Royal chic shock e boh – 1986 Royal wedding edition

Un piccolo divertessement – davvero piccolo, le foto disponibili sono pochissime – per ricordare il matrimonio dei Duchi di York, celebrato il 23 luglio 1986 e concluso con un divorzio dieci ani dopo, anche se il legame tra i due non sembra essersi mai davvero interrotto.

Sarah la fidanzata

Il 16 marzo Buckingham Palace annuncia il fidanzamento del ventiseienne Andrew – terzogenito della sovrana, ufficiale della Royal Navy ed eroe della guerra delle Falklands – con la coetanea Miss Sarah Ferguson. Lei è figlia dell’istruttore di polo del fratello maggiore di lui Charles, dunque gravita intorno alla Royal Family da sempre, ma è un invito di Diana a innescare la scintilla tra i due. Sarah si presenta al mondo con la massa di capelli rossi trattenuti in un semiraccolto, poco o niente trucco, una blusa viola sotto un pesante tailleur blu stile esercito della salvezza con delle spalline talmente enormi che scivolano verso gli omeri. Chiariamo subito un punto, è vero che erano i favolosi anni ’80, ma Lady Violet c’era, e non si è mai vestita da quarterback. Quanto alle calze chiarissime, quelle erano davvero di moda insieme a quelle colorate. Anyway, shock.

Poi è la volta di una sessione fotografica più formale, all’interno del Palazzo: lui in alta uniforme, lei in abito da sera bicolore (non è chiaro se composto da uno o due pezzi) con un’abbondante gonna in lucido taffetà blu notte – sembra pure questa in due tonalità – e corpetto con maniche lunghe e scollatura bardot (ma ve la immaginate BB a Saint Tropez vestita così?) in una sfumatura di bianco che valorizza molto poco la sua pelle chiara da rossa. A corredo, i capelli supercotonati in un gonfio chignon. Difficile trovare qualcosa che la invecchi di più, e mi riferisco non solo all’aspetto ma anche alla posa imbalsamata e all’espressione fissa dei volti: pietrificata lei, vacuo lui, a stento trattenendo il riso entrambi. Rishock.

Sarah la sposa

Il matrimonio passa alla storia principalmente per due ragioni: la sceneggiata del bacio al balcone di Buckingham Palace e la sposa che arriva a Westminster Abbey col velo fermato da una corona di fiori, soprattutto gardenie, le preferite dello sposo. La sostituisce poi con la tiara d’ordinanza – dono dei suoceri, acquistata per l’occasione – una volta diventata principessa.

La robe de mariée, creata dalla stilista britannica Lindka Cierach, fu in fondo una piacevole sorpresa. Il modello è tipico del decennio; fortunatamente non abbonda in spalline imbottite o maniche super gonfie, ma purtroppo cade sui fiocchi, piccoli – e inutili – sulle spalle, enorme sul fondoschiena, da cui parte il lungo strascico, che in un abito da principessa non manca mai. Il fiocco però è un segno distintivo della sposa, il così detto Fergie Bow. Dimenticabili seppur principesche le maniche 3/4 che terminano a punta.

Tre i punti di forza: inanzi tutto il tessuto, un morbido satin avorio scelto per evitare che l’abito si stropicciasse come accaduto a quello di Diana; poi il corpino, quasi un bustino vittoriano che delinea benissimo la silhouette di Sarah (che per entrarci perse una dozzina di chili) e infine i ricami. Perline e fili d’argento disegnano il cardo scozzese e la vespa (in effetti un bombo), simboli dello stemma di lei, più onde e ancore a evocare il ruolo di lui.

Pezzo forte di tutta la decorazione la grande A di Andrew ricamata sullo strascico e intrecciata con la S di Sarah. La S si ripete anche nell’insolita forma del bouquet della sposa.

All’epoca mi piacque, in fondo non tutto ha, né deve avere, l’afflato dell’eternità, dunque chic.

Elizabeth la sublime

Di questa mise abbiamo parlato spesso come di una delle più eleganti della regina, soprattutto perché mette fine a un’epoca di stile non particolarmente felice durata per tutti gli anni ’70 e parte degli ’80.

Bello il modello, un soprabito 7/8 che si apre su una gonna plissé, splendido il colore, un intenso fiordaliso, favoloso il cappello di Philip Somerville, in una forma che Sua Maestà non aveva ancora indossato, e imprime davvero una svolta al suo stile. Lady Violet ha parlato più diffusamente di questa mise qui The Queen: dressing for wedding 3. Regalmente chic.

Susan la solare

Detta the bolter per la rapidità con cui aveva mollato il primo marito, il Maggiore Ronald Ferguson. per il secondo, l’affascinante argentino giocatore di polo Hector Barrantes, Susan Wright è la bella e sorridente madre della sposa.

Purtroppo non ci sono immagini a figura intera, e la sua mise va indovinata, ma da qual poco si intuiscono bellezza e una classe che non ha interamente trasmesso alla figlia.

Susan Barrantes morirà in un terrificante incidente stradale a soli 61 anni, ma Sarah troverà un modo tenero e bellissimo per ricordarla e averla vicina in un momento importante per la famiglia: la clutch che completa la sua mise alle nozze della figlia Eugenie è la Manolo Blahnik che la madre portava il giorno in cui lei sposò Andrew. E chissà se avrà fatto lo stesso la scorsa settimana alle nozze di Beatrice. Chic.

Diana la piratessa

La Principessa di Galles ha venticinque anni e due figli. Ha già acquisito la splendida figura per cui è universalmente nota, ma non ha ancora acquisito né l’allure della maturità né lo chic che le regaleranno i grandi couturier, Gianni Versace in testa. Per lei un abito in raso cangiante (come potete notare confrontando questa immagine con quella in cui segue il suocero e la Señora Barrantes) tra l’azzurro intenso e l’ottanio, inondato da bolli neri. Nero anche l’alto bustier che segna la vita. E siccome non bastava, si è piazzata in testa un cappello che avrebbe fatto la gioia di Iolanda la figlia del Corsaro Nero. Shock.

Nancy la copiona

Nonostante sia il matrimonio del cadetto, tra gli invitati c’è anche la First Lady Nancy Reagan. La quale durante la presidenza del marito è spesso vestita Valentino. Stavolta per essere sicura di non fare errori si ispira all’abito della madre dello sposo. Del royal wedding precedente però. E, cappello a parte, si veste esattamente come Her Majesty per le nozze di Charles e Diana. Ma non è che l’ha rubato? Boh.

William il marinaretto

Nei matrimoni con lo sposo in alta uniforme spesso i paggetti indossano abiti a lui correlati, magari ispirati alle uniformi storiche. In questo caso, con Andrew tenente della Royal Navy, al quattrenne nipotino William tocca di vestirsi da marinaretto. Lui comunque adorabile, gigioneggia con la sua partner in crime, la cuginetta Laura Fellowes (figlia di una delle sorelle di Diana, Lady Jane Fellowes). Irresistibile.

Ecco la foto di famiglia: anche Anne in giallo, qualche tocco di rosso scuro, gettonatissimo il blu in tante sfumature, dall’azzurro al violetto.

Un tea con Lady Violet – Piccoli dispiaceri e grandi dolori

mdeOggi era previsto che i giardini di Buckingham Palace si aprissero per il terzo garden party dell’anno, ma questi appuntamenti – in cui la sovrana invita per l’afternoon tea migliaia di sudditi che si sono distinti in ogni campo – sono stati tra i primi ad essere annullati a causa dell’emergenza sanitaria. È un piccolo dispiacere per noi, che ci beiamo della vista di mise e cappellini, e signori eleganti in tight, ma posso solo immaginare il dispiacere per gli invitati di quest’anno, rimandati elegantemente all’anno prossimo. Lady Violet resta in rispettosa attesa di un invito – se non per il 2021 va bene anche il 2022 – che esaudisce uno dei suoi sogni: un royal Afternoon Tea  nei giardini di Buckingham Palace, la quintessenza del British royal style. queen victoria garden partyQueen Victoria, cui dobbiamo la creazione di molti dei riti sociali contemporanei, iniziò la tradizione del garden party negli anni ’60 dell’Ottocento, dopo aver reso Buckingham Palace sua residenza ufficiale; curiosamente all’inizio veniva chiamato breakfast benché si tenesse di pomeriggio (un po’ come il ricevimento nuziale chiamato wedding breakfast, probabilmente perché si presupponeva che prima della cerimonia non si mangiasse nulla). wales wedding breakfast menuQuest’anno invece nulla; i reali in quarantena in varie residenze, e annullati tutti i garden party, sia i tre a Londra sia quello che si svolge a Edimburgo nei giardini di Holyroodhouse durante la Royal Week, la settimana tra giugno e luglio che la Regina trascorre in Scozia. Per stemperare un po’ la delusione, dalla Royal Household arriva la ricetta originale degli scones che si servono a Corte, e vengono gustati da Sua Maestà in persona, la trovate qui https://www.royal.uk/royal-recipe-fruit-scones sconesSe non conoscete questi tipici prodotti inglesi da forno, simili a piccoli panini al burro ma più sodi e leggermente dolci vi consiglio assolutamente di provarli, non può esserci afternoon tea senza scones (se poi volete una ricetta ancora più facile di quella royal, vi passo quella che faccio io). Come si mangiano? Idealmente con marmellata di fragole e clotted cream (che in Italia è quasi impossibile da trovare) o con un curd, deliziosa crema di burro e frutta acida, nella versione più famosa con il limone.

reyes silencioQuesti però sono dispiaceri piccoli piccoli se paragonati alla tragedia della pandemia, all’assenza delle vittime, allo strazio di chi ha perso qualcuno che amava. Da oggi per dieci giorni la Spagna ha dichiarato il lutto nazionale, iniziato a mezzogiorno con un minuto di silenzio in memoria dei ventisettemila scomparsi a causa del virus. Se vi capiterà di visitare la pagina web o gli account social della Casa Real troverete un nastrino nero, mentre i sovrani, accompagnati dalle figlie, a mezzogiorno si sono uniti agli Spagnoli con una breve cerimonia nei giardini della Zarzuela, davanti alla bandiera a mezz’asta. Una scena che non so perché ho trovato vagamente inquietante, con la Reina particolarmente grimildesca, la falcata inceppata dalle ballerine, Leonor annegata in una sorta di sacco e Sofía – che ha chiaramente ereditato la struttura fisica dal padre e sembra lei la maggiore – vestita come la madre, con l’aggravante di un paio di sabot con cui ciabattava un po’ https://www.youtube.com/watch?v=yXo9hRiUGfU&fbclid=

La tazza del giorno è quella con cui ieri ho preso il tea insieme con un’amica; fa parte di un set edoardiano che comprende due tazze con doppio piattino lattiera e zuccheriera (usata come porta crakers) nell’amato color violet. IMG_20200527_212054A domani.

 

 

Breaking News!

Mentre si attende ancora di conoscere data e luogo del matrimonio di Beatrice di York con Edoardo Mapelli Mozzi, la notizia di oggi è che la Regina avrebbe proposto alla nipote di ospitare il ricevimento nuziale a Buckingham Palace. Il che significa innanzi tutto che il matrimonio sarà celebrato a Londra. Ma dove? princess-beatrice-edoardo-zLa scelta potrebbe cadere sulla Chapel Royal, all’interno di St James Palace (qui sono stati bettezzati George e Louis di Cambridge) o sulla Queen’s Chapel che è lì vicino, entrambe piuttosto piccole e adatte a un matrimonio intimo piuttosto che a uno in grande. Ma qualunque sia la decisione finale, anche Beatrice avrà il suo royal wedding, grazie alla nonna e nonostante il padre. Una soluzione perfetta che è tutt’altro che un ripiego, visto che l’ultimo party nuziale tenuto a Palazzo è quello dei Duchi di Cambridge, futuri sovrani.

La foto del giorno – 16 gennaio

Oggi come previsto è andato in scena il primo evento ufficiale del Duca di Sussex dall’annuncio bomba dela settimana scorsa, che potrebbe essere anche il suo ultimo come senior royal. L’occasione, la presentazione a Buckingham Palace del campionato mondiale di rugby 2021 (sport della cui Federazione nazionale Harry ha il patronage). Simpatico come sempre, il duca non ha deluso i presenti tranne i giornalisti, rifiutandosi di commentare i piani futuri. Ha insomma fatto bene ciò che sa fare meglio, cui ha deciso di rinunciare per fare chissà cosa. 23484702-7895209-Harry_s_Instagram_story_marked_what_could_be_his_last_event_as_a-a-8_1579202642828Per l’occasione la pagina IG dei Sussex ha pubblicato una story in cui lo si vede un attimo prima di iniziare, un ghigno sul viso e l’accompagnamento musicale di una canzone già oggetto di critiche, in quanto contiene il verso I’d like to leave the country for a month of Sundays (“vorrei lasciare il paese per un mese di domeniche”).

Insomma, curtain! Cala la tela, per ora.

La foto del giorno – 4 gennaio

Anno nuovo, decennio nuovo – anche se secondo me una decina finisce con lo zero, e quella nuova inizia con l’uno, ma mi sa che sono rimasta l’unica a pensarlo – foto dinastica nuova. IMG_20200104_054834Nella suggestiva location (come direbbero gli enzomicci) della sala del trono di Buckingham Palace, ecco riuniti per il benvenuto agli anni venti Her Majesty Queen Elizabeth II e la sua successione: figlio Charles, nipote William, pronipote George. Che a sei anni ha conquistato i pantaloni lunghi – in un tartan piuttosto “plebeo” (sembra il Black Watch, dell’omonimo reggimento di fanteria delle Highlands) – ma ha ancora la camicia da piccolo lord e quel po’ di lordosi infantile che gli fa sporgere il pancino. Molto bella la composizione della fotografia (di Ranald Mackechnie) che mettendo sul gradino nonno e nipote pone Charles in piacevole risalto. Dagli abiti indossati direi che l’immagine è stata presa lo stesso giorno della preparazione del Christmas pudding per la Royal British Legion ( Le foto del giorno – 22 dicembre ). Loro sono pronti per i Roaring Twenties, e voi?

Le foto del giorno – 22 dicembre

Tre foto, tre eredi, quattro generazioni e novantanove pudding. IMG_20191222_100451Presente e futuro della monarchia britannica riuniti nella Music Room di Buckingham Palace, con le mani in pasta per preparare 99 Christmas pudding, che verranno donati il prossimo anno dalla Royal British Legion, per marcare i 99 anni di vita dell’associazione, che è dunque coetanea del Principe Philip. IMG_20191222_100505Alcune scene della giornata dovrebbero comparire nel messaggio di Natale della sovrana, intanto godiamoci l’espressione del seienne George, che in posa con la delegazione della RBL ha proprio la faccia di quello che pensa uff, che pudding!IMG_20191222_100516

Le foto del giorno – 18 dicembre

Oggi Queen Elizabeth ha riunito com’è tradizione tutta la famiglia, figli nipoti pronipoti cugini e loro discendenza. Domani inaugurerà il nuovo Parlamento e poi finalmente potrà raggiungere Sandringham, dove l’aspetta il marito Philip per celebrare il Natale. Vi risparmio l’interminabile serie di fotografie degli invitati, che si intravvedono a bordo delle auto, ma ecco ciò che ha catturato la mia curiosità. I Cambridge sono arrivati su due macchine: William con George (seduto davanti e senza seggiolino), christmas 19 william george carCatherine con Charlotte, Louis e la tata Maria Borrallo.christmas 19 catherine charlotte carPoi sono ripartiti tutti insieme, offrendoci la possibilità di sbirciare l’abito Emilia Wickstead in tartan rosso con colletto bianco da scolaretta e purtroppo anche le maniche bouffantes.

E dandoci soprattutto l’occasione di vedere quant’è cresciuto Louis; devo dire che i geni di nonno Middleton mi sembrano i più forti. christmas 19 louis carCome Catherine, molte royal ladies si sono messe alla guida, scarrozzando figli e mariti: da Sophie Wessex con la figlia Louise assai cresciuta e Eugenie di York,

a Lady Sarah Chatto (figlia della defunta Margaret), la cognata Lady Serena, Contessa Snowdon e Lady Rose Gilman, figlia dei Duchi di Gloucester.

C’erano tutti i figli della padrona di casa: il Principe di Galles con moglie sorridente e in rosso, il Duca di York tutto solo e accigliato; sua figlia Beatrice, promessa sposa, è arrivata senza il fidanzato Edo. Non c’erano invece i Sussex, che d’altronde non erano attesi.

Intanto un account Twitter ha pubblicato la Christmas card dei Cambridge; personalmente ho deciso di pubblicare solo ciò che proviene da canali ufficiali, ma posso già dirvi che è deliziosa. Speriamo di vedere anche quella dei Sussex.

NATO Summit a Londra

Ricevimento a Buckingham Palace per i capi di stato e di governo dei paesi NATO. nato summit 19Her Majesty mantiene il suo sorridente aplomb nonostante sia stretta tra Boris Johnson – che s’allarga parecchio – e il Segretario Generale dell’organizzazione, Jens Stoltenberg. Il nostro premier è secondo da destra in seconda fila; purtroppo in queste occasioni i bassi vengono penalizzati, ma per fortuna ci ha risparmiato la gaffe di un illustre predecessore, che chiamando ad alta voce Mister Obamaaaaa si attirò il commento stizzito della padrona di casa. Per la terza volta Sua Maestà ha incontrato il Presidente Trump, che però nel pomeriggio è stato sbolognato a Clarence House, per l’Afternoon Tea col Principe di Galles e consorte. nato summit 19 clarence houseMelania si è presentata in cappa gialla Valentino, abbinata a scarpe lilla come le maniche dell’abito che si intravvedono dagli spacchi; il mio pensiero resta immutato: è senz’altro bella, indossa spesso mise notevoli ma è totalmente priva di classe. Glisso su Mr President e arrivo alla Duchessa di Cornovaglia, in una delle versioni peggiori: forse per solidarietà con l’ospite s’è messa una cappa pure lei, ma corta e nera, che copre in parte un abito in lana rossa. Insomma, l’unico che mi piaccia è Charles, e non dite che non sono obiettiva. nato summit 19 girlsProbabilmente è un caso, ma nessuna delle due signore è presente in questo momento tra ragazze, dove sembrano tutte piuttosto allegre e di buon umore. Non compare, ma c’era, la Duchessa di Cambridge (in abito verde); non c’era invece la Duchessa di Sussex che come si sa è in ritiro sabbatico da qualche parte con tutta la famigliola, e così è riuscita ad evitare Trump anche stavolta. nato summit 19 premier daneseMenzione d’onore per Mette Frederiksen, Primo Ministro danese, bella e chic nella sua semplicità. Mentre di loro, i signori Erdogan, che dire? Di lui come capo di stato penso ciò che penso della mise di lei.nato summit 19 erdogan

Le foto del giorno – 21 novembre

Scene da Palazzo il giorno dopo il cataclisma.

Atto primo. duke of york arriving at buckingham palaceIl Duca di York lascia la sua residenza – il Royal Lodge a Windsor – e raggiunge Buckingham Palace. È circa mezzogiorno.

Atto secondo. the queen leaving buckingham palaceSbrigati gli affari correnti (e dopo un probabile incontro col Duca di York) Sua Maestà lascia Londra e torna a Windsor. È vero che si tratta di una foto istantanea, ma l’espressione è eloquente.

Atto terzo. fergie arriving buckingham palaceSono circa le quattro del pomeriggio. La sovrana ha già lasciato Londra quando ecco arrivare a Palazzo Sarah Duchessa di York per un meeting con Andrew. Confesso che la prima reazione di Lady Violet è stata piuttosto plebea (ma che te ridi?), la seconda è: se il duca chiede consiglio alla ex moglie, che nel campo delle PR ha collezionato solo disastri, stiamo messi proprio bene; se continua così l’unico posto royal che Andrew frequenterà in futuro è il Royal Pavillon a Brighton. Come bagnino.

Speriamo che gli York si siano incontrati principalmente per trovare la soluzione migliore per il matrimonio di Beatrice, che rischia di essere un’altra delle vittime di questa storiaccia. bea edo annabelLa promessa sposa ieri sera era col suo Edo da Annabel, club superchic di Mayfair, mentre la sorella Eugenie ha partecipato col marito Jack alla cena di Elephant Family Charity.

L’agenda della sovrana non prevedeva festeggiamenti per il settantaduesimo anniversario col principe Philip, che è a Windsor, ma il conferimento del Chatam House Prize 2019 a Sir David Attenborough e a Julian Hector, responsabile della BBC Natural History Unit. Her Majesty non ha mostrato alcun turbamento per le vicende di questi giorni – e neanche ce lo saremmo aspettato, naturalmente – ma al contrario delle due nipoti non può essere considerata una vittima, dato che le capacità ampiamente dimostrate nell’assolvimento del suo compito non trovano ahimé riscontro nella gestione della sua famiglia.

Penso che stia arrivando l’era di Charles III, o come vorrà chiamarsi.

La foto del giorno – 15 novembre

Domani sera alle 21.00 andrà in onda su BBC2 Prince Andrew & the Epstein Scandal un’intervista registrata ieri sera a Buckingham Palace in cui il Duca di York parla a cuore aperto con la giornalista Emily Maitlis dell’orrendo scandalo a base di abusi sessuali e pedofilia in cui è coinvolto a causa dell’improvvida amicizia con Jeffrey Epstein, businessman americano trovato morto in carcere a New York lo scorso 10 agosto. andrew bbcIl principe è accusato da una delle ragazze usate da Epstein come vere e proprie schiave sessuali di aver avuto rapporti con lei all’epoca diciassettenne, circostanza che configura un reato negli USA ma non nel Regno Unito, dove l’età del consenso è più bassa. Andrew è accusato anche di aver partecipato ad almeno un’orgia con minorenni; insomma una storiaccia.

Her Majesty ha dato il suo consenso all’intervista, che infatti si è tenuta nella residenza ufficiale della sovrana; a questo punto non ci resta che aspettare domani per capire se il principe sarà riuscito a chiarire la sua posizione almeno agli occhi dei sudditi. Personalmente penso che, se da una parte era necessario parlasse, d’altro canto non ho dubbi che in molti vedranno questa mossa come un’intrusione indebita nell’iter giudiziario (se non addirittura un tentativo manipolatorio o intimidatorio), e che molti riterranno che Andrew dovrebbe parlare in tribunale piuttosto che in televisione.