A royal engagement

Chiedo venia, ho confuso le date ma avrei dovuto pubblicare ieri questo post, perché è il 9 luglio 1947 che viene annunciato il fidanzamento ufficiale tra la ventunenne Principessa Elizabeth, futura Regina del Regno Unito, e il Tenente Philip Mountbatten, nato Principe di Grecia e Danimarca e naturalizzato britannico.

Gli sposi discendono dalla Regna Victoria, trisavola di entrambi, e si sono incontrati la prima volta il 29 novembre 1934 al matrimonio tra il Duca di Kent, zio di lei, e la Principessa Marina di Grecia e Danimarca, cugina di lui, dove la piccola Elizabeth è una delle damigelle. Il 12 maggio 1937 Philip partecipa all’incoronazione di Re George VI ma non ci sono notizie di un contatto tra i due; la scintilla scocca due anni più tardi, quando i sovrani accompagnati dalle figlie visitano il  Royal Naval College a Dartmouth.

Per Elizabeth è amore a prima vista nonostante abbia solo 13 anni, Philip in quel momento più che all’amore pensa alla guerra che scoppia di lì a poco. Lui parte, si scrivono, e al suo ritorno si scopre innamorato anche il bel tenente, che nell’estate del ’46 chiede al re la mano della figlia. George vuole aspettare che Elizabeth compia i ventun anni il 21 aprile 1947, dopo neanche tre mesi arriva l’annuncio del fidanzamento. La futura regina mostra al mondo la sua felicità e un anello con un diamante da tre carati proveniente da una tiara della madre dello sposo, Alice, fiancheggiato da pietre più piccole.

Da quel giorno la donna che ha a disposizione i gioielli più belli e preziosi del mondo all’anulare sinistro indosserà praticamente solo questo, simbolo perfetto di un matrimonio a un tempo normale e straordinario.

In questo video le immagini della seduta fotografica con i sovrani e la sorella Margaret https://www.youtube.com/watch?time_continue=48&v=Mhpn4Eg-1AQ&feature=emb_logo

Trooping the Colour 2020, a low-key celebration

Una delle infinite ragioni per cui adoro Her Majesty The Queen è che è una di quelle donne che sa come godersi una festa. trooping 2020Oggi non ha fatto eccezione: sorridente e soddisfatta si è goduta la breve cerimonia delle Welsh Guards organizzata a Windsor Castle, al posto del fastoso Trooping the Colour, che il secondo sabato di giugno tradizionalmente celebra il compleanno ufficiale della sovrana. trooping 2020 2L’ampio Quadrangle, il cortile superiore del castello scenario della manifestazione, ha consentito al drappello di soldati di rispettare rigorosamente il distanziamento sociale, osservato anche nella piccola tribuna che ha ospitato la regina, scortata da due ufficiali. trooping 2020 4Nessuno della famiglia era presente, questa circostanza avrà influito sul suo umore? D’altronde il lockdown inizia appena ad allentarsi, molti tra figli e nipoti si trovano ancora nelle residenze dove hanno trascorso il periodo di quarantena. trooping 2020 3Unica eccezione il Principe di Galles, di rientro a Londra con la moglie Camilla; i due riceveranno a Clarence House il Presidente francese Macron per celebrare gli 80 anni dell’Appel du 18 juin che il Generale De Gaulle pronunciò dai microfoni della BBC per spingere i Francesi alla resistenza contro i Nazisti, che quattro giorni prima avevano occupato Parigi. Quanto alla mise direi che Sua Maestà che si merita anche la corona di regina del riciclo: il pardessous color tiffany di Stuart Parvin con cappello in tinta firmato Rachel Trevor Morgan lo abbiamo visto già in due occasioni – e che occasioni! – in poco più di un anno. Le ricordate? Qui vi svelo l’arcano Re-Opening of Parliament

trooping 2020 leek brooch (2)Quanto alla spilla, di solito al Trooping the Colour la sovrana indossa il badge del reggimento impegnato nella cerimonia, e oggi non ha fatto eccezione: sulla spalla sinistra brillava la Diamond Leek Brooch, con il porro che è uno dei simboli del Galles, e quello delle Welsh Guards.

 

 

Un tea con Lady Violet – The birthday boy

royal diamond wedding teacupDopo essersi ritirato definitivamente a vita privata (l’ultima volta che è apparso in pubblico era il 18 maggio dello scorso anno, al matrimonio della nipote Lady Gabriella Windsor, e sembra che si sia anche divertito parecchio). prince philip lady gabriella weddingDopo essere stato costretto a riconsegnare la patente di guida a sua moglie – in nome e per conto della quale vengono emessi i documenti nel Regno Unito – avendo causato un brutto incidente che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche (anche se si vocifera che continui imperterrito a mettersi al volante all’interno della tenuta di Sandringham, dove passa gran parte dell’anno). prince philip car crash the queenDopo che negli ultimi mesi le voci ricorrenti di una sua dipartita si sono intensificante, basandosi sul solito niente; l’ultima qualche giorno fa, quando il Principe di Galles ha dichiarato di sentire la mancanza del padre (e dei nipotini, causa isolamento da covid-19, ma questa parte è stata omessa da alcuni).prince philip with charlesOggi HRH Philip, Duke of Edinburgh, Earl of Merioneth and Baron Greenwich, nato Prince of Greece and Denmark, compie i suoi gloriosi 99 anni, e li celebra con una foto che lo ritrae accanto alla moglie regina, scattata la settimana scorsa nel Quadrangle, il cortile superiore di Windor Castle, dove la coppia si è ritirata per la quarantena. Osserviamoli meglio.29417420-8403717-image-m-48_1591726547248Il festeggiato appare in splendida forma, impettito come suo solito. D’altra parte vi ricordate il matrimonio di Harry? Aveva subito un intervento di protesi all’anca soltanto sei settimane prima, e il giorno del royal wedding scese tranquillamente dall’auto reale e avanzò lungo la navata, camminando sicuro senza neanche l’ausilio di un bastone. Nella foto indossa un classicissimo blazer doppio petto con otto bottoni dorati; più spesso i bottoni sono sei, ma per un ex ufficiale di marina questo e altro. Molto interessante la scelta della cravatta regimental, che naturalmente si chiama così perché è di pertinenza di un reggimento; questa è quella delle Welsh Guards, uno dei reggimenti della Royal Household di cui Philip ha fatto parte. È anche quello che sabato celebrerà il compleanno ufficiale della sovrana con una versione (molto) ridotta del tradizionale Trooping the Colour. Ed è ovviamente il reggimento di cui oggi è colonnello il futuro re, The Prince of Wales. prince philip bday cullinan

Accanto a lui come sempre da 73 anni a questa parte Her Majesty The Queen, in abito a fiori con un singolo filo perle. Peccato che la fantasia in grigio e giallo del vestito non faccia risaltare adeguatamente la spilla, appuntata come sempre sulla spalla sinistra. È la Cullinan V, che la sovrana indossa spesso ed è nota per il valore storico ed economico del diamante centrale, parte della serie di pietre ricavate dall’enorme diamante rinvenuto in Sudafrica, la cui pietra principale rifulge nello scettro. In questo caso gli osservatori più romantici non hanno potuto far a meno di notarne la forma a cuore: un delicato messaggio d’amore? Lady Violet pensa di sì, se un diamante è per sempre, questo matrimonio si avvicina molto all’umano concetto di “per sempre”. prince philip with the queenHappy birthday dunque a questo splendido giovanotto, con la foto che mi è piaciuta di più tra quelle pubblicate dall’account della Royal Family (e direi che Her Majesty ha davvero saputo scegliere).

P.S. Il Duca di Edimburgo inaugurò la prima, estiva rubrica di questo blog: se vi siete persi il post, o volete rileggerlo, lo trovate qui  La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi! 

La tazza di oggi è quella creata in occasione del loro sessantesimo anniversario di matrimonio, nel 2007. Non certo perché io pensi di ridurlo a marito di, ma per la capacità che ha avuto nello svolgere per decenni un ruolo complesso, e quella di affrontare e cercare di risolvere le crisi, anche le sue. Incidentalmente la tazza è nei toni del viola, cosa desiderare di più?

 

Un tea con Lady Violet – Nata oggi: The Queen Mary

IMG_20200521_171151In casa la chiamavano May come il mese in cui era nata, il suo nome intero era Victoria Mary Augusta Louisa Olga Pauline Claudine Agnes von Teck, la storia la conosce come Queen Mary. mary and georgeIl padre appartiene alla casa di Württemberg, ma frutto di un matrimonio morganatico non trova sposa migliore di Maria Adelaide di Cambridge, membro minore della famiglia reale britannica, non particolarmente attraente né giovane (sì sposò a 33 anni, un record per l’epoca). Mary, prima dei quattro figli della coppia, nasce a Kensington Palace il 26 maggio 1867; al suo battesimo ha una madrina d’eccezione, la regina Victoria in persona, prima cugina di sua madre. May gode da subito dell’affetto della sovrana, il cui apprezzamento cresce con il maturare della fanciulla, che sempre più appare come la candidata ideale a sedere un giorno sul trono accanto al re, finché arriva il giorno proposta: il 3 dicembre 1891 la ventiquattrenne May si fidanza con Albert Victor, Duca di Clarence, primogenito dei Principi di Galles, destinato a regnare dopo la nonna e il padre. Le nozze sono fissate per il successivo 27 febbraio, ma il 14 gennaio, sei settimane dopo di fidanzamento e sei prima del matrimonio, il futuro sposo muore. Nonostante la tragedia sono in molti a tirare un sospiro di sollievo: lo stile di vita del giovane duca è tutt’altro che impeccabile, coinvolto nello scandalo di un bordello omosessuale (l’omosessualità all’epoca è fuori legge), c’è addirittura chi lo considera il misterioso Jack lo Squartatore. Al suo funerale la promessa sposa depone il suo serto nuziale di fiori sulla bara poi, fortunatamente, trova conforto nel fratello minore del defunto, George, che lo sostituirà nella successione e nel cuore della fidanzata. Si ripete quanto quattro secoli prima era accaduto a Caterina d’Aragona; ma per fortuna George non assomiglia all’antenato Henry VIII, e il matrimonio tra i due sarà felice e durerà per sempre. Nascono sei figli, due dei quali regneranno: Edward VIII e George VI. May, che da regina consorte ha scelto di usare il secondo nome, Mary, muore il 24 marzo 1953. Sul trono siede da tredici mesi la nipote Elizabeth, la cui incoronazione non viene rinviata per espresso desiderio dell’anziana sovrana. girls tiaraInutile negare che accanto alla sua storia, e alla forza del suo carattere (oltre al promesso sposo e al marito perderà tre dei sei figli, e sorvoliamo sulle nozze del primogenito con la detestata Wallis Simpson) ciò per cui Mary è costantemente ricordata è la passione che l’accompagnò per tutta la vita: i diamanti. lovers knot.jpgDagli incredibili Cullinan, montati in due spille (oltre che sullo scettro e sulla State Imperial Crown), ai diademi più famosi, visti sul capo di Elizabeth, Diana e Catherine, fino alla tiara nuziale di Meghan.

E poi smeraldi, perle, talmente tanti, e talmente preziosi da meritare di essere trattati singolarmente.

Con questo breve post inizia una piccola serie, Un tea con Lady Violet: ogni giorno sarete invitati per un tea e due chiacchiere, ogni giorno una tazza diversa, finché non finiranno… Quella di oggi è piuttosto nota, e scommetto che molti di voi ne abbiano in casa: è il trio del mese di maggio della serie dei mesi Royal Albert. A domani!

75 anni dal VE Day

Alla stessa ora in cui il padre indirizzò il suo discorso alla Nazione per annunciare la fine della guerra, 75 anni dopo HM The Queen si rivolge al Paese con un breve messaggio celebrativo. Lo fa ricordando il mantra che ispirò i britannici all’epoca: never give up, never despair (mai mollare, mai disperare).

La sovrana ha ricordato l’entusiasmo e la felicità che invasero le strade dopo l’annuncio, che si godette dal vivo in compagnia della sorella (e di uno chaperon), in una delle pochissime uscite informali – se non l’unica – della sua vita.

E se oggi non si è potuto festeggiare come allora, le strade comunque non erano vuote, ma piene dell’amore, della cura, della protezione che nell’attuale emergenza ciascuno ha per l’altro. Una prova di forza e di solidarietà che renderebbe orgogliosi tutti quelli che nel conflitto di allora sacrificarono le loro vite.

Il dono della sintesi e quello di trovare sempre le parole giuste, as usual.the queen ve day speechRipresa nella drawing room del castello Windsor, seduta a un piccolo tavolo su cui troneggia il ritratto di quel padre tanto amato e tanto presto perduto, Sua Maestà risplende in un abito azzurro lavanda. E la scelta della spilla vi delizierà: non una ma due, la coppia di pins in acquamarine e diamanti firmate Boucheron che ricevette dai genitori in dono per il diciottesimo compleanno, nel 1944, quando la fine della guerra era ancora lontana.

Praticamente perfetta sotto ogni aspetto. https://www.facebook.com/TheBritishMonarchy/videos/679936822792235/

Una Pasqua preziosa.

Care lettrici, come avete passato questa strana Pasqua, povera e ricca? Siete state diligentemente a casa parlando con le persone amate in video chiamata? La famiglia reale svedese ha fatto così, ciascuno a casa sua e tutti insieme virtualmente a darsi gli auguri, proprio come voi. swedish-royal-family-4Poi vi siete sedute a tavola, e lì vi siete sentite delle vere regine: timballi, casatielli, pastiere, invece delle scandinave polpette e patate, volete mettere?

A fine pranzo è il momento di rompere l’uovo di cioccolato. Ed ecco la sorpresa: il classico portachiavi, un braccialetto di perline o magari un coniglietto finto Swarovski.

Lo so, avreste preferito una tiara, un collier, o almeno una spilla. Mi duole dirvelo, ma in questo caso va meglio alle signore Bernadotte che, prive di casatiello e pastiera, possono trovare sollievo a tale mancanza affondando le manine nei forzieri di famiglia. Da cui, per i nostri occhi affamati di splendore, hanno tirato fuori altre meraviglie.

Per chiudere in bellezza questa giornata, ecco la seconda parte del video (sempre in svedese, ahimé) in cui potrete ammirare da vicino alcuni dei pezzi più belli e importanti della loro favolosa collezione: smeraldi, topazi rosa e diamanti, tanti diamanti. https://www.svtplay.se/video/26327822

Se vi siete persi la prima parte o volete rivederla, la trovate qui Tiaras are a Queen’s best friends

Buona Pasqua.

Tiaras are a Queen’s best friends

Quale modo migliore di iniziare un weekend in quarantena se non immergersi nello splendore dei regali diademi svedesi? Un tesoro ricco di tiare e parure, custodite da una Fondazione e sfoggiate dalle royal ladies nei numerosissimi eventi black tie alla corte dei Bernadotte. Data l’origine della famiglia, molti di questi gioielli favolosi arrivano dai forzieri napoleonici  a partire dal più famoso di tutti, la Cameo Tiara, che l’allora Imperatore dei Francesi donò alla moglie Joséphine nel 1809. cameo tiaraSe non vi fate spaventare dal fatto che sia in svedese, il video è assolutamente da non perdere. Potrete vedere in dettaglio ciò che di solito ammiriamo solo in foto, avere un’idea di quanto brillino le tiare sulle regali accinciature e, cosa che mi ha deliziata, scoprire le custodie in cui sono riposte.

Vi segnalo che la Joséphine di cui si parla spesso non è la sposa di Napoleone ma la consorte di Oscar I – il secondo dei sovrani Bernadotte – nipote dell’Imperatrice (era figlia di Eugène de Beauharnais); fu grazie a lei che molti di questi splendi oggetti giunsero a Stoccolma.

Buona visione!

https://www.svtplay.se/video/26255842

La foto del giorno – 6 febbraio

Oggi per Queen Elizabeth II è l’Accession Day, il giorno in cui è salita al trono, 68 anni – cioè 816 mesi, o 3.548 settimane, o 24.837 giorni – fa. Come da tradizione non sono mancate le salve di cannone sparate alla Tower of London e a Green Park, e le campane di Westminster Abbey hanno suonato in omaggio alla sovrana. Che solitamente trascorre la giornata a Sandringham, dove il padre tanto amato morì nelle prime ore del 6 febbraio 1952, mentre la giovane principessa era in Kenya col marito Philip per un royal tour (qui la storia di quel giorno A Royal Calendar – 6 febbraio 1952 ). the queen back in London from KenyaLa foto di oggi mostra la coppia al rientro dal Kenya mentre si dirige a Clarence House, dove viveva all’epoca (oggi è la residenza di Charles e Camilla). Sulla spalla sinistra della nuova regina spicca la prima di una serie infinita di spille che in tutti questi anni sono diventate una cifra caratteristica delle sue mises. È la Rhodesian Flame Lily. brooch rhodesian flame lily

Nel 1947 Re George VI compì un viaggio ufficiale in Africa meridionale insieme con moglie e figlie. La primogenita Elizabeth festeggiò il ventunesimo compleanno proprio durante il tour, e tra i doni che ricevette c’era anche questa elegantissima a spilla in diamanti, che raffigura il fiore nazionale della Rhodesia.  Il regalo era stato offerto dai 42.000 scolari del paese, che furono invitati a partecipare offrendo qualche moneta della loro paghetta. Anche la principessa Margaret ricevette una spilla simile, così come sua madre la regina; quest’ultima è stata ereditata da Her Majesty, che dunque ora ne ha due praticamente uguali.

Re-Opening of Parliament

opening of parliament dec 19Per la seconda volta in poco più di due mesi, Her Majesty ha solennemente inaugurato il Parlamento, riunito per la prima volta dalle elezioni di giovedì scorso.

Immutata, immutabile e sempre affascinante la complessa liturgia, ma se lo scorso 14 ottobre la sovrana aveva indossato lo sfarzoso abito cerimoniale, con la sola variante del capo coronato dal George VI Diadem al posto della pesante Imperial State Crown, rimasta come oggi sul cuscino accanto a lei(questo il post Le foto del giorno – State Opening of the Parliament ), oggi la sovrana era in abito da giorno. opening of parliament dec 19 the crownLa scelta non è una sorpresa, dato che Downing Street aveva reso noto che in caso di conferma del Prime Minister Johnson l’inaugurazione si sarebbe svolta with reduced ceremonial elements, come accaduto nel 2017, quando la regina si presentò con una mise blu con dettagli giallo oro, che a molti sembrò evocare la bandiera UE ( La foto del giorno – 28 ottobre ). opening of parliament dec 19 2Questa mattina Sua Maestà, accompagnata dal solo Principe di Galles, è dunque giunta in pardessous color tiffany con cappello in tinta (Rachel Trevor Morgan) col preziosissimo tocco della favolosa Cullinan V Brooch, la spilla composta da uno dei diamanti ricavati dal Cullinan, il cui maggiore risplende nello scettro. Ora, è vero che la royal dresser Angela Kelly ha appena pubblicato un libro sui segreti del guardaroba reale, ma alcune scelte della sovrana andrebbero indagate in maniera più approfondita, perché accade che la mise sia riciclata, e sapete qual è l’ultima volta che l’abbiamo vista? Lo scorso 3 giugno, quando la regina ha accolto a Buckingham Palace Mr. Trump e signora, in vista ufficiale.UK USA Una dichiarazione di intenti? Il suggello di un nuovo ed esclusivo patto tra le due sponde dell’Atlantico? Il colore più adatto ad armonizzarsi col biondo pannocchia? Tutte domande destinate a restare senza risposta, almeno per ora. Il discorso – l’unico che la sovrana non scrive da sé, ma viene redatto dal Primo Ministro –  ha illustrato un ambizioso programma decennale; chissà nel 2029 che scenario e che protagonisti ci saranno, francamente l’unica su cui scommetterei è proprio The Queen. opening of parliament dec 19 3Nota a margine: interessante il panciotto nero del Principe di Galles; a onor del vero lo indossava nell’inaugurazione del 2017, e immagino che lo abbia scelto per sottolineare la sacralità dell’occasione. La cosa interessante è che questa è la versione che si indossa ai funerali: è il panciotto nero, in luogo del classico grigio, a trasformare un morning suit (l’abito da giorno) in un mourning suit (l’abito da lutto).

Il giorno dei Nobel

Alfred Nobel, chimico e filantropo svedese, morì (a Sanremo) il 10 dicembre 1896, ed è questa la data scelta per la consegna dei premi a lui dedicati.

Di mattina a Oslo quello per la Pace – attribuito quest’anno al Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, per l’impegno nel risolvere il conflitto con la vicina Eritrea – con i sovrani e gli eredi in posa col premiato per la foto ricordo, schierati in ordine d’importanza certo, ma anche d’altezza, come in Tutti insieme appassionatamente.

nobel peace 2019

(Ph. Terje Pedersen, NTB scanpix)

Per Mette-Marit (in Valentino) è la prima uscita pubblica dopo la rivelazione dei suoi incontri con Jeffrey Epstein, per cui la principessa si è scusata pubblicamente con sudditi e vittime dell’imprenditore accusato di pedofilia e crimini sessuali.

Qualche ora dopo la scena si è spostata a Stoccolma, e qui la consegna dei premi alla crème de la crème dei cervelli è un’occasione di gran gala, uno degli eventi clou del calendario svedese. Presente naturalmente re Carl XVI Gustav accompagnato dalla sua aria perennemente infastidita, e la famiglia reale quasi al completo: mancava solo Chris O’Neal, marito della figlia minore Madeleine, che dev’essere rimasto a Miami coi tre pupi. nobel 2019 silviaLa regina Silvia, che compirà 76 anni tra un paio di settimane, ha riciclato un Elie Saab, più sobrio e parco di pizzo delle classiche creazioni del couturier libanese, e l’ha completato con la tiara delle Nove Punte, detta anche della Regina Sofia (la moglie di Oscar II, nata Sophia di Nassau). Confesso che nonostante l’abbondanza di diamanti – più di 500 – non mi fa impazzire, ma Silvia è dotata di un’eleganza innata e di una bellezza solo appannata dall’età, per cui fa sempre una gran figura. nobel 2019 victoria

La futura regina Victoria ha molte qualità, ma non ha ereditato lo chic materno, e questa vota bene ha pensato bene – cioè male – di affidarsi allo stilista eritreo-svedese Selam Fessahaye, che se non è quotato come Armani una ragione ci sarà. Lui per ringraziamento l’ha affogata in un quintale di tessuto bianco e nero (no, non è vero che sia una scelta sempre vincente), che le regala pure qualche chilo, come se non bastasse il Natale imminente. Tremenda la manica/spallina scesa, un dettaglio che si addice più a un boudoir che a un consesso i scienziati e letterati. Per fortuna l’occhio può distrarsi perdendosi tra il collier di diamanti e la Baden Fringe Tiara, esemplare svedese del modello che brilla praticamente in ogni regal forziere. nobel 2019 sofiaA proposito di tiare: Sofia, moglie del principe Carl Philip, ha un’interessante variazione sul tema del  diadema ricevuto come dono di nozze dai sovrani suoceri; finora ha indossato non sempre ma quasi solo quello, sostituendo le pietre colorate: oltre agli smeraldi della versione originale, l’abbiamo visto con le perle e oggi coi turchesi, immagino per adattarlo all’abito. Creazione della svedese Emelie Janrell, riprende lo stile Elsa di Frozen prediletto dalla principessa; ma quelle maniche sono certa che avrebbero fatto la felicità di Alexis, la cattiva di Dynasty. nobel 2019 madeleineSe proprio ci si deve ispirare a qualcuno perché scegliere un cartone animato? Dunque, indossato un modello anni ’50 shocking pink del venezuelano Ángel Sánchez, Madeleine ha deciso di evocare la Marilyn di Gli uomini preferiscono le bionde. E dato che come si sa i diamanti sono i migliori amici di una ragazza ci ha piazzato i favolosi orecchini Diamond Epaulette, coronando il tutto col kokoshnik di famiglia, che oltre ai diamanti ha anche cinque enormi esemplari di acquamarina. La tiara arrivò probabilmente alla Corte svedese con Margaret di Connaught, sposa di Gustav VI Adolf, che la lasciò alla nuora Sibylla, madre dell’attuale sovrano. Ereditata dalla principessa Margaretha, sorella maggiore di Carl Gustav, è scomparsa alla vista per un bel po’; Madeleine l’ha indossata in varie occasioni, tra cui il tea party che offrì a Palazzo a dei bambini ammalati, in cui apparve vestita da principessa per la gioia dei piccoli ospiti. nobel 2019 backAnche oggi il coup de théâtre è il suo: osservandolo da dietro l’abito rivela la presenza di un tulle trasparente che mette al sicuro la scollatura, su cui si arrampicano i bottoncini nello stesso tessuto dell’abito. Sulla rozzezza di quel sole piazzato tra le scapole di sua cognata invece mi taccio.