Two queens and their earrings

Oggi vi va un po’ di leggerezza?

Come probabilmente avrete capito, oltre alla passione per i royals – che nel caso di Her Majesty assume i toni della venerazione – Lady Violet nutre un profondo interesse per molte di quelle donne che con la loro storia, il loro lavoro, il loro stile hanno contribuito a definire i nostri. Come dunque non adorare la divina Iris Apfel?

Con la sublime irriverenza che la contraddistingue lei si definisce starlet geriatrica, ma il resto del mondo considera questa interior designer, consulente di molte First Ladies una volta arrivate alla White House, l’ultima vera icona di stile. La si ami o la si odi – noi la adoriamo – non si può comunque fare a meno di apprezzarne lo humour, l’energia, e perché no il coraggio nel creare quei mix-and-match unici. Né evitare di chiedersi come faccia a portare quella quintalata di bijoux che sono il suo marchio di fabbrica, lei così minuta e pure coetanea del Principe Philip.

Bene, una decina di giorni fa mi trovavo su una delle sue pagine social, quando mi sono imbattuta in loro.

Diavolo di una Iris, ho pensato, si è fatta fare addirittura degli orecchini col suo ritratto, questa donna è un genio. Naturalmente ho cercato di saperne di più, e alla fine ho trovato un link.

Ora sedetevi perché diventa interessante. Dove mi porta il link? In Italia! E più precisamente a Torino, chez Flavia, un’artigiana che lavora il plexiglas con una creatività che incanta e diverte, molto. La cosa incredibile è che a tutt’oggi Flavia non ha ancora capito come i suoi orecchini siano arrivati sulle pagine della divina Iris; potenza del caso, della legge di attrazione o del Made in Italy? Nel frattempo Lady Violet ha iniziato a spulciare tra le sue creazioni, finché non si è imbattuta in loro.

Ora dite la verità, voi che cosa avreste fatto? Il divino Oscar (Wilde) diceva “resisto a tutto tranne che alle tentazioni” poteva dunque Lady Violet ignorare il suggerimento di uno dei suoi autori preferiti, e resistere alla tentazione di avere Sua Maestà in persona a sussurrare delicatamente alle orecchie God Save The Queen? Converrete con me che l’unica risposta possibile è NO. Restava solo un piccolo dubbio: non è che per caso si può rendere questi orecchini un pochino più violet? Si può.

I’m over the moon, voi cosa ne dite?

Per conoscere Flavia e il suo lavoro: https://www.instagram.com/arkyfly/

Le foto del giorno – Mary Jackie

Come ogni anno, il primo martedì di ottobre a mezzogiorno in punto si riapre il Folketing, il Parlamento danese. Alla prima seduta assistono di solito il monarca con membri della famiglia reale, e anche quest’anno la tradizione è stata rispettata, benché il drappello reale fosse più ridotto del solito: assenti il principe Joachim e sua moglie Marie che al momento vivono a Parigi, dove lui ha assunto il ruolo di addetto militare all’ambasciata danese.

Al suo arrivo dunque Margrethe II ha trovato solo sua sorella Benedikte e i Principi Ereditari che l’hanno salutata col solito affetto, pur nel pieno rispetto delle norme imposte dal covid. Semplicemente elegante la sovrana, che ha riciclato un completo già visto in altre occasioni: giacca e cappello in lana carta da zucchero scuro, blusa con fiocco nella stessa tonalità, gonna grigia. Perfetto per una ottantenne ancora in piena attività.

La sorella minore Benedikte, vedova del principe tedesco Richard zu Sayn-Wittgenstein-Berleburg, è secondo Lady Violet una delle donne più chic in circolazione, ed è anche molto bella. Incidentalmente ama anche il viola, e anche questa volta non ha voluto deluderci: soprabito in tweed e un feltro deep purple impeccabilmente inclinato. Splendida.

Non saprei dire se si fosse accordata con la suocera, ma anche la futura regina ha riciclato allegramente. La scelta di Mary è caduta su una gonna plissé rosa metallizzato che si era già fatta notare lo scorso anno ai CSR Awards, più giacchino avvitato (un po’ stretto al giromanica, invero), décolletées pitonate Gianvito Rossi, e soprattutto un pillbox di velluto.

Ora diciamocelo, qualunque donna indossi un cappellino di tale iconica foggia viene immediatamente accostata alla First Lady più chic della storia, la divina Jackie, anche quando l’accostamento risulti francamente improbabile. In questo caso invece, l’idea che la bella Mary – che mi ha sempre dato l’impressione di una che studia molto, e da fanciulla frequentò una scuola di portamento – tragga ispirazione proprio da Mrs. Kennedy non è peregrina. E altre foto pubblicate in questi giorni potrebbero essere considerate una conferma, con Mary che partecipa a un concorso di dressage allo Heslegård Sportsrideklub.

Appassionata amazzone come Jackie? O magari come Lilibet? Cascherebbe bene comunque, ottima mossa.

La foto del giorno – Con il nastro rosa

…Con la mia cassa ancora con il nastro rosa
E non vorrei aver sbagliato la mia spesa
O la mia sposa…

(Ph. Foto: Victor Ericsson/Kungl. Hovstaterna)

I lettori ultracinquantenni e gli appassionati avranno riconosciuto un frammento del testo di Con il nastro rosa, celebre canzone di Battisti-Mogol dall’album Una giornata uggiosa del 1980.

Vi chiederete cosa c’entra con la foto, in effetti nulla, ma volevo attirare la vostra attenzione sul nastrino rosa che Victoria di Svezia ha appuntato su una blusa, rosa anche questa. Il mese di ottobre che si affaccia è ancora una volta dedicato alla prevenzione del tumore al seno; la futura regina di Svezia sostiene da alcuni anni la campagna pink ribbon, finalizzata alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi. Lady Violet, come probabilmente tutti voi, ha conosciuto molte donne che si sono ammalate di cancro al seno. Alcune non ci sono più, molte altre sono guarite, e la percentuale delle guarigioni aumenta di anno in anno. La prevenzione è fondamentale, i controlli sono decisivi. Fatelo, facciamolo, ricordatelo alle donne che amate.

Questo post è dedicato a di Donatella e Paki, mai dimenticate.

Le foto del giorno – Sorelle, cugine, cognate

Con la Regina e il Principe Consorte sempre in quarantena volontaria a causa dell’età (nel Regno Unito la situazione sanitaria si sta facendo di nuovo seria) per fortuna le nipoti della coppia, dirette o acquisite, forniscono abbastanza materiale per le chiacchiere sul sofà di Lady Violet. La quale in questi giorni desidererebbe assai un viaggetto in Albione, prima meta Windsor Castle dove da giovedì 24 fino al 22 novembre sarà esposto l’abito da sposa di Beatrice. Senza la Fringe Tiara di nonna, ma con le scarpette firmate Valentino.

Seguendo la classica tradizione della Royal Family, anche per i signori Mapelli Mozzi è stata creata una piccola linea di oggetti commemorativi.

La classica mug, un portapillole, la tovaglietta da tè, e poi una confezione di shortbread (gli squisiti biscottini al burro scozzesi,) un sacchetto di tartufi alla fragola, una decorazione natalizia che riproduce la rosa bianca di York e una il cardo scozzese, il cui legame con gli sposi francamente mi sfugge (in fondo il link al royal collection shop, dove potrete vedere tutto e volendo anche acquistare).

Deliziosa la decorazione della mug: oltre a data e luogo inseriti in un ovale dorato, ci sono le iniziali degli sposi all’interno di una ghirlanda di fiori: rose, mughetti, il cardo di Scozia, trattenuti dalla rosa di York. E se sopra la B di Beatrice c’è ovviamente una corona, la E di Edoardo è coronata da un’ape, che non è il simbolo della sua casata ma il nomignolo della moglie.

Anche la sorella minore di Beatrice, Eugenie, ha destato l’attenzione dei royal watchers quando qualche giorno fa è stata fotografata per le strade di Nottingh Hill con un’amica. Ora tutti si chiedono se le forme arrotondate sotto l’abito a fiori siano l’indizio dell’arrivo di un bebè. Nel caso, Lady Violet vota femmina, ma pensa che comunque sarà un gran giorno quando le giovani donne potranno mettere su qualche chilo senza che si pensi automaticamente a una gravidanza. Materia di una delle tre domande (quando ti laurei? quando ti sposi? quando fai un bambino?) da non fare. Mai.

Chi bambini ne ha già, come la cugina acquisita Catherine, è in questo periodo particolarmente impegnata, sia coi suoi sia con quelli altrui. Se la settimana scorsa è stata fotografata col piccolo Louis a passeggio lungo il Tamigi per mostrare al pupo le barche, ieri ha incontrato a Battersea Park genitori e figli di varie associazioni, per uno scambio di opinioni ed esperienze in questi tempi di covid.

Tshirt bianca (il Nadalia top di Ralph Lauren), pantaloni low cost Marks&Spencer e un paio di candide Superga, la duchessa ha al collo una catenina d’oro con tre piccoli ciondoli, su ciascuno dei quali è incisa una lettera, l’iniziale del nome dei figli G,C, L. Semplice e chic.

Sicuramente meno semplice ma altrettanto chic la cognata Meghan, che dalle rive del Pacifico è apparsa insieme al marito durante lo speciale televisivo Time100 che celebra le cento personalità più influenti dell’anno. Ciò di cui si parla dopo questa apparizione non è però la sua mise – camicia in seta cioccolato Victoria Beckham, pantaloni neri, décolletées Manolo e bracciale Cartier – ma il fatto che durante il loro intervento i Duchi di Sussex abbiano preso decisamente posizione sulle prossime presidenziali, contro Trump e a favore di Biden. Un comportamento che ha fatto storcere il naso a molti sudditi di Sua Maestà, avvezzi alla tradizionale neutralità della Royal Family. Dato che Lady Violet è nella mailing list del Partito Democratico USA, sarete tempestivamente avvisati se arriveranno inviti al voto da parte loro.

https://www.royalcollectionshop.co.uk/chinaware/collection/princess-beatrice-and-mr-edoardo-mapelli-mozzi-royal-wedding.html

Le foto del giorno – Royal holidays

Quest’anno per ovvi motivi aspettiamo con particolare interesse la tradizionale seduta fotografica della famiglia reale spagnola in vacanza a Palma de Mallorca. L’arrivo dei sovrani con le figlie è attesa per oggi, mentre la Reina Emérita Doña Sofía già si trova sull’isola ma sembra che non parteciperà ai vari appuntamenti istituzionali (perché va detto che queste sono vacanze per modo di dire, e infatti pare che Letizia non le ami affatto).

Nel frattempo altre royals ci informano dei loro spostamenti per un periodo di riposo e relax, a partire da Her Majesty e il Prinicpe Philip, che hanno raggiunto la residenza scozzese di Balmoral, dove rischiano un’altra quarantena dato che la situazione da quelle parti si sta complicando.

Qualche giorno fa Charlène de Monaco ci ha deliziato con un’immagine dei gemellini in vacanza a Calvi, dove la madre si sta allenando per la terza edizione di The Crossing: Calvi — Monaco Water Bike Challenge, competizione che partirà dalla città corsa alle tre del pomeriggio del 12 settembre, per terminare 24 ore dopo allo Yacht Club del Principato; i partecipanti, tra cui la Princesse, copriranno i 180 chilometri pedalando su una water bike. Decisamente più rilassante prendere il sole in spiaggia, come Jacques e Gabriella.

La famiglia del diadoco Pavlos è a Spetses, gemma delle Isole Saroniche amatissima dagli Ateniesi chic, che fu anche teatro del matrimonio tra il Principe Nikolaos e Tatiana Blatnik. I cinque figli di Pavlos e Marie-Chantal sono senz’altro bellissimi, ma hanno sempre – anche quando sono con i nonni, come in questo caso – un’aria se non annoiata di vaga sufficienza. A Roma si direbbe tipo pariolino, anche se di sangue blu. Però magari possiamo ispirarci per una mise en place informale all’aperto (superfluo ricordare che “informale” non significa “piatti di plastica” che oltre ad essere brutti inquinano pure).

La royal family norvegese ha raggiunto Mågerø, penisola nella Norvegia meridionale dove i sovrani hanno il loro buen retiro dal 1993. Confesso, non smetto mai di restare incantata dalla grazia della regina Sonja, dall’affetto che regna in questa famiglia, dalla serenità che trasmettono nonostante naturalmente neanche loro siano immuni da drammi e tragedie (ricorderete che il padre di tre delle sue nipoti, lo scrittore Ari Behn, ex marito della figlia Martha Louise, si è suicidato a Natale).

Non so dire se sia tutto merito suo, ma certo Sonja è una gran donna. E a ottantatre anni mantiene una splendida linea e uno chic incantevole.

Roman holidays

Ragazze e ragazzi di tutte le età, date retta a zia Violet, quest’anno, per essere veramente ma veramente cool, la parola è una sola: cultura. Se l’influencer più famosa del mondo si fa fotografare agli Uffizi davanti alla Venere del Botticelli, e poi raddoppia con una foto al MArTa, il Museo Archeologico di Taranto, la crème dell’aristocrazia inglese non è certo da meno, e in questo contest tra fanciulle bionde cala il jolly.

Ladies & Gentlemen, ecco a voi Lady Kitty Spencer con il classico sfondo dei Fori. Non si offenda la deliziosa Chiara, ma qui stiamo parlando della nipote di un’icona planetaria del Novecento, nonché cugina di un futuro Re: Lady Kitty è la figlia maggiore di Charles Spencer, nono Conte e fratello della compianta Diana. Lady Kitty adora il Bel Paese – incidentalmente, è anche testimonial di due importantissimi italici brand: Bulgari e Dolce&Gabbana – e ora su IG ha finito per diventare anche testimonial della Città Eterna, quella profana e naturalmente quella sacra.

E mica solo Roma! Lady Kitty ha esplorato anche i dintorni, da Castel Gandolfo a Nemi, dove non si è negata nemmeno il classico fragolino. Sempre con una mise made in Italy, of course.

Vi ricordo inoltre che nella capitale, fino al 30 agosto le Scuderie del Quirinale ospitano la grande mostra dedicata a Raffaello nel cinquecentenario della morte, quando vi ricapita? Se poi volete qualcosa di speciale, Lady Violet vi consiglia il Cimitero Acattolico: un posto incantato – pure abbastanza fresco – e totalmente diverso dal resto della città. Vi sono sepolti gli scrittori romantici Keats e Shelley, Gramsci, e anche Camilleri (e Carlo Emilio Gadda).

Se invece la vostra meta è la Puglia, date retta alla Chiara e non perdetevi il MArTa: meravigliosi reperti archeologici e una collezione di gioielli di età ellenistica tra cui brilla, è il caso di dirlo, un diadema in oro con elementi tremblant.

Buone vacanze, e ricordatevi che c’è nulla di più chic, né di più rivoluzionario, dell’amore per l’arte.

Qualche informazione utile https://www.scuderiequirinale.it/ https://museotaranto.beniculturali.it/it/ http://www.cemeteryrome.it/

Rainbow Ascot

Se le cose fossero andate come sempre, oggi gli appassionati di royals, equitazione e cappelli – Lady Violet in pratica – avrebbero puntato il binocolo su Ascot, per la prima giornata di gare. E noi avremmo osservatosorpresi e deliziati i cappelli delle signore presenti, a partire dalle royal ladies. Invece questo è uno dei tanti appuntamenti saltati a causa della pandemia, e dunque bisogna arrangiarsi come si può. È così che è nato Royal Ascot at Home, in modo che ognuno possa organizzarsi chez soi, lasciandosi guidare dalla propria fantasia e dalle indicazioni del sito ufficiale https://www.ascot.co.uk tindall ascot at homeZara Phillips e il marito Mike Tindall non se lo sono fatto dire due volte, e oggi sono stati i primi ad apparecchiarsi di tutto punto, virtualmente pronti per scendere in pista.

Tra le iniziative a corollario di questa insolita edizione ve ne segnalo una benefica, la Styled With Thanks Campaign, una raccolta fondi a favore di quattro enti in prima fila nella lotta al coronavirus. stephen jones pot of goldGuidati dal geniale Stephen Jones – questa è la sua creazione, opportunamente chiamata Pot of Gold (pentola d’oro) – quarantaquattro modisti della British Hat Guild hanno realizzato altrettanti cappelli ispirati all’arcobaleno. Da oggi sono all’asta sul sito, e al termine della settimana il migliore offerente si porterà a casa (o meglio, riceverà) il copricapo desiderato. Se volete partecipare anche voi, o anche solo dare un’occhiata andate a sbirciare. Tra i modisti ce ne sono anche alcuni che adornano le reali teste, come Rachel Trevor Morgan,che ha l’onore di lavorare spesso per la Regina in persona; suo il cappello indossato da Her Majesty sabato scorso a Windsor (Trooping the Colour 2020, a low-key celebration). rachel trevor morgan rainbow hatQuesta, indossata da Lady Forsyth è la sua creazione per l’occasione (la foto è tratta dalla pagina FB della modista).

Oggi è però un giorno con un leggero sapore amaro per Lady Violet perché, ora posso confessarvelo, quest’anno ad Ascot ci sarei stata anch’io. Era già pronto pure il cappello, chiuso nella sua cappelliera! Poco male, il mio biglietto è già stato accreditato per l’anno prossimo.

 

 

Un tea con Lady Violet – Henry & Catherine

IMG_20200611_200046L’undici giugno 1509 Henry VIII è Re d’Inghilterra da neanche due mesi, e inizia un’altra carriera che gli regalerà un posto particolare nella storia: quella di marito. Nell’oratorio della chiesa del convento nei pressi del palazzo reale di Greenwich il giovanissimo sovrano – compirà diciott’anni alla fine del mese – sposa la ventitreenne Catherine of Aragon. È una cerimonia privata, ma il 24 giugno ce ne sarà una pubblica e fastosissima a Westminster Abbey per la solenne incoronazione dei due nuovi sovrani, che come da tradizione trascorreranno la notte precedente nella Torre, insieme. henry viii catherine of aragon coronationLe fonti riportano che per entrambe le cerimonie Catherine è vestita di bianco, con i lunghi capelli biondi sciolti sulle spalle. Il dettaglio non è trascurabile, perché le spose all’epoca di solito vestivano abiti realizzati coi tessuti più lussuosi che potessero permettersi; e dato che le tinture, soprattutto per certi colori, erano molto costose, la scelta di solito cadeva su tessuti dal colore ricco e profondo, soprattutto per una sposa reale. Catherine potrebbe aver deciso di sposarsi in bianco per sottolineare la sua purezza, materia fondamentale e delicatissima, sulla quale vent’anni dopo si innesterà la crisi che porterà lei fuori dal matrimonio e dal trono, e l’Inghilterra fuori dalla Chiesa di Roma.

Questa storia inizia nel 1485: il 22 agosto la Battaglia di Bosworth Field segna la fine della Guerra delle Due Rose e consegna il trono inglese a Henry VII Tudor; il 16 dicembre dello stesso anno in Spagna nasce Catalina, figlia minore di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona. Caso assolutamente unico, sono entrambi sovrani regnanti, e con la loro guida avviene in quegli anni la Reconquista della Spagna meridionale dal dominio dei Mori. Catherine of Aragon youngCatalina eredita il nome dalla bisnonna materna Catherine di Lancaster, nipote di John di Gaunt, il che la rende molto attraente per la giovane dinastia Tudor: discendendo da un ramo cadetto da alcuni considerato illegittimo non è riconosciuta da tutti ma l’ascendenza della principessa la rafforzerebbe, mettendo al sicuro la discendenza. Dal canto suo Ferdinando intende con i matrimoni dei suoi figli accerchiare la potente Francia, e dunque alla fine acconsente – a condizioni per lui vantaggiose – a fidanzare la figlia minore con l’erede di Henry VII, il primogenito Arthur. Nel 1459 con gli accordi di Medina del Campo i due sono fidanzati, poco dopo lui riceve il titolo di Prince of Wales. Catalina arriva in Inghilterra due anni dopo e sposa Arthur il 14 novembre 1501 nell’antica Cattedrale di St Paul (che sarà distrutta nell’incendio del 1666). Gli sposi – lui 15 anni lei 16 – vanno a vivere a Ludlow, ai confini col Galles, ma il 2 aprile 1502 Arthur muore. Il padre della giovanissima vedova a quel punto pretende la restituzione della dote versata, il suocero si rifiuta e rilancia chiedendo il saldo della somma pattuita e non ancora del tutto versata. La principessa viene trattenuta in Inghilterra e si inizia a parlare di future nozze col secondogenito del re, il principe Henry, che è diventato Principe di Galles al posto del fratello ma è ancora solo un bambino. Seguono anni di difficoltà e ristrettezze, tra l’ostilità del suocero e l’indifferenza del padre. Catherine, com’è ora chiamata in Inghilterra, è in pratica un ostaggio, vive segregata con pochissimo denaro e per mantenere sé e la sua piccola corte è costretta a vendere l’argenteria che il suocero pretenderebbe come eredità del figlio defunto. La principessa dimostra in questi anni lucidità, abilità e forza di carattere che forse nessuno si sarebbe aspettato da lei e nel 1507 le viene conferito l’incarico di rappresentare la madrepatria in Inghilterra. È il primo ambasciatore donna nella storia d’Europa. henry viii young portraitPer fortuna niente è eterno, e quando la situazione sembra essere giunta al limite Henry VII muore, e il figlio gli succede sul trono come Henry VIII. Poche settimane dopo Henry e Catherine si sposano; nonostante tutto è un matrimonio d’amore: lui bello, biondo altissimo e aitante, lei piccolina e rotondetta, i lineamenti delicati e i bellissimi capelli di un biondo ramato. Il matrimonio può avvenire grazie alla dispensa papale ottenuta già sei anni prima: quando si inizia a pensare alle nozze, Catherine ed Henry sono cognati, che il diritto canonico considera alla stregua di fratelli cui il matrimonio è proibito in quanto “collaterali di primo grado”. Ciò che rende reale il legame non è però la sola cerimonia nuziale, ma l’unione sessuale degli sposi; Catherine afferma di essere ancora virgo intacta, e il papa concede la dispensa dichiarando che forsitan (forse) il matrimonio con Arthur non è stato consumato. Molti anni dopo quell’avverbio segnerà la fine di Catherine. Ma in quella mattina di giugno tutto è molto di là da venire: per i due giovani sposi, belli e innamorati, splendenti nei loro abiti bianchi ricamati di gemme e perle, inizia l’età dell’oro.

Oggi questo blog compie due anni, e lo festeggiamo con l’ultima tazza da tea di questa serie (non temete, torneranno) Che penso rappresenti bene Lady Violet, e non solo perché è viola! Si tratta di un pezzo unico che risale alla prima metà dell’Ottocento, e proviene dalla collezione di Geoffrey Godden, famoso esperto inglese di storia della ceramica e della porcellana, autore di una gran quantità di testi fondamentali. IMG_20200611_202655Io vi ringrazio dal profondo del cuore, è stata una grande gioia ospitarvi sul sofà di Lady Violet. Tornate anche domani, e tutte le volte che volete, mi trovate sempre qui.

Un tea con Lady Violet – The birthday boy

royal diamond wedding teacupDopo essersi ritirato definitivamente a vita privata (l’ultima volta che è apparso in pubblico era il 18 maggio dello scorso anno, al matrimonio della nipote Lady Gabriella Windsor, e sembra che si sia anche divertito parecchio). prince philip lady gabriella weddingDopo essere stato costretto a riconsegnare la patente di guida a sua moglie – in nome e per conto della quale vengono emessi i documenti nel Regno Unito – avendo causato un brutto incidente che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche (anche se si vocifera che continui imperterrito a mettersi al volante all’interno della tenuta di Sandringham, dove passa gran parte dell’anno). prince philip car crash the queenDopo che negli ultimi mesi le voci ricorrenti di una sua dipartita si sono intensificante, basandosi sul solito niente; l’ultima qualche giorno fa, quando il Principe di Galles ha dichiarato di sentire la mancanza del padre (e dei nipotini, causa isolamento da covid-19, ma questa parte è stata omessa da alcuni).prince philip with charlesOggi HRH Philip, Duke of Edinburgh, Earl of Merioneth and Baron Greenwich, nato Prince of Greece and Denmark, compie i suoi gloriosi 99 anni, e li celebra con una foto che lo ritrae accanto alla moglie regina, scattata la settimana scorsa nel Quadrangle, il cortile superiore di Windor Castle, dove la coppia si è ritirata per la quarantena. Osserviamoli meglio.29417420-8403717-image-m-48_1591726547248Il festeggiato appare in splendida forma, impettito come suo solito. D’altra parte vi ricordate il matrimonio di Harry? Aveva subito un intervento di protesi all’anca soltanto sei settimane prima, e il giorno del royal wedding scese tranquillamente dall’auto reale e avanzò lungo la navata, camminando sicuro senza neanche l’ausilio di un bastone. Nella foto indossa un classicissimo blazer doppio petto con otto bottoni dorati; più spesso i bottoni sono sei, ma per un ex ufficiale di marina questo e altro. Molto interessante la scelta della cravatta regimental, che naturalmente si chiama così perché è di pertinenza di un reggimento; questa è quella delle Welsh Guards, uno dei reggimenti della Royal Household di cui Philip ha fatto parte. È anche quello che sabato celebrerà il compleanno ufficiale della sovrana con una versione (molto) ridotta del tradizionale Trooping the Colour. Ed è ovviamente il reggimento di cui oggi è colonnello il futuro re, The Prince of Wales. prince philip bday cullinan

Accanto a lui come sempre da 73 anni a questa parte Her Majesty The Queen, in abito a fiori con un singolo filo perle. Peccato che la fantasia in grigio e giallo del vestito non faccia risaltare adeguatamente la spilla, appuntata come sempre sulla spalla sinistra. È la Cullinan V, che la sovrana indossa spesso ed è nota per il valore storico ed economico del diamante centrale, parte della serie di pietre ricavate dall’enorme diamante rinvenuto in Sudafrica, la cui pietra principale rifulge nello scettro. In questo caso gli osservatori più romantici non hanno potuto far a meno di notarne la forma a cuore: un delicato messaggio d’amore? Lady Violet pensa di sì, se un diamante è per sempre, questo matrimonio si avvicina molto all’umano concetto di “per sempre”. prince philip with the queenHappy birthday dunque a questo splendido giovanotto, con la foto che mi è piaciuta di più tra quelle pubblicate dall’account della Royal Family (e direi che Her Majesty ha davvero saputo scegliere).

P.S. Il Duca di Edimburgo inaugurò la prima, estiva rubrica di questo blog: se vi siete persi il post, o volete rileggerlo, lo trovate qui  La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi! 

La tazza di oggi è quella creata in occasione del loro sessantesimo anniversario di matrimonio, nel 2007. Non certo perché io pensi di ridurlo a marito di, ma per la capacità che ha avuto nello svolgere per decenni un ruolo complesso, e quella di affrontare e cercare di risolvere le crisi, anche le sue. Incidentalmente la tazza è nei toni del viola, cosa desiderare di più?

 

Un tea con Lady Violet – Back to work

IMG_20200609_212202La fase acuta della pandemia sembra alle spalle e anche i reali, in accordo con la situazione e le limitazioni in atto nei rispettivi Paesi, abbandonano la gestione virtuale dei loro impegni e tornano a mostrarsi in pubblico. mary glass museumIeri è toccato a Mary, Principessa Ereditaria di Danimarca, che ha inaugurato Holmegaard Værk, nuovo museo del design scandinavo di vetro e ceramica nato dalle ceneri di Holmegaard Glasværk, antica vetreria fondata nel 1825 che chiuse i battenti nel 2008 non riuscendo a superare un grave crisi.

Le fornaci e le officine sono però state conservate, e oggi costituiscono il nucleo del museo, che oltre a esporre un’importante collezione di vetri – ben 42.000 pezzi – testimonianza di due secoli di storia della manifattura, offre al visitatore la possibilità di conoscere dal vivo i processi di produzione. mary glass museum 2Bella e piacevole as usual, la mise di oggi non mi entusisma: la gonna plissé di Paul&Joe non è male, la fantasia un po’ troppo girlie ma sicuramente adeguata alla stagione; la blusa bianca ha un’importante funzione didattica: spiega a che servono i polsini (esatto, a evitare che la manica scivoli a coprire la mano!). Francamente tremende le scarpe azzurro baby, tonalità che già mi piace poco per la copertina di un neonato, figuriamoci  ai piedi di una futura regina. Però, come avrebbe detto mia madre, nell’insieme fa figura e Mary la sua bella figura la fa sempre, dimostrando che classe ed eleganza hanno moderatamente a che fare con gli abiti. Da notare i capelli post-quarantena, più lunghi e più chiari; immagino che anche per lei l’incontro col parrucchiere sia stato una festa.

Confesso di non avere tazze scandinave né tazze in vetro, per cui la principessa dovrà accontentarsi di questo trio Milton Radfordian il cui raffinato decoro rimanda all’epoca in cui è stato creato: gli anni in cui accanto a George V regnava la sua omonima, la grande Mary.