La foto del giorno

Se ne parla da ieri, e chi siamo noi per ignorare l’argomento? Parliamone! Accade dunque che Daniel Martin, make up artist e amico della Duchessa di Sussex, nonché autore del suo look nuziale, abbia pubblicato ieri sul suo profilo IG questa foto col commento ” Back to our Tig days…❤️ Thank you Meghan for being the consummate hostess this weekend and still being the #avocadotoast whisperer, YUM! 🤷🏻‍♂️ 🥑🍞☕️ #foodie #foodiegram “.meghan-markle-serves-friend-avocado-on-toast-on-a-silver-platterDunque se mai vi siete chiesti cosa la neoduchessa e futura mamma offra la domenica mattina a un amico passato per due chiacchiere, eccovi serviti: avocado su fette di pane nero – si sa che Meghan è una salutista con preferenza verso l’alimentazione vegan/vegetariana, e ora è pure incinta –  tè e i famosi truffles di Fortnum&Mason (vivaddio, allora è umana!).

Ma diamo un’occhiata alla mise en place. Su un tavolo di legno grezzo – o sbiancato, o quello che è – sono stati appoggiati metallici con pane e avocado. Argento? Sheffield? Peltro? I royal watcher si sono scatenati! Da parte mia, vista l’apparecchiatura spartana, l’argento non sarebbe indicato; ma andiamo avanti. I cioccolatini sono tristemente presentati nella loro scatolina; va bene, magari li ha portati l’ospite e li hanno lasciati lì. La teiera fa parte della linea Country House di Soho Home, un brand per la casa (tra le altre cose) che Meghan adora, e sembra stia improntando la ristrutturazione del Frogmore Cottage, dove lei e Harry si trasferiranno a breve. La teiera esiste in due misure: piccola (£25) o grande (£35); se vi piace la trovate qui: https://www.sohohome.com/kitchen-dining/tableware

La tazza è della stessa linea, in vendita a £12. E qui arrivano le note dolenti perché, pur sforzando i miei occhietti miopi, sono giunta alla drammatica conclusione che quella tazza è priva del proprio piattino, e poggiato su uno nello stesso metallo degli altri piatti. Ora io posso vedere i miei amici sghignazzare perché, per coloro che non lo sapessero, io ho l’ossessione della tazza col piattino. La persona che mi aiuta in casa è stata sorpresa a bere il (proprio) caffé in una tazzina senza piattino e ha rischiato il licenziamento, e quelle volte che qualcuno mi ha offerto una tazza solitaria deve aver notato l’improvvisa trasformazione della leggiadra Lady Violet in un’erinni. Dunque capirete il mio disappunto, per non dir di peggio. A questo punto potremmo perfino parlare di quel coso con le frange – dalla natura e dall’uso sconosciuti – appoggiato sul tavolo, ma sarebbe inutile. Una domanda però la devo fare: dopo che ho mangiato il pane con l’avocado, le dita dove me le asciugo?

 

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

OTTOBRE. Eugenie sposa Jack

eu jack boys&girls

(Ph. Alex Bramall)

È vero, i Duchi di Sussex annunciano l’arrivo di un erede in primavera, ma ottobre è tutto per Eugenie e il suo bel matrimonio.

Ovvero come passare da brutto anatroccolo a splendido cigno in tre semplici mosse:
1) Trova l’amore
2) Scegli un abito bellissimo
3) Chiedi a nonna quella certa tiara con gli smeraldi, che starebbero così bene coi tuoi occhi.

E siccome Lady Violet ha trattato l’argomento in lungo e in largo, ecco tutti i link, argomento per argomento (sono tanti!)

Royal Wedding! La Sposa

Royal Wedding! La Tiara

Royal Wedding! Lo Sposo

Royal Wedding! Il Corteo Della Sposa

Royal Wedding! Genitori e Nonni

Royal Wedding! Zie E Cugine

Royal Wedding! Le Foto Ufficiali

I fiori di Eugenie

Royal Wedding! Il Gran Finale

Chic Shock e Boh Royal Wedding Edition

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

MAGGIO. Meghan all’altare col padre. Di Harry. IMG_20180827_113320

A voler essere onesti l’evento di maggio per Lady Violet è stato il suo compleanno, ma ovviamente per il resto del mondo l’ora x è scoccata alle 12.00 di quel sabato 19 in cui Meghan è diventata Duchessa di Sussex. Tra le innumerevoli immagini del royal wedding scegliamo questa per un paio di motivi: ritrae uno dei momenti più commoventi e delicati della cerimonia, e proprio questa foto così come la vedete, in bianco e nero, è stata donata dalla neoduchessa al suocero, ed è visibile a Clarence House, dove ha deliziato al vista di Lady Violet – nota estimatrice del Principe di Galles – nel corso della sua visita alla residenza londinese di Charles&Camilla in agosto.

All’epoca del matrimonio questo blog non era ancora online, però un po’ di chiacchiere su Facebook le abbiamo fatte lo stesso e dunque ve le posto, nel caso vi facesse piacere leggerle (o rileggerle). Ecco allora i miei SI NI e NO per la cerimonia.

Dress like a Princess

Ammirate lo stile di qualche royal lady e vi piacerebbe replicarlo ma non sapete da dove cominciare? Volete dare un tocco principesco al vostro guardaroba? Vi siete innamorate di una mise vista su queste pagine ma non ve la potete permettere? E secondo voi Lady Violet che ci sta a fare? Ecco il mio piccolo regalo per le feste, che fa seguito alla richiesta di una delle mie più affezionate lettrici: quando possibile vi darò qualche suggerimento per trovare qualcosa di simile a ciò che vi ha fatto battere il cuore senza finire sul lastrico. Facciamo subito un patto di chiarezza: per me sarebbe molto complicato fare da sola questa ricerca – che richiederebbe una redazione moda – e dunque cercherò in una serie di siti e pagine web e vi mostrerò i risultati, selezionando a monte ciò che può trovarsi facilmente, online o in store presenti sul nostro territorio. Cominciamo?

Cosa pensate dell’abito a pois indossato dalla Duchessa di Cambridge nelle fotografie per il settantesimo compleanno del suocero? Quello blu a pois, con colletto e polsini a contrasto? polka dot kate middleton wedding guest È un grande classico, firmato Alexandra Rich, e il suo prezzo supera i duemila euro. Tra l’altro l’ha scelto Abigail Spencer per il royal wedding di Meghan, sua collega nel cast di Suits. La buona notizia è che ne trovate uno molto simile da Zara a 49,95, niente male no? polka dot zara Fatemi sapere se questo post vi è piaciuto, e volete che continui. E ricordate che ai saldi manca poco!

(Grazie a Hellomagazine)

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

GENNAIO. Felipe fa 50

Felipe 50

(Ph. EFE)

Il 2018 è un anno ricco di cifre tonde per la famiglia reale spagnola, con i sovrani emeriti Juan Carlos e Sofía che girano entrambi la boa degli 80. Lui il 5 gennaio, un po’ sottotono, lei il 2 novembre, festeggiata dalla famiglia al completo, compresa l’infanta Cristina – che conduce vita defilata dopo il disastro dello scandalo Noos – con i quattro figli. Ma il 30 gennaio l’attenzione è tutta per il re in carica Felipe VI, arrivato al mezzo secolo. Attenzione che lui divide con la figlia ed erede Leonor Principessa delle Asturie, cui conferisce la massima onorificenza spagnola, il Toson d’Oro. Vale davvero la pena di guardare il video della cerimonia per intenerirsi alla grazia di questa ragazzina, che fa l’inchino a genitori e nonni Borbone, e bacia gli Ortiz.

La Zarzuela diffonde anche il video Felipe VI, un Rey, un padre che racconta il dietro le quinte del discorso di Natale del 2017, e mostra la famiglia del re nella quotidianità, compreso pranzo tristanzuolo con zuppa di verdure incandescente da cui si evince che: Letizia non beve, la mise en place prevede il tovagliolo sul piatto, e probabilmente Leonor è mancina. E voi avreste mai pensato di vedere quell’attacapanni nella casa di un re?

A Very Happy Christmas

Lo giuro, è l’ultimo che posto quest’anno, ma mi incuriosiva, lo aspettavo, e alla fine è arrivato: l’albero di Natale di Clarence House, la residenza londinese del principe di Galles e della Duchessa di Cornovaglia. Che oggi non ha partecipato alla messa natalizia a Sandringham col marito e il resto della Royal Family, essendo reduce da una brutta influenza. clarence house xmas treeAlbero classico, elegante e un po’ fané – come in fondo sono i padroni di casa – ma veramente inaspettato quell’angelo che veleggia sulla sommità.

Mentre questo magico giorno si avvia alla fine, vi giungano gli auguri degli eredi al trono: Wishing you all a very Happy Christmas from Clarence House.

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 24

Chiudiamo il nostro primo calendario dell’Avvento con la classica domanda di questi giorni: te piace ‘o presepe? Confesso, a me non piace. Non tanto, almeno. E il mio scarso amore è fonte di continue, amabilissime discussioni con la mia carissima amica Paola che ne è una grande estimatrice – oltre che una grande esperta della cultura partenopea. Allora facciamo così: due parole serie sulla tradizione del meraviglioso presepe storico napoletano ve le dice lei.

Palazzo_reale,_cappella,_presepe_napoletano_02

(Ph. Sailko/CC)

Il presepe napoletano, ancora oggi espressione eccellente e rinomata dell’artigianato artistico italiano, conosce la sua stagione più felice nel XVIII secolo, periodo di generale rinascita della cultura partenopea, innescata e promossa dall’avvento di Carlo III sul trono di Napoli.
All’interno della ricca scenografia scrupolosamente progettata e dimensionata (lo scoglio), la fantasmagorica rappresentazione della nascita di Gesù si articola in episodi narrativi facilmente riconoscibili: la Natività, il Corteo dei Magi, l’Annuncio ai pastori, l’Osteria.

seguito re magi

(Ph. Luciano Romano)

Ciascuna delle scene assume una propria caratterizzazione cui concorrono i mille dettagli che connotano i luoghi e i protagonisti: in tal senso colpisce la fantasiosa (talora palesemente falsata) rappresentazione degli abiti, degli oggetti, dei decori di sapore mediorientale che caratterizzano gli accompagnatori dei Magi, così come straordinaria appare la cura nella rappresentazione dei cibi, del vasellame, delle ceramiche, degli strumenti musicali che connotano i pastori (questo il termine tecnico che designa le statuette del presepe napoletano, indipendentemente dal personaggio rappresentato).
La grande perizia espressa nel presepe napoletano del ‘700 si spiega anche alla luce della
presenza dei più importanti e rinomati scultori operanti a corte nel ‘700 che non disdegnano e anzi considerano naturale dedicarsi a quella che è considerata una forma d’arte paritetica rispetto ad altre. In tal senso non si può non citare Giuseppe Sammartino, l’eccellente ideatore e realizzatore del “Cristo Velato” della Cappella Sansevero, dalle cui preziose mani nascono alcune delle più pregevoli realizzazioni ammirabili nella Sezione Presepiale del Museo Certosa di San Martino.
Una passeggiata nel quartiere Spaccanapoli, culminante in Via San Gregorio Armeno, luogo per eccellenza deputato all’attività dei figurinari (gli artigiani che realizzano le figure del presepe) ancora oggi contribuisce a illustrare la ricchezza della cultura sottesa alle realizzazioni presepiali e a spiegarne il sempiterno successo. (Paola Artizzu)

E a proposito di San Gregorio Armeno, gli artigiani del presepe non lavorano solo a Natale, e hanno preso la simpatica abitudine di realizzare statuine ispirate a personaggi famosi. Dunque poteva mancare lei, o loro?

Ovviamente no! Ora non protestate perché William&Kate sì e Harry&Meghan no, le foto sono state prese quando i due forse erano già una coppia, ma non si sapeva ancora. Probabilmente nessuno li metterà nel presepe, anche se Her Majesty come Regina Magia mica ci starebbe male…

Insomma, sia che facciate l’albero o il presepe – o entrambi o nessuno dei due – sia che passiate questa sera da soli, in famiglia o con amici, a casa o magari al lavoro BUON NATALE! Noi ci ritroviamo qui domani, sempre se vi fa piacere.

È quasi Natale!

L’appuntamento col discorso di Natale della Regina è per domani alle 16.00 ora italiana, che io seguirò su twitter dall’account @RoyalFamily (ma vi ricordo che tutti i sovrani parleranno ai loro sudditi, ne avremo di materiale!). Come sapete Sua Maestà è a Sandringham – dove passerà le feste di fino anno, trattenendosi fino ai primi di febbraio – e ieri – in un supertrendy cappotto bouclé con dettagli in velluto –  ha partecipato alla Messa a St. Mary Magdalene accompagnata dalla nuora Sophie di Wessex. queen-sunday-service-tE per entrare nel mood natalizio ecco il coro della St.George Chapel a Windsor, che quest’anno è stata lo scenario dei principali avvenimenti della Royal Family.

https://www.royal.uk/st-george%E2%80%99s-chapel-choir-sing-%E2%80%98carol-bells%E2%80%99

Buona Vigilia!

Lady Violet’s Advent Calendar – Day 23

Che cos’hanno in comune Jackie Betty e Hillary, a parte aver sposato un presidente of course?

Esatto! In posa accanto all’albero di Natale della White House indossano una spilla a soggetto natalizio. Perché va bene l’albero, va bene il presepe, va bene il vischio e ogni altro addobbo possibile e immaginabile, ma qualcosa addosso ce la vogliamo mettere?bmd

Molto popolari negli USA, dove è frequente l’uso di indossare i simboli dei propri gruppi di appartenenza, compaiono prima della Seconda Guerra Mondiale quando, a seguito della crisi di Wall Street del 1929, la produzione dei gioielli non preziosi cresce notevolmente. Sono dapprima delle spille di dimensioni contenute e dalle forme delicate, tipo questa slitta in resina colorata (durante la guerra il metallo serviva ad altri, meno poetici usi), ma è alla fine del conflitto – soprattutto a partire dal 1947, anno topico per molti aspetti – che si assiste al fiorire sui baveri dei cappotti, sui pullover, sui cappelli, di spille coloratissime. Fanno la loro comparsa quelle a forma di Christmas tree destinate a diventare popolarissime, più o meno stilizzate e piene di strass e cristalli colorati, e altre coi soggetti natalizi più vari, spesso anche molto divertenti.

È un prodotto tipicamente americano che spesso – e forse non ne sarete sorpresi – viene realizzato da sapienti mani di artigiani italiani, FB_IMG_1545590104309come questo delizioso alberello firmato Pell, al secolo Pellegrino Gaeta (che come accade anche ne Il Padrino in origine non si chiamava Gaeta, veniva da Gaeta, ma all’arrivo a Ellis Island ci fu un misunderstanding con l’ufficiale all’immigrazione). L’alberello, risalente agli anni ’60, è decorato nei classici colori natalizi, rosso e verde, che con gli strass bianchi rimanda anche alla nostra bandiera, riempiendoci di patrio orgoglio. E gli artigiani come Pell, credetemi, di lustro all’Italia ne hanno portato tanto. bijoux natale mt Se questo breve excursus vi ha incuriosito, vi rimando al testo di Maria Teresa Cannizzaro, mia grande amica e vera autorità in materia. Perché tenete presente che dopo Natale viene San Valentino, e ci sono splendidi bijoux anche per quella occasione!

Se invece volete sapere cosa ha appuntato Lady Violet sul suo cappotto, ecco la risposta.

bmd

A domani, per l’ultimo giorno del nostro calendario dell’Avvento.

(Ph. collezioni private)

Ancora Christmas cards (more or less)

Fermi tutti! A tradimento la famiglia reale belga ha diffuso un’altra foto per gli auguri di Natale. belgian royal-family xmasTra Elisabeth decollata, Philippe rassegnato ed Emmanuel che non ne può più quasi quasi preferisco quella piramidale, col principino di sguincio.

Ora sedetevi, perché arriva il momento horror. victoria xmas Victoria di Svezia, forse influenzata dal 75° compleanno della madre – o magari dal centenario della Prima Guerra Mondiale –  ci propone questa foto similseppia in cui la graziosa famigliola sembra il ritratto su una lapide. Dite la verità, non avete pagato il fotografo e quello si è vendicato! Una prece.

La famiglia reale olandese, cioè il ragazzone Willem-Alexander, la bella moglie Máxima e le tre bionde figlie di 15, 13 e 11 anni, ci fanno gli auguri così. Dutch-Royal-family xmas Per riprendermi mi ci vuole un panettone. Intero.

O magari assaggio uno di questi biscotti, preparati dai principi ereditari di Danimarca con i quattro figli. Una cosa semplice e natalizia, finalmente! https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=7AlXQluVp6A