

Piccole principesse crescono

Veramente a vista d’occhio crescono le principesse olandesi, ritratte con i genitori nella tradizionale sessione fotografica estiva, davanti al palazzo Huis ten Bosch dell’Aja, oggetto di una recente, profondissima e costosissima ristrutturazione. orange girls 2Sembrano più grandi della loro età – 12 anni Ariane, 14 Alexia e 15 e mezzo l’erede al trono Catharina-Amalia – e sono già altissime, cosa che non sorprende considerando l’altezza di entrambi i genitori. orange girlsIn effetti la primogenita sembra aver già superato il ragguardevole metro e 78 materno, come si vede nella foto in stile Tutti insieme appassionatamente, posa che dev’essere proprio una delle loro favorite, dato che non mancano mai di riproporla ad ogni nuovo ritratto familiare. Ed è interessante come già da ora si riesce ad intuire qualcosa della loro personalità: Catharina-Amalia la futura regina, Alexia la diva, Ariane la piccola di casa (e, ci scommetterei, la cocca di papà). Tutto piacevole e simpatico come sempre quando si parla della famiglia reale olandese, peccato per quella gonna baiadera della regina, che interrompe la romanticità bucolica degli abiti a fiorellini indossati dalle ragazze con un tocco à la Carmen Miranda. Máxima, come si fa a non amarla?

Assai più grande e definitivamente sbocciata Eugenie di York, che compare in questo post non tanto per l’abito a fiori di Alice&Olivia, che ne sottolinea la vita sottile e il décolleté – fiorente anch’esso – ma per l’attività umanitaria in cui è sempre più impegnata. eugenie anti-slavery eventDue anni fa la principessa ha fondato con l’amica Julia de Boinville The Anti-Slavery Collective contro ogni forma di moderna schiavitù, e qualche giorno fa ha accompagnato  a Westminster Abbey John Cotton Richmond, Ambassador-at-Large per la lotta al traffico di esseri umani del Dipartimento di Stato USA. eugenie anti-slavery event 2Insieme hanno visitato la tomba di William Wilberforce, l’uomo grazie al quale nel 1807 la House of Commons decretò l’abolizione del commercio degli schiavi. Il 26 luglio 1833 Wilberforce riuscì nel progetto più ambizioso: l’abolizione della schiavitù nelle colonie britanniche; morì tre giorni dopo e da allora riposa nel transetto nord dell’Abbazia. Lady Violet non può nascondere la propria ammirazione per Eugenie, che ha scelto di impegnarsi con serena determinazione in un campo brutto sporco e cattivo.

Ascot, Ladies Day

Domani è il solstizio? E io mi vesto da Demetra, la portatrice di stagioni, la protettrice delle leggi sacre, la dea delle messi. ascot 19 ladies day the queenD’accordo, forse Her Majesty non è mai stata presa dal delirio mitologico che le attribuisce Lady Violet, ma oggi al Ladies Day rischia veramente di superarsi. Abbandonato l’azzurro indossato nei primi due giorni la sovrana opta per un raffinatissimo punto di grigio: soprabito in tessuto jacquard con ricamo di piccoli fiori oro a delineare il collo: sulla spalla sinistra è appuntata la Daffodil Spray Brooch: diamanti bianchi e gialli decorano il fiore simbolo del Galles (un messaggio dinastico?) in una spilla che le è stata donata probabilmente dal Sultano dell’Oman per il Diamond Jubilee. ascot 19 ladies day the queen 2Sul regal capo un bellissimo cappello in tinta con cupola ricoperta dallo stesso tessuto del soprabito e falda di chiffon plissé; la decorazione è composta da un gioco di piccole piume che ricordano spighe di grano, e piccoli fiori gialli. E potremmo quasi chiudere qui.

Potremmo, ma non lo facciamo, altrimenti ci perderemmo Eugenie di York in una delle versioni migliori di sempre. ascot 19 ladies day eugenieSenza dubbio questa tonalità di verde scuro con una punta di blu dona moltissimo al suo incarnato; l’abito in seta è semplice ma bello, e ha il pregio di esaltare la sua silhouette a clessidra distraendo l’attenzione sull’accenno di pancino che ha già innescato il totobaby. È il Mia dress di Cefinn, un brand da tenere d’occhio: la stilista è Samantha Cameron, moglie dell’ex premier e designer affermata. Delizioso il cappellino ricoperto di piume di Bundle MacLaren, perfette le scarpe che sono veramente nude, cioè nella stessa tonalità della pelle di chi le indossa. L’unico piccolo dettaglio che cambierei è la borsa pitonata: quando si usa l’animalier, meglio un animale alla volta. In una parola, splendida. 

La tutona (firmata Emilia Wickstead) della Contessa di Wessex mi lascia veramente senza fiato, per la sorpresa e per la difficoltà a trovare parole per descriverla.

Peccato sia blu, nel caso fosse nera la vedrei bene come pedone a Marostica. Il magazine Hello definisce la mise “da girar la testa”. Sì, dall’altra parte però.

Non ho dubbi invece nel commentare la mise della Princess Royal. ascot 19 ladies day anneElegante nel suo classico stile senza fronzoli: perfetto il soprabito in una tonalità chiara di ottanio, chic il dettaglio in ottanio più scuro che sbuca dallo scollo, bello il cappello in un modello che la principessa non porta spesso ma dovrebbe.

Ottanio anche per Zara, figlia di Anne; bello il colore ma informe l’abito. Peccato perché il cappello era davvero perfetto!

Banalissima Autumn, moglie dell’altro figlio di Anne, Peter, con un brutto vestitone infiorato e copricapo vagamente abbinato a qualcuno dei fiori stampati sull’abito, o forse no. Stavolta non la salva nemmeno il bel viso.

Prima uscita pubblica per i neosposi Lady Gabriella Windsor e Tom Kingston. Lei, altissima, si avvia a seguire le orme di Diana da Principessa di Galles, abbonata ai tacchi bassi per non sovrastare il marito. ascot 19 ladies day gabriellaOggi le mules Kurt Geiger – con fascetta tempestata di strass – spuntano da un abitino a righe bianche e rosa; completa il tutto un cappellino con veletta e pennacchio. Ella deciditi però, o strass pennacchio e veletta, o cotonina a righe, le due cose insieme no.

Trionfatore della giornata, naturalmente, Frankie Dettori, che ha vinto più di una corsa tra cui la Gold Cup, che ha ricevuto dalle mani guantate di Sua Maestà. ascot 19 ladies day frankie gold cup

Si parte col Royal Ascot!

ascot 19 kate zaraGiugno nel Regno Unito è così, ogni giorno ce n’è una; oggi inizia l’appuntamento più glam dell’anno, il paradiso di ogni amante dei cappelli. ascot 19 kateE sembra che le royal ladies si siano accordate su una sinfonia di blu con qualche – notevolissima – eccezione.

Azzurro polvere per la Duchessa di Cambridge, che per la prima volta si rivolge a Elie Saab, beniamino di molte famiglie reali. Il tessuto è un point d’ésprit molto bello, interessanti gli inserti di pizzo, ma la linea dritta così severa con quel fiocchetto al collo la invecchia di trent’anni invece dei soliti dieci. In aggiunta ci si mette la versione azzurra del cappello Philip Treacy indossato al Trooping the Colour tre anni fa; quello era rosa polvere, questo è azzurro polvere, ma insomma la polvere c’è sempre. Confermo ciò che ho detto qualche giorno fa: nonostante la bellezza il gusto e l’altezza Catherine non ha ancora trovato un cappello ampio che le doni davvero. Peccato, ma sono certa che ce la farà. Azzurro intenso per la Regina: cappottino dalla linea semplice su cui troneggiano le enormi rose blu che ornano il cappello. ascot 19 the queen.jpgDiciamocelo, solo lei può rendere accettabili le rose blu, e così abbondanti e disordinate le trovo adorabili. Rose blu chiaro, e grigie, e rosa, più quelle azzurre del cappello per Zara Tindall, per uno di quegli abiti-tappezzeria che stanno male a chiunque.

Però lei abbraccia tutti – lo zio Charles con particolare affetto – e mette di buon umore solo a guardarla (e l’abito di Kate è meglio se visto da dietro). Poi ho visto le principesse York, nonostante la simpatia che ho per loro (o forse proprio per quello) una coltellata al cuore. ascot 19 yorksEugenie indossa un abito (Maje) ottanio, colore di gran moda lo scorso inverno, con divertenti dettagli gialli come la piccola toque Bundle MacLaren. Il problema qui è il fitting, veramente disastroso. La sua fortuna è che passa praticamente inosservata davanti alla mise della sorella: chemisier in pizzo con orlo asimmetrico firmato Calvin Klein con cappello da gaucho nello stesso punto di azzurro con nappina multicolor. Sprecate in entrambi i casi le Rockstud Valentino.

Esaurito il periodo blu cosa volete trovare se non il rosa?ascot 19 camillaCipria per la Duchessa di Cornovaglia: soprabito con applicazione perla, bellissimo cappello del fido Philip Treacy, accessori perfetti. Il collier di perle oggi ha quattro fili e fermaglio di diamanti. La mia impressione è che comunque sia vestita, Camilla sia l’unica ad avere un’allure che se non è regale poco ci manca, una signorilità innata che altre royal ladies, anche assai più giovani e graziose, si sognano.

Color crema per la Contessa di Wessex, che come spesso accade si è rivolta a Emilia Wickstead. ascot 19 sophieMolto divertente e molto da corse di cavalli nella campagna inglese il tessuto a fiorellini dell’abito coordinato al cappello (che in altre foto mostra una cupola un po’ troppo rigida e squadrata), nell’insieme un’aria un po’ vecchiotta molto gradevole.

E poi c’è lei, Máxima, che si è fermata in Albione un giorno in più, giusto il tempo di risplendere sotto il cielo plumbeo del Berkshire. ascot 19 queensUn cappello floreale veramente mozzafiato, nel più puro stile Ascot, ma declinato in una tinta neutra che non lo rende eccessivo. Anche l’abito scelto dalla sovrana olandese è in una tonalità neutra ma calda, molto moderna e soprattutto molto adatta al suo incarnato. ascot 19 maximaSplendida; e lo sarebbe stata anche senza quegli orecchini, ma quando si parla di gioielli Máxima si merita un posto a parte. L’unica domanda a questo punto è: ma Letizia dov’è finita? Già tornata a casa? Peccato!