Royal Wedding! Il Gran Finale

Prima di archiviare il file royal wedding, avendo già aperto quello royal baby, vi posto qualche immagine particolare che (forse) vi era sfuggita.

Guarda chi si vede! (1)eu final ricky martin waistcoat Tra gli ospiti vip c’era anche Ricky Martin, che non ha cantato né ballato, ma ha incuriosito (almeno me) col panciotto e la pochette, che riprendono l’antica scrittura di una mano sicuramente illustre. Shakespeare? Leonardo? La risposta al momento resta avvolta nel guanto del mistero.

Guarda chi si vede! (2) eu final david emanuel Mi chiederete, va bene Mr VidaLoca, ma questi chi sarebbero? Quello a sinistra non lo conosco neanch’io, ma il signore a destra è David Emanuel, passato alla storia come autore del celeberrimo abbondantissimo abito da sposa con cui Diana sposò Charles. Dato il look casual escluderei che fosse tra gli invitati, però l’ho visto parlare ai microfoni di una tv. Si sa, queste sono occasioni imperdibili per chi si occupa di bridal fashion.

Più Windy che Windsor

Raffiche di vento difficilmente immaginabili da noi spaparanzati sul divano di casa hanno movimentato l’arrivo degli ospiti, scardinato molti fascinator dalle teste delle ladies e consentito a molti gentlemen di mostrare le proprie doti ginniche.

Il famoso effetto Marilyn eu w kate marilyn Vedi sopra. Però mostrando quel popò di gambe anche il vento inglese omaggia la futura regina. Direi chapeau! ma volerebbe pure quello.

Vi conosco mascherine! eu final harry meg Alla luce della notizia di oggi questa foto assume un significato molto speciale. Don’t worry  nonna (I mean, Your Majesty) tutto a posto, pronipotino in arrivo!

Però sembrava più grande eu final cake Al termine del ricevimento nuziale offerto da Sua Maestà al Castello di Windsor ecco Mr e Mrs Brooksbank impegnati nel taglio della torta sotto lo sguardo attento di papà Andrew. Però diciamo la verità, da noi una torta così basta sì e no per una festa di diciotto anni, di quelle in cui si prevede che al taglio gli ospiti siano meno di cento. O ne siano rimasti sobri meno di cento.

And the winner is… eu final andrew sarahEcco chi ha vinto il Lady Violet Award. Tagliata la torta, terminato il ricevimento, i signori Brooksbank salgono in macchina e partono verso il futuro. Mentre babbo Andrew a) non vuole lasciare andare la sua bambina e tenta di trattenerla per l’abito, b) ha deciso di proporsi come paggetto ai prossimi matrimoni e dimostra la sua abilità nel gestire lo strascico della sposa, mamma Sarah sciorina tutta la sua classe di royal commoner. Infatti si è tenuta il sombrero ma si è tolta i tacchi e ha infilato i piedini in un paio di comodi mocassini flat. Sarah forever una di noi!

Royal Wedding! Genitori e Nonni

I genitori di lui eugenie wedding genitori Arrivato con sua moglie alle ore 10.30, come da rigoroso e precisissimo programma, il rubizzo e ilare signor George Brooksbank ha pensato bene di accessoriare il tight d’ordinanza con un panciotto turchese di rara bruttezza, perfino peggiorato dal bizzarro accostamento a una cravatta a fondo rosso, che più che all’abito si abbinava al suo incarnato. La signora Nicola ha pensato di giocare il jolly vestendo Stewart Parvin, che spesso – anche questa volta – firma le mise di Sua Maestà. Il risultato è un completo abito+soprabito tanto pulito come linea quanto chiassoso come fantasia, completato da un cappello firmato Iona Montgomery che ha una forma interessante ma avrebbe dovuto essere più inclinato sul lato destro del viso per esaltare la decorazione nei toni dell’arancio e del bruciato. A me questa fantasia, un po’ troppo anni ’70, non piace, e in generale credo che in queste occasioni la tinta unita funzioni di più; ma in questo caso penso che il problema maggiore sia l’eccessiva uniformità: cappello capelli completo borsa scarpe, tutto troppo monotono, e troppo spento.

I genitori di lei sarah andrew C’è bisogno di movimento? Ci pensa Fergie! Seduta accanto all’ex marito, commosso, intenerito e anche un po’ invecchiato, Sarah è quella che ricordavamo: irruente, irriverente, vulcanica, indomabile.

Arrivata con la figlia maggiore Beatrice la non più HRH ma ancora Duchessa di York si è presentata inguainata in un abito di una taglia in meno, di uno splendido color smeraldo che le donava come non mai.

Una creazione in seta firmata Emma Louise con un bello scollo incrociato e una sorta di coda sul retro che non aveva grande senso ma faceva molta scena; peccato che la leggerezza del tessuto rivelasse ogni dettaglio dell’underwear. Perfette le décolletées nude nell’esatta tonalità della sua pelle. In testa un’ampia paglia (Jess Collett) modello gondoliere con fiocco grande e rigido in una tonalità biscotto che probabilmente si abbinava alla clutch, ma nelle fotografie tale raffinatezza non si apprezza. La clutch, una Manolo Blanhik vintage, ha un significato sentimentale: è la borsa che completava l’outfit di Susan, madre di Sarah, al matrimonio con Andrew nel 1986. La signora all’epoca era già divorziata dal maggiore Ferguson e risposata al giocatore argentino di polo Hector Barrantes; è scomparsa vent’anni fa in un terribile incidente stradale nei pressi di Buenos Aires.

La nonna di lei, sovrana di tuttieugenie wedding nonni Mentre non è certo che alla cerimonia ci fosse Joanna Newton, novantunenne nonna dello sposo, quella della sposa è arrivata puntualissima alle 10.52 – sempre fedele al principio che la puntualità è la cortesia dei re – scortata dal marito la cui presenza non era scontata. Vestita anche lei Stewart Parvin ma decisamente più chic di Mrs Brooksbank, Her Majesty era in azzurro ghiaccio, tonalità elegante ma non in grado di farla risplendere come i colori più accesi: soprabito in lana su abito di seta fantasia – con un’unica nota stonata, tutti quei bottoni dorati – e cappello in tinta con decorazioni ecru.  eugenie wedding royalsSulla spalla sinistra la Cullinan V Brooch, che al centro ha un diamante a forma di cuore di 18.8 carati, E non un diamante qualunque, ma una delle nove pietre ottenute dal taglio di un diamante grezzo dall’incredibile peso di 3106 carati. cullinan V Con questo, altri cinque diamanti Cullinan, numerati,  furono donati alla Regina Mary nel giugno 1910 dal governo dell’Unione Sudafricana in occasione della sua istituzione. Anche questo gioiello può essere usato in modi differenti: oltre che spilla può essere pendente, centrale per una tiara o un dévant de corsage. Vi sembra di avere già sentito parlare di Cullinan? Avete ragione, la pietra più grande ottenuta dal taglio, il Cullinan I, pesa 530.2 carati ed è visibile – molto ben visibile – nello Scettro del Sovrano; il Cullinan II, di 317.4 carati, fa bella mostra di sé sulla Imperial State Crown. Ma Charles era così imbronciato perché pensava al Cullinan o a Camilla? eugenie wedding nonno Sempre straordinariamente chic, l’erede al trono, ma stavolta la palma la vince lui. Signori, prendete appunti. O almeno godetevi lo spettacolo.

La foto del giorno – 14 settembre

Ladies&Gentlemen è iniziato il conto alla rovescia per il prossimo royal wedding, e tra quattro settimane precise Eugenie di York percorrerà la navata al braccio di babbo Andrew per sposare il suo Jack. Oggi dunque iniziamo il percorso di avvicinamento alla St.George’s Chapel, ed ecco a voi il primo passo: l’invito. Embed-Princess-Eugenie-Wedding-DetailsSono i genitori della sposa ad annunciare le nozze, complete di ricevimento chez grand-maman; e francamente ci incuriosisce assai vedere Sarah, non più HRH ma sempre Duchessa, nelle inedite vesti di madre della sposa, suocera e consuocera.

Due parole sul dress code: dato che lo sposo non è un militare non indosserà l’uniforme, dunque tutti i signori lo imiteranno e saranno in morning coat, cioè l’abito che noi chiamiamo tight: pantaloni grigi a righine bianche nere o grigie, giacca nera o grigia con le code, panciotto (dovrebbe essere grigio perla, ma gli sposi inglesi spesso si scatenano), cravatta lunga, camicia bianca con doppio polsino (in UK si porta quasi sempre, non solo nelle occasioni formali). Speriamo che stavolta, non avendo altre opzioni, se lo metta pure quel mattacchione di George (Clooney), così eviterà di ripresentarsi col vestituccio grigio chiaro della comunione del cugino.

Anche per le signore nessuna scelta: abito da giorno e cappello. Ladies, fateci sognare, scatenatevi!

La foto del giorno vintage edition – giovedì gnocchi!

A gentile richiesta, oggi si parla di un gnocco vintage, nel senso che il signore in questione, ancorché ancora in vita e in perfetta salute – e in fondo nemmeno troppo agé – non è più così così gnocco. Si è un po’ scotto, diciamo.

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Ed ecco a voi in tutto il suo giovanile splendore Andrew, non ancora Duke of York, terzogenito della Regina, che sembra straveda per lui e gli perdoni praticamente tutto.

Andrew Albert Christian Edward apre gli occhietti azzurri a Buckingham Palace il 19 febbraio 1960; non nasceva un bimbo a un sovrano regnante dal 1857, quando la regina Victoria diede alla luce l’ultima figlia Beatrice. A 19 anni entra nella Royal Navy, che servirà con onore per 22 anni. Partecipa alla Guerra delle Falkland, e le sue operazioni gli regalano l’aura dell’eroe. Per capire il tipo, vinta la guerra va ad incontrare la madre in perfetta uniforme e una rosa tra i denti.

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Corteggiatissimo, ha un debole per le ragazzacce e per alcuni anni si lega a Koo Stark, attrice americana (sì, pure lui)  che è comparsa anche in qualche pellicola di non particolare eleganza. La relazione non dura moltissimo, l’amicizia invece sembra ancora solida, tanto che il principe molti anni dopo la fine del loro amore fa da padrino alla figlia di Koo. Un po’ come accade con la ex moglie Sarah Ferguson, che dopo il burrascoso divorzio mantiene con Andrew un solido rapporto familiare: lui la ospita, ed è sempre intervenuto nei momenti di difficoltà di lei, dovuti principalmente a ragioni economiche. Complice anche un penalizzante accordo di divorzio, Sarah è stata capace di accumulare a più riprese debiti milionari, e qualche tempo fa si è resa responsabile di un goffo tentativo di lucrare sui rapporti con la Royal Family, ovviamente scoperto e fortemente criticato. Così come spesso sono state criticate alcune opacità, per non dire di peggio, nei rapporti tra Andrew e alcuni personaggi provenienti da paesi ricchi di risorse ma poveri di democrazia.

Critiche a parte, Andrew si sta preparando ad attraversare di nuovo la navata di una chiesa con una sposa al braccio: il 12 ottobre prossimo accompagnerà la figlia Eugenie all’altare, e poi siederà accanto alla ex moglie, e vedremo se alla fine, come in parecchi pensano, si risposeranno anche loro. Per quanto ci riguarda, Lady Violet si permette di consigliare a Sua Altezza di provare a perdere qualche chilo, ma soprattutto di cambiare taglio di capelli: gli uomini brizzolati possono essere estremamente charmant, ma bisogna ricordare che ciò che funziona a 20 anni non funziona più a 50, soprattutto in tema di capigliatura.

Royal Ascot 2018, Giorno 4 – The Queen & Guests

La settimana del Royal Ascot volge al termine ma ci consegna alcune certezze. La prima è che pochi colori donano a the Queen come il verde lime, che deve piacerle tanto perché lo indossa sempre più spesso.

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E la decorazione a rose rosa del cappello è persino più bella di quella in viola del royal wedding. Che detto da Lady Violet…

A sorpresa il duca di York era in compagnia non solo della figlia maggiore Beatrice, ma anche della ex moglie Sarah.

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Il riavvicinamento della fulva signora alla Royal Family sembra lento ma inarrestabile. Invitata ad Ascot lo scorso anno, invitata al matrimonio di Harry e Meghan, invitata ad Ascot ieri. E ovviamente presenzierà alle prossime nozze reali essendo la madre della sposa.

Il perfetto curtsy con cui ha omaggiato la sovrana ed ex suocera era veramente degno di una duchessa, ma niente paura! Le altre foto ci hanno restituito la Sarah di sempre, la ragazzaccia che faceva le smorfie al balcone di Buckingham Palace il giorno delle nozze.

Bello l’abito blu Roland Mouret, bellissimo il cappello Philip Treacy, ma come chiunque sa l’abito non fa la duchessa, e manco il cappello.

Beatrice sdogana il marchio The Fold (già indossato da Pippa al royal wedding di maggio) e proprio non se ne sentiva il bisogno, e lo completa con un grande cappello – molto grande – che le sarebbe stato meglio inclinato in avanti. E dire che lunedì era partita così bene!

Una delusione inattesa ci viene da Haya, che per una volta abbandona Philip Treacy e opta per un inutile cappellino nero. Non lo fare più!

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