Le foto del giorno – 16 settembre

Oggi compie 104 anni il Women’s Institute, che con le sue 250 mila iscritte è la più grande organizzazione britannica di donne impegnate nel volontariato. duchess cornwall wi 2Confesso che la celebrazione mi sarebbe tranquillamente sfuggita se il Principe del Galles e sua moglie non avessero inviato i propri auguri via social, dato che anche la Duchessa di Cornovaglia fa parte del WI: nella sezione di Tetbury, nei pressi di Highgrove, l’amatissima casa di campagna, e in quella di Llandovery, dov’è la loro residenza gallese; inoltre dal 2006 è Honorary Member a Ballater, la cittadina scozzese nei cui pressi sorge Balmoral Castle. duchess cornwall wi 3Le foto di oggi sono quelle pubblicate sull’account di Clarence House, che non specifica quando siano state scattate; una davvero adorabile. duchess cornwall wiPerché si sa, le signore di qualità sanno sempre come divertirsi, senza perdere lo stile.

 

E parlando di donne non possiamo non ricordare la dea della lirica, Maria, morta a Parigi quarantadue anni fa, colei che forse avrebbe rinunciato a un po’ di divinità in cambio di un po’ di felicità. Lo facciamo con le parole della sublime Meri Pop http://www.supercalifragili.com/?p=19993

Meghan is back!

La Duchessa di Sussex conclude oggi ufficialmente la pausa maternità – invero osservata un po’ a singhiozzo – 129 giorni aver dato alla luce il piccolo Archie. Occasione importante ma informale, col lancio della linea di abiti per Smart Works Charity, di cui ha il patronage. meghan the smart setÈ un’organizzazione che si occupa di donne in difficoltà che si preparano a entrare, o rientrare, nel mondo del lavoro, offrendo loro una serie di servizi che vanno dal preparare le candidate a sostenere i colloqui con successo, al fornire loro un abbigliamento adeguato; si tratta di donne che vengono segnalate da assistenti sociali, prigioni, ricoveri per homeless, altre associazioni, e spesso hanno sostenuto decine di  colloqui senza successo, con costante perdita di autostima e fiducia. Smart Works riceve molte donazioni di abiti e accessori di seconda mano, ma ora può contare su una piccola collezione, The Smart Set, i cui pezzi sono in vendita in diversi department stores; per ogni capo acquistato, ne verrà donato uno all’associazione, che lo metterà a disposizione di chi ha bisogno. Una iniziativa interessante, che vale la pena di conoscere in dettaglio. the smart set tote john lewisLa borsa, realizzata da John Lewis e venduta nei loro store a 109 sterline è già sold out in entrambe le versioni, nera e marrone. the smart set jigsawJigsaw ha prodotto il completo: la giacca costa 199 sterline i pantaloni 120. the smart set dress M&SDa Marks&Spencer si trova il capo più economico, un abito da meno di venti sterline: per l’esattezza 19,95. the smart set shirt misha nonooLa stilista e amica Misha Nonoo ha realizzato la camicia bianca, costa 125 sterline.

La duchessa indossava un bracciale e gli orecchini a forma di farfalla, appartenuti a Diana, ma ovviamente tutti erano interessati alla sua mise, che era naturalmente composta dai capi di questa collezione. Ora fatemi fare la zia acida, va bene la camicia, che da noi si può trovare anche a meno dell’equivalente di 140 euro che sarebbero comunque spesi per una buona causa, ma raramente ho visto dei pantaloni tagliati così male; e non bastano neanche le pump di Manolo a migliorare la situazione.

Anyway, welcome back!

Le foto del giorno – 11 settembre

A settembre di solito riaprono due cose: le scuole e i Parlamenti, con l’eccezione dei paesi scandinavi, dove l’anno scolastico riprende in anticipo. E infatti oggi sono tornati sui banchi i principi di due dinastie mediterranee: i Grimaldi di Monaco e le Borbone Spagna, anche se nel caso di Jacques e Gabriella non si tratta proprio di banchi, dato che i due gemelli non hanno ancora cinque anni. monaco back to schoolCompleto azzurro da giovane yuppie per l’erede al trono, in blu scuro la sorella, con gonna a pieghe e abbondante polo. In tinta con i figli Charlène, con caftano dalle spalle cut-out, parzialmente foderato a mitigarne la trasparenza; una scelta bizzarra per un primo giorno di scuola, a meno che non sia una scuola di salsa, claro. Non vi sorprenderà sapere che il viso gonfio e un vago arrotondamento della figura stanno già facendo parlare di una nuova gravidanza, o di qualche chilo in più con eccesso di botox. Giacca che tira e pantalone appeso per Albert, ma con lui si va sul sicuro.

Troppo corti invece i pantaloni di Felipe VI – colpa dell’altezza? – che con Letizia ha accompagnato le due figlie. spain back to schoolLeonor e Sofía con l’uniforme del loro istituto sembrano ancora più giovani di quanto siano (la Princesa de Asturias, a sinistra, compie 14 anni a fine ottobre); le trovo graziosissime e approvo incondizionatamente i capelli legati in una pony tail ma ve lo dico, sui miei polpacciotti quei calzettoni a 3/4 non sarebbero stati mai su. Mi piace molto anche la Reina in versione casual, poco trucco, sneakers e pantaloni skinny; avesse evitato quella giacca avrebbe sfiorato la perfezione che però, si sa, non è di questa terra.

A Stoccolma, dove i bambini sono tornati sui banchi già da qualche settimana, oggi sono tornati ai loro scranni i membri del Parlamento; alla solenne cerimonia di riapertura ha partecipato come sempre la famiglia reale, con l’eccezione della figlia minore Madeleine, che è rimasta in Florida dove abita con la famiglia (in compenso è coi tre pupi sulla copertina di un magazine, e per questo mese le attività pubbliche probabilmente devono considerarsi esaurite).

Swedish-Royals-Parliament 2019

(Ph. SPA)

Signori in blu con cravatta in tinta, e il principe Carl Philip che non resiste alla tentazione di vestirsi da mejo figo der bigoncio con abito attillato (ed è fortunato che la giacca del Presidente della Camera Andreas Norlén sia più stretta della sua). Le signore sono – o dovrebbero essere – in bianco e nero (la ragione la trovate qui La foto del giorno – 25 settembre ), e infatti la Regina Silvia e la Principessa Ereditaria Victoria osservano la regola: l’una impeccabile in nero con cappello bianco, l’altra con tailleur nero con gonna che sbecca e giacca con inutile fiocchetto e profili bianchi, in testa un’acconciatura composta da tre candide fasce che in origine erano fermate da un grosso fiore in tinta, sostituito da alcuni fiocchi con scarso miglioramento. Poi c’è Sofia, moglie di Carl Philip, che rinuncia al bianco protocollare, e alla mise nera abbina scarpe e un’acconciatura di rara bruttezza declinati in burgundy. Ora delle due l’una: o le regole sono cambiate e dunque mi taccio, o ha deciso di testa sua, inscrivendosi nel gruppo delle ultime arrivate che vogliono cambiare le cose, senza che nessuno glielo abbia chiesto. Sarà un caso se Silvia è sempre una spanna sopra le altre?

Le foto del giorno – 5 settembre

Sono i giorni in cui riaprono le scuole, e i piccoli royal non fanno eccezione, dato che non sono più i tempi in cui i bambini delle classi elevate studiavano a casa, per fortuna. Oggi i protagonisti non possono essere che loro, anzi lei: George e Carlotte di Cambridge, accompagnati dai genitori, questa mattina hanno varcato i cancelli della  Thomas’s Battersea School, che il piccolo futuro re frequenta già da due anni. cambridges at schoolDeliziosi entrambi nelle uniformi, blu con dettagli rossi; gonna a pieghe e cardigan per lei, calzoncini e pullover per lui, per entrambi il simbolo della scuola sul petto: un unicorno rosso che legge un libro. Perfettamente en pendant con i figli Catherine, che ha riciclato un abito di Michael Kors a fiorellini bianchi rossi e blu, ma scommettiamo che ad attirare l’attenzione più che l’abito siano stati i capelli, più, corti, lisci, e illuminati da un’insolita tonalità di biondo. cambridges at school 2E immaginiamo la sua emozione oggi, che anche per lei in fondo è una prima volta: quando George cominciò il suo percorso scolastico infatti fu accompagnato dal solo William; lei aspettava Louis, ed era predi dei violenti malesseri dovuti all’iperemesi gravidica di cui ha sofferto nei primi mesi di tutte e tre le gravidanze. charlotte george back to school

Prima di uscire i due principini hanno posato per la fotografia ufficiale sui gradini di casa; guardate Charlotte che espressione, e con quale sicurezza cinge col braccio la vita del fratello. Irresistibile, degna pronipote della sua bisnonna.

Le foto del giorno – 4 settembre

Nel 1988 sei belle ragazze vestite tutte con la stessa semplice camicia bianca vengono fotografate su una spiaggia di Los Angeles. peter lindbergh 1988Sono modelle emergenti, si chiamano Estelle Lefébure, Karen Alexander, Rachel Williams, Linda Evangelista, Tatjana Patitz, Christy Turlington. L’anno seguente le ultime tre compariranno, con Naomi Campbell e Cindy Crawford, su una copertina di Vogue UK che apre la strada agli anni ’90, e segna un’epoca. peter-lindbergh-1990-vogue-uk.jpgL’autore è un fotografo tedesco che si fa chiamare Peter Lindbergh, e con queste immagini rivoluziona l’estetica delle foto di moda. E dei ritratti.

Nato nel 1944 in quella che sarebbe diventata la Germania Est, cresce all’Ovest, a Duisburg. Studia all’accademia delle Belle Arti di Berlino, si innamora di Van Gogh e ne segue le tracce fino ad Arles, città che non lascerà mai più, continuando a viverci parte dell’anno. Dalla pittura devia la sua attenzione sulla fotografia, negli anni ’70 fa parte della grande famiglia di Stern dove lavora con Helmut Newton; nel 1978 si trasferisce a Parigi, e qui incontra la moda e il mondo che ci gira intorno: stilisti, modelle, giornalisti. Lindbergh cambia decisamente lo stile della fashion photography e in un’epoca di trucchi e ritocchi agisce per sottrazione, libera le donne dalla schiavitù della perfezione, dal terrore del tempo che passa, alla ricerca di quella qualità indefinibile e fuori dai canoni che rende la bellezza interessante ed emozionante. Le sue immagini in bianco e nero raccontano delle storie sullo sfondo di scenari urbani o industriali; la natura stessa diventa uno sfondo quasi grafico dove si muovono le modelle che non sono più manichini da vestire. Nascono con lui e con Gianni Versace le Supermodels degli anni ’90, donne vive e vere, che non indossano solo un abito, ma comunicano l’emozione che quell’abito procura loro; e  in fondo l’essenza della moda cos’altro è se non la felicità?

I suoi lavori sono esposti nelle gallerie e nei musei, vere opere d’arte realizzate sempre su pellicola, evitando il mai amato digitale. Molti sono ritratti, campo nel quale eccelle; donne più o meno famose, più o meno giovani, più o meno belle in senso stretto, sempre attraenti, sempre affascinanti. Non a caso è il primo – e finora unico – ad aver realizzato tre edizioni del calendario Pirelli.

Tra i suoi ultimi ritratti, quelli delle quindici donne sulla copertina dell’edizione di Vogue UK curata dalla Duchessa di Sussex. meghan peter lindberghÈ morto ieri, 3 settembre, a Parigi.

Le foto del giorno – 31 agosto

Oggi la quindicenne Ingrid Alexandra, che un giorno siederà sul trono di Norvegia, ha ricevuto la Cresima.

Con l’amore per la ritualità caratteristico delle monarchie scandinave la cerimonia si è svolta nella Cappella del Palazzo Reale di Oslo, addobbata con delicate ortensie rosa. Le signore norvegesi, a partie dalla cresimanda, hanno indossato il costume tipico, il bunad, appannando un po’ i due giovanotti di famiglia in blu: Marius, nato da una relazione prematrimoniale di Mette-Marit e accolto in famiglia da subito (anche se ovviamente fuori dalla successione) e Sverre Magnus, che è ancora il Cicciobello di casa ma tra poco crescerà di mezzo metro tutto insieme e diventerà un vero vichingo. ingrid confirmation familyLa mise in effetti non è stata una sorpresa, dato che nei giorni scorsi erano state diffuse immagini della giovane principessa con la nonna Sonja, alle prese con progetto e realizzazione dell’abito, dono dei nonni paterni. I reali norvegesi indossano spesso gli abiti tipici, ma farlo anche in questa occasione ha una valenza simbolica importante (e anche piacevole). Ingrid Alexandra sarà regina, e qual è nelle monarchie moderne il ruolo del sovrano, se non quello di rappresentare l’unità di un paese, coniugandone l’intima essenza con lo spirito contemporaneo?ingrid confirmation dressIn alta uniforme i padrini – oltre al nonno Re di Norvegia Felipe di Spagna e Frederik, futuro sovrano di Danimarca – l’unica diciamo così in borghese era la madrina Victoria di Svezia, mentre ovviamente in costume le altre due: la nonna materna Marit Tjessem e la zia paterna, la Principessa Martha Louise. ingrid confirmation godparentsQuest’ultima è giunta sola, sollevando dall’imbarazzo di dover accogliere il suo attuale fidanzato, una specie di sciamano/santone americano, tale Shaman Durek, con un  certo seguito tra vip e divi di Hollywood tipo Gwyneth Paltrow, che non se perde uno. Dato che i servizi sciamanici offerti sono ovviamente a pagamento, e che pure Martha Louise – già comunicante con gli angeli – sembra in qualche modo entrata nel business, è stato reso noto che in tale ambito ella non utilizzerà il titolo regale; riservandolo alle attività connesse con la Corte. Tipo oggi.

Due addii

Mercoledì 21 è morta ad Amman la principessa Dina bint ‘Abd al-Hamid, prima delle quattro mogli di Re Hussein di Giordania e madre della maggiore dei suoi figli, la principessa Alia. Donna notevole, bella e colta, nata al Cairo nel 1929, dopo essersi laureata in Inghilterra insegnava all’università della capitale egiziana quando sposò il giovanissimo re hashemita, suo lontano cugino. Era il 1955, l’anno seguente il matrimonio era già finito, a causa delle insanabili divergenze tra i coniugi (e tra Dina e la suocera, che esercitava grande influenza sul figlio appena ventenne, e probabilmente temeva di venire oscurata dalla nuora). Col divorzio perse il titolo di regina ma mantenne il trattamento di Altezza Reale, anche quando si risposò con un dirigente dell’OLP più giovane di lei di 13 anni, di cui ottenne la liberazione con un’efficace azione diplomatica quando anni dopo fu arrestato dagli Israeliani. Princess Dina of Jordan funeralQuesta donna così interessante, madre di una figlia femmina, secondo l’uso islamico è stata accompagnata nel suo ultimo viaggio dai soli uomini della famiglia, in testa il figliastro Re Abd Allah. È una cosa che mi ha colpito molto: armonizzare l’aspetto privato e quello pubblico del lutto non è sempre facile, e forse neanche possibile.

Nello stesso giorno, giovedì 22, in Olanda si sono celebrate le esequie della principessa Christina. Di lei abbiamo parlato in occasione della scomparsa ( La foto del giorno – 16 agosto ); per suo espresso desiderio al suo funerale banditi gli abiti neri, e tutti i partecipanti (i figli, le tre sorelle e i nipoti) portavano un fiore. funeral-of-princess-christinaSulla bara un cuscino dei girasoli che amava tanto; gerbere gialle per i figli Nicolás Juliana e Bernardo funeral-of-princess-christina-childrenfiori sugli abiti delle tre sorelle: la ex regina Beatrix, Irene e Margriet col marito Pieter van Vollenhoven) funeral-of-princess-christina-sistersgerbere colorate per i tanti nipoti; sui volti di tutti un dolore grande anche se composto, ma in un clima sereno, alleggerito dalla cupa formalità del nero.

Armonizzare l’aspetto privato e quello pubblico del lutto, dicevamo; in questo caso ci ha pensato Christina, il suo ultimo regalo alle persone amate.

Le foto del giorno – 23 agosto

cambridges balmoralLi avevamo visti all’aeroporto di Aberdeen sbarcare da un volo low cost con figli al seguito per andare a trovare i nonni a Balmoral Castle, ed ecco i Duchi di Cambridge pronti per una giornata nella natura che circonda il castello.

Il momento non è dei più semplici per la Royal Family: alle nubi che si addensano sul Paese con l’avvicinarsi della Brexit si aggiunge lo scandalo che rischia di coinvolgere il Duca di York, per l’amicizia mai rinnegata col finanziere americano Epstein, suicida in carcere perché accusato, oltre che di pedofilia e abusi sessuali, addirittura di traffico esseri umani. Andrew afferma la sua totale estraneità ai fatti, e ha il pieno sostegno della famiglia, ma un danno di immagine c’è già. Come se non bastassero i dispiaceri che giungono dalle ex colonie al di là dell’Atlantico, la conduttrice del programma Good Morning America ha pensato bene di prendere in giro il piccolo George perché prende lezioni di danza, divertendosi pure. Non è in fondo anche questa una violenza sui bambini?the queen balmoralTra questi mari in tempesta continua a navigare sicura e apparentemente serena The Queen, che per la giornata coi nipoti ha sfoggiato un impeccabile tartan, da vera castellana delle Highlands. Piccola nota di stile: noi un kilt lo abbineremmo con capi in tinta unita, ma un vero scozzese mischia il tartan con pullover jaquard, magari il classico Fair Isle; quant’è chic questa versione? Con gli abiti bisogna imparare a giocare, e perché no a osare. the queen driving balmoralE siccome Her Majesty in quanto a osare non è seconda a nessuno, eccola alla guida della sua Range Rover; mica vi aspettavate che mollasse il volante a qualcuno, vero?

Lo so, ora vi starete chiedendo: e il principe Philip? philip anne balmoralVa a piedi? Sembrerebbe di sì, o almeno ha imparato a non farsi beccare dai paparazzi; eccolo – look easy e falcata sportiva – allontanarsi dall’auto, presidiata dalla figlia Anne. Qualcosa mi dice che con questi nonni William e Catherine si stancano meno a correre dietro ai figli.

 

Le foto del giorno – 22 agosto

Non si è ancora spenta l’eco dei voli in aereo privato che i Duchi di Sussex hanno scelto per le loro vacanze estive – e invero i detrattori della coppia si sono impegnati parecchio perché l’attenzione restasse alta – ed ecco i Cambridge partire a loro volta, destinazione Balmoral. Private flight anche per loro? No. British Airways, magari in prima classe, o almeno in business? Macché. cambridges low costQuesta mattina la famigliola, accompagnata dalla tata Maria Borrallo, è stata vista imbarcarsi all’aeroporto di Norwich, nel Norfolk, e atterrare ad Aberdeen. E il volo usato non solo era commercial, ma addirittura low cost; un volo FlyBe, al costo di 73 sterline a testa. Il tutto è avvenuto con grande discrezione; la maggior parte degli altri passeggeri non si è accorta di nulla, mentre qualcuno, una volta atterrati, ha notato i reali allontanarsi: papà William con in mano dei bagagli. aiutato da George, con Charlotte a controllar la situazione e mamma Catherine con Louis in braccio. cambridges low cost 2Avranno voluto marcare le differenze con i Sussex? Più probabilmente avranno desiderato mostrarsi come una famiglia normale; non sarebbe strano se i futuri sovrani volessero interpretare il loro ruolo in modo più moderno, accorciando le distanze con i sudditi.

Se invece vi state chiedendo come mai viaggino tutti insieme, venendo meno alla prassi di far volare gli eredi al trono su aerei diversi (è brutto da dire, ma la ragione è che in caso di evento tragico non morirebbero entrambi), la ragione è che la Regina ha consentito varie volte la deroga; lo fece anche quando William era piccolo, con papà Charles. La proibizione a viaggiare insieme dovrebbe secondo alcuni scattare al compimento dei 12 anni per George.

In ogni caso direi game, set, match per i Cambridge.

Le foto del giorno – 18 agosto

In questa domenica di mezzo agosto vi propongo un piccolo viaggio in Oriente.

meghan nice

(Ph. ELIOTPRESS/MEGA)

Lasciamo perdere per un giorno le polemiche sui Sussex, che ad onta dell’affermata passione ecologista se ne vanno allegramente in giro per i cieli europei in aereo privato, causando abbondanti emissioni di CO2 e guadagnandosi il titolo, un filino ironico, di royal eco-warriors (la famigliola comprensiva di baby Archie ha festeggiato il compleanno della duchessa con un salto a Ibiza dal 6 al 12, con soggiorno in resort super lusso – nulla di male – raggiunto a bordo di un volo privato; hanno poi raddoppiato con Nizza due giorni dopo, evitando sempre to fly commercial).

Tralasciamo anche le polemiche sul viaggio transoceanico di Pierre Casiraghi, che a bordo del Malizia II porta la giovanissima attivista Greta Thunberg e il di lei padre, ma a Monaco il suo business comprende anche Monacair, (anche in questo voli privati per i ricchi frequentatori del Principato, e conseguente inquinamento).pierre-greta Auguriamo buon compleanno alla moglie di Pierre, Beatrice Borromeo, che oggi ne compie 34, e raggiungiamo finalmente Thimphu, capitale del piccolo regno himalayano del Bhutan, dove sono in visita privata, su invito del sovrano, i principi ereditari del Giappone accompagnati dal figlio. Benché non si tratti di un tour ufficiale, la famiglia incontrerà comunque King Jigme, e all’arrivo all’aeroporto di Paro – che padre e figlio hanno raggiunto su voli diversi, in ossequio alle regole di sicurezza imposte agli eredi al trono – è stata accolta da tre delle sorelle del re.

bhutan-japan

(Ph. KIODO)

E l’occasione ci consente di godere della bellezza delle principesse bhutanesi e dello splendore dei loro abiti tradizionali; la signora in glicine è Ashi (principessa) Sonam Dechan Wangchuck, dietro di lei Ashi Eeuphelma Choden Wangchuck e Ashi Dechen Yangzom Wangchuck; quanto sembra banale e inelegante al confronto Kiko di Akishino, col tailleurino beige con gonna alla caviglia e le scarpette in tinta?bhutan-japan 2Se come me siete affascinati dall’Oriente, il 22 e 23 ottobre non prendete impegni, c’è l’intronizzazione ufficiale dell’Imperatore Naruhito. Il Principe Charles ci sarà, e voi?

 

P.S. Non vi spaventate quando leggete nomi e titoli della famiglia reale del Bhutan, non li so a memoria, controllo. Le principesse hanno tra loro un particolare legame, essendo ad un tempo sorelle e cugine: il quarto Re Drago del Bhutan, padre dell’attuale sovrano, nel 1979 sposò in un’unica cerimonia quattro sorelle, che gli hanno dato in tutto cinque figli maschi e cinque femmine. L’attuale sovrano invece ha dichiarato la propria intenzione alla monogamia, e dunque la bellissima Jetsun Pema resterà the one and only.

 

Se volete rinfrescarvi la memoria sul matrimonio, o meglio i matrimoni, tra Bea e Pierre, leggete qui A Royal Calendar – 1 agosto 2015