Royal chic shock e boh

Che ne dite, riprendiamo la rubrica domenicale? Lady Violet è convalescente e va ancora un po’ a rilento, ma in questi giorni ci sono state occasioni interessanti che sarebbe un peccato non commentare insieme.

Gruppo di famiglia n°1

Sabato 15 maggio il quindicenne Christian di Danimarca, secondo in linea di successione dopo il padre Frederik, ha ricevuto la cresima. La cerimonia si è tenuta nella chiesa del Castello di Fredensborg, ed è stata l’occasione per vedere tutta la famiglia riunita: un’immagine veramente bellissima, col festeggiato e la sua famiglia in bianco e blu, e la nonna Margrethe in rosso. Elegantissima la sovrana in una mise color papavero che le illumina l’incarnato; che meraviglia queste signore agée vestite di colori brillanti, dovrebbero ispirare tutte le loro coetanee, tristi fidanzatine dei toni neutri. Sulla sua spalla brilla la spilla a forma di margherita che indossa in tutte le occasioni più importanti (l’aveva anche sull’abito da sposa). Chic.

Completo blu per i tre uomini di casa, tailleur pantaloni bianco per la quattordicenne Isabella, stile bon ton – gonna a pois e giacchina di tweed – per la piccola Josephine, 10 anni. Mise supersobria per Mary, che immaginiamo sia la regista di questa perfetta messa in scena: abito midi in seta a micropois firmato Iris&Ink, scarpe nude nella stessa tonalità della pelle (strategia infallibile per allungare le gambe) fascinator blu scuro, Più il tocco che dimostra come Mary abbia imparato a perfezione il linguaggio dei gioielli reali: sull’abito ha appuntato la Connaught Sapphire Brooch, una spilla composta da uno zaffiro contornato da diamanti con un piccolo festone di perle; diamanti e una perla anche nell’elemento pendente. Il gioiello fu donato alla principessa prussiana Luise Margarete in occasione delle sue nozze con Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, settimo figlio della Regina Victoria. La loro figlia Margaret portò con sé la spilla andando sposa dell’erede al trono di Svezia, e alla sua morte prematura fu ereditata dall’unica figlia Ingrid, in seguito Regina Consorte di Danimarca e madre dell’attuale sovrana Margrethe II. Mary indossava la spilla il 21 gennaio del 2006, il giorno in cui Christian fu battezzato. Che vi devo dire, l’abito è un po’ triste e non mi fa impazzire ma tutto l’insieme, come avrebbe detto mia madre, mi è piaciuto molto. Chic.

Gruppo di famiglia n°2

Il 17 maggio Máxima d’Olanda compie cinquant’anni; nell’impossibilità di organizzare un gala comme il faut la pirotecnica sovrana si è dovuta accontentare di un concerto al Teatro Carré di Amsterdam, che sarà trasmesso in televisione. Con Máxima e Willem Alexander c’erano la ex Regina Beatrix (che dopo l’abdicazione ha ripreso il titolo di Principessa) e le tre figlie: l’erede al trono Catarina-Amalia, che a dicembre compirà 18 anni; Alexia, che ne avrà 16 il mese prossimo, e la quattordicenne Ariane. Tutte e tre altissime sembrano più grandi della loro età; come tutte le ragazze sperimentano per trovare il loro stile e perciò sospendiamo ogni giudizio; però sono certa che in futuro ci daranno grandi soddisfazioni, o almeno grande allegria. Vestite ognuna a modo suo – una fantasia oscura e un po’ punitiva per Amalia, stile gypsy per Alexia e effetto camicia da notte per Ariane – non potrebbero fornire un’immagine più diversa da quella della famiglia danese, ma in fondo è giusto che ognuno mostri le sue peculiarità.

(Ph: Patrick van Katwijk/WireImage)

La bionda regina ha scelto, come fa spesso, la creazione di uno stilista olandese, in questo caso la giovane Iris van Herpen. I cui abiti sono anche interessanti, ma rischiano di perdere molto del loro fascino quando scendono dalle passerelle. In questo caso si tratta di un fourreau color carne, ricoperto di tulle con un pattern azzurrognolo che sembra un ologramma, o un disegno in 3d.

Francamente lo trovo orrendo, o quanto meno non adatto alla gioiosa fisicità di Máxima. Nonostante l’impressionante demiparure di smeraldi, shock.

Gruppo di famiglia n°3

Martedì scorso Her Majesty accompagnata dal figlio Charles, poi relegato in postazione laterale, ha inaugurato il Parlamento. Di lei e della sua mise, elegantemente riciclata, abbiamo già parlato (Le foto del giorno – State Opening of Parliament 2021) ma c’è un dettaglio che rende la scelta di Sua Maestà teneramente significativa: l’abito a fiori grigi e gialli che completa l’insieme è stato indossato dalla sovrana nella fotografia che la ritrae con Philip per il suo novantanovesimo compleanno. Imbattibile.

La Duchessa di Cornovaglia, terzo e ultimo membro della Royal Family presente, pur rispettando il dress code che prevedeva una mise da giorno, ha scelto di vestire in bianco, colore tradizionalmente usato quando per l’occasione si indossa l’abito cerimoniale.

Bellissimo il cappello Philip Treacy, interessante il soprabito, giocato in due tonalità di bianco – la parte inferiore e una fila di rombi sono in un color ostrica, mentre la parte superiore e la fila di rombi a contrasto sono off white – anche se il tessuto piuttosto rigido non rende impeccabile il fitting. Perfetti gli accessori, rigorosamente in tinta, a partire dalle décolleté bicolori Chanel. Anche Camilla ha appreso a perfezione il linguaggio dei gioielli reali, e indossa una spilla appartenuta alla Queen Mother, un pezzo déco in cristallo di rocca circondato da diamanti, con diamante centrale; la trasparenza del cristallo di rocca rende il gioiello diverso a seconda del colore su cui viene appuntato; sul bianco è veramente favoloso. Chic.

Non è comparsa insieme alle altre, ma la Duchessa di Cambridge è sicuramente una delle royal ladies protagoniste dell’ultimo mese; per la grazia con cui ha affrontato il funerale del principe Philip, per la semplicità con cui ha festeggiato i dieci anni di matrimonio in famiglia, per il garbo e l’empatia con cui affronta i suoi impegni.

Tre giorni fa, in compagnia del marito, è stata a Wolverhampton, dove ha visitato tre organizzazioni che si occupano di bambini e ragazzi in difficoltà. Impeccabile il look da lavoro in total blue: sotto il cappotto lungo dei pantaloni ampia vita a lta (Jigsaw) e una blusa a pois con colletto smerlato (Tory Burch), che non mi fa impazzire ma almeno dà quel necessario tocco di luce. In più il dettaglio raffinato e very British della mascherina in tessuto Liberty. Chic.

Il 7 maggio aveva attirato l’attenzione di molti durante la visita al Royal London Hospital, seguita da quella all’archivio della National Portrait Gallery. In questo caso la scelta è caduta su un cappottino, della collezione 2018 di Eponine London, di un bellissimo rosso arancio foderato di blu elettrico. Si saranno ispirati al classico cappotto casentino? L’abbinamento col beige caramello spegne un po’ l’insieme, ma non mi dispiace. Deliziosa la borsa, la Nano Montreal di DeMellier. Anche questa volta chic.

Le foto del giorno – Happy birthday Mary!

Giorno di festa oggi per la famiglia reale danese: oggi Mary, moglie del Principe Consorte Frederik, copie 49 anni. Per singolare coincidenza anche domani si festeggia, dato che anche Marie – cognata di Mary in quanto moglie del cadetto Principe Joachim – compie gli anni: per lei saranno 46. Circostanza che può essere divertente oppure seccante, a seconda. Noi però oggi diamo a Mary quel che è di Mary: ecco il ritratto che è stato diffuso per l’occasione.

La futura regina – anche per lei si prospettano tempi lunghi per il trono, dato che la suocera Margrethe II sembra contraria all’abdicazione quanto la cugina Elizabeth II – è bella e sorridente come sempre; a me piace molto, anche se colgo una sfumatura di freddezza di fondo, che comunque non disturba, anzi. Mi dà l’impressione di una persona che lavora e si impegna, non solo a favore della Corona e del popolo danese, ma anche su di sé, il che le ha consentito di diventare una delle reali più chic, pur partendo dall’Australia, che non è esattamente il regno del fashion, nonché di migliorare ed esaltare le sue caratteristiche fisiche. Un lavoro intenso e costante, iniziato dal giorno in cui conobbe Frederik a un party organizzato in un locale di Sidney in occasione delle Olimpiadi 2000; una delle tante coppie reali battezzate dai Giochi Olimpici – pima o poi ci scriveremo un post – inequivocabile dimostrazione degli effetti benefici dello sport sulle fanciulle da marito di ogni età. Speriamo che l’anno prossimo le condizioni siano tali da consentire a Mary di festeggiare i 50 comme il faut; per questo compleanno, diciamo così, di vigilia, la bruna principessa ha scelto l’understatement: abito a piccoli pois di Carolina Herrera, e una ponytail che tiene in ordine i capelli e ringiovanisce pure.

L’abito era stato indossato anche alcune settimane fa per accompagnare il messaggio di fine anno di WHO/Europe, la branca europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di cui ha il patronage, uno dei tanti per cui non manca di impegnarsi. Sicuramente il ritratto di oggi (del fotografo Stine Heilmann) è stato preso nella stessa seduta; nella seconda fotografia, diffusa il 30 dicembre, si apprezza il brillare discreto di alcuni braccialetti Cartier. Semplice e chic.

A Royal Calendar – 8 gennaio 2011

Compiono oggi 10 anni i gemelli Vincent e Josephine, figli minori dei Principi Ereditari di Danimarca.

Arrivando per ultimi, dopo Christian (che seguirà il padre sul trono) e la secondogenita Isabella, the heir and the spare, di loro si parla sempre poco per cui sicuramente si meritano un post, tanto più che oggi ai due principini è stato assegnato il monogramma personale: una V stilizzata per lui, un’elegante J per lei, entrambe sovrastate dalla corona di Christian V. La corona, creata nel 1670 e non più usata dal 1849, quando il Paese passò dall’essere una monarchia assoluta a una costituzionale, compare ora solo in morte del sovrano, quando viene deposta sul suo catafalco; resta però come simbolo della monarchia danese.

I due gemelli sono nati al Rigshospitalet, il policlinico universitario di Copenaghen, sabato 8 gennaio 2011; lui alle 10.30, lei 26 minuti più tardi. Sono stati battezzati il successivo 14 aprile, e probabilmente è stato proprio il loro arrivo a impedire che i genitori partecipassero a uno dei tre royal wedding di quell’anno: quello dei Duchi di Cambridge, celebrato il 29 aprile a Westminster Abbey (parteciparono invece a quello dei Principi di Monaco, in luglio. In ottobre fu poi la volta dei sovrani del Bhutan, ma lì reali occidentali non ce n’erano proprio).

Seguendo la tradizione, il nome dei due bambini fu rivelato solo al fonte battesimale – Vincent Frederik Minik Alexander e Josephine Sophia Ivalo Mathilda – ma subito dopo la nascita l’emozionato padre non poté trattenersi dal dire alla stampa che nel frattempo avrebbe chiamato il figlio Elvis, dato che anche il re del rock era nato un 8 gennaio. Ma noi lo perdoniamo: è quello stato di lieta ebetudine che spesso si accompagna a una grande felicità.

Sin dal primo istante che l’ho visto, Vincent mi è sembrato il più bello dei quattro bellissimi figli di Frederik e Mary, sempre tranquillo e sorridente. Josephine, l’unica a non aver ereditato gli occhi azzurro cielo del padre, ha spesso mostrato un certo caratterino; ora, complice il delizioso completino anni ’60, sembra aver dimenticato bronci e capricci della prima infanzia, pronta a diventare una it-princess.

Archiviando questo doppio compleanno, restiamo in argomento cadetti, perché proprio un anno fa i Duchi di Sussex annunciarono a sorpresa (e pure un po’ a tradimento) l’intenzione di rinunciare al ruolo di senior royals. Serata indimenticabile per lady Violet: a Londra con una carissima amica, dopo un pomeriggio di shopping eravamo pronte a sederci davanti a una cenetta indiana (una delle mie passioni). Il ristorante che avevo in mente però era strapieno, con un’attesa media di tre quarti d’ora. Che avremmo anche potuto attendere, non fosse stato che il mio ginocchio destro ci stava lasciando. Non volendo rinunciare alla cucina indiana, impossibilitata a camminare molto oltre, cercavo nervosamente un posto dove potermi appoggiare per cercare qualche soluzione al nostro problema. Raggiunta una fermata d’autobus su Regent Street, appollaiata sulla sbarra generosamente offerta ai viaggiatori in attesa – più che a una seduta, pensate al trespolo del pappagallo – il mio telefono comincia a suonare come l’allarme dei pompieri: tutti gli amici avevano scelto quel preciso istante per notificarmi la notizia bomba , che per le vie londinesi iniziava allora a diffondersi. Capii allora che con i Sussex avremmo avuto bisogno di tanta, tanta pazienza. Sic transit gloria Ducum.

Finalmente il 2021!

Accompagnato come pochi altri da speranze e buoni auspici dai popoli del mondo intero, finalmente è arrivato l’attesissimo 2021. E come potremmo noi iniziarlo se non con gli auguri delle royal families? Alcune delle quali – e mi riferisco principalmente a quelle orientali – scelgono proprio il Capodanno per gli auguri al loro popolo, visto che ovviamente non celebrano il Natale.

Belli come sempre i sovrani del Bhutan con i due figli: il Principe Ereditario che compirà cinque anni in febbraio, e il piccolino, che a marzo spegnerà la prima candelina (o qualunque cosa si faccia nel regno himalajano), in posa per il mese di gennaio del calendario che viene loro dedicato ogni anno. Un paio di settimane fa la Regina Jetsun Pema ha annunciato la nascita di un’organizzazione, con linea telefonica gratuita, strutture d’accoglienza e personale specializzato, per fronteggiare l’emergenza della violenza domestica, che durante il lockdown ha assunto numeri e aspetti preoccupanti. A dimostrazione del fatto che per certe cose, purtroppo, tutto il mondo è paese.

(Ph: Imperial Household Agency via Jiji, Mainichi)

Indubbiamente meno charmant gli Imperatori del Giappone, che nel loro messaggio hanno ringraziato tutto il personale sanitario, ed espresso pensieri di solidarietà e speranza. Registrato il 28 dicembre nella residenza di Akasaka, e diffuso alle 5:30 del mattino del 1 gennaio, questo messaggio televisivo sostituisce in un sol colpo sia il tradizionale testo scritto dall’Imperatore, di norma pubblicato a capodanno, sia la cerimonia pubblica per lo scambio degli auguri. Perfettamente abbinati i sovrani, alle cui spalle spicca un bellissimo bonsai, augurio di lunga vita. E Lady Violet sempre più innamorata delle perle dell’Imperatrice.

Da questa parte del mondo, glissando sugli auguri di rami cadetti (no, non sto pensando agli esuli californiani) o di pretendenti a troni non più esistenti, anche la Regina Margrethe II rivolge ai Danesi gli auguri a capodanno piuttosto che a Natale. Auguri che quest’anno hanno un significato speciale: la sovrana, che ha compiuto ottant’anni nel 2020, ha iniziato il 2021 ricevendo la prima dose di vaccino contro il covid.

Non sappiamo ancora se la Royal Family abbia a sua volta iniziato a vaccinarsi, ma da Clarence House arriva comunque una bella notizia per iniziare l’anno. La Duchessa di Cornovaglia è un’appassionata lettrice, e senza sosta promuove la lettura: durante il lockdown ha spesso consigliato i libri che stava leggendo, consigli molto graditi da un’ampia platea. Ora è pronta per un nuovo progetto The Reading Room, una piattaforma di lettura dove offrirà consigli di stagione in stagione, con informazioni e curiosità su libri e autori; una community che gli appassionati di lettura ameranno sicuramente.

La trovate qui: https://instagram.com/duchessofcornwallsreadingroom?igshid=106vqv2uzj44p

In conclusione lasciatemi dire una cosa, che è superfluo dire a voi ma la dico lo stesso. L’account twitter di Charles e Camilla ha dovuto escludere i commenti, onde evitare la valanga di offese e cattiverie che la messa in onda di The Crown sembra aver rinfocolato. Ecco, se questa gente leggesse più libri avrebbe probabilmente un atteggiamento meno violento, magari imparerebbe qualcosa in più su ciò di cui pensa di sapere tutto, e forse vivrebbe anche meglio.

Merry Christmas!

Che Natale sarebbe senza gli auguri dei regnanti e delle loro famiglie? Anche quest’anno la tradizione si è ripetuta e un bel numero di foto ha rallegrato il web; naturalmente avvantaggiati coloro dotati di bambini, che fanno sempre tenerezza e allegria. In pole position c’è senz’altro il paciocconissimo Charles del Lussemburgo, che con la sua nascita il 10 maggio ha portato luce e speranza, come tutti i piccoli nati in quest’anno complicato.

Deliziosi come sempre i Cambridge, down-to-earth il giusto – hanno posato addirittura in una legnaia – ma ben lontani dall’essere (o dal sembrare) dimessi.

Cosa che non è riuscita appieno ai reali belgi, belli e sorridenti, con la piccola Eléonore assai cresciuta, che hanno scelto un look molto sobrio, quasi impiegatizio. Non è che ci aspettassimo i maglioni con le renne, ma insomma…

Tinte neutre anche per Leonor e Sofía, ma tanto sono loro a splendere, e va bene così. La fotografia è stata scattata qualche mese fa in occasione del Premio Princesa de Asturias 2020; alle due fanciulle il compito di chiudere un anno particolarmente problematico in Spagna, che ha visto la tragedia della pandemia accompagnata dalla farsa dell’esilio volontario di Juan Carlos.

In ottimo spirito e in ottima forma Re Harald di Norvegia: si lascia alle spalle un anno piuttosto pesante per la salute, che ha impensierito non poco. Bella sempre la sua famiglia, la cui unità e solidità traspare anche dalle fotografie. E almeno Mette-Merit si è vestita di rosso!

Buone notizie anche per la salute di Christian di Danimarca che sembra non aver subito conseguenze dalla positività al covid che gli era stata riscontrata qualche settimana fa (Breaking News!).

Poi oggi è arrivata anche lei, la Christmas card dei Duchi di Sussex. Che a rigor di logica neanche era necessaria, avendo loro lasciato il Regno Unito e gli impegni da membri della Royal Family. Ma a onor del vero è cosa che fanno tutti (la Christmas card, non lasciare la Royal Family) perché proprio loro no? Invece di qualcosa di più scontato, Harry&Meghan hanno scelto di rielaborare in chiave vagamente disneyana una fotografia scattata da Doria Ragland, madre della duchessa. Purtroppo così non possiamo bearci della visione del faccino di Archie (Lady Violet pensa sia proprio questa la ragione, ma è Natale, dobbiamo essere più buoni); scopriamo però che a 19 mesi sembra già molto alto, e ha sicuramente preso la zazzera rossa da papà.

Che vi devo dire, motivazione a parte la trovo veramente, ma veramente brutta. E neanche particolarmente “furba” visto che già è scattata la (sciocca) polemica sul costo di quel cottage a misura di bambino, e sull’albero di Natale nel vaso (è stato chiarito che è un albero vero, e verrà ripiantato dopo le feste). Questa immagine però me ne ha riportato un’altra alla memoria, da cui l’avevo prontamente cancellata: il nuovo ritratto dei Granduchi Henri e Maria Teresa.

È stato realizzato dall’artista Jacques Schneider, che ha specificato trattarsi di un’opera costruita sull’evocazione di simboli e valori cari ai sovrani lussemburghesi. Pensare che una volta i regnanti venivano ritratti da Tiziano o da Velázquez, che banalità!

Miei cari lettori, direi che avremo da chiacchierare ancora a lungo sul sofà di Lady Violet. Nell’attesa, buon Natale da noi.

mde

Breaking News!

Da Copenaghen arriva la notizia che il quindicenne Principe Christian, il maggiore dei quattro figli dei Principi Ereditari Frederik e Mary, e secondo nella linea di successione, è risultato positivo al covid-19.

Un focolaio è stato riscontrato nei giorni scorsi nella Tranegårdskolen, l’istituto scolastico frequentato dal ragazzo, dove con ogni probabilità è avvenuto il contagio. Christian non ha incontrato di recente la nonna, l’ottantenne Regina Margrethe, ma è stato in contatto con i genitori, la sorella tredicenne Isabella e i gemelli Vincent e Josephine, nove anni. L’intera famiglia si trova ora in quarantena nella residenza di Frederik VIII’s Palace ad Amalienborg, ma non è noto al momento se altri membri della famiglia siano risultati positivi al test, né se qualcuno di loro presenti dei sintomi. Dopo l’ictus che in estate ha colpito il figlio minore Joachim, un’ulteriore fonte di preoccupazione per la sovrana, che immagino avesse pensato di trascorrere diversamente l’anno dell’ottantesimo compleanno.

Le foto del giorno – Mary Jackie

Come ogni anno, il primo martedì di ottobre a mezzogiorno in punto si riapre il Folketing, il Parlamento danese. Alla prima seduta assistono di solito il monarca con membri della famiglia reale, e anche quest’anno la tradizione è stata rispettata, benché il drappello reale fosse più ridotto del solito: assenti il principe Joachim e sua moglie Marie che al momento vivono a Parigi, dove lui ha assunto il ruolo di addetto militare all’ambasciata danese.

Al suo arrivo dunque Margrethe II ha trovato solo sua sorella Benedikte e i Principi Ereditari che l’hanno salutata col solito affetto, pur nel pieno rispetto delle norme imposte dal covid. Semplicemente elegante la sovrana, che ha riciclato un completo già visto in altre occasioni: giacca e cappello in lana carta da zucchero scuro, blusa con fiocco nella stessa tonalità, gonna grigia. Perfetto per una ottantenne ancora in piena attività.

La sorella minore Benedikte, vedova del principe tedesco Richard zu Sayn-Wittgenstein-Berleburg, è secondo Lady Violet una delle donne più chic in circolazione, ed è anche molto bella. Incidentalmente ama anche il viola, e anche questa volta non ha voluto deluderci: soprabito in tweed e un feltro deep purple impeccabilmente inclinato. Splendida.

Non saprei dire se si fosse accordata con la suocera, ma anche la futura regina ha riciclato allegramente. La scelta di Mary è caduta su una gonna plissé rosa metallizzato che si era già fatta notare lo scorso anno ai CSR Awards, più giacchino avvitato (un po’ stretto al giromanica, invero), décolletées pitonate Gianvito Rossi, e soprattutto un pillbox di velluto.

Ora diciamocelo, qualunque donna indossi un cappellino di tale iconica foggia viene immediatamente accostata alla First Lady più chic della storia, la divina Jackie, anche quando l’accostamento risulti francamente improbabile. In questo caso invece, l’idea che la bella Mary – che mi ha sempre dato l’impressione di una che studia molto, e da fanciulla frequentò una scuola di portamento – tragga ispirazione proprio da Mrs. Kennedy non è peregrina. E altre foto pubblicate in questi giorni potrebbero essere considerate una conferma, con Mary che partecipa a un concorso di dressage allo Heslegård Sportsrideklub.

Appassionata amazzone come Jackie? O magari come Lilibet? Cascherebbe bene comunque, ottima mossa.

Le foto del giorno – Bye bye estate!

Siamo abituati alle famiglie reali che si fanno ritrarre per augurare buone vacanze, invece questa volta i principi ereditari di Danimarca con i quattro figli hanno voluto salutare la fine dell’estate.

Sarà che Lady Violet detesta il caldo e ama l’autunno, sarà che le fotografie sono veramente belle, sarebbe stato un peccato non proporvele. E se voi siete tra quelli che amano le alte temperature e quel senso di libertà tipicamente estivo non ve la prendete, ché come ha insegnato il Buddha la prima legge della terra è l’impermanenza.

Ciò che invece sembra permanere è il senso dello stile di Mary, per me la più interessante delle consorti reali europee. Delle sue “colleghe” e coetanee – Máxima, Letizia, Mathilde – è l’unica a non essersi seduta ancora sul trono e, nonostante giri qualche voce anche sul suo matrimonio e sui caratteri degli sposi, l’immagine è sempre impeccabile. In più è una che lavora molto, cosa che non si può dare mai per scontata.

I suoi ragazzi sembrano piuttosto affiatati (anche se la madre è stata spesso accusata di avere una predilezione per i maschi); Christian compirà 15 anni a ottobre, è molto cresciuto ed in una interessante fase tricologica che lo porta spesso a sperimentare con la chioma. Il fratello Vincent di anni ne ha nove, ed è sempre stato il più bello dei quattro; speriamo che crescendo mantenga le promesse!

Isabella è da poco una teenager ed era molto legata al nonno Henrik; negli anni è stata un po’ – un po’ troppo – bersagliata da certa stampa, che l’ha considerata il brutto anatroccolo di famiglia e ne ha scrutato i rapporti con la madre (quando si imparerà a lasciare stare i ragazzini sarà sempre troppo tardi). Lady Violet ha sempre avuto un debole per lei trovandola simpatica e dolce, oltre che molto graziosa. Deve aver anche una bella dose di pazienza, visto come riesce a controllare la sorellina Josephine, gemella di Vincent, che sembra dotata di un certo caratterino.

Arrivederci estate, e speriamo che l’autunno non tardi troppo.

(Ph. Franne Voigt)

Breaking News!

È arrivata la buona notizia che aspettavamo: Joachim di Danimarca è tornato a casa.

Il 25 luglio il principe era stato sottoposto a un intervento di neurochirurgia in seguito a un ictus presso l’Ospedale Universitario di Tolosa. Ora i sanitari hanno valutato le sue condizioni abbastanza buone per una dimissione, appena annunciata dalla Casa Reale. Joachim proseguirà la convalescenza allo Château de Caïx, la storica tenuta ricca di vigneti nel distretto di Cahors, nel sud della Francia. Il castello è una delle residenze della famiglia reale danese, acquistata nel 1974 da Margrethe dal marito Henrik, la cui famiglia aveva avuto possedimenti nell’area. Un luogo piacevole e rilassante, perfetto per recuperare le forze gettandosi alle spalle questa brutta esperienza.

Aggiornamento sulle condizioni di Joachim

La Corte danese ha diffuso un nuovo comunicato con maggiori dettagli sulla salute del Principe Joachim, operato d’urgenza sabato sera dai neurochirurghi dell’Ospedale Universitario di Tolosa per un ictus.

Durante l’intervento chirurgico sono stati rimossi i coaguli causati dal versamento ematico conseguente a un’improvvisa dissezione arteriosa. L’intervento è riuscito perfettamente; i sanitari ritengono che il problema non dovrebbe ripetersi, avendo ripristinato uno stato ottimale, e tendono ad escludere conseguenze per la salute del principe. Joachim si trova ancora in terapia intensiva, quando ne uscirà resterà comunque ricoverato in osservazione per un po’ di tempo.

La famiglia reale rinnova l’appello alla discrezione, ringraziando per la solidarietà e l’affetto dimostrato nella circostanza dai Danesi, e non solo da loro.

Speriamo davvero che tutto possa risolversi nel migliore dei modi, e resti solo un altro brutto ricordo di un anno complicato.