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Luigino cammina! louis walkingHa appena compiuto un anno il piccolo di casa Cambridge, ma già cammina sicuro e spedito, prudentemente calzato e attentamente sorvegliato dal babbo, mentre i fratelli scalzi si godono un altro angolo del giardino Back to Nature, che Catherine ha ideato per il Chelsea Flower Show, la più importante rassegna mondiale dedicata al giardinaggio, che proprio oggi apre i battenti. back to natureE noi ne parleremo a lungo, aspettatevi foto – anche esclusive – in quantità; e ora sapete perché la duchessa non ha partecipato al royal wedding di sabato scorso.

Due compleanni, un anniversario e un’onorificenza tutta nuova

Otto anni fa gran parte degli occhi di royal watchers e watchers semplici erano puntati su Westminster Abbey dove si celebrava il primo royal wedding del decennio, quello tra William e Catherine; una persona che se ne intende mi ha detto che l’ottavo anniversario va sotto il nome di nozze di bronzo, informazione che vi passo con beneficio d’inventario. wc royal weddingCiò di cui oggi siamo sicuri è che i due coniugi festeggiano separati, lei a casa a Londra coi tre pupi che nel frattempo sono nati, lui a ventimila chilometri di distanza, in Nuova Zelanda. Ciò di cui siamo ragionevolmente sicuri, ma non si può mai dire, è che Baby Sussex non sia ancora arrivato/a, per cui anche negli anni futuri i festeggiamenti non dovrebbero sovrapporsi. Non so nel Regno Unito quali regole si seguano per i regali da fare nel giorno dell’anniversario di nozze – di qualunque materiale sia – ma ho il piacere di comunicarvi che Catherine oggi ne ha avuto di prestigio: Sua Maestà l’ha appena nominata Dame Grand Cross of the Royal Victorian Order (GCVO), for services to the Sovereign. Infanta-Sofia-birthdayUna giovane royal che finora è stata piuttosto sfortunata con le feste di compleanno è la prima birthday girl di oggi, l’Infanta Sofía che compie dodici anni e festeggia senza la madre, attualmente in Mozambico. E non è neanche la prima volta, perché naturalmente otto anni fa quelli che allora erano i Principi delle Asturie erano a Londra per il royal wedding, insieme con la Reina Sofía; e non mi sento di escludere altre assenze. La giovanissima Sofía, che non ha il peso di ereditare al corona e sembra avere la scanzonata disinvoltura comune a molti secondogeniti, mi dà l’impressione di essere il tipo che se la cava da sola, e sono certa che si sarà organizzata adeguatamente. Feliz cumpleaños a una fanciulla che sono certa crescendo ci darà grandi soddisfazioni. benedikteCompie gli anni oggi – per lei sono 75 – anche la principessa Benedikte di Danimarca, anche lei secondogenita dopo la regina Margrethe e prima della regina Anne-Marie di Grecia. L’unica delle tre sorelle senza trono, né come sovrana né come consorte, è vedova da due anni del tedesco principe Richard, capo della casata Sayn-Wittgenstein-Berleburg, da cui ha avuto tre figlie. Io la trovo bellissima ed elegantissima, magari in gioventù non aveva la delicata bellezza della sorella minore, ma il tempo le ha donato una notevole allure e ha rivelato tutta la sua classe, sublimata nella figura alta e sottile. Auguri anche a lei, e viva quelle nate per seconde! (come Lady Violet, l’avreste mai detto?)

Sono invece entrambi primogeniti, ed entrambi i primi a sposarsi nelle rispettive famiglie, William e Catherine, che otto anni fa fecero sognare il mondo intero. E siccome sapete tutto, avete letto tutto e sentito tutto, mi concentrerò sull’abito della sposa che è sempre uno dei protagonisti della giornata (pure più dello sposo, che comunque in questo caso con la bella giubba rossa delle Irish Guards e una quantità ancora accettabile di capelli in testa, faceva la sua figura). The wedding dress of Britain's Catherine, Duchess of Cambridge is seen as it is prepared for display at Buckingham Palace in LondonL’abito, che ho avuto occasione di vedere dal vivo nella mostra che fu organizzata a Buckingham Palace pochi mesi dopo le nozze, è senz’altro molto bello, ma manca della caratteristica che mi piacerebbe in queste occasioni: non è innovativo, non è originale (mentre quello di Eugenie, per intenderci, lo è). L’ispirazione di Sarah Burton – mente di Alexander McQueen da quando lui è morto – è vittoriana, ma sono innegabili i rimandi all’abito di Grace Kelly; il tutto è interpretato in chiave moderna, con il bustino aderente che ricorda, molto sobriamente, le guêpière tipiche della maison, chiuso da una fila interminabile di bottoncini, ben 58. Il bustino e le maniche sono in tulle di seta, ricoperti di applicazioni di pizzo di varie tipologie, con altre che decorano la gonna e lo strascico (in questo caso si tratta di pizzo Solstiss, usato anche per l’abito di Grace). Il lavoro è stato eseguito dalle ricamatrici della Royal School of Needlework, convinte di stare preparando un costume per la televisione.

La gonna in gazar di seta mi piace, bello il gioco delle pieghe sciolte dalla vita che aggiungono un po’ di volume alla figura esilissima della sposa e danno all’abito la necessaria importanza. Sono sostenute da un’intelaiatura piuttosto rigida che ha consentito all’abito di mantenere la sua forma durante tutta la giornata, che è poi quello che ci si aspetta dall’haute couture. The wedding dress of Britain's Catherine, Duchess of Cambridge is seen as it is prepared for display at Buckingham Palace in LondonÈ ancora un gioco di pieghe sul retro il punto da cui parte lo strascico, che è a mio avviso il vero punto debole, perché se vuoi dare visibilità anche alla sorella minore (e al suo derrière) dandole il ruolo di maid of honour e la cura dello strascico, questo dev’essere più lungo di due metri e 70, sennò finisce per rivelare la sottogonna (anche se capisco che lo sguardo dei più sia stato attratto da altro). Molto bello il velo, anche questo in tulle di seta (e si vede!) con piccole applicazioni solo sul bordo che gli danno un aspetto leggero e romantico. Piuttosto sorprendentemente trattandosi di un royal wedding è un velo corto; davvero chic per un matrimonio normale, in questo caso si poteva indossarne anche uno cattedrale, (così Pippa avrebbe avuto qualcosa di più acconcio da maneggiare), però la scelta è questa ed è, lei sì, davvero innovativa. Non siamo ancora alla rivoluzione di Eugenie, che il velo non l’ha proprio messo, ma siamo sulla buona strada. A questo punto fatemi aggiungere un piccolo aneddoto: visitando con Kate in anteprima la mostra, la Regina davanti al manichino senza testa ha reagito con una certa veemenza, definendolo horrible e horrid. Ma dico io, come vi viene in mente di evocare decollamenti in un palazzo reale? Non vi ha insegnato niente la storia? halo tiaraE a proposito di testa, quella di Catherine sfoggiava la meravigliosa Cartier Halo Tiara, nota anche come Scroll Tiara; un migliaio di diamanti su platino per una creazione realizzata dal celebre gioielliere francese nel 1936, commissionata dal Duca di York per sua moglie tre settimane prima di diventare King George VI. Io la trovo elegantissima ed estremamente raffinata, ma non dev’essere stata tra le preferite di nessuna delle royal ladies se la Queen Mom  l’ha indossata in pubblico una volta sola, la Regina mai e la principessa Margaret di rado. Qualche volta in più è stata vista sul capo della principessa Anne, probabilmente è considerata un gioiello più adatto alle persone più giovani. Neanche Catherine l’ha più indossata, anche perché la tiara ha fatto parte di una mostra di gioielli Cartier per lungo tempo; nelle poche occasioni finora in cui la Duchessa di Cambridge ha sfoggiato una tiara, la scelta è caduta sulla Lotus Flower o sulla Cambridge Lover’s Knot, un tempo assegnata alla suocera che non ha mai conosciuto, Diana.

A completare la mise della sposa delle décolletées ricoperte di pizzo, francamente dimenticabili (volete sapere che misura porta Catherine? 5.5 cioè 39), un bouquet piccolo e piuttosto banale, e una coppia di orecchini, dono di nozze dei genitori, in platino e diamanti con piccolo pendente a forma di ghianda, che compare nello stemma dei famiglia realizzato in vista delle nozze. Cari signori Middleton, sappiate che avete la mia stima imperitura per aver accettato con buona grazia le tre ghiande donate dal collegio araldico; in fondo poteva andare pure peggio.

La foto del giorno – 7 aprile

My name is Bond, William Bond. At Her Majesty’s Secret Service.wills bondIl Duca di Cambridge ha di recente compiuto un breve stage di tre settimane per conoscere meglio l’intelligence del paese: una settimana MI5 (si occupa della sicurezza interna, controspionaggio, terrorismo, protezione dei Reali), una MI6 (per la sicurezza fuori dai confini, ed è qui che lavora James Bond) e l’ultima GCHQ (è la cyber agency, i servizi di sicurezza tecnologica). Escludendo un futuro per William come agente segreto, mi sembra che il suo training da futuro erede al trono si stia intensificando.

Ma cosa ha fatto esattamente il duca in questo periodo? Va detto che non si è limitato ad avere contatti solo coi vertici, ma ha lavorato come un agente in servizio; nella prima settimana, dedicata al MI6, si è occupato della rete di contatti all’estero che contribuiscono alla sicurezza del Regno Unito. Al MI5 ha affiancato il team dell’antiterrorismo verificando le procedure investigative e le attività di analisi e protezione degli obiettivi sensibili. Nell’ultima settimana, passata a Cheltenham nella sede del GCHQ ha imparato le tecniche usate dagli esperti di tecnologia, e le strategie per gestire il web trasformandolo in un mezzo di indagine e tutela.

Ora che siamo tutti più sicuri (anche noi British solo nell’anima) è d’uopo dedicare qualche minuto all’immortale incontro tra Her Majesty e Mr. James Bond:  Happy and Glorious, realizzato per l’inaugurazione delle Olilmpiadi di Londra 2012. Elizabeth II è scortata dai suoi tre corgi Monty Holly e Willow, che nel frattempo sono volati sul ponte dell’arcobaleno. La loro storia Purple e Lady Violet ve la racconteranno presto. https://www.youtube.com/watch?v=1AS-dCdYZbo

 

I tre moschettieri

Serata al Natural History Museum giovedì per la prima mondiale di Our Planet, serie in otto puntate realizzata per Netflix da Sir David Attenborough. La passione con cui il Principe di Galles è impegnato nella salvaguardia dell’ambiente è nota – ed è stata anche oggetto di qualche sfottò di troppo – dunque non sorprende la sua presenza. Più inusuale ma piacevolissimo vederlo insieme a entrambi i figli, belli come il sole nei loro smoking. our planetEd eccoli, a passo di carica arrivano i nostri per la protezione dell’ambiente! Ma quant’è bella questa fotografia? Così bella da farmi scusare pure i mocassini con le nappine del signore a sinistra (che è recidivo, perché le portava pure quando a settembre ha ricevuto Meghan all’inaugurazione della mostra Oceania alla Royal Academy Of Arts). our planet 3+1Scarpe, dicevamo? Ecco qui un bel campionario. Perdoniamo senz’altro quella specie di sneakers a Sir David, che a 92 anni un po’ di comodità è indispensabile. Harry senza infamia, vitello spazzolato con la punta un po’ imbarcata, ma meglio dei polacchini scamosciati che porta di solito. Charles, che scivola sui pantaloni un po’ troppo abbondanti e lunghi, controbilancia con la giacca doppio petto che resta abbottonata e perfetta nonostante le raffiche di vento, ma si merita la menzione d’onore per le scarpe di vernice, le adoro (ma non sono da tutti). E William in versione dandy con pantofoline di velluto? A me piacciono, lui è sempre banalotto, volete vedere che maturando ci sorprenderà? our planet ellieTra i presenti la cantante Ellie Gould, la cui hit più famosa fa da colonna sonora al film sulle varie sfumature di grigio. Confesso, quando l’ho vista ho pensato che la sua passione ecologica l’avesse spinta ad indossare una di quelle creazioni fatte con le bottiglie di plastica riciclata. Macché. In compenso quest’abito così anni ’80, disegnato da Adriana Degreas, stilista a me lietamente ignota, non è in vendita, il che è piuttosto rassicurante. beckham&sonC’era anche David Beckham, che non avrei mai detto impegnato nella difesa dell’ambiente, ma magari sono io a non essere informata. Era accompagnato dal primogenito Brooklyn (lui e la sua signora Victoria sono di quelli che amano i nomi esotici). Immagino che il giovinotto somigli a mamma, perché a babbo no sicuro, peccato. Bella la giacca di velluto che fa tanto raffinato country gentleman, ma vedete che le scarpe di vernice non sono per tutti?.

Se poi volete soffrire un po’, guardate nel video Harry che scende dall’auto rivelando il polpaccetto sotto quello che sembra un calzino corto: https://www.dailymail.co.uk/video/femail/video-1899128/Video-Charles-William-Harry-attend-star-studded-Planet-premiere.html

our planet charles speechScherzi a parte, il Principe di Galles ha tenuto un discorso appassionato ed importante, da vero leader; il testo originale lo trovate qui: https://www.princeofwales.gov.uk/speech/speech-hrh-prince-wales-our-planet-premiere-natural-history-museum-london

 

La foto del giorno – 16 marzo

Ormai è assodato, se mai il Regno Unito dovesse smettere di essere un reame e diventare una repubblica i Duchi di Cambridge potranno senza problemi lavorare in un pub, visto che dovunque vanno li mettono a spillare la birra. william beerSe nella recente visita in Irlanda del Nord era toccato a Catherine, oggi è stato William a mettersi dietro il bancone della Brains Brewery, storica birreria di Cardiff e sponsor della Wales Rugby Union. William era nella capitale gallese per assistere al match del torneo Sei Nazioni; il Galles ha sonoramente sconfitto l’Irlanda per 25 a 7, conquistando così il Grande Slam. E mentre i gallesi lunedì si godono una giornata di festa per celebrare la vittoria, con uffici e scuole chiusi, noi che coerentemente abbiamo perso tutte le partite ci consoleremo con l’ennesimo cucchiaio di legno. Alla fine avremo un servizio da dodici!

Guardando il principe nascono spontanee due considerazioni: la prima è che mi sembra che William si stia attivamente preparando a diventare il prossimo Prince of Wales, la seconda è che la pelata coi capelli sulle tempie è tremenda, meglio rasare via tutto, non trovate?

La foto del giorno – 3 marzo

Cari lettori, vi ricordate che in primavera è previsto non solo l’arrivo di Baby Sussex, ma anche un altro royal wedding (che sarà senz’altro in tono minore e senza diretta tivvù, ma qualche bel cappello ci scappa sempre)? La sposa è Lady Gabriella Windsor, figlia di Michael di Kent, il fratello minore del Duke of Kent, cui spetta il titolo, lo sposo è Thomas Kingston, è un ex di Pippa Middleton – a volte qui è peggio di Beautiful – e noi ne avevamo dato l’annuncio qui Breaking News – un altro royal wedding!

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Lady Gabriella Windsor è la prima a sinistra

Ora sembra che luogo e data siano stati fissati: St. George’s Chapel a Windsor, sabato 18 maggio. Cioè a un anno esatto dalle nozze di Harry&Meghan. Non sappiamo quanti e quali membri della royal family saranno presenti – dato che gli sposi non hanno partecipato al matrimonio dei Sussex, ma a quello di Eugenie con Jack Brooksbank sì – però nel caso per William si riproporrebbe lo stesso problema dell’anno scorso, perché quella stessa sera c’è a Wembley la FA Final Cup, che è il torneo di calcio più importante del Regno Unito, di cui tra l’altro il principe è presidente. Stadio o matrimonio della cugina? Nessun uomo dovrebbe essere davanti a un dilemma simile.

La foto del giorno

Sì, parliamo d’amore. diana & boysForse qualcuno di voi ricorderà questa foto: è il 1993 e la Principessa di Galles, già separata dal marito, porta con sé i figli in una delle sue visite a Passage Charity. L’organizzazione – la principale del Regno Unito – si occupa di fornire aiuto e supporto agli homeless, con l’assistenza a quanti vivono per strada, ma anche con progetti che mirano a intervenire per evitare tale condizione. Nel biennio 2017/18 sono stati in 2651 a ricevere il sostegno dell’organizzazione, grazie soprattutto al lavoro di 450 volontari, che prestano la loro opera 24 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno.

Da ieri il Duca di Cambridge, che in questi 25 anni ha continuato a visitare di tanto in tanto Passage Charity, ne è diventato Royal Patron; per celebrare l’occasione si è unito ai volontari della mensa, aiutando a servire agli ospiti il pasto che prima aveva contribuito a cucinare: spaghetti alla bolognese.

Sì, parliamo d’amore. Per tutti gli amati e perduti, per la propria comunità, per gli altri in difficoltà. E pure per il ragù, dalle indubbie doti taumaturgiche. Però, Your Royal Highness, mica si offende se non lo assaggio?

La foto del giorno

Inutile girarci intorno, il posto più IN di questi giorni – esattamente dal 22 al 25 – è Davos, dove si tiene il World Economic Forum. Possono dunque mancare i nostri royal a una passerella di tale prestigio? No! E infatti non mancano: ecco riuniti in un unico scatto la regina consorte d’Olanda, la cancelliera tedesca e un futuro sovrano del Regno Unito. davos 2019Máxima, che prima di sposare Willem-Alexander era un’economista, partecipa come rappresentante speciale dell’ONU; William ha conversato a lungo con Sir David Attenborough sul futuro del pianeta (qui il video dell’incontro La foto del giorno (più un video) ); la cancelliera ormai è quasi una reale ad honorem, dato che mantiene saldo nelle manine il governo della Germania ininterrottamente dal 22 novembre 2005. Máxima, spettinata as usual, indossa un completo dell’amato Natan: blusa con inutile fiocco sulla spalla sinistra (non si vede bene ma c’è), più pantaloni con risvoltone che si può permettere giusto lei, dall’alto del suo metro e settantotto. Frau Merkel col classico caschetto simil elmetto prussiano e giacca terracotta abbinata ai fiori sullo sfondo; William seduto su uno strapuntino col vestitino blu in versione travet (capelli ovviamente non pervenuti).

Ma per le strade innevate della cittadina del Canton Grigioni potremmo imbatterci anche in altre teste coronate: il re e la regina dei Belgi (hanno incontrato tra gli altri Al Gore, John Kerry e il Nobel per la pace dottor Mukwege); la consorte del principe ereditario di Danimarca, Mary (riunioni su clima e moda, forse per decidere come vestirsi nelle diverse condizioni climatiche?) e addirittura la sheikha Hind, sorella dell’Emiro del Qatar, che è intervenuta su educazione e istruzione (speriamo bene!).

 

La foto del giorno (più un video)

Giornata impegnata e impegnativa per i Duchi di Cambridge; lui a Davos al World Economic Forum a conversare con Sir David Attenborough sulle condizioni e il futuro del pianeta, lei a Londra – borough sudorientale di Lewisham – nella sede di Family Action, che si occupa di seguire bambini vulnerabili e famiglie in difficoltà, offrendo supporto in molti campi. La visita della duchessa segna il lancio di Family Line, un network nazionale affidato a volontari che ha l’obiettivo di raggiungere e sostenere le famiglie in difficoltà in ogni angolo del paese. kate lewishamInteressante e assai significativa la scelta fashion di Catherine: un abito verde scuro che non mi fa impazzire, con accessori (belli) in suède e cinturina pitonata. L’abito, in vendita a £550, è del brand londinese Beulah; le fondatrici Lady Natasha Rufus Isaacs e Lavinia Brennan attraverso la loro azienda sostengono in India le donne vittime di abusi sessuali. Entrambe le signore hanno lavorato per la Church of England incontrando molte vittime di violenze e traffico di esseri umani nel subcontinente indiano. La Duchessa di Cambridge, amica come il marito delle fondatrici del marchio, ha indossato spesso i loro capi sia in patria sia all’estero. Se poi uno volesse capire la temperatura di Londra da come si vestono le duchesse sarebbe sconfitto in partenza, ma questa è un’altra storia.

Invece a Davos, sulle Alpi Svizzere, c’è sicuramente la neve; se siete interessati all’incontro tra William e Sir David Attenborough lo trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=9W6NxE6Apaw&feature=youtu.be

2018 A Royal Year – 12 mesi in 12 foto

MARZO. Arrivano i “Fab Four” (ma Kate se ne va)

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(Ph. Getty Images)

Non cominciate a pensare male o a interrogarvi su presunti attriti tra le duchesse cognate, è semplicemente che il 12 marzo segna una delle ultime apparizioni pubbliche di Catherine che sta per andare congedo per maternità; prima di partorire Louis, esattamente sei settimane dopo, la vedremo solo per il St.Patrick Day e poi a Pasqua. Quel giorno si celebra il Commonwealth Day e la Royal Family al completo partecipa alla cerimonia in Westminster Abbey. La Duchessa di Cambridge, piacevolmente arrotondata dalla gravidanza, indossa un cappello a fungo di Lock&Co. di una sfumatura di blu leggermente diversa da quella del cappotto Beulah London, che nonostante il pancione cade meglio – e ha una linea più bella – di quello panna firmato Amanda Wakeley di Meghan ancora-per-due-mesi-Markle, che però recupera alla grande col delizioso berretto Stephen Jones (vi ho detto che l’ho conosciuto?), in una posizione inclinata sull’occhio destro che sfiora la perfezione.

La definizione Fab Four era nata il Natale precedente – complice il fatto che la foto che li ritrae insieme affiatati e sorridenti era stata presa da una mamma single che si trovava tra il pubblico – e rafforzata dalla presenza dei quattro schierati sul palco del Royal Foundation Forum il 28 febbraio. Ora, stando ai rumors che girano vorticosamente, sembra quasi che il quarto Beatles e Yoko Ono siano la stessa persona: noi preferiamo non pronunciarci nella fiduciosa attesa che tutto si risolva rapidamente per il meglio.