Royal chic shock e boh

Regno Unito

Inizia col botto la settimana grazie alla Duchessa di Cambridge, che in qualità di patronessa del Natural History Museum ha premiato il vincitore del Wildlife Photographer of the Year. Premiazione virtuale, per cui le immagini della duchessa sono poche e neppure a figura intera, ma quello che si vede a me piace assai. Reso celebre da Marlene Dietrich, codificato da Yves Saint Laurent, lo smoking ormai è da decenni un classico nell’armadio delle signore. Quello indossato da Catherine viene dalla sua maison preferita, Alexander McQueen: splendido il taglio e ottima l’idea di sdrammatizzarlo con tshirt, cintura e un paio di orecchini di bigiotteria (Accessorize). Chic.

Catherine recupera il mood bon chic bon genre per la visita a Tommy, centro che si occupa di fecondazione e gravidanze a rischio. L’abito di Emilia Wickstead è veramente rappresentativo del suo stile, e infatti non solo l’ha già indossato, ma ce l’ha anche in lilla e verde oliva. Molto bello il punto di blu e scelta azzeccata, vista la necessità di indossare un camice; perfetto e very British l’abbinamento con la mascherina in tessuto Liberty, anche se in un ambiente sanitario forse sarebbe stata più indicata la quella chirurgica. Comunque chic.

Paesi Bassi

Settimana complicata per i sovrani olandesi, che appena atterrati nel sud della Grecia per un breve periodo di vacanza nella loro villa sulla costa del Peloponneso sono dovuti rientrare in patria in fretta e furia, subissati dalle critiche dei cittadini che si sono sentiti abbandonati nel momento dell’emergenza. La curva dei contagi covid nei Paesi Bassi si è impennata bruscamente nelle ultime settimane, ed essendo ora necessario un uso più rigoroso della mascherina i sovrani se la sono fatta ad hoc, in royal blue con corona ricamata.

La indossavano così martedì a un meeting con SchuldenlabNL, dove Máxima ha riciclato un bell’abito Bottega Veneta di qualche anno fa. Colore – un raffinato mauve – che non la valorizza, fitting pessimo, capelli più spettinati dal solito, insomma poteva fare meglio.

Inoltre il modello originale, come potete vedere, è più lungo e a mio avviso accorciarlo ne ha rovinata la linea. Era proprio necessario? Boh.

Sola, senza l’augusto consorte, la regina ha visitato l’Enik Recovery College, che si occupa di salute mentale a Utrecht. Abito rosso pomodoro firmato Natan, di una taglia in meno del necessario, collant semiopaco – torna l’autunno, torna l’incubo delle calze – giacchino nero come scarpe e clutch. Una mise che farebbe storcere il naso pure al più accanito milanista (e sui capelli non mi pronuncio più). Shock.

Monaco

Mascherina royal – in questo caso c’è lo scudo bianco/rosso dello stemma principesco – per Caroline de Monaco impegnata martedì sera con la figlia Charlotte nella consegna dei Premi della Fondation Prince Pierre. Mi piace il suo abito? Non mi fa impazzire, tra il tipo di ricamo la lunghezza e le maniche corte starebbe francamente male a chiunque. Ma lei, ora che si è liberata dai vincoli della bellezza e della moda, ha sublimato la figura esile in chic assoluto. Cosa penso di Charlotte? Sempre bella, sempre un po’ imbronciata, spesso in style boho parisienne che a me non dispiace, ma magari avrei scelto altro per un’occasione del genere. Boh.

Spagna

Settimana intensissima per i Borbone, dopo il Día de la Hispanidad, lunedì 12, si sono trasferiti a Oviedo per il premio Princesa de Asturias. Per la serata clou Letizia ha riciclato un abito dello spagnolo Atelier Delpozo, talmente scenografico da eclissare chiunque. Molto più moderno delle mise delle due figlie; Leonor vestita da madre della sposa, Sofía da bambola LENCI. Strepitosa la Reina Emérita, con uno dei suoi amati tailleur in una fantasia tra il pied-de-coq e il campuflage. Chic+chic le due Regine, le ragazze le giudicheremo quando saranno più grandi.

Per il ricevimento che ha preceduto la giornata del Premio la Reina ha riciclato di nuovo, questa volta un abito Carolina Herrera che vi era piaciuto tanto la prima volta che lo indossò, per l’inaugurazione della mostra Sorolla, Spanish master of light alla National Gallery (La foto del giorno – 14 marzo). Chic, poche storie. Molto graziose le due ragazze, e pure patriottiche, con abiti di brand spagnoli: fiorellini delicati per Leonor (Poète), rosso giovane e allegro per Sofía (Mango). Giustamente orgoglioso delle sue donne Felipe (che è chic a prescindere, ma questa è un’altra storia).

Le foto del giorno – El Día de la Hispanidad

Festa nazionale oggi in Spagna, in tono minore e nel totale rispetto delle norme anti covid: una cerimonia semplice nel cortile di Palazzo Reale, mascherine e distanziamento. Non c’è stata la tradizionale parata, ma c’è stato il volo della Patrulla Águila, la pattuglia acrobatica spagnola.

In compenso le due figlie dei sovrani ci hanno riservato una sorpresa: per la prima volta in una occasione ufficiale sono apparse vestite – e pettinate – in maniera totalmente diversa .

Gonnellone color polvere e uno spumoso pulloverino bianco con maniche al gomito (& Other Stories) per la Princesa de Asturias; pantaloni blu (Stradivarius) e blusa bianca fermata da una lunga fusciacca (Zara) per l’Infanta. Scarpette sbrilluccicose con un filo di tacco per Leonor, ballerine di camoscio blu per la più alta Sofía; capelli in un romantico semiraccolto per la futura regina, un più moderno liscio perla sorella. L’una, più rétro, mi ha ricordato nonna Sofía; l’altra, più contemporanea, mamma Letizia.

La Reina oggi ha riciclato una delle mise di Felipe Varela più chic di sempre: abito di velluto e scarpe bordeaux, pardessous e clutch rosso brillante; cinque anni fa era vestita proprio così il giorno in cui la primogenita ricevette dalle mani del commosso padre la massima onorificenza del Paese, il Toson d’Oro, che oggi portava appuntato sulla spalla sinistra.

Queste due deliziose ragazze stanno crescendo – Leonor compirà 15 anni a fine mese – e sarà un piacere vederle sperimentare tra stili e modelli; alla fine anche la controllata e controllante Letizia cederà (forse).

Le foto del giorno – Back to school

Nella gran parte dei Paesi europei settembre segna l’inizio di un nuovo anno scolastico. Francamente non saprei dire come siano messi gli altri nella convivenza col covid, se hanno optato per i banchi singoli con o senza rotelle, ma ho l’impressione che ognuno abbia, come dire, le proprie estrosità.

Ad esempio la dodicenne Eléonore, figlia minore dei sovrani belgi, il 1 del mese ha iniziato la scuola secondaria ma ha dovuto cambiare istituto, non soddisfacendo i requisiti per restare in quello dove ha frequentato le primarie. La scuola dà infatti la precedenza agli studenti che abbiano fratelli maggiori già immatricolati (Gabriel è altrove e Emanuel ne frequenta una specializzata nell’insegnamento ai dislessici), e a quelli che risiedono più vicino, per cui i 6 chilometri dalla residenza reale evidentemente erano troppi. Nessun favoritismo per lei (jamais!) che è finita in un istituto a 20 chilometri da casa.

Appunto. Però le è toccata una entrée in grande stile accompagnata da entrambi i genitori, con la madre Mathilde decisamente overdressed per l’occasione; avrà avuto un impegno subito dopo e zero tempo per cambiarsi?

Due giorni dopo la sorella maggiore Elisabeth, che un giorno sarà regina, ha iniziato l’addestramento alla École Royale Militaire di Bruelles, Naturalmente è andata da sola, mischiandosi agli altri 169 cadetti.

Oggi è stato il turno di Leonor, Princesa de Asturias e futura Reina de España. In ossequio alle nuove regole accompagnata da un solo genitore – nel suo caso il padre – e in aggiunta scortata dalla sorella Sofía, che non doveva rientrare oggi ma sia mai che le due bionde fanciulle facciano qualcosa di diverso.

Per l’erede al trono controllo della temperatura, mascherina, zaino enorme e uniforme francescana con quei brutti calzettoni a metà polpaccio, alquanto tristi per una jeune fille en fleur alle soglie dei 15 anni.

Anche loro sono sempre insieme, ma nel loro caso è comprensibile dato che sono gemelli. Oggi primo giorno di scuola anche per Jacques e Gabriella Grimaldi, sei anni a dicembre. Deliziosi, soprattutto lei col tocco vezzoso e un po’ vintage della cartella a fiorellini indossata sulle spalle, come Lady Violet ai suoi tempi.

Summer royal news

Iniziamo con una buona notizia: la Casa Reale danese ha pubblicato un’immagine del principe Joachim nel giardino dello Chateau de Cayx dove sta trascorrendo la convalescenza, in compagnia del fratello maggiore Frederik, che è andato a trovarlo.

Joachim, sottoposto il 25 luglio a un intervento neurochirurgico d’urgenza per un ictus, sembra un po’ provato ma in buone condizioni. Mi colpisce che non abbia i capelli rasati, per cui mi chiedo in quale area della testa fosse il versamento che ha richiesto l’intervento, ma in fondo poco importa. Impossibile non notare la semplicità della mise en place: su un bel tavolo col ripiano coperto da mattonelle una tovaglietta provenzale, due brioches in un cestino con quello che ahimé sembra proprio un tovagliolino di carta, la marmellata offerta direttamente dal barattolo. Penso che a noi cresciuti immaginando la royal life sulla base dei film di Visconti toccherà ridimensionarci un po’. E così sia.

Superando i Pirenei e raggiungendo le Baleari troviamo i reali di Spagna, arrivati lo scorso weekend a Palma de Mallorca. Come da tradizione, in agosto i sovrani trascorrono alcuni giorni nelle residenza di Marivent, ma francamente non si può definire vacanza, dato che continuano con i loro impegni quasi come sempre. La sessione fotografica di rito che aspettavamo tanto non c’è stata, in compenso la figlia minore Sofía si è fatta male al ginocchio destro, e ora gira con la stampella.

Quest’anno poi, considerando da una parte la pandemia, dall’altra il recentissimo autoesilio del Rey Emérito Juan Carlos, l’attività sembra essersi addirittura intensificata e piuttosto che rimanere chiusi a Marivent – che Letizia non ha mai amato – l’agenda è piena di visite in tutte le isole. Purtroppo non manca qualche scivolone, e non mi riferisco all’infortunata Sofía. Ieri, nel corso di una visita al centro socioeducativo Naüm, in una zona difficile e disagiata di Mallorca, una delle ragazze ospiti ha chiesto a Leonor cosa vorrebbe fare da grande. E Letizia è intervenuta immediatamente rispondendo al posto della figlia: “Lo que tiene que, no lo que quiere” (quello che deve non quello che vuole). E niente, se nasci grissino non puoi diventare macaron, nemmeno se vesti le creature low cost, e le pettini come te.

Nel mondo anglosassone invece la notizia è l’uscita (ieri) del libro Finding Freedom (in italiano il 27 agosto), la biografia fintamente non autorizzata dei Duchi di Sussex, scritta con prosa improbabile da due giornalisti amici della coppia.

Lady Violet ha avuto l’occasione di leggerne qualche breve passo, e ha l’impressione che alla fine questa operazione finirà per far perdere autorevolezza – ove ce ne fosse – e aggiungere ridicolo a questa storia. Come reagire diversamente a una frase del genere? «Meghan’s willingness to help others and her drive to excel meant she often was deemed “fake” by classmates at school who felt it was impossible for anyone to be that “perfect”» (l’inclinazione di Meghan nell’aiutare gli altri e la sua determinazione nell’eccellere spiegano come possa spesso essere stata giudicata “falsa” dai compagni di scuola, che pensavano fosse impossibile per chiunque essere così “perfetto”). Letteratura a parte, da casa Sussex arrivano due vere notizie: la duchessa, in quanto cittadina americana senza più carichi all’interno della Royal Family eserciterà il suo diritto di voto alle prossime presidenziali USA, e questa è davvero una novità. La seconda è che la famigliola ha comprato casa; una residenza da 8 milioni di sterline a Santa Barbara, nord di Los Angels, dove intendono crescere il piccolo Archie nell’agognata privacy. Nel frattempo la visita a Balmoral per far rivedere il bimbo ai parenti inglesi è saltata. Per proteggere la salute dei bisnonni nonagenari, of course.

Le foto del giorno – In vacanza!

Oggi speravo di mostrarvi le tradizionali fotografie de Los Reyes Felipe e Letizia nella resodenza di Marivent con le figlie, ma al momento dobbiamo accontentarci di alcuni scatti alla berlina scura guidata dal Rey, con a bordo tutta la famiglia, prova del fatto che si trovano già a Palma de Mallorca.

Per il resto bisogna aspettare e vedere se la repentina partenza del Rey Emérito Juan Carlos – che al momento si trova nel sontuoso Emirates Palace Hotel ad Abu Dhadi – influenzerà il comportamento dei sovrani in vacanza. Però il primo piano degli occhi di padre e figlia vale l’attesa.

2600 chilometri più a nord, nelle lande scozzesi, un’altra sovrana con qualche problema domestico – in questo caso causato non dal padre ma da un figlio – ha iniziato le sue vacanze.

Anche lei in famiglia, perché se il marito Philip è rimasto a casa, ad accompagnarla in passeggiata negli splendidi (e freschi…) dintorni di Balmoral c’era anche il figlio minore Edward con la moglie Sophie e i figli Louise e James.

Gonna – ovviamente – scozzese, pullover rosso, gilet blu e foulard in testa Her Majesty si è goduta un po’ di tempo all’aria aperta. Essendo domenica, in tempi normali l’avremmo vista andare alla funzione nella vicina Crathie Kirk, ma data l’emergenza sanitaria è stato annunciato che quest’anno la sovrana eserciterà la sua devozione in privato. Per la sua sicurezza naturalmente, ma anche per evitare assembramenti dei sudditi che l’aspettano durante il tragitto nella speranza di vederla. Che stile!

Le foto del giorno – A proposito di working royals

Bisogna dire le cose come stanno: in questo periodo di crisi, che ha colpito con particolare violenze il loro Paese, il comportamento dei sovrani spagnoli è stato esemplare.

Elegantemente semplici, rigorosamente armati delle indispensabili mascherine – del tipo chirurgico, modello base senza fronzoli – da quando è stato loro consentito Felipe e Letizia, quasi sempre insieme, hanno preso ad attraversare la Spagna in lungo e in largo per rendersi conto di persona delle condizioni dei concittadini e delle difficoltà della ripartenza. Che si tratti della formale riapertura della frontiera col Portogallo, o di prepararsi alla vendemmia, hanno ripreso a pieno ritmo a fare il loro lavoro, e lo fanno bene.

Ieri poi a Los Reyes si sono aggiunte le due figlie, l’erede Leonor e l’Infanta Sofía, e tutti e quattro hanno assistito alla cerimonia di suffragio per le vittime della pandemia nella Cattedrale di Madrid, La Almudena.

Impeccabilmente vestite a lutto la Reina e le sue figlie, in equilibrio perfetto tra serietà e sobrietà senza scivoloni e senza strafare. Brave, devo dire una bella lezione di stile regale. La Reina non sarà Miss Simpatia Ibiza ma quando s’impegna – e s’impegna spesso, a volte pure troppo – incarna davvero il vecchio adagio “la pratica rende perfetti”.

Un tea con Lady Violet – Piccoli dispiaceri e grandi dolori

mdeOggi era previsto che i giardini di Buckingham Palace si aprissero per il terzo garden party dell’anno, ma questi appuntamenti – in cui la sovrana invita per l’afternoon tea migliaia di sudditi che si sono distinti in ogni campo – sono stati tra i primi ad essere annullati a causa dell’emergenza sanitaria. È un piccolo dispiacere per noi, che ci beiamo della vista di mise e cappellini, e signori eleganti in tight, ma posso solo immaginare il dispiacere per gli invitati di quest’anno, rimandati elegantemente all’anno prossimo. Lady Violet resta in rispettosa attesa di un invito – se non per il 2021 va bene anche il 2022 – che esaudisce uno dei suoi sogni: un royal Afternoon Tea  nei giardini di Buckingham Palace, la quintessenza del British royal style. queen victoria garden partyQueen Victoria, cui dobbiamo la creazione di molti dei riti sociali contemporanei, iniziò la tradizione del garden party negli anni ’60 dell’Ottocento, dopo aver reso Buckingham Palace sua residenza ufficiale; curiosamente all’inizio veniva chiamato breakfast benché si tenesse di pomeriggio (un po’ come il ricevimento nuziale chiamato wedding breakfast, probabilmente perché si presupponeva che prima della cerimonia non si mangiasse nulla). wales wedding breakfast menuQuest’anno invece nulla; i reali in quarantena in varie residenze, e annullati tutti i garden party, sia i tre a Londra sia quello che si svolge a Edimburgo nei giardini di Holyroodhouse durante la Royal Week, la settimana tra giugno e luglio che la Regina trascorre in Scozia. Per stemperare un po’ la delusione, dalla Royal Household arriva la ricetta originale degli scones che si servono a Corte, e vengono gustati da Sua Maestà in persona, la trovate qui https://www.royal.uk/royal-recipe-fruit-scones sconesSe non conoscete questi tipici prodotti inglesi da forno, simili a piccoli panini al burro ma più sodi e leggermente dolci vi consiglio assolutamente di provarli, non può esserci afternoon tea senza scones (se poi volete una ricetta ancora più facile di quella royal, vi passo quella che faccio io). Come si mangiano? Idealmente con marmellata di fragole e clotted cream (che in Italia è quasi impossibile da trovare) o con un curd, deliziosa crema di burro e frutta acida, nella versione più famosa con il limone.

reyes silencioQuesti però sono dispiaceri piccoli piccoli se paragonati alla tragedia della pandemia, all’assenza delle vittime, allo strazio di chi ha perso qualcuno che amava. Da oggi per dieci giorni la Spagna ha dichiarato il lutto nazionale, iniziato a mezzogiorno con un minuto di silenzio in memoria dei ventisettemila scomparsi a causa del virus. Se vi capiterà di visitare la pagina web o gli account social della Casa Real troverete un nastrino nero, mentre i sovrani, accompagnati dalle figlie, a mezzogiorno si sono uniti agli Spagnoli con una breve cerimonia nei giardini della Zarzuela, davanti alla bandiera a mezz’asta. Una scena che non so perché ho trovato vagamente inquietante, con la Reina particolarmente grimildesca, la falcata inceppata dalle ballerine, Leonor annegata in una sorta di sacco e Sofía – che ha chiaramente ereditato la struttura fisica dal padre e sembra lei la maggiore – vestita come la madre, con l’aggravante di un paio di sabot con cui ciabattava un po’ https://www.youtube.com/watch?v=yXo9hRiUGfU&fbclid=

La tazza del giorno è quella con cui ieri ho preso il tea insieme con un’amica; fa parte di un set edoardiano che comprende due tazze con doppio piattino lattiera e zuccheriera (usata come porta crakers) nell’amato color violet. IMG_20200527_212054A domani.

 

 

Le foto del giorno – 15 febbraio

Oggi ci dedichiamo alla Spagna, dove qualche giorno fa sono state diffuse le nuove fotografie ufficiali dei sovrani in abito di gala, e in abito da giorno in compagnia delle figlie.

Nella prima serie Felipe VI indossa l’uniforme di capitano generale dell’esercito, su cui spicca il collare con il Toisón de Oro; Letizia, fascia a parte, è vestita come l’abbiamo vista alla cena che ha concluso la prima giornata dell’intronazione dell’Imperatore del Giappone Naruhito. L’abito rosa acceso, di Carolina Herrera, celebra il costume spagnolo sia nel modello sia nei ricami, ma personalmente non mi fa impazzire; sul capo il più importante dei diademi in uso alla regina, la tiara Fleur de Lys, composta di gigli di Francia, simbolo araldico dei Borbone, più grandi orecchini di diamanti che la Reina usa spesso.

Per le fotografie in abito da giorno si va a risparmio e riciclano tutti alla grande: per Letizia l’abito rosso che debuttò il 6 dicembre 2018 alla celebrazione per i 40 anni della Carta Costituzionale, replicato in altre occasioni; è un Carolina Herrera anche questo, e alla Reina deve piacere proprio tanto, visto che se lo è fatto fare anche blu, e l’ha indossato nelle altre foto. Della cravatta color salvia del re mi sento di dire solo: meno male che poi l’ha cambiata.

Rosa cipria per Leonor e azzurro per Sofía, con gli abiti del Dia de la Hispanidad dello scorso anno; deliziose, soprattutto nella foto in bianco e nero che spegne l’effetto pastello. reyes parque nacional de doñanaLe figlie ieri sono invece rimaste a casa, e i sovrani hanno viaggiato da soli in Andalusia; durante la visita al Parque Nacional de Doñana, forse contagiati dal love is in the air del giorno di San Valentino, sono apparsi insolitamente affettuosi e “fisici”, anche se magari un po’ rigidi. cristina inaki segundo-permisoNon possiamo liquidare il Valentine’s Day 2020 senza un’ultima foto, che arriva anch’essa dalla Spagna. Ieri è uscito dal carcere per il suo secondo permesso di sei giorni Iñaki Urdangarin, che come sempre ha trovato da attenderlo sua moglie, l’infanta Cristina, e con lei ha raggiunto la casa della madre, dove trascorrerà questi giorni. Di loro si potrebbe parlare a lungo: lui ha commesso dei reati odiosi – e pure stupidi – lei forse pure, anche se è stata scagionata; hanno arrecato un danno enorme alla famiglia e alla Spagna, hanno distribuito imbarazzo vergogna e dolore. L’unica cosa che non si può dire è che lei non lo ami, spero ricambiata, e che non gli sia rimasta accanto nel bene e nel male, anche se il male lo hanno causato loro. Non voglio dire che ciò la riscatti, ma a me fa una certa impressione, e mi fa riflettere.

 

Le foto del giorno – 19 ottobre

Leonor ci ha preso gusto, e oggi ha tenuto un altro discorso in pubblico, il secondo della sua vita. Sotto una pioggia battente la principessa, con al seguito genitori e sorella, ha raggiunto la piccola comunità asturia di Asiego, scelta quest’anno come Pueblo Ejemplar dal Premio Princesa de Asturias. asiegu leonor 2Poche chiacchiere, oggi vincono a mani basse. In versione autunnale sono belli tutti, le due fanciulle col trench classicamente beige la Reina in blu e pure el Rey col giaccone impermeabile. Con ammirevole disinvoltura e il sorriso sempre sulle labbra le due ragazze hanno affrontato i diversi impegni della giornata, compresa la visita a vari laboratori di prodotti tipici locali, primo tra tutti il sidro. asiegu leonorMa il Lady Violet Award oggi va all’immagine con i piccoli suonatori in costume; pura delizia.

 

Questo è il discorso di oggi: https://www.hola.com/realeza/casa_espanola/20191019151839/reyes-felipe-letizia-leonor-sofia-pueblo-ejemplar/

Le foto del giorno – 18 ottobre

Giornata clou a Oviedo con la consegna dei premi intitolati alla Princesa de Asturias, che oggi ha avuto il suo battesimo ufficiale come erede al trono (con qualche dettaglio che francamente non mi è chiaro, magari mi aiutate voi). oviedo 2019 audienciaQuesta mattina prima udienza ufficiale per la giovanissima Leonor (e sua sorella Sofía) con consegna delle medaglie ai premiati. Le due ragazze hanno ripetuto i loro soliti look con abiti simili anche se non identici, nella stessa palette usata nelle ultime uscite: Leonor in rosa, Sofía in azzurro (circostanza che mi ha riportato alla memoria due mie lontane cugine, tra loro sorelle ed entrambe più grandi di me, da cui a volte ereditavo coppie di abiti, stesso modello ma in due taglie e in due colori diversi, spesso proprio rosa e azzurro). oviedo 2019 leonorLeonor è stata impeccabile, disinvolta e partecipe. Un po’ meno Sofía, che è simpatica ma ha spesso un’aria vagamente annoiata (e a dodici anni non ha nemmeno tutti i torti). Il tutto alla presenza del Rey, assai protettivo e un filo asfissiante con la figlia, e sotto il rigido controllo della Reina. oviedo 2019 letiziaLa quale ha indossato un abito di rara bruttezza, di cui la stampa spagnola si è affrettata a illustrare il significato recondito: è firmato Pertegaz, creatore anche del suo non memorabile abito da sposa; e dalla Boda Real di quindici anni fa Letizia non aveva più indossato nulla della Maison. Fino a oggi, quando ha completato la sua mise con gli orecchini di diamanti dono nuziale dei suoceri. Confesso, il motivo per cui nel giorno del debutto della figlia si rimandi al proprio ingresso nella famiglia reale mi sfugge, ma probabilmente è un problema mio. oviedo 2019 teatroNel pomeriggio finalmente, al Teatro Campoamor, la consegna dei premi col primo discorso ufficiale della fanciulla che un giorno siederà sul trono di Spagna. LLEGADAS A LOS PREMIOS PRINCESA DE ASTURIAS 2019Incomprensibilmente infilata in un vestituccio da brava bambina, mentre la sorella minore ha un aspetto assai più maturo anche grazie all’abito meno bambinesco. LLEGADAS A LOS PREMIOS PRINCESA DE ASTURIAS 2019Dress to impress as usual Letizia, che per la prima volta da quando partecipa al premio ha scelto il rosso, il colore della Hispanidad: un discreto abito in seta del solito Felipe Varela, che francamente scompare davanti a quegli orecchini. CEREMONIA PREMIOS PRINCESA DE ASTURIAS 2019Nota finale: per quale ragione al tavolo d’onore ci fosse anche l’Infanta Sofía non è dato sapere; capisco che sia difficile diversificare i ruoli tra loro, che sono solo due, vicine come età, e probabilmente finora hanno fatto tutto insieme, ma arriverà il momento in cui ciascuna dovrà essere indirizzata sulla propria strada, e oggi quel cammino è iniziato.

Al di là dei miei dubbi, il discorso di Leonor è stato un delizioso capolavoro di grazia e opportunità. Non perdetelo! https://www.hola.com/realeza/casa_espanola/20191018152057/princesa-leonor-discurso-premios-princesa-asturias/