Le foto del giorno – Corone e corona(virus)

Prima è toccato all’imperatore del Giappone annullare i festeggiamenti pubblici per il sessantesimo compleanno a causa del coronavirus. Oggi il Presidente Mattarella ha proposto di rinviare la visita dei sovrani del Belgio, prevista nel nostro Paese dal 23 al 25 marzo. eae0352d56ad5c0d9312cd2f5b3f5622--visit-sweden-swedish-royaltyE sempre oggi i reali svedesi (con loro in questa immagine di repertorio) avrebbero dovuto ospitare un gala dinner con 150 prestigiosissimi invitati da tutto il mondo, ricontattati uno ad uno da quando lunedì anche questo evento è stato rimandato per timore del contagio. IMG_20200304_231827Varcando la Manica, se ieri abbiamo visto Sua Maestà presiedere una cerimonia di investitura con le mani guantate per la prima volta in 68 anni di regno, oggi giunge la notizia che ieri, incontrando degli operatori sanitari durante il viaggio che sta compiendo in Irlanda con sua moglie, il Duca di Cambridge se n’è uscito con una battuta non particolarmente felice sul fatto di essere lì con Catherine a «spargere il coronavirus». Evidentemente ha pensato che lo spirito di patata sarebbe stato gradito agli Irlandesi, la cui cucina si basa sull’uso di tale tubero. IMG_20200304_232254Sempre oggi, nel corso di una breve visita al London Transport Museum, è stata la Duchessa di Cornovaglia a scherzare sul fatto che pensa di auto quarantenarsi. Ad ogni buon conto Camilla ha pensato bene di imitare la suocera, e non si è sfilata i guanti. Che il marito Charles invece non indossava. Nelle Isole Britanniche insomma al momento la regola sembra essere business as usual. 

Royal chic shock e boh – Scala edition

Con imperdonabile ritardo, dovuto alla crisi tecnologica in cui sono immersa, ecco una breve rassegna delle mise che mi hanno colpita di più, di meno, o mi hanno colpita e affondata tra quelle indossate alla tradizionale serata scaligera del 7 dicembre. Ospite d’onore il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato come lo scorso anno dalla figlia Laura. scala 19 mattarellaLa first daughter sta imprimendo una svolta interessante al suo stile, ed era in Armani nero. Un abito che ha destato qualche perplessità a causa del nodo in vita; non ho trovato foto a figura intera dunque non mi sono fatta un’opinione precisa; sicuramente alcune creazioni di Re Giorgio caratterizzate da linee rigidamente geometriche non sono facilissime da portare, ma per me Laura è chic, e continui così. scala 19 bazoliArmani anche per l’ammiratissima first sciura Chiara Bazoli, che sublima la propria magrezza con un lungo tubino nero dalla profonda scollatura a V sobriamente sparkling. Très chic. Milano, è il giorno della "Prima della Scala"Altro Armani nero nel palco reale quello indossato da Michela Di Biase in Franceschini, moglie del Ministro della Cultura Dario. Il semplice abito strapeless è un classico modello dello stilista, e Michela lo porta spesso; approvo molto la scelta superminimal di evitare i gioielli, ma mi piacerebbe che la signora osasse di più. Chic. scala 19 boschiSempre Armani – che quest’anno ha fatto man bassa – ma pantaloni, anzi tailleur pantaloni per Maria Elena Boschi, per una volta elegante oltre che bella, una lieta scoperta. Chic nonostante il tocco anni ’80 del nastro di velluto a fermare la ponytail. Milano, è il giorno della "Prima della Scala"Ancora Armani e ancora pantaloni – in questo caso probabilmente una tuta – per Evelina Christillin, che al contrario del marito Gabriele Galateri di Genola esibisce un orlo perfetto. Lei chic, lui rimandato dal sarto. Milano, è il giorno della "Prima della Scala"In Valentino Emma Marcegaglia con un abito stampato a papaveri, scelta insolita per dicembre che avrebbe potuto essere divertente, magari addosso a qualcun altra. Boh.

Bellissima Vittoria Puccini in blu notte Etro. Perfetta la sua scelta: abito da vamp con scollatura a cuore, bustier di perline e spacco infinito, abbinato a un soprabito che si ispira a certe sontuose vestaglie maschili; l’insieme sfiora il sublime. Per me, la più chic. scala 19 miccioAccade a volte di rimanere prigionieri del proprio personaggio; è quello che sembra essere accaduto a Enzo Miccio, che ha piazzata sullo smoking impeccabile un cordone di raso, divertente ma inutile. Che sia una conseguenza della frequentazione con la ministra Bellanova, notoriamente appassionata del superfluo nelle sue mise? Boh. scala 19 foaInqualificabile Marcello Foa, presidente della RAI, il cui papillon non solo è di quelli col nodo già fatto, ma è pure storto. Una cosa che non si vede più manco sui camerieri di Checco allo Scapicollo. Shock.

Un trend che si è affermato negli ultimi anni è la fatina, molto amato dalle ospiti provenienti dall’estremo oriente, come la signora abbigliata in stile Botticelli a Hong Kong. Quest’anno un adeguato contraltare è rappresentato dalla signora in tulle bianco intessuto di led – una specialista in medicina estetica a me sconosciuta – praticamente pronta per l’albero di Natale. Cioè, a interpretarne uno. Shock. millycarlucci-prima-scala-toscaAssai natalizia, nel senso di addobbo, anche Milly Carlucci, col blazer paillettato ormai abbandonato pure da Elton John. Accanto a lei la divina Raina Kabaivanska le dà una lezione di stile (e sembra anche più giovane, nonostante i vent’anni che le separano). Shock e chic.

Interessante il variegato gruppo delle incoronate. C’è quella che si ispira allo stile jeune fille en fleur, la fata turchina d’antan e la sirenetta presa nella rete. scala 19 tiara salzaPerò da Giovanna Salza in Passera non me lo sarei mai aspettata. Boh o shock fate voi.

Le foto del giorno – 9 ottobre

Ormai è chiaro, se siete a Copenaghen il posto più cool della città è senz’altro la metropolitana, che in meno di una settimana ha ospitato una regina e un presidente. Ma se la visita di Margrethe II (ne abbiamo parlato qui Le foto del giorno – 4 ottobre ) non sorprende, il presidente – il nostro, Sergio Mattarella impegnato in un breve tour danese – che cosa è andato a fare? Mattarella Copenaghen metroSemplice, quello che il capo dello stato fa spesso in giro per il mondo: celebrare il Made in Italy. In questo caso, la stazione di Gammel Strand, realizzata da società italiane. E poteva mancare un selfie? Domanda retorica, certo che no, ma per Lady Violet è sempre una delizia il modo in cui signore e signori un po’ agé si prestano a questi usi moderni, con grande disinvoltura è un sorriso che ha sempre una sfumatura ironica (nel caso di Mattarella anche sorniona). Mattarella Copenaghen selfieAccompagnato dalla figlia Laura, il Presidente è stato ricevuto a colazione dalla regina Margrethe, che ha così ricambiato l’invito al Quirinale di due anni fa, quando venne a Roma per i 50 anni di Det Danske Instituts (l’Istituto Danese) nel nostro paese. Mattarella CopenaghenSuperando la commozione che mi coglie nel vedere finalmente una immagine autenticamente autunnale, non si può non notare l’impeccabile cappotto scuro del Presidente (che sembra sia assai freddoloso) contrapposto a quello panna della figlia, che se non erro ha già indossato, dall’inutilmente punitiva forma a sacchetto, e assolutamente troppo corto. Mattarella Copenaghen MargretheUna volto rimosso il pardessous, la nostra First Daughter ha rivelato una mise blu scurissimo, che infelicemente abbinata a quella della sovrana – e al corretto abito paterno – dà al tutto un’aria un po’ funerea, appena stemperata dagli ori dello sfondo (e dai capelli bianche di due dei presenti). Proviamo a indovinare, avrà voluto ispirarsi al Principe Danese par excellence, il tormentato e solitamente nerovestito Amleto?

Le foto del giorno – 30 settembre

Questa mattina la Francia ha detto Adieu all’ex presidente Jacques Chirac, scomparso quattro giorni fa. Funerali solenni con gli onori militari a Les Invalides e cerimonia religiosa nella chiesa di Saint Sulpice, seconda per dimensioni solo a Notre-Dame, al momento inagibile per le conseguenze dell’incendio del 15 aprile. Presenti molti capi di stato – tra cui il Presidente Mattarella – personalità come Bill Clinton e teste coronate. moulay-el-hassan-obseques-jacques-chiracA rappresentare il Marocco, paese che ha legami strettissimi con la Francia, c’era il principe ereditario, il sedicenne Moulay El Hassan; ufficialmente il padre, Mohammed VI, è affetto da polmonite virale bilaterale, ma non vi nego che in più di un giornale ho letto la parola “pneumopathie” così, tra virgolette. È da parecchio tempo che attraverso la pur impenetrabile cortina che protegge la Corte marocchina filtrano voci preoccupanti sulla salute del re, che ha solo 56 anni ma nel 2017 si è sottoposto a un delicato intervento di cardiochirurgia. Lalla Salma in New York with childrenBuone notizie invece da un altro fronte che riguarda la dinastia alawide: la moglie separata del re, Lalla Salma, scomparsa di punto in bianco, è stata fotografata il 18 settembre per le vie di New York con i due figli, Moulay e la dodicenne Lalla Khadija. Il divorzio non è stato mai annunciato ufficialmente, ma questa immagine fuga molti timori sulla sorte di Salma. E ci rassicura sul fatto che se Moulay dovesse sostituire in tempi brevi il padre sul trono potrà contare anche sulla discreta presenza della madre.

La foto del giorno – 28 agosto

La foto si riferisce all’incontro avvenuto il 29 maggio 2015 a Buckingham Palace, ma la riproponiamo oggi dato che entrambi sono stati i protagonisti di una complessa giornata.

queen elizabeth mattarella

(Ph. quirinale.it)

La nostra attenzione era tutta assorbita dalla crisi politica e dall’eventuale formazione di un nuovo Governo, quando dal Regno Unito è arrivata la notizia che la Regina aveva ricevuto richiesta formale di sospensione dei lavori del Parlamento per cinque settimane, concedendola. Personalmente è stato un vero shock – l’idea di un Parlamento sospeso a richiesta è francamente difficile da accettare – ma è necessario rendersi conto che la sovrana non consentirebbe mai qualcosa di estraneo all’ordinamento del paese, dunque evidentemente questa ipotesi è contemplata. Per farsi un’idea più compiuta bisognerebbe conoscerebbe il diritto costituzionale britannico, e non è il mio caso, quindi non resta che seguire l’evolvere della situazione, cercando di informarsi accuratamente. Sospendiamo dunque ogni giudizio e restiamo a vedere; intanto oggi il Royal Correspondent Nicholas Witchell durante la trasmissione BBC News at Five, ha affermato che Her Majesty deve essersi sentita boxed in (incastrata) immaginando di non avere altra scelta che agire in ossequio alle indicazioni del suo Governo. Durante tutto il suo lungo regno infatti non è mai venuta meno a questo principio, e pur vivendolo come una costrizione, ha ritenuto di non avere altra scelta.

Mentre qualcuno parla dei piani di evacuazione della Royal Family se la situazione dovesse diventare troppo pericolosa, e qualcun altro ricorda il comportamento dei genitori della Regina, rimasti a Londra coi loro sudditi durante il Blitz, noi continuiamo a sperare nel ritorno della politica.

La foto del giorno – 14 agosto

Oggi lasciamo stare reali e personaggi alle loro vacanze, oggi parliamo di noi.

E di quel minuto di silenzio che alle 11.36 di questa mattina ha portato tutti noi, che pure siamo sempre divisi tra guelfi e ghibellini, insieme a Genova, davanti ai monconi di un ponte che racconta di incuria trascuratezza mancati controlli, e tutto quello che sappiamo, e quello che non sappiamo ancora. Tanti peccati, di parole opere e omissioni, infine pagati – ma non per questo espiati – da 43 che passavano per caso e non c’entravano niente. L’immagine di oggi è questa. FB_IMG_1565805919326Perché è vero che non abbiamo un sovrano che per sua natura rappresenta bene (di solito) l’unità del paese, è vero che qualche volta (io spesso) per ciò invidiamo i sudditi di Elisabetta. Ma è vero pure che pensando a chi ci toccherebbe al Quirinale, erede logorroico compreso, oggi non possiamo che gioire davanti alla sobria umanità del Presidente. Sul cui comportamento in politica ciascuno avrà giustamente le sue idee – e questo è il bello della repubblica – ma che dimostra sempre più, accanto all’equilibrio che senza dubbio da lui ci aspettiamo, una sensibilità e una capacità di empatia, semplice e diretta, che forse non ci saremmo aspettati da un vecchio signore siciliano abituato al pudore dei sentimenti.

La ragione c’è, la conosce chiunque quel 6 gennaio 1980 era abbastanza grande da  ricordare quel giovane uomo con gli occhiali spessi e il pullover tenere tra le braccia il corpo del fratello ammazzato dalla mafia. Piersanti, si chiamava, ed era il Presidente della Regione Sicilia.

Ciò che Sergio Mattarella conosce, e capisce, non è solo il dolore per la morte di qualcuno amato e perduto, ma lo strazio per una morte derubata anche della sua privatezza, del lutto che va vissuto in pubblico, dell’angoscia di leggere negli occhi dell’altro la partecipazione, ma a volte anche una curiosità crudele, e magari la colpa. Lo sa, e sa anche che tutto ciò va superato, che bisogna punire i colpevoli ma trasformare la sofferenza individuale in crescita collettiva. E tenere insieme questo popolo che è ancora e sempre di guelfi e ghibellini.

 

 

 

Republican chic shock e boh

Edizione speciale della vostra rubrica preferita, dedicata alla Festa della Repubblica. Con una piccola riflessione iniziale. Quanti di voi sono convinti che la moda italiana non abbia uguali nel resto del mondo? E quanti che comunque gli Italiani sono i più eleganti sulla faccia della terra? Sul primo punto sono piuttosto d’accordo, ma sul secondo… e voi siete proprio sicuri sicuri?

L’invito al Palazzo del Quirinale prevedeva alle ore 17.50 il concerto in onore del Corpo Diplomatico, e alle 19.00 il ricevimento delle Alte Cariche nei Giardini; dunque un invito formale di pomeriggio, non è un cocktail e non ci si va vestiti come a un cocktail, thanks. 2-giugno-mattarella-e1559472765486.jpgTriste il colore, banale il modello, troppo corto l’orlo, inutile la stola di voile nero, brutte le scarpe spuntate, la padrona di casa Laura Mattarella è un grande boh.

Gli occhi di tutti erano però puntati sulle attuali fidanzate dei dioscuri, i due Vice Presidenti del Consiglio; la bruna Francesca Verdini è una graziosa fanciulla, e avrebbe delle potenzialità se non avesse scambiato la Festa della Repubblica per la Feria di Siviglia optando per un vestitino in stile flamenca sexy, scosciato e scollato (sulla schiena). I piedini sono infilati nelle solite Valentino Rockstud, talmente viste e riviste che ormai non le taroccano manco più e se proprio le volete le dovete prendere direttamente da Valentino (€720, ma quelle di Francesca sono metallizzate dunque costano di più, come le macchine: €740). Shock. Stazzonato, spiegazzato, slabbrato as usual il suo accompagnatore: davanti a quel completo vorrei sapere quanti sarti napoletani (e quanti tra quelli di Penne) hanno chiuso bottega e sono andati al Bingo. Shock. 2-giugno-saba.jpgLa bionda Virginia Saba è anche lei graziosa ma meno sofisticata, e conferma le peggiori previsioni con un abito da bella di paese che avrebbe impupazzato pure Audrey Hepburn (che però non l’avrebbe messo mai). Brutto, dozzinale, chiffon sopra e pizzo sotto, un disastro peggiorato dalle scarpette brillantinate. Shock. Sicuramente meglio l’abito del suo accompagnatore rispetto a quello del di lui collega – anche perché fare peggio sarebbe difficile – ma il giovanotto comunque è ancora lontano dall’essere impeccabile, quindi boh. La signora che precede la coppia invece è perfetta, ma quella è Carla De Gennaro, di nota eleganza. Chic. 2 giugno:saluto Di Maio-Salvini a Quirinale, "ci vediamo..."A parte gli exploit in robe de soirée al Teatro dell’Opera, qualcuno ha mai visto Virginia Raggi con qualcosa di diverso dal tailleur pantaloni nero? Boh (però belle le scarpe).2 giugno:saluto Di Maio-Salvini a Quirinale, "ci vediamo...In bianco Mara Carfagna, con un abito un po’ da sciura che a me non dispiace, e mi sembra uno dei look migliori della giornata, almeno ci ha risparmiato il completo nero. Chic. La signora dietro di lei, in mini e calze velate è shock, senza pietà.

De signore diversissime scelgono scarpe simili: nere, spuntate, con plateau importante. Geppi le abbina a una borsetta firmatissima e un po’ scontata, con un vestitone dalla fantasia vagamente (molto vagamente) giapponesizzante che mischia fiori e grafismi. L’idea poteva non essere male ma la sua realizzazione? Boh. Bebe punta su uno stile più rock, in total black. A parte che i pantaloni tirano sul pancino, d’accordo che lei è una superwoman ma perché quella canotta da camallo? Anche qui, boh.2 giugno sandrelliStefania Sandrelli non è mai stata una donna particolarmente elegante: prima non le serviva, e dopo, tutto sommato, nemmeno. L’idea del completo leggero con pantapalazzo è buona – personalmente detesto quel colore, opinione del tutto soggettiva  – ma perché la padella al collo? Boh.  2 giugno:saluto Di Maio-Salvini a Quirinale, "ci vediamo..."La signora Zingaretti sarà tifosa della Roma? Secondo me conciata così non sarebbe adatta manco per la curva sud, figuriamoci per il Quirinale. Shock201215539-2a23d18c-99ce-44fc-a1ce-983226224d9a

Sì, si può. Si può essere agée, aver passato le pene d’inferno (letterale, purtroppo), non vestire di nero, non vestire da sciura, ed essere la più elegante. Bello il kimono, bella la tshirt morbida e candida come i capelli, bellissima la collana. Liliana Segre, chic come nessuna.

 

 

 

 

 

 

 

(Ph. ANSA e Lapresse)

Le foto del giorno – 7 maggio

Lasciamo riposare per un giorno Baby Sussex, la sua mamma e anche il papà che ieri era (giustamente) over the moon, rimanendo in ansiosa attesa di foto e nome del pupetto. simposio cotecOggi ci spostiamo a Napoli, dove si tiene il XIII Simposio Cotec Europa, una fondazione che si occupa di ricerca e innovazione nei principali paesi del mediterraneo: Italia, Spagna, Portogallo. Confesso di non conoscere la fondazione, la cui sede a Roma è a Palazzo Corsini (quello dove abitò Cristina di Svezia, che è sede dell’Accademia dei Lincei, e il cui giardino ospita l’Orto Botanico, tanto per capire di che parliamo), ma che la sua importanza sia notevole è testimoniato dalla presenza dei quattro signori: il Presidente Mattarella, il suo omologo portoghese Marcelo Rebelo De Sousa più Felipe VI e Juan Carlos di Spagna. Da non perdere l’espressione del Rey emerito, che nel palco reale del Teatro San Carlo ha dovuto lasciare la prima fila al figlio.simposio cotec 2

Il giorno di Messer Leonardo

Delle non moltissime fotografie che immortalano l’incontro di oggi tra i Presidenti Mattarella e Macron, che si sono incontrati al castello di Amboise e hanno deposto ciascuno un mazzo di fiori bianchi sulla tomba di Leonardo, nel cinquecentesimo della morte, la più originale è senz’altro questa.

matt mac amboise

(Ph. PHILIPPE WOJAZER/X00303/AFP)

Ora io ignoro chi abbia realizzato l’artistica erma – naturalmente in doppia copia – e chi abbia pensato di donarla alle illustri personalità; sono abbastanza sicura però che se l’avesse vista il genio di Vinci, notoriamente dotato di brutto carattere e notevole forza fisica, avrebbe scagliato a terra con violenza entrambe le copie, ma giusto per evitare di tirarle in testa a qualcuno. L’incontro è stato cordiale ma secondo me anche un filo surreale, come del resto sarebbe stata qualunque manifestazione per celebrare un personaggio di tale inarrivabile sublimità. L’importante è che sia stato ricordato col rispetto dovuto colui che oltre che artista, scienziato, architetto, poeta, fu anche di fatto il capofila di quel tipico fenomeno italico noto come cervelli in fuga, che allora come ora fuggono in cerca di riconoscimento del proprio talento, laddove per “riconoscimento” si intende non tanto i numerosi attestati di stima – che di solito non mancano – ma una degna mercede del proprio lavoro, soprattutto quello culturale/artistico, che sul patrio suolo continua ad essere considerato un’elegante forma di volontariato. E spero ormai sia chiaro che il quadro più famoso dell’universo, La Gioconda, non è nostro e non deve esserci restituito, dato che fu acquistato dal re Francesco I di Francia, alla cui corte – e grazie al cui denaro – il vecchio Leonardo trascorse gli ultimi anni. Del fatto poi che le opere d’arte appartengano a qualcuno e non all’umanità intera, parleremo magari meglio in un’altra occasione.

La verità è che essendo stato Leonardo oggetto di lunghi studi universitari avrei voluto dedicargli un articolo adeguatamente colto, necessariamente accurato e rigorosamente scientifico, magari sui significati simbolici delle sue opere; non mi è stato possibile e chiedo venia, ma non escludo di tornare sull’argomento. E magari di raccontarvi di quando venne in Abruzzo a studiare i telai per lavorare la lana, e di come traccia di questo viaggio ora si trovi a Londra, nella preziosa collezione di chi? Ma di Her Majesty, of course!

La foto del giorno – 11 aprile

Il Presidente Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, è in visita ufficiale in Giordania e ieri è stato ricevuto dai sovrani a Palazzo Al Husseiniya. rania lauraEcco le due signore insieme, chiacchierare sorridenti e piuttosto rilassate; d’altronde si conoscono già, si incontrarono al Quirinale nel 2015. Laura all’inizio del mandato paterno sembrava sempre un po’ a disagio, e vestita anche malino. Ora è molto migliorata, ha trovato un equilibrio col suo carattere schivo e anche le sue mise hanno subito un deciso upgrade. Bello il giacchino nero con fibbia gioiello, ma la gonna così proprio no; intanto è troppo corta, un errore che la nostra first lady fa spesso e non dovrebbe, per ben tre motivi – li dobbiamo ripetere? – occasione, età e pure le gambe, che non sono brutte ma un po’ arcuate. E poi, perché una mise così funerea di giorno, in un paese pieno di sole? Considerate che in mano tiene una stola, pure lei nera, che in qualche momento ha perfino indossato; al di là di ogni considerazione meteorologica (sento caldo io per lei), se almeno quella fosse stata colorata… Al suo opposto la regina Rania, con un candido thashemiti mattarellarench Lanvin, borsetta gialla Marni, scarpe bicolore Dior, giallo dietro e platino davanti. Non so, c’è qualcosa che non mi convince; intanto lei è molto magra e il trench un po’ abbondante, l’effetto delle maniche d’organza si perde a causa di quello che c’è sotto, probabilmente un abito bianco a maniche lunghe. E poi gli occhiali! Capisco il sole, ma non è educatissimo tenerseli sul naso nella più formale delle occasioni. Mi è anche venuto il dubbio che avesse qualche problema, ma quest’altra foto fuga purtroppo ogni dubbio e mostra la sua mise da un’altra angolazione, rivelando un pannello d’organza anche sul fianco. Insomma, alla regina va la sufficienza. L’erede al trono però è promosso con lode!