Una novità e un ricordo

Qualche giorno prima di Natale la Maison Chanel ha annunciato di aver scelto la nuova testimonial: Charlotte Casiraghi.

Testimonial che ha l’incarico di passare definitivamente il testimone da Karl Lagerfeld, scomparso ormai quasi due anni fa (Adieu Karl) a Virginie Viard, che ha sostituito Kaiser Karl come direttore creativo Chanel. Charlotte non porta in dote solo la bellezza, ma una lunga consuetudine familiare con la maison, sigillata dalla grande amicizia tra sua madre e lo stilista tedesco.

E tutta vestita Chanel, ormai il suo marchio di fabbrica, declinato nel classico black&white, è comparsa la madre principessa sei settimane fa alla festa nazionale del Principato, un’uscita che ha fatto parlare soprattutto per i capelli, insolitamente grigi.

Poi non l’abbiamo vista più, ma oggi non possiamo fare a meno di dedicarle un pensiero, nel giorno che sarebbe stato il trentasettesimo anniversario del matrimonio con Stefano Casiraghi. Me lo ricordo bene quel giorno, quindici mesi dopo lo shock dell’improvvisa morte di Grace sulla Rocca tornava a splendere il sole; una grande felicità che finì in tragedia pochi anni dopo. Sarà per la giornata grigia e un po’ triste, ma ci penso da stamattina. Se anche voi oggi vi sentite un po’ così, questo è il post A Royal Calendar – 29 dicembre 1983.

Le foto del giorno – Natale a Monaco

Non è il titolo di un cinepanettone, ma potrebbe. Dal Palais Princier arrivano alcune immagini del Natale in famiglia, in discreta antitesi con l’algida fotografia ufficiale diffusa con parsimonia. Caratterizzata da un’atmosfera piuttosto fredda, sottolineata da una palette di tinte glaciali, ha generato parecchie perplessità, pari solo a quelle suscitate dalla scelta di Charlène, che ha indossato una mise in perfetta corrispondenza con l’albero, rami aghiformi compresi

Se anche voi siete tra i perplessi ho una notizia che vi rallegrerà: le foto di famiglia scattate a Natale intorno all’albero hanno tutto un altro spirito. Intanto sembra che Charléne, acconciati i capelli in una banana che avrebbe fatto l’invidia di Elvis, sotto l’albero abbia trovato un chihuahua, dono impegnativo e prezioso.

Cosa abbia ricevuto Albert non è noto, ma è fuor di dubbio che il più grande regalo che la vita gli abbia fatto sia questa doppia paternità in età matura, sicuramente più consapevole delle due che l’hanno preceduta.

Ecco la foto di gruppo: c’è Stéphanie con classico pullover natalizio, peraltro piuttosto sobrio; la imita Camille, la figlia minore, con una renna che non sfigurerebbe accanto a quella di Mr Darcy (non quello di Jane Austen, quello di Bridget Jones). C’è la nuora Marie, sempre sorridente mai elegante, paludata in una mise difficile da definire: cappotto? robe-manteau? vestaglia? chi può dirlo. Accanto a lei la cognata Pauline, secondogenita della ex principessa ribelle, che sarebbe la it-girl di famiglia: appassionata di moda, la disegna anche, con alterno successo; avrà creato anche questo insieme banalotto e un po’ goffo? Ultimo a destra, dopo la piccola Gabriella – non pervenuto il fratello Jacques – la poco natalizia Charlène, l’altrettanto sobrio Louis Ducruet, il Principe Sovrano. Si sarà vestito da Papa Noël per i suoi bambini? E quando esattamente, parcheggiata la renna in fondo alla stanza, avrà sostituito gli stivaloni foderati di pelliccia con un paio di rosse crocs?

Non me lo dite, ho capito, voleva omaggiare medici e infermieri impegnati nella lotta alla pandemia indossando le loro calzature da lavoro. Comunque sia, citando la scritta sul principesco, natalizio cappello, Joyeux Noël!

Le foto del giorno – L’ultima Mohicana

Come ogni anno nel Palais Princier i sovrani di Monaco hanno organizzato un Christmas party per bambini del Principato, soprattutto quelli più disagiati — che immagino non moltissimi – o rifugiati.

Il sempre amabile Albert II, addobbato con cravattone natalizio d’ordinanza, ha distribuito doni ai piccoli ospiti, coadiuvato da una perplessa Gabriella, avvolta in un impermeabilino di cirè nero con margheritone scarlatte. Sarà la sua pur deliziosa mise a non convincerla?

In effetti anche il fratello Jacques sembra avere qualcosa che lo perplime, che sarà mai? Uno sguardo più attento alla nuova coiffure di maman potrebbe aiutarci a svelare l’arcano. Charlène, oltre alla giacca in stile giungla barocca e alla mascherina paillettata, sfoggia qualcosa di assolutamente inedito. Un nuovo e piuttosto drastico taglio di capelli.

Confesso, all’inizio ho temuto che la principessa si fosse dovuta sottoporre ad un intervento di neurochirurgia, ma fortunatamente non mi sembra di vedere cicatrice alcuna. Dunque di mera scelta stilistica si tratta.

Magari attraversa un tantino in ritardo una di quelle fasi similpunk tipiche dell’adolescenza, d’altronde si sa, ognuno ha i suoi tempi. Scherzi a parte, Lady Violet spera che sia davvero un’alzata – o piuttosto una pelata – di testa e non qualcosa di più grave, per due ragioni: i bambini non sembrano troppo a loro agio, e non è la prima volta.

E soprattutto il ricordo, che non può che andare a un illustre precedente monegasco di qualche decennio fa; quella volta sì che ci si preoccupò davvero.

Happy birthday to you!

Anche se magari dalle foto non sembra, oggi a Monaco è una giornata di gioia: i due gemellini, l’erede al trono Jacques e la sorellina Gabriella, compiono sei anni.

La loro mamma Charlène ha pubblicato sul suo account Instagram due immagini della festicciola. In un ambiente in penombra “rallegrato” da luci psichedeliche che fanno tanto Studio 54 – un posto che papà Albert conosceva bene – i due bambini con i genitori davanti all’immancabile torta con le candeline, più regali e dolcetti vari. Non so che dire, mi sembra tutto un po’ forzato; i bambini un infastiditi, un po’ annoiati, vagamente innervositi. Però Jacques in versione dalmata è pazzesco! Se quest’anno si deve festeggiare necessariamente in famiglia, speriamo che magari l’anno prossimo possa essere tutto più libero, meno costretto, più autenticamente allegro.

Jacques non è l’unico futuro regnante a festeggiare il compleanno questa settimana: lunedì 7 ha compiuto 17 anni Catharina-Amalia, Prinses van Oranje e futura regina dei Paesi Bassi. Per lei nessun ritratto nuovo a marcare l’occasione: gli account social della famiglia reale per farle gli auguri hanno utilizzato una delle fotografie scattate questa estate, prima delle vacanze.

(Ph: RVD – Martijn Beekman)

È noto che i genitori Willem-Alexander e Máxima hanno deciso che la figlia assumerà un ruolo ufficiale, e inizierà a partecipare ad eventi ufficiali, al raggiungimento della maggiore età; dunque è iniziato il conto alla rovescia. Sono particolarmente curiosa di vedere come evolverà questa giovane donna, che sembra già piuttosto volitiva e sicura di sé. E vi immaginate cosa organizzerà Máxima per i 18 anni della sua primogenita?

Le foto del giorno – I principi crescono!

A margine della Fête Nationale celebrata giovedì 19, la Principessa Charlène ha pubblicato alcune deliziose immagini dei figli Jacques e Gabriella, che compiranno sei anni il prossimo 10 dicembre. Più formali quelle di Jacques, che in fondo è l’erede al trono, più sbarazzine quelle di Gabriella, che sembra davvero un spirito allegro.

Vagamente perplesso nell’uniforme dei Carabiniers du Prince, finalmente senza l’elmetto che lo aveva un po’ infastidito durante la cerimonia (Le foto del giorno – Fête Nationale monégasque), il piccolo principe rivela una grande somiglianza con la madre e la famiglia Wittstock, e un infelice taglio di capelli che sembra dilatargli la testa.

Meglio il caschetto sfoggiato nella foto insieme al padre, vestito esattamente come lui – abito blu e cravatta azzurra – seduto a gambe incrociate su un divanetto pericolosamente chiaro. Lady Violet però spera caldamente che le somiglianze con papà terminino qui, e che SAS Albert II non appoggi le scarpe sui divani. E soprattutto non metta in mostra la caviglia denudata dal calzino corto. Quelle horreur!

Più disinvolta Gabriella, che si piazza alle spalle del padre per prenderlo un po’ in giro. Ma quanto somiglia a zia Stéphanie da piccola?

Questa bimba è una delizia, sembra spiritosa, divertente e piuttosto sicura di sé. Lady Violet sa che non si fanno graduatorie tra bambini, ma non può nascondere di avere per lei una particolare simpatia. Probabilmente, grazie anche al carattere più aperto, crescerà con maggiore leggerezza rispetto al fratello che di fatto le ha scippato il trono, essendo nato qualche minuto dopo. Il che magari le consentirà una vita più libera ma, pur nel rispetto dell’autodeterminazione di ogni Paese, è cosa che francamente vorremmo non vedere più.

Però bisogna dirlo, insieme sono uno spettacolo! (e grazie a Sabrina per la segnalazione)

Le foto del giorno – Fête Nationale monégasque

La tradizione monegasca vuole che la Festa Nazionale del Principato cada nel giorno dell’onomastico del sovrano, per cui per tutti e 56 gli anni di regno di Rainier si è celebrata il 19 novembre in onore di San Ranieri, patrono anche di Pisa, dove però si festeggia il 17 giugno.

Con l’ascesa al trono di Albert II la festa avrebbe dovuto essere anticipata al 15 novembre, giorno dedicato a Sant’Alberto Magno, ma il Principe ha preferito non cambiare, onorando così la memoria del padre. Dunque stamattina, pur nell’osservanza delle norme anti covid – mascherine, distanziamento, controllo della temperatura – la famille princière si è ritrovata in cattedrale per il Te Deum, seguito dalla cerimonia civile nel cortile d’onore di Palazzo.

Lady Violet ha seguito la diretta per voi, ed è già pronto uno spolier: quest’anno la parola d’ordine per (quasi tutte) le signore è bandeau. Ma per i commenti sulle mise dovrete aspettare fino a domenica, sorry, per il tradizionale Chic, shock e boh.

C’erano naturalmente i sovrani, Abert II e la consorte Charlène, e c’era Caroline, che non avendo mai divorziato è ancora S.A.R. la Princesse de Hanovre. C’erano entrambi i suoi figli maschi, Andrea e Pierre, con le mogli, e c’era la figlia minore Alexandra; assenti Charlotte e il marito Dimitri. Mancavano anche la Princesse Stéphanie e le sue due figlie; a rappresentare la famiglia il primogenito Louis Ducruet con la sua Marie.

Vi prego di notare la disposizione dei posti: in prima fila i Grimaldi per nascita, in ordine di (improbabile) successione; dietro le mogli.

Per la cerimonia nella corte d’onore sono arrivati anche i bambini: Jacques con l’uniforme dei Carabiniers du Prince, un po’ impacciato dall’elmetto, che a giudicare dall’orlo dei pantaloni deve avere lo stesso sarto del padre.

E la spigliata, deliziosa Gabriella, che col suo caschetto con frangetta deve avere lo stesso parrucchiere della madre. Se Tatiana e Andrea Casiraghi che vivono a Londra hanno lasciato a casa i tre figli, con Pierre e Beatrice, residenti a Monaco, c’erano i loro: Stefano, che a febbraio compirà quattro anni, e Francesco due e mezzo.

Due bambini di una bellezza quasi imbarazzante; alla fine i geni di Grace rispuntano sempre.

Grace, il cigno (parte seconda) lo Scorpio Ball

Tre donne bellissime, un ballo che più esclusivo non si poteva in un luogo magico, un gioiello da mille e una notte, dicevamo nella prima parte del post dedicato a Grace (Grace, il cigno (parte prima)) e lo Scorpio Ball è davvero l’evento dell’anno, non fosse che per il ridottissimo numero di invitati.

Sabato 15 novembre 1969 le porte dell’Hotel Hermitage a Monte Carlo si aprono per sessanta selezionatissimi ospiti, tutti Scorpioni con i rispettivi accompagnatori. Ad accoglierli trovano l’opulenta Salle Belle époque, la cui decorazione si ispira al Grand Trianon di Versailles; possono godersi il magnifico giardino d’inverno, coronato da una cupola opera di Monsieur Eiffel in persona e un bar tutto nuovo, aperto per l’occasione e chiamato Scorpion in onore della principessa (col tempo è stato ribattezzato Crystal).

Alle pareti le immagini di celebri Scorpioni della storia e dell’arte, come la sfortunata Marie Antoinette, o lo scultore Auguste Rodin, nato anche lui un 12 novembre come la festeggiata.

Son Altesse Sérénissime la Princesse de Monaco riceve i suoi ospiti nelle vesti di High Scorpia, la regina degli scorpioni. Il dress code richiede di limitarsi ai colori del segno, nero rosso e bianco, e lei indossa un lungo Balenciaga in velluto nero, con la scollatura ampia a mettere in risalto il collo da cigno, e due grandi rose all’altezza delle spalle. Lo impreziosisce con due spille di diamanti e rubini, che con una terza compongono il gioiello dono di nozze della Société des Bains de Mer; opera di Cartier, è indossabile come tiara, come collier o appunto staccando i tre elementi da usare come spille o ornamento per i capelli. Diamanti e rubini anche per anello e bracciale.

Il parrucchiere di fiducia della principessa, il celebre Alexandre de Paris, è della Vergine ma è stato invitato anche lui dopo aver acconciato i capelli di Grace in una spessa treccia che si arrampica sulla testa, evocando la coda dello scorpione. La princesse è naturalmente accompagnata dal marito Rainier (Gemelli), che per essere in tema ha abbinato allo smoking una camicia scarlatta. Così come David Niven, Pesci infelicemente sposato in seconde nozze alla scorpionica Hjordis Paulina Tersmeden.

Sceglie invece lo stile superclassico Franco Pesci che scorta la seconda bellissima della serata, Virna Lisi, splendente in total white. L’attrice italiana non ha solo bellezza, ma anche educazione e signorilità, ed evita di strafare, finendo magari con l’oscurare l’augusta padrona di casa.

Purtroppo non fa altrettanto Liz Taylor, ultima di questo trio divino, che non intende essere seconda a nessuno. Tecnicamente un’imbucata – è Pesci ed è stata invitata solo in quanto momentaneamente moglie dello Scorpione Richard Burton – arriva anche lei in bianco, scollatissima, drappeggiata in una cappa di velluto nero decorata da tre grandi scorpioni, due sul davanti e uno sul cappuccio. Abito e mantello, foderato di candida seta moiré, sono creazioni Tiziani, maison fondata a Roma nel 1963 dall’americano Evan Richards (potenza della Dolce Vita!) che diventa in breve molto popolare tra le signore del jet set.

E chi ha iniziato la sua carriera da Tiziani? Un certo giovanotto di origine tedesca a nome Karl Lagerfeld, che dunque potrebbe aver creato anche questi capi, dato che lascia la maison proprio nel 1969. Il sontuoso mantello è fatto in modo da non coprire l’abbondante – e ahinoi abbondantemente esposto – décolleté della diva dagli occhi viola, che mostra orgogliosa il più recente regalo del suo Richard: il diamante Taylor-Burton. Proprio quell’anno l’attore gallese acquista da Cartier per un milione e centomila dollari un diamante a goccia da 68 carati. Pensato per essere un enorme anello, a causa delle sue dimensioni deve essere trasformato nel centrale di un collier, che Liz usa per coprire la cicatrice della tracheotomia subita anni prima.

Arrivato da New York per l’occasione scortato da guardie di sicurezza che seguono la coppia fin dentro i saloni della festa, il diamante sarà venduto da Liz dieci anni dopo, quando l’amore con Richard è definitivamente finito. Con i cinque milioni di dollari che ne ricava fa costruire un ospedale in Africa. Ma quella sera è tutto di là da venire, e l’enorme pietra fa da prezioso contraltare all’enorme torta, così grande da dover essere tagliata a metà per raggiungere sala.

Le foto del giorno – Two lovely berries

Fine settimana intenso nel Principato di Monaco per i gemellini Jacques e Gabriella, two lovely berries avrebbe detto Shakespeare. Accompagnati da papà e mamma – che li ha fotografati – sono stati al Grimaldi Forum per uno spettacolo di Les Ballet de Monte-Carlo.

Lui in abito scuro, un po’ capoccione ma sempre adorabilmente protettivo con la sorella; lei deliziosa in pizzo color cipria, con boa di pelo (spero ecologico) e cerchietto di velluto tra i capelli: una vera ballerina. L’amore tra le principesse monegasche e il balletto dura del resto da decenni: Caroline è stata una danzatrice appassionata sin da bambina, e forse avrebbe davvero voluto farne la sua professione. Sua madre fondò nel 1975 l’Académie che ora porta il suo nome, inglobata dieci anni più tardi ne Les Ballet de Monte-Carlo, la compagnia nazionale del Principato istituita da Caroline per onorare memoria e desiderio della scomparsa Grace. Il balletto è forse la più importante manifestazione artistica originale di Monaco, le cui radici risalgono al 1909, quando sulla Rocca arrivarono Sergej Diaghilev e i suoi Ballets Rousses.

Un’arte divenuta tradizione, che connota fortemente il Principato almeno quanto la pétanque, tradizione diventata arte, caratterizza la Provenza.

E che c’entrano ora le bocce? Vi starete chiedendo. C’entrano, perché domenica Jacques e Gabrielle, lasciata mamma a casa, sono andati con papà al 2e International de Monaco dedicato a questo sport. E dato che si trattava del Challenge Prince Héréditaire Jacques, è stato proprio il piccolo principe a lanciare il but, che sarebbe il boccino. In tribuna Gabriella ha partecipato con educato interesse.

C’è da dire che i pantaloni del principino ereditario hanno una linea, e soprattutto un orlo, assai migliore di quelli dell’augusto genitore; così come la frangetta lunga di Gabriella è meglio di quella cortissima recentemente sfoggiata da mamma Charlène. Questione di misure, e di misura.

Royal chic shock e boh

Regno Unito

Inizia col botto la settimana grazie alla Duchessa di Cambridge, che in qualità di patronessa del Natural History Museum ha premiato il vincitore del Wildlife Photographer of the Year. Premiazione virtuale, per cui le immagini della duchessa sono poche e neppure a figura intera, ma quello che si vede a me piace assai. Reso celebre da Marlene Dietrich, codificato da Yves Saint Laurent, lo smoking ormai è da decenni un classico nell’armadio delle signore. Quello indossato da Catherine viene dalla sua maison preferita, Alexander McQueen: splendido il taglio e ottima l’idea di sdrammatizzarlo con tshirt, cintura e un paio di orecchini di bigiotteria (Accessorize). Chic.

Catherine recupera il mood bon chic bon genre per la visita a Tommy, centro che si occupa di fecondazione e gravidanze a rischio. L’abito di Emilia Wickstead è veramente rappresentativo del suo stile, e infatti non solo l’ha già indossato, ma ce l’ha anche in lilla e verde oliva. Molto bello il punto di blu e scelta azzeccata, vista la necessità di indossare un camice; perfetto e very British l’abbinamento con la mascherina in tessuto Liberty, anche se in un ambiente sanitario forse sarebbe stata più indicata la quella chirurgica. Comunque chic.

Paesi Bassi

Settimana complicata per i sovrani olandesi, che appena atterrati nel sud della Grecia per un breve periodo di vacanza nella loro villa sulla costa del Peloponneso sono dovuti rientrare in patria in fretta e furia, subissati dalle critiche dei cittadini che si sono sentiti abbandonati nel momento dell’emergenza. La curva dei contagi covid nei Paesi Bassi si è impennata bruscamente nelle ultime settimane, ed essendo ora necessario un uso più rigoroso della mascherina i sovrani se la sono fatta ad hoc, in royal blue con corona ricamata.

La indossavano così martedì a un meeting con SchuldenlabNL, dove Máxima ha riciclato un bell’abito Bottega Veneta di qualche anno fa. Colore – un raffinato mauve – che non la valorizza, fitting pessimo, capelli più spettinati dal solito, insomma poteva fare meglio.

Inoltre il modello originale, come potete vedere, è più lungo e a mio avviso accorciarlo ne ha rovinata la linea. Era proprio necessario? Boh.

Sola, senza l’augusto consorte, la regina ha visitato l’Enik Recovery College, che si occupa di salute mentale a Utrecht. Abito rosso pomodoro firmato Natan, di una taglia in meno del necessario, collant semiopaco – torna l’autunno, torna l’incubo delle calze – giacchino nero come scarpe e clutch. Una mise che farebbe storcere il naso pure al più accanito milanista (e sui capelli non mi pronuncio più). Shock.

Monaco

Mascherina royal – in questo caso c’è lo scudo bianco/rosso dello stemma principesco – per Caroline de Monaco impegnata martedì sera con la figlia Charlotte nella consegna dei Premi della Fondation Prince Pierre. Mi piace il suo abito? Non mi fa impazzire, tra il tipo di ricamo la lunghezza e le maniche corte starebbe francamente male a chiunque. Ma lei, ora che si è liberata dai vincoli della bellezza e della moda, ha sublimato la figura esile in chic assoluto. Cosa penso di Charlotte? Sempre bella, sempre un po’ imbronciata, spesso in style boho parisienne che a me non dispiace, ma magari avrei scelto altro per un’occasione del genere. Boh.

Spagna

Settimana intensissima per i Borbone, dopo il Día de la Hispanidad, lunedì 12, si sono trasferiti a Oviedo per il premio Princesa de Asturias. Per la serata clou Letizia ha riciclato un abito dello spagnolo Atelier Delpozo, talmente scenografico da eclissare chiunque. Molto più moderno delle mise delle due figlie; Leonor vestita da madre della sposa, Sofía da bambola LENCI. Strepitosa la Reina Emérita, con uno dei suoi amati tailleur in una fantasia tra il pied-de-coq e il campuflage. Chic+chic le due Regine, le ragazze le giudicheremo quando saranno più grandi.

Per il ricevimento che ha preceduto la giornata del Premio la Reina ha riciclato di nuovo, questa volta un abito Carolina Herrera che vi era piaciuto tanto la prima volta che lo indossò, per l’inaugurazione della mostra Sorolla, Spanish master of light alla National Gallery (La foto del giorno – 14 marzo). Chic, poche storie. Molto graziose le due ragazze, e pure patriottiche, con abiti di brand spagnoli: fiorellini delicati per Leonor (Poète), rosso giovane e allegro per Sofía (Mango). Giustamente orgoglioso delle sue donne Felipe (che è chic a prescindere, ma questa è un’altra storia).

Le foto del giorno – Hai voluto la waterbike…

Oggi è una giornata particolare nel Principato di Monaco, che il 14 settembre di 38 anni fa diceva addio all’amatissima Grace.

Le foto del giorno sono però dedicate a colei che ne ha preso il posto come Principessa Consorte, Charlène, la nuora mai conosciuta. Olimpionica di nuoto in gioventù, la bionda signora a 42 anni è sempre assai appassionata allo sport, e dedita a varie discipline, principalmente acquatiche. Nel weekend appena trascorso ha portato a termine un’impresa notevole: una gara tra due squadre che hanno coperto i 180 chilometri tra Calvi in Corsica e Monaco, pedalando forsennatamente su waterbike. Il team della principessa, il Serenity, ha vinto la sfida dopo 22 ore e 33 minuti, mentre gli sfidanti del Notorious, capitanati dal di lei fratello Gareth, onnipresente negli eventi del Principato – altro che Pippa! – hanno concluso il percorso con 14 minuti di ritardo.

Foto assai potenti: lei stravolta dalla fatica, il marito che l’abbraccio goffamente, i bambini che guardano altrove. Lady Violet confessa un certo disagio. Lungi dal dare consigli di sport a chicchessia, anche non olimpionico, il tutto sembra un po’ forzato: la sfida tra due team intercambiabili, con lei presidente e il fratello segretario generale e tesoriere della Fondation Princess Charlène che ha promosso l’evento. L’obiettivo: sensibilizzare sulla condizione del mare, seguiti ovviamente da barche d’appoggio a motore che avranno scaricato in acqua un bel po’ di carburante, in una gara lontana dagli occhi degli spettatori che probabilmente avrebbero dovuto essere i sensibilizzandi. Il tutto condito da una fatica disumana. Non so. Mi viene però in mente una situazione analoga di qualche anno fa con protagonista Sophie di Wessex, che con altri ciclisti percorse in bicicletta i circa 700 chilometri tra Edimburgo e Londra, con cittadini davvero sensibilizzati durante la settimana necessaria a coprire il tragitto, e arrivo festoso e rilassato a Buckingham Palace. Ah, alla partenza il suocero, l’ineffabile Prince Philip, benedisse la nuora con un sei pazza!