Le foto del giorno – L’addio

L’emozione è stata forte, e dura ancora. Lasciamo dunque sedimentare impressioni e sensazioni; questa sera vi propongo una piccola rassegna delle immagini che mi hanno colpita di più.

Sola. Per le norme anticovid, certo. Ma anche perché cosa ha diviso con quell’uomo per 73 anni lo sa solo lei. E avrà pensato a quel giovanotto bello come un dio geco che ottantadue anni fa le rubò il cuore per sempre. E che quel “per sempre” durerà ancora, prima in un altro modo e poi in un altro tempo e in un altro luogo.

La ghirlanda di fiori bianchi posata sul feretro insieme allo stendardo personale del principe, il suo berretto da ufficiale di marina e la spada, dono del suocero George VI il giorno del matrimonio con Elizabeth. I fiori sono stati scelti personalmente da Sua Maestà: i gigli simbolo di rinascita, le rose che indicano rispetto e ricordo, oltre ad essere i fiori di giugno, mese di nascita di Philip, I gelsomini per la purezza, i piselli odorosi simbolo di partenza e di ringraziamento, i wax flowers che evocano l’amore senza fine, le fresie profumate.

I soldati a capo chino, un gesto di rispetto verso il vecchio commilitone. Non mi sembra di averne mai visti da noi, e invece mi sembra molto bello e anche scenografico, ma i Britannici, si sa, in questo sono maestri.

Il corteo. Charles stravolto, Anne pietrificata, Edward commosso, Andrew imperscrutabile. È uno dei momenti più emotivi: chiunque abbia seguito il feretro dei propri genitori – o delle persone amate – si è identificato con loro. E chi aveva conosciuto la Royal Family come composta da persone dal self control innaturale e, diciamolo, a volte quasi fastidioso, si è reso conto di quale cambiamento sia avvenuto tra i Windsor. Sarà stata Diana, sarà stato il comprendere che i cittadini avrebbero gradito una maggiore empatia, ma il cambiamento è avvenuto, e non si torna indietro.

William e Harry. Era ciò che tutti speravano, ed è accaduto: i due fratelli, separati nel corteo dal povero Peter Phillips (mi ha fatto venire in mente Aznavour che cantava e io fra di voi) si sono avvicinati, si sono parlati, e ci auguriamo che abbiano iniziato a superare le recenti brutte incomprensioni.

Il momento clou. Verso la fine della cerimonia, è salito sull’altare il Garter Principal King of Arms – in pratica il responsabile del collegio araldico – che ha declamato i titoli dello scomparso; subito dopo è stato inquadrato il Pipe Major of the Royal Regiment of Scotland che ha suonato la sua cornamusa (intenerendo molti cuori, a partire di quello di Lady Violet, che viene da una terra di zampogne). In quel momento, davanti agli occhi della sola famiglia, il feretro è sceso nel sottostante Royal Vault, dove resterà in attesa di raggiungere il posto definitivo accanto a quello della Regina, nella King George VI Memorial Chapel.

L’immagine preferita di Lady Violet. A cinquant’anni l’attivissimo Duca di Edimburgo decise che era il caso di dedicarsi a uno sport meno pesante di quelli praticati fino ad allora, e si dedicò agli attacchi; il giorno del suo funerale non è mancato l’ultimo dei suoi mezzi, naturalmente ridisegnato da lui. Al suo posto il suo berretto, i guanti, il plaid e la scatola col tappo rosso piena di zuccherini per i due pony: Balmoral Nevis e Notlaw Storm. Quest’omaggio alla vita e alle passioni del principe appena scomparso mi ha riportato alla memoria il cane da caccia di Rainier III di Monaco – scomparso anche lui in aprile, sedici anni fa – che ne seguì il feretro. In fondo chi non vorrebbe essere accompagnato dalle creature e dalle cose amate?

Royal chic shock e boh – 1986 Royal wedding edition

Un piccolo divertessement – davvero piccolo, le foto disponibili sono pochissime – per ricordare il matrimonio dei Duchi di York, celebrato il 23 luglio 1986 e concluso con un divorzio dieci ani dopo, anche se il legame tra i due non sembra essersi mai davvero interrotto.

Sarah la fidanzata

Il 16 marzo Buckingham Palace annuncia il fidanzamento del ventiseienne Andrew – terzogenito della sovrana, ufficiale della Royal Navy ed eroe della guerra delle Falklands – con la coetanea Miss Sarah Ferguson. Lei è figlia dell’istruttore di polo del fratello maggiore di lui Charles, dunque gravita intorno alla Royal Family da sempre, ma è un invito di Diana a innescare la scintilla tra i due. Sarah si presenta al mondo con la massa di capelli rossi trattenuti in un semiraccolto, poco o niente trucco, una blusa viola sotto un pesante tailleur blu stile esercito della salvezza con delle spalline talmente enormi che scivolano verso gli omeri. Chiariamo subito un punto, è vero che erano i favolosi anni ’80, ma Lady Violet c’era, e non si è mai vestita da quarterback. Quanto alle calze chiarissime, quelle erano davvero di moda insieme a quelle colorate. Anyway, shock.

Poi è la volta di una sessione fotografica più formale, all’interno del Palazzo: lui in alta uniforme, lei in abito da sera bicolore (non è chiaro se composto da uno o due pezzi) con un’abbondante gonna in lucido taffetà blu notte – sembra pure questa in due tonalità – e corpetto con maniche lunghe e scollatura bardot (ma ve la immaginate BB a Saint Tropez vestita così?) in una sfumatura di bianco che valorizza molto poco la sua pelle chiara da rossa. A corredo, i capelli supercotonati in un gonfio chignon. Difficile trovare qualcosa che la invecchi di più, e mi riferisco non solo all’aspetto ma anche alla posa imbalsamata e all’espressione fissa dei volti: pietrificata lei, vacuo lui, a stento trattenendo il riso entrambi. Rishock.

Sarah la sposa

Il matrimonio passa alla storia principalmente per due ragioni: la sceneggiata del bacio al balcone di Buckingham Palace e la sposa che arriva a Westminster Abbey col velo fermato da una corona di fiori, soprattutto gardenie, le preferite dello sposo. La sostituisce poi con la tiara d’ordinanza – dono dei suoceri, acquistata per l’occasione – una volta diventata principessa.

La robe de mariée, creata dalla stilista britannica Lindka Cierach, fu in fondo una piacevole sorpresa. Il modello è tipico del decennio; fortunatamente non abbonda in spalline imbottite o maniche super gonfie, ma purtroppo cade sui fiocchi, piccoli – e inutili – sulle spalle, enorme sul fondoschiena, da cui parte il lungo strascico, che in un abito da principessa non manca mai. Il fiocco però è un segno distintivo della sposa, il così detto Fergie Bow. Dimenticabili seppur principesche le maniche 3/4 che terminano a punta.

Tre i punti di forza: inanzi tutto il tessuto, un morbido satin avorio scelto per evitare che l’abito si stropicciasse come accaduto a quello di Diana; poi il corpino, quasi un bustino vittoriano che delinea benissimo la silhouette di Sarah (che per entrarci perse una dozzina di chili) e infine i ricami. Perline e fili d’argento disegnano il cardo scozzese e la vespa (in effetti un bombo), simboli dello stemma di lei, più onde e ancore a evocare il ruolo di lui.

Pezzo forte di tutta la decorazione la grande A di Andrew ricamata sullo strascico e intrecciata con la S di Sarah. La S si ripete anche nell’insolita forma del bouquet della sposa.

All’epoca mi piacque, in fondo non tutto ha, né deve avere, l’afflato dell’eternità, dunque chic.

Elizabeth la sublime

Di questa mise abbiamo parlato spesso come di una delle più eleganti della regina, soprattutto perché mette fine a un’epoca di stile non particolarmente felice durata per tutti gli anni ’70 e parte degli ’80.

Bello il modello, un soprabito 7/8 che si apre su una gonna plissé, splendido il colore, un intenso fiordaliso, favoloso il cappello di Philip Somerville, in una forma che Sua Maestà non aveva ancora indossato, e imprime davvero una svolta al suo stile. Lady Violet ha parlato più diffusamente di questa mise qui The Queen: dressing for wedding 3. Regalmente chic.

Susan la solare

Detta the bolter per la rapidità con cui aveva mollato il primo marito, il Maggiore Ronald Ferguson. per il secondo, l’affascinante argentino giocatore di polo Hector Barrantes, Susan Wright è la bella e sorridente madre della sposa.

Purtroppo non ci sono immagini a figura intera, e la sua mise va indovinata, ma da qual poco si intuiscono bellezza e una classe che non ha interamente trasmesso alla figlia.

Susan Barrantes morirà in un terrificante incidente stradale a soli 61 anni, ma Sarah troverà un modo tenero e bellissimo per ricordarla e averla vicina in un momento importante per la famiglia: la clutch che completa la sua mise alle nozze della figlia Eugenie è la Manolo Blahnik che la madre portava il giorno in cui lei sposò Andrew. E chissà se avrà fatto lo stesso la scorsa settimana alle nozze di Beatrice. Chic.

Diana la piratessa

La Principessa di Galles ha venticinque anni e due figli. Ha già acquisito la splendida figura per cui è universalmente nota, ma non ha ancora acquisito né l’allure della maturità né lo chic che le regaleranno i grandi couturier, Gianni Versace in testa. Per lei un abito in raso cangiante (come potete notare confrontando questa immagine con quella in cui segue il suocero e la Señora Barrantes) tra l’azzurro intenso e l’ottanio, inondato da bolli neri. Nero anche l’alto bustier che segna la vita. E siccome non bastava, si è piazzata in testa un cappello che avrebbe fatto la gioia di Iolanda la figlia del Corsaro Nero. Shock.

Nancy la copiona

Nonostante sia il matrimonio del cadetto, tra gli invitati c’è anche la First Lady Nancy Reagan. La quale durante la presidenza del marito è spesso vestita Valentino. Stavolta per essere sicura di non fare errori si ispira all’abito della madre dello sposo. Del royal wedding precedente però. E, cappello a parte, si veste esattamente come Her Majesty per le nozze di Charles e Diana. Ma non è che l’ha rubato? Boh.

William il marinaretto

Nei matrimoni con lo sposo in alta uniforme spesso i paggetti indossano abiti a lui correlati, magari ispirati alle uniformi storiche. In questo caso, con Andrew tenente della Royal Navy, al quattrenne nipotino William tocca di vestirsi da marinaretto. Lui comunque adorabile, gigioneggia con la sua partner in crime, la cuginetta Laura Fellowes (figlia di una delle sorelle di Diana, Lady Jane Fellowes). Irresistibile.

Ecco la foto di famiglia: anche Anne in giallo, qualche tocco di rosso scuro, gettonatissimo il blu in tante sfumature, dall’azzurro al violetto.

Un tea con Lady Violet – God save the Queen (and her family)

IMG_20200608_214606Com’era ampiamente prevedibile oggi pomeriggio il Duca di York ha tirato fuori l’artiglieria per rispondere al DoJ, il Dipartimento di Giustizia americano, che bypassando Buckingham Palace ha inviato direttamente al Ministero dell’Interno britannico una richiesta di mutua assistenza legale (MLA), una procedura usata in casi penali, basata su un trattato tra i due Paesi firmato nel 1994. DoY legal statementGli avvocati che assistono il duca, dello studio Blackfords LLP, hanno rilasciato una dichiarazione in cui sostengono che contrariamente a quanto affermato Andrew avrebbe offerto almeno tre volte la propria disponibilità a essere interrogato senza ottenere risposta. Nel comportamento del DoJ gli avvocati britannici sottolineano una grave violazione della riservatezza del loro assistito, che ritengono stia riceendo un trattamento inferiore a quello di ogni normale cittadino. Ricordiamo che il Duca di York non gode di immunità, che è riservata al solo sovrano e dunque è soggetto alla legge come qualsiasi altro cittadino britannico; d’altro canto Lady Violet non ha alcuna conoscenza in ambito legale, e null’altro possiamo fare se non attendere con interesse gli sviluppi di questa intricata situazione. Investec Derby Festival: Derby DayIntanto a Windsor Castle, dove da metà marzo si sono ritirati la Regina e il Principe Consorte, ci si prepara a festeggiare due compleanni. Uno è quello ufficiale della sovrana, celebrato il secondo sabato di giugno col Trooping the Colours; quest’anno la cerimonia è stata cancellata a causa della pandemia, ma sabato 13 le Welsh Guards renderanno omaggio a Her Majesty nel Quadrangle, il cortile superiore del castello. L’altro è quello naturale del Principe Philip, che mercoledì entrerà nel centesimo anno di vita. Per lui, assicurano voci di Palazzo, ci sarà comunque un piccolo festeggiamento, con gli inevitabili auguri virtuali di tutta la famiglia collegata via skype. Immagino che figli e nipoti abbiano pensato anche ai regali e, citando un famoso telefilm degli anni ’90, ho l’impressione che Andrew gli regalerà un infarto. Anyway, happy birthday!

Oggi una scelta di sobrietà, tisana rilassante in una demi tasse Aynsley di epoca edoardiana: una tazza di dimensioni ridotte decorata con piccole ghirlande di rose e un delicato motivo geometrico.

 

Breaking News!

Si complica la situazione del Duca di York in relazione all’affaire Epstein, l’imprenditore americano suo amico accusato di reati sessuali e pedofilia, trovato morto lo scorso anno nella prigione newyorchese dov’era detenuto. Duke of York, Jeffrey EpsteinFinora il duca si è rifiutato di cooperare con le autorità americane, ma il Sun ha appena rivelato che di recente il DoJ, il Dipartimento di Giustizia, ha inviato nel Regno Unito una richiesta formale che va sotto il nome di MLA (Mutual Legal Assistance), che costringerebbe il figlio prediletto della Regina, nel migliore dei casi, a una testimonianza giurata per iscritto, nel peggiore a una trasferta negli USA per testimoniare in un’aula di giustizia. E francamente ignoro se Andrew potrebbe nel caso invocare il quinto emendamento, cioè evitare dichiarazioni che potrebbero accusarlo.

Ora la palla passa ai legali delle due parti, e sarà comunque interessante vedere come evolverà la complessa situazione. Intanto attendiamo la reazione del duca, che non penso di farà attendere troppo.

Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)

Il 29 aprile HRH Prince William of Wales e Miss Catherine Elizabeth Middleton diventano TRH The Duke and Duchess of Cambridge; Lady Violet (in questo tripudio di titoli piazziamoci almeno una Lady), accogliendo la gentile richiesta di una lettrice, ha deciso di celebrare l’evento così, con la vostra rubrica preferita – se continua il lockdown chissà quando potremo riprenderla – e una bella rassegna delle mise delle invitate.

Partendo dal pre wedding party offerto dalla Regina alle teste coronate arrivate a Londra per assistere al matrimonio. Il party, dove brilla l’assenza degli sposi, si svolge la sera del 28 aprile nello scicchissimo Mandarin Oriental Hotel a Knightsbridge, poco lontano da Harrod’s (e proprio di fronte a Harvey Nichols, se vogliamo continuare con i department store più cool).

Le Regine cambridges wedding the queenCon la felicità che le si legge negli occhi, nella doppia veste di nonna dello dello sposo e padrona di casa, HM The Queen è in azzurro fiordaliso, a ramages oro chiaro di incerte forma e distribuzione, più drappeggio sul davanti che rivela la regal biancheria, e questo non è bello. Non mi entusiasma neppure la borsa dorata a doppio manico, però è interessante vederla con una demi parure in oro invece delle classiche perle. I beg your pardon Ma’am, boh.

cambridges wedding margrethe

Margrethe di Danimarca arriva da sola; i principi ereditari restano a Copenaghen con i gemelli nati da appena tre mesi (e i due bambini più grandi). Abito color block che fa l’effetto tshirt su gonnellone; l’accostamento cioccolato-glicine è interessante, ma l’insieme non mi convince. Orrenda la borsetta dorata, ma mozzafiato la coppia di brooches a sottolineare lo scollo quadrato. Insomma, boh. cambridges wedding sofiaSofía di Spagna è invece in compagnia dei principi ereditari Felipe e Letizia. Per lei un abbondante abito della fida Margarita Nuez in taffetà color bronzo doppiato in tulle, con corpino e maniche in pizzo che si intravvedono sotto la cappa in due tonalità di beige, cui è stata aggiunta una sciarpa color acquamarina, dovesse fare freddo. L’effetto finale è quello di una poltrona con un paio di plaid sopra. Shock. cambridges wedding maria teresaNon esattamente una regina, ma comunque consorte di un sovrano – che è sempre un accessorio  piuttosto decorativo – Maria Teresa del Lussemburgo è donna che non ha timore di osare, nemmeno il rosso sul red carpet. E fa bene, questo Saint Laurent è una delle sue migliori mise di sempre. Ulteriore tocco royal la clutch dorata appartenuta alla suocera Joséphine Charlotte, nata principessa del Begio. Chic.

Le principesse ereditarie

La Duchessa di Cornovaglia, negli scomodi pani di matrigna dello sposo, indossa un elegante abito in pizzo blu notte, che le sta benissimo. Però. Però è l’unica in corto, un po’ inopportunamente. Il dress code non era chiaro? La sua femme de chambre ha bruciato quello lungo col ferro da stiro? Camilla ci ha rovesciato dello sherry? Boh. In compenso nella foto a sinistra potete incontrare la party planner: è la bella signora dai capelli rossi e l’abito verde scuro, Lady Elizabeth Shakerley, nata a Windsor Castle da una cugina materna della Regina, Anne Bowes-Lyon (che in seconde nozze sposò un principe di Danimarca, ma questa è un’altra storia). cambridges wedding letiziaAl contrario di Camilla Letizia, all’epoca ancora Principessa delle Asturie, sfoggia un abito da gran sera di Felipe Varela in mussola di seta e tulle di un bellissimo grigio lavanda, ricamato a tralci di vite, rose e viole. È vero, l’abito è eccessivo per l’occasione,  braccia e spalle un po’ troppo ossute, ma questa è una delle mise di Letizia che preferisco in assoluto, che lei astutamente ricicla. Chic. cambridges wedding mathildeMathilde dei Belgi, all’epoca Duchessa di Brabante ama l’arancio, lo indossa spesso e ha ragione, le sta benissimo. In questo caso però il modello dell’abito non la valorizza – molti commentarono che sembrava incinta – eccessivo il drappeggio, incerta la lunghezza. E poi quei piedini al’indentro… insomma, boh. cambridges wedding victoriaVictoria di Svezia è la Principessa Ereditaria-in-chief, perché è l’unica del gruppo a diventare regina titolare e non consorte, portando con sé sul trono l’adorato Daniel. Qui è sposata da soli dieci mesi, ancora in luna miele – ma in fondo lo è anche adesso, innamorata come il primo giorno – l’abito rosso Escada con doppio nodo in posizioni strategiche ne sottolinea la bella linea (sposare il proprio personal trainer ha i suoi vantaggi). Non sarà una mise leggendaria ma la fanciulla è così bella e felice che è un piacere guardarla, ed è in grado di offuscare tutto il resto, anche il tremendo smoking del marito, che sbaglia pure il papillon. Chic, ma solo lei. cambridges wedding marie chantalBanale il giusto Marie Chantal, moglie del diadoco e dunque principessa ereditaria del non più esistente regno di Grecia, in abito beige rosato, firmato Vuitton come la clutch. Brutto il corpino con un incrocio drappeggiato, ulteriormente penalizzato dall’esiguità del décolleté, imperdonabile il segno chiaro del costume. Darling, mica sei a Mykonos. E stai attenta che Pavlos ti pesta lo strascico. Shock.

Le altre cambridges wedding sophieRosso anche per la Contessa di Wessex, zia dello sposo, imbustata in un rigido abito di Bruce Oldfield che pare un cono di plastica, di quelli che sulle strade delimitano il restringimento di corsia (sembra si chiami “cinesino”, fonte La Settimana Enigmistica). Al vertice, una sorta di origami (che però è giapponese) a tre strati, che per di più evidenza il ciccetto dell’ascella. Anche Sophie mi cade sul segno del costume, neanche fosse la grigliata di ferragosto. Favoloso il collier, ma avrebbe meritato ben altro habitat Shock.

cambridges wedding beatrice

Le principesse York, cugine dello sposo alla prima uscita davvero importante della loro vita, non indovinano proprio tutto: Beatrice arriva al party prenuziale indossando lo Zaza Dress della stilista australiana Rachel Gilbert, la quale recidivamente continua a proporlo in collezione. Diciamo che la principessa, che ama sperimentare, ha deciso di partire dalla gavetta, ma mi chiedo come sia entrata in quest’orgia di zigzag  strassati; con un calzascarpe? E Bea, almeno il braccialetto a boule sfaccettate lo potevi lasciare sul comò. Shock. cambridges wedding eugenieLa riscatta la sorella minore Eugenie, in nero Vivienne Westwood che le sta d’incanto, esaltando la sua linea a clessidra; un modello vagamente gothic che a una ragazza di soli 21 anni è senz’altro consentito, anche in una occasione del genere. Per me, una delle più chic. cambridges wedding tatianaLa bellissima Tatiana Blatnik è da pochi mesi principessa di Grecia, avendo sposato Nicholaos, il terzogenito degli ex sovrani Costantino e Anne-Marie. Per lei Giorgio Armani allunga un abito couture pensato per arrivare sopra la caviglia, in uno splendido punto di blu. Anche la clutch fatta a fiocco stilizzato è di Re Giorgio, che se avesse visto quell’orchidea piazzata in testa l’avrebbe disintegrata con lo sguardo, ma tant’è. Comunque chic. cambridges wedding charleneAlla fine arriva lei – se non ricordo male arrivarono davvero in ritardo, e Albert attribuì la colpa al parrucchiere – Miss Charlene Wittstock è l’unica del gruppo priva di titolo, che acquisirà sposando il Principe di Monaco nove settimane più tardi. Tutti si aspettano di vederla in Armani, che l’aveva già vestita in precedenza e le stava realizzando l’abito da sposa, invece lei sceglie il primo di una lunga serie di Akris, maison svizzera che non è certo all’altezza di Re Giorgio (d’altronde chi lo è?). Un abito in seta dupioni, con  quell’effetto lucido che trovo un po’ cheap, arricchito da petali tagliati al laser, in organza come la stola. Lei all’epoca era davvero bella, e come avrebbe detto mia madre “nell’insieme fa la sua figura” ma per me resta un mistero come si possa preferire ad Armani questa roba. Boh.

(Ph Getty Images)

Stay tuned per la seconda parte, con le mise indossate dalle ospiti alla cerimonia.

Il post sull’abito della sposa lo trovate qui  Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova

 

Le foto del giorno – Handy Andy

Sarah, Duchessa di York, si sta dando un gran da fare in questa emergenza, e abbondano foto che la ritraggono impegnata a preparare e consegnare generi di vario conforto a ospedali e strutture socio sanitarie. A volte aiutata dalla figlia Eugenie (Beatrice è probabilmente impegnata a decidere che fine far fare al suo matrimonio, fissato per il 29 maggio e dato ormai per rinviato da gran parte della stampa). Da qualche giorno anche Eugenie è scomparsa, forse perché nel frattempo il suocero, George Brooksbank, è stato colpito dal Covid-19 ed è in terapia intensiva. 27041970-8208211-In_the_caption_Ms_Marshall_explained_the_pair_were_packing_Easte-a-7_1586537724859Ma l’intraprendente Sarah ha trovato subito un sostituto, nella persona dell’ex marito Andrew. Al quale non può fare che bene trovarsi un’occupazione, meglio ancora se benefica, hai visto mai che aiutare chi ha bisogno aiuti anche lui a migliorare la sua immagine pubblica, appannata dall’affaire Epstein. 27041984-8208211-image-a-21_1586524282589Ed eccolo dunque nel giardino del Royal Lodge – la sua residenza a Windsor, dove lui (e probabilmente anche lei) trascorre questo periodo di lockdown – alle prese con la preparazione dei pacchetti da recapitare al vicino Thames Hospice. Le fotografie sono state pubblicate sul proprio account Instagram da Antonia Marshall, collaboratrice della duchessa, e riprese da alcuni tabloid. 27041974-8208211-image-a-20_1586524278595E naturalmente i lettori si sono divisi tra chi ha apprezzato e chi l’ha considerata un’operazione cinica per ripulirsi l’immagine, e forse la coscienza.

Preferisco i primi, perché come direbbe Lady Violet non mostrare mai alcun segno di disapprovazione. Almeno alle feste comandate, aggiungerei

Carnevale, ogni royal fancy dress vale

Sebbene l’aria che tira nel paese non sia particolarmente giocosa, oggi è pur sempre Carnevale, e quale occasione migliore per una piccola rassegna di personaggi reali in maschera, o in costume o comunque in tenuta carnascialesca?

arlequeen

(Ph. Getty Images)

La prima non può essere che Lei, Her Majesty Queen Elizabeth II, ritratta all’ingresso non già di un ballo in maschera ma al Birmingham Hippodrome il 1 dicembre 1999 in occasione della Royal Variety Performance. È un’immagine che vi ho già mostrato ma ve la ripropongo, tanto trovo straordinaria questa mise che trasforma The Queen in The Arlequeen. wales klondikeIl 29 giugno 1983 i Principi di Galles sono in tour in Canada, e a Edmonton partecipano a un barbeque ispirato al Klondike della corsa all’oro. L’abito alla moda di fine Ottocento è in seta in una chiarissima tonalità di rosa pesca. La classica linea princesse presenta un bustino aderente su una gonna più ampia, caratterizzata da un drappeggio su due balze di pizzo che sul retro formano un breve strascico. L’abito fu scelto da Diana tra diversi che le aveva proposto John Bright. Il famoso costumista, premio oscar per Camera con vista (tra i suoi film anche Casa Howard, Ragione e Sentimento, Jefferson in Paris, La dodicesima notte), adattò al fisico alto e sottile della principessa un costume indossato da Francesca Annis nella serie tv Lillie, e forse Diana scelse maliziosamente di interpretare Lillie Langtry, che fu amante di un altro Principe di Galles, il trisavolo di suo marito, poi Re Edward VII. Il cappellino fu creato da Bright apposta per questa occasione. duke duchess of york klondikeQuattro anni dopo si replica, questa volta i protagonisti del party Klondike style sono i Duchi di York, ma l’effetto finale è un tantino meno elegante, in gran parte – ma non solo – a causa dell’abito bella del saloon indossato da Sarah. prince edward fancy dressMeglio il piccolo di casa, Edward, che nel 1984 ha vent’anni e al Raj Ball organizzato al London’s Lyceum Theatre sembra veramente il principe di Cenerentola (anche se la giubba è un po’ abbondante).

Se in compagnia della prima moglie The Prince of Wales si era vestito da gentleman dell’Ottocento, con la seconda preferisce semplicemente una maschera a coprire il viso.  Eccoli in due edizioni diverse del ricevimento a favore di Elephant Family, che Charles e Camilla organizzano annualmente nella loro residenza di Clarence House. E c’è anche il video! https://www.youtube.com/watch?v=syjemsG8cms grace chinese goddessGrace de Monaco l’abbiamo vista con abiti splendidi e costumi altrettanto splendidi durante gli anni da attrice prima di diventare principessa. Ma quando la sera del 17 marzo 1969 compare al Casino di Montecarlo per un Diner de Têtes con un’acconciatura da dea cinese avrei veramente voluto esseri lì. Sublime. maxima valentino chantalNel 2017 il diadoco Pavlos compie cinquant’anni, e la prima dei suoi cinque figli, Olympia, ventuno. Per cui la moglie dell’uno e madre dell’altra, Marie-Chantal, organizza nella campagna inglese un party in maschera: Prince and Revolution. La padrona di casa si presenta in shocking pink con un’acconciatura stellata stile Miss Liberty. Quasi sobria rispetto ai suoi standard Máxima d’Olanda con diadema di enormi orchidee su un abito in raso stampato che sembra una creazione dell’olandese Escher. beatrice unicornIn attesa del suo royal wedding ecco la sposa dell’anno Beatrice di York a un party un paio d’anni vestita da unicorno, fido compagno di ogni vera principessa. elizabeth margaret aladdin 1943Concludiamo con un’immagine veramente storica: è il 1943, c’è la guerra, e le principesse Elizabeth e Margaret sono al sicuro tra le mura di Windsor Castle. Per passare il tempo si organizzano delle pantomime, ed ecco a voi Aladdin e la principessa Jasmine.

Le foto del giorno – 19 febbraio

Oggi il Duca di York compie 60 anni, e la Royal Family lo ha festeggiato pubblicamente con due fotografie diffuse via social. IMG_20200219_142322Nella prima il bellissimo pupone – primo dopo 103 anni a nascere da un sovrano regnante – è felice e beato in braccio alla nonna materna; avete riconosciuto la Victoria’s Diamond Jubilee Brooch, una delle grandi favorite della Queen Mom? IMG_20200219_142330L’altra è un ritratto contemporaneo in cui Andrew, benché invecchiato e appesantito, dimostra di essere ancora il più bello dei quattro figli di Elizabeth&Philip, anche se in my humble opinion ha perso molto del suo charme. IMG_20200219_142114Più suggestivo l’omaggio che gli ha fatto la (ex?) moglie Sarah, sempre via social: il duca compare seduto su un divano, accanto due dei suoi cinque Norfolk terriers, i piedi su uno splendido parquet. IMG_20200219_201331Deliziosa infine la foto pubblicata da Eugenie: lei piccolina sul dorso di un pony che guarda innamorata il suo papà (lo chiama proprio così, anche se lo scrive senza accento). Nulla invece da altri account reali.

Come sapete il ricevimento in onore del principesco compleanno è stato annullato già a novembre, in conseguenza della disastrosa intervista televisiva rilasciata in merito all’affare Epstein; è previsto un party privato, che sembra stia registrando parecchie defezioni. Sarah e le figlie sono state viste arrivare a Windsor, ma non credo si replicherà il party in fancy dress organizzato dieci anni fa. prince andrew at 50Oggi Andrew ha ricevuto due doni particolari: le campane di Westminster Abbey hanno suonato per lui su ordine della regina, e alcuni giornali hanno tirato fuori un’altra sua amicizia pericolosa: Peter Nygård, finladese-canadese imprenditore della moda, tanto per cambiare accusato pure lui di violenza sessuale nei confronti di una decina di ragazze, anche minorenni. Speriamo che il matrimonio di Beatrice non venga troppo appesantito da queste storiacce.

Un aspetto positivo però c’è, ed è merito – loro malgrado – dei Sussex, che hanno attirato l’attenzione su di sé, allontanandola dal festeggiato, rivelando gli eventi cui parteciperanno nelle prossime settimane sul suolo britannico: Harry presenzierà il 28 febbraio a un evento musicale per gli Invictus Games insieme con Jon Bon Jovi, e Meghan lo affiancherà il 5 marzo agli Endeavour Fund Awards, dedicati a militari feriti in servizio e veterani impegnati nel proprio recupero attraverso lo sport. Il giorno seguente il solo Harry parteciperà all’inaugurazione di Silverstone Experience col campione di Formula1 Lewis Hamilton, e il 7 i duchi saranno alla Royal Albert Hall  per il Mountbatten Music Festival; nulla si sa in merito a una loro presenza al Commonwealth Day, previsto per il 9. Il 31 marzo segnerà la separazione dei Sussex dalla Royal Family, ed è qui che arriva l’ultima notizia, che troneggia sui giornali britannici pur non avendo ancora conferma ufficiale. Sembra che Her Majesty abbia proibito ai due l’uso del brand Sussex Royal il che implicherebbe non solo l’impossibilità di utilizzarlo a fini commerciali, ma anche la necessità di cambiare nome per account social e sito internet. Una mossa che se fosse vera non sarebbe affatto strana, in quanto è stato chiaro sin dall’inizio che l’utilizzo del termine royal non sarebbe stato accettabile per la Corona che, ricordiamolo, non è disponibilità della famiglia reale ma del popolo britannico.

Le foto del giorno – 28 gennaio

Se una duchessa lascia l’altra raddoppia, e se questo gennaio passerà alla storia per il passo indietro di Meghan, la cronaca del mese è invece piena di immagini di Catherine impegnatissima a rappresentare la Corona o le associazioni di cui è patronessa. 23976010-7937741-image-m-87_1580210012728Oggi con i bambini dell’Evelina London Children’s Hospital ha partecipato a un laboratorio artistico organizzato dalla National Portrait Gallery. Delizioso il tailleurino Dolce&Gabbana di tweed bianco e nero la cui gonna, corta e tagliata in sbieco, naturalmente si è messa a svolazzare.

Un imprevisto preso con grande allegria dalla duchessa (ma probabilmente non così imprevisto dagli stilisti, che se hanno orlato la sottogonna di pizzo nero, è perché sapevano che prima o poi si sarebbe visto). 23979460-7937741-image-m-217_1580216589904Menzione d’onore per il parrucco: il nuovo colore ramato è veramente splendido.

Insomma, l’impressione è che Catherine sia stata arruolato in servizio permanente effettivo per far dimenticare l’addio dei Sussex (già risolto) e soprattutto la situazione del Principe Andrew che non è risolta per niente: il procuratore di New York che indaga sul caso Epstein lamenta una mancanza di collaborazione da parte del principe, i cui avvocati non hanno neanche risposto alla richiesta del FBI di ascoltarlo.

Le foto del giorno – 19 gennaio

When in trouble go chic dice un’amica mia. 23591322-7904475-image-a-24_1579436594355Stamattina Her Majesty ha interpretato il precetto estensivamente, ed oltre che chic s’è buttata direttamente sul chicken: cappotto pied-de-coq bianco e grigio, e sul capo un cappellino a bombetta con una decorazione di fiori e piume che non saprei dirvi perché ma mi fa pensare a una fagianella. Puntuale con l’appuntamento domenicale per la messa nella chiesa di St Mary Magdalene, a Sandringham, la sovrana è apparsa assai di buon umore, probabilmente per la rapida risoluzione del problema Sussex, e sicuramente per la presenza del figlio terzogenito Andrew. Che è a sua volta fonte di problemi di una certa importanza e gravità per la madre, il fratello e la Corona (per tacer delle figlie). 23589446-7904475-image-a-8_1579433265656Prima imbarazzato poi più rilassato e sorridente, il Duca di York si è – per ora – ritirato dalla vita pubblica; la sua presenza può risultare più o meno opportuna, ma ricordiamo che quella di oggi è un’occasione privata, e nei suoi confronti non è stata ancora formalizzata alcuna accusa. Anche qui per ora, perché i colpi di scena quando su parla di Windsor non finiscono mai.