I fiori di Eugenie

Immagino che stiate pensando ma che, ancora? Però ai fiori di Eugenie avevamo appena accennato, e invece sono uscite delle immagini che tenevo a farvi vedere. Innanzi tutto il bouquet; lo abbiamo già esaminato, ma forse vi interesserà sapere che fine ha fatto. Lanciato alle fanciulle da marito, sperando che lo acchiappasse la sorella Beatrice? No, Bea si deve attrezzare diversamente, Eugenie ha seguito la tradizione della famiglia e il suo bouquet è stato deposto sulla tomba del Milite Ignoto all’ingresso di Westminster Abbey. eu bouquet La prima a compiere questo gesto fu la Regina Madre il giorno del suo matrimonio, il 26 aprile 1923; al termine della cerimonia in cui aveva sposato il Duca di York, percorrendo la navata per lasciare la chiesa si fermò dinnanzi all’Unknown Soldier cui donò il proprio bouquet, per ricordare e onorare i caduti nella Grande Guerra tra cui suo fratello Fergus. Da allora è tradizione per le royal brides ripetere il gesto, lo ha fatto Eugenie qualche giorno fa come pure Meghan in maggio.

Ora, archiviata la parte ufficiale, non siete curiosi di sapere qualcosa di più di ciò che è stato precluso alla vista di noi comuni mortali? Ecco correre in nostro aiuto nientepopodimenoche HRH The Duke of York, commosso e orgoglioso padre della sposa, che ha diffuso alcune foto dei favolosi addobbi floreali, realizzati da una bella squadra di fioristi utilizzando foliage proveniente dal parco di Windsor e fiori da fonti sostenibili, in accordo con la scelta eco-friendly degli sposi.

Il centrotavola eu flowers 1 È probabilmente la composizione meno originale, ma di sicuro quella più facilmente riproducibile. Foglie e fiori secchi, bacche e bellissime rose, che fanno la differenza. E il piano riflettente fa il resto. Come la vedreste sulla vostra tavola?

La composizione grande eu flowers 6 Se avete un tavolo che di solito non usate, o tenete lì come deposito di ninnoli (leggi: tutte quelle bomboniere che non si buttano perché sono d’argento, ma che non hanno alcuna ragione di esistere) potreste pensare a qualcosa del genere, meglio ancora se abitate in campagna e avete la possibilità di reperire il necessario senza svenarvi: rami in quantità, sistemati in apparente disordine, punteggiati qua è là da rose. Se poi il disordine non è apparente ma reale, meglio.

Il vaso mediceo (1) eu flowers 5 Vi svelo un segreto: per questa composizione ci vuole un vaso mediceo sennò non è la stessa cosa. Se il vaso è alto come un giocatore di basket, tipo questo, aiuterebbe avere soffitti di almeno otto metri e finestre in scala, altrimenti l’effetto rischia di essere un filino eccessivo.

Il vaso mediceo (2) eu flowers 2 Se il vostro vaso oltre all’altezza ha pure un adeguato basamento inutile negarlo, ci vorrebbe una galleria stile Quirinale; se in casa la cosa più simile a una galleria è il corridoio, direi di evitare. Però questa massa di fiori autunnali ma non troppo ha l’abbondanza quasi carnale delle nature del morte del ‘600, una meraviglia.

L’ingresso con panoplieeu flowers 3 Sarà per l’addobbo in cui prevalgono foglie e fiori secchi, sarà per il marmo della statua in fondo, sarà per il gioco di luci o le armi alle pareti il tutto ha un aspetto un po’ funereo, io più che casa così ci addobberei la cappella di famiglia. Amen.

La scelta di Lady Violet eu flowers 4 Lo so, non serve a niente, ma non è forse questa la sublime funzione della bellezza? Non avere funzione ma essere stessa la funzione? E pensate la tristezza di questa table habillée che mostra perfino – orrore! – la cucitura centrale. E invece il supremo piacere di godersi questa massa di foglie e fiori – freschi e secchi – adagiata mollemente come una dea che riposa, coi rami che sfuggono in apparente anarchia, e le castagne che rotolano dolcemente? Io ho scelto!

 

Cucinare, insieme

La notte del 14 giugno dell’anno scorso un incendio devastò la Grenfell Tower, grattacielo di 24 piani nel quartiere londinese di North Kensington. La tragedia colpì al cuore anche l’Italia per la morte dei giovani Marco e Gloria, due delle settantadue vittime.

L’edificio era un’ampia comunità multietnica, e ora un gruppo di donne appartenenti alle diverse culture di quella comunità ha scritto un libro insieme, Together, che riunisce una cinquantina di ricette tipiche delle loro tradizioni.

Autrice della prefazione e madrina dell’iniziativa – i cui proventi saranno interamente devoluti in favore delle famiglie residenti nell’edificio – è la più multiculturale dei membri della Royal Family, la Duchessa di Sussex. Che, ricordiamolo, ha ricevuto la proposta di matrimonio mentre cucinava un pollo. Il libro uscirà giovedì prossimo, e Lady Violet ne acquisterà sicuramente una copia perché, voi mi capite, mai dire mai!

 

La foto del giorno – 14 settembre

Ladies&Gentlemen è iniziato il conto alla rovescia per il prossimo royal wedding, e tra quattro settimane precise Eugenie di York percorrerà la navata al braccio di babbo Andrew per sposare il suo Jack. Oggi dunque iniziamo il percorso di avvicinamento alla St.George’s Chapel, ed ecco a voi il primo passo: l’invito. Embed-Princess-Eugenie-Wedding-DetailsSono i genitori della sposa ad annunciare le nozze, complete di ricevimento chez grand-maman; e francamente ci incuriosisce assai vedere Sarah, non più HRH ma sempre Duchessa, nelle inedite vesti di madre della sposa, suocera e consuocera.

Due parole sul dress code: dato che lo sposo non è un militare non indosserà l’uniforme, dunque tutti i signori lo imiteranno e saranno in morning coat, cioè l’abito che noi chiamiamo tight: pantaloni grigi a righine bianche nere o grigie, giacca nera o grigia con le code, panciotto (dovrebbe essere grigio perla, ma gli sposi inglesi spesso si scatenano), cravatta lunga, camicia bianca con doppio polsino (in UK si porta quasi sempre, non solo nelle occasioni formali). Speriamo che stavolta, non avendo altre opzioni, se lo metta pure quel mattacchione di George (Clooney), così eviterà di ripresentarsi col vestituccio grigio chiaro della comunione del cugino.

Anche per le signore nessuna scelta: abito da giorno e cappello. Ladies, fateci sognare, scatenatevi!

La foto del giorno – 26 agosto

E accadde che uscendo dall’elegante Clarence House, dopo aver gustato le bollicine offerte dal Principe di Galles, ci infilammo nel piccolo shop della Royal Collection, dove un cortese commesso dai tratti asiatici ci attendeva per donarci la guida illustrata (trattavasi del trattamento VIP). E mentre Lady Violet si aggirava tra porcellane Chelsea, tea towels con il royal stemma e souvenir di genere vario, si imbatté in questo.101595_a Il Royal Wedding Official Calendar 2019. Ora sentite, la mia ammirazione per la Royal Family sfiora la venerazione, ma questo è troppo! Passi se l’avesse venduto qualche pakistano in quei negozietti di souvenir rigorosamente made in China, con le foto scaricate dal web e la stampa finto oro. Passi se l’avesse realizzato qualche artista di Camden, con le caricature degli sposi e degli invitati. Ma il calendario con le foto ufficiali no dai. Lady Violet è rimasta così scioccata che per riprendersi ha dovuto acquistare un pezzo della Chelsea porcelain. Per essere proprio sicura ne ha presi due. Voi mi capite, vero?