Kate&Meg, rouge et noir

Devo innalzare la mia rispettosa ma vibrante protesta: in questa settimana, pur ricca di importanti eventi royal, poche sono state le informazioni e ancor meno le foto. E dunque non solo nulla sappiamo del menu gustato dagli augusti ospiti riuniti a Buckingham Palace dalla regina in onore del figlio neosettantenne, ma le uniche immagini diffuse sono una teoria di teste coronate che raggiungono il party in auto. Belle le pettinature, belli gli orecchini, ma il resto? (le poche fotografie in circolazione sono state pubblicate dagli invitati, e faranno parte degli chic shock e boh di domani). Come se non bastasse, la sera dopo figli e nuore del festeggiato hanno partecipato a un dinner per la Royal Foundation, che riunisce e coordina le attività di charity dei due principi. royal foundation kate Anche qui ci dobbiamo accontentare, e allora ecco l’unica immagine di Catherine, in abito rosso Preen e clutch Jenny Packham. È la stessa identica mise indossata durante il viaggio in Canada nel 2016; manca giusto – ovviamente – la spilla a forma di foglia d’acero prestatale in quella occasione da Her Majesty. royal foundation meg Con Meghan va pure peggio, la duchessa si intravvede appena dietro al marito; peccato perché l’abito nero Rouland Mouret è davvero bello – mi piacerebbe anche di più se la fodera arrivasse all’orlo – e sembra stia anche molto bene col pancino in crescita. Insomma, per questa volta siete perdonati, ma non lo fate più!roland mouret black dress

 

News dal web

Detto così sembra chissà che post ipertecnologico, ma voi non vi spaventate e proseguite nella lettura per scoprire la royal novità direttamente dell’etere.Lux ed eredi La novità è rappresentata dal sito personale della Granduchessa Maria Teresa, sovrana consorte del Lussemburgo, che ne accompagna il lancio con una nuova fotografia che ritrae i monarchi lussemburghesi presenti e futuri. Dimagritissima, ringiovanita, in forma strepitosa esaltata dal rosa di top e giacca in una nuance appena più scura del completo di Stéphanie, Maria Teresa sembra non solo più giovane della nuora, ma anche assai più moderna. Il sito è già online; al momento non ho trovato ciò che stavo cercando – qualche fotografia del gala dinner a Buckingham Palace in onore del Principe di Galles – ma non dispero di aver maggior fortuna in futuro.

Se volete dare un’occhiata, l’indirizzo è questo https://www.grande-duchesse.lu/

La foto del giorno – 16 novembre

Dicevamo di regine vestite in color magenta? queen in magenta E Lady Violet tira fuori una foto del dicembre dello scorso anno, quando La Regina par excellence ricevette a Buckingham Palace Mr George Adesola Oguntade, High Commissioner per la Nigeria, e sua moglie. A parte che i coniugi abbinati sono deliziosi,  addirittura la padrona di casa! Se vi state chiedendo come l’abbia presa Sua Maestà, vi racconto un aneddoto che girava ai tempi in cui il Regno Unito era guidato da due signore, una a Buckingham Palace e l’altra a Downing Street, quasi come oggi (finché dura). A una cena di stato si trovarono The Queen e The Prime Minister con un abito dello stesso colore. All’indomani Mrs Thatcher fece sapere a Palazzo che forse sarebbe stato meglio se in futuro fosse stata informata del colore scelto da Her Majesty, in modo da evitare di indossarlo. Risposta (cito a memoria): non ce n’è bisogno, Sua Maestà non si cura di cosa indossano gli altri. Tiè.

Fai shopping con Meghan!

Meghaniste! Adorate la Duchessa di Sussex e ne apprezzate lo stile? Il vostro sogno è vestirvi come lei ma temete di non potervelo permettere? Questo post è per voi! meghan-markle-black-dress-z Il magazine Hello ci informa che lo scorso sabato sera, al Festival of Remembrance alla Royal Albert Hall, sotto al cappottino Stella McCartney la duchessa indossava LBD. Ebbene, l’abito in questione è il Double Crepe Bodycon Dress di Marks&Spencer ed è in vendita anche online sul sito del famoso e abbordabilissimo department store, e con sole 49 sterline e 50 (meno di 60 euro) potrebbe essere vostro! Non solo, se state cercando qualcosa per le feste, l’abito esiste anche in versione rossa, e il tessuto ha pure quel tanto di elasticizzato che vi consente di affrontare serenamente pranzi e cenoni restando sempre a vostro agio. Se volete farvi tentare vi posto il link, andate a dare un’occhiata! https://www.marksandspencer.com/double-crepe-bodycon-dress/p/p60214005?OmnitureRedirect=Double+Crepe+Bodycon+dress

Visita del Presidente Mattarella in Svezia – secondo giorno

Nella seconda giornata in Svezia del Presidente Mattarella mattinata dedicata ad alcune visite conclusa in municipio, ospiti delle autorità cittadine. Mattarella Svezia giorno 2 AElegantissima la regina Silvia che alla gonna nera ha abbinato giacca bouclé più camicia e cappotto in una tonalità di terracotta ultrafashion, che le dona anche molto, cosa non scontata per le brune.

Laura Mattarella ha riproposto il cappotto panna del primo giorno, che indossato su un sobrio (pure troppo) tailleur grigio è un po’ meno brutto. Solo un po’ però. Mattarella Svezia giorno 2 Sempre gradevole Victoria, in burgundy con cappottino rosa. Confesso, anche a voler perdonare le maniche troppo lunghe e la targhetta in bella vista (lo so che ce l’avete pure voi, e in effetti pure io, ma a quel livello, con personale che si occupa esclusivamente del guardaroba, la targhetta va tagliata, sorry) non mi fa impazzire. E sapete come si chiama il brand di questo cappotto? ACNE. Ma si può? Mattarella Svezia giorno 2 DÈ invece senza cappotto (ah, la gioventù!) la principessa Sofia, vestita da fata turchina. Forse lei, mamma di due bimbi, ha voluto fare un omaggio al famosissimo italico libro per ragazzi, Pinocchio. In tal caso, meno male che Laura Mattarella non ha ricambiato, sennò si doveva vestire da Pippi Calzelunghe. Sulla cravatta che spunta dalla giacca del marito comprenderete il mio silenzio.

Nel pomeriggio ricevimento offerto dai Mattarella all’Istituto Italiano di Cultura.  Ora, è vero che la padrona di casa deve esercitare un certo understatement per non mettere in ombra le ospiti, ma qui si esagera! Mattarella Svezia ricevimento Non dico che il completo pantalone debba essere per forza Armani (ma lo penso) però manco una cosuccia così risicata. Silvia invece insiste col terracotta, qui abbinato al blu, e fa bene.

Grazie a Dio ci sono le principesse: Sofia in un pizzo nero che alla festa di Sant’Agata se lo sognano, Victoria in una fantasia barocco-psichedelica (Zadig&Voltaire) che si abbina bene pure alle sedie. Mattarella Svezia commiato Finalmente giunge la cerimonia di commiato, dalla Svezia è tutto.

La foto del giorno – 15 novembre

In attesa dell’uscita di qualche fotografia in più sul gala dinner che la Regina ha offerto ieri a Buckingham Palace in onore del compleanno del Principe di Galles, cui ha partecipato gran parte delle teste coronate in circolazione, consoliamoci con una delle immagini diffuse oggi dalla Casa Reale Belga in occasione della Fête du Roi. fete du roi 2018 2 Dal 1866 il 15 novembre si celebra il Re; la data scelta è quella che il calendario liturgico germanico dedica a San Leopoldo – nome portato da tre sovrani della dinastia Saxe-Cobourgh-Gotha che regna sul paese dal 1831 – e che nel calendario liturgico generale è dedicata a Sant’Alberto, nome di altri due monarchi.

La sempre bella regina Mathilde ha riciclato alla grande: l’abito color magenta firmato Armani Privé e la Nine Provinces Tiara in forma completa erano stati indossati pari pari al gala per i 75 anni di Margrethe II di Danimarca, a Copenaghen. L’abito, nonostante il tessuto lucido lo renda poco armaniano ai nostri occhi è veramente sontuoso, e il contrasto in nuance con la fascia dell’Ordine di Leopoldo molto raffinato. La tiara – dono dei Belgi alla sfortunata Astrid di Svezia in occasione delle nozze col futuro Leopoldo III, nel 1926 – era in origine un bandeau da portare sulla fronte, secondo la moda degli anni ’20, da cui partivano 11 steli con altrettanti diamanti, uno per ogni provincia del paese (più due per le colonie). Il gioiello in seguito è stato rimaneggiato per poter essere portato sulla testa, e gli 11 diamanti inseriti in altrettanti archetti, che possono essere rimossi, indossando solo il bandeau geometrico sottostante (la mia versione preferita). Nonostante i rimaneggiamenti – o forse proprio per quelli – questo diadema, diciamolo, resta bruttarello, valore simbolico (ed economico) a parte.

© Koninklijk Paleis/Palais Royal

 

Cin Cin Charles

E questo è il  brindisi che stasera la Regina ha dedicato a suo figlio. Ammessa anche una lacrimuccia.Charles and parents

“It is a privilege for any mother to be able to propose a toast to her son on his 70th birthday,” Her Majesty said.

“It means that you have lived long enough to see your child grow up. It is rather like —to use an analogy I am certain will find favour — planting a tree and being able to watch it grow.

“My mother saw me turn 70, of course. And she was heard to observe that 70 is exactly the age when the number of candles on your cake finally exceeds the amount of breath you have to blow them out.

“Over his 70 years, Philip and I have seen Charles become a champion of conservation and the arts, a great charitable leader — a dedicated and respected heir to the throne to stand comparison with any in history — and a wonderful father.

“Most of all, sustained by his wife Camilla, he is his own man, passionate and creative.

“So this toast is to wish a happy birthday to my son, in every respect a duchy original.

“To you Charles. To the Prince of Wales.”

(dal sito della Royal Family)

Celebrating a Royal Birthday

C’è un modo migliore di festeggiare il settantesimo compleanno del futuro Red’Inghilterra (e Scozia e Galles ecc) che organizzare un Afternoon Tea? No, non c’è, o almeno non mi viene in mente dunque Ladies&Gentlemen tea is served! Charles afternoon tea In ossequio ai gusti del festeggiato nelle tazze fuma un Darjeeling, che se viene chiamato lo champagne dei tè una ragione ci sarà.

Si comincia col più classico dei sandwich britannici, quello al cetriolo (cucumber); la ricetta originale prevede che il pane sia spalmato di cream cheese, ma questi sono fatti à la mode de Lady Violet, e sono francamente squisiti. E sono pure serviti su un piatto della Chelsea Porcelain come quella che si usa a Clarence House!Charles afternoon tea sandwiches 2 Siccome i cucumber sandwich sono gustosi e leggeri e scompaiono rapidamente, arrivano di rinforzo dei piccoli fiadoni. Sono panzerottini ripieni di formaggio tipici della cucina abruzzese. Secondo la tradizione andrebbero preparati per pasqua, ma sono così appetitosi che ormai si mangiano tutto l’anno, e sono un omaggio al Principe di Galles, che ama il formaggio; li adorerebbe!

Charles afternoon tea cakeChe afternoon tea sarebbe senza scones? Sono una sorta di piccoli panini, dolci ma non troppo, perfetti con il curd o la marmellata (ma sono così buoni che si mangiano anche da soli). L’abbinamento classico è con la clotted cream – una sorta di panna rappresa introvabile in Italia – e la marmellata di fragole. Si trova invece ormai piuttosto facilmente il lemon curd, una crema al limone e burro semplicemente sublime; siccome però la ricetta è facilissima fatela voi, il sapore è molto migliore di qualunque prodotto industriale, anche se di altissima qualità.

Per finire si torna in Abruzzo con la golosissima torta bocconotto, un guscio di pastafrolla ripieno di un impasto di mandorle e cioccolato. No, questa non l’ho fatta io, l’ho solo decorata (e direi che si vede!).

Lady Violet saluta e torna dai suoi ospiti, per voi qualche ricetta da provare per convertirvi al più british dei riti.

Cucumber sandwich: fondamentale avere l’apparecchio per affettare i cetrioli in fettine sottilissime che vanno messe in uno scolapasta e irrorate di aceto di mele. Aggiungete un po’ di sale e una macinata di pepe, mischiate il tutto e lasciate riposare. Nel frattempo imburrate le fette di pane da sandwich con burro salato, cospargetene la metà con abbondanti fettine di cetriolo coprite con l’altra metà, avvolgete in tutto in un panno inumidito e mettete in frigorifero. Al momento di servire, tagliate via la crosta del pane (se c’è) tagliate i sandwich nella misura desiderata e servite.

Scones: delle varie ricette provate la migliore è questa, con la raccomandazione di aumentare la dose di farina, perché così non è sufficiente http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/08/roses-sultana-scones

Lemon curd: ancora quella del cavoletto (nello stesso sito ne trovate anche fatte usando altri frutti, provate!) http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/10/cremina-inglese-per-dita-golose

 

Celebrating a Royal Birthday – preview

A quest’ora vi immagino davanti al vostro caffè, prima di affrontare il pomeriggio.

Chez Lady Violet invece è tutto pronto per l’afternoon tea, con cui si celebrerà anche da questo lato della Manica il compleanno del Principe di Galles. charles afternoon tea table La tavola è pronta in attesa degli ospiti che si godranno il menù abrubritish, specialità della casa. Segue descrizione, come fanno i blog seri.

La tovaglietta in pizzo al tombolo è di famiglia, il samovar inglese in Sheffield, primi del ‘900, le tazze fanno parte di una collezione: tutte diverse ma tutte decorate con rose – quella monocroma, che ha dato inizio al tutto, era della nonna Giulia – i cucchiaini non si vedono ma fanno parte di un servizio liberty d’argento, ereditato (che fortuna!).

La foto del giorno – 14 novembre

 

Scommetto che vi aspettavate qualcosa che riguardasse il festeggiatissimo neosettantenne Prince of Wales, e invece no! Dato che la giornata sarà dedicata principalmente a lui, prendiamoci un momento per noi. Ieri, in un’asta di Christie’s a Ginevra, è stata venduta questa cosuccia qui, per soli 50 milioni di dollari. pink legacy Il diamante Pink Legacy, ribattezzato “il Leonardo da Vinci dei diamanti” ( e perché poi?), diciannove carati (18,96 per la precisione) di pura luce, classificato fancy vivid – il livello più alto di intensità di colore per un diamante – proviene dalla collezione Oppenheimer ed è il più importante del suo genere che sia mai stato battuto.

E chi è che si è potuto permettere tale spesa, una media di 2.6 milioni di dollari a carato? Qualcuno che di diamanti se ne intende, Mr Harry Winston in persona. Insomma, si fa per dire, dato che l’originario Mr Winston è passato a miglior vita nel 1978. Ma la sua passione per le gemme gli è sopravvissuta, eccome! E Lady Violet, che ebbe la fortuna di farsi un giretto nella boutique sulla Fifth Avenue, è qui a testimoniarlo.