Lady Violet’s Advent Calendar – Day 11

Solo ieri avevamo parlato di Strasburgo come Capitale del Natale coi tradizionali mercatini gli alberi sfolgoranti di luci e le decorazioni allegre. Oggi siamo disorientati di fronte alle notizie di violenza di terrore e di morte. albero strasburgo 1Anche questo semplice albero è in città, nel quartiere Krutenau; spero che i suoi rami proteggano i sofferenti e le sue luci illuminino la via della speranza e della pace.

Col pensiero – e la preghiera, per chi crede – alle persone coinvolte, per oggi ci fermiamo qui.

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 10

Dal 1992 Strasburgo è la (autoproclamata) Capitale del Natale. La città alsaziana è sede del più antico mercatino natalizio francese, uno dei più antichi del Nord Europa, storicamente attestato dal 1570; è il famoso Christkindelsmärik, il mercato di Gesù bambino, nato per soppiantare l’antico Klausenmärik, il mercato di San Nicola, che almeno dal XII secolo veniva allestito nei giorni intorno al 6 dicembre. Alla fine del ‘500 Strasburgo aveva però abbracciato la Riforma, e anche nelle tradizioni natalizie ogni sforzo era indirizzato a cancellare ogni traccia dei precedenti legami con la Chiesa di Roma. albero strasburgo 3 Oggi a partire dalla fine di novembre la città diventa un enorme mercato a cielo aperto, sulla Place Kleber s’innalza Le Grand Sapin, il simbolo della Capitale del Natale, ma ogni angolo brilla di luci e si arricchisce di decorazioni… strasburgo natale addobbi … a volte anche un filino trash. strasburgo natale trash Per Lady Violet la palma va all’albero eretto sulla Place du Marché Gayot, un angolo di Strasburgo più raccolto e meno invaso dai turisti, dove quest’anno è possibile, con l’aiuto degli artigiani presenti sulla piazza, realizzare la propria creazione per contribuire ad arricchire l’albero, su cui brillano lanterne colorate. albero strasburgo 2Una scelta molto delicata e poetica, che forse piacerebbe anche a Geyler von Kayserberg, il predicatore del XV secolo che dalla Cattedrale si scagliava contro gli eccessi orgiastici che si scatenavano intorno agli abeti di Natale.

(Tutte le fotografie sono in esclusiva per voi dalla nostra inviata)

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 9

C’è chi l’albero di Natale lo fa con i bambini, chi incarica stilisti famosi, chi addirittura un artista.  The Connaught, elegantissimo hotel londinese nel cuore di Mayfair quest’anno si è affidato a Sir Michael Craig-Martin, famoso artista concettuale di origine irlandese, the most innovative, distinctive and influential. christmas-tree-2018-connaught 3Craig-Martin ha agito per sottrazione: se l’albero evoca il ritorno della luce dopo l’inverno, se rappresenta sia la croce del Cristo incarnato sia la luce della grazia divina che è venuto a portare sulla terra, il suo albero è solo luce, pura luce, senza alcuna aggiunta; né sfere né festoni né fiocchi. christmas-tree-2018-connaught Un abete di nove metri della specie Norwegian Spruce, selezionato accuratamente per la forma perfetta tra gli alberi dell’Hertfordshire, completamente ricoperto di led. Ben dodicimila lampadine su un solo cavo che avvolge l’albero dalla base alla cima, con un sistema computerizzato che regola l’alternanza dei colori. christmas-tree-2018-connaught 2 Semplice, raffinato, di grande effetto, l’ideale è goderselo sorseggiando uno di quei Martini per cui il bar dell’hotel è famoso del mondo, magari miscelato dal barman Agostino Perrone. Shaken not stirred, of course.

(Ph. The Connaught)

 

 

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 8

Il giorno dell’Immacolata la tradizione di Natale dice un nome solo: Roma. In attesa di aggiornarvi sul nuovo Spelacchio che c’è, stasera è stato acceso, e sembra bellissimo – più Fustacchio che Spelacchio direi – ecco la cronaca della giornata.

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(Ph. dal web)

Si inizia alle 7.30, quando arriva in Piazza di Spagna l’automezzo dei Vigili del Fuoco con la scala in grado di raggiungere la statua, a quasi 30 metri da terra. Il vigile prescelto si mette a tracolla la corona di fiori bianchi e inizia la salita, deponendo l’omaggio floreale sul braccio destro della statua dell’Immacolata, il che devo dire mi ha sempre evocato più che un atto di adorazione una premiazione di Formula 1. Ripartiti i pompieri cominciano le preghiere a cura di vari gruppi religiosi, che involontariamente ma inevitabilmente tendono a mischiare sacro e profano. Oggi ad esempio c’era una voce stentorea che invitava ad andare “a sinistra per la medaglietta miracolosa”. Fedeli numerosi ed entusiasti, probabilmente inteneriti dal concetto di miracolo vicino alla parola sinistra (come del resto Lady Violet).

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Durante tutta la giornata si succedono gli omaggi floreali di enti e associazioni istituzioni e privati, prudentemente deposti ai piedi del basamento, poi alle 16.00 il momento clou: arriva il Papa, che è anche Vescovo di Roma, e sancisce il legame tra la Vergine e la città. La cerimonia dura una ventina di minuti, poi l’auto del pontefice – quest’anno una semplice berlina scura, col Santo Padre seduto davanti, accanto al conducente, con regolare cintura di sicurezza – riparte e la piazza e le vie vicine vengono invase da Romani e turisti incuriositi dalle vetrine quanto dal passaggio papale. Inevitabile marea di selfie davanti allo spettacolo dei fiori ai piedi della Colonna, che già domattina non saranno più qui.

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Da domani a incantare i passanti non sarà più la luce della Grazia ma piuttosto quella che ricopre la facciata cinquecentesca del palazzo Gabrielli Mignanelli meglio noto come Palazzo Valentino, dal nome della griffe Haute Couture (ora proprietà dell’emiro del Qatar) che qui ha sede. bty

P.S. Il monumento fu inaugurato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1857; lo aveva commissionato per celebrare il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria proclamato solennemente tre anni prima. Ingloba una colonna di risulta rinvenuta in Campo Marzio nel 1777; le figure poste ai quattro angoli della base sono i profeti che annunciarono la Vergine: Mosè, Isaia, Ezechiele e David. I bassorilievi rappresentano l’Annunciazione, il Sogno di Giuseppe, l’Incoronazione e la Proclamazione del Dogma.

Lo stretto legame con i pompieri deriva dal fatto che furono loro ad innalzare la colonna sul monumento, e sempre loro a porre in cima la statua della Vergine. Il loro omaggio all’Immacolata come lo conosciamo oggi è iniziato nel 1923.

 

 

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 7

Oggi è Sant’Ambrogio, patrono di Milano, e data dell’apertura della stagione al Teatro alla Scala. Nel giro di poche ore, Roma celebrerà l’Immacolata con l’omaggio del Papa alla statua della Madonna in Piazza di Spagna. Immaginando i suoi lettori distratti da uno – o entrambi – questi eventi, Lady Violet propone una piccola chicca, con immagini in esclusiva. albero basilea 2018 2 Se siete appassionati del Natale, se comprate le vostre decorazioni ovunque vi troviate, se il suono delle zampogne vi riempie il cuore di gioia e vi spunta anche qualche lacrimuccia, una delle vostre mete è senz’altro Basilea. La città svizzera sul Reno in questa stagione si arricchisce di mercatini famosi per tipicità e ricchezza di offerte, uno dei quali sulla piazza della cattedrale dove riposa Erasmo. Poco lontano il bel municipio cinquecentesco del caratteristico colore rosso davanti al quale sorge l’albero principale della città. albero basilea 2018Decorato nel modo più classico che c’è – sfere in due colori, rosso e oro, e festoni di luci – rivela nel sua sobria classicità un certo carattere svizzero, ma l’assenza di effetti speciali è perfetta per non offuscare la ricca decorazione secentesca ad affresco dell’edificio opera di Hans Bock il vecchio. Magari non entusiasmante ma tradizionale e perciò rassicurante e molto piacevole.

Siete dispiaciuti di non aver pianificato un salto a Basilea per quest’anno? Niente paura, l’albero ve lo godete qui, mentre per gli addobbi potete sempre fare un salto da Johann Wanner, paradiso terrestre di ogni addobbatore natalizio, aperto tutto l’anno.

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 6

In questi giorni il web è inondato dalle immagini di Place Vendôme con una installazione dalla forma piuttosto equivoca, una struttura gonfiabile evocante sia un grande albero stilizzato sia altro che non staremo a specificare. Paul McCarthy Place Vendome Lady Violet è qui per svelarvi l’arcano: trattasi banalmente di una bufala. L’albero gonfiabile dal rivoluzionario titolo Tree, opera dell’artista statunitense Paul McCarthy,  è stato veramente piazzato in Place Vendôme – come peraltro è evidente dalle immagini – ma nell’ottobre del 2014 in occasione dell’annuale FIAC (Foire Internationale d’Art Contemporain). Tra l’altro fu anche rimosso prima del tempo, perché qualcuno – buontempone, sdegnato amante dell’arte o moralista non è dato sapere – lo sgonfiò durante la notte e l’artista rifiutò di rigonfiarlo. Sic transit gloria arboris.

Se siete davvero interessati a sapere come Place Vendôme si prepara ad accogliere Papa Noël, ecco due belle fotografie che sono state scattate in esclusiva per voi.place vendome 2

Ecco l’addobbo: semplici alberi di Natale costituiti da eleganti e slanciate strutture coniche in perfetta armonia con la geometrica bellezza della piazza – la cui forma ottagonale si dice abbia ispirato a Coco Chanel il tappo del suo profumo più famoso, il N°5 – che di giorno rivaleggiano in altezza con la Colonna e la sovrastante statua di Napoleone, e di notte si illuminano, gareggiando coi bagliori dei favolosi bijoux esposti nelle vetrine dei gioiellieri che la abitano: Boucheron, Buccellati, Bulgari, Cartier, Chaumet, Chopard, De Grisogono, Repossi, Tiffany, Van Cleef & Arpels, in rigoroso (ma assolutamente incompleto) ordine alfabetico. place vendomeEleganti, semplici, grafici e di classe, scommetto sarebbero piaciuti anche alla più famosa residente, quella Mademoiselle Coco che occupò per 34 anni una suite dell’Hotel Ritz.

Per completezza di informazione va detto che nella capitale francese molti degli addobbi previsti non sono stati montati – e quelli già presenti rimossi – a causa delle manifestazioni organizzate a Parigi nel prossimo weekend dai Gilets Jaunes.

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 5

Confesso, da residente romana molte volte a Natale invidio Milano. L’acme fu raggiunto lo scorso anno, quando la Galleria rifulgeva dello splendore dell’albero sponsorizzato da Swaroski, mentre noi dovevamo accontentarci del modesto Spelacchio e dell’amara ironia che lo circondava. Quest’anno la situazione promette meglio, e non vediamo l’ora di verificare se la necessaria sponsorizzazione (di Netflix) donerà anche a Piazza Venezia lo splendore che merita. Intanto il sindaco Sala ci invita all’accensione dell’albero in Galleria, anche quest’anno splendido e anche quest’anno curato da Swaroski, uno che di sbrilluccichii se ne intende, e dal 1895. albero milano 2018 Una creazione che supera i 12 metri di altezza – su cui brillano più di diecimila ornamenti e 36 mila luci – che culmina in una grande stella, ispirata al tema del gioco e della famiglia (lo so che essendo Natale a qualcuno sarà venuto in mente il celebre commento avanguardia pura ma siccome siamo tutti più buoni facciamo finta di niente).  albero milano 2018 dettaglioSe ora state pensando che questa operazione sfiori il sublime sono qui a consolarvi, fortunatamente l’accensione di tanta perfezione è stata affidata alla Señorita Belen, il che riporta tutto molto più down to earth. Feliz Navidad!

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 4

Dite la verità, dopo aver ammirato gli alberi di Natale già allestiti a Windsor vi state chiedendo com’è la situazione a Londra, a Buckingham Palace. christmas tree buckingham palace 2018 Ed ecco che la Royal Family ci corre in soccorso con immagini e un altro bel video sull’allestimento dei Christmas trees – di solito tre – che vengono sistemati nella Marble Hall. La moltiplicazione degli alberi deve essere proprio una caratteristica della famiglia Windsor, se è vero che Carole Middleton, nella recente intervista al Telegraph – la prima da quando è suocera di un futuro re – ha raccontato che a Natale a casa sua ogni nipotino ha il suo albero personale, da decorare con l’aiuto della nonna.

A Palazzo inoltre viene decorata con un’allegra ghirlanda multicolore la scalinata principale, che a me piace moltissimo. buckingham-palace-christmas-decorations-3_sq La cosa interessante delle decorazioni usate è che molte sono in vendita nello shop di Buckingham Palace (anche online) per cui perché non dare un tocco royal al vostro albero? Pensateci per l’anno prossimo! christmas decorations buckingham palace 2018 Per voi, ecco il video https://www.youtube.com/watch?v=Bay__bEA6Mo

 

 

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 3

L’albero – o meglio gli alberi – di oggi arrivano per voi direttamente da Windsor, le cui immagini e il video sono stati gentilmente inviati dal Royal Collection Trust.

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(Ph. PA)

Windsor è la sede della dinastia regnante, ma è anche il posto dove il primo albero di Natale vide la luce in Inghilterra, ad opera di Albert, il Principe Consorte di Queen Victoria, e dunque un bell’albero nella  St.George’s Hall non può mancare. Quello di quest’anno è un Nordmann Fir di ben sette metri, cresciuto nel parco del castello e addobbato con settemila luci sfavillanti, le classiche sfere, più, indovinate? delle corone! Christmas at Windsor CastlePer montarlo c’è voluto un team di persone che ha lavorato per un giorno e mezzo, che è sempre molto meno del tempo che ci impiega Lady Violet per il suo albero da 70 centimetri. Gentilmente inviato per mail dal RCT anche il video timelapse così potete curiosare.

Nella Crimson Drawing Room invece troneggia un albero di soli quattro metri e mezzo nei toni del rosso e viola – che come potete facilmente immaginare Lady Violet adora – in armonia con la tappezzeria della sala.

christmas decorations windsor 2018

(Ph. Royal Collection Trust)

Come probabilmente saprete Sua Maestà non si gode a lungo queste meraviglie, dato che passa il periodo delle feste di fine anno nella tenuta di Sandringham dove gli addobbi natalizi vengono tolti il 6 febbraio, data della morte del padre George VI, che viene ricordato in privato. E dunque sfida la malasorte, che per una tradizione britannica si accanirebbe sulla casa dove il Christmas tree sia in piedi ancora dopo la Dodicesima Notte (quella tra il 5 e il 6 gennaio). Viene invece sempre rispettata un’altra tradizione, quella che vede la Royal Family donare alberi a tutte le scuole e le chiese dell’area di Sandringham; altri alberi di provenienza reale raggiungono la cattedrale di St. Paul’s e  Westminster Abbey a Londra, la St Giles’ Cathedral e la Canongate Kirk a Edimburgo.

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 2

Oggi è la prima delle quattro domeniche che precedono il Natale, ed è il giorno delle corone dell’Avvento. È una tradizione che è nata nella Germania dell’Ottocento: una corona – la cui forma circolare evoca la ciclicità delle stagioni e l’eterno ritorno della luce –  intrecciata con rami di sempreverdi e arricchita da quattro grandi candele. Ogni domenica la famiglia riunita accende una candela, che secondo una versione rappresentano i doni della venuta del Messia: Speranza Pace Gioia e Amore.

Per altri invece la prima è la candela dei Profeti ed evoca coloro che annunciarono la venuta del Cristo, la seconda è quella di Betlemme, dove nacque Gesù, la terza dei Pastori che per primi adorarono il Bambino, e la quarta degli Angeli, che per primi annunciarono la Divina Nascita. corona cattedrale strasburgo 2018 Questa corona si trova abitualmente nelle case, soprattutto in Nord Europa, ma se siete a Strasburgo potreste andare a vedere questa meraviglia nella gotica Cattedrale di Notre Dame, fotografata in esclusiva per voi dalla nostra inviata.

Dalla corona deriva l’uso delle ghirlande appese alla porta d’ingresso, molto popolare nel mondo anglosassone e ora diffuso anche da noi. Il Goring – classico hotel londinese vicino a Buckingham Palace frequentato dalla Royal Family, definitivamente passato alla storia quando la nubenda Catherine vi passò l’ultima notte come Miss Middleton prima di convertirsi in HRH The Duchess of Cambridge – quest’anno sulla sua porta a due battenti di ghirlande ne ha messe due.

the goring xmas wreaths 2018

(Ph. Goring)

Chic l’uso dell’ottanio, colore talmente di moda da essere già quasi fuori moda, mi piacciono meno gli elementi di legno, e per niente quelli bianchi che almeno in fotografia sono un po’ plasticosi. Però il raddoppio è delizioso e mi sembra che funzioni molto bene. Certo, nulla in comune con l’albero del Claridge’s visto ieri ( Lady Violet’s Advent Calendar – Day 1 ) ma la cifra del Goring è l’understatement. E come potrebbe essere altrimenti per l’unico hotel al mondo onorato dal Royal Warrant e abituato ad ospitare la più prestigiosa delle ospiti britanniche, Her Majesty in persona, che spesso qui organizza il Christmas party per il suo staff? Vedremo nei prossimi giorni se anche quest’anno sarà rispettata, intanto sappiate che nella Royal Suite, quella che ospitò Catherine still Middleton, per le pareti della camera da letto principale (sono due) è stata usata la stessa seta della sala da pranzo di prima classe del Titanic, mentre quella che adorna la porta del bagno principale (anche i bagli sono due) è la stessa della sala del trono a Buckingham Palace; come non bastasse, nella doccia c’è un ritratto a figura intera di Queen Victoria, protetto da un vetro pressurizzato. Morale, non fatevi distrarre dalle renne di legno e dalle boules bianco latte, il lusso può trovarsi dove meno ve lo aspettate.

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Se poi volete sapere se anche Lady Violet decora la sua casa con una ghirlanda dell’Avvento la risposta è sì. Anzi, per dirla tutto sul suo portoncino una ghirlanda c’è sempre, e sempre diversa a seconda della stagione. Quest’anno il tema è minimal chic; direi che almeno il minimal c’è.