La foto del giorno – 3 maggio

Non so se quando leggerete il post ci saranno novità su Baby Sussex ma nel momento in cui scrivo, nonostante abbia aspettato tutto il giorno, la notizia tanto attesa non è arrivata.

C’è da dire che a un certo punto, tra i reporter appostati a Windsor è corso un brivido: ha infatti varcato i cancelli una Bentley scura che trasportava dei plaid rosa. È nata? È una femmina? Poi si è scoperto che sì è una femmina, ma è nata 93 anni fa: i plaid erano per Sua Maestà. L’altra notizia che è arrivata oggi è un aggiornamento sul viaggio di Harry in Olanda, previsto per i prossimi 8 e 9 maggio con tappe ad Amsterdam e a L’Aja: il duca andrà solo a L’Aja giovedì 9, per dare il via al conto alla rovescia per gli Invictus Games del 2020. countess wessex arm wrestlingAllora ho scelto io una foto che mi è piaciuta tanto anche se c’entra poco coi Duchi di Sussex, eccezion fatta per il rapporto di parentela. In questi giorni zia Sophie è in viaggio in India, dove ha visitato imprese femminili, unità neonatali e scuole, tante scuole. In un istituto di Delhi ha sfidato a braccio di ferro uno degli studenti, e naturalmente ha perso (o ha fatto in modo di perdere), ma lei è mamma di un ragazzino più o meno della stessa età, e sa come fare. E anche il resto, dopo qualche inciampo iniziale, ha imparato a farlo molto bene, non stupisce che Her Majesty abbia con lei un ottimo rapporto.

E l’attesa continua…

1 2 3 royal birthdays

Si sa, questi giorni sono densi di compleanni royal, e se Baby Sussex fa presto a nascere l’anno prossimo ce ne sarà uno in più.

Ieri il più importante, il 93° di Her Majesty, ma vi ricordo che anche questa signorina ha festeggiato; lei è arrivata a 12. Princess-IsabellaQuesto bel tipetto è Isabella, Principessa di Danimarca e Contessa di Montpezat, quest’ultimo titolo ereditato dall’amatissimo nonno Henrik, morto lo scorso anno. È la secondogenita, e prima femmina, del principe ereditario Frederik e di sua moglie Mary (che è appassionata di fotografia, questo scatto è suo). Direi che Isabella si stia avvicinando all’adolescenza con grazia e anche una certa grinta, il che aiuta. Come si vede, ama molto gli animali.

Del compleanno di Queen Elizabeth II, complice la coincidenza con la Pasqua, abbiamo visto parecchie immagini, tutte prese fuori dalla St.George’s Chapel a Windsor dove gran parte della Royal Family si è ritrovata per la doppia celebrazione. easter 2019C’erano William e Catherine, splendente in un soprabito Alexander McQueen azzurro chiaro, già indossato cinque anni fa ugualmente per la Messa di Pasqua, ma in Australia; c’era Zara Phillips in soprabito rosa non particolarmente donante, col marito Mike Tindall. easter 2019 2C’era Harry senza Meghan, piuttosto teso per l’imminente nascita del primo figlio, che è arrivato col cugino Peter Phillips e la sua deliziosa moglie Autumn con vezzoso cappellino arricchito da fiori e veletta.

C’erano tre dei quattro figli della Regina: Anne col marito, Edward con tutta la famiglia (Sophie in abito fiorato Oscar de la Renta, Louise fiorata anche lei) e Andrew con la figlia Beatrice, secondo me la più chic, nonostante l’abito un filo troppo stretto. queen at 93E naturalmente c’era lei, in una tonalità di azzurro tiffany con cappellino coordinato su cui troneggiavano due fiori rosa acceso piazzati un po’ come una lampada di Davy, ma che volete che sia. Nel video ogni dettaglio, da non perdere l’inchino del bambino che le offre un bouquet, e lei che all’uscita dalla chiesa cerca di controllarsi mentre… no, non ve lo dico, guardate voi https://www.youtube.com/watch?v=qVwQtK5fFXc

E per finire, vi ricordo che domani il piccolo Louis di Cambridge compie un anno e non vediamo l’ora di vedere quant’è cresciuto. Ve lo dico, girano già delle foto, ma data la presenza del watermark evidentemente non sono ufficiali e io preferisco non postarle. Però vi anticipo che è tutto i suoi fratelli!

 

 

A Royal Calendar – 20/21 gennaio

I royal compleanni non finiscono mai, e tra ieri e oggi spengono le candeline ben tre royal ladies.

Ingrid Alexandra di Norvegia

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(Ph. Julia Naglestad, the Royal Court)

Compie 15 anni oggi questa deliziosa fanciulla, seconda nella linea di successione al trono norvegese dopo suo padre e prima del fratello minore Sverre Magnus, come sancito dall’articolo 6 della Carta Costituzionale del paese scandinavo, rivisto nel 1990. Ingrid Alexandra frequenta la Oslo International School a Bekkestua, partecipa spesso agli eventi che coinvolgono la famiglia reale, ed è stato appena annunciato che riceverà la Cresima il prossimo 31 agosto. E vedremo se alla cerimonia parteciperanno i suoi coronatissimi padrini di battesimo: re Felipe VI di Spagna, Victoria di Svezia e Frederik di Danimarca, eredi al trono dei rispettivi paesi.

La Regina Mathilde dei Belgi

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(Ph. Pinterest)

Nata il 20 gennaio 1973 Mathilde è  figlia di un aristocratico belga, Patrick d’Udekem d’Acoz, e di una contessa polacca, il che la rende l’unica tra le regine consorti della sua generazione ad avere un titolo nobiliare, e la prima sovrana dei Belgi ad essere nata nel paese. Prima di sposare Philippe, Duca di Brabante, il 4 dicembre 1999, ha lavorato come logopedista; il 21 luglio 2013, in seguito all’abdicazione di Re Albert II, la coppia è salita al trono. Grazie al bel viso e alla notevole altezza può permettersi gli amati cappelli di ogni foggia colore e ampiezza, tipo questo favoloso modello in paglia di Fabienne Delvigne, che indossato da signore meno slanciate le trasformerebbe irrimediabilmente in un tucul.

Sophie Contessa di Wessex

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(Ph. Max Mumby/Indigo)

Divide con Mathilde giorno e mese di nascita, il 20 gennaio (ma ha qualche anno in più) e la passione per i cappelli di grande effetto Sophie Rhys-Jones, moglie di Edward, figlio minore di Her Majesty e del Duca di Edimburgo. Un passato nelle PR che le costò anche una bella gaffe quando all’inizio del matrimonio cadde nel tranello di un giornalista che spacciandosi per uno sceicco interessato al suo lavoro le carpì giudizi incauti sulla Royal Family e personaggi di spicco del regno. Archiviata ogni ambizione di carriera autonoma Sophie si è dedicata anima e corpo alla famiglia e alla Corona, conquistandosi la fiducia e l’affetto della regal suocera. Con gli anni si è conquistata anche uno stile originale e convincente, abbandonando la pallida imitazione della defunta Diana che la caratterizzava nei primi anni. Lady Violet confessa di essere rimasta a sua volta conquistata quando un paio d’anni fa ha visto Sophie partecipare alla Duke of Edinburgh Challenge: 700 chilometri in bicicletta da Edimburgo a Londra per una buona causa, che a organizzare un charity tea son buone tutte.

Christmas at Sandringham

Esaurita la fase famiglia-cibo-tombola (ehi, ma questo è un terno!) parliamo finalmente dell’evento clou del royal Christmas: la messa di Natale a Sandringham. E lo facciamo partendo dal vertice.

Her Majesty xmas 2018 the queen Con rispettoso dispiacere, devo dire che Sua Maestà ha ricevuto parecchie critiche per la mise indossata ieri: troppo chiaro e ‘primaverile’ il grigio del cappotto, bizzarra la posizione dei bottoni, poco elegante la bordura fuxia, pasticciato pure il cappello (tutto Angela Kelly). Diciamocelo tra noi, non è la sua versione più convincente, ma io la amo sempre, pure col cappello alla D’Artagnan con piuma svolazzante.

La Duchessa di Cambridge xmas 2018 catherinePerfetta per l’occasione: bella la tonalità di rosso del cappotto (Catherine Walker) bellissimo soprattutto l’abbinamento con gli accessori in una nuance più scura (le scarpe sono Gianvito Rossi e la clutch Mulberry; i guanti non saprei, ma sono perfetti). Il copricapo (questo è il modello Halo di Jane Taylor) è sulla scia di altri indossati quest’anno, e trovo che le doni molto. Un look vagamente anni ’40 molto femminile; le calze però sono brutte assai.

Catherine aveva già indossato questo cappotto, ma in verde, in altre occasioni; l’ultima l’undici novembre scorso alla commemorazione per la fine della Prima Guerra Mondiale, anche in questo caso abbinato a un copricapo simile. (Poi vi prego di notare il Principe di Galles con classico supercollaudato cappotto di cammello da cui fa capolino una pochette. Chic è dire poco).

La Duchessa di Sussex xmas 2018 meghan Vestita Victoria Beckam dai piedi al collo, nella palette blu/nero che le è cara. L’abito sembra bello, una scelta interessante in gravidanza; il cappotto è un modello classico che abbiamo tutte nell’armadio, anche il cappellino (Awon Golding) per colore e forma è simile a molti altri già indossati. In compenso la borsa è molto originale, e orrenda. Insomma, senza infamia e senza lode; mi sembra che lei si ostini ad essere fedele allo stile urban chic tipico delle metropoli americane, che nella campagna inglese è un po’ fuori tema. P.S. il cappotto di Harry grida vendetta.

Eugenie di York xmas 2018 eugenie L’altra sposa dell’anno indossa un cappotto rosso con dettagli neri (Andrew GN), che è divertente ma non le dona particolarmente. Ni le scarpe, troppo leggere, no le calze;  sarebbero state meglio opache nere con scarpe invernali, o direttamente degli stivali; interessante la fascia/turbante (Emily London), che si poteva mettere un filo meglio. Detto questo, confesso che a me Eugenie piace sempre di più, la vedo forte e consapevole, decisa nelle sue scelte e sicura di sé. Probabilmente non sarà mai come le cugine acquisite, e perché dovrebbe? Va bene così. E poi parliamoci chiaro: il suo abito da sposa passerà alla storia, altri francamente non credo.

I Wessex (e la Princess Royal) xmas 2018 wessex-anne Bello il cappello di velluto di Sophie, con un meraviglioso tocco vintage (Jane Taylor), ma il cappotto firmato Suzannah no dai. A parte che il modello a vestaglia ingoffa (quasi) tutte, quel colore azzurro cielo è un po’ tanto. Promosse calze e scarpe. Louise parte bene dall’alto – una scelta sorprendente quel baschetto maculato, Jane Taulor pure lui – ma peggiora scendendo: cappotto insomma, molto chiaro, calze no, ancora più chiare, scarpe per carità. Louise tieni duro, che l’età ingrata passa presto. All’estremo destro la Princess Royal in uno dei suoi migliori look: intendiamoci, quel turchesone è un colore che detesto, però il cappotto coi revers più chiari è bello, il cappello modello Borsalino le sta d’incanto, ed è perfettamente abbinato (e non era cosa facile). Ma un cappotto, un giaccone, un piumino a James glielo vogliamo mettere? Sta gelando!

Beatrice di York e Autumn Phillips xmas 2018 autumn bea Ragazze andate a cambiarvi e facciamo finta di niente. La bella Autumn con un cappotto di rara bruttezza, più corto davanti e più lungo dietro (ma perché?), con fodera maculata, non sia mai che fosse troppo chic, modello tonaca con l’aggravante del polso con similfiocco. Brutta la borsa, sbagliate le calze (pure lei), non male il cappello, ma non basta a salvarla dal disastro; per me la peggiore. Bea cara, riporta il cappotto dove l’hai preso e fatti dare la tua taglia. E tieni presenti che col cappello fedora l’effetto fungo è sempre in agguato (entrambi i cappotti sono Claire Mischevani).

I Phillips xmas 2018 phillips Non contenta Autumn ha voluto infierire pure sulle sue bambine e le ha vestite da orfanelle, con due cappottoni in crescenza (le bambine degli anni ’50 e ’60 ancora tremano al ricordo di quei capi comprati di due taglie più grandi perché durassero più di una stagione). E poi guarda che ti hanno imbrogliata: a Savannah – la bambina a destra – il cappotto va già corto, le vanno lunghe solo le maniche. Così risparmiate sui guanti.

Zara Tindall xmas 2018 zaraBel cappello (Sarah Cant) sul viso simpatico, forse un po’ piccolo, interessante l’abbinamento viola fluo/blu col cappotto Hugo Boss che avvolge bene le forme post maternità. Mica sono tutte Catherine, col vitino da vespa dopo tre figli!

Qui li vedete in azione

 

È quasi Natale!

L’appuntamento col discorso di Natale della Regina è per domani alle 16.00 ora italiana, che io seguirò su twitter dall’account @RoyalFamily (ma vi ricordo che tutti i sovrani parleranno ai loro sudditi, ne avremo di materiale!). Come sapete Sua Maestà è a Sandringham – dove passerà le feste di fino anno, trattenendosi fino ai primi di febbraio – e ieri – in un supertrendy cappotto bouclé con dettagli in velluto –  ha partecipato alla Messa a St. Mary Magdalene accompagnata dalla nuora Sophie di Wessex. queen-sunday-service-tE per entrare nel mood natalizio ecco il coro della St.George Chapel a Windsor, che quest’anno è stata lo scenario dei principali avvenimenti della Royal Family.

https://www.royal.uk/st-george%E2%80%99s-chapel-choir-sing-%E2%80%98carol-bells%E2%80%99

Buona Vigilia!

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 19

Vi avevo detto che oltre ad alberi e addobbi il nostro Calendario dell’Avvento vi avrebbe riservato qualche sorpresa? Ed eccone oggi una straordinaria: il Principe del Galles che legge un brano da A Christmas Carol di Dickens, per l’Advent Calendar dell’Old Vic, di cui Charles ha il patronaggio. Godetevi la sua bella voce e la pronuncia perfetta https://soundcloud.com/oldvictheatre/his-royal-highness-the-prince-of-wales-reads-an-excerpt-from-a-christmas-carol

Il principe oggi ha partecipato a Buckingham Palace al tradizionale lunch prenatalizio offerto da Sua Maestà alla famiglia allargata, prima di andarsene a Sandringham, dove resterà fino ai primi di febbraio.

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(Ph. Rex)

Charles, in un auto guidata dallo chauffeur, era solo: Camilla è rimasta a casa influenzata (e non malignate, ha annullato anche altri impegni).

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(Ph. PA)

Da Windsor è arrivato Philip, il Principe Consorte; però stavolta non guidava lui!

Ed ecco il resto della Royal Family

I Cambridge

Papà al volante come una famiglia normale, con Catherine sorridente in rosa, George ingrugnito il giusto, Charlotte adorabile chiacchierona, la vera diva di casa.

I Sussex

Anche loro in auto come una coppia qualunque, con la futura mamma Meghan radiosa anche se in nero.

La famiglia della Princess Royal

Anne è arrivata scortata dal marito, l’Ammiraglio Tim Lawrence, e non sono mancati i due figli coi rispettivi coniugi: Peter con la bella Autumn e Zara con  Mike Tindall in maniche di camicia. Che prima di entrare si sarà messo la giacca, spero.

Gli York

Il Principe Andrew da solo, e in un’altra auto la figlia Beatrice, super trendy in tartan bicolore. Nessuna notizia dei neosposi Eugenie e Jack, saranno mica arrivati in ritardo?

I Wessex

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(Ph. Rex)

Ecco Sophie e sua figlia Louise, entrambe in una versione che definire casual è dire poco.

I Gloucester

I Kent

La foto del giorno – 23 novembre

Quest’anno il Regno Unito celebra il centenario del voto alle donne per il quale, va ricordato, in Italia si dovette attendere altri trent’anni. Cuore testa gambe e braccia del movimento per il suffragio femminile furono le Suffragette, capitanate dall’indomita Emmeline Pankhurst, col fondamentale contributo di Millicent Fawcett e Emmeline Pethick-Lawrence. suffraggette lse Per celebrare il centenario la London School of Economics ha rinominato tre edifici su Clement’s Inn, finora noti come The Towers, che d’ora in poi si chiameranno Pankhurst House, Fawcett House e Pethick-Lawrence House. È un’area di Londra ricca di echi del movimento suffragista: qui sorgeva la sede Londinese della Women Social and Political Union, fondata dalla prima Emmeline e sostenuta dalla seconda; in questa zona sorgeva Tea Cup Inn dove le attiviste si incontravano, e la St Clement Press che pubblicava Votes for Women, e poco lontana è London Opera House, che ospitava i meeting più affollati.

Oggi la cerimonia alla presenza della Contessa di Wessex, che ha scoperto una targa; insieme con lei la dottoressa Helen Pankhurst (seconda da sinistra), pronipote di Emmeline. Molte delle donne presenti hanno indossando i colori simbolo del movimento suffragista, ispirati allo slogan Give Women the Vote; dall’acronimo GWV: G per green, verde: W per white, bianco; V per violet, viola chiaro. Lady Violet non potrebbe essere più orgogliosa!

La LSE ha organizzato anche una mostra e vari eventi; maggiori e più dettagliate informazioni le trovate qui http://www.lse.ac.uk/library/suffrage18

Royal chic shock e boh – Festival of Remembrance edition

L’anno seguente la fine della Prima Guerra Mondiale Re George V volle ricordare i caduti nel giorno in cui era entrato in vigore l’armistizio: l’undicesima ora dell’undicesimo giorno dell’undicesimo mese. Quel ricordo divenne una tradizione che si rinnova puntualmente ogni novembre: gli inglesi indossano un papavero rosso sul bavero, e la Royal Family celebra il Remembrance Sunday nella domenica più vicina all’undici del mese deponendo corone di papaveri al Cenotafio, a Withehall.

Due anni dopo (1921), per sostenere i reduci offrendo loro qualunque sostegno di cui avessero bisogno – emotivo, sociale, economico – fu istituita la Royal British Legion. Ancora oggi la Legion promuove ogni anno, nelle settimane che precedono  Remembrance Sunday, una raccolta fondi chiamata Poppy Appeal, in cui vengono offerti i tipici papaveri di carta in cambio di un obolo, e il sabato prima della ricorrenza organizza il Festival of Remembrance alla Royal Albert Hall, alla presenza della Royal Family, che anche quest’anno ha partecipato in massa. remembrance royal family Il dress code, oltre al papavero appuntato sull’abito, prevede per le signore il total black, rispettato con rigore da tutte le royal ladies (e dalla premier Theresa May). remembrance the queenDeliziosa Her Majesty, che spesso quando esce per un’occasione privata o per partecipare a uno spettacolo sceglie di tenersi al caldo con una bella mantella. Certo in questo caso un bell’aiuto lo dà pure la presenza della Queen Victoria’s Jubilee Diamond Brooch, a trattenere i poppies d’ordinanza: una grande spilla arabescata con diamanti e perla centrale ricevuta dalla grande sovrana per il giubileo di diamante ed ereditata dall’altrettanto grande trisnipote che la porta spesso e volentieri, sola o con l’aggiunta della grossa perla pendente sospesa a una catena di diamanti. Regalmente chic.remembrance camilla

Un semplice poppy – non di carta ma di smalto – è l’unico ornamento che Camilla Duchessa di Cornovaglia ha scelto per il suo abito di velluto nero – funziona sempre e quest’anno è pure di moda – definito da un ricamo bianco allo scollo e alle maniche, a metà tra un costume tipico del Magreb e una giacca Primo Impero. Brutte le calze, bruttissime le scarpe, bellissimi gli orecchini con grossa perla. La mise non mi piace, ma l’aspetto generale della duchessa sì. Sarà che il suo stile non particolarmente giovanile è perfetto adesso che non è più particolarmente giovanile nemmeno lei. Boh.

Senza sorprese le sue due cognate: casual as usual la Princess Royal con un giaccone oversize supersportivo non particolarmente adatto alle scarpette da Minnie. Boh.

Graziosa ma noiosetta in pizzo nero e posa da Vispa Teresa Sophie Contessa di Wessex, che però francamente ci ha abituati a cose migliori. Boh pure lei.

Catherine Duchessa di Cambridge opta per un LBD (little black dress) di Rouland Mouret, caratterizzato da uno scollo asimmetrico ulteriormente accentuato dal gruppo di poppies appuntati sulla spalla destra. remembrance catherine L’abito è bello ma saranno le calze chiare, saranno i capelli inanellati o il viso leggermente più paffuto del solito, l’aspetto finale è più quello di una sciuretta milanese che di una sofisticata duchessa britannica. Però gli accessori di velluto, a partire dalla clutch (questa è la Celeste, di Jimmy Choo) sono di gran moda, proprio un must di stagione. Comunque chic.

La futura mamma Meghan ricicla uno dei migliori capi indossati quando era ancora la signorina Markle: il bel cappottino Sella McCartney visto nella visita in Galles lo scorso gennaio. remembrance harry meghan Nonostante l’importante fiocco sul pancino il modello funziona ancora, finché l’occhio cade su quelle calze biancastre di rara bruttezza, e pure macchiate – forse pioveva? – e molte certezze vacillano. Risalendo ci si imbatte nella stesso papavero di smalto (o uno simile) a quello indossata da Camilla, ma non si capisce se in quel punto assurdo ci sia crollato da solo, o ce l’abbia proprio appuntato la Duchessa di Sussex. Il make up color terracotta – notare di quante tonalità il viso è più scuro delle mani – fa in resto. Shock.

Ottima la Duchessa di Gloucester, la danese Birgitte van Deurs, sposata a Richard, Duca di Gloucester e cugino primo di Sua Maestà. Solitamente vestita fantasiosamente questa volta, anche lei in velluto nero, è proprio niente male. Poi non si capisce bene come sia la clutch ma in generale una piacevole sorpresa. Chic.

La Premier Theresa May sceglie a sua volta un LBD il cui punto focale sono le maniche nude look, e pure plissettate. Essendo noto che dopo una certa età di solito sono proprio le braccia a mostrare delle pecche, non mi sembra idea particolarmente felice. Altro errore classico, la collana non adatta allo scollo. Perché se la sarà messa? Non aggiunge niente all’abito – anzi – non dà luce al viso e ovviamente non nasconde le rughe del collo. Insomma, Theresa con la sua mise mostra lo stesso disorientamento che ha nei confronti della Brexit. Shock.

Poi vedi loro, e gli sguardi di complicità che si scambiano sempre, e capisci che è proprio vero remembrance charles-camilla-a true love lasts a lifetime. Chic, l’amore è sempre elegante.

Royal Wedding! Zie E Cugine

Naturalmente tutti gli occhi, oltre che sulla sposa of course, erano puntati sulle cugine acquisite – e scommetto pure i vostri – ma andiamo per ordine. eu w panoramica

Le zie

Assente Camilla, le restanti zie – sorella e cognata del padre della sposa – non hanno deluso e si sono pure adeguate alla palette del matrimonio, l’una in verde l’altra in blu. Anne, The Princess Royal, ricicla una mise già indossata l’anno scorso ad Ascot: abito con finto giacchino e maniche a tre quarti in damascato verde bottiglia più cappellino assortito, con accessori neri e il tocco di classe dei guanti lunghi. Peccato per la stola beige che non c’entra granché, sarebbero andati meglio accessori nude, come appunto quelli indossati ad Ascot. Quasi perfetta Sophie di Wessex: abito blu scurissimo (non è nero) di Azzedine Alaïa; bellissimo il modello, una linea anni ’50 che è quella che dona di più alla contessa, bellissimo il tessuto, abbinato benissimo con il cappello Jane Taylor, in ottimo equilibrio con la linea dell’abito; peccato solo per l’underwear sbagliato e visibile.

Altre zie eu w sarah chatto La Duchessa di Gloucester, moglie danese di un cugino della regina, di solito non brilla per eleganza, ma è sempre sorridente e rilassata e a me è molto simpatica. Qui in una delle sue migliori versioni, abito e soprabito rosso brillante (direi quasi rosso Valentino ma non vorrei esagerare) con un’interessante cinturina rossa più un favoloso girocollo di grosse perle. In testa un baschetto di Stephen Jones di paglia taupe. Taupe. Voi chiederete, e che c’entra? Se lo deve essere chiesto pure lei, infatti ha pensato bene di renderlo più adatto alla sua mise avvolgendolo di tulle rosso. Cosa darei per vedere l’espressione di Mr. Jones – che ho anche conosciuto – davanti a questa innovazione. Zia Sarah Chatto (a destra), figlia della defunta principessa Margaret e dunque cugina del Duca di York, si veste sempre nello stesso modo: gonna ampia stile fifties, golfino e cappello a pagoda. Di solito sceglie il nero o il grigio o il blu, questa volta ha sorpreso tutti col color block lilla/giallo. La adoro.

Le cugine Kent eu w altre cugine La coppia a sinistra, Lord Frederick Windsor e sua moglie, sono gli orgogliosi genitori di una delle damigelle, la piccola Maud, compagna di scuola di George. Lui è figlio di Michael di Kent, lei è sua moglie Sophie Winkleman, un’attrice americana (un’altra!). Molto bella e in perfetta forma dopo aver subito un bruttissimo incidente stradale, stavolta s’è ispirata alla suocera Marie Christine, grande appassionata di piumaggi e sfumature grigioazzurre (tutto Catherine Walker). La ragazza bionda a destra è Lady Gabriella, sorella di Frederick, col neofidanzato (ne abbiamo parlato qui Breaking News – un altro royal wedding! ) abito ceruleo – Miranda, sei orgogliosa di me? – firmato Claire Mischevani, più cappello blu Philip Treacy. L’insieme non mi convince, troppo leggero l’abito in seta (italiana), troppo pesante il cappello di feltro. La signora al centro è Lady Helen Taylor, figlia del Duca di Kent (e dunque cugina degli altri due). È stata la cugina bella della sua generazione, ed è stata anche clamorosamente glamour – Giorgio Armani l’aveva scelta come sua testimonial in UK – con l’età è rimasta bella ma ha adottato uno stile molto meno glamour e molto più vecchia signora inglese. Peccato. Qui indossa un vestitone con abbondante intricato e inutile ricamo completato da un bandeau che potrebbe essere anch’esso opera di Stephen Jones.

Le cugine Phillips eu w cugine Avendo piazzato tutte le figlie come damigelle, hanno pensato di ispirarsi anche loro alla palette dei colori scelti da Eugenie per farla contenta. A sinistra Autumn, moglie di Peter Phillips, ha evidentemente omaggiato la suocera principessa Anne con una mise molto simile: simile il tessuto damascato, simile il colore – qui in una sfumatura più scura – simili le maniche, simile il cappellino (Edwina Ibbotson). Sarà il vento, ma visto così l’abito (di Suzannah) non mi fa impazzire. Accanto a lei la cognata Zara Phillips coniugata Tindall che ha partorito da poco la seconda bimba, indossa un abito azzurro Mischevani che non la valorizza, e accessori grigio perla troppo chiari, anche se il cappellino Juliette Botterill è delizioso e le dona assai.

Le cugine acquisite (che tutti stavate aspettando) eu w kate Favolosa Kate, con un abito Alexander McQueen di un color peonia bello come pochi e capace di toglierle quel velo di stanchezza mostrato negli ultimi tempi. Gli accessori in velluto burgundy (Prada) sono un trend assoluto di stagione. eu w kate bis Se l’abito vi sembra familiare non avete torto, ne indossava uno identico in una tonalità più chiara di rosa l’anno scorso al Trooping the Colour. Non sarà che le hanno imposto solo un numero ristretto di modelli ogni anno, e lei se la cava replicando ogni modello in vari colori? eu w kate primo piano Quale che sia la risposta, l’abito peonia era splendido, molto meglio della versione Barbie, e il cappellino in tinta firmato Philip Treacy, anch’esso in velluto, con fiori psichedelici e veletta è perfezione pura. Alle orecchie la Duchessa di Cambridge  mostra un paio di orecchini pendenti in diamanti prestati dalla nonna, che le abbiamo già visto in precedenza. Sua Maestà li ha indossati in un paio di occasioni importanti: l’Apertura del Parlamento nel 2012 e la cerimonia dell’Ordine della Giarrettiera nel 2013 e poi sono stati visti sempre addosso alla nipote acquisita.

Deludente Meghan, triste fidanzatina del blu, in total look Givenchy. eu w meghan Il cappottino, con un bel collo ad anello, sembrava un po’ pesante per la giornata e in molte immagini la faceva sembrare incinta, cosa che non dovrebbe essere dato che quando una gravidanza diventa visibile di solito ha superato i tre mesi, al termine dei quali viene annunciata. Bruttarella la borsetta, niente di che il cappellino disegnato da Noel Stewart per Givenchy. E poi fatemelo dire, il cappello di paglia sopra un cappotto di lana se lo può permettere solo Her Majesty.

Complice il forte vento, i capelli della Duchessa di Sussex stavolta erano veramente oltre i limiti della decenza, e purtroppo erano solo i suoi ad essere conciati così. Urge una regolata al parrucco (e pure al trucco, sempre pesantino).

Confesso però che le manifestazioni d’affetto e complicità col marito mi hanno fatto un gran piacere.  Alla fine, per noi romanticone, questo è l’importante.

La foto del giorno – 3 ottobre

Se i Sussex sono in Sussex, dove sono i Wessex? A Parigi! Impegnati in una tre giorni nella Ville Lumière per il Duke of Edinburgh’s Award – Fondazione filantropica istituita nel 1956 dal Principe Philip, ora guidata dal Principe Edward – i Conti di Wessex hanno partecipato a numerosi incontri di vario genere. Non è mancata una visita all’INSEP, l’Istituto Nazionale per lo Sport, dove Sophie si è cimentata nel tiro con l’arco. the-countess-of-wessex-arrow-a Adoro questa foto. La dolce Sophie, perfetta signora in stile bon ton con cappottino blu (Stella McCartney), pantaloni a zampetta, scarpine con tacco a rocchetto (in inglese kitten heels) sfodera una notevole grinta, grande concentrazione e uno sguardo quasi spietato. Una vera erede di Boudicca!