A Royal Calendar – 22 maggio 2004

letizia boda realOtto giorni dopo i “colleghi” danesi, vanno all’altare loro: Felipe de Borbón y Grecia, erede al trono di Spagna, e Letizia Ortiz Rocasolano, giornalista televisiva rampante e divorziata. Per fortuna il primo matrimonio era stato solo civile, dunque nessun impedimento per il rito religioso nella cattedrale della Almudena. Il periodo del fidanzamento viene funestato dall’attacco terroristico alla stazione di Atocha, e in memoria delle vittime la mattina delle nozze un ufficiale dell’esercito, scortato da due militi della Guardia Real, depone al Bosque de los Ausentes, il memoriale della tragedia, una corona di fiori da parte degli sposi con la dedica Siempre en nuestra memoria, Felipe y Letizia. 

La cerimonia è fissata alle 11.00, e nel quarto d’ora precedente la famiglia reale attraversa in corteo la Plaza de Armeria, che separa la Cattedrale dal Palazzo reale. -La Infanta Cristina, la minore delle due figlie dei sovrani, indossa una abito giallo oro con pardessous in pizzo grigio – i cui trafori consentono di vedere agevolmente i numerosi difetti del sottostante vestito – con una pamela di paglia che sarebbe stata bene sulle spiagge della Versilia negli anni ’60, più scarpe di faille marrone, chissà perché. La salva dal disastro solo la sua bellezza (e quella del marito). -L’Infanta Elena, la sorella maggiore, è meno bella ma ha sposato un uomo di gran gusto, che conosce e ama la moda. La sua mise è un capolavoro di moderna Hispanidad: un completo Christian Lacroix Haute Couture in seta rosa con pizzo e ricami avorio, col tocco scenografico della lunga mantilla nera sorretta da un’altissima peineta. Se proprio vogliamo trovare un difetto, non avrei messo la collana. -Mantilla e peineta anche per la Reina Sofía, elegante in abito lungo di raso champagne con ricami ton sur ton, firmato Margarita Nuez. Accompagna lo sposo, madre e madrina de boda secondo l’uso ispanico. Lui bello come il sole ed emozionato, non sa ancora che sta per passare un antipatico quarto d’ora, perché appena entrati in chiesa su Madrid si scatena un diluvio, così forte che la sposa non riesce ad arrivare. E dunque Felipe, contrariamente a quanto accade nei matrimoni reali dove i tempi sono rigidamente organizzati, è costretto ad aspettare in piedi da solo davanti all’altare, vivendo anche lui quella  situazione che imbarazza ogni sposo. Pertegaz_letiziaE quando la sposa finalmente arriva al braccio del padre sembra davvero un po’ affogare dentro un abito che appare piuttosto pesante. Lo ha creato il decano dei couturier spagnoli, Manuel Pertegaz, che all’epoca ha 86 anni e veste Letizia con un modello in seta intessuta con un filo d’argento: gonna a trapezio caratterizzata da un ricco ricamo con simboli araldici che ne accentua la linea e prosegue a bordare lo strascico a corolla, che raggiunge i quattro metri e mezzo; il corpetto si apre in un ampio collo che resta dritto ma troppo scostato dal viso della sposa, con l’interno a sua volta ricamato, in contrasto con la relativa semplicità del resto. letizia wedding tiaraAnche i polsini sono ricamati, ma la loro lunghezza contribuisce a creare quella sensazione di un abito troppo grande per una sposa così minuta (e tanto più bassa dello sposo; Letizia porta scarpe di Pura Lopez ricoperte dello stesso tessuto dell’abito, che non hanno ancora i tacchi altissimi che le diventeranno abituali). In testa un velo triangolare in tulle di seta ricamato con spighe e i gigli dei Borbone, dono di nozze di Felipe; per fermarlo Sofía presta alla sposa la Prussian Diamond Tiara che lei stessa ha indossato per le sue nozze quarantadue anni prima. Il disegno grecizzante rimanda alla famiglia ellenica della Reina, anche se il diadema ha un’origine prussiana, essendo stato il dono di nozze del Kaiser alla figlia Victoria Louise che nel 1913 sposò Ernst August von Hannover. La figlia della coppia, Frederika, ricevette in dono la tiara per il matrimonio con Paolo di Grecia per poi donarla a sua volta alla primogenita Sofia. Un gioiello importante e ricco di simboli che secondo me non donava particolarmente alla sposa, accentuando con le sue linee geometriche la spigolosità del viso di Letizia, all’epoca dotata ancora del naso originale.

La boda real resta nella memoria anche (soprattutto?) per una serie di episodi. -Caroline de Monaco arriva in chiesa sola soletta. Che fine ha fatto il marito Ernst August? La versione ufficiale parla di un malore, voci insistenti parlano di libagioni eccessive alla cena prenuziale.  Bello il cappello, ma la giacca un po’ grande accentua il tono mesto (tutto Chanel, ça va sans dire). Wedding Of Spanish Crown Prince Felipe and Letizia OrtizClotilde Coureau è da poco entrata in casa Savoia ed è diventata mamma. In una delle prime uscite da principessa indossa un completo indefinibile per forma colore tessuto e applicazioni (quelle sulla schiena sono ali?). Peccato, avrebbe potuto distrarre l’attenzione dal suocero Vittorio Emanuele, che tira uno sganassone al cugino Amedeo d’Aosta, reo di avere avuto un posto migliore del suo (essendo cugino di Sofía viene incluso nel gruppo-famiglia), ma fondamentalmente reo di pretendere al trono d’Italia. greci boda realPacificamente parte della famiglia ovviamente i Reali di Grecia, con Marie-Chantal gloriosamente incinta che inalbera un cappello da sogno; non potendo esagerare con l’abito esagera col copricapo, brava! .A proposito di cappelli, a me piace questo (lui è uno dei principi di Bulgaria, Kubrat, con moglie Carla); la mise invece è veramente terribile. -Chi tanto e chi niente: Rania di Giordania arriva da sola, meravigliosamente vestita Givenchy. Però è in lungo e senza cappello, e tanti saluti al dress code.

La famiglia della sposa, mamma Paloma e sorelle Telma ed Erika, vanno da Felipe Varela che le veste in nuance ma tutte uguali. Temevano di non essere riconosciute? miguel bosè boda real

E sì, c’era anche lui.

Un giorno, due royal wedding

Nonostante una vecchia tradizione sconsigli i matrimoni in maggio, i royal wedding in questo mese abbondano, e nella stessa data – quella odierna, il 14 – ne sono stati celebrati ben due.

Atene, 14 maggio 1962 boda-rey-juan-carlos-reina-sofa-20-696x1032La figlia maggiore dei sovrani greci, Sofia, sposa Juan Carlos di Borbone, che dovrebbe un giorno salire sul trono di Spagna, ma in piena era franchista nulla è certo, dato che tutto è nelle mani del caudillo. È un matrimonio che ne vale tre, quanti sono i sì che la coppia si scambia: uno nel rito cattolico romano, uno in quello greco ortodosso e l’ultimo nella cerimonia civile a Palazzo Reale. Giovanissimi – lui ha 24 anni, lei 23 – gli sposi si sono innamorati l’anno prima, entrambi invitati a un altro matrimonio, quello dei Duchi di Kent. Juan Carlos indossa l’uniforma da tenente di fanteria con numerose onorificenze tra cui il Collare di Carlos III e il Toson d’Oro. sofia wedding dressSofia ha scelto per il suo abito Jean Dessès, couturier di origine greca; il risultato è una creazione con una struttura in lamè d’argento arricchita da tulle e pizzo, con strascico lungo sei metri, senz’altro molto  regale (pure troppo) per fortuna alleggerita dal modello semplice, tipico degli anni ’60. Il capo della sposa è coperto dallo stesso velo indossato dalla madre Federica, fermato dalla Prussian Diamond Tiara, che Sofia presterà alla futura nuora Letizia per le nozze con Felipe.

Il matrimonio non è particolarmente felice, principalmente a causa del carattere e delle infedeltà del re, ma anche i figli daranno a Sofia qualche dolore di troppo: dal divorzio della primogenita Elena agli amori di Felipe con fanciulle mai ritenute all’altezza, ai rapporti difficili con Letizia; che sono ancora nulla rispetto allo scandalo Noos che ha travolto l’altra figlia Cristina e portato in prigione il di lei marito Iñaki Urdangarin. sofia juan carlosDi recente i coniugi sono comparsi insieme in più di un’occasione, mostrandosi complici e affiatati come non li si vedeva da anni (o piuttosto decenni) il che scalda il cuore di chi come Lady Violet ama l’happy ending, anche fuori tempo massimo.

Copenaghen, 14 maggio 2004 mary fredÈ il giorno in cui il Principe – e futuro re – Frederik sposa Cenerentola, nelle vesti della bruna australiana Mary Elizabeth Donaldson. Nel solco di altre royal love stories, i due si conoscono in occasione delle Olimpiadi, quella di Sidney del 2000 (ragazze prendete nota, che l’anno prossimo ci sono di nuovo, anche se convengo che Tokyo sia leggermente fuori mano); si innamorano, si rincorrono attraverso tre continenti e finalmente si fidanzano. Per le sfarzosissime nozze nella cattedrale di Copenaghen- i royal wedding scandinavi si tengono di pomeriggio, con gli uomini in alta uniforme o in frac, e le signore in lungo con tiare e gioielli sfavillanti – Mary si rivolge a Uffe Frank, stilista danese che ha studiato con Valentino e Giorgio Armani ma deve aver fatto parecchie assenze, visto il risultato. mary wedding dressUn abito in duchesse di seta avorio  con ampia scollatura che sbecca sulle spalle, maniche a tre quarti dalla forma incerta ma dai difetti certissimi e un corpetto aderente che si apre in una gonna caratterizzata da pieghe tipo cannolo spiaccicato, che rivelano una sottogonna  piuttosto rigida. La sposa indossa il velo antico della famiglia dello sposo, che non potendo essere adattato più di tanto né – orrore! – tagliato, viene ancorato a un grosso chignon vagamente spagnoleggiante. Completa l’acconciatura il dono di nozze dei suoceri, una piccola, delicata tiara che scompare in quell’ammasso di capelli e pizzo; e anche i grossi orecchini pendenti sono fuori scala. Insomma, secondo me il più brutto abito degli ultimi anni, forse persino peggio di quello di Sophie di Wessex. Bruttissimo anche il bouquet che mischia fiori danesi a quelli australiani; in particolare quei rami d’eucalipto, simbolo della Tasmania dove è nata Mary, che svolazzano da tutte le parti e stridono con la rigidità della composizione semisferica. Nonostante il debutto un po’ infelice Mary ha saputo trovare il suo stile e ha molto affinato il suo gusto, tanto da essere oggi, a mio avviso, la più chic della sua generazione. letizia danish wedding

Quel giorno di quindici anni fa invece ha rischiato seriamente di essere eclissata da Letizia Ortiz Rocasolano, fidanzata di Felipe di Spagna, in una delle sue migliori versioni: favoloso abito rosso di Lorenzo Caprile (poi incomprensibilmente abbandonato in favore del più noiso Felipe Varela), niente tiara in quanto non ancora royal, ma orecchini e una coppia di broche di diamanti, gentile prestito della futura suocera, a sottolineare lo scollo quadrato. Loro si sarebbero sposati otto giorni dopo, e noi ne parleremo ancora…

 

 

 

Se volete conoscere meglio Sofía e la storia del suo matrimonio con Juan Carlos, questi sono i post scritti per il suo ottantesimo compleanno:

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima)

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda)

 

La foto del giorno – 28 aprile

L’immagine di oggi mi ha sorpresa non poco, perché era molto tempo che non vedevamo entrambi i sovrani emeriti di Spagna in compagnia della figlia Cristina, e francamente pensavo che insieme non li avremmo visti più. reyes-infanta cristinaDopo il pasticciaccio brutto del caso Noos, l’Infanta Cristina è stata privata del titolo di Duchessa di Palma de Mallorca e di fatto bandita dalla corte. Mentre è noto che quella santa donna di  doña Sofía ha continuato pervicacemente (e giustamente, secondo me) a stare vicino alla figlia e ai quattro nipoti, andando spesso a trovarli a Ginevra, dove risiedono, e non facendo mai mancare il proprio sostegno, soprattutto dopo la condanna definitiva e l’incarcerazione del marito e padre, don Juan Carlos ha marcato la propria distanza da Cristina in maniera netta e piuttosto plateale. La differenza di comportamento dei due coniugi è evidente nelle fotografie scattate per celebrare gli 80 anni, che entrambi hanno compiuto lo scorso anno: solo Felipe, Elena e le loro famiglie per Juan Carlos, anche Cristina coi quattro figli per Sofía. L’occasione per questa riunione, cui hanno preso parte anche l’Infanta Elena e la madre di Iñaki Urdangarin, Claire Liebaert, è stata la partita dei quarti di finale della Coppa di Germania Juniores di pallamano che il secondogenito di Cristina, Pablo, ha giocato con la squadra tedesca TSV Hannover-Burgdorf. Eccoli quindi tutti insieme, mamma zia e nonni, con sciarpa d’ordinanza, a fare il tifo per Pablo, che speriamo caldamente dal padre abbia ereditato solo la passione per la pallamano. Che Juan Carlos stia riassaporando la gioia della famiglia? Intanto la loro presenza ha portato bene, la squadra di Pablo ha sconfitto quella avversaria, la HSG Wetzlar.

La foto del giorno – 21 aprile

Sospiro di sollievo, tutto a posto a Palma de Mallorca, missione Messa di Pasqua compiuta. reyes palma de mallorcaNon c’era il re emerito Juan Carlos ma c’era la reina Sofía ad accompagnare Felipe Letizia e le due figlie, in un idillico quadretto familiare per dimostrare che l’incidente dell’anno scorso è bell’e dimenticato, anzi non è successo proprio e vanno tutti d’amore e d’accordo. Menzione d’onore allo sguardo adorante che Letizia rivolge al marito, premio alla carriera a Sofía per la classe il garbo e la grazia con cui ingoia rospi da vati decenni.

Da non perdere il breve video di ¡Hola!, alcune espressioni della sovrana emerita sono impagabili. Buona Pasqua!

https://videos.hola.com/ver/video-relacionado/qLk6Qgj9?jwsource=cl

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

NOVEMBRE. Compleanni super royal

sofia charles

(Ph. Royalisticism.blogspot.com)

Questa splendida signora e questo gran signore hanno varie cose in comune (e sono pure parenti). Quest’anno entrambi hanno celebrato due importanti traguardi: 70 anni per lui e dieci in più – ma non si direbbe mai – per lei. Se ve li siete persi, o avete voglia di rileggerli, ecco i post che Lady Violet ha dedicato ai due festeggiati. Buona lettura!

Per il compleanno della Reina Emerita Sofía di Spagna, il 2 novembre

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima)

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda)

Per il compleanno di Charles, The Prince of Wales, il 14 novembre

Charles at 70 – A Royal Alphabet (parte prima)

Charles at 70 – A Royal Alphabet (parte seconda)

Celebrating a Royal Birthday – preview

Celebrating a Royal Birthday

 

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

APRILE. Letizia la bulla letizia bulla Che la Reina Letizia abbia un carattere spigoloso quanto le sue forme è cosa nota, che i rapporti con i suoceri non siano idilliaci come certa prensa del corazón si ostina a dipingerli anche, che mantenga il controllo ferreo su ogni minimo dettaglio della vita delle figlie pure. Ma quello che è successo domenica 1 aprile è stato un pessimo scherzo, troppo perfino per lei.

È Pasqua, che come da tradizione la famiglia reale trascorre a Palma de Mallorca. All’uscita dalla Cattedrale dove è appena terminata la messa, la Reina emerita Sofía stringe a sé le nipotine per farsi scattare una fotografia dal fotografo ufficiale che li segue in queste occasioni. Letizia decide che non vuole e si mette di mezzo cercando di impedirlo, la suocera cerca discretamente di insistere, Letizia si agita, il marito Felipe la prende per un braccio cercando senza successo di trattenerla, il re emerito Juan Carlos osserva basito, Leonor, messa in mezzo si innervosisce e strattona la nonna. Risultato: figuraccia planetaria coi media di mezzo mondo scatenati.

E come ciliegina sulla torta il tweet di Marie-Chantal – moglie di Paolo di Grecia dunque nipote di Sofía e cugino di Felipe – col dubbio che non rappresenti l’opinione solo sua, ma quella dell’intera famiglia su Letizia che ha mostrato chi è veramente: “No grandmother deserves that type of treatment! Wow she’s shown her true colours”.

Nel video di ¡Hola! la scena è ripresa da due diversi punti di vista, e nella prima parte si vede come Felipe, piuttosto che censurare la moglie, chieda alla madre di fare un passo indietro. E Sofía, da quella gran signora che è, si ritira seppur stizzita. Il che aiuta a comprendere perché la Reina si permetta certi comportamenti. Peccato.

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda)

 1978 costituzione spagnola Dopo l’incoronazione ha inizio un periodo di transizione guidata dal re; il 6 dicembre 1978 viene approvata la nuova Costituzione, che Juan Carlos controfirma; al suo fianco c’è sempre Sofía, Regina Consorte con diritto alla reggenza. Il ’78 è anche l’anno dei tre papi: il 6 agosto muore a Castel Gandolfo Paolo VI, il 26 sale al soglio Albino Luciani, col nome di Giovanni Paolo I. Il pontificato dura 33 giorni, la mattina del 29 settembre il pontefice viene trovato morto nel suo letto; il 16 ottobre è eletto papa il polacco Karol Wojtyla, che diventa Giovanni Paolo II. Sofía partecipa ad entrambe le inaugurazioni in abiti candidi: gode infatti del privilège du blanc, che spetta alle sovrane di paesi cattolici (e in origine nemmeno a tutte).

I sovrani spagnoli sono giovani, belli, affascinanti forse però non hanno convinto appieno; ma l’appuntamento con la storia sta arrivando, ed è noto con una sigla: 23-F. Lunedì 23 febbraio 1981 il Tenente Colonnello Tejero entra, pistola alla mano, nel palazzo del Parlamento dove i deputati sono impegnati a votare il Governo Calvo Sotelo; i militi della Guardia Civil che lo accompagnano sequestrano i parlamentari. Un operatore della TVE riesce a riprendere tutta la scena, e gli spettatori di tutto il mondo (compresa una giovanissima Lady Violet) assistono scioccati. La pronta e decisa reazione del sovrano sventa rapidamente il golpe, Juan Carlos parla alla nazione poco dopo l’una di notte con un breve messaggio trasmesso dalla televisione: con l’uniforme di capo delle forze armate chiarisce la sua posizione in difesa della legalità e della Costituzione. Il golpe è fallito, la democrazia è salva, e il mondo si sveglia juancarlista. pertini mondialiUno dei più entusiasti è l’anziano presidente Pertini, protagonista col sovrano di un fantastico show sugli spalti della finale dei Mondiali di calcio l’anno seguente, sotto lo sguardo perplesso dell’impeccabile Reina. Sofia è la compagna perfetta, moglie, madre, regina – “l’unica ragazza degna di portare una corona” come l’aveva definita il marito appena conosciuta – sia che si tratti di accompagnare l’adorato figlio Felipe nel primo atto ufficiale come principe delle Asturie, sia nei viaggi ufficiali dove rappresenta con grazia regale il suo paese.

All’indomani del tentato golpe spagnolo da Londra giunge una notizia che contribuisce ad allentare la tensione: il Principe di Galles si è fidanzato con la giovanissima Diana, figlia del Conte Spencer. Le nozze saranno un evento planetario, ma i sovrani di Spagna rifiutano l’invito: per il viaggio di nozze è prevista una crociera nel mediterraneo a bordo dello Yacht Britannia, e gli sposi si imbarcheranno a Gibilterra. La rocca è oggetto di una contesa secolare tra Inglesi e Spagnoli, e Juan Carlos considera questo un affronto personale. Anche questo piccolo episodio contribuisce a spiegare la personalità del re.

1988 sofia palma 1986 Ci vorrà qualche anno per ristabilire l’armonia tra le corone spagnola e inglese; i principi di Galles con i figli vanno un paio di volte in vacanza a Palma de Mallorca – in seguito si sussurrerà di un’attrazione particolare tra il fascinoso monarca e la giovane e bella principessa – finché Her Majesty compie il primo viaggio di un monarca britannico in terra di Spagna. sofia 1988La parola d’ordine di Sofía è trabajo, lavoro, e non si risparmia nel servizio al suo paese;  arrivano anche importanti riconoscimenti:  le viene intitolato il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, una delle principali istituzioni museali del paese, in omaggio al suo amore – e al suo lavoro – per la cultura; oggi la sovrana è Académica de Honor della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando e della Real Academia de la Historia. Negli anni ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa dalle Università di Rosario (Bogotá), Valladolid, Cambridge, Oxford, Georgetown, Évora, New York e Seisen (Tokio).

La famiglia resta sempre al primo posto, i figli sono cresciuti e ci si aspetta prima poi – se non l’annuncio di un fidanzamento – almeno qualche voce, soprattutto sull’erede al trono, il ventenne Felipe. E la voce arriva, sembra che il principe sia innamorato. felipe isabelLei è Isabel Sartorius, ha tre anni più di lui, è bella, bionda, beneducata, di famiglia aristocratica ma – c’è un ma – i genitori sono divorziati. Il padre Vicente, quarto marchese de Mariño, dopo il divorzio impalma la principessa Nora del Liechtenstein; la madre, l’argentina Isabel Zorraquín, invece si risposa con Manuel Ulloa, che sarà per un paio d’anni il primo ministro del Perù, un uomo violento e abusivo, che aggrava la tossicodipendenza della moglie. Divorzio, cocaina, è chiaro che il curriculum familiare di Isabel è incompatibile col profilo di una principessa delle Asturie, e la storia finisce. La  strada del principe verso l’altare è ancora lunga.

1998Sin título-8.jpg Le campane a nozze suonano intanto per la primogenita Elena, che il 18 marzo 1995 sposa a Siviglia Jaime de Marichalar, figlio del conte di Ripalda; il 17 luglio di tre anni dopo Juan e Sofía diventano nonni: nasce Felipe Juan Froilán. Anche l’altra figlia, Cristina, si è sposata; il 4 ottobre è andata all’altare nella cattedrale di Barcellona con Iñaki Urdangarin. Nessuno all’epoca può neanche immaginarlo, ma quella bella coppia sarà travolta da uno scandalo devastante che metterà a repentaglio la sopravvivenza stessa della monarchia. boda cristina Felipe, oggetto delle grandi speranze materne, ha intanto perso la testa per Eva Sannum, modella norvegese di gran bell’aspetto ma di ancor maggiore inadeguatezza. Possiamo solo immaginare Sofía che fa il diavolo a quattro per spingere il figlio a mettere fine alla relazione, finché è la ragazza stessa a compiere l’errore definitivo: si presenta alle nozze di Haakon di Norvegia – che li aveva presentati – con un abito troppo osé, francamente eccessivo (e pure brutto). Risultato: fine della storia. Il matrimonio che però è davvero al capolinea è quello dei sovrani. Ormai si parla sempre più apertamente delle numerose infedeltà di Juan Carlos, senza remore si fanno i nomi delle sue accompagnatrici, insomma si squarcia il velo del riserbo su ciò che tutti sospettavano e qualcuno sapeva per certo: il re ha smesso da un pezzo di essere un buon marito, e sottopone la moglie ad una continua serie di umiliazioni, che lei incassa con classe veramente regale, dimostrando in fondo un carattere più forte di quello di lui. sofia gabriella corinna martagaya barbararey olghina Il prestigio internazionale di cui gode il re invece resta immutato; il 29 settembre, primo sovrano e primo capo di stato straniero nella storia della Repubblica parla, in italiano, alle Camere: prima al Senato e poi a Montecitorio. Standing ovation per el Rey, ma la Reina resta seduta.

2008 Casa_Real-Reina_Letizia-Felipe_VI-Reina_Sofia-Reportajes_297734475_72751747_1024x576 Alla fine anche Felipe ha trovato moglie, nell’algida e non simpaticissima Letizia (si scrive proprio così, con la zeta) Ortiz Rocasolano, giornalista televisiva. Le fastose nozze madrilene nella Cattedrale dell’Almudena, il 22 maggio 2004, potrebbero avere come sottotitolo botte da orbi: prima Vittorio Emanuele di Savoia prende a pugni il cugino Amedeo che, in quanto cugino anche della madre dello sposo era stato piazzato in un posto di maggior prestigio, poi il nipote paggetto Felipe de Marichalar assesta alcuni calci a un collega. Un segno di ciò che aspetta la famiglia reale? Certo sembra la legge del contrappasso: dopo aver rifiutato una figlia di divorziati, i sovrani devono accettare una nuora con un divorzio alle spalle (e sono stati pure fortunati, perché il primo marito di Letizia è un gran signore e non ha mai aperto bocca). Ma dopo aver subito le intromissioni materne nelle relazioni con Isabel ed Eva (e sembra pure in quella con Gigi Howard, girlfriend americana del principe durante gli anni di studio alla Georgetown University) questa volta Felipe è stato irremovibile: o lei o mollo il trono. Letizia diventa Princesa de Asturias. 2011-royal-family-spain Un matrimonio comincia, uno finisce: Elena e Jaime divorziano a novembre del 2009. I nipoti dei sovrani intanto raggiungono quota otto, quattro maschi e quattro femmine; Juan Carlos e Sofía ormai settantenni potrebbero godersi la famiglia e un’operosa maturità, ma nuvole dense appaiono all’orizzonte, e le nuvole hanno un nome e un cognome: Iñaki Urdangarin genero e Duca di Palma. Nel 2008 le spese per la costruzione dello stadio di Palma erano lievitate dagli iniziali 48 milioni a 110; è la genesi del caso Nóos, istituto di consulenza senza fini di lucro fondato nel 1999, che invece comincia a lucrare abbondantemente quando Urdangarin ne diventa amministratore. Con il trasferimento a Washington probabilmente il duca pensa di averla fatta franca, ma i giudici non si fermano e nel giro di qualche anno arrivano accuse molto pesanti non solo per lui ma anche per l’Infanta, portata in tribunale e infine scagionata. La soluzione migliore per alleggerire il peso dello scandalo che grava sulla famiglia reale sarebbe che Cristina divorziasse, ma lei resta ostinatamente accanto al marito.E Sofía risolutamente accanto alla figlia e ai nipoti.

2018 coronacion felipe Il 18 giugno Urdangarin varca i cancelli del carcere dove rimarrà per cinque anni e dieci mesi. Non è più Duca di Palma, il nuovo re ha privato Infanta e marito del titolo e li ha allontanati dalla Corte. Sì. perché dal 19 giugno 2014 la Spagna ha un nuovo Rey e una nuova Reina: Felipe VI e Letizia. Juan Carlos si è deciso ad abdicare dopo essere a sua volta stato protagonista di uno scandalo impossibile da nascondere: con lo spettro del caso Nóos aleggiante sul Palacio – e gli Spagnoli sfibrati da una pesantissima crisi economica – ha pensato bene di andarsene in Botswana a caccia di elefanti. Lì si è fratturato un’anca e il rientro d’urgenza per essere operato ha rivelato la presenza dell’ennesima accompagnatrice, la ben nota Corinna zu Sayn-Wittgenstein, bionda e ben maritata (poi divorziata) Barbie tedesca cui alcuni attribuiscono addirittura un ruolo da regina-ombra, che ogni tanto fa cadere contro il re emerito accuse assai più gravi del bracconaggio. sofia felipe Alla fine Sofía vede il figlio sul trono, come tanto desiderava, e non essendo più la regina in carica non ha neanche più l’obbligo di sopportare il marito per il bene della Nazione, ma ora ci pensa Letizia a complicare le cose. Nonostante certa prensa del corazón si  ostini a rappresentare i rapporti tra le due come idilliaci, la realtà è quella che è emersa in tutta la sua tragicomicità alla messa di Pasqua di quest’anno, quando la nonna voleva fare una fotografia con le nipoti e la madre, con sprezzo del ridicolo, è platealmente intervenuta per impedirlo. D’altra parte Letizia è la signora dei no: no alle vacanze a Palma de Mallorca (ridotte allo stretto indispensabile), no alle cognate, no ai cugini greci (Felipe spesso partecipa da solo alle riunioni familiari), no perfino alle caramelle di menta (si racconta di una scenata contro la suocera, rea di aver interferito con la dieta delle bambine offrendo loro addirittura delle mentine).

Nonostante tutto, la Reina emerita ha compiuto 80 anni sempre col sorriso, ogni dolore, ogni umiliazione celata dietro l’aspetto sereno e grazioso richiesto dal ruolo e imparato quando era una delle poche ragazze degne di portare una corona. Il 5 gennaio ha girato la boa degli 80 anche il marito, e le fotografie dei compleanni non potrebbero essere più diverse; al chiuso, un po’ intruppati in una piccola stanza, davanti all’albero di natale in procinto di essere smontato la prima, dove brilla l’assenza dell’Infanta Cristina e dei suoi figli. Tutti insieme invece per Sofía, schierati sui gradini della Zarzuela.

La Reina ha attraversato la vita rimanendo fedele a se stessa, in un’intervista concessa per il settantesimo compleanno aveva dichiarato che nella vita ha sempre avuto a cuore due cose: la famiglia, e il poter essere utile al paese. Trabajando.

(se vi siete persi la prima parte del post la trovate qui La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima) )

La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte prima)

1938 sofia 1938 Sofia Margherita Vittoria Federica di Grecia e Danimarca nasce ad Atene il 2 novembre 1938. È la primogenita del principe Paolo – fratello di Re Giorgio II ed erede al trono – e di sua moglie Frederika di Brunswick. La monarchia greca è giovane ma ha avuto vita travagliata: dopo il dissolvimento dell’impero ottomano, dopo un breve periodo repubblicano, dopo una prima fase monarchica che vede sul trono Ottone di Wittelsbach, l’Assemblea Nazionale vota per assegnare la corona a un principe di Danimarca. Il principe Vilhelm diventa così Re Giorgio I di Grecia nel 1863, regna per cinquant’anni e muore per un attentato a Salonicco nel 1913. Gli succede il figlio Costantino I che, accusato dagli alleati durante la Prima Guerra Mondiale di essere filogermanico, va in esilio con il figlio maggiore Giorgio. Tocca allora al secondo figlio Alessandro, che nel 1920 muore improvvisamente (e incredibilmente) per la setticemia causata dal morso di una scimmia che teneva in giardino. Un referendum richiama sul trono Costantino I, che in seguito alla sconfitta contro la Turchia di Kemal Atatürk e la crisi politica conseguente abdica in favore del figlio Giorgio II, il quale regna per pochi mesi, fino alla proclamazione della seconda repubblica nel 1924. Nel 1935 altro referendum, torna la monarchia e con essa Giorgio II, che finisce con l’appoggiare la dittatura di Ioannis Metaxas. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale complica ulteriormente la situazione. La famiglia reale – nel frattempo a Sofia è nato il fratellino Costantino – è costretta ad abbandonare il Paese e ad andare in esilio prima in Egitto poi in Sud Africa dove nel 1942 nasce la terza figlia degli eredi al trono, la principessa Irene.

1948 sofia 1948 2Alla fine della guerra l’ennesimo referendum rimette Giorgio II sul trono, ma il monarca muore il 1° aprile 1947; gli succede il fratello Paolo. Anche se ora Sofia è la figlia del re la sua vita non è diversa da quella di altre bambine della buona società: inizia la propria istruzione in casa, poi frequenta una scuola ad Atene e completa gli studi in Germania, allo Schloss Salem. Rientrata in patria si dedica alle sue passioni: filosofia musica e archeologia (con tanto di pubblicazione delle campagne di scavo). La principessa ha un profondo legame con il padre, da cui ha ereditato molti aspetti del carattere. Tanto Paolo è riflessivo e rigoroso quanto sua moglie intrigante e vendicativa; è francamente detestata e lascerà un pessimo ricordo di sé. Sofia è senz’altro una ragazza brillante e vivace ma anche molto equilibrata; come suo padre ama lo studio, la lettura e la musica. Alla sua morte nel 1964 la giovane Sofia porterà con sé a Madrid il pianoforte che il re amava suonare, e in un estremo affettuoso omaggio al padre tanto amato diventerà vegetariana.

1958

 

La ventenne principessa è una ragazza studiosa e sportiva; prende un diploma da puericultrice e partecipa alle Olimpiadi di Roma come riserva della squadra greca di vela, con cui il fratello Costantino vince la medaglia d’oro. Partecipa alle attività ufficiali della Corona e accompagna i genitori in alcuni viaggi ufficiali come quello negli Stati Uniti. Ha già incontrato un giovanotto che le piace, Juan Carlos di Borbone; lo ha conosciuto a bordo del panfilo Agamemnon durante la Crociera dei Re, organizzata dalla madre col pretesto di incrementare il turismo in Grecia, ma con lo scopo reale di favorire incontri tra giovani teste coronate, lo rivede proprio quell’anno, poi di nuovo a Roma per le Olimpiadi, lui però sembra invaghito di Maria Gabriella di Savoia e/o di Olghina di Robilant, mentre il nome di lei viene avvicinato a quello di Harald di Norvegia. La situazione si sblocca nel giugno del 1961 a Londra, quando entrambi partecipano alle nozze del Duca di Kent; i due si trovano (casualmente?) sempre vicini, e finalmente Cupido – probabilmente nelle vesti di Lord Mountbatten, cugino della nonna di lui – porta a termine il suo incarico. Al primo ballo al Dorchester, hotel ultrachic a Mayfair, segue l’invito dei sovrani greci a passare qualche giorno a Mon Repos, la residenza estiva sull’isola di Corfù. È fatta, il fidanzamento viene annunciato a Losanna il 13 settembre 1961. sofia fidanzamento Il 14 maggio 1962 ad Atene vengono finalmente celebrate le nozze con doppio rito, ortodosso e cattolico, concesso da Papa Giovanni XXIII per superare l’opposizione del primate della chiesa ortodossa, contrario alle sole nozze cattoliche. sofia matrimonioJuan Carlos, come pretendente al trono di Spagna, deve osservare la Prammatica Sanzione del 1759, in cui Carlo III regolava la successione ai troni di Spagna, Napoli e Sicilia, e la sua consorte oltre che di sangue reale deve essere cattolica, dunque l’ortodossa Sofia si convertirà, ma dopo le nozze. La sposa indossa un abito di Jean Dessès, couturier di origine greca nato ad Alessandria d’Egitto, che nel suo atelier a Parigi veste molte teste coronate (e ha insegnato il mestiere pure a Valentino). Il modello relativamente semplice è composto da una gran quantità di pizzo su una base di lamé bianco argento, realizzato in Grecia dalle abili manine di artigiane greche, come da espressa richiesta di Sofia. Grace-kelly-e-ranieri-alle-nozze-di-Juan-Carlos-1962 Il velo lungo cinque metri è quello che aveva completato l’abito da sposa della madre, ed è fermato dalla Prussian Diamond Tiara, indossata da sua mamma e nonna prima di lei; Sofia la presterà a Letizia il giorno delle nozze con Felipe, dando il via anche il Spagna a una tradizione presente in molte famiglie reali.

Ad Atene arrivano tanti re e regine e principi e principesse come non si vedevano da anni tutti insieme, circa 150 portatori sani di sangue blu. Ammiratissima Grace de Monaco: al ballo offerto dai padroni di casa la sera prima delle nozze re Paolo apre le danze con lei, che incanta anche il giorno dopo partecipando alla cerimonia in una mise azzurro cielo.

1968 sofia 1968 Il 30 gennaio nasce Felipe, il desiderato figlio maschio; arriva dopo due femmine: Elena, nata il 20 dicembre 1963 e Cristina, il 13 giugno 1965. Se davvero Juan Carlos salirà sul trono, la successione è assicurata. Ma la situazione è complessa: la monarchia è congelata nelle mani di Franco, che ha prima esautorato il re Alfonso XIII (morto comunque nel 1941) e dal 1947 è di fatto il reggente. Alfonso ha lasciato 4 figli maschi ma il principe delle Asturie, emofiliaco, è morto nel 1938 dopo essersi sposato due volte con due donne di sangue non reale, rinunciando a ogni pretesa sul trono. Il secondo, Jaime, ha una moglie aristocratica ma non reale, e alla fine rinuncia pure lui. Il terzo, Juan Conte di Barcellona, ha invece sposato una lontana cugina, Maria Mercedes di Borbone-Due Sicilie e corrisponde perfettamente ai dettami della Prammatica Sanzione; ma Franco non si fida, teme che non manterrà l’assetto franchista del paese, decide che alla sua morte l’erede della corona sarà il figlio Juan Carlos e lo designa ufficialmente il 22 luglio 1969. sucesion 1969 Per fortuna della Spagna il re sarà invece il più attivo sostenitore della democratizzazione del paese. Inizia il lento declino del dittatore, l’ETA intanto fa sentire forte la sua voce uccidendo il Primo Ministro Carrero Blanco che aveva sostituito l’anziano e malato Franco. Il Caudillo muore il 20 novembre 1975, due giorni dopo Juan Carlos viene nominato Re dalle Cortes.

(qui la seconda parte del post La Reina Sofía, 80 anni in 8 decadi (parte seconda) )

La foto del giorno – 2 novembre

Oggi Sofía, Regina Emerita di Spagna, compie 80 anni, e ha festeggiato con un pranzo in famiglia alla Zarzuela. sofia 80 anni Ecco la famiglia reale al completo stretta intorno alla festeggiata, e la notizia è la presenza dell’Infanta Cristina con i quattro figli. Come forse ricorderete, a seguito del  Caso Nóos che ha portato alla condanna e alla reclusione di suo marito Iñaki Urdangarin, l’Infanta è praticamente sparita e non aveva partecipato neanche alla festa per il compleanno del padre, che ha compiuto a sua volta 80 anni lo scorso 5 gennaio. D’altro canto è noto che, pur comprendendo la necessità da parte dei nuovi sovrani di marcare la distanza dagli Urdangarin per allontanare anche il minimo sospetto di collusione, Sofía non ha mai interrotto i rapporti con la secondogenita, né mai rinunciato al suo ruolo di madre e di nonna affettuosa e presente.

In serata la Reina, accompagnata dal marito, ha partecipato ad un concerto in suo onore alla Escuela Superior de Música Reina Sofía; tra gli ospiti un’altra fresca ottantenne, la Shahbanou Farah Diba.

Restate in attesa, Lady Violet sta preparando un post per il compleanno di Sofía; e per leggerlo non dovrete neanche aspettare ottant’anni!

(ph. Casa de Su Majestad el Rey/Francisco Gómez)

La foto del giorno – 7 ottobre

Che ne direste di un bel royal wedding? Questo è particolare, perché lo sposo non ha un trono dove sedersi – prima o poi – ma nelle sue vene il sangue reale abbonda. duchi di Huescar Ieri a Madrid si è sposato il Duca di Huéscar, nome completo Fernando Juan María de las Mercedes Cayetano Luis Jesús Fitz-James Stuart y Solís-Beaumont, che un giorno diventerà il ventesimo Duca d’Alba. La Casa de Alba vanta il titolo ducale dal 1472, cui nel corso dei secoli se n’è aggiunta un’altra quarantina, tutti di grandissimo prestigio. Inoltre, Fernando discende direttamente da Re Giacomo II d’Inghilterra attraverso la sua amante Arabella Churchill, il che lo rende pure lontano parente di Sir Winston e di Diana del Galles (Fitz-James vuol dire proprio figlio di James, Fitz+il nome del sovrano era il modo in cui si identificavano i figli illegittimi ma riconosciuti dal re).

La Casa de Alba è nota però nota soprattutto grazie a due donne, che si chiamavano entrambe Cayetana: una è la XIII Duchessa, musa di Goya, che la ritrasse in varie tele, tra cui (forse) le due Majas, la vestida e la desnuda. L’altra è la XVIII Duchessa, favolosa regina della mondanità spagnola e internazionale per decenni. Quest’ultima Cayetana, scomparsa quattro anni fa, era nonna dello sposo.

Per aggiungere un altro tocco royal, casomai non bastasse, i c’erano anche i Borbone, rappresentati dalla Reina Emerita Sofía. Un po’ schiacciata tra tutto questo sangue blu la sposa, Sofía anche lei, figlia di Fernando Palazuelo, un architetto che ha fatto gran fortuna restaurando gli edifici del centro storico di Lima, in Perù. Per lei nessuna delle favolose tiare di famiglia ma un’acconciatura di piume, e un abito molto semplice, che fa da contrappeso la rutilante uniforme della Real Maestranza de la Caballería de Sevilla, (istituzione che affonda le sue radici tra gli aristocratici che affiancarono Fernando d’Aragona nella Reconquista), indossata dallo sposo.

Le nozze sono state celebrate nel Palacio de Liria, imponente (200 stanze) residenza madrilena degli Alba, che ospita una impressionante quadreria con opere di El Greco Goya Ingres Corot Degas Picasso Dalì ed altri.