Finalmente il 2021!

Accompagnato come pochi altri da speranze e buoni auspici dai popoli del mondo intero, finalmente è arrivato l’attesissimo 2021. E come potremmo noi iniziarlo se non con gli auguri delle royal families? Alcune delle quali – e mi riferisco principalmente a quelle orientali – scelgono proprio il Capodanno per gli auguri al loro popolo, visto che ovviamente non celebrano il Natale.

Belli come sempre i sovrani del Bhutan con i due figli: il Principe Ereditario che compirà cinque anni in febbraio, e il piccolino, che a marzo spegnerà la prima candelina (o qualunque cosa si faccia nel regno himalajano), in posa per il mese di gennaio del calendario che viene loro dedicato ogni anno. Un paio di settimane fa la Regina Jetsun Pema ha annunciato la nascita di un’organizzazione, con linea telefonica gratuita, strutture d’accoglienza e personale specializzato, per fronteggiare l’emergenza della violenza domestica, che durante il lockdown ha assunto numeri e aspetti preoccupanti. A dimostrazione del fatto che per certe cose, purtroppo, tutto il mondo è paese.

(Ph: Imperial Household Agency via Jiji, Mainichi)

Indubbiamente meno charmant gli Imperatori del Giappone, che nel loro messaggio hanno ringraziato tutto il personale sanitario, ed espresso pensieri di solidarietà e speranza. Registrato il 28 dicembre nella residenza di Akasaka, e diffuso alle 5:30 del mattino del 1 gennaio, questo messaggio televisivo sostituisce in un sol colpo sia il tradizionale testo scritto dall’Imperatore, di norma pubblicato a capodanno, sia la cerimonia pubblica per lo scambio degli auguri. Perfettamente abbinati i sovrani, alle cui spalle spicca un bellissimo bonsai, augurio di lunga vita. E Lady Violet sempre più innamorata delle perle dell’Imperatrice.

Da questa parte del mondo, glissando sugli auguri di rami cadetti (no, non sto pensando agli esuli californiani) o di pretendenti a troni non più esistenti, anche la Regina Margrethe II rivolge ai Danesi gli auguri a capodanno piuttosto che a Natale. Auguri che quest’anno hanno un significato speciale: la sovrana, che ha compiuto ottant’anni nel 2020, ha iniziato il 2021 ricevendo la prima dose di vaccino contro il covid.

Non sappiamo ancora se la Royal Family abbia a sua volta iniziato a vaccinarsi, ma da Clarence House arriva comunque una bella notizia per iniziare l’anno. La Duchessa di Cornovaglia è un’appassionata lettrice, e senza sosta promuove la lettura: durante il lockdown ha spesso consigliato i libri che stava leggendo, consigli molto graditi da un’ampia platea. Ora è pronta per un nuovo progetto The Reading Room, una piattaforma di lettura dove offrirà consigli di stagione in stagione, con informazioni e curiosità su libri e autori; una community che gli appassionati di lettura ameranno sicuramente.

La trovate qui: https://instagram.com/duchessofcornwallsreadingroom?igshid=106vqv2uzj44p

In conclusione lasciatemi dire una cosa, che è superfluo dire a voi ma la dico lo stesso. L’account twitter di Charles e Camilla ha dovuto escludere i commenti, onde evitare la valanga di offese e cattiverie che la messa in onda di The Crown sembra aver rinfocolato. Ecco, se questa gente leggesse più libri avrebbe probabilmente un atteggiamento meno violento, magari imparerebbe qualcosa in più su ciò di cui pensa di sapere tutto, e forse vivrebbe anche meglio.

Le foto del giorno – Nuovi arrivi e compleanni

Se come Lady Violet siete rimasti piacevolmente colpiti dall’ottimo umore e dal sorriso sfolgorante mostrati da Her Majesty ieri a Windsor (in caso vi fosse sfuggito Le foto del giorno – Christmas is coming) ecco svelato l’arcano: è in arrivo il decimo pronipotino!

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la futura mamma non è la nipote Beatrice di York, neo signora Mapelli Mozzi, ma Zara Phillips. Lei il marito, l’ex capitano della nazionale di rugby Mike Tindall, hanno già due bambine: Mia, sette anni il mese prossimo, e Lena, due e mezzo. L’annuncio è stato dato durante un podcast sul rugby da un felicissimo Mike, che non ha nascosto il desiderio di un maschietto dopo due femmine, anche se nulla ha rivelato dell’ecografia appena fatta. Nulla si sa neppure sul periodo previsto per la nascita, ma considerando che tra la prima e la seconda figlia Zara ne ha persi altri due, è probabile che prima di dare l’annuncio i Tindall abbiano aspettato che la gravidanza superasse la fase delicata del primo trimestre. Nel 2021 Zara festeggerà il quarantesimo compleanno (il 15 maggio) e i dieci anni di matrimonio (il 31 luglio), e non poteva esserci regalo migliore per lei. E neanche per il futuro bisnonno Philip, che il 10 giugno girerà la boa del secolo.

Dall’altro capo del mondo festeggia oggi i 57 anni l’Imperatrice del Giappone, Masako. Lo sfondo è quello dell’anno scorso (Le foto del giorno – 10 dicembre), i cuscini dimezzati e la corbeille sul tavolo più piccola e allegra, con delicati rimandi alla blusa lilla dell’Imperatrice, elegante sfondo per le splendide perle. Nel corso della seduta fotografica (organizzata lo scorso 3 dicembre) i sovrani – forse per vivacizzare un po’ l’ambiente – hanno mostrato dei bachi da seta, quelli da cui nasce la raffinatissima seta Koishimaru, l’unica prodotta in quest’anno segnato dalla pandemia.

Se volete, c’è anche un video (in inglese) https://www.youtube.com/watch?v=VS3JUT7XeG8

Le foto del giorno – Dal Nord all’Est

Compie oggi 36 anni Sofia di Svezia.

(Ph: Victor Ericsson/Kungl. Hovstaterna)

Sofia Kristina Hellqvist è nata il 6 dicembre 1984; al termine di una relazione durata cinque anni il 13 giugno 2015 sposa Carl Philip, unico figlio maschio dei sovrani, assumendo così il titolo di Principessa di Svezia e Duchessa di Värmland, e mettendo la parola fine alle polemiche su un passato da modella e starlette televisiva. Lady Violet confessa di non subire il fascino dell’ormai blasonata fanciulla, ma questo come diciamo sempre qui importa il giusto, cioè niente. Nonostante i dubbi ladyvioleteschi, da quando è diventata una Bernadotte il comportamento di Sofia è stato inappuntabile, e ha pure sfornato in tempo record due pupi: i due bellissimi e biondissimi Alexander, quattro anni e mezzo, e Gabriel, tre. Quest’anno si è fatta apprezzare per il lavoro da volontaria ospedaliera durante la pandemia, tanto da ricevere perfino un premio, il Coronavirus Hero Award, attribuito da un’importante agenzia di marketing. L’assegnazione del premio alla volenterosa e incolpevole Sofia piuttosto che a qualcuno dei tanti professionisti che combattono il virus sul campo ha scatenato non poche critiche, e l’accusa di essere un’operazione di marketing (che sorpresa, un’agenzia di marketing fa marketing, straordinario!). Poi la poverina il covid se l’è preso anche lei, insieme col principe marito – per fortuna con sintomi lievi – ed entrambi fino a qualche giorno fa erano dati in quarantena, a casa con i bambini. Il che comunque avrà consentito a Sofia di essere festeggiata dalla sua famiglia, che alla fine è quello che conta davvero.

Quello stesso 6 dicembre 1984, mentre in Svezia nasce Sofia, bimba destinata a diventare principessa, alla Corte imperiale del Giappone si celebra un royal wedding.

Lo sposo è Norihito; suo padre è il più giovane dei fratelli dell’imperatore Hirohito, che in quel momento siede sul Trono del Crisantemo. Il trentenne giovanotto si è laureato in giurisprudenza, è andato a specializzarsi all’estero, e tornato in patria lavora come Special Consultant della Japanese Foundation, l’ente per la diffusione della cultura nipponica nel mondo. Il 23 aprile 1984 è ospite a un ricevimento all’Ambasciata del Canada, dove incontra la trentunenne Hisako Tottori. Figlia di un industriale, la brillante fanciulla ha vissuto a lungo in Inghilterra con la famiglia, è laureata in Antropologia e Archeologia a Cambridge ma lavora principalmente come interprete, dato l’inglese perfetto. In ossequio alla sobrietà giapponese le cronache non entrano nei dettagli, ma dev’essere stato un colpo di fulmine; lui le chiede di sposarlo quattro settimane dopo. In occasione del matrimonio Narihito riceve il titolo di Principe Takamado, e l’autorizzazione a fondare un nuovo ramo della famiglia imperiale.

Nascono tre figlie; i Principi Takamado viaggiano senza sosta per il mondo, in rappresentanza dell’Imperatore. Un giorno lui sta giocando a squash con l’ambasciatore canadese quando crolla a terra, fulminato da un infarto; è il 21 novembre 2002, non ha ancora compiuto 48 anni. Da allora lei ha cresciuto le figlie – la minore l’ha appena resa nonna – continua a rappresentare la Famiglia nel mondo, è presenza fissa, amabile ed elegante, ad ogni royal wedding, compleanno, anniversario. Se non si fosse capito, Lady Violet ha un debole per Hisako, Principessa Takamado; per la sua energia, il suo sorriso aperto così diverso da quello di altre signore imperiali. E poi è veramente chic!

Le foto del giorno – Un trono per due

Non ho resistito al gioco di parole col titolo di un celebre film, sempre presente nei palinsesti natalizi, a causa di una suggestiva coincidenza.

Oggi in Giappone festeggia il diciannovesimo compleanno la Principessa Aiko, unica figlia dei sovrani Naruhito e Masako. Ieri invece ne ha compiuti 55 il principe Akishino, che dell’Imperatore è il fratello minore.

La prima quest’anno si è fatta fotografare da sola, senza genitori, a sottolineare l’età ormai adulta e direi l’autonomia che ne consegue, anche se mi rendo conto che per una principessa imperiale giapponese la parola “autonomia” azzardata. Con lei Yuri, l’amato cane di famiglia, una meticcia di undici anni adottata da cucciola in un canile.

Due possibili eredi al trono, in cui quello che – secondo le nostre logica e sensibilità – viene per secondo ha definitivamente e ufficialmente preso il posto della prima. E dunque per il suo compleanno si fa ritrarre in giardino con tutta la famiglia, scelta assolutamente non casuale perché anche il figlio minore e unico maschio, il quattordicenne Hisohito, avrà un ruolo nella successione. Poi l’estetica delle immagini è sempre interessante, e a parte la piuttosto tetra palette scelta dalla famiglia, le tre signore sedute a terra con in mano una foglia secca sono veramente notevole, anche se personalmente non troverei la posa troppo benaugurante.

Piuttosto soddisfatto il festeggiato, che domenica 8 novembre è stato ufficialmente proclamato Principe Ereditario, mettendo fine alle speranze, forse solo nostre, di vedere un giorno Aiko – unica erede diretta dell’Imperatore Naruhito – regnare sul Paese. Diamo questa notizia on una certa delusione, considerando che la principessa imperiale è considerata unfit a causa del suo sesso e null’altro. Inevitabile però considerare che le situazioni, anche le più antipatiche, vanno sempre considerate nel loro contesto; le regole della successione in ogni monarchia rispecchiano la civiltà, la cultura, le credenze del popolo e non ha senso estrapolarle né, peggio, credere in improbabili modernizzazioni. Basandosi anche su considerazioni storico religiose, la Costiuzione Meiji nel diciannovesimo definì la successione secondo la legge salica, e la norma è stata confermata nella moderna Costituzione del 1947. La nascita di Aiko aveva riposto la questione, ma l’arrivo del cugino Hsohito cinque anni dopo ha assicurato due eredi maschi, dunque così è così rimarrà ancora per qualche decennio, a meno di imprevedibili sorprese.

Tutto ciò premesso, deponiamo le armi (per ora) e godiamoci lo spettacolo. Perché se è vero che Lady Violet ha una passione speciale per le monarchie orientali, è anche vero che le cerimonie nipponiche sono tanto complesse e oscure, quanto scenografiche. E quella che è andata in scena nel Palazzo Imperiale qualche settimana fa non ha certo deluso.

(Ph. Sankei News)

Rikkoshi-Senmei-no-gi, è il suo nome, “Cerimonia di Proclamazione del Principe Ereditario”; un trionfo della giapponesità (la parola esiste, ho controllato), a partire degli splendidi abiti tradizionali. Marrone, come vuole il protocollo, per l’Imperatore, arancio per il nuovo Principe Ereditario.

La parola d’ordine in questi casi per le signore è stratificazione, ma naturalmente noi riusciamo ad apprezzare solo il kimono che copre tutto il resto; molto elegante quello in bianco e verde salvia indossato dalla Principessa Ereditaria Kiko, ma naturalmente Lady Violet è impazzita per quello dall’Imperatrice Masako, bianco con dettagli glicine (se ci fate caso, nel suo caso la sovrapposizione degli abiti è più complessa, e si apprezza meglio).

In abito di corte all’occidentale per il resto della famiglia reale – in prima fila le due figlie degli Principi Ereditari, le Principesse Mako e Kako (considerando che lo loro madre si chiama Kiko, mi fanno pensare sempre alle nipoti di Paperina). Tutte signore – con la nobile eccezione del Principe Masahito, zio dell’Imperatore – che viste così in gruppo sembrano una deliziosa collezione di bamboline di biscuit.

Le foto del giorno – Coppie reali

Alla fine sono stati costretti a scusarsi; i sovrani olandesi hanno diffuso un video in cui con la necessaria contrizione parlano (in effetti parla solo lui) dell’episodio che li ha visti protagonisti nel weekend.

Venerdì Willem-Alexander e Máxima sono partiti con un aereo di stato per qualche giorno di vacanza nella villa che possiedono in Grecia. La reazione dei concittadini è stata tale da farli decidere a un precipitoso rientro il giorno dopo con un volo di linea. Va detto che pur nella stretta imposta dal covid viaggiare in Olanda è ancora permesso, ma moltissimi Olandesi hanno cancellato voli e spostamenti programmati nel timore che la situazione peggiori. I sovrani hanno dimostrato in questo caso una leggerezza e una mancanza di empatia che francamente mi hanno un po’ sorpreso, mettendo in atto comportamenti che rischiano di essere più gravi di quanto la loro stupidità lascerebbe immaginare. Direi che il Marchese del Grillo funziona solo al cinema, non è più tempo del Papa Re; speriamo che la lezioni sia servita.

Tutt’altra aria arriva dal Paese del Sol Levante; oggi l’Imperatrice Emerita compie 86 anni, e per celebrare l’occasione sono stati diffusi fotografia e video girati il 5 ottobre. Io resto sempre incantata dalla dignità, la serenità, la grazia, l’affetto composto ma profondo che comunica questa coppia. E considerando che Akihito compirà 87 anni tra due mesi, e che ha abdicato per ragioni di salute, mi sembra che tutto sommato stia abbastanza bene. Ne sono felice, e in loro onore vado a infilarmi un kimono.

Qui trovate il video, in giapponese ma comunque piacevole (immagino non abbiano mascherine perché sono nel loro giardino privato) https://www.youtube.com/watch?v=tiQumN7jXJ4&feature=emb_logo

Le foto del giorno – Distanziamento sociale

Usando un’ardita perifrasi potremmo dire che quest’anno se i sovrani regnano la pandemia governa. Come tutti, più di tutti, considerando la necessità di applicare rigidamente le direttive dei rispettivi governi, e di dare il buon esempio ai cittadini, i Royals continuano le loro attività, adeguandole e adeguandosi al tempo corrente. Alcuni si sono ammalati, come Albert de Monaco e il Principe di Galles; qualcuno è anche morto, come l’ottantaseienne Principessa Maria Teresa di Borbone Parma scomparsa a Parigi nel marzo scorso; tutti si organizzano.

Her Majesty non compare più in pubblico da febbraio, con la felice eccezione del matrimonio della nipote Beatrice, il 17 luglio, in compenso è diventata un’esperta di video call: l’ultima la settima scorsa in compagnia della nuora Sophie, prima che quest’ultima si isolasse in quarantena per essere entrata in contatto con qualcuno risultato positivo. Di altre regine e delle loro mascherine – rigorosamente chirurgica per l’algida Letizia di Spagna, abbinata alle mise per la dolce Mathilde dei Belgi – abbiamo parlato spesso, l’argomento di oggi è invece il distanziamento sociale.

I sovrani svedesi sono in procinto di visitare le 21 contee del Paese per rendersi conto degli effetti della pandemia, intanto sono andati al Teatro dell’Opera di Stoccolma per il Rigoletto; loro da soli in palco, e nel parterre altre 48 persone. Cinquanta spettatori in tutto, salutati dalla regista Birgitta Svendén che prima dello spettacolo ha spiegato come anche gli artisti in scena e i musicisti nel golfo mistico avrebbero rispettato le regole del distanziamento.

Ma se si parla di rispetto delle regole, di rigidità delle medesime, e di capacità di osservare il distanziamento nulla e nessuno batte i giapponesi. L’Imperatore Naruhito e la Consorte Masako hanno ricevuto Haruhiko Kuroda, governatore della Banca Nazionale del Giappone, per informarsi dell’impatto economico e finanziario della pandemia, e della conseguente attività della banca. Autentici protagonisti del social distancing.

E voi, vi immaginate di ricevere così il direttore della vostra banca?

Qui trovate uno spezzone della video call tra Elizabeth II, la Contessa di Wessex e medici impegnati nell’assicurare terapie oculistiche ai cittadini del Commonwealth https://twitter.com/i/status/1314676313211498499

Ladycameron giorno 6 – Il crisantemo del Tennō

Il Trono del Crisantemo è stato protagonista di molti post negli ultimi mesi, con l’abdicazione del vecchio Imperatore Akihito in favore del figlio Naruhito e i complessi cerimoniali che hanno segnato il passaggio. japan chrysanthemum throneIl fiore, il cui nome deriva dal greco chrysós (oro) e anthémon (fiorente) è originario della Cina e arrivò in Giappone attraverso la Corea, probabilmente nel IV secolo. Qui fu chiamato kiku, e subito apprezzato non solo per la bellezza ma anche per le virtù fitoterapiche: il tè di crisantemo ha funzione depurativa e diuretica, e perciò i Giapponesi, che in cucina ne usano anche le foglie, gli attribuiscono la capacità di favorire la longevità. Ha la caratteristica di sopravvivere anche in condizioni difficili, senza perdere i petali neanche dopo essere appassito, ed è dunque il simbolo della vita dopo la morte, che è in fondo il nostro auspicio quando ne portiamo sulla tomba di chi abbiamo amato.

Il crisantemo simbolo del Tennō è però di una varietà speciale, a sedici petali disposti a raggiera come i raggi del sole, icona perfetta per la famiglia imperiale la cui origine si fa risalire alla dea solare Amaterasu. Fu Go-Toba-tennō che nel XII secolo volle farne il proprio emblema incidendolo sulla katana come simbolo di potere e di immortalità; ancora oggi è sullo stendardo dell’imperatore – oro in campo rosso – e dà il nome al principale ordine cavalleresco del paese. Fino al secolo scorso solo i nobili potevano coltivarlo o adornarsene. Kiku no sekkuUna delle cinque feste annuali giapponesi, che si tiene il nono giorno del nono mese (il 9 settembre) si chiama Kiku no sekku, e affonda le sue radici nel Giappone dei Samurai del XVII secolo. Celebra con la fioritura dei crisantemi l’arrivo della stagione fredda: il crisantemo-sole viene evocato quando la luce inizia a declinare, prosciugando l’energia vitale degli uomini.

In Europa fa la sua comparsa nel XVII senza riscuotere troppo successo, ma nell’Ottocento lo troviamo in tutti i salotti, come dimenticare quello di Odette narrato da Proust in Du côté de chez Swann con grossi crisantemi screziati di rosa d’arancio e di bianco, che tingevano la penombra riempiendola del loro profumo?

Le foto del giorno – 24 febbraio

Ieri abbiamo seguito la regola ubi maior minor cessat ma oggi recuperiamo. Perché se ieri l’Imperatore del Giappone ha compiuto sessant’anni, e Lady Violet ha dedicato a lui la sua attenzione, nello stesso giorno ha festeggiato il compleanno anche una futura regina.

È Estelle di Svezia, otto anni di simpatia e disinvoltura, ritratta da sola – come si conviene alla birthday girl – e in compagnia del fratellino Oscar, che lunedì prossimo festeggerà a sua volta il compleanno, il quarto. princess estelle & oscarI reali svedesi non sono certo avari con le foto dei figli, cosa che il piccolo di famiglia non sempre accetta con piacere: il suo faccino imbronciato è diventato proverbiale. Ora devono averlo persuaso a sorridere all’obiettivo, e nell’ultimo ritratto di famiglia, diffuso all’inizio di febbraio, convinto a dire cheese! crown princess familyOppure la madre gli stava facendo il solletico?

Estelle, primogenita della coppia, è nata esattamente tre anni dopo il fidanzamento dei genitori, annunciato il 24 febbraio 2009. crown princess engagementFu il coronamento di una grande storia d’amore non priva di qualche travaglio, dato che il re non era troppo dell’idea di accogliere in famiglia un personal trainer. Carl Gustav alla fine si convinse, l’amore trionfò e sembra ancora forte come allora. E a guardare le foto direi che mantiene anche giovani, gli sposi sono praticamente identici dopo undici anni!

P.S. ieri abbiamo lasciato il Tennō senza bagno di folla per gli auguri, che a causa del coronavirus si è ritenuto preferibile evitare. Possiamo però rassicurarvi: Naruhito è stato adeguatamente festeggiato: ci sono stati un banchetto ufficiale con 450 invitati (cui non hanno partecipato gli Imperatori Emeriti, a casa col raffreddore), seguito da un Afternoon Tea per il Corpo Diplomatico. naruhito birthdayHo deciso, per il prossimo compleanno anche Lady Violet organizzerà un Afternoon Tea, e il dress code prevederà l’abito lungo.

 

 

Le foto del giorno – 23 febbraio

Oggi Naruhito, Imperatore del Giappone, compie sessant’anni. È il suo primo compleanno da Tennō e per l’oroscopo nipponico, che deriva dal cinese, è una data particolarmente importante dato che segna il compimento di un decennio e quello di un intero ciclo zodiacale: lo zodiaco cinese non è infatti suddiviso come il nostro in mesi ma in anni, e questo è l’anno del topo come lo fu il 1960, anno di nascita dell’Imperatore. Un giorno da celebrare degnamente, se non fosse per il virus che ci ha messo la corona. I festeggiamenti sono stati annullati: niente bagno di folla onde evitare il diffondersi dell’infezione in un paese che a ieri contava oltre 700 persone contagiate e tre decedute, i sovrani sono stati visti uscire dal Palazzo Imperiale all’interno di un’auto chiusa. naruhito at 60 3Naturalmente non sono mancate le foto ufficiali e indovinate? L’Imperatore è seduto sullo stesso divano, nella stessa stanza che fanno da ambientazione ai ritratti dell’Imperatrice ( Le foto del giorno – 10 dicembre ) e della principessa Aiko, unica figlia della coppia ( Le foto del giorno – 1 dicembre ) in occasione dei loro compleanni. naruhito at 60Però la corbeille è diversa! In questo caso si tratta di fiori bianchi rosa e lilla, elegante contrappunto all’abbigliamento di Naruhito, nei toni del blu, abbinatissimo a quello di Masako nella foto che li ritrae insieme. Immagini con un’aria di naïveté anni ’60, che trovo irresistibile. naruhito at 60 2Non compare con i genitori la diciottenne Aiko, che in aprile inizierà gli studi di letteratura giapponese alla Gakushuin University, prestigioso ateneo della capitale dove studiano i membri della casa imperiale. E se il mese di aprile marcherà l’ingresso di Aiko nel mondo degli adulti, segnerà anche la fine delle speranze (forse più nostre che sue) di vederla un giorno sul Trono del Crisantemo al posto del padre. Infatti il 19 l’antica cerimonia detta Rikkoshi-Senmei-no-gi investirà ufficialmente – e definitivamente – il fratello minore del sovrano, Akishino, del titolo di Principe Ereditario. Non è ancora giunto il tempo del regno di un’Imperatrice.

Le foto del giorno – 10 dicembre

Oggi Masako festeggia il cinquantaseiesimo compleanno, che è anche il primo da imperatrice. Per quei pochi distratti che non l’avessero capito io li adoro, e dunque trovo adorabile anche la foto ufficiale, identica a quella della figlia Aiko, che nove giorni fa ha compiuto diciotto anni ( Le foto del giorno – 1 dicembre ). masako birthdayStesso fondale neutro, stesso divano di broccato bianco, stessi cuscini in seta gold, disposti con puntigliosa geometria – due di qua, due di là – diversa invece la piccola corbeille di fiori sul tavolo basso, che partecipa alla sinfonia di bianchi e gialli cui si iscrive anche l’imperatrice col tailleur dorato e le splendide perle. masako birthday 2In alcuni scatti, naturalmente, compare anche il marito imperatore, e bisogna dire che nonostante la formalità del loro ruolo appaiono sempre affiatati e complici. Probabilmente non faranno rimpiangere gli Imperatori Emeriti, e probabilmente è vero ciò che qualcuno dice, cioè che nei lunghi anni della depressione di Masako Naruhito ha saputo starle accanto, e ha trovato il modo per sostenerla nel percorso di guarigione.