La foto del giorno – 14 marzo

Musei londinesi affollati di royals in questi giorni! Dopo il Gala della National Portrait Gallery, cui hanno partecipato la Duchessa di Cambridge in qualità di patronessa e Beatrice di York in qualità di neoaccoppiata, ieri è toccato al Principe di Galles, che ha ricevuto la Reina Letizia, volata a Londra per inaugurare con lui la mostra Sorolla, Spanish master of light alla National Gallery. letizia charlesNonostante sia noto che la puntualità è la cortesia dei rei, la Reina è arrivata con venti minuti di ritardo, attribuito all’immancabile traffico. Nell’attesa, Charles se n’è andato a sbirciare i quadri per fatti suoi, ma all’arrivo della sua ospite si è fatto trovare al suo posto nella Sainsbury Wing, ha salutato Letizia con due baci sulle guance seguiti da un baciamano, e l’ha accompagnata alla scoperta della mostra. Da parte sua la Reina, in abito Carolina Herrera a fiori stilizzati con accessori blu scuro, i capelli spettinatissimi in una coda di cavallo, ha distribuito il suo charme per ogni dove, mostrando un’ottima conoscenza sia del pittore sia della lingua inglese.

Non perdete il video! https://www.youtube.com/watch?v=hfkwV7daJ7Y

 

La foto del giorno – 13 marzo

Ieri sera la National Portrait Gallery ha acceso tutte le sue luci per l’annuale Gala. Star della serata as usual la Duchessa di Cambridge, in un abito che forse aveva già indossato o forse no, ma la nostra attenzione è tutta per una coppia alla prima uscita ufficiale. beatrice npg galaBeatrice di York è arrivata col suo boyfriend Edoardo Mapelli Mozzi, rendendo pubblico un amore nato lo scorso ottobre e finora rimasto al riparo da sguardi indiscreti. Lei indossava un raffinato abito in velluto di Azzedine Alaïa (in vendita su NET-A-PORTER per la modica cifra di 5.660 sterline) che purtroppo non le donava affatto – tanto che più di uno ha commentato che più che sul red carpet la nostra Bea era nel red carpet – con l’aggravante delle scarpe Jimmy Choo in velluto blu con borsa e calze nere.

Lui, impeccabile in smoking, è figlio del conte Alessandro e di sua moglie Nikki, che dopo il divorzio ha sposato Christopher Shale, politico tory collaboratore dell’ex Premier David Cameron e amico di entrambi i genitori di Bea. Edo, come lo chiamano tutti, è nato a Londra e vissuto sempre nel Regno Unito; ha 34 anni e una società immobiliare che va a gonfie vele. Ha anche un bambino nato da una precedente relazione, e se ci saranno le nozze questa sarà un’altra novità per la Royal Family.

La coppia finora era stata fotografata solo una volta, in febbraio, all’uscita dopo una cena al ristorante della Chiltern Firehouse, locale super cool di Marylebone. Allora però si era trattato di un’occasione privata, l’uscita di ieri precede un annuncio ufficiale? Lady Violet spera di sì!

La foto del giorno – 12 marzo

Oggi l’erede al trono di Svezia, Victoria, viene festeggiata nel suo namnsdag, il giorno del nome.

victoria name's day

(Ph. Sara Friberg/Kungl. Hovstaterna)

Fanfara militare nel cortile di Palazzo, sudditi festanti e omaggi floreali, Victoria – splendida in total look declinato in un raffinato bordeaux – ha mostrato ancora una volta il suo bel sorriso, la sua amabilità, la grazia, la simpatia. Non ci stupisce che sia la più amata e popolare tra i membri della famiglia reale svedese, e scommettiamo che in molti non vedono l’ora di vederla sul trono (noi sicuro!). Adorabile la figlia Estelle, di sette anni, che sembra aver ereditato dalla madre il carattere aperto e la disinvoltura, cosa che non si può dire di Oscar, anni tre, il cui broncio è ormai leggendario. Non vi perdete il video, il momento dell’applauso è fantastico!

La foto del giorno – 11 marzo

Come sapete oggi è il Commonwealth Day, e dato il loro ruolo – Presidente e Vice del Queen’s Commonwealth Trust – oltre alla cerimonia a Westminster Abbey con tutta la royal family questa mattina i Duchi di Sussex hanno visitato la Canada House a Trafalgar Square. sussex canada houseUn impegno che deve essere stato piacevole per la duchessa che in Canada, a Toronto, ha vissuto durante i sei anni in cui ha girato Suits; e naturalmente non è mancato l’omaggio per baby Sussex di un body col simbolo nazionale, la foglia d’acero. Canadese anche la sua mise, un insieme abito più cappotto in verde bosco firmato Erdem. Ho trovato deliziosa Meghan col modello che ricorda gli anni ’60, molto adatto anche al suo stato. Poi ho visto quelle decorazioni nere luccicanti sparse in ogni dove, e tornarmi in mente l’episodio che sto per raccontarvi è stato un attimo.

Quando ero bambina, la regina delle giornaliste di costume e sovrana delle buone maniere era Donna Letizia, al secolo Colette Rosselli in Montanelli. sussex canada house 2Scriveva su alcune riviste che comprava la mia mamma, e fu leggendo la sua posta del cuore su Grazia che sviluppai una passione per lei, il suo garbo, l’intelligenza, lo humour. Era la metà degli anni ’70 quando ricevette la lettera di una promessa sposa che le chiedeva un parere sull’abito da indossare nel gran giorno. Non essendo più illibata, la fanciulla escludeva il bianco e si era orientata su un completo gonna a ruota più gilet (assai di moda dopo la leggendaria collezione russa di Saint Laurent del 1976) da realizzare in panno verde chiaro. Grazie all’abilità di una cugina, la nubenda pensava di movimentare la sua mise facendo ricamare sparse qua e là delle note musicali nere, che avrebbero alluso alla professione del promesso sposo, che suonava in un’orchestrina. «Cosa ne pensa?» domandava l’incauta «che effetto farebbe?» «L’effetto di un’ecatombe di mosche su un gelato al pistacchio» fu la lapidaria risposta.

Capite? Maledetta memoria!

 

La foto del giorno – 10 marzo

Oggi il principe Edward, ultimo dei quattro figli della Regina, compie 55 anni, e sua madre gli ha fatto un bel regalo. Gemelli? Una cravatta? Un dopobarba? Macché, nulla di tutto ciò. IMG_20190310_155441Per il suo compleanno Edward ha ricevuto un titolo di conte: Earl of Forfar per la precisione, che userà quando sarà in Scozia. Forfar è la cittadina capoluogo dell’Angus nelle cui vicinanze sorge Glamis Castle, residenza dei conti di Strathmore, dove nacque la Regina Madre, che qui diede alla luce la figlia minore Margaret. Il titolo fu istituito nel 1661; il primo conte fu Archibald Douglas ma il secondo conte, suo figlio e omonimo, morì nel 1715 senza eredi. Da oggi dunque, ogni volta che visiteranno le Highlands, Edward e Sophie saranno The Earl and Countess of Forfar, esattamente come in Inghilterra sono The Earl and Countess of Wessex.

E se vi state chiedendo perché il giorno delle sue nozze, nel 1999, il figlio minore di Sua Maestà non ha ricevuto il titolo di Duca, come suo fratello Andrew – e i nipoti William e Harry – una risposta ufficiale non c’è. L’ipotesi più accreditata è che alla morte del padre gli subentri come Duke of Edinburgh, ma non è scontato perché in effetti il titolo dovrebbe passare al primogenito, cioè Charles, o rientrare nella disponibilità della corona; nel frattempo Edward si occupa con passione del Duke of Edinburgh Award, di cui è presidente. Quanto al titolo di Earl of Wessex, sembra che a sceglierlo tra quelli di pertinenza reale sia stato proprio il principe, da sempre appassionato di recitazione (in passato ha anche avuto una sua casa di  produzione). Ricordate il film Shakespeare in love? Ricordate il ruolo di Colin Firth, che sposa la protagonista Viola/Gwyneth Paltrow per portarla con sé in America? Bene, the Earl of Wessex era lui.

La foto del giorno – 9 marzo

Questa delizia è Adrienne – figlia minore della principessa Madeleine di Svezia e del marito, l’uomo d’affari angloamericano Chris O’Neal –  e oggi compie un anno. 21948340-9270-4483-BE44-37B14341EFCALa piccola è stata fotografata dalla mamma a Miami, dove la famiglia si è stabilita da qualche mese. Madeleine ha conosciuto Chris a New York, dove si era trasferita dopo aver annunciato le nozze col fidanzato storico Jonas Bergstrom per poi scoprire a un passo dall’altare che l’infingardo l’aveva tradita. La comparsa di Chris fu salutata con comprensibile sollievo dai regali genitori; l’otto giugno 2013 il matrimonio da fiaba, l’anno seguente nasce Leonore seguita dopo soli sedici mesi da Nicolas. Sono questi due bimbi di angelica bellezza e diabolico comportamento, totalmente ingestibili e ingestiti, due tipetti che possono tranquillamente competere con Felipe de Marichalar, il nipote del re di Spagna passato alla storia perché prese a calci una cugina mentre entrambi erano paggetti alle nozze tra Felipe e Letizia. Speriamo che Adrienne sia più tranquilla! La bimba è stata battezzata a Stoccolma a giugno dell’anno scorso, e il suo battesimo è stato l’oggetto di uno dei primi post di Lady Violet, lo trovate qui A Royal Weekend – Battesimo di Adrienne

La foto del giorno – 8 marzo

Oggi è o non è la giornata internazionale della Donna? È o non è la giornata della mimosa? E allora mimosa sia! Lilibet mimosasMimosa royal style, of course, Mimosa come il nome dell’abito indossato da Her Majesty nel ritratto di Sir William Dargie, custodito nel National Museum of Australia.

Nel 1954 Elizabeth è sul trono da due anni, ed è impegnata in un tour di sei mesi nei paesi del Commonwealth, compiendo finalmente quel viaggio interrotto bruscamente il 6 febbraio 1952, il giorno in cui muore suo padre e lei diventa regina (raccontiamo qui tutta la storia A Royal Calendar – 6 febbraio 1952 ). Sbarca in Australia il 3 febbraio, primo sovrano regnante a mettere piede nel paese dove resta per otto settimane visitandolo in lungo e in largo, accolta ovunque da grande entusiasmo (si calcola che almeno il 75% degli australiani riuscì a vederla).

lilibet mimosas australiaLa sera del primo ricevimento ufficiale a Sidney indossa quest’abito, opera del couturier di fiducia Sir Norman Hartnell, che aveva creato anche il suo romantico abito da sposa e quello sontuoso per l’incoronazione. La mimosa (Acacia dealbata), così frequente nei nostri giardini, è una pianta originaria proprio dell’Australia, di cui è uno dei simboli. L’abito, metri e metri di tulle giallo pallido coi rametti di mimosa che si rincorrono sulla gonna e si arrampicano sulla spalla destra, riesce nella sua doppia missione: esaltare la fresca bellezza della giovane regina con un omaggio al paese ospitante. La perfezione.

Buon 8 marzo a tutte!

Se vi interessa la figura di Sir Norman Hartnell ecco un breve post che lo riguarda A Royal Calendar – 12 giugno 1901

 

 

La foto del giorno – 7 marzo

La notizia del giorno è questa (e di conseguenza la foto del giorno si adegua): in visita allo Science Museum la regina ha scritto il suo primo post su Instagram! queen science museum 2Lo trovate in basso con il testo, piuttosto lunghetto, relativo ad una lettera del trisavolo Albert, consorte di Queen Victoria; notate la firma: Elizabeth R (la R sta per Regina, in latino).

Splendente in arancione – con cappotto e cappello indossati a Sandringham, alla messa di Natale del 2017 – la sovrana ha osservato estremamente interessata i bambini delle elementari maneggiare dei piccoli robot, mostrando invece una certa perplessità, prontamente catturata dal fotografo,  davanti a certe diavolerie tecnologiche tipo pc. Che poi è la stessa espressione che facciamo noi, nativi liceali più che digitali, davanti al nuovo cellulare.

Prevedo vita dura per le influencer del web, con tale regale concorrenza.

P.S. ora che l’ha fatto Her Majesty posso farlo anch’io, dunque vi annuncio ufficialmente che Lady Violet sta per sbarcare su Instagram. Stay tuned!

 

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Today, as I visit the Science Museum I was interested to discover a letter from the Royal Archives, written in 1843 to my great-great-grandfather Prince Albert.  Charles Babbage, credited as the world’s first computer pioneer, designed the “Difference Engine”, of which Prince Albert had the opportunity to see a prototype in July 1843.  In the letter, Babbage told Queen Victoria and Prince Albert about his invention the “Analytical Engine” upon which the first computer programmes were created by Ada Lovelace, a daughter of Lord Byron.  Today, I had the pleasure of learning about children’s computer coding initiatives and it seems fitting to me that I publish this Instagram post, at the Science Museum which has long championed technology, innovation and inspired the next generation of inventors. Elizabeth R. PHOTOS: Supplied by the Royal Archives © Royal Collection Trust / Her Majesty Queen Elizabeth II 2019

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La foto del giorno – 6 marzo

Piccola riflessione sul ricevimento di ieri, per i cinquant’anni di Charles come Prince of Wales: ho pensato ai suoi coetanei festeggiati per la pensione, col brindisi e il dono dell’orologio, mentre lui guardava un po’ sconsolato le regalie usate per l’investitura, e poi mai più. charles rcmOggi l’uomo che da più tempo di tutti nella storia britannica attende di salire al trono ha ripreso la sua normale attività, e in qualità di Presidente ha compiuto la visita annuale al RCM, il Royal College of Music; data la ben nota passione di Charles per la musica classica e operistica immagino sia stato un impegno piacevole, tale da fargli indossare lietamente – e con l’abituale classe – quell’obbrobrio di toga azzurra e gialla.

La visita è stata anche l’occasione per verificare lo stato dei lavori  della nuova Performance Hall, attualmente in costruzione, dove ha ricevuto  un omaggio: l’esecuzione della March for The Prince of Wales composta da Joseph Haydn nel 1792 in onore di George IV, che all’epoca portava il titolo.

Non perdetevi il video, ché ognuno ha i gilet gialli che si merita!  https://www.youtube.com/watch?v=H3eh3qsdFoQ

La foto del giorno – 5 marzo

Cambiamo Palazzo, e da Buckingham passiamo al Quirinale, dove oggi il Presidente Mattarella ha consegnato le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite motu proprio a 33 “cittadini distintisi per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità”. Tra i premiati Maria Rosaria Coppola, la signora che qualche mese fa sulla Circumvesuviana pronunciò l’immortale Tu nun si’ razzista, si nu strun.. all’indirizzo del solito guappo che inveiva contro un immigrato. mattarella e jacopoCavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è stato invece creato Jacopo Melio, un giovane affetto dalla sindrome di Escobar impegnato con determinazione, tenacia e un certo umorismo nella lotta alle barriere architettoniche e agli stereotipi culturali. Questi due che si scattano un selfie sono senza dubbio la migliore immagine della giornata, altro che duchesse!