Royal chic shock e boh

Molto materiale questa settimana! Andate a leggere e date il vostro parere.

Meghan, Duchessa di Sussex 

Tra l’annuncio della gravidanza e il tour in Oceania l’attenzione di tutti si è fissata su di lei, e lei non ha deluso mostrando il suo bel sorriso, la sua notevole empatia, la grande affinità con il marito e una serie di mise che mettevano in mostra il pancino. Molti abiti nelle predilette tonalità scure, soprattutto l’amato blu, alcuni dei quali già visti; il migliore secondo me quello di Roskanda con banda azzurra all’orlo, grafico e romantico allo stesso tempo. Chic. Qualcun altro mi è piaciuto meno, come quella specie di wrap dress firmato di Dion Lee indossato a Melbourne, soprattutto quando, portato con il classico trench Martin Grant, il pannello svolazzante dell’abito con conseguente spacco ballerino rendeva l’insieme troppo arruffato. In questo caso, shock.

Très chic invece il trench abbinato a un semplice abito nero di Club Monaco nonostante le ballerine (la fanciulla è pur sempre incinta, quindi può) e soprattutto al tubino bianco Karen Gee indossato per incontrare il Governor-General d’Australia e sua moglie, Sir Peter e Lady Cosgrove. Meghan chic 2 21 ottobre

Ancora chic l’abito nero con bottoncini bianchi di Emilia Wickstead (un po’ troppo lungo per lei) con cui Meghan ha partecipato alla cerimonia all’ANZAC Memorial, abbinato al cappellino Philip Treacy che abbiamo visto il giorno del suo compleanno al matrimonio di amici nel Surrey (ve lo ricordate? Un matrimonio e un compleanno ). Meghan chic 21 ottobre

Un grande boh invece per l’abito lungo a righe sui toni del caffè, anche questo Martin Grant, indossato per la mattina di yoga e surf sulla famosa Bondi Beach.

Però migliora decisamente con l’aggiunta della collana di fiori! Meghan shock 21 ottobre

Assolutamente shock l’abito verde marcio Brandon Maxwell. Brutta la lunghezza, brutto il colore, brutto il modello, insomma brutto. Poi per fortuna la duchessa sfoggiava un braccialetto e un paio di orecchini di diamanti a forma di farfalla appartenuti a Diana che hanno attirato l’attenzione distraendola dalla mise.

E shock pure le varie giacche oversize indossate in più occasioni, abbinate sempre a pantaloni skinny neri. Modelli vecchi che non donano affatto alla struttura esile di Meghan. Con quella bianca gessata, di L’Agence, oltre ai pantaloni skinny abbiamo pure le solite scarpine décolletés Acquazzurra col fiocchetto sul tallone. Accoppiata letale. Non migliorata affatto, anzi, dalla tracolla bicolore Oroton. Un’altra giacca, in un tristanzuolo principe di galles (omaggio al suocero?) è firmata addirittura da Serena Williams, la dea del tennis che secondo me dovrebbe continuare a impugnare la racchetta lasciando stare ago e filo.

E ho sempre sperato che il polsino della giacca arrotolato fosse finito con Miami Vice.

Máxima, Regina Consorte d’Olanda

Maxima boh 21 ottobre Tra due giorni la rutilante Máxima incontrerà a Londra la Regina delle Regine, e non vediamo l’ora di sbalordirci per le sue mise, perché credetemi, Máxima oscilla sempre tra vette di sublime e abissi di raccapriccio, ma lo sbalordimento non manca mai. Nella scorsa settimana si è prodotta in alcuni capetti che non possono passare sotto silenzio tipo questo, firmato dall’inevitabile Natan. Bella la blusa in un moderno rosso rubino e passabile il cappello ricoperto di tulle, data la stagione il tartan per la gonna sarebbe anche una scelta adeguata, ma perché quella balza con l’arricciatura sghimbescia, che taglia a metà la figura ed evidenzia il pancino pure a chi non ce l’ha? Boh.

In un’altra occasione la regina abbandona la moda belga in favore di quella indiana e per aprire la One World Young Conference sceglie quest’abito firmato Saloni. maxima-shock-2-21-ottobre.pngModello pasticciatissimo, pieno di rouches che si inseguono per ogni dove increspando un tessuto dalla fantasia indefinibile. Ulteriormente peggiorato, ove mai fosse possibile, dalla calze nere semiopache. Shock, ma solo perché manca un’opzione ulteriore.

Il top però era stato già raggiunto all’inizio della settimana, quando Máxima aveva accompagnato il marito in visita a Schouwen-Duiveland e Tholen nella provincia dello Zeeland. Probabilmente intenzionata a stendere l’oblio sulla sua origine argentina trasformandosi in una perfetta olandesina, la regina ha chiesto aiuto a Claes Iversen e ha sfoderato un gonnellone che avrebbe fatto la gioia di ogni bambola di panno uscita dalla torinese gloriosa fabbrica Lenci. Maxima shock 21 ottobre Data rigidità e trasparenza il tessuto sembrerebbe essere organza, attraversata da bande di passamaneria e floreali a rilievo. In bilico il cappellino rosso che stride un po’ con l’azzurro della blusa, ma tanto a quel punto chi ci fa più caso? Shock. Però almeno è divertente.

Chic shock e boh in ordine sparso

Settimana intensa per la Reina Letizia, prima a Roma per la FAO (in tubino rosso Carolina Herrera) e poi per il Premio Princesa de Asturias. Di nuovo in rosso Carolina Herrera per l’incontro con i dieci premiati, in nero Armani un po’ moscio, per fortuna risollevato dai gioielli di famiglia (di Vittoria Eugenia) per la sera del concerto. O infine nella versione che preferisco: camicia maschile pantaloni gessati e brogue, tanto con quel marito fuori misura manco il tacco 12 è risolutivo. Sempre, assolutamente, chic.

Un grande boh invece per la mise indossata la sera del Premio: scarpe peep toe (tremende) e abito Felipe Varela. letizia boh 21 ottobre So che molti non saranno d’accordo, ma a me non piace. C’è sicuramente un gran lavoro artigianale nell’intricato ricamo e va riconosciuto, ma il disegno a rosoni della gonna è eccessivo, ed è pure troppo in basso, creando uno squilibrio con il corpetto. Inoltre, considerando che il Re è in abito blu e non in abito da sera, mi sembra veramente eccessivo.

Impegnate a New York due delle signore e signorine del Principato, al Gala dei Princess Grace Awards.  Volgarotta la pur graziosa Pauline, abbigliata da starlette in uno stile che sua nonna, vera star di Hollywood, aborriva. Boh di incoraggiamento per la giovane età.

Quanto alla zia Charlène, principessa in carica, che dire? Avrà scelto il completo Ralph Lauren guardando Cara Delevigne al royal wedding? (qui Chic Shock e Boh Royal Wedding Edition ) Ora, senza voler prendere in considerazione i 15 anni di differenza, per il boyish look ci vogliono l’opportunità e soprattutto il giusto atteggiamento (attitude), sennò il rischio Charlot è in agguato. Shock, che non bastano i capelli biondi – e manco l’assonanza del nome – per diventare Marlene.

A Royal Calendar – 20 ottobre 2012

Lussemburgo in festa sei anni fa per le nozze religiose del trentunenne Principe Ereditario Guillaume, che porta all’altare la fidanzata Stéphanie de Lannoy. lux wedding Lei appartiene a un’aristocratica famiglia belga le cui origini risalgono al Trecento; nel Cinquecento alcuni membri della casata portarono anche il titolo di Principi di Sulmona, cosa che non mancherà di interessare i numerosi abruzzesi amici del blog. Il fidanzamento viene purtroppo funestato dalla scomparsa della madre della sposa, a due soli mesi dalle nozze, che non subiscono però alcuno stravolgimento. lux civil wedding Il giorno precedente il matrimonio civile davanti al sindaco della capitale; Stéphanie ci aveva illusi presentandosi in Chanel, purtroppo l’illusione sarà presto fugata dalla noiosa banale realtà. La sera, al pre wedding party, fa la sua comparsa Elie Saab;

lux prewedding steph la sposa indossa un abito in pizzo grigio, nel più classico stile della maison libanese, ma pericolosamente simile a quello beige della suocera; l’una illumina la sua mise con la Diamond Vine Leaves Tiara, l’altra con l’importante Chaumet Diamond and Pearl. lux prewedding mt Ospiti tutte le teste coronate in circolazione: Mathilde del Belgio arriva al braccio del marito, in Armani Privé blu elettrico con la Laurel Wreath Tiara, Maxima d’Olanda in un Jan Taminiau veramente flamboyant e la Mellerio Ruby Tiara (la rivedremo a Londra la prossima settimana?),

Caroline de Monaco in Chanel Couture con la Cartier Pearl Drop Tiara in testa e la Charlotte’s Russian Fringe al collo, Mette Marit di Norvegia in un bellissimo Emilio Pucci rosso scuro e la piccola Diamond Daisy tra i capelli dall’acconciatura vintage.

La mattina dopo, tutti in chiesa – la Cattedrale di Notre Dame – per le nozze religiose. Lux wedding StephanieStéphanie arriva al braccio del fratello maggiore Jehan (il padre, molto anziano, è sulla sedia a rotelle) nell’ennesimo Saab, molto bello ma non memorabile, la piccola tiara di famiglia sui capelli biondi. In azzurro con tocchi arancione i bambini del corteo nuziale, mentre le due damigelle d’onore – la sorella di lui e una nipote di lei – sono in lungo color melone, un po’ troppo estivo. lux wedding mt Madre dello sposo in corallo: da Natan, la maison che firma questa mise, evidentemente temevano che una linea semplice l’avrebbe slanciata troppo, e hanno pensato bene di aggiungere una stola rigida che regala alla povera granduchessa l’effetto di un bonbon incartato e chiuso da un’enorme broche, di cui,  se non ricordo male, all’epoca si disse pure che fosse bigiotteria. La modista belga Fabienne Delvigne completa il tutto con una piccola toque in tinta che francamente non aggiunge nulla, ma in compenso contribuisce ad sottolineare la rondeur della granduchessa. Tra le auguste ospiti très chic Caroline de Monaco in total look Chanel (la perfezione è nei dettagli: notare il guanto a gomito e calze e scarpe in nuance perfetta).

Elegante pure Letizia di Spagna, che non ama i cappelli e quando è costretta se li mette malvolentieri. Qui invece ne abbina con successo uno finalmente importante a un soprabito in pizzo in splendido contrasto con l’abito taupe.

Ni per Mary di Danimarca, vestita più per una giornata in ufficio che per un royal wedding; e quel cappello, troppo pesante! Quasi no per Marie-Chantal di Grecia: non mi convince troppo il colore, e ancora meno il modello. lux wedding sophie La mia preferita tra tutte le royal ladies è sicuramente la contessa di Wessex, con questa versione British del New Look che innalzò alla gloria eterna Monsieur Dior. Abito di Emilia Wickstead in perfetto stile fifties ma sdrammatizzato da stampa grafica ispirata alla più inglese delle country lives, cavalli compresi. Cappello Jane Taylor dalla stupefacente forma aerodinamica che contrasta splendidamente coi suoi colori chiari e ha anche il merito di slanciarla.

Bisogna però ammettere la verità, non importa quanto fossero belle le invitate, quanto originali i loro cappelli, quanto chic le loro mise, quanto favolosi i loro gioielli, queste nozze passeranno alla storia per LUI il fagiano atterrato sulla bionda testa di Máxima, all’epoca non ancora regina dei Paesi Bassi. Superfluo ogni commento, ma è proprio il caso di dire, al suo coraggio, chapeau!

lux wedding maxima

 

Royal chic shock e boh

Riprende dopo la (lunga) pausa estiva la rubrica domenicale sui royal outfit della settimana.

Ottobre è periodo di riapertura del Parlamento in vari paesi; il primo martedì del mese per tradizione è il giorno in cui la famiglia reale danese inaugura il nuovo anno del Folketinget. chic A La Regina Margrethe II, nonostante i problemi di salute, la recente vedovanza (e la forma del cappello) risplende in un completo color fiordaliso – bello il colore, bellissimo il taglio – con accessori grigio perla. chic.

Più deludenti le due nuore; la principessa ereditaria Mary, solitamente molto chic, stavolta ha un po’ pasticciato tra la ricca gonna bouclé di Oscar de la Renta e la sobrietà della giacca nera, che è bella ma finisce col sembrare banale, così come il pillbox nero. chic ma anche boh. Dalla cognata Marie, moglie del principe cadetto Joachim, ci aspettiamo di solito meno; ad onta dell’aspetto grazioso e dell’origine francese è sempre vestita un po’ così. Stavolta ha pensato bene di scegliere il bianco e blu, come se fosse in partenza per una crociera. Intendiamoci, il bianco in autunno/inverno può essere molto chic, ma non così (e quel profilone sul soprabito di Paule Ka è terribile, almeno per la stagione, l’occasione e l’abbinamento). boh ma anche shock.

Il giorno dopo si è replicato ad Oslo: in questo caso partecipano solo i sovrani e il principe ereditario. chic A 2 La regina Sonja in bianco e nero è così perfetta che non sfigura neanche davanti all’alta uniforme con decorazioni dei suoi due cavalieri. chic e basta.

Più informale l’impegno della Principessa Caroline di Monaco e di sua figlia, l’incintissima Charlotte Casiraghi, che hanno presenziato alla consegna del premio della Prince Pierre Foundation. boh A 3 Infagottata in una palandrana che mortifica la sua bellezza, sarebbe facile censurare l’apparizione della futura mamma. Poi lo sguardo scivola su quelle pantofole nere, che si immaginano ripiene di piedi gonfi, e allora direi né chic né shock né boh, che va bene pure se in momenti del genere si decide di non essere impeccabili (e tanti auguri). Sua madre Caroline è un’altra di quelle (poche) royal ladies elegante a prescindere, ma in questo caso il completo non mi fa impazzire, e avrei evitato soprattutto quei sandali così alti, che nelle varie immagini della serata si vede quanto la costringano a una posizione innaturale e faticosa. E poi proprio stavolta, che la figlia è in scarpe flat… boh.

Pomeriggio ad alto tasso di glamour quello di venerdì a Parigi, quando la coppia presidenziale ha accolto i sovrani di Spagna in visita alla mostra Miró, la couleur de mes rêves che celebra l’artista catalano (in cartellone al Grand Palais fino al 4 febbraio 2019).

La Reina ha riciclato l’abito blu firmato DelPozo già indossato a una gala nel dicembre scorso, accessoriandolo con scarpe Nina Ricci e una clutch banalotta – ma Letizia è nota per azzeccare raramente una borsa – più uno di quei messy bun tanto cari alla Duchessa di Sussex. L’abito è impeccabile? No, la gonna le è un po’ grande (e dai close up si vede pure spuntare dalla spalla sinistra il laccetto per appendere il vestito). La pettinatura funziona? Così così, è vero che alleggerisce l’importanza dell’abito, ma il messy bun dovrebbe rimanere come appena fatto, sennò fa spettinato e stop. Però la Reina è veramente dress to impress, soprattutto se paragonata alla povera Brigitte Macron, col camice da infermiera. Una nota sulla foto a destra: a parte l’ineleganza di mettere le mani addosso alla tua ospite, che è pure una sovrana, ma quanto sono brutte quelle calze pesanti sotto l’abito corto e bianco? Insomma, irrimediabilmente shock, mentre la Reina è davvero chicLetizia-Brigitte-Macron-1 Anche perché, diciamo la verità, la presenza di quel marito valorizza qualunque outfit.

La foto del giorno – 4 ottobre

Oggi è il Dia de la Banderita, una giornata promossa dalla Croce Rossa spagnola per la raccolta fondi. Coloro che offrono un obolo ricevono una banderita, cioè una spillina col logo. A questa manifestazione partecipa sempre la Reina, in qualità di Presidenta de Honor de Cruz Roja Española; Letizia lavora con i volontari in uno dei molti gazebo sparsi per le vie di Madrid. L’anno scorso di questi tempi si era in piena crisi catalana e dunque la regina non partecipò, optando per il low profile: per recuperare, quest’anno di regine se ne sono presentate due, e anche la Reina Emerita Sophía ha prestato la sua opera, in un gazebo diverso da quello della nuora, of course. letizia benderita moto Letizia però ha vinto a mani basse quando al suo gazebo s’è presentata una delegazione di harleysti, gli appassionati di Harley-Davidson, il cui gruppo madrileno collabora con la Croce Rossa. Caso o preveggenza, la mise della Reina era perfetta per l’incontro – pantaloni di pelle Uterque, scarpe Magrit con quel tocco di pvc che le piace tanto, cappottino rosa Atos Lombardini ad ammorbidire il tutto – aggiungi sei motociclisti, tre di qua tre di là, ed ecco assegnato il premio The Rockest Royal Picture Of The Year.

La foto del giorno – 9 settembre

Se seguite questo blog, sapete già che ieri la giovanissima Leonor ha debuttato ufficialmente come Principessa delle Asturie, presenziando con genitori e sorella a una serie di eventi a Covadonga, nella regione asturiana (se non lo sapete, mettetevi in pari! La foto del giorno – 8 settembreyegua-gtres5-a Oggi la fanciulla ha affrontato un’altra pietra miliare del comportamento in pubblico di ogni royal/presidente/papa che si rispetti: la carezza ai bambini! Ed eccola durante un’escursione nella natura della regione, fare la conoscenza della nipotina di tale Pepe, già distintosi per aver donato alla principessa la cavalla Xana. Col piccolo dettaglio che se mai Leonor vorrà montarla dovrà tornare nelle Asturie, perché non è previsto che la cavalla si sposti da qui. Un regalo virtuale, diciamo.

Equini a parte, direi che Leonor se l’è cavata piuttosto bene, con la piccina in braccio, dimostrando che ha più di una chance di diventare, a suo tempo, una regina di cuori.

Adelante Leonor, che la strada è lunga!

La foto del giorno – 8 settembre

Debutto ufficiale come Principessa delle Asturie della giovanissima Leonor. 163-1536410159-pelayo-c I sovrani di Spagna, accompagnati dalle figlie, sono nella località asturiana di Covadonga, dove si celebrano ben tre importanti anniversari: il centenario dell’incoronazione della Vergine di Covadonga – La Santina – patrona della regione, quello dell’istituzione del Parco della Montagna, e soprattutto i 1300 anni dalla rivolta di Pelagio, da cui nacque il Regno delle Asturie ed ebbe origine la Reconquista che sette secoli dopo avrebbe definitivamente scacciato gli Arabi dalla penisola iberica.

Molto compresa nel suo ruolo, ma senza perdere l’abituale grazia, l’erede al trono, più rilassata l’infanta Sofía, commosso el Rey, controllatissima as usual la Reina.

Autrice delle mise di tutte e tre le royal ladies la stilista venezuelan-statunitense Carolina Herrera, che per le giovanissime principesse ha scelto il tweed, à la mode de Coco: lineare in bianco e azzurro per Leonor, più sbarazzino con quattro tasche in bianco e rosso per Sofía; ai piedini di entrambe, Pretty Ballerinas. Niente tweed, ma una splendida tonalità di rosso per Letizia, con clutch in tinta di Magrit e scarpe nude firmate sempre Herrera.

Lady Violet è lieta di notare che finalmente le due principesse (o chi per loro, e pensiamo di sapere chi) hanno abolito le treccine da Skipper la sorellina di Barbie, e i tristi abiti a sacchetto. Crescendo diventeranno due deliziose fanciulle, più seria e riservata la maggiore, più aperta e simpatica la minore, che sembra aver ripreso la struttura fisica dal padre, e presto svetterà sopra sorella e madre, tacones o non tacones.

 

 

La foto del giorno – 6 agosto

 

dicevamo ieri? È la Spagna la nostra terra promessa in questi giorni di canicola. Dunque, tutti a Palma de Mallorca!

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Proseguono i giorni di riposo della Familia Real nella residenza estiva di Marivent, ma i sovrani mantengono anche qualche impegno ufficiale, e oggi hanno ricevuto il Presidente del Governo Pedro Sánchez, accompagnato dalla moglie Begoña. Cosa dirvi? Giocassi a poker, una doppia coppia del genere mi farebbe felice. Belle le due signore, i cui look sono singolarmente in armonia: capelli sciolti, abiti leggeri e floreali, scarpe chiare. Letizia più romantica con un abito-vestaglia in viscosa Adolfo Domínguez (in vendita online a 188 euro), Begoña più semplice – devo dire che la preferisco – in bianco e azzurro, con spalle all’americana. Grande equilibrio (giudizio estetico, non politico) tra i due signori: grazie al suo glorioso metro e novanta Pedro evita che l’altissimo Felipe torreggi su di lui. Impeccabile el Rey, in grigio chiaro con camicia rosa e cravatta lavanda (abbinare il grigio ai rosa piuttosto che ai blu è meno scontato è più chic, secondo me); più banale il completo del Presidente, ma parliamoci chiaro, who cares? 

Dato il glucosio grondante da questo post urge correre ai ripari, pena un dannoso innalzamento della glicemia, dunque proviamo a vedere se in tanta perfezione c’è qualche piccolo errore (c’è, c’è). I due sovrani inciampano sulle scarpe; Letizia ripropone la mule di Steven Madden con fascia in pvc, che le abbiamo già visto in nero. Ne ha comprate due paia, la sciagurata! Felipe invece deve aver tirato fuori dall’armadio di Narnia un mocassino oxblood (che suona meglio di color sanguinaccio), un vero must per ogni manager anni ’90. Begoñia dev’essere arrivata in spider ma s’era scordata il foulard a casa. E Pedro? Ah no, Pedro è praticamente perfetto sotto ogni aspetto, come Mary Poppins.

 

Royal chic shock e boh – Spanish edition

Sarà che agosto è un po’ per tutti il mese delle ferie, sarà che anche i royals quando sono in vacanza si fanno i fatti loro, ma nell’ultima settimana praticamente solo la Familia Real si è generosamente offerta ai nostri occhi, ed è per questo che dedichiamo esclusivamente a loro il nostro appuntamento domenicale.

Come noto, Felipe VI e la sua famiglia sono a Palma de Mallorca, dove el Rey, provetto velista – è stato anche olimpionico della disciplina – ha partecipato alla regata dedicata proprio a lui, la Copa del Rey. E sabato mattina le sue donne sono andate a trovarlo al Club Náutico.

chic 6 letizia e bimbe

Letizia ha decisamente sorpreso chi si aspettava di vederla in crop top e jeans skinny, presentandosi con un abitino bianco e nero con righe in tutte le direzioni, abbinato alle espadrillas d’ordinanza. Forse è troppo bon ton per l’occasione, ma pure per noi è stata una piacevole sorpresa. Anche gli abitini di Leonor e Sofía, in due tonalità differenti di bianco ci sono piaciuti; sarà che le principesse stanno crescendo ed evidenziando la loro unicità, sarà che gli abiti sono freschi e adatti all’occasione, ma per stavolta l’effetto Gretel&Gretel è scongiurato.  chic al cubo.

Al ricevimento per le autorità al Palazzo de la Almudaina el Rey era affiancato da entrambe las Reinas, l’emerita e la titolare.

chic 6 sofia boh letizia

La prima non ha rinunciato ai pantaloni bianchi che tanto le piacciono in estate, ma ne ha scelto un paio più ampio, che accompagna con grazia il suo passo. Interessante la fantasia della tunica, che sarebbe stata valorizzata meglio da un abbinamento più soft, ma questa bella signora alle soglie degli 80 indossa con tale eleganza e in ogni occasione il suo sorriso che ci piace e la promuoviamo, a patto che non porti più quella borsetta penzoloni. chic. E boh invece per la reina in carica, in top arancio squillante (Hugo Boss) e una gonna a blu a grandi fiori. L’abbinamento a me non piace, nella versione originale Carolina Herrera ha pensato la gonna come parte di un completo con un giacchino dello stesso tessuto, così da dare un senso a quei fiori sparsi. E che noia quel sandaletto con la zeppa.

Della passeggiata al mercato del pesce abbiamo già parlato qui La foto del giorno – 31 luglio ora è il momento di dare una bella occhiata agli outfit.

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La reina Sofía coi soliti pantaloni bianchi a tubo, modello gamba ingessata, con camicione troppo lungo e borsa a tracolla portata a spalla. boh, ma solo per il troppo caldo affrontato col tocco pop del ventilatore a mano. La reina Letizia invece taglia la testa al toro, la matadora, e si presenta con pantaloni bianchi pure lei, ma shorts, troppo short. Sorry, ma nell’età adulta i pantaloncini vanno bene solo sulla spiaggia, o per qualche attività sportiva. Così, con la canottierina di Mango, le zeppe (pure brutte) e gli occhiali da fatalona, francamente è troppo. E non dite che se lo può permettere, le gambe sono sottili e toniche, ma il ginocchio è brutto assai, ed è quello che fa una gamba bella, non la magrezza. Bastavano un palmo di stoffa in più e scarpe flat, ma così è proprio shock.

Concludiamo il nostro itinerario realiberico con il concerto di Ara Malikian, barbutissimo violinista di origine libanese.

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E qui si può scegliere tra la Infanta Elena vestita da bandiera del Brasile, la reina Sofía in versione Spugna – nel senso del nostromo di Capitan Uncino – o Letizia dancing queen, con top di rasatello e pantaloni shining, come non si vedeva da 1984. Lo dobbiamo proprio dire? shock!

 

La foto del giorno – 31 luglio

reine in pescheria

Abbiamo visto solo ieri la famiglia reale spagnola arrivare a Palma de Mallorca per le vacanze estive (l’avete mancata? è qui La foto del giorno – 30 luglio ) e le signore sono già impegnate nell’operazione simpatia. Ecco le due reine – l’emerita e quella in carica – più le infante Leonor e Sofía a passeggio nel cuore della città, visitare addirittura il vecchio mercato del pesce. Paella in vista? Non sappiamo, ma ciò su cui non abbiamo dubbi è che la Casa Real sia al lavoro per ricostruire l’immagine di un rapporto cordiale tra suocera e nuora, dopo la brutta pagina della messa di Pasqua avvenuta proprio nella cattedrale dell’isola. Mentre Letizia non è proprio credibilissima nel ruolo di Cannavacciuola – e la piccola Sofía si è prudentemente inserita tra madre e nonna onde scongiurare il rischio che finisca letteralmente a pesci in faccia – la reina emerita vince gioco partita e incontro mostrando un garbato ittico interesse (Doña Sofía è una vera professionista). Ma soprattutto cercando frescura non già con un artistico abanico come ciascuno si aspetterebbe da una gran señora iberica, bensì con un ben più prosaico miniventilatore a pile. Scelto naturalmente in pendant con la blusa. Quando si dice la classe.

La foto del giorno – 30 luglio

casareal vacanze

Da ieri anche i sovrani di Spagna, Felipe e Letizia, sono ufficialmente in vacanza con le loro figlie, appena rientrate da un campo scuola negli USA. Come da tradizione, la sede del riposo estivo è Palma de Mallorca, ma la novità di  quest’anno è che la famiglia non è stata ritratta nella residenza di Marivent, bensì negli splendidi giardini del Palacio de La Almudaina, sede del ricevimento che i Reali offrono alle autorità.

Tra i molti scatti Lady Violet ha scelto questo soprattutto per il Re, che sembra indicare qualcosa alle sue donne, producendosi in una plastica posa alla Tony Manero. Accanto a lui Letizia, perfetta in un bianco abito Hugo Boss (ormai uno dei suoi brand di riferimento) in sangallo, uno dei trend di stagione. Deliziose le due principesse, con abitini freschi e completamente diversi per foggia e colore (molto bella la tonalità fiordaliso indossata da Leonor). Impagabile l’espressione della Princesa de Asturias che guarda altrove con la classica espressione dai papà, basta! D’altronde Leonor a fine ottobre compirà 13 anni; Vostre Maestà riposatevi bene quest’estate, che l’adolescenza sta arrivando!

(ph Fernando Junco)