Bye bye London

Espletato anche il rito del Christmas lunch con tutti i Windsor in circolazione, Sua Maestà oggi è partita per Sandringham nel Norfolk, dove rimarrà fino all’inizio di febbraio (di solito celebra qui in privato l’anniversario della morte del padre, il 6 del mese, e gli addobbi natalizi vengono rimossi solo dopo questa data).

gettyimages-1074446976

(Ph. Getty Images)

Cappotto di cammello – un must di stagione, e pure molto bello – foulard Burberry per sostenere il Made in Britain e accessori neri, ha preso il treno (in effetti un intero vagone) a Londra sola soletta, con la scorta al minimo sindacale. Come si fa a non amarla? Non chiedetelo a noi! (e godetevi il video pubblicato dal sito dell’Express)

https://www.express.co.uk/videos/569815/Queen-arrives-in-Norfolk-ready-for-Christmas-season

To beard or not to beard?

Questo post è dedicato a un’amica di Lady Violet, particolarmente appassionata del genere. charles beard Dato però che siete in molti a guardare con sufficienza le guance glabre comme le derrière d’un enfant, soprattutto d’inverno, ecco per voi un piccolo regalo da parte di Hello Magazine, che quando si parla di royals non si fa mai mancare niente. Intanto un anteprima con un giovane Charles in versione lupo di mare. Charmant, isn’t he?

https://www.hellomagazine.com/royalty/2018121265581/royal-men-with-beards/

Royal chic shock e boh

Edizione un po’ royal ma non troppo, dedicata in gran parte alla serata inaugurale del Teatro alla Scala, dove una delle più ammirate è stata proprio una fanciulla ben maritata in una famiglia regnante, la bionda Beatrice Borromeo in Casiraghi. La Scala BeaAbito Armani Privé monospalla con decoro di cristalli, bellissimo e raffinatissimo, sofisticato e attuale il rossetto scuro, perfetta la scelta di evitare gioielli. Lei è bella ed elegante, ma ho sempre l’impressione che le manchi qualcosa. Parafrasando la sua famosa nonna Marta Marzotto – che diceva che l’uomo ideale per lei doveva essere chic, avere gli check e dare lo shock – direi che Beatrice è chic ma non dà lo shock. La Scala Bea e Matilde Il mio pensiero forse si comprende meglio se la Bea è accanto alla sorella Matilde, già coniugata von Fürstenberg; anche lei in Armani Privé, che è chic e dà pure lo shock. La Scala Vera Viola Arrivabene

Sangue reale ne scorre  a fiumi –  proveniente da almeno quattro dinastie – nelle vene di queste due deliziose fanciulle, figlie del conte Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga e di Bianca di Savoia Aosta, a sua volta figlia del duca Amedeo. Dotate di bellezza, giovinezza e altezza potrebbero permettersi quasi tutto; qui sono entrambe in Armani, Vera indossa uno smoking maschile in velluto – sulle orme di Cara Delevigne al matrimonio di Eugenie e Jack – Viola uno scultoreo abito grigio con microcorpino di velluto. Le due intraprendenti sorelle hanno di recente lanciato sul mercato la versione glam delle furlane, le tipiche pantofoline in tessuto indossate anche dai gondolieri. chic+chic. La Scala Fracci Come tutti gli anni c’era Sua Maestà la Danza, Carla Fracci. La grande danzatrice è ormai un monumento, dev’essere per questo che già da un po’ si veste da statua. Ingiudicabile come i veri miti.

Alla Scala di sicuramente Reale c’è il Palco, dove ha preso posto il Presidente Mattarella accompagnato dalla figlia Laura, che ha già imparato la prima regola della moderna regalità: il riciclo. La Scala Mattarella E infatti ricicla l’abito blu indossato nel gala dinner a Stoccolma, ospite dei sovrani svedesi ( Visita del Presidente Mattarella in Svezia – Gala Dinner ). Well done Laura, brava e chic.

Con loro il sindaco di Milano Beppe Sala e la First Sciura Chiara Bazoli, per la quale Alessandro Dall’Acqua ha creato un abito svolazzante di piume sparse qui e lì con tanto di megafiocco sul mini derrière. La temeraria ha completato il tutto con un paio di sandali praticamente inesistenti. boh.La Scala SegreNon era nel Palco Reale, ma c’era anche la senatrice a vita Liliana Segre, una donna che porta con tale eleganza, con tale grazia, con tale garbo i suoi leggeri capelli bianchi e la pesantezza di un vissuto tragico da offuscare chiunque altra. chic, e la mia imperitura ammirazione. La Scala governatore Fontana C’è qualcosa di peggio di un uomo coi denti gialli? Un uomo coi denti gialli e i capelli troppo lunghi. Il presidente della regione Lombardia Fontana per fortuna si è fatto accompagnare dalla graziosa figlia Maria Cristina, in versione volevo essere Audrey. boh.

Tra tanto nero brillavano alcune signore in bianco, come Irene Pivetti e Sabina Negri, curiosamente entrambe in passato legate in qualche modo alla Lega. Pivetti, già terza carica dello Stato, ha sfoggiato un modello che la faceva sembrare Crudelia Demon in pellegrinaggio a Canossa. shock.

Sabina Negri, ex signora Calderoli, da lei sposato con rito celtico (qualunque cosa significhi), è arrivata direttamente dalla doccia, evidentemente indossandone la tenda, più ciabattine d’ordinanza e una massa di tulle a decorare una mise probabilmente ritenuta troppo sobria. In teatro quel materiale era chiamato scintilla, poiché essendo composto di fibre derivanti dal petrolio si infiammava facilmente. Per soirée scoppiettanti. shock.

 

Un Wales di qua, un Wales di là

Oggi è una di quelle di quelle giornate che dove ti giri ti trovi un Wales.

meghan kings college

(Ph. The ACU)

A Londra Meghan, in un incontro – non precedentemente annunciato – al King’s College. Qui si è confrontata sui temi sociali che le sono cari: istruzione, uguaglianza di genere, inclusione, lotta al traffico di esseri umani e alla schiavitù; come futura mamma non sorprende che sia ancora più sensibile alle cause che riguardano il futuro di questa terra. E sicuramente la gravidanza le dona, non sappiamo cosa indossasse sotto la tshirt nera, ma sta benissimo.

I Cambridges invece sono volati a Cipro, dove nella base della RAF hanno incontrato il personale militare e le famiglie per gli auguri di Natale. Catherine indossa un giacchino verde oliva un po’ troppo smilzo per quei pantaloni blu; l’abbinamento è comunque di gran moda, ma perché dal retro della giacca hanno tagliato un pezzo? Mistero. Nel corso della visita la duchessa ha deliziato le famigliole presenti raccontando che il piccolo Louis sta già imparando a fare ciao con la manina proprio come nonna Elizabeth, e che George adora i dinosauri. Camilla& dinos E per fortuna, perché la seminonna Camilla proprio in mezzo ai dinosauri si è ritrovata partecipando allo ICAP Charity Day, appuntamento annuale in favore di varie istituzioni benefiche, nel Regno Unito e non solo. La Duchessa di Cornovaglia ha partecipato da sola all’evento, dato che suo marito era volato a Washington per i funerali dell’ex Presidente George H. Bush (e no, non dite che quindi pure lui era in mezzo ai dinosauri).

prince charles bush funeral

(Ph. Getty Images/Brendan Smialowski)

Eccolo ricevuto dal Vice President Mike Pence e dalla Second Lady Karen. Da notare la sublime eleganza di quella pochette in bianco e nero infilata come niente fosse nel taschino, perfetta per un abito da lutto, e lo sguardo che riserva all’incauto che ha osato posare una mano sulla sua spalla; potremmo leggergli nel pensiero: sei fortunato che gli USA non sono più una colonia…

Annual Diplomatic Reception

Ci sono dei giorni in cui si ha bisogno di un regalo, anche piccolo, ed ecco che a Lady Violet influenzata e costretta a letto ne è arrivato uno direttamente da Buckingham Palace, dove ieri sera si è tenuto l’annuale ricevimento per il Corpo Diplomatico. Ricevimento white tie, cioè frac per gli uomini e abito da sera per le signore, più naturalmente tiare come se piovesse. Il dono sta nel fatto che di solito si tratta di un evento a porte chiuse, e le uniche fotografie disponibili sono quelle rubate alle auto in arrivo, invece questa volta qualche immagine è stata diffusa, e non possiamo proprio dirci insoddisfatti. (Ph del ricevimento Getty Images)The Duke & Duchess Of Cambridge Attend Evening Reception For Members of the Diplomatic Corps Splendida Her Majesty in bianco e oro con accessori en pendant, e vi prego di notare dietro di lei Charles in polpe, con la giarrettiera del relativo Ordine al suo posto, cioè sul polpaccio sinistro (per le donne intorno al gomito sinistro). La giarrettiera è in tessuto blu – di solito velluto o seta – e reca il motto dell’ordine Honi Soit Qui Mal Y Pense. HM diplomatic reception 2018 2Sua Maestà indossa la Girls of Great Britain and Ireland Tiara, un collier di diamanti, il King Khalid, e orecchini di diamanti ereditati dalla nonna, i Queen Mary’s Floret.  HM diplomatic reception 2018Splendida anche Camilla, con un Bruce Olfield bianco e la Greville Tiara, una mise che le abbiamo già visto in occasione della visita dei sovrani olandesi ( Gala dinner a Buckingham Palace per i sovrani d’Olanda ) e ha fatto bene a replicare perché le sta d’incanto. Catherine diplomatic reception 2018Catherine in versione principessa delle fiabe, con un abito di Jenny Pakham in tulle color ghiaccio tempestato di cristalli, che la Cambridge Lover’s Knot Tiara salva dall’effetto  zucchero filato.

Ma non manca qualcuno? Se vi state chiedendo come fosse vestita Meghan e con quale tiara avesse coronato il bruno capino. la risposta è semplice quanto sorprendente, non c’era.

harry meghan christmas engagement

(Ph. SHUTTERSTOCKBERETTA/SIMS/REX/SHUTTERSTOCK)

I Duchi di Sussex hanno infatti partecipato ad un evento natalizio dell’Henry van Straubenzee Memorial Fund, fondazione benefica che ricorda un amico di William e Harry morto a soli 18 anni in un incidente stradale e si occupa della raccolta fondi per l’istruzione dei bambini in Uganda; nel corso della serata la duchessa ha anche letto un brano.

meghan guest reader

(Ph. @RoyaNikkhah)

Ora il pancione è proprio bello, scommettiamo che l’erede dei Sussex arriverà prima della primavera?

La foto del giorno – 30 novembre

Oggi si festeggia Sant’Andrea, che oltre ad essere il nome preferito di Lady Violet è anche (soprattutto?) il patrono della Scozia. E qual è la prima cosa che ci viene in mente pensando alla Scozia? Ma il tartan, of course! victoria_tartan_dresses Anche se nelle Highland la produzione di tessuti originali con particolari tramature è molto antica, i coloratissimi tartan come li conosciamo noi sono abbastanza recenti, quindi scordatevi l’idea di Braveheart William Wallace con le gambe muscolose messe in evidenza dal gonnellino scozzese. Per vedere il tartan moderno percorrere le Highlands bisogna aspettare il ‘600, quando identificava non le singole famiglie – o clan – ma le diverse regioni del paese. Dopo la battaglia di Culloden del 1746 il governo britannico ne vieta l’uso come simbolo della rivolta scozzese, ma dal 1765 torna e caratterizza le divise degli Highland Regiments.

Il legame reale col tartan inizia nel 1822, quando re George IV, primo sovrano in un paio di secoli, visita la Scozia. Il tour viene organizzato dal più noto cantore delle Highlands, l’autore di Ivanhoe Sir Walter Scott che convince il re a indossare un kilt. Dopo di lui Queen Victoria s’innamora della Scozia e fa erigere Balmoral Castle (dove ancora oggi la Royal Family trascorre le vacanze estive) arredandone le sale coi tessuti tipici. La regina indossa indossa regolarmente il tartan (in lana o in seta, come negli abiti della foto), e così fa il Principe Consorte, che partecipa alla creazione del Balmoral tartan, il cui indosso è riservato alla famiglia reale e al suonatore di cornamusa personale di Her Majesty. Sì, perché quando la Regina è in Scozia viene svegliata dal meraviglioso canto di una cornamusa suonata solo per lei.

(Ph. dal web)

Royal chic shock e boh

Settimana ricca di eventi royal, siete pronti? Si comincia!

Monaco monaco gala festa 2018 Lunedì 19 novembre il Principato di Monaco ha celebrato la sua festa nazionale. Della cerimonia mattutina, nel cortile del Palazzo del Principe e poi in cattedrale abbiamo già parlato ( Monaco, Fête Nationale ); i festeggiamenti sono continuati in serata, al Grimaldi Forum, dove la Famille Princière ha assistito nalla Salle des Princes all’opera Samson et Dalila di Camille Saint Saëns. Dall’espressione del viso evidentemente la principessa Charlène non vede di assistere allo spettacolo, forte del fatto che la fida maison Akris stavolta l’ha vestita veramente da regina di cuori. Quella delle carte francesi naturalmente, d’altronde il principato non deve gran parte delle sue fortune al BlackJack? shock. Caroline in rosso Stella McCartney (se vi ricorda qualcosa leggete oltre) con guanti bianchi in perfetto pendant con la fascia dell’ordine di San Carlo. chic. In beige rosato firmato Armani Privé Beatrice, peccato che il colore sia lo stesso dell’abito delle figuranti. chic, ma moderazione col beige sennò, come dice un’amica mia, diventi un Plasmon.

Se la mise di Caroline vi ha ricordato qualcosa, ecco cos’era. Stesso abito, simile silouhette; nonostante i quindici anni di differenza che ci sono – e si vedono – io preferisco Caroline, dotata di uno chic naturale che Letizia non ha. E non ho neanche citato le scarpe: sandali neri Louboutin per l’una, peeptoe rosse in faille col solito plateau (del solito Magrit) per l’altra.

Belgio

Macron-Mathilde-2

(Ph. Palais Royal)

Avevamo lasciato i sovrani ricevere i Macron in visita, con Mathilde penalizzata da un Dior rosso che le allargava i fianchi a dismisura e Brigitte in grigio, grintosa e chic ( La foto del giorno – 19 novembre ). Alla serata di gala la regina si è presa la rivincita con un sontuoso abito in velluto bordeaux con splendida scollatura (Giorgio Armani Privé), non mi piace granché la fascia scesa oltre la spalla ma non si può avere tutto, e in fin dei conti quella è la Légion d’honneur, parbleu! La tiara si vede poco ma c’è: è il bandeau delle Nine Provinces. chic. Brigitte ripropone un modello simile a uno bianco già indossato precedentemente, che continua a non piacermi. Lei è un po’ sproporzionata: corpo molto sottile e privo di curve, testa (o pettinatura) più abbondante, e questi abiti così rigorosi e punitivi accentuano tali caratteristiche. E confesso, da lontano quelle paillettes color platino/argento/piombo o quello che è sul nero mi danno un po’ l’idea di un paramento funerario. Insomma, boh. Menzione di disonore senza appello per Monsieur le Président, che indossa un orrendo frac con giacca da tight; che sia un gesto politico, la protesta dei sarti Francia? shock.

Regno Unito

Data l’aria che tira mi sottraggo alla sfida del bordeaux, colore indossato da entrambe le duchesse cognate perché Meghan questa settimana ha offerto uno spunto ulteriore. È arrivata al London Palladium, storico teatro del West End, per la Royal Variety Performance con una gonna così lunga che deve aver raccattato acqua da ogni pozzanghera, completata da un bustier che imbusta ciò che al momento sarebbe meglio non imbustare (ma l’importante è che sia a suo agio), con l’aggiunta di spalline più cinturina che danno al tutto l’aspetto di un grembiule da barbecue. Va bene che ama cucinare, ma così è troppo! shock. Catherine invece giovedì è andata in visita  un laboratorio di neuroscienze con un tailleurino dalla gonna troppo corta, troppo danzante, troppo girlie. Non che le stia male, ma trovo che l’abbinamento col nero sia intristente, e le décolletées con la mini no dai, non si portano più da quarant’anni! boh.

Olanda

Maxima-Singapore day 1

(Ph. Getty Images)

Giovedì Máxima ha accolto la Presidente di Singapore Halimah Yacob, accompagnata dal marito: colore splendido, ma look pasticciatissimo a causa dello sciarpone sciattamente annodato al collo e sopratutto quell’abito di chiffon che svolazza istericamente sotto il cappotto (ma non faceva freddo?). Quasi meglio il paraorecchie. shock.

Le cose sono cambiate parecchio la sera, al gala dinner; abito monospalla di Claes Iversen (il cinturone non vi ricorda per caso il pardessus indossato a Londra?) il cui profondo color magenta è illuminato da parte della Ruby Peacock Parure: c’è la tiara naturalmente (pensate che il pavone si stacca e può essere indossato come aigrette), e anche la grande broche; manca invece il collier, però ci sono gli orecchini di un’altra importantissima parure olandese: la Mellerio Ruby. Ma quanto stanno bene i rubini sul rosso? chic.

Maxima-Singapore Rutte

(Ph. ANP)

Il giorno seguente ricevimento dal Primo Ministro Rutte e commiato dagli ospiti. Doveva essere un impegno relativamente informale, se Máxima si è presentata in tuta, pur firmata Etro. Lei ha sicuramente l’altezza per indossare una cosa del genere, ma è fondamentale conoscere la tappezzeria della sala, pena passare dalla fantasia etnica al camouflage. boh. (Voi però ora prendete la scusa che la porta pure la regina d’Olanda, e non scendete col cane in tuta. La tuta di felpa è off limits, sempre, a meno che non dobbiate svuotare la soffitta).

Quel tailleur rosa

La First Lady non può saperlo quando lo indossa la mattina di quel venerdì 22 novembre, ma nel giro di qualche ora lei sarà una giovane vedova con due bambini piccoli, il sogno di Camelot svanito per sempre, e il suo tailleur rosa consegnato alla storia. jackie dallas arrival Jackie chiedeva spesso l’approvazione di Jack per le sue mise; le sorelle Fontana raccontavano che una volta, quando lui era solo un senatore di belle speranze in trasferta a Roma con la deliziosa giovane moglie, lei volle che fosse il marito a decidere quale tra gli abiti selezionati in atelier avrebbe dovuto acquistare. In una intervista dopo la tragedia lei rivelò che lui le aveva detto: pranzeremo con tutte queste ricche signore repubblicane, con pellicce di visone e braccialetti di diamanti, e tu sarai meravigliosa quanto loro. Sii semplice, mostra a queste Texane cosa sia davvero il buon gusto. jackie pink suit india E Jackie, la giovane First Lady che all’insediamento del marito si fa notare per essere l’unica signora a indossare un cappotto (color crema, creato per lei da Oleg Cassini) e non il visone, accontenta Jack.  La scelta cade su un tailleur rosa, o meglio raspberry pink, cioè lampone, già indossato in altre occasioni. Uno Chanel in tessuto bouclé, gonna dritta e giacca a scatoletta con colletto di seta blu. Stessa seta per la blusa senza maniche e per bordare i polsi e le quattro taschine; profili in smalto blu per i sei bottoni dorati che chiudono il doppio petto, e per i due su ciascuna manica. chanel fall winter 1961 Il tailleur (il primo a sinistra nella foto) è un modello della collezione Autunno Inverno 1961, ma a lungo si è discusso se quello indossato da Jackie fosse uno Chanel originale o una copia. Il dubbio è stato risolto definitivamente nel 2010 da Justine Picardie nella biografia Coco Chanel: The Legend and the Life. Kennedy padre aveva consigliato alla nuora – lei che era così europea, così francese per aspetto, modi, cultura, e pure per il cognome, Bouvier – di indossare abiti made in USA per evitarsi critiche dalle patriottiche massaie americane. JFK & Jackie At Love Field (11-22-63) E dunque il tailleur fu effettivamente cucito negli USA da Chez Ninon, sartoria specializzata nelle repliche di capi Haute Couture ma con materiali – tessuti, bottoni, anche la catenella cucita all’interno della giacca secondo l’uso della Maison francese –  arrivati direttamente da Rue Cambon. Il completo fu realizzato seguendo il procedimento “line to line” messo a punto da Chanel, e completato da un pillbox dello stesso tessuto bouclé più scarpe e borsa blu e guanti bianchi al polso.

jackie dallasI Kennedy a bordo dell’Air Force One atterrano a Dallas alle 11.40 e salgono su una  Lincoln Continental con il Governatore John Connally e sua moglie Nellie; l’auto sta attraversando Dealey Plaza quando si sentono degli spari. Il Presidente è colpito alla testa, anche il governatore viene colpito ma meno gravemente. Nel caos generale l’auto raggiunge rapidamente l’ospedale Parkland Memorial, dove alcuni giornalisti riferiscono di aver visto la First Lady stringere a sé la testa del marito, come a proteggerlo; altri riferiscono che Jackie ha tra le mani materia cerebrale di Jack, che vuole consegnare ai medici. Il Presidente viene dichiarato morto alle 13.00. jackie johnsons Un’ora dopo la salma viene imbarcata sull’aereo presidenziale, salgono a bordo anche Jackie e il nuovo presidente, Lyndon B. Johnson, che alle 14.38 giura fedeltà alla Costituzione nelle mani di Sarah Hughes, un giudice donna nominata da Kennedy. Al suo fianco la moglie Lady Bird e una sconvolta Jackie, l’abito e le gambe imbrattate del sangue del marito. Il cappello indossato dalla First Lady, che era tenuto fermo da uno spillone, è scomparso. jackie stained suit Jackie si terrà addosso il tailleur insanguinato fino al giorno dal dopo quando la sua cameriera personale, Providencia Paredes infila tutto in una scatola – comprese calze scarpe e borsa – che invia alla made di Jackie, Janet Auchincloss perché la conservi. Il tailleur, mai ripulito dal sangue del presidente, è stato in seguito donato ai National Archives in Maryland, dove è conservato in una teca sottovuoto, di cui non si conosce l’esatta ubicazione. Per desiderio degli eredi, cioè della figlia Caroline, non sarà mostrato in pubblico prima del 2103. Una scelta opposta a quella di Jackie, che a chi cercava di persuaderla a togliersi quell’abito così tragicamente rovinato, rispose Oh, no … I want them to see what they have done to Jack.

 

 

La foto del giorno – 21 novembre

La Duchessa di Sussex è tornata a trovare le donne della Hubb Community Kitchen, insieme alle quali ha pubblicato un libro di ricette, Together (ne abbiamo parlato qui Cucinare, insieme ) i cui proventi sono destinati alle vittime dell’incendio della Grenfell Tower, in cui morirono in 72, tra cui Gloria Trevisan e Marco Gottardi. Meghan hubb community kitchen Oggi la duchessa ci piace assai, in abito bordeaux con colletto di velluto più cappotto viola, che è un abbinamento originale e non scontato. Entrambi i capi, abito e cappotto, sono firmari Club Monaco, brand che fa parte della galassia Ralph Lauren, e che Meghan ha indossato in altre occasioni, decisamente meno esaltanti.

Perfetti gli stivaletti v-neck, che stanno bene solo a chi ha caviglie sottilissime come le sue, e perfette anche le calze coprenti nere, che nonostante le gambe filiformi trovo le donino di più delle calze chiare.

E a proposito di libri dedicati alla tragedia della Grenfell Tower, la madre di Marco Gottardi ha scritto una fiaba, Il cavaliere e la principessa, dedicata al figlio e alla sua fidanzata. Nato innanzi tutto per ricordare i due ragazzi, il libro è stato tradotto in inglese e distribuito nelle scuole italiane del Regno Unito e una copia a Sua Maestà. Forse ricorderete che quest’anno, nel primo anniversario della tragedia, la regina – in visita nel Cheshire accompagnata proprio dalla duchessa di Sussex – ricordò la tragedia con una mise verde, ispirata al nome dell’edificio.

La foto del giorno – 20 novembre

Se state celebrando anche voi il settantunesimo anniversario delle nozze tra Elizabeth e Philip, se avete gradito la descrizione della mise della sposa e ora siete curiosi di vedere le scarpe che calzavano i regali piedini, eccole qui. queens-wedding-shoes-and-boxNonostante il matrimonio fosse in novembre, la giovanissima principessa attraversò la navata con ai piedi un paio di sandali di satin identico a quello dell’abito. Il modello ha un doppio incrocio sul collo del piede e sulle dita, con cinturino posteriore fermato da una piccola fibbia d’argento decorata con microscopiche perline che rimandano al ricamo dell’abito.

Create da Rayne Shoes – che fornì le scarpe da sposa anche alle principesse Margaret (nel 1960) e Anne (nel 1973) – sono custodite in una deliziosa scatola imbottita e decorata con l’iniziale del nome sormontato dal coronet. Ma di che misura saranno? Si sa che Sua Maestà calza il 4 inglese, che da noi sarebbe il 37.

(la descrizione della mise nuziale la trovate qui Something old, something new, something borrowed, something blue )