La notizia è appena arrivata, la Principessa di Galles domani comparirà al Trooping the Colour in onore del suocero.
Catherine ha diffuso un messaggio – datemi il tempo di tradurlo – accompagnato da questa bella foto in cui sembra in buona forma. Domani sarà una gran giornata.
Oggi si festeggia, il sofà di Lady Violet compie sei anni! Abbiamo iniziato a chiacchierare di royals & co. l’undici giugno 2018. La data scelta è il giorno del compleanno di mio padre, che se fosse ancora tra noi oggi diventerebbe centenario, e con lui avrebbero compiuto gli anni Fabiola dei Belgi (nata nel 1928), il principe consorte Henrik di Danimarca (1934) e la principessa Olga di Grecia, moglie del reggente di Jugoslavia e sorella maggiore di Marina di Kent, che vide la luce nel 1903.
(Ph; Chris Jackson/Getty Images)
In questi pochi anni tante cose sono cambiate: abbiamo superato una terribile pandemia dicendo tanti addii, compreso quello a una cara amica del blog; ci siamo inchinati davanti al feretro di quella che è stata è e sarà per sempre The Queen, la Regina, dopo aver salutato pochi mesi prima il suo amato consorte. Tre nuovi sovrani occupano il trono, e se Charles III lo ha ereditato alla morte della madre gli altri due hanno goduto dell’abdicazione dei loro genitori: Frederik X da cinque mesi regna sulla Danimarca, mentre Naruhito è Imperatore del Giappone da quattro anni. Proprio Naruhito, accompagnato dalla moglie Masako, compirà una visita ufficiale nel Regno Unito dal 25 al 27 giugno (anche se la coppia trascorrerà qualche giorno in più sul suolo britannico per impegni privati). Gli imperiali ospiti saranno ricevuti con tutto il fasto necessario da King Charles, che nonostante le terapie antitumorali sembra in buona forma. A ulteriore riprova, è stata appena annunciata una visita di due giorni, 15 e 16 luglio; i sovrani visiteranno le Channel Islands, l’arcipelago che si trova nel Canale della Manica. Le isole dipendono dalla corona ma non fanno parte del Regno Unito; il monarca viene lì chiamato col titolo di Duke of Normandy (usato al maschile anche per Queen Elizabeth).
Il mio augurio è che al prossimo compleanno ci ritroviamo ancora più numerosi sul sofà, festeggiando la guarigione di quanti, royal o commoner, stiano affrontando dei problemi di salute.
Proseguono a grandi passi i preparativi per il Trooping the Colour, che si celebrerà sabato prossimo, 15 giugno. Ieri era il giorno dedicato alla Colonel’s Review, una di quelle pittoresche, colorate cerimonie così tipicamente British, in cui si passano in rassegna le truppe. La Principessa di Galles è Colonel delle Irish Guards, che hanno ricevuto da lei una bella lettera, in cui Catherine si scusa di non poter assolvere al suo compito quest’anno.
Il testo recita: “Volevo scrivervi per farvi sapere quanto sia orgogliosa dell’intero reggimento nell’imminenza della Colonel’s Review e del Trooping the Colour. Il mio apprezzamento va a tutti i militari che quest’anno si sono esercitati per mesi, dedicando molte ore per garantire che le loro uniformi e il loro addestramento fossero impeccabili.
Essere il vostro Colonnello è sempre un grande onore, e mi dispiace molto non essere in grado di porgervi il consueto saluto alla cerimonia di quest’anno. Vi prego di presentare le mie scuse all’intero reggimento, tuttavia spero di poter tornare presto a rappresentarvi. Per favore porgete i miei migliori auguri e buona fortuna a tutti gli interessati.”
Il messaggio si chiude col motto del reggimento: Quis Separabit. Superfluo sottolineare quanto la lettera abbia commosso i destinatari (e un po’ anche noi). Rimane la speranza di vedere la principessa affacciata al balcone di Buckingham Palace per il Trooping the Colour, come vogliono alcune voci che girano insistentemente. Non ci resta che aspettare sabato.
Probabilmente molti di voi, cari miei royal watcher, avranno visto le immagini del terzo garden party offerto dalla Royal Family a Buckingham Palace. Che si è contraddistinto soprattutto per due caratteristiche: la pioggia e la presenza dei giovani di famiglia, con l’onorevole eccezione dei diligenti Duchi di Gloucester.
A dare manforte al Principe di Galles, che rappresentava il re, tre delle sue cugine: le principesse York e Zara Tindall (con fratello Peter e marito Mike). In questo periodo si parla molto di un possibile loro coinvolgimento – più delle York, dotate di titolo reale, che di Zara, che è solo Mrs Tindall – nelle attività della Firm, data l’assenza di Catherine per malattia che va a sommarsi all’esilio dei Sussex, con le condizioni di salute del sovrano che hanno ulteriormente complicato la situazione.
E già che ci siamo, mentre King Charles riesce a coniugare le terapie con una discreta attività pubblica – e il 6 dovrebbe volare in Francia per l’ottantesimo anniversario del D Day, lo sbarco in Normandia – per la Principessa di Galles sappiamo solo che saranno i medici a stabilire quando potrà tornare al lavoro. Intanto ci sono le elezioni anticipate del Parlamento, fissate per il 4 luglio, che potrebbero interferire con l’attività della Royal Family, la quale per tradizione non partecipa ad eventi che potrebbero avere un valore politico e influenzare la scelta degli elettori, per cui vedremo come si organizzeranno.
Sotto la pioggia londinese Beatrice brillava con un abito rosso fragola di Beulah London e accessori neutri, coronata da un cerchietto ricamato di strass che non so perché mi fa pensare alle dame di epoca Tudor.
La sorella Eugenie aveva scelto il bianco, un modello un po’ arruffato con incerto orlo, di quelli che ammazzano qualunque caviglia; anche lei come sua sorella aveva in testa uno dei soliti bandeau, nel suo caso completato da un fiocco sulla nuca e indossato come un diadema. Basta con questi cosi, ridateci qualche bel cappello vi prego!.
Per fortuna che c’è Zara – un po’ Mary Poppins un po’ My Fair Lady – che questa volta ha incantato veramente tutti. Abito chemisier bianco già indossato ad Ascot, un delizioso cappello boater inclinato sulle ventitré, rosa come la clutch e le scarpe dal tacco alto e sottile. L’ideale per affondare nel prato bagnato.
E qui il colpo di genio: dei salvatacchi trasparenti. Io non li avevo mai visti, e voi? Se già non li conoscevate e pensate che potrebbero farvi comodo per qualche cena in giardino o una di quelle cerimonie che in questo periodo abbondano, li trovate online.
Buona serata a voi, e che il weekend abbia inizio!
La aspettavamo, un po’ ci speravamo, lei è arrivata, ed è femmina!
Oggi a Parigi è nata la primogenita della principessa Alexandra di Lussemburgo e del marito Nicolas Bagory. Nulla sappiamo della bimba se non che sia lei sia la sua mamma stanno bene, e non è poco. La piccola è l’ottava nipotina dei granduchi, ma solo la seconda femmina; non oso immaginare l’allegria di Maria Teresa e la commozione Henri. La neonata si chiama Victoire, mi piace anche il nome!
Oggi His Majesty King Charles III, ammalato di cancro in via di guarigione, è uscito in pubblico – forse anche per zittire le voci che la settimana scorsa lo volevano gravissimo – visitando alcuni compagni di sventura in terapia in centri specializzati.
Per un’interessante coincidenza oggi anche Lady Violet, dopo un mesetto di ricovero (26 giorni, per l’esattezza) è uscita. Nel suo caso soltanto per tornare a casa dall’ospedale, stanca ma determinata.
Pronti a tornare a sedervi sul sofà? Qualche giorno di riposo e si riapre!
Cari amici di Lady Violet, forse qualcuno di voi si sarà chiesto come mai oggi sul sofà non abbiamo parlato della funzione di Pasqua a Windsor, che ha visto King Charles sostenere il suo primo impegno in pubblico dalla rivelazione della malattia che lo affligge. La verità è piuttosto banale, Lady Violet è a letto con la febbre (poca) e una fastidiosa nausea (molta). Per cui se dovessi scegliere un royal che mi rappresenti oggi sceglierei il Re di Svezia, Carl XVI Gustaf, che ha pensato bene di fare gli auguri ai suoi concittadini con questa amena fotografia.
Ecco, al momento ho la stessa espressione nauseata, ma nel mio caso dipende da un virus…
Scherzi a parte, spero che abbiate trascorso una Pasqua serena, e che abbiate gustato un buon pranzetto, almeno voi.
Anche se quest’anno faccio fatica a percepire lo spirito pasquale, ormai ci siamo. Oggi è il Giovedì Santo, e se per noi è il giorno dei Sepolcri e della Messa in Coena Domini con la lavanda dei piedi, che il Papa celebra dalla casa circondariale femminile di Rebibbia, nel Regno Unito è il giorno del Maundy Service. Il sovrano, o chi per lui – in questo caso la Queen Consort – dopo la funzione in una delle cattedrali del Paese – quest’anno Worcester – consegna il tradizionale obolo.
Tante monete quanti sono gli anni del monarca ad altrettante donne e altrettanti uomini, che si siano distinti nel servizio alla comunità, secondo un rito la cui prima testimonianza risale al 1213, ma è probabilmente molto più antico.
(Ph: Getty Images)
Date le condizioni di salute di King Charles, che fa il possibile ma non è in grado di fare tutto, quest’anno ci ha pensato Camilla, uno dei pilastri su cui si sta reggendo la monarchia (e chi l’avrebbe mai detto). Per lei una sinfonia di tinte neutre, dagli eleganti stivali di camoscio beige al cappello Hobbs che le abbiamo visto tante volte, passando per il cappotto avorio della fida Fiona Clare, anche lui ben noto, col tocco vezzoso di una coppia di spille a fiore appuntate sul colletto, che arrivano direttamente dalla collezione personale della defunta Queen Elizabeth
Il re, molto dispiaciuto per non poter intervenire di persona, non ha comunque fatto mancare la sua presenza né le sue parole. Nel corso della cerimonia è stato trasmesso un suo messaggio. registrato a casa (il sovrano oggi è stato visto in auto per le strade di Londra, immagino per qualche impegno legato alla sua condizione). Anche lui, come a Roma il Papa, ha parlato della necessità di mettersi al servizio del prossimo.
Il tocco di Charles non è mancato in un altro dettaglio: su sua richiesta i mazzolini di fiori donati nel corso della cerimonia sono stati realizzati dai fioristi della cattedrale insieme con il team reale, in maniera sostenibile, utilizzando artigiani e prodotti locali.
Una delle materie cui King Charles tiene di più, sin dai lunghi anni come Principe di Galles, è il confronto interreligioso; forse lo ricorderete in Vaticano per la canonizzazione del cattolico Cardinale John Henry Newman (Le foto del giorno – 13 ottobre). Ora che è Re, e dunque Capo della Chiesa Anglicana, e dunque Fidei Defensor, questo suo interesse ha assunto una dimensione di ancor maggiore importanza.
Oggi il sovrano ha riunito a Buckingham Palace alcuni rappresentati di diverse fedi e comunità religiose che si sono formati anche grazie al programma del Windsor Leadership Trust, di cui ha il patronage il cognato del re, Sir Tim Laurence, marito della Princess Royal. Ottima iniziativa per la settimana di Pasqua, soprattutto in considerazione della situazione politica attuale, e ottima occasione per mostrarsi in pubblico, elegante as usual e in buona forma. Oggi è stato annunciato che il sovrano, in compagnia della Queen Consort e di vari membri della Royal Family, parteciperà domenica alla funzione pasquale nella St. George’s Chapel a Windsor.
Mancherà invece un altro tradizionale appuntamento della Pasqua reale, la cerimonia che va sotto il nome di Maundy Thursday (Le foto del giorno – Maundy Thursday). Quest’anno sarà Camilla a fare le veci di Charles, consegnando l’obolo, che ammonta agli anni del sovrano, ad altrettante donne e altrettanti uomini che si sono distinti per il servizio alle loro comunità.
Alla fine Catherine ha parlato, e con un video ha informato i cittadini britannici – e non solo loro – di essere malata di cancro. La malattia, esclusa al momento dell’intervento chirurgico, è stata rivelata dalla biopsia. Non sappiamo che tipo di cancro sia, né l’organo colpito, ed è giusto così. Catherine, che ha raccontato con serenità dello shock della notizia e della difficoltà di questi mesi, ha iniziato una terapia chemioterapica. Ha sottolineato di sentirsi bene, sempre meglio e sempre più forte, e di essere sicura di superare questa fase. Non sono mancate parole di incoraggiamento per le altre persone malate.
Non tornerà dunque al lavoro a breve, e nemmeno la vedremo alla messa di Pasqua.
Ora chiedo a me stessa e a voi rispetto edequilibrio, evitiamo commenti inutili ma evitiamo anche, per favore, di considerarla già spacciata. Vale per lei e vale per chiunque si sia ammalato vicino a noi, e ha bisogno del nostro sostegno, della nostra forza, e magari di un po’ di allegria, non delle nostre lacrime versate in anticipo.