Le foto del giorno – Ciao!

I Giochi Olimpici in svolgimento a Parigi sono in questi giorni il primo argomento di conversazione che spesso, va detto, avviene in modo molto poco olimpico, diciamo. Molti membri di famiglie reali, giovani e meno, importanti e meno, si alternano per godersi uno spettacolo unico e sostenere la propria squadra. Poi ci sono i veterani, quelli che si sono trasferiti nella capitale francese dove svolgono anche alcune attività. Come la Princess Royal, che risulta arrivata il giorno precedente all’inaugurazione, e pur non avendola vista nelle occasioni ufficiali è molto attiva nella sua qualità di Presidente di BOA, British Olympic Association, il comitato olimpico britannico; in tale veste ha ad esempio premiato il nostro Martinenghi, oro nei 100 stile rana.

Anne è stata la prima Windsor a competere nei Giochi Olimpici: quelli di Montreal 1976, dove era parte della squadra di equitazione, imitata 36 anni dopo dalla figlia Zara. E basta, perché i signori di famiglia non sono esattamente noti per le loro abilità sportive.

(Ph: Stéphan Maggi © Monegasque Olympic Committee)

Altro fedelissimo Albert II de Monaco; un appassionato come lui poteva sottrarsi alla foto di rito con Phrige Olympique (c’è anche Paralympique), mascotte dei Giochi? Qualcuno noterà una certa somiglianza tra i due, io mi permetto di ricordare a Monsieur che il personaggio è ispirato al berretto frigio indossato dai rivoluzionari, che un sovrano farebbe a trattare, come dire, con una certa cautela.

Anche Albert ha premiato gli atleti: ricordate il post con la mostra di fiamme olimpiche (Le foto del giorno – Collezioni bizzarre e dove trovarle)? Quella occasione era servita anche a ricordare il nonno materno del principe, Jack Kelly, campione olimpico di canottaggio agli altri Giochi organizzati a Parigi esattamente cent’anni fa. Bene, quest’anno Albert ha premiato i vincitori della stessa specialità: ad aggiudicarsi l’oro è stato il team rumeno, secondi gli olandesi e terzi gli irlandesi. È seguito un ricevimento col presidente del CIO in cui è stata ricordata l’impresa di Jack Kelly: come vedete sul tavolo c’è la pala di uno dei remi usati allora.

Piccola nota frivola: il signore a sinistra è Jean-Christophe Rolland, già campione olimpico di canottaggio e ora Presidente della Federazione Internazionale della disciplina; porta appuntata sul bavero una spillina col logo Vuitton. Che evidentemente – non lo sapevo e a dire il vero non mi ero proprio posta il problema – funge da sponsor, o meglio da Premium Partner, come si può notare dalla valigetta da cui Albert prende la medaglia, nel tipico tessuto Damier.

Insomma tradizione, fair play ed eleganza, i Giochi Olimpici che piacciono a noi; e speriamo che la seconda settimana ci dia in tal senso più soddisfazioni di quella appena trascorsa.

Parigi val bene una scom-messa

Troppo lunga, troppo woke, troppo caotica, troppo poco ritmo; comunque la pensiate sulla cerimonia di inaugurazione le Olimpiadi di Parigi 2024 sono partite, e ora non resta che goderci lo spettacolo e sperare in una pioggia di medaglie. Intanto è arrivata una pioggia di fotografie, quelle che non erano disponibili ieri più molte altre. E se ieri eravate davanti a uno schermo avrete capito che la parola pioggia non è usata a caso…

Anche questa volta partiamo con noi, e se tra di voi ci fosse qualcuno che non l’ ha ancora vista ecco la fantastica immagine di Mattarella, bagnato fradicio nonostante il – o a causa del – poncho impermeabile, spettinato e assai divertito.

(Ph: Collection privée de LL.AA.RR. le Grand-Duc et la Grande-Duchesse)

Bagnato come un pulcino il Granduca del Lussemburgo sfida il maltempo ma perde un po’ del suo proverbiale aplomb (vedi nodo della cravatta) e sembra arrivato direttamente dal Nome della rosa. Accanto la moglie Maria Teresa, che è una donna di mondo e non si scompone certo per due, o duemila, gocce. In ogni caso lo spirito sembra alto.

(Ph: Collection privée de LL.AA.RR. le Grand-Duc et la Grande-Duchesse)

Prima dell’inaugurazione i Granduchi avevano salutato all’Eliseo il Presidente e la Première Dame, poi Maria Teresa, in blazer AlexanderMcQueen e pantaloni Armani ha pubblicato questa deliziosa immagine con due “colleghe”: Letizia regina di Spagna smanicata in Carolina Herrera con la borsa Dior che portava ieri e Mathilde regina dei Belgi (in Natan, ovvio).

( Ph: David Niviere/ABACAPRESS.COM)

Sotto l’acqua, ma con un certo stile, anche Los Reyes, che non hanno risparmiato applausi calorosi al loro team. A Parigi sono arrivate anche le due figlie, Leonor e Sofía, per sostenere le stelle del tennis iberico, il divino Rafa Nadal e il giovane brillantissimo Carlos Alcaraz. Ma quanto è bella questa foto?

Piuttosto asciutta – o semplicemente fotografata in un momento migliore – la Reine Mathilde in rosso, uno dei colori della bandiera, la cui grazia non viene scalfita dalla plastica trasparente dell’impermeabile. Impeccabile Roi Philippe, avremmo voluto vederlo a fine serata.

( Ph: David Niviere/ABACAPRESS.COM)

All’Eliseo i sovrani belgi si sono incontrati con i danesi; come Mathilde, il cui abito la fa sembrare in attesa, anche Mary onora i colori della bandiera del suo Paese: blusa rossa Jesper Høvring e pantaloni bianchi Andiata.

Curiosamente non ci sono immagini di Frederik e Mary sotto la pioggia, o almeno io non ne ho trovate. Per prudenza comunque Mary si è portata il suo impermeabile, che non si sa mai. E chissà se i due avranno ricordato le Olimpiadi di Sidney, dove si conobbero ventiquattro anni fa.

(Ph: David Niviere/ABACAPRESS.COM)

Chi non si è certo preoccupato del diluvio, nonostante no dovrebbe essere abituato, dato che come dice la canzone It never rains in Montecarlo, sono i principi di Monaco, che si sono portati anche i figli gemelli Jacques e Gabriella. La bimba non è sembrata condividere l’entusiasmo dei genitori e ha spesso mostrato un notevole broncio; lui in blazer blu sembra si sia scambiato il ruolo col padre.

( Ph: David Niviere/ABACAPRESS.COM)

In tribuna a sostenere la loro squadra anche i sovrani nederlandesi; lui aveva partecipato alla cena al Louvre, lei invece si è vista direttamente all’inaugurazione.

(Ph: David Niviere/ABACAPRESS.COM)

Willem-Alexander e Máxima sono accompagnati dalle due figlie maggiori Catharina-Amali e Alexia; la famiglia resterà a Parigi fino al 30 luglio.

E se a questo punto vi state chiedendo dove siano finiti gli altri, confermo di non aver visto né i reali norvegesi né gli svedesi. Quanto al Regno Unito, è arrivato in rappresentanza il neo Prime Minister Sir Keir Starmer. Che dopo aver salutato i Macron all’Eliseo ha raggiunto la tribuna, opportunamente dotato di impermeabile proprio.

Laughing in the rain.

Le foto del giorno – L’importante è partecipare

Oggi l’inaugurazione dei giochi olimpici di Parigi 2024, con cerimonia au bord de la Seine. La Ville Lumière si è naturalmente riempita non solo di atleti, ma anche di reali e capi si stato che accompagnano le loro delegazioni. Due i momenti ufficiali per loro: ieri sera la cena nella piramide del Louvre ospiti del Presidente del CIO, Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach e della consorte Claudia. Oggi invece sono stati ricevuti all’Eliseo dal Presidente Macron e signora. Iniziamo questa carrellata fotografica partendo da noi, col Presidente Mattarella accompagnato dalla figlia Laura. Che è una donna dotata di notevole signorilità, ma non particolarmente elegante.

(Ph:  Ludovic Marin/POOL – ANSA/EPA)

Per la cena della vigilia ha scelto pantaloni bianchi con una blusa/poncho con stampa a farfalle. L’abbiamo vista vestita meglio, ma anche peggio. Fotografie dei Mattarella oggi all’Eliseo non ne ho trovate, ma ho trovato un aneddoto su Macron che al termine del ricevimento offerto alla stampa estera accreditata, conversando con un nostro connazionale, ha sottolineato il legame che sente col nostro Paese e con Napoli, ricordando insieme a Brigitte che il loro incontro fu favorito da una pièce di Eduardo De Filippo. E alla domanda se sapesse qualche parola in napoletano ha risposto caffè sospeso. Molto ben detto, Monsier le Président.

(Ph: Jeanne Accorsini)

Non potevano mancare i Principi di Monaco; del loro amore per lo sport abbiamo detto spesso, e ricordiamo che entrambi hanno partecipato come concorrenti a edizioni precedenti. Bella e grintosa la Princesse con top e pantaloni Alexander McQueen; una mise che sottolinea molto le ampie spalle, ma non male.

(Ph: Eliot Blondet)

Albert II e Charlène non hanno mancato l’appuntamento con i Macron; lei in total white con accessori silver, lui con l’uniforme olimpica del Principato; sarà per quello che Brigitte si è messa le mani ai capelli conciandoli così? Io però Albert quando fa queste cose lo amo: non si tira mai indietro, e non è poco.

Ecco i sovrani belgi, reduci dall’emozione della laurea a Oxford della primogenita Elisabeth – che completerà la sua formazione a Harvard – la Reine indossa a sua volta pantaloni bianchi con una blusa/poncho assai scenografica, che in effetti è una tuta ed è firmata Natan. Mathilde irradia luce, la trovo veramente splendida, e stavolta non posso neanche parlare male del suo amato couturier!

Alla cena al Louvre partecipano anche Los Reyes, con Letizia che diplomaticamente omaggia la Francia presentandosi in Dior dalla testa ai piedi. Mi piace molto, e mi piace il fatto che osi qualcosa di diverso; ho scelto questa foto dove l’abito si apprezza meglio. Poi i capelli così tirati la invecchiano un po’, ma non si può avere tutto.

Oggi all’Eliseo Felipe è andato da solo, non chiedetemi perché. La foto ve la metto lo stesso perché insomma, El Rey è sempre un bel vedere, e El Rey a Parigi è sempre una buona idea.

(Ph: Arturo Holmes/POOL/AFP)

Presenti i sovrani più “nuovi”, quelli di Danimarca, che giocano quasi in casa viso che in fondo il re è francese per metà. Anche Mary sceglie una tuta rossa, di Max Mara, con sandali Aquazzura e clutch Prada; insomma Made in Italy al 100%. La regina, che è arrivata dalla Sardegna dove era in vacanza col marito, è apparsa ringiovanita; opera del nuovo colore di capelli con ciocche color caramello vicino al viso (si chiama face framing) e forse qualche ritocco. A 52 anni, con un nuovo lavoro e un marito forse distratto, ci sta.

(Ph: COSL/LUXPRESS)

Per due sovrani che hanno preso servizio da poco eccone due che stanno per lasciare: i Granduchi del Lussemburgo, che hanno annunciato da ottobre il graduale passaggio dei poteri al figlio Guillaume. Maria Teresa ha tirato fuori dall’armadio un abito marrone con scollo all’americana, prudentemente arricchito da una stola, del libanese Rabih Kayrouz. Mi piace anche lei, starò diventando troppo buona?

Royals britannici, svedesi, norvegesi non pervenuti, mentre ieri al Louvre è arrivato – da solo e in anticipo – Willem-Alexander d’Olanda, che oggi era in tribuna con la consorte ad applaudire gli atleti.

Riassumendo, mi sembra che ogni delegazione abbia fatto un po’ come voleva, e le fotografie risentono di questa scelta. Non tutti hanno partecipato agli eventi ufficiali, alcuni hanno inaugurato il villaggio degli atleti del proprio Paese, alcuni oggi si sono fatti un selfie in tribuna. Dunque troverete tante immagini diverse, comunque piacevoli e persino divertenti.

Lady Violet vi saluta con questa bella foto di gruppo dall’Eliseo, e vediamo se riconoscete qualcuno.

Comincio io: la signora in azzurro, quinta da sinistra, è Jill Biden, col completo indossato l’anno scorso all’incoronazione di Charles e Camilla. E chi sarà quella dea in rosso arancio e borsa azzurra al centro della scena? Insomma vinca il migliore, ma ricordiamoci che l’importante è partecipare!

Le foto del giorno -Buon compleanno giovanotti!

Ma quant’è cresciuto? Compie oggi 11 anni George di Galles, ed ecco il nuovo ritratto fotografico, opera della madre Catherine.

(Ph: The Princess of Wales, 2024)

Gli ultimi mesi sono stati pesanti per lui, con la malattia del nonno e soprattutto quella della madre; e mettiamoci pure l’ennesima sconfitta dei Three Lions, la nazionale inglese di calcio, sport del quale George è appassionato quanto il padre.

Dopo gli ultimi appuntamenti cui hanno partecipato – a Berlino per la finale degli Europei e a Wimbledon – i Wales sono definitivamente in vacanza, anche se non escludo la presenza di William alla cerimonia di inaugurazione di Giochi Olimpici. Quanto a lui, mi sembra che stia diventando un gran bel ragazzino, e Lady Violet adora il ciuffo sulla fronte. Happy birthday George, che sia una giornata piena di felicità.

Oggi doppia George Felix di Danimarca, che di anni ne compie 22 essendo nato a Copenaghen il 22 luglio 2002 dal principe Joachim e dalla sua prima moglie Alexandra.

Il simpatico Felix, secondo da destra nella foto, non solo è il cadetto del cadetto, ma è stato pure declassato a sorpresa dalla nonna, l’allora regina Margrethe, una mossa che Lady Violet ancora ha digerito. Non sappiamo se Felix se ne sia fatto una ragione – probabilmente sì, è il bello della gioventù – intanto si gode le vacanze con i fratelli Nikolai e Henrik e la sorella Athena in Francia, nel castello di Cayx. Il giovanotto studia alla Copenhagen Business School; buon compleanno anche a lui.

Belgio in festa

Oggi è festa nazionale in Belgio, e dato che ultimamente abbiamo un po’ trascurato Philippe e Mathilde ci dedichiamo a loro. Il 21 luglio ricorda la data del giuramento prestato dal primo re dei Belgi, Leopold I in questo stesso giorno del 1831, segnando così la nascita del Belgio indipendente. Nel 1890 il 21 luglio fu scelto per celebrare la festa nazionale.

La giornata inizia col Te Deum nella cattedrale Saints-Michel-et-Gudule, mentre alle 16.00 c’è la parata militare; la festa si conclude con un concerto di artisti belgi al Parco del Cinquantenario e gli immancabili fuochi d’artificio.

(Ph: Nicolas Maeterlinck)

Alla cerimonia religiosa hanno partecipato solo i sovrani con i quattro figli, e devo dire che mi sono piaciuti molto i due ragazzi, Gabriel ed Emmanuel, in tight. La Reine ha scelto l’avorio, un modello Natan che richiama gli anni ’50 ma è francamente troppo pasticciato; sul capo Mathilde ripropone il cappello Philip Treacy indossato all’incoronazione di Charles e Camilla (Royal chic shock e boh – Coronation edition (parte seconda). La Duchessa di Brabante e futura regina, Elisabeth, si butta sul fucsia affidandosi a Safiyaa e scegliendo un modello con mantellina che ormai, lungo o corto, hanno proprio tutte. In testa un bandeau di Fabienne Delvigne, il modello Florentina, in fibra di banano. Capo scoperto per la sedicenne Eléonore, che osa un abito di Diane von Furstenberg che le cade un po’ addosso, d’altro canto è giovane e deve fare esperienza.

(Ph: soirmag.lesoir.be)

Nel pomeriggio il momento della parata militare (e anche civile); la Reine resta con la stessa mise, mentre le Roi cambia la sua uniforme. Si cambiano anche tre dei quattro principi: i due maggiori, che hanno già iniziato l’addestramento militare, sono in uniforme; Emmanuel sostituisce il tight con un semplice completo mentre Eléonore come sua madre resta con l’abito indossato la mattina.

(Ph: soirmag.lesoir.be)

Ci sono i fratelli del re, posizionati in una tribuna laterale; sia Astrid, accompagnata dal marito Lorenz sia Laurent, che invece è solo, indossano l’uniforme come da tradizione. In queste occasioni Astrid mi fa pensare alla Princess Royal Anne: sorelle di sovrani affidabili e consapevoli del proprio ruolo. Unica differenza: la principessa belga indossa l’uniforme femminile con la gonna, la britannica invece predilige i pantaloni.

(Ph: soirmag.lesoir.be)

E poi c’è lei, Delphine, la figlia ritrovata (e soprattutto riconosciuta). La signora è un’artista ed è dotata di notevole estro, che mostra anche nella scelta delle sue mise. In questo caso un completo pantaloni a blocchi di colore – rosso e rosa – alternati, un po’ come gli sbandieratori delle feste che evocano il Medio Evo.

(Ph: soirmag.lesoir.be)

Sul davanti della giacca è ricamata una farfalla stilizzata, che molti pensano sia un omaggio al padre Albert, da lei chiamato non papà ma papillon; sulla schiena ci sono invece le parole love e evolve. Ma non è mica finita! Si tratta infatti di una mise interattiva: inquadrandola col telefono appaiono messaggi di amore, solidarietà, unità.

(Ph: Wim Van de Genachte)

Che vi devo dire, se voleva indossare qualcosa di indimenticabile direi che ci è riuscita!

Le foto del giorno – Non spariamo sulla Croce Rossa

Abbiamo spesso ragionato sul fatto che non c’è niente come il Gala de la Croix-Rouge a certificare il regresso del principato di Monaco dal ruolo di meta da sogno che aveva soprattutto negli anni di Grace. Ebbene, ieri sera si è svolta l’edizione numero 75 di quello che una volta era l’evento clou dell’estate; rito laico celebrato come sempre nella Salle des Etoiles dello Sporting.

(Ph: Éric Mathon/Palais princier)

A rappresentare la Famille princière erano in tre; i sovrani e Camille Gottlieb, figlia minore della principessa Stéphanie. Sono anche gli unici tre coinvolti in prima persona nelle attività della Croix-Rouge: Albert e Charlène rispettivamente Presidente e Vice Presidente, e Camille responsabile della sezione giovanile. Assente il resto della famiglia; Caroline veleggia sul suo Pacha III al largo della Puglia, e ieri sera ha assistito nella piazza del Duomo di Lecce allo spettacolo Core Meu, con la Compagnie Les Ballets de Monte Carlo.

(Ph: Giovanni William Palmisano)

Non pervenuti i suoi quattro figli, che immaginiamo in vacanza per fatti loro. Stéphanie notoriamente non ama troppo gli eventi mondani, il figlio Louis avrà preferito rimanere con la moglie Marie, in attesa del secondo bebè, e nessuna notizia nemmeno dell’altra figlia Pauline. Che vi devo dire, un po’ di tristezza me la fa; ma forse siamo solo invecchiati: il principe Albert, Lady Violet, e questo genere di manifestazioni.

(Ph: Éric Mathon/Palais princier)

Veniamo alle mise; la prima cosa che si nota è che il trio si è vestito col bianco e rosso, colori della Croce Rossa ma anche della bandiera del Principato. Charlène è in total Vuitton, che firma anche la minaudière e la veste con un abito che le lascia le spalle nude e la trasforma in una specie di colonna. Non mi dispiace, anche se la cintura mi perplime assai. Mi sono spesso chiesta perché Charlène non mi convinca quasi mai, e mi sono risposta che sia perché è lei stessa a non sembrare mai convinta. Nonostante l’altezza, il bell’aspetto, i muscoli levigati dal nuoto, sembra sempre che l’abbia vestita qualcun altro, e siano gli abiti a portare lei. Il marito invece insiste con la giacca bianca, come faceva suo padre. Una volta che siamo d’accordo che lo smoking spezzato sta bene solo a James Bond, Rainier, pure non avendo il fisico aveva un certo aspetto autorevole; Albert non ha il fisico e nemmeno l’aspetto autorevole; aggiungiamo il papillon rosso e l’effetto Love Boat è inevitabile.

(Ph: David Nivière/ABACAPRESS.COM)

Camille, che ha appena festeggiato il ventiseiesimo compleanno, indossa un abbondante abito tutto sbrilluccicoso, con spalle nude e spacco profondo. È firmato  Lia Stublla, e sembra pesi la bellezza di 12 chili. Che vi devo dire, ai giovani si perdona di più e più facilmente, e questa mise almeno è divertente e prova ad essere da gran sera, che questa non è occasione da minimalismi.

Ultima riflessione, mentre ammiriamogli orecchini Graff, con due favolosi diamanti fancy. Grace era Presidente della Croix-Rouge monégasque, mentre Charlène è solo vice del marito, che ha mantenuto la presidenza per sé. Significherà qualcosa? Mah.

Le foto del giorno – Collezioni bizzarre e dove trovarle

Mentre attendiamo quelle del Gala della Croix Rouge, dal Principato di Monaco arrivano altre immagini, come dire, originali.

(Ph: Eric Mathon/Princier Palace)

In vista delle Olimpiadi di Parigi, che saranno inaugurate nella Ville Lumière tra una settimana esatta, il 26 luglio, ieri i sovrani monegaschi – accompagnati dai nipoti Louis Ducruet e Melanie-Antoinette de Massy – hanno inaugurato al Grimaldi Forum la mostra La flamme olympique au fil du temps, (la fiamma olimpica nel tempo). Scopriamo così che Albert II ha una collezione di 40 fiamme olimpiche, dal 1936 a oggi, che sono esposte su due file, una per i Giochi estivi, l’altra per quelli invernali.

(Ph: Eric Mathon/Princier Palace)

È l’occasione per ricordare la medaglia d’oro olimpica che un secolo fa, sempre a Parigi, vinse nel canottaggio John B. Kelly Sr. – padre di Grace e dunque nonno di Albert – che ne aveva vinte già due, sempre d’oro, nell’edizione precedente che si tenne ad Anversa. Albert è un po’ fissato con lo sport in generale, e con le Olimpiadi in particolare, tanto che per poter partecipare pure lui a un certo punto si inventò la squadra nazionale di bob, sport che richiede piste innevate non abbondantissime nel Principato. E secondo me il fatto di essere un’olimpionica è uno degli aspetti di Charlène ad averlo affascinato maggiormente. Charlène che per l’occasione ha indossato una tuta con pantaloni a zampetta di Elie Saab. Terribile.

(Ph: Eric Mathon/Princier Palace)

John B.Kelly Sr. ha incredibilmente un ruolo anche nell’epos familiare di Lady Violet, il cui nonno materno raggiunse a più riprese a Philadelphia il fratello maggiore, che vi si era trasferito. E finché non si ammalò raccontava degli scontri tra Irlandesi e Italiani, che formalmente essendo entrambi cattolici avrebbero dovuto solidarizzare, mentre quelli si comportavano molto spesso assai male con i nostri, circostanza che mi è stata confermata dal professor Joseph V. Scelsa, presidente dell’Italian American Museum di New York. E insomma varie volte il nonno citò questo Jack Kelly, che menava brutto anche perché era quasi 1,90,cioè 10 cm abbondanti più alto di lui. Ho spesso pensato che, se Camilla conoscendo Charles gli disse che la di lei bisnonna era stata amante del bisnonno di lui, io incontrando Albert potrei dirgli che suo nonno ha riempito di botte il mio!

(Ph: Eric Mathon/Princier Palace)

Però il nonno portava l’orlo dei pantaloni perfetto, in questo nessun irlandese poteva batterlo.

Nuovo Parlamento, nuovo Governo, nuovo compleanno

Voi come avete trascorso il compleanno? O come pensate di trascorrerlo se deve ancora arrivare? Queen Camilla oggi compie 77 anni, e lo fa in pompa magna, letteralmente.

Oggi infatti la Queen Consort ha accompagnato il marito e re all’appuntamento politico più importante dell’anno, l’inaugurazione del Parlamento, nel quale il sovrano legge l’unico discorso non scritto da lui ma dal Prime Minister, che da due settimane è Sir Keir Starmer. Particolarmente importante questa volta, perché si tratta del programma del nuovo Governo, che dopo 14 anni torna a guida laburista. Programma a un primo sguardo interessante, con una certa attenzione al sociale; e speriamo che prima o poi mettano mano pure al disastro Brexit.

Ora io spero che voi apprezziate lo sforzo di Lady Violet nel postare immagini di gente impellicciata, non solo per ragioni animaliste (i mantelli dovrebbero essere ancora quelli realizzati per i sovrani precedenti, non dovrebbero essere stati rifatti) ma soprattutto per la temperatura, dato che la cosa che meno sopporta in assoluto è il caldo, ed è costretta all’ennesima estate torrida, e per di più senza condizionatore. Sembra però che a Londra ci fosse una ventina di gradi – beati loro! – altrimenti i gelidi diamanti del diadema di George VI, e quelli del collier, avrebbero comunque rinfrescato la sovrana. Abbiamo capito a questo punto che quella sorta di spallacci con ricami d’oro, che comparivano anche nell’abito dell’incoronazione (Coronation attire, gli abiti dell’incoronazione – Ladies) servono probabilmente a tenere il mantello, dato che l’abito di oggi è più semplice, tutto bianco. Creato dalla fida Fiona Clare, è lo stesso indossato qualche settimana fa al banchetto di stato per la visita degli imperatori del Giappone (Royal chic shock e boh – Sayōnara giugno).

(Ph: Chris Jackson/Getty Images)

Ho scelto questa foto per farvi vedere le scarpe, in pelle argento; una creazione di Eliot Zed, che ha fornito a Camilla anche le scarpe per l’incoronazione, per altro lo stesso identico modello

(Ph: X @IanLloydRoyal)

Accanto alla regina la sua principale Lady-in-waiting, la sorella Annabel Elliot; e abbiamo visto domenica a Wimbledon quanto le sorelle possano essere d’aiuto alle signore che entrano nella Royal Family.

Happy birthday!

Catherine, Wimbleton violet

Si può amarli o meno, ma penso molti converranno sul fatto che certe cose le sanno fare davvero. Annunciata da una dichiarazione di Kensington Palace, oggi la Principessa di Galles è arrivata a Wimbledon per la finale maschile del torneo.

(Ph: PA)

Dato che il marito sosterrà i colori nazionali nell’altro appuntamento di prestigio della giornata, la finale degli Europei di calcio a Berlino – e vedremo se si porterà il figlio George – Catherine ha trasformato questa in una uscita tra ragazze, facendosi accompagnare dalla figlia Charlotte e dalla sorella Pippa.

Ciliegina sulla torta, si è vestita di violetto, per la suprema gioia di Lady Violet; l’abito sembra un modello di Safiyaa, il Cecilia, accessoriato con scarpe e borsa in una tonalità nude. Deliziosa Lotte in blu a pois bianchi di Guess, mentre Pippa ha tirato fuori dall’armadio l’abito a fiori indossato al matrimonio del fratello James con Alizée Thevenet.

Al suo arrivo in tribuna la principessa è stata salutata da una standing ovation, un momento commovente, un bel saluto a lei e secondo me anche un omaggio a quanti nel mondo stanno affrontando la malattia (il pensiero corre a un’altra donna ancora giovane di cui è stata appena annunciata la scomparsa, l’attrice Shannen Doherty).

(Ph: Karwai Tang/Getty Images)

Piuttosto emozionata, e sicuramente orgogliosa della sua mamma la piccola Charlotte, che svolge bene il suo ruolo di supporto, ricevendo una preziosa lezione di educazione sentimentale.

Come sta Catherine? A me sembra piuttosto bene, e anche dando per scontato che possa essere truccata con sapienza, il corpo mi sembra magro ma non scheletrico. Stavo pensando che questa è solo la seconda volta che la vediamo in pubblico quest’anno, e insomma, io sono ottimista. Partecipare a Wimbledon vuol dire che è abbastanza forte da condurre un impegno della durata di qualche ora, e che le sue difese immunitarie le consentono l’inevitabile promiscuità di occasioni del genere.

Incrociamo le dita, godiamoci la giornata e aspettiamo la terza uscita; non c’è due senza tre!

Le foto del giorno – ¡Hola Leonor!

Sarà che Lady Violet è innanzi tutto una zia, ma confesso che queste foto mi hanno quasi commossa. Ieri Leonor, Principessa delle Asturie ed erede al trono di Spagna, ha compiuto la sua prima visita ufficiale all’estero in solitaria.

E così è sbarcata a Lisbona, all’aeroporto militare Figo Maduro, dove ha trovato ad accoglierla il Presidente Marcelo Rebelo de Sousa. Che poi l’ha ricevuta con tutti gli onori nel palazzo di Belem, e le ha consegnato l’onorificenza di Dama di Gran Croce dell’Ordine del Cristo.

Perfetta con un bel tailleur pantaloni rosso – che alla fine è il colore della Spagna – firmato Carolina Herrera e il tocco contemporaneo e consapevole della borsa in pelle vegana (le scarpe non sono vegane ma riciclate dalla madre). D’altra parte la visita verteva su temi ecologici con particolare attenzione agli oceani, e direi che tutto è stato condotto a puntino.

Consapevole del suo ruolo, che affronta con serietà e naturalezza, è apparsa disinvolta e piena di grazia; questa ragazza è davvero incantevole oltre che assai ben educata, istruita e preparata per ciò che la aspetta.

Noto che è mancina, come William; in futuro saranno dunque almeno due i sovrani a usare la sinistra. Che non vuol dire nulla, se non che è anche questo un piccolo segno dei tempi; ancora quando Lady Violet faceva le elementari (non malignate, non un secolo fa!) c’era l’abitudine di forzare i bambini a scrivere con la destra.

Del buon lavoro che Felipe e Letizia hanno fatto con le loro figlie abbiamo detto spesso, e forse anche, parlo per me, con una certa sorpresa, visto che ho più volte pensato che la rigidità della Reina fosse eccessiva e potesse essere un problema. Ma ciò di cui mi sto rendendo conto con piacere è che Leonor sembra la sintesi perfetta tra il rigore materno e la dolcezza paterna.

A questo punto non vedo di l’ora di vedere all’opera anche le sue colleghe, secondo tutti i troni al femminile che ci aspettano ci riempiranno di gioiosa soddisfazione.

P.S. mi immagino solo io una telefonata tra Felipe che chiede a Marcelo com’è andata la niña, e quello che lo rassicura: todo bien?