Due regine, due lutti

Ieri i sovrani di Svezia hanno partecipato ad una cerimonia nella Cattedrale di Uppsala, in memoria dei cittadini defunti nel corso dell’anno. La Regina Silvia ha sempre un atteggiamento consono all’occasione, però il dolore che le si leggeva sul viso composto non era dovuto alla sua capacità di comportarsi impeccabilmente in ogni situazione, ma a un dramma privato che sembra aver colpito molto anche il Re.

Il 23 ottobre è scomparso il fratello Walther, malato da tempo. Walther Sommerlath era il secondo dei tre fratelli maggiori della regina, cui era legatissimo. Dall’inizio dell’anno l’ottantaseienne Walther si era ritirato a vivere con la moglie in una piccola proprietà all’interno della tenuta che circonda la residenza reale di Drottningholm, ed è venuto a mancare nell’ospedale di Huddinge, dov’era ricoverato.

La seconda regina in lutto altri non è che la nostra amata Queen Elizabeth, che oggi piange la scomparsa di una cugina a lei molto cara, Lady Elizabeth Shakerley, figlia di una cugina di Sua Maestà, Anne Bowes-Lyon (il cui padre era un fratello maggiore della Queen Mother). Lady Elizabeth, nata nel 1941 a Windsor Castle, è stata una celebre party planner e ha organizzato molte delle feste più importanti del regno, incluso il ricevimento al Mandarin Oriental offerto da Her Majesty agli ospiti reali la sera prima delle nozze di William e Catherine (Royal chic shock e boh – 2011 Royal wedding edition (parte prima)). Non ci sono dichiarazioni ufficiali dalla Corte, ma possiamo solo immaginare il dolore di chi, nella fase finale della propria esistenza, vede andare via un’altra compagna di strada.

Le foto del giorno – Distanziamento sociale

Usando un’ardita perifrasi potremmo dire che quest’anno se i sovrani regnano la pandemia governa. Come tutti, più di tutti, considerando la necessità di applicare rigidamente le direttive dei rispettivi governi, e di dare il buon esempio ai cittadini, i Royals continuano le loro attività, adeguandole e adeguandosi al tempo corrente. Alcuni si sono ammalati, come Albert de Monaco e il Principe di Galles; qualcuno è anche morto, come l’ottantaseienne Principessa Maria Teresa di Borbone Parma scomparsa a Parigi nel marzo scorso; tutti si organizzano.

Her Majesty non compare più in pubblico da febbraio, con la felice eccezione del matrimonio della nipote Beatrice, il 17 luglio, in compenso è diventata un’esperta di video call: l’ultima la settima scorsa in compagnia della nuora Sophie, prima che quest’ultima si isolasse in quarantena per essere entrata in contatto con qualcuno risultato positivo. Di altre regine e delle loro mascherine – rigorosamente chirurgica per l’algida Letizia di Spagna, abbinata alle mise per la dolce Mathilde dei Belgi – abbiamo parlato spesso, l’argomento di oggi è invece il distanziamento sociale.

I sovrani svedesi sono in procinto di visitare le 21 contee del Paese per rendersi conto degli effetti della pandemia, intanto sono andati al Teatro dell’Opera di Stoccolma per il Rigoletto; loro da soli in palco, e nel parterre altre 48 persone. Cinquanta spettatori in tutto, salutati dalla regista Birgitta Svendén che prima dello spettacolo ha spiegato come anche gli artisti in scena e i musicisti nel golfo mistico avrebbero rispettato le regole del distanziamento.

Ma se si parla di rispetto delle regole, di rigidità delle medesime, e di capacità di osservare il distanziamento nulla e nessuno batte i giapponesi. L’Imperatore Naruhito e la Consorte Masako hanno ricevuto Haruhiko Kuroda, governatore della Banca Nazionale del Giappone, per informarsi dell’impatto economico e finanziario della pandemia, e della conseguente attività della banca. Autentici protagonisti del social distancing.

E voi, vi immaginate di ricevere così il direttore della vostra banca?

Qui trovate uno spezzone della video call tra Elizabeth II, la Contessa di Wessex e medici impegnati nell’assicurare terapie oculistiche ai cittadini del Commonwealth https://twitter.com/i/status/1314676313211498499

Glad Midsommar!

Non vi spaventate non parlo svedese! Il titolo l’ho rubato al post di un’amica di Stoccolma perché oggi in Svezia è un giorno speciale: si festeggia la mezza estate, anche se il solstizio in effetti è domani, e dunque a voler essere proprio precisi l’estate non è ancora neanche iniziata. Da piccola ero innamorata di Astrid Lidgren – l’autrice di Pippi Calzelunghe, per intenderci – e mi rimase impresso che in uno di quei libri che leggevo con tanto avido piacere si parlasse di una festa di mezza estate la notte di San Giovanni; evidentemente gli Scandinavi amano anticipare? (scherzi a parte, credo che dipenda dall’intensità della luce che nei Paesi del Grande Nord influisce sulla vita molto più che da noi, ed è certamente vero che da domani le ore di luce inizieranno lentamente a ridursi). Terminata la premessa etnometeorologica, arriviamo al cuore del post, incentrato sulle celebrazioni odierne. Perché oggi, oltre alla tradizione di Midsommar, si celebrano ben due anniversari di nozze. Raggiunge la doppia cifra il matrimonio della Principessa Ereditaria Victoria col suo Daniel; e tra le tantissime fotografie scattate quel giorno di giugno del 2010 ho sempre adorato questa. Sweden Royal Wedding - Jun 2010La commozione di Victoria nel compiere un gesto certamente inedito e quasi spiazzante mi fece guardare con occhi diversi quel giovanotto sempre controllato al limite della rigidità, coi capelli impomatati e gli occhiali da Clark Kent, che si è rivelato un marito, un padre e un principe consorte solido e affidabile. Non un gesto di sottomissione ma di amore e forse di sollievo a sciogliere la tensione del momento, nel loro caso sicuramente aggravata dalle condizioni di salute di lui, che tre mesi dopo il fidanzamento ufficiale fu sottoposto al trapianto di un rene, donato dal padre Olle.

I reali svedesi solitamente abbondano coi ritratti in occasioni ufficiali, ufficiose e varie, e anche stavolta non ci deludono; ecco gli sposi felici fotografati in varie mise nella residenza di Haga, sia nei giardini sia nel Padiglione di Gustav III. (Tutte le foto: Elisabeth Toll/Kungl. Hovstaterna)victoria&daniel 10 yearsDaniel è in frac con decorazioni, mentre Victoria in Elie Saab; non un abito qualunque ma quello che la principessa indossò al concerto organizzato la sera prima delle nozze. victoria&daniel 10 years 2Lui non si è cambiato, lei invece sì, e sfoggia un abito in tulle nero di Conscious Exclusive Collection, la linea couture di H&M (che come sapete è un brand svedese). victoria&daniel 10 years 3Daniel lascia il frac e mette lo smoking, mentre Victoria torna alle amate fantasie floreali con l’abito della stilista, svedese anche lei, Frida Jonsvens, dall’insolita base taupe.

C’è anche una versione in abito da giorno: lui  disinvoltamente (per quanto gli è possibile) appoggiato a un’abbondante consolle settecentesca, lei in bianco su bianco e nero, bella e regale. A ricordarci elegantemente che a regnare sarà lei. silvia carl gustav weddingL’anniversario del decennio ha messo un po’ in ombra quello dei sovrani, convolati a nozze sempre il 19 giugno ma del 1976. Allora incantarono il mondo, bellissimi – lei veramente splendida, in Dior – e innamorati. Quarantaquattro anni dopo lui è un po’ appannato da qualche rumor di troppo, lei sempre bella nonostante un pessimo lifting, sempre impeccabile e straordinariamente consapevole del suo ruolo.

silvia carl gustav 44 years

(Ph. Pernilla Klintberg/Sollidens slott)

Nella foto di oggi hanno deciso di non celebrare il proprio anniversario, ma la festa che unisce tutti gli svedesi. Glad Midsommar!

Silvia e Victoria sono andate entrambe all’altare con la favolosa Cameo Tiara, un’eredità che arriva da Joseséphine Beauharnais; qui sono loro stesse a presentarcela Tiaras are a Queen’s best friends

 

Una Pasqua preziosa.

Care lettrici, come avete passato questa strana Pasqua, povera e ricca? Siete state diligentemente a casa parlando con le persone amate in video chiamata? La famiglia reale svedese ha fatto così, ciascuno a casa sua e tutti insieme virtualmente a darsi gli auguri, proprio come voi. swedish-royal-family-4Poi vi siete sedute a tavola, e lì vi siete sentite delle vere regine: timballi, casatielli, pastiere, invece delle scandinave polpette e patate, volete mettere?

A fine pranzo è il momento di rompere l’uovo di cioccolato. Ed ecco la sorpresa: il classico portachiavi, un braccialetto di perline o magari un coniglietto finto Swarovski.

Lo so, avreste preferito una tiara, un collier, o almeno una spilla. Mi duole dirvelo, ma in questo caso va meglio alle signore Bernadotte che, prive di casatiello e pastiera, possono trovare sollievo a tale mancanza affondando le manine nei forzieri di famiglia. Da cui, per i nostri occhi affamati di splendore, hanno tirato fuori altre meraviglie.

Per chiudere in bellezza questa giornata, ecco la seconda parte del video (sempre in svedese, ahimé) in cui potrete ammirare da vicino alcuni dei pezzi più belli e importanti della loro favolosa collezione: smeraldi, topazi rosa e diamanti, tanti diamanti. https://www.svtplay.se/video/26327822

Se vi siete persi la prima parte o volete rivederla, la trovate qui Tiaras are a Queen’s best friends

Buona Pasqua.

Tiaras are a Queen’s best friends

Quale modo migliore di iniziare un weekend in quarantena se non immergersi nello splendore dei regali diademi svedesi? Un tesoro ricco di tiare e parure, custodite da una Fondazione e sfoggiate dalle royal ladies nei numerosissimi eventi black tie alla corte dei Bernadotte. Data l’origine della famiglia, molti di questi gioielli favolosi arrivano dai forzieri napoleonici  a partire dal più famoso di tutti, la Cameo Tiara, che l’allora Imperatore dei Francesi donò alla moglie Joséphine nel 1809. cameo tiaraSe non vi fate spaventare dal fatto che sia in svedese, il video è assolutamente da non perdere. Potrete vedere in dettaglio ciò che di solito ammiriamo solo in foto, avere un’idea di quanto brillino le tiare sulle regali accinciature e, cosa che mi ha deliziata, scoprire le custodie in cui sono riposte.

Vi segnalo che la Joséphine di cui si parla spesso non è la sposa di Napoleone ma la consorte di Oscar I – il secondo dei sovrani Bernadotte – nipote dell’Imperatrice (era figlia di Eugène de Beauharnais); fu grazie a lei che molti di questi splendi oggetti giunsero a Stoccolma.

Buona visione!

https://www.svtplay.se/video/26255842

Le foto del giorno – Corone e corona(virus)

Prima è toccato all’imperatore del Giappone annullare i festeggiamenti pubblici per il sessantesimo compleanno a causa del coronavirus. Oggi il Presidente Mattarella ha proposto di rinviare la visita dei sovrani del Belgio, prevista nel nostro Paese dal 23 al 25 marzo. eae0352d56ad5c0d9312cd2f5b3f5622--visit-sweden-swedish-royaltyE sempre oggi i reali svedesi (con loro in questa immagine di repertorio) avrebbero dovuto ospitare un gala dinner con 150 prestigiosissimi invitati da tutto il mondo, ricontattati uno ad uno da quando lunedì anche questo evento è stato rimandato per timore del contagio. IMG_20200304_231827Varcando la Manica, se ieri abbiamo visto Sua Maestà presiedere una cerimonia di investitura con le mani guantate per la prima volta in 68 anni di regno, oggi giunge la notizia che ieri, incontrando degli operatori sanitari durante il viaggio che sta compiendo in Irlanda con sua moglie, il Duca di Cambridge se n’è uscito con una battuta non particolarmente felice sul fatto di essere lì con Catherine a «spargere il coronavirus». Evidentemente ha pensato che lo spirito di patata sarebbe stato gradito agli Irlandesi, la cui cucina si basa sull’uso di tale tubero. IMG_20200304_232254Sempre oggi, nel corso di una breve visita al London Transport Museum, è stata la Duchessa di Cornovaglia a scherzare sul fatto che pensa di auto quarantenarsi. Ad ogni buon conto Camilla ha pensato bene di imitare la suocera, e non si è sfilata i guanti. Che il marito Charles invece non indossava. Nelle Isole Britanniche insomma al momento la regola sembra essere business as usual. 

Le foto del giorno – 23 dicembre

Si sa che i compleanni che capitano in questi giorni tendono ad essere un po’ trascurati, ma oggi festeggiano due teste coronate tra le più importanti, e meritano almeno un pizzico della nostra attenzione. IMG_20191223_222734Akihito, Imperatore Emerito del Giappone, compie 86 anni, e l’Agenzia Imperiale ha diffuso alcune immagini degli ex sovrani nei giardini di Palazzo. È una gioia vedere Akihito in buona forma – considerando che l’abdicazione è stata decisa principalmente per motivi di salute – ed è impossibile non restare incantati dalla grazia, l’eleganza, la tenerezza dei due coniugi. Incantevoli.

Dieci anni esatti dopo Akihito è nata a Heidelberg Silvia Sommerlath, destinata a diventare Regina Consorte di Svezia, ruolo che ricopre da ben 43 anni, più di ogni altra prima di lei nel paese scandinavo. Com’è noto Silvia ha tre figli e sette nipoti, ciò che forse non tutti sanno è che parla sei lingue: oltre allo svedese e al tedesco, il portoghese (lingua di sua madre, che era brasiliana), lo spagnolo, l’inglese e il francese. Ha imparato anche la lingua dei segni del suo paese, per svolgere al meglio le numerose attività di volontariato. FB_IMG_1577136993276Oggi è stata festeggiata ufficialmente con 21 salve di cannone, e la Casa Reale ha diffuso una fotografia inedita, scattata nella sua città natale lo scorso autunno.

 

Il giorno dei Nobel

Alfred Nobel, chimico e filantropo svedese, morì (a Sanremo) il 10 dicembre 1896, ed è questa la data scelta per la consegna dei premi a lui dedicati.

Di mattina a Oslo quello per la Pace – attribuito quest’anno al Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, per l’impegno nel risolvere il conflitto con la vicina Eritrea – con i sovrani e gli eredi in posa col premiato per la foto ricordo, schierati in ordine d’importanza certo, ma anche d’altezza, come in Tutti insieme appassionatamente.

nobel peace 2019

(Ph. Terje Pedersen, NTB scanpix)

Per Mette-Marit (in Valentino) è la prima uscita pubblica dopo la rivelazione dei suoi incontri con Jeffrey Epstein, per cui la principessa si è scusata pubblicamente con sudditi e vittime dell’imprenditore accusato di pedofilia e crimini sessuali.

Qualche ora dopo la scena si è spostata a Stoccolma, e qui la consegna dei premi alla crème de la crème dei cervelli è un’occasione di gran gala, uno degli eventi clou del calendario svedese. Presente naturalmente re Carl XVI Gustav accompagnato dalla sua aria perennemente infastidita, e la famiglia reale quasi al completo: mancava solo Chris O’Neal, marito della figlia minore Madeleine, che dev’essere rimasto a Miami coi tre pupi. nobel 2019 silviaLa regina Silvia, che compirà 76 anni tra un paio di settimane, ha riciclato un Elie Saab, più sobrio e parco di pizzo delle classiche creazioni del couturier libanese, e l’ha completato con la tiara delle Nove Punte, detta anche della Regina Sofia (la moglie di Oscar II, nata Sophia di Nassau). Confesso che nonostante l’abbondanza di diamanti – più di 500 – non mi fa impazzire, ma Silvia è dotata di un’eleganza innata e di una bellezza solo appannata dall’età, per cui fa sempre una gran figura. nobel 2019 victoria

La futura regina Victoria ha molte qualità, ma non ha ereditato lo chic materno, e questa vota bene ha pensato bene – cioè male – di affidarsi allo stilista eritreo-svedese Selam Fessahaye, che se non è quotato come Armani una ragione ci sarà. Lui per ringraziamento l’ha affogata in un quintale di tessuto bianco e nero (no, non è vero che sia una scelta sempre vincente), che le regala pure qualche chilo, come se non bastasse il Natale imminente. Tremenda la manica/spallina scesa, un dettaglio che si addice più a un boudoir che a un consesso i scienziati e letterati. Per fortuna l’occhio può distrarsi perdendosi tra il collier di diamanti e la Baden Fringe Tiara, esemplare svedese del modello che brilla praticamente in ogni regal forziere. nobel 2019 sofiaA proposito di tiare: Sofia, moglie del principe Carl Philip, ha un’interessante variazione sul tema del  diadema ricevuto come dono di nozze dai sovrani suoceri; finora ha indossato non sempre ma quasi solo quello, sostituendo le pietre colorate: oltre agli smeraldi della versione originale, l’abbiamo visto con le perle e oggi coi turchesi, immagino per adattarlo all’abito. Creazione della svedese Emelie Janrell, riprende lo stile Elsa di Frozen prediletto dalla principessa; ma quelle maniche sono certa che avrebbero fatto la felicità di Alexis, la cattiva di Dynasty. nobel 2019 madeleineSe proprio ci si deve ispirare a qualcuno perché scegliere un cartone animato? Dunque, indossato un modello anni ’50 shocking pink del venezuelano Ángel Sánchez, Madeleine ha deciso di evocare la Marilyn di Gli uomini preferiscono le bionde. E dato che come si sa i diamanti sono i migliori amici di una ragazza ci ha piazzato i favolosi orecchini Diamond Epaulette, coronando il tutto col kokoshnik di famiglia, che oltre ai diamanti ha anche cinque enormi esemplari di acquamarina. La tiara arrivò probabilmente alla Corte svedese con Margaret di Connaught, sposa di Gustav VI Adolf, che la lasciò alla nuora Sibylla, madre dell’attuale sovrano. Ereditata dalla principessa Margaretha, sorella maggiore di Carl Gustav, è scomparsa alla vista per un bel po’; Madeleine l’ha indossata in varie occasioni, tra cui il tea party che offrì a Palazzo a dei bambini ammalati, in cui apparve vestita da principessa per la gioia dei piccoli ospiti. nobel 2019 backAnche oggi il coup de théâtre è il suo: osservandolo da dietro l’abito rivela la presenza di un tulle trasparente che mette al sicuro la scollatura, su cui si arrampicano i bottoncini nello stesso tessuto dell’abito. Sulla rozzezza di quel sole piazzato tra le scapole di sua cognata invece mi taccio.

Le foto del giorno – 11 settembre

A settembre di solito riaprono due cose: le scuole e i Parlamenti, con l’eccezione dei paesi scandinavi, dove l’anno scolastico riprende in anticipo. E infatti oggi sono tornati sui banchi i principi di due dinastie mediterranee: i Grimaldi di Monaco e le Borbone Spagna, anche se nel caso di Jacques e Gabriella non si tratta proprio di banchi, dato che i due gemelli non hanno ancora cinque anni. monaco back to schoolCompleto azzurro da giovane yuppie per l’erede al trono, in blu scuro la sorella, con gonna a pieghe e abbondante polo. In tinta con i figli Charlène, con caftano dalle spalle cut-out, parzialmente foderato a mitigarne la trasparenza; una scelta bizzarra per un primo giorno di scuola, a meno che non sia una scuola di salsa, claro. Non vi sorprenderà sapere che il viso gonfio e un vago arrotondamento della figura stanno già facendo parlare di una nuova gravidanza, o di qualche chilo in più con eccesso di botox. Giacca che tira e pantalone appeso per Albert, ma con lui si va sul sicuro.

Troppo corti invece i pantaloni di Felipe VI – colpa dell’altezza? – che con Letizia ha accompagnato le due figlie. spain back to schoolLeonor e Sofía con l’uniforme del loro istituto sembrano ancora più giovani di quanto siano (la Princesa de Asturias, a sinistra, compie 14 anni a fine ottobre); le trovo graziosissime e approvo incondizionatamente i capelli legati in una pony tail ma ve lo dico, sui miei polpacciotti quei calzettoni a 3/4 non sarebbero stati mai su. Mi piace molto anche la Reina in versione casual, poco trucco, sneakers e pantaloni skinny; avesse evitato quella giacca avrebbe sfiorato la perfezione che però, si sa, non è di questa terra.

A Stoccolma, dove i bambini sono tornati sui banchi già da qualche settimana, oggi sono tornati ai loro scranni i membri del Parlamento; alla solenne cerimonia di riapertura ha partecipato come sempre la famiglia reale, con l’eccezione della figlia minore Madeleine, che è rimasta in Florida dove abita con la famiglia (in compenso è coi tre pupi sulla copertina di un magazine, e per questo mese le attività pubbliche probabilmente devono considerarsi esaurite).

Swedish-Royals-Parliament 2019

(Ph. SPA)

Signori in blu con cravatta in tinta, e il principe Carl Philip che non resiste alla tentazione di vestirsi da mejo figo der bigoncio con abito attillato (ed è fortunato che la giacca del Presidente della Camera Andreas Norlén sia più stretta della sua). Le signore sono – o dovrebbero essere – in bianco e nero (la ragione la trovate qui La foto del giorno – 25 settembre ), e infatti la Regina Silvia e la Principessa Ereditaria Victoria osservano la regola: l’una impeccabile in nero con cappello bianco, l’altra con tailleur nero con gonna che sbecca e giacca con inutile fiocchetto e profili bianchi, in testa un’acconciatura composta da tre candide fasce che in origine erano fermate da un grosso fiore in tinta, sostituito da alcuni fiocchi con scarso miglioramento. Poi c’è Sofia, moglie di Carl Philip, che rinuncia al bianco protocollare, e alla mise nera abbina scarpe e un’acconciatura di rara bruttezza declinati in burgundy. Ora delle due l’una: o le regole sono cambiate e dunque mi taccio, o ha deciso di testa sua, inscrivendosi nel gruppo delle ultime arrivate che vogliono cambiare le cose, senza che nessuno glielo abbia chiesto. Sarà un caso se Silvia è sempre una spanna sopra le altre?

Three ladies

Tre signore, più o meno royal, oggi al centro dell’attenzione generale. Crown-Princess-Victoria-birthdayCompleanno per Victoria di Svezia, il quarantaduesimo, che come da tradizione la futura regina ha festeggiato in famiglia nella residenza estiva di Solliden. Con lei il marito Daniel, i figli Estelle e Oscar, e naturalmente i genitori: Silvia sempre piacevole in rosa carico e Carl Gustav nelle vesti di intrattenitore, che con quella abbronzatura, la giacca bleu marine e i pantaloni bianchi sembra appena arrivato dall’Anema e core di Capri. Ma non temente non cantava canzoni napoletane; faceva gli auguri alla figlia e ringraziava i sudditi, che come ogni anno sono andati a festeggiare la principessa. Victoria, che non è ancora sul trono ma è senz’altro la regina del floreale, non si è smentita: fiancheggiata dai due bimbi in total white, con abito lungo leggero e fluttuante, è apparsa bella semplice e sorridente come sempre. E questa sera concerto!

Ma oggi è il 14 luglio, e messa da parte la sorprendente coincidenza che la futura regina svedese, discendente da uno degli uomini di Napoleone – il Maresciallo Bernadotte – sia nata proprio il giorno della presa della Bastiglia, si va a Parigi per la Fête de la République. brigitte macron fete republique 2019La Première Dame sfida il pavé con passo deciso nonostante il tacco a spillo delle scarpe con puntale assassino en pendant con l’argento delle stringhe che decorano l’abito candido aggiungendo quel tocco fetish che è proprio l’ideale per una parata militare. Perché si sa, à la guerre comme à la guerre.

Attraversiamo la Manica; mentre Catherine dopo la combattuta, entusiasmante ma anche lunghissima finale a Wimbledon sarà andata a riposarsi, Meghan ha lasciato il pupo a casa e attraversato il red (anzi yellow) carpet mano nella mano con Harry per la prima della milionesima versione di The Lion King nel West End. sussexes the lion kingUna uscita quasi a sorpresa, che non mancherà di riattizzare polemiche dato che la duchessa in maternity leave partecipa tranquillamente ad eventi legati agli USA o alle sue amicizie, evitando quelli più formali e più tipicamente British. E probabilmente qualcuno censurerà anche la foga con cui ha, con gesto piuttosto irrituale, abbracciato Beyoncé, star del cast. meghan beyonceLady Violet si limita tristemente a notare quanto poco doni alla neomamma l’abito nero di Jason Wu, che comprime ferocemente il seno e sottolinea impietosamente la temporanea assenza di punto vita.