Le foto del giorno – In Italia!

Breve viaggio dei futuri sovrani di Svezia nel nostro Paese.

(Ph: Pelle T Nilsson/SPA)

Ieri Victoria e il marito Daniel, accompagnati dal Ministro per il commercio con l’estero Anne Hallberg, sono atterrati a Roma alla guida di una delegazione composta da aziende svedesi che offrono servizi di digitalizzazione e conversione green. Nel post della Famiglia Reale si sottolinea come l’Italia si stia sforzando di rinascere dopo la pandemia, cosa che suggerirebbe una rinnovata attrattività del nostro Paese, il che non può che farci piacere dopo la tragedia dei mesi passati.

(Ph: Pelle T Nilsson/SPA)

A Roma Victoria e Daniel hanno tra l’altro visitato il negozio pop up Ikea in centro, esattamente a piazza San Silvestro, alle spalle di via del Corso. Non hanno invece visitato il vicino H&M, altro colosso svedese con un grande negozio poco lontano. Avranno pensato che magari troppo green l’industria fast fashion non è?

In serata la coppia e la ministra si sono goduti un infuocato tramonto romano, ospiti del l’ambasciatore di Svezia in Italia.

Questa sera i Principi Ereditari raggiungono Torino, domani gli ultimi incontri e poi il rientro a Stoccolma. Tornate presto!

Il battesimo di Julian

Battezzato oggi il piccolo di casa Bernadotte, Julian Herbert Folke, Duca di Halland, terzogenito di Carl Philip e Sofia e ottavo nipote dei sovrani, nato lo scorso 26 marzo, bello come il sole e moderatamente interessato all’evento di cui era protagonista, come tutti i suoi coetanei.

Cerimonia in una bella giornata di sole svedese – che immaginiamo meno soffocante di quelle che stiamo vivendo noi – nella Cappella della residenza reale di Drottningholm, alla presenza di un’ottantina di invitati. Il piccolo ha indossato l’antico abito battesimale di famiglia, cui il nonno ha aggiunto il nastro azzurro dell’Ordine dei Serafini, riservato ai soli Bernadotte e ai capi di stato stranieri, (tra cui il Presidente Mattarella), che comunque Julian non potrà indossare prima della maggiore età.

Accanto all’altare la corona del principe Federico Adolfo, antica di 250 anni; è infatti tradizione esporre una delle corone principesche in occasione di battesimi matrimoni e funerali dei principi di Svezia.

Padrini sono stati Jacob Högfeldt, che ha conosciuto Carl Philip sui banchi di scuola, Frida Vesterberg, amica di Sofia e cofondatrice della ONG Project Playgroung, Patrick Sommerlath, nipote della regina Silvia, e un’altra coppia di amici: Stina e Johan Andersson.

Impeccabile come sempre la sovrana nella più classica delle mise, molto stile Jackie: tailleur acquamarina con pillbox in tinta e accessori neutri. Non imitata da nessuna delle due figlie, che hanno scelto entrambe lo stile romantico (pure troppo): rosa/mauve per Victoria, azzurro per Madeleine

La futura regina indossa l’Adele Dress By Malina, che ha un aspetto piuttosto leggero nonostante l’abbondanza di stoffa, i capelli raccolti nel solito tiratissimo chignon – evidentemente non soffre di emicrania – con un non meglio identificato accessorio come acconciatura. Deliziosa Estelle in rosa; spesso in occasioni speciali la bimba ricicla abiti appartenuti alla madre quando aveva la sua età, e questo potrebbe davvero essere uno di quelli, dato che sembra tanto un modello anni ’80. Menzione speciale – come sempre, Lady Violet ha un debole per lui – per il piccolo Oscar, imbronciato come d’abitudine e pure dotato di cravattino Irresistibile!

Dopo lunga assenza, dovuta principalmente alla pandemia, ma forse anche a una certa insofferenza verso gli obblighi reali, si rivede Madeleine con tutta la famiglia; ed è subito rapsodia in blu. La principessa, che l’anno prossimo compirà i 40, indossa un abito in tessuto stampato color fiordaliso di Zimmermann; non ritenendo evidentemente sufficienti rouches e falpalà, si è piazzata in testa una decorazione floreale a cascata (la segreta speranza di Lady Violet è che a un certo punto sia cascata davvero, a terra). Accanto a lei il marito anglo americano Chris O’Neal, che sembra sempre aver dormito vestito, essersi appena svegliato, e trovarsi lì per caso, col tipico malumore che precede il primo caffè.

Belli e simpatici i fratelli maggiori del battezzando: Alexander, cinque anni, e Gabriel, quasi quattro, che durante la cerimonia hanno senz’altro attirato l’attenzione senza però mettere la chiesa a ferro e fuoco (la cugina Leonore, prima figlia di Madeleine, al battesimo di uno dei cugini fece veramente l’ira di Dio; e come dimenticare Felipe Juan Froilán de Marichalar, che, paggetto al matrimonio dello zio con Felipe con Letizia, assestò un calcio a una damigella?).

Last but not least i genitori, Carl Philip e Sofia. Se lui con l’uniforme da ufficiale di marina fa la sua figura – e che figura! – lei ha pensato di onorare la moda italiana indossando un abito di Etro il Santa Barbara Maxi Dress. Che come tutti i capi di sapore etnico va interpretato.

Se l’estetica della maison si basa sull’idea di uno stile décontracté, con abiti di lusso ma indossati sempre in modo disinvolto e con un mood rilassato, la cosa peggiore che si possa fare è trasformarli in mise bon chic bon genre, con le scarpette scollate e pure bianche, un look che mio padre, appassionato di operetta, avrebbe definito da Principessa della Czarda. Ed evidentemente il sole scandinavo batte più di quanto pensiamo; cosa può essere stato se non un colpo di sole a spingere la graziosa Sofia a fermarsi i capelli con un fiocco-monstre che sarebbe stato eccessivo pure nei favolosi ma sovrabbondanti anni ’80?

Nota tecnica: questo è il primo battesimo reale a non essere stato trasmesso in diretta televisiva. Ciò dipende probabilmente dal fatto che in conseguenza della decisione presa dal sovrano nel 2019 a Julian non spetta il predicato Sua Altezza Reale, pur restando settimo nella liea di successione. La cerimonia verrà comunque trasmessa in differita domani, domenica 15, su SVT.

Le foto del giorno – 14 juillet

Il 14 luglio si celebrano principalmente due cose: sul versante repubblicano la festa nazionale francese nel giorno della presa della Bastiglia, 232 anni fa; su quello monarchico il compleanno di Victoria, erede al trono di Svezia, che oggi compie 44 anni. So che c’è anche chi ricorda la morte di Lady Oscar, ma avendo avuto in gioventù un fidanzato a nome Oscar, Lady Violet apotropaicamente evita.

Per i Macron questo potrebbe essere l’ultimo 14 juillet all’Eliseo; vedremo cosa succederà alle elezioni presidenziali dell’aprile prossimo. Se l’anno scorso la pandemia al suo apice aveva imposto festeggiamenti particolarmente sobri, e dedicati principalmente ai professionisti della sanità, quest’anno si è compiuto un piccolo passo verso la normalità: in venticinquemila coloro che hanno potuto assistere alla parata sugli Champs-Élysées: 4400 i militari che hanno sfilato, 73 aerei, 24 elicotteri, 221 tra veicoli e mezzi cingolati, 200 i cavalieri della Garde républicaine in groppa ai loro destrieri. Più qualche simpatica mascotte come Turco, la capra nera con la sua elegante uniforme, simbolo delle armate del Nord Africa.

La Première Dame è apparsa con una mise insolita per lei: un abito midi in una pallidissima tonalità di celeste, maniche lunghe e vita bassa da cui parte la gonna apieghe piatte, il cui effetto è francamente migliore in movimento che in foto. Semicoperte le gambe che Brigitte Macron considera il suo punto forte, madame non ha rinunciato a calzare décolléte dai tacchi altissimi, in nuance con l’abito.

Purtroppo non della sua mise sono piene le cronache, ma del suo comportamento, in quanto la moglie del Presidente, in barba a ogni protocollo covid, ha dispensato ai presenti abbracci e baci, con e anche senza mascherina. Quel dommage!

Per fortuna qualcuno ha rubato la scena a tutti: in attesa di partecipare alla parata, un giovane soldato dell’Armée de Terre si è inginocchiato – un po’ rigido, va detto – davanti alla sua ragazza e le ha chiesto di sposarlo. E lei ha detto sì!

L’intrepido giovanotto, un allievo ufficiale di nome Maximilien, ha dichiarato che aveva in mente un gesto un pochino più discreto, ma per fortuna non c’è riuscito, altrimenti come avrebbe potuto deliziare tutte le ragazze di oggi, di ieri e pure dell’altro ieri? Oggi possiamo proprio dirlo: fate l’amore e non fate la guerra!

Non perdetevi il video, la prossima volta saremo più discreti. https://twitter.com/i/status/1415218827760181251

Emozioni decisamente più controllate e vagamente soporifere a Solliden, residenza estiva della famiglia reale svedese, per il quarantaquattresimo compleanno della futura regina Victoria. Ieri sera un concerto all’aperto cui hanno partecipato la festeggiata col marito Daniel e la figlia Estelle, i sovrani, i principi Carl Philip e Sofia con l’ultimogenito Julian nel carrozzino. Oggi foto di rito, con Estelle già molto alta e il piccolo Oskar, che ha ripreso il suo classico, delizioso broncio, e porta i capelli con la riga proprio come papà.

(Ph: Pelle T Nilsson / SPA)

Le foto del giorno – Dolori e speranze

Diciamolo, questi giorni sono ancora pesanti per tutti, e se la luce in fondo al tunnel sembra ancora troppo lontana, anche le cronache royal suonano come un un mezzo bollettino di guerra. Il Duca di Edimburgo ha lasciato l’ospedale dopo un mese di ricovero e un intervento di cardiochirurgia nel sollievo generale, ma il suo aspetto provato è segno inequivocabile che Philip non è ancora in perfetta forma. In Norvegia Re Harald è ancora convalescente e nella vicina Svezia, alla Regina Silvia che porta ancora i segni della caduta con conseguenti fratture si è aggiunta la positività al coronavirus della Principessa Ereditaria Victoria e del marito Daniel, per fortuna paucisintomatici.

Nel Principato di Monaco Albert II, a sua volta colpito – e per fortuna guarito – dal covid, ha ricordato nel corso di un’intervista televisiva la particolarità di questo tempo segnato dalla pandemia, iniziato proprio un anno fa, il 17 marzo 2020, con lui a spiegare situazione e misure di contenimento ai monegaschi. Nel frattempo la moglie Charlène è volata in Sudafrica per assistere al funerale del Re Zulu Goodwill Zwelithini, amico personale della principessa di origine sudafricana.

Nonostante la splendida mantilla – tutte le principesse monegasche ne hanno di così belle, a coprire il capo nei funerali di grande formalità – ciò che colpisce è l’espressione di Charlène. Che è sicuramente addolorata, ma credo trovi, in questa e in altre occasioni, un certo conforto nella religione. Nata e cresciuta in una delle Chiese Protestanti, Charlène si è convertita al Cattolicesimo prima del matrimonio; una conversione obbligata per diventare sovrana del Principato, ma che sembra le abbia dato più i quanto lei stessa si aspettasse.

Per fortuna possiamo stemperare la tristezza del post con un po’ di leggerezza: in occasione della Festa di San Patrizio ieri il Palais princier sulla rocca affacciata sul mare si è tinto di un bel verde. Sicuramente in onore del Santo, ma anche in ricordo della sempre amatissima Principessa Grace. Suo nonno John Peter Kelly lasciò l’Irlanda nel 1887 alla volta di Philadephia, e nel 1976 Grace – il cui secondo nome era proprio Patricia – ebbe la possibilità di acquistare il piccolo cottage nel villaggio di Drimurla, nella Contea Mayo, dove il nonno era nato. La principessa restaurò il cottage – ridotto a un rudere – e avrebbe voluto farne una casa per le vacanze, ma il tragico incidente che la uccise nel 1982 mise fine al progetto.

San Patrizio è stato festeggiato, e la principessa scomparsa ricordata, anche con un concerto di giovani musicisti alla Princess Grace Irish Library, fondata dopo la sua morte per onorarne il legame con la terra d’Irlanda.

E che tutto questo verde, e l’imminente primavera, ci portino la speranza di cui abbiamo tanto bisogno.

Le foto del giorno – Tempo d’Avvento

Oggi è la prima domenica d’Avvento, il tempo dell’attesa e della speranza, quest’anno più importante e preziosa che mai.

Da Stoccolma arrivano gli auguri della Principessa Ereditaria Victoria e della sua famiglia; col marito Daniel che accende la prima delle quattro candele, tutti nel bel salotto decorato dalle ghirlande realizzate dai piccoli di casa, fotografati dalla madre.

Estelle, che un giorno sarà regina, è sempre stata una bambina simpatica e aperta. A febbraio compirà nove anni, è sempre più graziosa, e mi sembra prenda molto seriamente il ruolo di sorella maggiore di Oscar, quattro anni e mezzo. Il piccolo di casa sta crescendo rapidamente, è sempre più sicuro di sé e sembra aver dimenticato le espressioni imbronciate per cui era diventato famoso (e che erano comunque deliziose). Victoria ha combattuto per imporre la scelta dell’uomo che amava, e ha fatto bene; la sua famiglia sembra molto unita e piena di armonia e i figli assai equilibrati, cosa non scontata quando fin da piccolissimi si trovano ad avere anche un ruolo pubblico.

Intanto il covid 19 è arrivato alla Corte svedese: il 20 novembre i sovrani con i figli e i rispettivi consorti, dovendo partecipare a un funerale privato, si sono sottoposti al test risultando negativi. Qualche giorno dopo però il Principe Carl Philip e sua moglie Sofia hanno accusato alcuni sintomi compatibili col virus. Un nuovo test ha rivelato la loro positività, confermando la negatività per gli altri. Ora Carl Philip e Sofia sono in quarantena con i figli, hanno sintomi leggeri ma condizioni generali buone, e speriamo che tutto si risolva felicemente.

In Spagna è risultato negativo anche El Rey Felipe VI, sottoposto al test dopo essere venuto in contatto con un positivo; il sovrano è comunque in quarantena preventiva.

Qui il video con Victoria e la sua famiglia. https://youtu.be/Fx3-wN3jp2U

Che questo mese di attesa ci porti serenità e magari un po’ di tolleranza, Lady Violet vi augura un Avvento di pace e salute, e va ad accendere la prima delle quattro candele

Royal chic shock e boh

Gravemente penalizzata dalla drastica riduzione di materia prima causata dalle regole anti covid, proviamo oggi a ripartire con la nostra rubrica settimanale sperando davvero di poter replicare l’appuntamento ogni settimana.

Le signore in rosso

Dress to impress? Máxima! La Regina Consorte d’Olanda mercoledì 7 era a Utrecht per il progetto “Più musica in classe” e ha scelto il total red: sontuoso cappotto kimono in cachemire rosso con ricami (Oscar de la Renta), abito monacale appena più scuro (Massimo Dutti), stivali (sono i Laura Boots di Gianvito Rossi), e come borsa un classica MM Delvaux. Sarà un insieme troppo sobrio? Rischio di passare inosservata o – peggio – di deludere le schiere di miei adoratori? Deve essersi chiesta la bionda sovrana, e dunque prima di uscire ha aggiunto un paio di orecchini.

Due bei serpentoni che dal giardino dell’Eden ricamato sul cappotto si sono arrampicati sulle sue orecchie. Io la trovo fantastica, ma in che categoria la mettiamo? Boh.

Il giorno (anzi, la sera) dopo si replica con la sua gemella diversa, la Regina dei Belgi, che con la famiglia al completo ha presenziato all’inaugurazione dell’anno accademico della École Royale Militaire, frequentata dalla figlia maggiore Elizabeth. Come Máxima anche Mathilde è alta e bionda; purtroppo è anche fedelissima di Natan, che l’altra frequenta con minore accanimento. Questa volta Edouard Vermeulen, boss della Maison belga, impone alla sua sovrana un abito da istitutrice che le regala una decina d’anni e un paio di taglie, completato da un giacchino di mohair e dalla mascherina d’ordinanza, mentre Fabienne Delvigne fornisce la clutch e il solito bandeau, che francamente inizia a stufare.

La Reine è bella, ha classe e grazia ed è perciò sempre piacevole, ma conciata così la trovo terribile. Shock.

Terza moschettiera del rosso questa settimana è Letizia di Spagna, che per una riunione nella Residencia de Estudiantes, a Madrid, ricicla un tailleur pantalone di Roberto Torretta già visto in altre occasioni. E come in tutte quelle occasioni lo accessoria nello sesso modo: stiletto rivelato dallo spacco del pantalone e clutch pitonata, la Maysa, di Carolina Herrera. La giacca è piuttosto interessante, caratterizzata dal motivo del finto gilet a vista, le maniche un po’ troppo lunghe; in generale non mi fa impazzire ma è un look muy Letizia, molto adatto sia alla Reina sia all’occasione, dunque chic.

Le signore in viola

La futura regina di Svezia giovedì 8 ha raggiunto Solna, cittadina nei pressi della capitale, dove sorge l’ospedale pediatrico dedicato ad Astrid Lindgren, e con la collaborazione della signorina Maija di 9 anni ha inaugurato una statua dedicata all’amata scrittrice, “mamma” di Pippi Calzelunghe. Piuttosto crepuscolare la mise scelta da Victoria: uno di quei vestitoni a fiorellini che ama tanto color glicine appassito, completo di tronchetti grigi come la borsa, e un soprabito rosa polvere firmato, come del resto l’abito, dal brand finlandese Andiata.

Un insieme che un’amica di Lady Violet avrebbe definito bonjour tristesse; ma perché rattristarsi così? Boh.

Sono giorni complicati per la regina di Norvegia: le voci che da tempo si susseguono sulle condizioni di salute di Re Harald sembravano aver trovato conferma la scorsa settimana, quando l’apertura del Parlamento per la prima volta in trent’anni si è tenuta alla presenza dell’erede Haakon e non dal sovrano, assente per problemi respiratori cui due giorni fa è seguito un intervento per la sostituzione di una valvola cardiaca. Sonja, col garbo la grazia e la dignità che le sono propri tiene fede alla su agenda, e mercoledì ha ricevuto a Palazzo Reale Ciana Phillips, vincitrice del Queen Sonja Print Award. Semplice ed elegante in un abito con baschina in sbieco, di un bel viola melanzana che le dona molto. E non vi stupiscano le calze di quel colore, negli anni ’80 erano il tratto distintivo di molte aristocratiche. Chic.

Le signore in beige

Premi da consegnare anche per Margethe di Danimarca: nel suo caso quelli per la ricerca sull’artrite, materia cui Lady Violet è dolorosamente sensibile. La sovrana è vestita in un modo che avrebbe scatenato l’entusiasmo materno (intendo di mia madre, non osando certo parlar della sua): gonna cammello, una bella giacca in tartan senza bottoni e camicia con fiocco, tornata assai di moda. Come Margrethe regalmente dimostra, fantasie diverse possono essere abbinate seguendo alcune semplici regole, la prima delle quali è naturalmente l’omogeneità dei colori. Chic.

Mentre il marito Albert II è in viaggio in Serbia, Charlène de Monaco è a Tbilisi, ospite della Presidente georgiana Salomé Zourabichvili. Camicia con fiocco anche per lei; nera, come gli stivali e la cintura che distrugge la linea della giacca, se mai ne ha avuta una. Neppure la gonna ha una gran linea, o è solo troppo grande, e quel beige cipriato non la valorizza affatto e accresce la mestizia dell’insieme. Shock. E non perché non amo i beige, giuro!

La foto del giorno – Con il nastro rosa

…Con la mia cassa ancora con il nastro rosa
E non vorrei aver sbagliato la mia spesa
O la mia sposa…

(Ph. Foto: Victor Ericsson/Kungl. Hovstaterna)

I lettori ultracinquantenni e gli appassionati avranno riconosciuto un frammento del testo di Con il nastro rosa, celebre canzone di Battisti-Mogol dall’album Una giornata uggiosa del 1980.

Vi chiederete cosa c’entra con la foto, in effetti nulla, ma volevo attirare la vostra attenzione sul nastrino rosa che Victoria di Svezia ha appuntato su una blusa, rosa anche questa. Il mese di ottobre che si affaccia è ancora una volta dedicato alla prevenzione del tumore al seno; la futura regina di Svezia sostiene da alcuni anni la campagna pink ribbon, finalizzata alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi. Lady Violet, come probabilmente tutti voi, ha conosciuto molte donne che si sono ammalate di cancro al seno. Alcune non ci sono più, molte altre sono guarite, e la percentuale delle guarigioni aumenta di anno in anno. La prevenzione è fondamentale, i controlli sono decisivi. Fatelo, facciamolo, ricordatelo alle donne che amate.

Questo post è dedicato a di Donatella e Paki, mai dimenticate.

Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte seconda)

Oggi festeggiamo così il compleanno del Duca di Cambridge. Happy birthday!

Il 29 aprile 2011 è il gran giorno e una marea di ospiti, coronati e no, riempie le gotiche navate di Westmister Abbey.

Le colorate2011 royal wedding the queenNon potevamo che cominciare col gruppo che annovera una delle protagoniste della giornata oltre alla sposa (e alla sorella della sposa che conquista sul campo, retrospettivamente, l’attenzione del mondo). Her Majesty sceglie il giallo primula, a quanto pare il suo fiore preferito: un soprabito semplice ma di gran linea grazie alle nervature che partono dal collo privo di colletto. Scarpe e borsa in un beige chiarissimo al posto dei tradizionali nero o bianco; se proprio devo trovare un difetto, la corona del cappello è leggermente troppo alta, ma sono certa che di corone lei se ne intenda più di me. E poi ci pensa la favolosa True Lover’s Knot Brooch (perfetto pure il nome!) a riequilibrare i volumi. Royal chic.2011 royal wedding camillaLa Duchessa di Cornovaglia ha spalle larghe e sangue freddo, e affronta con l’ironico garbo che le è proprio anche il ruolo di matrigna, in un giorno in cui la donna che l’ha preceduta è naturalmente – e giustamente – nei pensieri di tutti. Per tenere un low profile opta per un cappello di Philip Treacy già indossato in altre occasioni ma poi incerta sul colore da scegliere per non sembrare troppo la madre dello sposo – ma neanche una che passa per caso – finisce col non scegliere. La sua sarta di fiducia Anna Valentine le confeziona un capetto diviso in due da un ricamo dorato: grigio-azzurro nella parte superiore rosa-beige in quella inferiore caratterizzata da una girandola di pieghe piatte. Ricordo che all’epoca qualcuno disse che ricordava un pandoro; peccato, le scarpe metallizzate di Jimmy Choo sono così belle! Boh.2011 royal wedding anneThe Princess Royal, zia dello sposo, opta per una redingote tapisserie (in francese sembra meno brutto) in fredde tonalità erbario – viola, grigio lavanda, verde lime – con gonna e polsini viola. Fino a un certo punto indovina gli accessori, scarpe e borsa, poi si piazza in testa quel cappellino che, come insegnerà a breve colei che sta per diventare sua nipote, va inclinato sulle ventitré, non piazzato in capo come un coperchio. Mi duole informarvi che tutte le volte che ha riciclato la mise, il cappello l’ha messo così, è proprio convinta. Convintamente shock. 2011 royal wedding spainNon ho visto una fotografia dei reali spagnoli presenti al matrimonio in cui non appaiano tutti e tre insieme come una moderna Triade Capitolina. Da un lato Sofía-Giunone in uno dei suoi classici tailleur di Margherita Nuez in lucida seta pesante color lavanda con grandi bottoni-pompon. Avrei evitato le scarpe spuntate e sostituito il piccolo fascinator con un cappello, ma lei è una vera regina, ed è quello che conta. Dall’altro lato Letizia-Minerva in un bellissimo abito cipriato dell’inevitabile Felipe Varela, lo stile anni ruggenti  è sottolineato dalla cloche con veletta che però più che a Zelda (Fitgerald) la fa assomigliare a Holly (Hobbie); saranno i boccoli? Diciamo la verità, alla corte spagnola i cappelli si portano poco e si amano ancor meno, per cui troppo bene è andata. Anche in questo caso non amo la scarpa spuntata, comunque assai più sobria di molte altre. In mezzo a loro Felipe-Giove fa sempre la sua figura. Chic cumulativo. 2011 royal wedding victoriaVictoria di Svezia è sposata da dieci mesi e ha quella gloriosa, luminosa bellezza di molte fanciulle da poco maritate. Sceglie il total color buttandosi sul melone, e si inguaina in un abito di una taglia in meno. Inadatti e francamente brutti i sandali, fantastica la pamela in paglia ton sur ton (della svedese Britta von Koenigsegg), ma come le è saltato in mente di vestirsi per un party in terrazza? Boh.

Nel 2011 il Regno Unito è retto da un governo di coalizione, e il Prime Minister David Cameron ha un vice: Nick Clegg, leader dei Lib Dem. I due arrivano al royal wedding accompagnati dalle rispettive signore: Sam Cam (come viene chiamata Samantha Cameron) indossa un Burberry color ottanio cui abbina coraggiosamente una stola arancio carico (e pure lei sandali con tacco e plateau altissimi, evidentemente molto di moda ma ugualmente orrendi). Passa alla storia per aver trascurato il dress code sostituendo il cappello con dei fermaglietti da adolescente, gesto davvero poco elegante. Miriam González Durántez passa alla storia e basta. È una bella signora, un’avvocata importante e la moglie del vicepremier. È anche spagnola, e decide di sottolineare la sua origine con la sua impressionante mise in seta grigia doppiata in nero tulle point d’esprit, coronandosi con un orgiastico fiore rosso. Ora per carità va bene tutto, tranne un abito che segna così rivelando l’underwear. Shock+shock, in coalizione.

Ladies in blue 2011 royal wedding carolePremessa: è un colore che mi piace solo nelle tonalità scure, non amo molte delle sfumature più chiare (soprattutto i turchesi), in più lo trovo un po’ scontato in questo contesto, troppo rassicurante. Ma se Carole Middleton – madre della sposa, in procinto di entrare nella royal family – ha bisogno di essere rassicurata (anche se non sembra una che si spaventa facilmente) noi l’approviamo senz’altro. I rumors raccontano che avrebbe dovuto indossare una mise di Lindka Cierach, ma a poche settimane dal matrimonio Carole cambia idea preferendo puntare su Catherine Walker, tra l’altro una delle Maison preferite dalla defunta Diana. Il risultato è un completo in azzurro ghiaccio: abito più pardessous con alamari; Jane Corbett crea a corredo un cappello saucer (parola che indica sia il piattino sotto tazza sia il disco volante) nella stessa tonalità e con gli stessi dettagli; perfetti gli accessori chiari. Mrs Middleton è senz’altro una bella donna in splendida forma, ma non ha movenze particolarmente eleganti (tende a tenere le gambe troppo discoste, caratteristica sottolineata dagli abiti spesso troppo corti); in questo caso poi non mi piace il cappello piazzato così sulla testa, coi capelli in uno stile troppo casual. Carole stavolta ti trovo relativamente chic, ma pensa a uno chignon. 2011 royal wedding eugenieDi Eugenie di York in blu si possono dire molte cose, ma certo non che sia scontata. La principessa, all’epoca appena ventunenne, per le nozze del cugino si rivolge a Vivienne Weswood che per i due party serali le fornisce due splendidi abiti che ne sottolineano meravigliosamente la silhouette a clessidra. Poi impazzisce, e per l’occasione più importante barda la povera Eugenie con una gonna turchese dalla forma incerta più un bustier infiocchettato in fantasia assortita. Pure Philip Treacy ci mette del suo, e piazza sul capino dell’incolpevole fanciulla un cappellino à la Robin Hood, con fiori viola (grazie, ma non era il caso), piume grigie e una punta tra gli occhi che se non è diventata strabica quel giorno è al sicuro per sempre. Un look che evoca le sorellastre di Cenerentola del film Disney e la perseguiterà per anni. Shock.

Mathilde, non ancora regina dei Belgi e Sophie Winkleman già Lady Frederick Windsor (nuora di Michael di Kent) si rivolgono entrambe ad Armani, si vede e devo dire purtroppo: almeno fino alla vita sono vestite praticamente uguali, con l’aggravante del cappello Philip Treacy che se non è identico poco ci manca. La mise della bionda Mathilde è un tailleur con gonna a corolla in una seta turchese che più che lucida è proprio catarifrangente e lei, non contenta dello scivolone di King Giorgio, aggiunge quelle che sembrano le tristi scarpe ortopediche cui erano condannate le vittime della polio. E dire che indossa anche la Laurel Wreath Tiara come collier. Shock. Più sobria la bruna Sophie: il suo è un completo abito e soprabito in tessuto opaco blu scuro, ma ormai il guaio è fatto. Boh. 2011 royal wedding margretheHo già detto che non mi piace il turchese? L’ho detto. Ma come si fa a non amare Margrethe II di Danimarca? E in quante potremmo indossare quel cappellino senza sembrare un teletubby? Adoro le mani in tasca, avrei evitato le scarpe di quel colore, peggiorate da una borsetta nera (giuro!). Però c’è il tocco di classe la sua spilla preferita, quella a forma di margherita – che la rappresenta e che indossava anche al suo matrimonio – appuntata sul bavero. Né chic né shock né boh, unica. 2011 royal wedding maria teresaPremio peggior fitting di tutto il royal wedding a Maria Teresa del Lussemburgo, con un tailleur azzurro polvere che non sarebbe neanche bruttissimo, ma ha le maniche un po’ strette e soprattutto è stropicciato in modo intollerabile. Il gran cappello di paglia è piuttosto banale e la schiaccia ancora di più, sugli accessori stenderei un velo pietoso; francamente l’unica cosa che salvo è il marito. Shock. 2011 royal wedding beckhamLei non è una royal lady ma merita una menzione speciale. Victoria Beckham abbondantemente incinta arriva caracollando sui 16 centimetri di tacco delle Daffodile di Christian Louboutin, mettendo in serio pericolo la creatura. L’abito è una sua creazione per la stagione seguente, ma allungato e allargato per adattarsi all’occasione assume ahimé le dimensioni di una tenda canadese. In precario equilibrio sulla fronte un altro Philip Treacy, e abbiamo capito che questa non è la più riuscita delle sue collezioni. L’espressione di gioiosa letizia è tipica della signora, mica come il marito che banalmente sorride. Se non vi fate distrarre dallo sguardo malandrino di David, noterete che s’è appuntato la decorazione dalla parte sbagliata. Noi lo perdoniamo ma la moglie, così high-profile, non se n’è accorta? Shock.

Non è ancora finita, a breve un altro post dedicato ai numerosissimi ospiti dei Duchi di Cambridge al loro matrimonio. Intanto, se volete, il post sul party prenuziale lo trovate qui Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)

Glad Midsommar!

Non vi spaventate non parlo svedese! Il titolo l’ho rubato al post di un’amica di Stoccolma perché oggi in Svezia è un giorno speciale: si festeggia la mezza estate, anche se il solstizio in effetti è domani, e dunque a voler essere proprio precisi l’estate non è ancora neanche iniziata. Da piccola ero innamorata di Astrid Lidgren – l’autrice di Pippi Calzelunghe, per intenderci – e mi rimase impresso che in uno di quei libri che leggevo con tanto avido piacere si parlasse di una festa di mezza estate la notte di San Giovanni; evidentemente gli Scandinavi amano anticipare? (scherzi a parte, credo che dipenda dall’intensità della luce che nei Paesi del Grande Nord influisce sulla vita molto più che da noi, ed è certamente vero che da domani le ore di luce inizieranno lentamente a ridursi). Terminata la premessa etnometeorologica, arriviamo al cuore del post, incentrato sulle celebrazioni odierne. Perché oggi, oltre alla tradizione di Midsommar, si celebrano ben due anniversari di nozze. Raggiunge la doppia cifra il matrimonio della Principessa Ereditaria Victoria col suo Daniel; e tra le tantissime fotografie scattate quel giorno di giugno del 2010 ho sempre adorato questa. Sweden Royal Wedding - Jun 2010La commozione di Victoria nel compiere un gesto certamente inedito e quasi spiazzante mi fece guardare con occhi diversi quel giovanotto sempre controllato al limite della rigidità, coi capelli impomatati e gli occhiali da Clark Kent, che si è rivelato un marito, un padre e un principe consorte solido e affidabile. Non un gesto di sottomissione ma di amore e forse di sollievo a sciogliere la tensione del momento, nel loro caso sicuramente aggravata dalle condizioni di salute di lui, che tre mesi dopo il fidanzamento ufficiale fu sottoposto al trapianto di un rene, donato dal padre Olle.

I reali svedesi solitamente abbondano coi ritratti in occasioni ufficiali, ufficiose e varie, e anche stavolta non ci deludono; ecco gli sposi felici fotografati in varie mise nella residenza di Haga, sia nei giardini sia nel Padiglione di Gustav III. (Tutte le foto: Elisabeth Toll/Kungl. Hovstaterna)victoria&daniel 10 yearsDaniel è in frac con decorazioni, mentre Victoria in Elie Saab; non un abito qualunque ma quello che la principessa indossò al concerto organizzato la sera prima delle nozze. victoria&daniel 10 years 2Lui non si è cambiato, lei invece sì, e sfoggia un abito in tulle nero di Conscious Exclusive Collection, la linea couture di H&M (che come sapete è un brand svedese). victoria&daniel 10 years 3Daniel lascia il frac e mette lo smoking, mentre Victoria torna alle amate fantasie floreali con l’abito della stilista, svedese anche lei, Frida Jonsvens, dall’insolita base taupe.

C’è anche una versione in abito da giorno: lui  disinvoltamente (per quanto gli è possibile) appoggiato a un’abbondante consolle settecentesca, lei in bianco su bianco e nero, bella e regale. A ricordarci elegantemente che a regnare sarà lei. silvia carl gustav weddingL’anniversario del decennio ha messo un po’ in ombra quello dei sovrani, convolati a nozze sempre il 19 giugno ma del 1976. Allora incantarono il mondo, bellissimi – lei veramente splendida, in Dior – e innamorati. Quarantaquattro anni dopo lui è un po’ appannato da qualche rumor di troppo, lei sempre bella nonostante un pessimo lifting, sempre impeccabile e straordinariamente consapevole del suo ruolo.

silvia carl gustav 44 years

(Ph. Pernilla Klintberg/Sollidens slott)

Nella foto di oggi hanno deciso di non celebrare il proprio anniversario, ma la festa che unisce tutti gli svedesi. Glad Midsommar!

Silvia e Victoria sono andate entrambe all’altare con la favolosa Cameo Tiara, un’eredità che arriva da Joseséphine Beauharnais; qui sono loro stesse a presentarcela Tiaras are a Queen’s best friends

 

Un tea con Lady Violet – È festa in Svezia!

IMG_20200606_205130Oggi è Sveriges nationaldag la festa nazionale svedese, celebrata necessariamente in tono minore, data la situazione sanitaria (e anche la sua gestione, con una iniziale sottovaluzione che ha generato molti danni e una precipitosa marcia indietro). Siamo abituati in questa giornata a vedere le royal ladies in abito tradizionale che riprende il blu e il giallo della bandiera, ma quest’anno le celebrazioni sono ridotte all’osso, e gran parte dell’attenzione è stata spostata sui bambini. madeleine nationaldagLa principessa Madeleine, che vive a Miami con la famiglia se l’è cavata spedendo via Instagram una foto con i tre figli scattata nel giardino di casa. Da notare che sono tutti en pendant con la bandiera, e già è qualcosa. estelle oscarA Stoccolma i bimbi dell’erede al trono Victoria hanno fatto con grande serietà il loro dovere di rappresentanti della Corona: il quattrenne Oscar finalmente sorridente con abito scuro e capelli impomatati proprio come babbo Daniel; mentre la sorella Estelle, anni otto – che in un giorno lontano sarà regina –  indossa con grazia sicura l’abito tradizionale, privo del copricapo bianco che è riservato alle donne sposate. I due bambini sono stati protagonisti anche ieri di una sessione fotografica, anche in questo caso in costume tipico, ma quello della provincia di cui ciascuno di loro detiene il ducato. victoria sverige and familyVictoria indossa l’abito – molto elegante devo dire – del Västergötland, nell’area sudoccidentale del Paese; Estelle quello del meridionale Östergötland, e l’irresistibile Oscar quello della Scania, che è la provincia più a sud, dove sorge Malmö e da dove si pensa arrivassero i Longobardi.

È anche l’unica con nome latinizzato (quello svedese è Skåne) e noto anche alle nostre latitudini, temo più che per ragioni storico culturali per gli omonimi veicoli industriali: autobus, trattori e cose così. Daniel divide con la moglie il titolo di Duchi di Västergötland, ma non si è fatto convincere, s’è messo il completo blu, e pedalare.

Durante la giornata sono stati pubblicati vari filmati in cui Victoria ci accompagna virtualmente in un tour del Palazzo Reale, trovate tutto qui https://www.facebook.com/Kungahuset

 

In omaggio alla Svezia e alla sua bandiera la tazza di oggi ha tocchi di azzurro e di giallo: la popolarissima Old Country Roses Royal Albert in una versione meno vista, con il fondo color cielo, mentre il piattino da dolce è nel classico bianco.