La foto del giorno – 21 agosto

fred mary laughingEcco la reazione dei principi ereditari di Danimarca alla notizia che il Presidente USA ha annullato l’imminente visita nel paese scandinavo perché non gli vogliono vendere la Groenlandia.

Naturalmente scherziamo, ma immagino che la reazione non sia stata molto diversa, anche se ufficialmente la Regina Margrethe si è detta “senza parole”.

Per parte sua invece Trump di parole ne ha avute, e pure troppe, definendo nasty (cattiva) la premier danese che ha respinto la proposta come “assurda”, intimandole di non permettersi di parlare così agli Stati Uniti, almeno finché c’è lui. Secondo Mr. President la risposta corretta avrebbe dovuto limitarsi a un “no grazie, non siamo interessati”. Evidentemente non ce la fa proprio a capire che non tutto è in vendita.

Le foto del giorno – 25 luglio

Oggi è il giorno più caldo dell’anno? Lady Violet prova a rinfrescarlo! mary fred skagenDopo la tappa a Graasten dalla madre, il principe ereditario di Danimarca ha portato la famiglia al mare. Fin qui niente di strano, ma quest’anno la meta non è al sole del Mediterraneo o dei tropici; stavolta la scelta è caduta su Skangen, amena cittadina all’estremità nord del paese, dove il Mar Baltico e il Mare del Nord s’incontrano (ma non si mischiano, perché hanno una densità diversa, per cui capita di vedere straordinari spettacoli cromatici).

grenen

(Ph. VISITAALBORG)

A Skagen c’è anche la spiaggia, e anche le dune come a Sabaudia, ma temo che le similitudini col Circeo finiscano qui; pensate che in questi giorni la temperatura esterna supera di poco i venti gradi. mary skagenMo voi mettetevi nei panni – anzi nella muta – della povera Mary, che è nata in Tasmania e ha vissuto a Sidney: abituata al sole di Bondi Beach ora le tocca fare il bagno nella grigie acque del nord. mary fred skagen 2Più rilassato Frederik, il cui robusto sangue scandinavo è temprato a bel altre avversità. È talmente a suo agio che quasi quasi si toglie pure il costume!

La foto del giorno – 16 luglio

È veramente iniziata l’estate quando arriva la fotografia dei reali danesi in vacanza al castello di Graasten.

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(Ph. Kongehuset)

Un po’ in tono minore quest’anno, col gruppo dimezzato – manca il figlio cadetto Joachim e tutta la sua famiglia – con la regina ci sono l’erede al trono Frederik con la moglie Mary e i quattro figli. Dunque niente bambini che giocano tra loro e con i cani, niente bronci o risate, niente abiti fluttuanti per Mary; mi sembra che l’assenza del principe consorte Henrik, scomparso un anno e mezzo fa, in queste occasioni si avverta particolarmente. Però i ragazzi crescono a vista d’occhio – Christian è alto ormai come la madre e perdura nella fase Elvis – e tutti insieme appassionatamente in bermuda sono carini e simpatici.

E Margrethe indossa uno di quegli chemisier di madras che sbucano ogni estate dall’armadio delle signore un po’ ageés.

Le foto del giorno – 16 giugno

Festa grande ieri in Danimarca per gli 800 anni della bandiera nazionale. Il vessillo si chiama Dannebrog, ha una croce bianca – col braccio verticale decentrato a sinistra – in campo rosso, e un’origine mitica.

Dannebrog - Lorentzen

Christian August Lorentzen – Dannebrog falder ned fra himlen under Volmerslaget ved Lyndanisse (Tallin) i Estland den 15. juni 1219 – Statens Museum for Kunst, Copenhagen

Secondo la tradizione infatti cadde dal cielo sulle truppe danesi guidate da re Valdemar II durante la battaglia di Lyndanisse, combattuta in Estonia, nei pressi dell’attuale capitale Tallin, il 15 giugno 1219. Il re era impegnato con la benedizione di Papa Onorio III nelle Crociate del Nord, promosse per la conversione dei popoli che vivevano sul Baltico; Valdemar sconfisse i nemici, e l’Estonia divenne cristiana e danese.

dannebrog frederik mary

(Ph. Krestine Havemann)

La famiglia reale si è divisa per le celebrazioni: la regina a Tallin, il principe Joachim e sua moglie a Copenaghen, gli eredi al trono a Vordingborg, dove Valdemar finì i suoi giorni nel suo castello, di cui oggi restano dei ruderi visitati dal principe ereditario.

dannebrog frederik

(Ph. Per Rasmussen)

Mary ha riciclato sia l’abito rosso in georgette di seta (visto l’anno scorso durante la visita dei Macron in Danimarca News – visita di stato francese in Danimarca ), sia il cappello di Jane Taylor, che debuttò otto anni fa al matrimonio tra Albert II e Charlène, ma le scarpe non mi sembra di averle mai viste, e signori miei valgono tutto il post!dannebrog mary shoes

Le foto del giorno – 8 giugno

Come dicevamo, ieri il principe cadetto di Danimarca, Joachim, ha compiuto 50 anni, e mamma Margrethe ha offerto una cena a Palazzo. Cena privata, ma in grande stile com’è costume in Scandinavia. joachim 50 familyIl festeggiato è arrivato con la moglie Marie e i figli di primo e secondo letto; e fatemelo dire, lui è uno dei pochi che si può permettere lo smoking con giacca bianca. Può indossare ciò che vuole il primogenito Nikolai (primo da sinistra), che ha sublimato la notevole bellezza in una promettente carriera da modello (ed è stato pure dei nostri gnocchi l’estate scorsa La foto del giorno limited edition – giovedì gnocchi! ). Deliziosa la piccola di casa – il padre ha confessato che è l’unica che fa di lui ciò che vuole – ed elegante Marie, meno banale del solito con un monospalla blu. joachim 50 fredMonospalla anche per Mary, cognata di Joachim e futura regina, che declina il suo abito in un dimenticabile color salvia. Molto simpatici i ragazzini in papillon come papà, il piccolo Vincent che è il più bello della truppa e il primogenito Christian, che è chiaramente in una fase Elvis, ma gli passerà. Più penalizzate le ragazze, soprattutto Isabella che a 12 anni sembra più grande della sua età e meriterebbe qualcosa di meglio della camicia da notte della nonna.

E a proposito di nonna, non perdetevi il video con la travolgente Regina, in abito a fiori, che abbraccia orgogliosa e sorridente il suo figliolo https://www.facebook.com/detdanskekongehus/videos/1186799021490941/

La foto del giorno – 4 giugno

Per la foto del giorno cambiamo decisamente scenario rispetto a ciò che abbiamo seguito in questi giorni, e dunque niente palazzi, niente tiare, niente abiti da serra né pranzi di gala.

Il principe ereditario di Danimarca, Frederik, è un super appassionato di sport che nonostante qualche acciacco pratica costantemente, sostiene e diffonde. Lo scorso anno per il suo cinquantesimo compleanno lanciò la Royal Run, correndo lui stesso – e sua moglie Mary – in diverse città e invitando i suoi concittadini ad aderire al progetto per una giornata di movimento all’aria aperta e tutti insieme. frederik baby runQuest’anno si replica, e varie manifestazioni sono state organizzate dal 1 giugno. Ieri a sorpresa il principe si è presentato nella città di Tårnby på Amager e ha dato lo start a un gruppo di bambini che si è cimentato su una distanza di 170 metri. Dapprima un po’ perplessi, all’arrivo erano tutti piuttosto soddisfatti, e contenti della presenza del futuro re. frederik baby run 2

P.S. adoro la trombetta usata per dare il via. No alle pistole, sì alle trombette!

La foto del giorno – 31 maggio

Mucca in corridoio? No, alla fiera di Roskilde! mary and a cowRoskilde è una città non lontana da Copenaghen, nota per la Cattedrale che ospita le tombe dei reali danesi e il Museo delle navi vichinghe. Oggi scopro che è anche sede di una manifestazione chiamata Dyrskue che è la più importante fiera dell’agricoltura del paese, e dato che quest’anno si festeggia la cinquantesima edizione la futura regina consorte è stata spedita lì a rappresentare la Corona. Come non apprezzare lo sforzo di Mary che accarezza la mucca sfoderando un sorriso appena un tantino forzato? Brava, lo stile regale si coglie in queste occasioni, che a fare la principessa con la tiara in testa sono buone tutte!

Ricordando Henrik

A un anno dalla scomparsa del Principe Consorte di Danimarca, la sua famiglia lo ha ricordato mercoledì sera (anniversario del funerale) con un concerto nella chiesa del Palazzo di Fredensborg. henrik memorialAtmosfera commossa ma serena, come accade quando si è accettata la morte di una persona amata, e forse si è anche grati della fine delle sue sofferenze. Amabile e sorridente come sempre la regina Margrethe, che amò alla follia quell’uomo bellissimo e affascinante, con un abito nero serio quanto basta, molto ben scelto. henrik memorial 2Se non ricordo male, la sovrana per il marito osservò un mese di lutto, e in questa occasione segue la regola che vuole ci si vesta ancora di nero nell’anniversario di una scomparsa. Total black anche per la nuora numero 2, Marie, banale come sempre con pullover paillettato Michael Kors e gonna ricca con sottogonna di tulle mentre la solitamente chic nuora numero 1, Mary, abbina al giacchino di velluto una gonna tapestry della maison Rochas che francamente avrei lasciato a casa (e in ossequio alla regola di cui sopra non sarebbe neanche corretta).

Mettiamola così. Mary si è incaricata di dimostrarci che anche le persone più eleganti a volte sbagliano, chiamiamola regola del faux pas.

La serata si è conclusa con un piccolo ricevimento, una cosa che a me piace sempre: celebrare la morte con la vita. henrik memorial 5Il sito ufficiale della casa reale ha ricordato il principe scomparso con una bella galleria di immagini (accidenti se era bello!) http://kongehuset.dk/foto-video/oejebliksbilleder

Io lo ricordo a mio modo: Henrik era nato lo stesso giorno di mio padre, 11 giugno; l’anno scorso ho scelto la stessa data per far nascere Lady Violet, e uno dei post dell’esordio è dedicato proprio a Henrik. Se volete, lo trovate qui A Royal Calendar – 11 giugno 1934

A royal, imperial New Year’s Day

Ieri era capodanno, che due famiglie reali tradizionalmente celebrano in pompa magna.

Giapponenew year japan 2Quella che guida il Sol Levante in effetti è una famiglia imperiale, l’ultima rimasta sulla terra. La cerimonia quest’anno ha una valenza particolare perché come forse saprete l’imperatore Akihito abdicherà il prossimo 30 aprile in favore del Principe della Corona Naruhito. Venti giorni prima festeggerà i 60 anni di matrimonio con Michiko, la prima borghese a diventare consorte del principe ereditario, sposata il 10 aprile 1959 tra i mugugni di sua madre, l’imperatrice Kojun. Poi sul trono del crisantemo siederanno Naruhito e sua moglie Michiko, donna di notevoli intelligenza e sensibilità, a lungo affetta da una grave depressione che l’ha inserita nel novero delle principesse tristi. new year japanOggi la giovane diplomatica entrata nella casa imperiale – forse senza esserne troppo convinta – sembra aver riconquistato la serenità, probabilmente grazie anche al sostegno affettuoso del marito. Per la prima volta dopo sedici anni ha preso parte alla cerimonia; la vedete in questa fotografia, prima della sfilata delle principesse biancovestite, tra cui spicca impertinente l’abito azzurro della principessa Yōko di Mikasa, la cui scelta incuriosisce non poco. Come mai, si sarà macchiata l’abito bianco col saké?

Danimarca

Come ogni anno, la royal family danese riunisce in un formalissimo gala dinner al Palazzo di Amalienborg il Governo, membri del Parlamento, vertici delle Forze Armate e personalità varie. E le royal ladies – che in questa e poche altre importanti occasioni sostituiscono la fascia azzurro chiaro dell’Ordine dell’Elefante con il Collare – non deludono mai.

Margrethe à la page new year gala 19 margretheVedova da meno di un anno la sovrana arriva per ultima, da sola, con un abito color corallo sotto l’immancabile stola di volpe. Abito già visto il 26 maggio (non per il compleanno di Lady Violet, ma per quello del figlio ed erede Frederik, splendido cinquantenne) che lascia perplessi per tessuto colore e modello. Insomma per tutto. Dato però che secondo un noto principio anche un orologio fermo segna l’ora giusta due volte, e considerando che il Pantone Colour Institute ha scelto il Living Coral come colore del 2019, Sua Maestà finisce (suo malgrado?) per essere incredibilmente à la page.

Poi certo è una tonalità che stride un po’ con le volpi argentate,  e tende a sottolineare il colore dei denti nel caso non fossero candidi; voi, mie lettrici esperte, lo sapete bene: un rossetto rosso con una punta di blu esalta il candore dentale, mentre uno corallo lo appanna. Continuano a splendere indisturbate invece le perle della Pearl Poiré Tiara e del sontuoso collier.

Marie, io voto per il pennacchio new year gala 19 marieLa graziosa Marie, moglie del principe cadetto Joachim, è la prova evidente che per essere chic essere francesi aiuta, ma non basta. Col probabile intento di propiziarsi il nuovo anno s’è vestita da Oscar, che comunque è sempre un premio che fa la sua figura. La mise è opera della stilista danese Rikke Gudniz, che se non è troppo nota una ragione ci sarà.

La situazione non migliora in movimento, anzi così rivela pure le scarpette in tinta. L’unica cosa che salvo è l’abbinamento con l’oro del collare dell’Ordine dell’Elefante. E il pennacchio di Joachim, certo.

Mary questo non me lo dovevi fare new year gala 19 maryIo sono veramente senza parole. Non ho fatto in tempo a elogiare lo splendore della Ruby Danish Parure (in questo post Happy RubYear! ) che Mary ha indossato sempre – e sottolineo sempre – da quando ha sposato il principe ereditario e lei che fa? Non se la mette! E invece si presenta con la sua ultima acquisizione, la tiara/collier con diamanti rubini e spinelli neri. Un gioiello di epoca edoardiana che sembra la principessa si sia comprata da sola a un’asta di gioielli a Copenaghen nel 2012 pagando il set completo di orecchini (che non sono quelli che vediamo) circa 8/9.000 euro. Il che è in fondo una buona notizia: vuol dire che alla fine una tiara ce la possiamo comprare pure noi.

Mary, forse la più chic delle royal ladies in circolazione, ha optato per un abito di Jesper Høvring raffinato ma un po’ triste che non esalta, né viene esaltato, dallo splendore dei gioielli. Favolosi gli orecchini (e pure il trucco), ma l’insieme è un po’ funereo.

Happy RubYear!

Qual è il colore che a capodanno porta fortuna? Il rosso, si sa. E rosso sia! Ma mica un rosso qualunque, il rosso rubino. Nel primo post dell’anno conosciamo un po’ meglio una delle mie tiare preferite, la Danish Ruby, parte di una favolosa parure che comprende ornamenti per i capelli, orecchini, collier, una grande spilla, Mary Danish Rubyun bracciale e anche un anello, aggiunto dall’attuale proprietaria. MaryRubyBraceletRing

Come accade per altri gioielli reali, soprattutto scandinavi, anche l’origine di questa parure è napoleonica. All’incoronazione del 2 dicembre 1804 partecipò tra gli altri pure quel Jean Baptiste Jules Bernadotte che nel 1818 sarebbe diventato Re di Svezia e Norvegia. Napoleone desiderava che anche le mogli dei propri generali risplendessero di gioie, e aveva provveduto di conseguenza. Désirée Bernadotte indossava proprio i famosi rubini, che seguirono a Stoccolma la nuova sovrana. La regina Joséphine, nuora di Désirée, ne fece dono alla nipote Louise, che andava sposa al futuro re Federico VIII di Danimarca. Dono significativo, perché il rosso dei rubini abbinato al bianco dei diamanti evoca i colori della bandiera danese. Louise donò la tiara alla nuora Alexandrine (che per indossare la parure intera dovette aspettare la morte della suocera) la quale a sua volta la donò alla nuora Ingrid, un’altra principessa svedese giunta in Danimarca per diventare regina. Ingrid, madre dell’attuale sovrana Margrethe II, tenne per sé l’uso esclusivo della parure, con cui è stata ritratta molte volte; alla sua morte nel 2000 la lasciò in eredità al principe della Corona Frederik.

ingrid ruby

(Ph. dal web)

Nel 1947 la tiara fu rimaneggiata; utilizzando altre due spille che facevano parte della parure originaria, quella che era una coroncina di dimensioni piuttosto ridotte divenne un diadema più importante, che alle nozze di Frederik nel 2004 ha trovato la testa giusta su cui brillare in tutta la sua bellezza: quella della bruna Mary, neanche una goccia di sangue blu ma una buona dose di classe. Mary ha indossato l’intera parure al suo prewedding gala, preferendo poi alternare i vari pezzi, che tutti insieme sono veramente tanto (magari quando sarà regina?).

RubyParureChange

(Ph. Order of Splendor)

A sua volta ha ritoccato la tiara avvicinando un po’ le foglie di diamanti; il risultato è un gioiello più compatto dalla forma più moderna. Si è capito è mi piace moltissimo? I vari pezzi vengono indossati in modi differenti, togliendo i pendenti o alternandoli come nel caso degli orecchini, che la principessa usa col solo elemento al lobo, o aggiungendo una perla o ancora con rubini e diamanti ma in forma più contenuta. La particolare sfumatura delle pietre, di un rosso violaceo, rende questi gioielli splendidi in abbinamento con abiti di colori differenti: non solo la palette dei rossi ma anche quella dei blu, oltre naturalmente al nero e alle tonalità neutre.

Menzione d’onore per i fermagli per i capelli, che non vediamo spessissimo – forse banalmente perché le foto sono principalmente di fronte – ma sono un accessorio di raffinatezza estrema. mary ruby hairpins

Al termine della nostra chiacchierata vi ricordo che questa sera a Copenaghen si svolge come ogni 1 gennaio l’evento reale più importante dell’anno, il ricevimento con Governo, parlamentari, i vertici delle Forze Armate e tutte le personalità di spicco del paese. È l’occasione in cui le Royal Ladies sfoggiano le mise più sontuose e i gioielli più importanti, dunque è assai possibile che rivedremo presto molti di questi pezzi.

E voi? Indossate rubini a capodanno?