Le foto del giorno – È Julian!

Julian Herbert Folke, questo il nome scelto per il terzo figlio di Carl Philip e Sofia nato venerdì, immortalato dal padre nella sua prima fotografia.

Lo ha annunciato dinnanzi al capo del Governo il nonno, Re Carl Gustav, aggiungendo che il piccolo avrà il titolo di Duca di Halland. Contrariamente ai fratelli maggiori non sarà un’Altezza Reale, dato che nell’ottobre 2019 il re ha deciso per uno snellimento della famiglia reale, che riduce il ruolo dei cadetti, riflettendosi di conseguente anche sui loro figli.

Al piccolo è stato assegnato il Ducato di Halland che appartenne all’amatissimo prozio Bertil, nella cui residenza, Villa Solbacken, vivono Carl Philip e Sofia con i loro figli. Significativa la scelta del terzo nome, Folke, in ricordo di quel Folke Bernadotte che grazie alla sua opera di diplomatico riuscì a salvare migliaia di Ebrei durante la persecuzione nazista.

Alla dichiarazione ufficiale è seguita una cerimonia di ringraziamento cui hanno partecipato i nonni, il padre del piccolo col figlio maggiore e altri familiari, tra cui la nonna materna Marie e sua figlia Lina.

Vi ricordate del precedente Duca di Halland, Bertil, e della sua meravigliosa storia d’amore? Qui il post Bertil e Lilian, omnia vincit amor

Le foto del giorno – Dolori e speranze

Diciamolo, questi giorni sono ancora pesanti per tutti, e se la luce in fondo al tunnel sembra ancora troppo lontana, anche le cronache royal suonano come un un mezzo bollettino di guerra. Il Duca di Edimburgo ha lasciato l’ospedale dopo un mese di ricovero e un intervento di cardiochirurgia nel sollievo generale, ma il suo aspetto provato è segno inequivocabile che Philip non è ancora in perfetta forma. In Norvegia Re Harald è ancora convalescente e nella vicina Svezia, alla Regina Silvia che porta ancora i segni della caduta con conseguenti fratture si è aggiunta la positività al coronavirus della Principessa Ereditaria Victoria e del marito Daniel, per fortuna paucisintomatici.

Nel Principato di Monaco Albert II, a sua volta colpito – e per fortuna guarito – dal covid, ha ricordato nel corso di un’intervista televisiva la particolarità di questo tempo segnato dalla pandemia, iniziato proprio un anno fa, il 17 marzo 2020, con lui a spiegare situazione e misure di contenimento ai monegaschi. Nel frattempo la moglie Charlène è volata in Sudafrica per assistere al funerale del Re Zulu Goodwill Zwelithini, amico personale della principessa di origine sudafricana.

Nonostante la splendida mantilla – tutte le principesse monegasche ne hanno di così belle, a coprire il capo nei funerali di grande formalità – ciò che colpisce è l’espressione di Charlène Che è sicuramente addolorata, ma credo trovi, in questa e in altre occasioni, un certoconforto nella religione. Nata e cresciuta in una delle Chiese Protestanti, Charlène si è convertita al Cattolicesimo prima del matrimonio; una conversione obbligata per diventare sovrana del Principato, ma che sembra le abbia dato più i quanto lei stessa si aspettasse.

Per fortuna possiamo stemperare la tristezza del post con un po’ di leggerezza: in occasione della Festa di San Patrizio ieri il Palais princier sulla rocca affacciata sul mare si è tinto di un bel verde. Sicuramente in onore del Santo, ma anche in ricordo della sempre amatissima Principessa Grace. Suo nonno John Peter Kelly lasciò l’Irlanda nel 1887 alla volta di Philadephia, e nel 1976 Grace – il cui secondo nome era proprio Patricia – ebbe la possibilità di acquistare il piccolo cottage nel villaggio di Drimurla, nella Contea Mayo, dove il nonno era nato. La principessa restaurò il cottage – ridotto a un rudere – e avrebbe voluto farne una casa per le vacanze, ma il tragico incidente che la uccise nel 1982 mise fine al progetto.

San Patrizio è stato festeggiato, e la principessa scomparsa ricordata, anche con un concerto di giovani musicisti alla Princess Grace Irish Library, fondata dopo la sua morte per onorarne il legame con la terra d’Irlanda.

E che tutto questo verde, e l’imminente primavera, ci portino la speranza di cui abbiamo tanto bisogno.

È iniziata la Quaresima

Oggi è il Mercoledì delle Ceneri, è passato il carnevale, e Lady Violet può scrivere un post non particolarmente allegro, per mettervi al corrente dei problemi di salute di alcuni royals. La notizia di oggi riguarda il Principe Philip, che a quattro mesi dal compiere i cento anni è stato ricoverato in ospedale: una “misura precauzionale”. Il principe è arrivato ieri al King Edward VII Hospital su raccomandazione medica, dopo un malessere sofferto negli ultimi giorni; malessere che, va specificato, non è correlato al covid. A quanto si sa non si è trattato di un’urgenza, il marito della sovrana ha raggiunto l’ospedale in auto ed è entrato da sé nel nosocomio, dove peraltro era stato ricoverato altre volte, per accertamenti riguardo a patologie preesistenti. Anche in questo caso dovrebbe trattarsi di un breve ricovero, mentre la regina è rimasta a Windsor.

Gli incidenti domestici sono frequenti e pericolosi, e questa volta è toccato a Silvia di Svezia, che lunedì mattina è scivolata in casa, al castello di Drottningholm procurandosi alcune fratture al polso destro. Dopo aver ricevuto le opportune terapie all’ospedale Danderyd la regina è rientrata nella sua residenza e ora non può fare altro che riposare, aspettando la guarigione.

(Ph: Ragnar Singsaas/Getty Images)

Impensierisce da un po’ la salute di Harald V di Norvegia, anche lui ricoverato di tanto in tanto per accertamenti negli ultimi anni. A fine gennaio si è preso qualche giorno di licenza per malattia, sostituito dal figlio Haakon, per un insistente dolore a una gamba; la patologia non è stata resa nota, ma dovrebbe aver richiesto un intervento a un ginocchio, che ha allungato un po’ la convalescenza del re; va ricordato che l’ottantatreenne sovrano cammina con l’ausilio di un bastone dallo scorso autunno.

L’ultima notizia è anche la più delicata, e riguarda el Rey Emérito Juan Carlos. Lunedì la giornalista catalana Pilar Eyre ha annunciato via twitter che l’ex sovrano sarebbe in gravi condizioni ad Abu Dhabi, dove sarebbe stato raggiunto dalle figlie Elena e Cristina; data la situazione, si starebbe pensando a un suo rimpatrio. Vi dò questa notizia col beneficio d’inventario, perché personalmente non sono in gradi di fare alcuna verifica; Eyre ha di recente pubblicato una biografia di JC, Yo, el rey, ma francamente conoscendo poco la stampa spagnola non saprei dire quanto sia seria e affidabile. La notizia è stata smentita ufficialmente, e non mi sarei aspettata nulla di diverso data la delicata situazione in cui si trova el Rey Emérito; non penso a comunicati della Casa Real, ma è evidente che se ci fosse una crisi sarebbe più opportuno gestirla in patria. Noi per ora stendiamo un velo di rispettoso riserbo, sperando che se notizia ci dovessero essere, siano buone.

Quaresima o no, spero di non avervi intristito troppo, e mai come oggi vale la regola di Scarlett O’Hara: domani è un altro giorno.

Le foto del giorno – Swedish news

Questi sono i giorni in cui di solito Stoccolma festeggia i vincitori del Nobel e le royal ladies, ingioiellate e sontuosamente abbigliate brillano come non mai. Ma quest’anno, si sa, è tutto diverso, il virus ha invaso il Paese e i premiati si sono dovuti accontentare di un messaggio di Re Carl Gustav, accompagnato dalla moglie Silvia.

In effetti la Regina ce l’ha messa tutta per cercare di rinverdire i fasti della cerimonia annuale, aggiungendo all’abito di uno splendido color melanzana collana e orecchini con grosse perle, ma naturalmente nulla può competere con diademi e parure del fornitissimo scrigno Bernadotte.

Oggi però da Stoccolma arriva la notizia che sta per aggiungersi un altro gioiello alla corona, che più prezioso non si può. I Principi Carl Philip e Sofia sono in attesa del terzo figlio, un fratellino per Alexander e Gabriel, che arriverò tra fine marzo e i primi di aprile.

(Ph: Linda Broström/Kungl.Hovstaterna)

Sofia, reduce dal trentaseiesimo compleanno e dalla quarantena col marito per aver contratto il covid – per fortuna in forma lieve – sta bene, il suo bambino pure, e tutto sembra andare per il meglio.

E con questo siamo a tre royal baby che arriveranno nel 2021, un bellissimo segnale di rinascita..

A Royal Calendar – Philippe e Mathilde, due cuori e un abito

belgium royal wedding

Alla fine del millennio Philippe, Duca di Brabante ed erede al trono belga, sembra avviato a un eterno celibato – situazione che come potrete immaginare presta il fianco a commenti più o meno discreti sul suo interesse per l’altro sesso – invece il 10 settembre 1999 arriva a sorpresa l’annuncio del fidanzamento. philippe mathilde fiançailles

Lei è Mathilde d’Udekem d’Acoz, il padre è barone (diventerà conte dopo le nozze della figlia), la madre discende da una famiglia principesca polacca. La fanciulla è giovane, bella, aristocratica, beneducata; ha studiato psicologia e lavora come logopedista. È anche belga, sarà la prima regina consorte ad essere nata nel paese e a parlare tutte e tre le lingue nazionali – francese, fiammingo e tedesco – il che è politicamente assai importante. Insomma è perfetta. Dopo il breve fidanzamento celebrato ufficialmente con un gala quindici giorni prima del matrimonio, e impermeabile alle voci che la vogliono agnello sacrificale in un matrimonio necessario ma combinato, la futura principessa affronta con la serenità e la pacatezza che abbiamo imparato a conoscere la lunga giornata nuziale. Per la cerimonia civile all’Hotel de Ville seguita da quella religiosa nella Cattedrale di Bruxelles dedicata ai Saints-Michel-et-Gudule, Mathilde indossa un abito disegnato per lei da Edouard Vermeulen, couturier della belga Maison Natan.

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(Ph: Mossay/EPA/Shutterstock)

Quando si parla delle mise indossate dalle royal ladies del BeNeLux bisogna tenere a mente due nomi: Natan per gli abiti e Fabienne Delvigne per i cappelli (vi ricordate il fagiano in testa a Máxima al matrimonio di Guillaume e Stéphanie del Lussemburgo?). Natan ha già vestito la Regina Paola, è discretamente famoso (e famoso per la sua discrezione), annovera tra le sue clienti altre teste coronate come Silvia di Svezia; però non viene scelto immediatamente: la casa reale si rivolge a diversi couturier che presentano varie proposte. mathilde wedding dress Vermeulen convince con la sua idea: per una futura principessa immagina un abito femminile e regale, moderno ma fuori dal tempo; per intenderci nulla a che vedere con quello di Diana del Galles della sorella dello sposo Astrid, con quelle maniche enormi così tipicamente anni ’80. La linea del modello dipende naturalmente dal tessuto; Mathilde vuole qualcosa di semplice e morbido, vuole la seta, ma è una scelta che presenta due problemi: da una parte il peso – in dicembre a Bruxelles l’inverno è già arrivato, e potrebbe perfino nevicare – dall’altra il fatto che un tessuto così leggero e privo di consistenza camminando tende a scivolare verso il basso aderendo alle gambe, qualcosa che dev’essere assolutamente evitato.

La soluzione è un pardessous – un cappotto di Corte lo definisce il couturier – con un collo montante che incornicia il bel viso della sposa; e coniuga il desiderio di Mathilde, che voleva sembrare uscita da un antico dipinto, con la certezza che sarà il suo volto ad attrarre per primo l’attenzione dei presenti (e dei fotografi). Un taglio sagomato sui fianchi fa sì che il soprabito si apra in uno strascico abbondante ma non pesante. Un insieme così lineare – seppure non privo di sontuosità – è il perfetto complemento dello splendido velo antico in pizzo di Bruxelles che le spose Ruffo di Calabria indossano dal 1877, quando Laure Mosselman du Chenoy, appartenente a un’importante famiglia belga, va in sposa a Fulco Ruffo di Calabria; sono i nonni della Regina Paola, che indossa il velo il giorno del suo matrimonio come prima di lei sua madre e dopo di lei figlia nuore e nipoti varie. Lo hanno indossato anche Mafalda d’Aosta, non a lungo sposa di Alessandro Ruffo e l’assai meno blasonata Melba Vicens Bello, intraprendente reginetta di bellezza da Santo Domingo, moglie (poi divorziata) di Fulco, fratello di Alessandro. 

Mathilde ferma il suo voile de mariage con la Diamond Bandeau Tiara, prestito della suocera Paola. L’elegante diadema déco è composto da una serie di E stilizzate; fu realizzato per la regina Elisabeth, moglie di Albert I, che la offrì in dono alla nuora Astrid per la nascita del terzogenito Albert, il padre dello sposo e marito di Paola. La regina italiana ha indossato spesso questa tiara, anche come collier de chien. belgium royal wedding tiara

Ciò che Lady Violet proprio non apprezzò di quel bel matrimonio fu il bouquet della sposa: rose bianche piccoli gigli e amaryllis affogati in una massa di fogliame verde che finiva per somigliare pericolosamente ad un cespuglio. Sicuramente sontuoso – o piuttosto abbondante – ma in contrasto con la ricercata morbidezza dell’abito. E a ventun’anni di distanza quella impressione resta immutata.belgium royal wedding bouquet

Entrambe le madri degli sposi scelgono le tradizionali tinte neutre, declinate in tonalità piuttosto scure; con la Reine Paola in un tailleur indeciso tra il grigio e il marrone, corredato di stola di astrakan per affrontare il rigore dell’esterno. Mi pare di ricordare che all’epoca si parlò di Armani come creatore, ma francamente non ci giurerei, non avendo trovato conferme. Osservando la mise, la giacca sembrerebbe avallare l’ipotesi, così come gli accessori, un po’ meno la gonna con quella lunghezza ibrida; in ogni caso elegante, e splendida.belgium royal wedding parents

Tra le altre signore presenti, molto chic – e non accade spesso – la sorella dello sposo Astrid con una mise che evoca gli anni ’40; pazzesca Margrethe di Danimarca in viola con un vortice di piume nere in testa; sempre bella ma un po’ troppo chiara Silvia di Svezia, perché alla fine pure il color ostrica finisce per sembrare bianco in foto ed è sempre, sempre, meglio di no.

(Ph: Getty, ove non diversamente specificato)

Due regine, due lutti

Ieri i sovrani di Svezia hanno partecipato ad una cerimonia nella Cattedrale di Uppsala, in memoria dei cittadini defunti nel corso dell’anno. La Regina Silvia ha sempre un atteggiamento consono all’occasione, però il dolore che le si leggeva sul viso composto non era dovuto alla sua capacità di comportarsi impeccabilmente in ogni situazione, ma a un dramma privato che sembra aver colpito molto anche il Re.

Il 23 ottobre è scomparso il fratello Walther, malato da tempo. Walther Sommerlath era il secondo dei tre fratelli maggiori della regina, cui era legatissimo. Dall’inizio dell’anno l’ottantaseienne Walther si era ritirato a vivere con la moglie in una piccola proprietà all’interno della tenuta che circonda la residenza reale di Drottningholm, ed è venuto a mancare nell’ospedale di Huddinge, dov’era ricoverato.

La seconda regina in lutto altri non è che la nostra amata Queen Elizabeth, che oggi piange la scomparsa di una cugina a lei molto cara, Lady Elizabeth Shakerley, figlia di una cugina di Sua Maestà, Anne Bowes-Lyon (il cui padre era un fratello maggiore della Queen Mother). Lady Elizabeth, nata nel 1941 a Windsor Castle, è stata una celebre party planner e ha organizzato molte delle feste più importanti del regno, incluso il ricevimento al Mandarin Oriental offerto da Her Majesty agli ospiti reali la sera prima delle nozze di William e Catherine (Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)). Non ci sono dichiarazioni ufficiali dalla Corte, ma possiamo solo immaginare il dolore di chi, nella fase finale della propria esistenza, vede andare via un’altra compagna di strada.

Le foto del giorno – Distanziamento sociale

Usando un’ardita perifrasi potremmo dire che quest’anno se i sovrani regnano la pandemia governa. Come tutti, più di tutti, considerando la necessità di applicare rigidamente le direttive dei rispettivi governi, e di dare il buon esempio ai cittadini, i Royals continuano le loro attività, adeguandole e adeguandosi al tempo corrente. Alcuni si sono ammalati, come Albert de Monaco e il Principe di Galles; qualcuno è anche morto, come l’ottantaseienne Principessa Maria Teresa di Borbone Parma scomparsa a Parigi nel marzo scorso; tutti si organizzano.

Her Majesty non compare più in pubblico da febbraio, con la felice eccezione del matrimonio della nipote Beatrice, il 17 luglio, in compenso è diventata un’esperta di video call: l’ultima la settima scorsa in compagnia della nuora Sophie, prima che quest’ultima si isolasse in quarantena per essere entrata in contatto con qualcuno risultato positivo. Di altre regine e delle loro mascherine – rigorosamente chirurgica per l’algida Letizia di Spagna, abbinata alle mise per la dolce Mathilde dei Belgi – abbiamo parlato spesso, l’argomento di oggi è invece il distanziamento sociale.

I sovrani svedesi sono in procinto di visitare le 21 contee del Paese per rendersi conto degli effetti della pandemia, intanto sono andati al Teatro dell’Opera di Stoccolma per il Rigoletto; loro da soli in palco, e nel parterre altre 48 persone. Cinquanta spettatori in tutto, salutati dalla regista Birgitta Svendén che prima dello spettacolo ha spiegato come anche gli artisti in scena e i musicisti nel golfo mistico avrebbero rispettato le regole del distanziamento.

Ma se si parla di rispetto delle regole, di rigidità delle medesime, e di capacità di osservare il distanziamento nulla e nessuno batte i giapponesi. L’Imperatore Naruhito e la Consorte Masako hanno ricevuto Haruhiko Kuroda, governatore della Banca Nazionale del Giappone, per informarsi dell’impatto economico e finanziario della pandemia, e della conseguente attività della banca. Autentici protagonisti del social distancing.

E voi, vi immaginate di ricevere così il direttore della vostra banca?

Qui trovate uno spezzone della video call tra Elizabeth II, la Contessa di Wessex e medici impegnati nell’assicurare terapie oculistiche ai cittadini del Commonwealth https://twitter.com/i/status/1314676313211498499

Glad Midsommar!

Non vi spaventate non parlo svedese! Il titolo l’ho rubato al post di un’amica di Stoccolma perché oggi in Svezia è un giorno speciale: si festeggia la mezza estate, anche se il solstizio in effetti è domani, e dunque a voler essere proprio precisi l’estate non è ancora neanche iniziata. Da piccola ero innamorata di Astrid Lidgren – l’autrice di Pippi Calzelunghe, per intenderci – e mi rimase impresso che in uno di quei libri che leggevo con tanto avido piacere si parlasse di una festa di mezza estate la notte di San Giovanni; evidentemente gli Scandinavi amano anticipare? (scherzi a parte, credo che dipenda dall’intensità della luce che nei Paesi del Grande Nord influisce sulla vita molto più che da noi, ed è certamente vero che da domani le ore di luce inizieranno lentamente a ridursi). Terminata la premessa etnometeorologica, arriviamo al cuore del post, incentrato sulle celebrazioni odierne. Perché oggi, oltre alla tradizione di Midsommar, si celebrano ben due anniversari di nozze. Raggiunge la doppia cifra il matrimonio della Principessa Ereditaria Victoria col suo Daniel; e tra le tantissime fotografie scattate quel giorno di giugno del 2010 ho sempre adorato questa. Sweden Royal Wedding - Jun 2010La commozione di Victoria nel compiere un gesto certamente inedito e quasi spiazzante mi fece guardare con occhi diversi quel giovanotto sempre controllato al limite della rigidità, coi capelli impomatati e gli occhiali da Clark Kent, che si è rivelato un marito, un padre e un principe consorte solido e affidabile. Non un gesto di sottomissione ma di amore e forse di sollievo a sciogliere la tensione del momento, nel loro caso sicuramente aggravata dalle condizioni di salute di lui, che tre mesi dopo il fidanzamento ufficiale fu sottoposto al trapianto di un rene, donato dal padre Olle.

I reali svedesi solitamente abbondano coi ritratti in occasioni ufficiali, ufficiose e varie, e anche stavolta non ci deludono; ecco gli sposi felici fotografati in varie mise nella residenza di Haga, sia nei giardini sia nel Padiglione di Gustav III. (Tutte le foto: Elisabeth Toll/Kungl. Hovstaterna)victoria&daniel 10 yearsDaniel è in frac con decorazioni, mentre Victoria in Elie Saab; non un abito qualunque ma quello che la principessa indossò al concerto organizzato la sera prima delle nozze. victoria&daniel 10 years 2Lui non si è cambiato, lei invece sì, e sfoggia un abito in tulle nero di Conscious Exclusive Collection, la linea couture di H&M (che come sapete è un brand svedese). victoria&daniel 10 years 3Daniel lascia il frac e mette lo smoking, mentre Victoria torna alle amate fantasie floreali con l’abito della stilista, svedese anche lei, Frida Jonsvens, dall’insolita base taupe.

C’è anche una versione in abito da giorno: lui  disinvoltamente (per quanto gli è possibile) appoggiato a un’abbondante consolle settecentesca, lei in bianco su bianco e nero, bella e regale. A ricordarci elegantemente che a regnare sarà lei. silvia carl gustav weddingL’anniversario del decennio ha messo un po’ in ombra quello dei sovrani, convolati a nozze sempre il 19 giugno ma del 1976. Allora incantarono il mondo, bellissimi – lei veramente splendida, in Dior – e innamorati. Quarantaquattro anni dopo lui è un po’ appannato da qualche rumor di troppo, lei sempre bella nonostante un pessimo lifting, sempre impeccabile e straordinariamente consapevole del suo ruolo.

silvia carl gustav 44 years

(Ph. Pernilla Klintberg/Sollidens slott)

Nella foto di oggi hanno deciso di non celebrare il proprio anniversario, ma la festa che unisce tutti gli svedesi. Glad Midsommar!

Silvia e Victoria sono andate entrambe all’altare con la favolosa Cameo Tiara, un’eredità che arriva da Joseséphine Beauharnais; qui sono loro stesse a presentarcela Tiaras are a Queen’s best friends

 

Una Pasqua preziosa.

Care lettrici, come avete passato questa strana Pasqua, povera e ricca? Siete state diligentemente a casa parlando con le persone amate in video chiamata? La famiglia reale svedese ha fatto così, ciascuno a casa sua e tutti insieme virtualmente a darsi gli auguri, proprio come voi. swedish-royal-family-4Poi vi siete sedute a tavola, e lì vi siete sentite delle vere regine: timballi, casatielli, pastiere, invece delle scandinave polpette e patate, volete mettere?

A fine pranzo è il momento di rompere l’uovo di cioccolato. Ed ecco la sorpresa: il classico portachiavi, un braccialetto di perline o magari un coniglietto finto Swarovski.

Lo so, avreste preferito una tiara, un collier, o almeno una spilla. Mi duole dirvelo, ma in questo caso va meglio alle signore Bernadotte che, prive di casatiello e pastiera, possono trovare sollievo a tale mancanza affondando le manine nei forzieri di famiglia. Da cui, per i nostri occhi affamati di splendore, hanno tirato fuori altre meraviglie.

Per chiudere in bellezza questa giornata, ecco la seconda parte del video (sempre in svedese, ahimé) in cui potrete ammirare da vicino alcuni dei pezzi più belli e importanti della loro favolosa collezione: smeraldi, topazi rosa e diamanti, tanti diamanti. https://www.svtplay.se/video/26327822

Se vi siete persi la prima parte o volete rivederla, la trovate qui Tiaras are a Queen’s best friends

Buona Pasqua.

Tiaras are a Queen’s best friends

Quale modo migliore di iniziare un weekend in quarantena se non immergersi nello splendore dei regali diademi svedesi? Un tesoro ricco di tiare e parure, custodite da una Fondazione e sfoggiate dalle royal ladies nei numerosissimi eventi black tie alla corte dei Bernadotte. Data l’origine della famiglia, molti di questi gioielli favolosi arrivano dai forzieri napoleonici  a partire dal più famoso di tutti, la Cameo Tiara, che l’allora Imperatore dei Francesi donò alla moglie Joséphine nel 1809. cameo tiaraSe non vi fate spaventare dal fatto che sia in svedese, il video è assolutamente da non perdere. Potrete vedere in dettaglio ciò che di solito ammiriamo solo in foto, avere un’idea di quanto brillino le tiare sulle regali accinciature e, cosa che mi ha deliziata, scoprire le custodie in cui sono riposte.

Vi segnalo che la Joséphine di cui si parla spesso non è la sposa di Napoleone ma la consorte di Oscar I – il secondo dei sovrani Bernadotte – nipote dell’Imperatrice (era figlia di Eugène de Beauharnais); fu grazie a lei che molti di questi splendi oggetti giunsero a Stoccolma.

Buona visione!

https://www.svtplay.se/video/26255842