La foto del giorno – 20 gennaio

Oggi è il Blue Monday, a causa del fatto che una quindicina d’anni fa Cliff Arnall, dell’Università di Cardiff, dichiarò di aver elaborato un’equazioneper per identificare il giorno più triste dell’emisfero boreale. Sulla base di dati di dubbia scientificità (il brutto tempo, la distanza dal Natale, il fallimento dei buoni propositi per l’anno nuovo, la mole di lavoro) la scelta cadde sul terzo lunedì di gennaio. L’aggettivo blue in Inglese oltre al colore identifica un senso di tristezza e malinconia; il fatto che quest’anno il colore Pantone sia il classic blue è una di quelle coincidenze in cui il marketing sguazza. IMG_20200120_202816Invece per i Samaritans – associazione di volontariato laico fondata nel 1935, che si occupa principalmente della prevenzione al suicidio – oggi è il Brew Monday (brew vuol dire infuso), una giornata dedicata a incontrare amici conoscenti e persone in difficoltà davanti a una fumante tazza di tè, per stare al caldo, chiacchierare e cercare di tenere lontana la tristezza. E non è mancato l’appoggio all’iniziativa del Principe di Galles, che dei Samaritans ha il patronage dal 1999. Da notare la sostanziale assenza di blue, nell’espressione dell’erede al trono così come sulla tavola, dove troneggiano tazze gloriosamente verdi. Qualche tocco sulla cravatta e sulla pochette, giusto lo stretto indispensabile.

Le foto del giorno – 19 gennaio

When in trouble go chic dice un’amica mia. 23591322-7904475-image-a-24_1579436594355Stamattina Her Majesty ha interpretato il precetto estensivamente, ed oltre che chic s’è buttata direttamente sul chicken: cappotto pied-de-coq bianco e grigio, e sul capo un cappellino a bombetta con una decorazione di fiori e piume che non saprei dirvi perché ma mi fa pensare a una fagianella. Puntuale con l’appuntamento domenicale per la messa nella chiesa di St Mary Magdalene, a Sandringham, la sovrana è apparsa assai di buon umore, probabilmente per la rapida risoluzione del problema Sussex, e sicuramente per la presenza del figlio terzogenito Andrew. Che è a sua volta fonte di problemi di una certa importanza e gravità per la madre, il fratello e la Corona (per tacer delle figlie). 23589446-7904475-image-a-8_1579433265656Prima imbarazzato poi più rilassato e sorridente, il Duca di York si è – per ora – ritirato dalla vita pubblica; la sua presenza può risultare più o meno opportuna, ma ricordiamo che quella di oggi è un’occasione privata, e nei suoi confronti non è stata ancora formalizzata alcuna accusa. Anche qui per ora, perché i colpi di scena quando su parla di Windsor non finiscono mai.

La foto del giorno – 16 gennaio

Oggi come previsto è andato in scena il primo evento ufficiale del Duca di Sussex dall’annuncio bomba dela settimana scorsa, che potrebbe essere anche il suo ultimo come senior royal. L’occasione, la presentazione a Buckingham Palace del campionato mondiale di rugby 2021 (sport della cui Federazione nazionale Harry ha il patronage). Simpatico come sempre, il duca non ha deluso i presenti tranne i giornalisti, rifiutandosi di commentare i piani futuri. Ha insomma fatto bene ciò che sa fare meglio, cui ha deciso di rinunciare per fare chissà cosa. 23484702-7895209-Harry_s_Instagram_story_marked_what_could_be_his_last_event_as_a-a-8_1579202642828Per l’occasione la pagina IG dei Sussex ha pubblicato una story in cui lo si vede un attimo prima di iniziare, un ghigno sul viso e l’accompagnamento musicale di una canzone già oggetto di critiche, in quanto contiene il verso I’d like to leave the country for a month of Sundays (“vorrei lasciare il paese per un mese di domeniche”).

Insomma, curtain! Cala la tela, per ora.

Business as usual

Nel famoso discorso del 9 novembre 1914 alla Guildhall di Londra l’allora Primo Lord dell’Ammiragliato Sir Winston Churchill pronunciò questa frase: the maxim of British people is “business as usual”. 105 anni, due guerre mondiali e tre sovrani dopo la regola vale ancora, e a poche ore dallo storico incontro di Sandringham per decidere il futuro dei Sussex, l’attività della Royal Family prosegue as usual. 23383748-7885971-image-a-85_1579009251808Ieri la Duchessa di Rothesay – titolo che spetta a Camilla quando è in Scozia – in qualità di Chancellor dell’Università di Aberdeen ha conferito alla Princess Royal la Laurea in Legge Honoris Causa per la sua intensa attività sociale. Le due cognate, accomunate in gioventù dall’amore per Andrew Parker Bowles, brevemente fidanzato dell’una e poi primo marito dell’ altra, hanno mostrato as usual l’ottimo rapporto che le lega.

Improntato al più classico stile British l’intervento di Camilla, che ha sottolineato come non ci sarebbero state rivalità familiari in questa occasione dato che Anne, Chancellor all’università di Edimburgo, presiede un ateneo con soli 437 anni di vita, contro i 525 che Aberdeen festeggerà il mese prossimo. william-kate-leave-city-hall-aMercoledì è stata invece la volta dei Cambridge, in una scrutatissima uscita a Bradford, West Yorkshire. Per lui maglioncino bordeaux da impiegato ufficio timbri, per lei l’ennesimo pastrano paramilitare (Alexander McQueen) – ne avrà una dozzina, uno peggio dell’altro – alleggerito dall’immancabile radioso sorriso e la posa vagamente benedicente. Nel corso della visita i duchi hanno incontrato bambini e ragazzi con problemi fisici o psicologici, parlato dei loro figli, e Catherine ha accennato al fatto che William non vuole diventare padre per la quarta volta.

Insomma, business ad usual. 

Le foto del giorno – 6 gennaio

Il 6 gennaio a Madrid si celebra la Pascua Militar, prima cerimonia ufficiale dell’anno alla presenza dei sovrani, del capo del Governo e dei vertici delle tre Armi. 2EE1B7DD-F83B-450B-AF8C-C56DF4E58424Il Ministro della Difesa solitamente tiene un discorso in cui sintetizza le attività dell’anno precedente, traccia un disegno della situazione attuale e presenta gli impegni che attendono i militari iberici nei prossimi mesi. letizia-3.jpgPer tradizione le signore indossano un abito lungo da giorno, e la Reina Letizia ha accompagnato un Felipe piuttosto imbronciato indossando un lungo robe manteau blu cobalto. Bello nelle sue linee pulite e ben strutturato, con l’unico dettaglio di un solo bottone gioiello. letizia-11.jpgAvrei evitato in un’occasione cosi formale il messy bun (leggi: chignon spettinato), e devo ammettere che quando ho visto il colore ho avuto un brivido. Perché temo che – complice la scelta di Pantone, di rendere il classic blue colore del 2020 – i prossimi mesi annegheranno nella rassicurante banalità di tale colore, che sarà esibito come se avesse la forza della rivoluzione piuttosto che la tranquillità della tradizione.

Mentre commentavo la circostanza con un’amica, mi sono tornati in mente gli studi sulla complessità del mondo simbolico del colore fatti dalla maggiore autorità in materia, Michel Pastoureau. Se vi fa piacere potremmo chiacchierarne un po’ insieme, magari recupero e rimaneggio le lezioni di un breve corso monografico tenuto all’università.

Fatemi sapere che ne pensate e qual è il vostro colore preferito (e per favore, non rispondete tutti: BLU!)

La foto del giorno – 5 gennaio

Oggi el Rey Emerito Juan Carlos I compie 82 anni – essendo nato a Roma il 5 gennaio 1938 – e vedremo se più tardi avremo qualche notizia in più. Intanto la Spagna chiacchiera da venerdì sera del colpaccio occorso al Señor Javier Labrada, che alle seis de la tarde passeggiando per il centro di Madrid, nei pressi della Puerta del Sol, si è trovato davanti El Rey Felipe e la Princesa de Asturias Leonor, che ha prontamente immortalato (e ceduto la foto, spero in cambio di sostanziosa mercede, all’immarcescibile ¡Hola!). IMG_20200105_095919Padre e figlia mimetizzati tra la folla –  per quanto possa mimetizzarsi un signore alto quasi due metri – in una versione casual che dona assai a entrambi, soprattutto a Leonor, per una volta senza uno di quei vestitucci da petite fille aux allumette. E finalmente papà non la tiene per mano. Cambiamenti in vista alla Corte de España?

La foto del giorno – 4 gennaio

Anno nuovo, decennio nuovo – anche se secondo me una decina finisce con lo zero, e quella nuova inizia con l’uno, ma mi sa che sono rimasta l’unica a pensarlo – foto dinastica nuova. IMG_20200104_054834Nella suggestiva location (come direbbero gli enzomicci) della sala del trono di Buckingham Palace, ecco riuniti per il benvenuto agli anni venti Her Majesty Queen Elizabeth II e la sua successione: figlio Charles, nipote William, pronipote George. Che a sei anni ha conquistato i pantaloni lunghi – in un tartan piuttosto “plebeo” (sembra il Black Watch, dell’omonimo reggimento di fanteria delle Highlands) – ma ha ancora la camicia da piccolo lord e quel po’ di lordosi infantile che gli fa sporgere il pancino. Molto bella la composizione della fotografia (di Ranald Mackechnie) che mettendo sul gradino nonno e nipote pone Charles in piacevole risalto. Dagli abiti indossati direi che l’immagine è stata presa lo stesso giorno della preparazione del Christmas pudding per la Royal British Legion ( Le foto del giorno – 22 dicembre ). Loro sono pronti per i Roaring Twenties, e voi?

Quattro chiacchiere di Capodanno

Amici cari, a breve tornerò in possesso degli strumenti tecnologici che così proditoriamente mi hanno abbandonata il mese scorso e la nostra attività riprenderà a pieno ritmo. Vi sto anche riservando delle sorprese, che spero vi divertirete a scoprire nel corso dell’anno. Intanto ho deciso di iniziare il 2020 emulando (rispettosamente) HRH The Duchess of Cornwall, e oggi sono uscita sfoggiando una borsa DeMellier – la Mini Venice – che Camilla possiede in almeno due versioni, avorio e verde foresta

(quest’ultimo visto in effetti anche su Meghan per cui ci chiedemmo se suocera e nuora si prestassero le borse). mdeIl colore in cui ho scelto la mia è il berry un bellissimo rosso lampone, cui ho abbinato un cappello di feltro color crema di Philip Treacy, decorato con un ramo di foglie, appartenente a una collezione in cui anche la duchessa ha scelto alcuni pezzi.

DeMellier propone di personalizzare la propria borsa con le iniziali, una data, un nome con un particolare significato. Sono stata in dubbio se farci scrivere Purple o magari Lady Violet, per esteso o col solo monogramma.mdeHo scelto la soluzione più banale, le mie iniziali, perché nel frattempo m’è tornata in mente una storia.

La storia comincia a metà degli anni ’30, quando il quartogenito di una illustrissima famiglia italiana arriva a Parigi. Il giovanotto ha trent’anni, si chiama Luchino e i suoi antenati hanno regnato su Milano per un secolo e mezzo abbondante. Luchino entra subito nei circoli giusti, è intimo di Mademoiselle Coco, che lo propone come assistente a Jean Renoir, dando il via a una carriera straordinaria. Il giovane Visconti si innamora di borse valigie e bauli Vuitton e ne diventa assiduo cliente, contribuendo al successo della Maison. Molti anni dopo è un maestro del cinema con un gusto una classe e uno stile ormai leggendari, che ama circondarsi di attori giovani e belli. Uno di questi, l’austriaco Helmut Berger, è affascinato oltre che dal regista dalle sue valigie e dai suoi bauli, e ne vorrebbe anche lui. Visconti lo spedisce da Vuitton ma Berger torna a mani vuote: lui voleva che sulla famosa stampa monogram beige e marrone fossero impresse le sue iniziali HB, non LV, quelle sono le iniziali di Visconti! QuefuedeHelmutBergerLuchinoViscontiSistemata la questione iniziali sulle borse vi prometto che il 2020 sarà pieno di royals, storie, storia, arte, stile e soprattutto leggerezza, che di gente che si prende assai sul serio ce n’è in giro a iosa.

Buon anno!

 

La foto del capodanno

Mentre state festeggiando il passaggio da un anno all’altro, dal Canada arriva una delle cose belle e preziose che il 2019 ci ha regalato. 22853272-7841275-image-a-34_1577826252760.jpgVestito pesante che lassù fa freddo, dotato di cappello con doppio pompon stile Topolino (o principessa Leia di Star Wars), sempre più somigliante a mamma e al sicuro tra le braccia di papà, arriva Archie delizioso come non mai a farci gli auguri.

Grata per la felicità che tutti i piccoli arrivati quest’anno ci hanno portato, Lady Violet vi saluta, dandovi appuntamento al 2020 con qualche novità.

Thank you so much and happy new year!

Buon Natale!

Oggi vi rubo solo un istante per augurarvi buon Natale, con una foto del giorno deliziosamente speciale. Questa mattina i Duchi di Cambridge hanno portato per la prima volta i due figli maggiori, George e Charlotte, alla tradizionale messa natalizia nella St Mary Church, cui assiste tutta la Royal Family prima di riunirsi a Sandringham. The Royal Family Attend Church On Christmas DayAnche i principini hanno partecipato al rito dei saluti alle persone in attesa fuori dalla chiesa, ma Charlotte ha fatto di più: ha risposto con tenero trasporto all’abbraccio di una signora in sedia a rotelle.

Godetevi il video, buon Natale! https://youtu.be/etljSFQk2dA