Royal chic shock e boh – Sweet November

Royal Halloween

Giuro, ho visto questa foto e mi sono chiesta se l’impareggiabile Máxima si fosse unita ai bambini a caccia di dolcetto o scherzetto. E invece no, è solo la mise scelta per uno dei suoi tanti impegni, in questo caso i trent’anni di Home-Start Nederland, programma mondiale di supporto per le famiglie, con l’obiettivo principale di assisterle nella crescita dei bambini piccoli. L’abito in tweed bianco e nero di Dolce & Gabbana (ce l’ha uguale Amal Clooney), arricchito da una grande spilla Natan, mi piace e le sta bene; il cappello è Philip Treacy e benché io ami lui e le sue creazioni in questo caso secondo me rende tutto troppo overdressed; lei è bella, anche elegante – calze lucide a parte – ma mi sembra un po’ troppo. Attendo con interesse il vostro parere, per me francamente boh. Però certo non si può dire che quando arriva lei, camminando sulle Gianvito 105 di Gianvito Rossi, non si capisca che è la regina.

Nonostante abbia annunciato da vari mesi il rientro con la famiglia nella madrepatria, la Principessa Madeleine di Svezia vive ancora negli USA, a Miami; e una foto degli O’Neal mascherati per Halloween non manca mai. Quest’anno il figlio si è messo la maschera di Scream, le due bambine non ho capito da cosa sono vestite, i genitori sembrano due cantanti country, o una cosa così. Una breve ricerca ha spiegato l’arcano: Adrienne, la piccola di casa, è Anna, la sorella della bionda Elsa nel cartone Frozen, Nicolas è l’unico che avevo indovinato, la figlia maggiore Leonore è la Barbie dell’omonimo film. I genitori invece dovrebbero essere lei Beth (con un abito Derek Lam 10 Crosby) e lui Rip della serie televisiva Yellowstone (confesso, mai vista). Boh, io invero li trovo terribili, mi assale il dubbio di essere troppo antica.

Tartan Queens

Torniamo su un terreno meno rischioso, squisitamente autunnale, e adorato da Lady Violet: il tartan. E riprendiamo da Máxima, che lo ha scelto per il Prix de Rome (nonostante il nome, è un premio olandese dedicato agli artisti, che immagino ottengano la possibilità di un periodo di studi nell’Accademia del loro Paese a Roma). L’abito è Natan, la borsa il modello Moneypenny di Sophie Habsburg. Non sono una fan di quel cappello, ma nell’insieme (come avrebbe detto mia madre) la trovo chic.

La Principessa di Galles non si è vista moltissimo nelle ultime settimane, ma il 2 novembre era in Scozia con il marito William (che ora ha raggiunto Singapore per gli Earthshot Prize). Lo scopo, conoscere iniziative dedicate ai più piccoli e alla loro salute fisica e mentale, che è il suo principale campo di interesse e di impegno. William non si è ancora convinto a indossare il kilt – prima o poi lo farà, ne sono certa – Catherine intanto ha sfoggiato una bella giacca imbottita Burberry, con simpatici pantaloni a zampetta (Mother Denim). Trovo orrendi gli scarponcini Ba&Sh, per il resto chic.

Terza royal lady, terza interpretazione del tartan; questa volta è Mary di Danimarca, che si è concessa un bagno di folla nella cittadina di Esbjerg con un giaccone reversibile di Massimo Dutti indossato dal lato scozzese (l’altro è in tinta unita navy) e completato con pantaloni ampi, dolcevita e guanti blu. Chic. Si è capito che mi piace il tartan?

Ma quanto sono carini? E come sta bene Mary col beanie di cashmere, cioè quel modello di cappello/cuffia che sta male praticamente a chiunque abbia superato l’adolescenza?

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La sera la coppia ha consegnato i premi a loro intitolati, i Kronprinsparrets Priser; la futura regina consorte di Danimarca ha scelto un abito midi di velluto blu, del brand danese Rotate, trapunto di cristalli che lo accendono come il cielo del Nord. Non mi fa impazzire, però è il suo stile ed è adatto all’occasione; ma perché il marito si è presentato con un abito da giorno, per di più marrone? Boh.

Chi si rivede!

(Ph: Fredrik Varfjell/NTB)

Nell’ultimo post (Royal chic shock e boh – Bye bye October) avevamo accennato al fatto che il Re di Norvegia era stato colpito dal covid ma si era già ripreso, ed ecco la prova: il 31 ottobre i sovrani, accompagnati dagli eredi, hanno offerto un pranzo per i 75 anni del Nordic Council, che riunisce i paesi scandinavi – Danimarca Norvegia Svezia, più Islanda e isole – per armonizzarne le politiche. Se Sonja è chic as usual in una mise bordeaux che indossa spesso, Mette-Marit è apparsa un po’ infagottata in un abito a riquadri crema e lime Dior, da cui francamente mi aspetterei qualcosa di meglio. Shock.

In serata, sotto la prima neve di Oslo, i Principi Ereditari sono arrivati all’Opera per consegnare i premi per l’Ambiente assegnati dal Nordic Council. Sotto una cappa di pelliccia su cui non mi pronuncio la principessa indossa un lungo abito a fiori (byTiMo). Mia madre aveva qualcosa del genere, ma lo portava d’estate. Mi sembra un po’ informe, pasticciato.

E visto che Haakon porta un semplice completo blu, non era meglio un abito più semplice, magari midi? Boh, ma complimenti alla signora con gli scarponi fucsia.

Il 3 novembre c’è stato il gemellaggio tra il comune di Monaco e quello ligure di Dolceacqua; dal Palais princier ci informano che la firma “avviene esattamente cinque secoli dopo il giuramento di fedeltà degli amministratori di Dolceacqua, Apricale, Isolabona e Perinaldo, ad Augustin Grimaldi, signore di Monaco e vescovo di Grasse, a Monaco, il 3 novembre 1523”. In effetti nella foto non compare nessuno dei due sindaci, Georges Marsan e Fulvio Gazzola, in compenso si può apprezzare a figura intera Charlène e il suo completo pantaloni misto cachemire firmato Chloe. Tralasciando il colore, che non deve piacere a me (e infatti non mi piace) ma non mi sembra che la valorizzi particolarmente, il taglio così over non mi convince per niente; le fa le spalle ancora più ampie e la testa ancora più piccola. Boh. Segnalo che il primo signore a sinistra, col completo che deve essersi ritirato dopo un passaggio in lavatrice, è S.E. Giulio Alaimo, il nostro ambasciatore nel Principato.

E per continuare a farci del male, ecco una immagine del pomeriggio, quando la scena si è spostata a Dolceacqua; Charlène è rimasta a casa (diamole torto…) mentre ha fatto la sua non particolarmente elegante comparsa il senatore Gasparri, ché alla fine Albert II è sempre un capo di stato straniero, e va ricevuto con una certa formalità. La prossima volta facciamo un piccolo sforzo in più, dai.

Madri e figlie

Se la notizia della settimana è senz’altro il diciottesimo compleanno della Princesa de Asturias con conseguente giuramento sulla Costituzione che ne sancisce l’assunzione ufficiale del ruolo di principessa ereditaria, quella di stile potrebbe tranquillamente essere l’abito della sorella Sofía. Che per il gran día di Leonor ha scelto un leggero capedress Erdem leggero romantico e svolazzante, ma invece che comprarlo l’ha noleggiato sulla piattaforma spagnola Borow, dimostrando così che la scelta consapevole l’attenzione allo spreco e alla sostenibilità si confermano centrali per le nuove generazioni, anche royal.

(Ph: EFE/ Jesús Diges)

Tre giorni dopo la loro madre Letizia ha partecipato al Festival cinematografico Ópera Prima a Tudela, in Navarra, dove ha consegnato alla vedova una targa in memoria di Carlos Saura. per l’occasione ha scelto il grigio, un abito Cortana con stivali alti sopra al ginocchio di Nina Ricci. A seconda delle foto, l’abito sembra a volte brutto a volte bello, quindi facciamo la media: boh.

(Ph: The Temple Church)

Chiudiamo con lei, la Princess Royal, che nei giorni scorsi ha partecipato alla Choral Evensong a Temple Church, incantevole chiesa londinese da visitare assolutamente la prossima volta che andrete a Londra, nel caso non la conosceste. Nel corso del servizio religioso, celebrato il 2 novembre, la principessa ha letto un brano della lettera ai Corinzi, lo stesso letto al funerale della defunta Regina. E lo ha fatto indossando un mantello che abbiamo spesso visto indossato da sua madre. In panno di lana nero, chiuso da un alamaro e quattro bottoni dorati, creato dalla manifattura Admiral.

Si può immaginare qualcosa di più chic?

El día de la Heredera

Oggi Leonor de Borbon y Ortiz, Princesa de Asturias, compie diciotto anni e li festeggia giurando davanti al Parlamento in seduta congiunta fedeltà alla costituzione. Da questo momento è ufficialmente Principessa Ereditaria, e può iniziare ad assumere compiti istituzionali, ad esempio sostituendo suo padre come Reggente ove se ne presentasse la necessità.

Leonor è arrivata con la sorella minore Sofía a bordo di una Rolls Royce Phantom IV col tettuccio trasparente, preceduta dai sovrani a bordo di un’altra Rolls Royce.

(Ph: EFE)

Per lei tailleur pantaloni bianco, una mise che per la famiglia ha un particolare significato: ne indossava uno anche Letizia per l’annuncio del fidanzamento con Felipe, esattamente vent’anni fa, ed è difficile pensare che si tratti di una semplice coincidenza. Un completo creato su misura per lei da Sastrería Serna, sartoria di fiducia del re per le uniformi militari. Spagnole anche le scarpe, modello Maleo del brand Lodi, aperto sui lati e caratterizzato dal tacco squadrato un po’ troppo grosso, ma l’importante è che fosse comodo e solido, caratteristiche che le saranno molto utili nei molti anni a venire. Belli anche il trucco, chiaro luminoso e leggermente rosato, e il parrucco, una semplice coda di cavallo.

El Rey, la mano sinistra ancora stretta nel tutore, è apparso emozionato, orgoglioso e scicchissimo in tight; in perfetto contraltare col capo del Governo Pedro Sanchez, ugualmente alto, un filo meno elegante, un tantinello più bello. Versione moderna e spagnola dei Dioscuri in morning suit.

Letizia ha optato per un abito bluette (sembra sia il colore preferito della figlia) di Carolina Herrera già indossato lo scorso anno durante la visita in Germania. Caso ha voluto che la stessa identica tonalità sia stata scelta da Francina Almengol – la Presidente dei Deputati, che ha condotto la cerimonia – il che non ha contribuito a dare risalto alla Reina, apparsa peraltro piuttosto tesa, a tratti quasi insofferente; vogliamo dire che l’ha tradita l’emozione? Sfarfalleggiante la sedicenne Sofia con un capedress un po’ troppo corto e svolazzante; non ci azzeccava niente con la solennità del contesto ma l’ho trovata divertente.

Il giuramento della giovanissima futura regina è stato accolto da una standing ovation con un applauso interminabile, talmente lungo (ben quattro minuti) che Letizia ha iniziato a innervosirsi; questa donna è veramente un mistero. Leonor ha ringraziato, ponendo spesso la mano sul cuore; alla fine Felipe è riuscito con garbata fermezza – quella che a volte manca alla moglie – a far terminare l’applauso per passare alla fase seguente, il saluto ai presenti in un’altra sala del palazzo. El Rey è sembrato però soddisfatto e forse anche lusingato; in fondo questo entusiasmo per la figlia va letto anche come un apprezzamento a lui e al suo operato. E non era per niente scontato.

Poi la scena si è spostata a Palacio Real, dove Leonor ha ricevuto il collare della Real y Muy Distinguida Orden de Carlos III, massima onorificenza civile del Paese, cui è seguito un pranzo per autorità e illustri ospiti; speriamo che stasera questa dolce fanciulla possa festeggiare in maniera un po’ più easy. Giro di tapas?

Alla fine della fase dei saluti a palazzo reale, pure questa piuttosto lunghetta, la figlia ha abbracciato la madre con un gesto sorprendentemente protettivo; e se è vero che una immagine vale più di mille di parole, Lady Violet non deve aggiungere altro.

Intanto per le vie di Madrid è già Leonor-mania; le strade del corteo reale erano piene di gente che ha colto l’occasione per fare gli auguri alla Princesa, facendo sentire vicinanza calore e sostegno in un momento così importante per lei, in un giorno che non dimenticherà.

Ora un po’ di video per cogliere gli aspetti principali della giornata, trovate la versione integrale sul canale youtube della famiglia reale: casarealtv

L’arrivo al Parlamento https://www.youtube.com/watch?v=kyslQ43eXtI

Il giuramento, con il lungo applauso: https://www.youtube.com/watch?v=QVq9x9Az7-4

Il primo discorso di Leonor: https://www.youtube.com/watch?v=FK_kUxlHl9g

Le foto del giorno – È un cuginetto

Di cosa parlavamo oggi (Auntie Katie)?

Bene, in casa Middleton devono averci letto, e hanno deciso di svelare l’arcano. George Charlotte e Louis hanno un nuovo cuginetto: gli zii James e Alizée hanno avuto un maschietto.

(Ph: Instagram @jmidy)

Cui è stato imposto un nome di particolare importanza e raffinatezza, Inigo, come Inigo Jones, l’architetto paesaggista e scenografo che per primo portò in Albione il Rinascimento. Jones morì nel 1652, quattordici anni prima del terribile incendio che distrusse gran parte di Londra, dunque di sue opere non ce ne sono tante, ma la sua impronta c’è ancora: la chiesa di St. Paul a Covent Garden, ad esempio, è sua. Poi insomma, Inigo Middleton è un po’ pomposo, ma ci abitueremo.

(Ph: Instagram @jmidy)

Non abbiamo dubbi che anche Baby Inigo farà cose magnifiche; intanto ha già svolto con successo il suo primo compito, portare una grande felicità in famiglia. Non sappiamo se il piccolo abbia già conosciuto gli augusti cugini, sicuramente ha già incontrato i cani di famiglia, e il padre gli ha già parlato di Ella, l’adorata cagnetta morta alcuni mesi fa, la cui vicinanza forte e serena aiutò James a superare la depressione, meraviglioso esempio di pet therapy.

Ma quanto ci piace il lieto fine?

Auntie Katie

Sono giorni in cui una bella notizia non può che far piacere, e oggi ce n’è una piccola ma adorabile. Qualche mese fa James Middleton aveva annunciato che la moglie Alizee era in attesa del primo bebè, ed ecco arrivare la lieta novella: il Daily Mail ieri ha mostrato in esclusiva le foto dei neogenitori a passeggio per Londra, a Westbourne Grove, nella scicchissima Notting Hill: https://www.dailymail.co.uk/femail/article-12675009/James-Middleton-Alizee-Thevenet-welcome-baby.html

(Ph: Instagram @jmidy)

Fedeli allo stile sobrio e defilato scelto dai giovani signori Middleton, nessun dettaglio sulla nascita è stato reso noto, né la data, né il luogo, né il nome del bebè e nemmeno il suo sesso, ma come si dice in questi casi, l’importante è che stia bene.

Le ultime foto della coppia risalgono a settembre, pubblicate da lui sul suo account Instagram per celebrare i due anni di matrimonio. James non ha mai fatto mistero delle sue fragilità né della sua depressione, e l’anno per lui era iniziato nel peggiore dei modi, con la morte di Ella, il più amato dei suoi cani. Per fortuna a volte le cose migliorano da sole; quanto a noi, nel pieno rispetto delle loro scelte, speriamo di poter vedere prima o poi il pupo o la pupa giocare con i cani di famiglia, oltre che ovviamente con i cugini George Charlotte e Louis (e Arthur, Grace e Rose, che sono i tre figli della terza Middleton, Pippa).

P.S. oggi è venerdì ma se volete, causa la debolezza che Lady Violet ha per lui, James è stato uno dei nostri gnocchi (Giovedì gnocchi! James)

Le foto del giorno – Vent’anni dopo

Partiamo dall’inizio, oggi c’è una foto che è LA foto.

Sono i giorni dei premi Princesa de Asturias e tutta l’attenzione dei media – spagnoli, ma non solo – è puntata su Oviedo, anche perché quest’anno tra i premiati ci sono la regina del cinema mondiale, Meryl Streep e il sublime Haruki Murakami. La prensa del corazón però è andata in fibrillazione per un altro motivo: vent’anni fa nella stessa occasione fu scattata una foto in cui comparivano Felipe, allora Príncipe de Asturias e “titolare” dei premi e Letizia Ortiz Rocasolano, all’epoca giornalista televisiva in carriera, che tra l’altro a Oviedo è nata. Allora non lo sapevamo – noi di certo – ma pochi giorni dopo, il 31 ottobre 2003, la Casa real avrebbe annunciato il fidanzamento tra i due; due anni dopo, lo stesso giorno, sarebbe nata la figlia Leonor.

Con grande spirito, Los Reyes hanno accettato di replicare la posa. Adorabili. Non so quanti avrebbero scommesso sulla riuscita di questo matrimonio – a partire dai genitori di lui – ma devo dire che più passa il tempo più mi piacciono; si completano a vicenda, e anche con le figlie sembrano aver fatto un ottimo lavoro.

La Princesa de Asturias, che tra 10 giorni compie 18 anni, se l’è cavata molto bene, graziosa e sicura di sé anche al cospetto di Sua Maestà Meryl. La grande attrice – mai particolarmente elegante, ma francamente non ne ha bisogno – era in nero, con quella che sembra proprio un tunica Pleats Please di Issey Miyake; e il nero è stato il colore più gettonato ieri sera.

Nero con cappa dorata per la Reina Emerita; nero il monospalla (Carolina Herrera) con sandali argento per la Reina, nero optical con un inserto bianco che sembra un po’ una bavarola, del brand spagnolo Cardié, per la infanta Sofía, che magari tra qualche anno riuscirà a lasciare le pianelle a casa e a mettere i tacchi pure lei. Blu invece per Leonor, che completa l’abito di Moise Nieto con gli orecchini Bulgari di mamma.

Decisamente meglio delle mise scelte giovedì sera per il concerto della Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias, con Letizia che ha tirato fuori una blusa con delle maniche bouffantes che nemmeno noi ragazze dei gloriosi anni ’80 abbiamo osato mai.

E meglio pure di quelle indossate nella giornata di venerdì per gli incontri istituzionali con autorità locali, i migliori studenti dell’università di Oviedo, e naturalmente i vincitori del premio. Leonor, speriamo che questa fase vestaglietta passi presto.

Here comes the Queen

Ieri sera la Mansion House, nella the City of London, è stata il teatro di una cena di gala per celebrare la recente incoronazione.

È stata la prima visita formale del nuovo Re alla City – un’area della capitale che gode di uno statuto amministrativo speciale – e l’occasione per celebrare una cerimonia tradizionale, la “presentation of the Pearl Sword”, che risale al diciassettesimo secolo. Alla serata dedicheremo un post a parte, perché come spesso accade nella cultura britannica gli aspetti rituali e cerimoniali sono particolarmente affascinanti, oggi ci concentriamo su Her Majesty The Queen Consort, che ha compiuto una scelta che a suo modo fa la storia.

Per l’importante formalissima occasione, con il sovrano in frac decorazioni e fascia azzurra dell’Order of the garter, Camilla ha tirato fuori dall’armadio un bell’abito di Bruce Oldfield già indossato in precedenza, ricamato a ramages d’argento. Ma il pezzo forte è sulla testa: per la prima volta la regina indossa la Girls of Great Britain and Ireland Tiara, vista spessissimo su Queen Elizabeth, che la amava particolarmente.

Realizzata da Garrard nel 1893 fu un dono di nozze per Mary di Teck, la futura Queen Mary, acquistata col denaro raccolto tra le ragazze del regno (da qui il nome) in un comitato presieduto da Lady Eva Greville. Dalla somma avanzarono 3000 sterline che la sposa decise di destinare a un fondo di sostegno per le vedove e gli orfani dei marinai della HMS Victoria affondata quell’anno. In origine la tiara presentava alla sommità delle perle, che nel 1914 furono sostituite dai diamanti provenienti da un altro dono di nozze; le perle furono riutilizzate per un’altra celebre tiara, la Cambridge Lover’s Knot, vista spesso su Diana e ora su Catherine (se non ve la ricordate potete trovarla qui Style file: Diana Principessa di Galles (seconda parte).

Nel 1947 l’anziana regina donò la tiara alla nipote Elizabeth che andava sposa a Philip; da allora l’abbiamo vista spessissimo sul capo della principessa, poi monarca, tanto da comparire su ritratti ufficiali, monete, francobolli, e tutta l’iconografia regale di Elizabeth II.

Ladies&Gents il passaggio è concluso, abbiamo una regina.

Al collo di Camilla brilla un altro gioiello reale. Sempre nel 1947, ma in occasione del ventunesimo compleanno, la principessa Elizabeth in viaggio ufficiale in Sudafrica con i genitori e la sorella ricevette dal governo di quel Paese un regalo da mille e una notte: una collana composta da 21 diamanti di misura digradante – il maggiore è una sciocchezza da 10 carati – separati da elementi composti da una baguette e due brillanti più piccoli. Cinque anni dopo, ormai sul trono, Elizabeth fece ridurre il collier togliendo sei diamanti con cui fu creato un bracciale aggiungendo un settima pietra di misura maggiore. Anche se non è chiarissimo, dalla fotografia a figura intera mi sembra che Camilla porti anche il bracciale, al polso sinistro.

(Ph: The Royal Collection)

Alle orecchie della Queen Consort brillano degli orecchini a cascata, parte di una demiparure personale, ricevuta probabilmente per le nozze con l’allora Principe di Galles nel 2005. Con l’eccezione degli orecchini, Lady Violet ha avuto la fortuna di vedere tutti questi diamanti dal vivo nella mostra Diamonds: A Jubilee Celebration, organizzata a Buckigham Palace per il Diamond Jubilee della sovrana, nel 2012.

Alla fine i diamanti sono sempre i migliori amici di una ragazza, anche se visti attraverso una verina blindata.

I 18 anni di Christian – Dettagli quisquilie e pinzillacchere

Ho l’impressione che il compleanno del principe Christian sia stato anche un discreto successo mediatico, che è una cosa da cui ormai nessuno può prescindere, neppure le famiglie reali (anzi, loro meno degli altri). Ma uno dei colpi più divertenti se lo sono trovato servito su un vassoio d’argento. Anzi su un tappeto rosso.

Ieri gli account social della Casa reale danese pubblicano questa foto, con un testo che recita così: È Cenerentola che ieri sera ha dimenticato la scarpa? 👠 Quando gli ospiti al tavolo di gala di Sua Maestà la Regina ieri erano andati a casa, questa solitaria scarpa dal tacco alto è stata trovata al castello di Christiansborg. La proprietaria può contattarci per riaverla indietro.

Cosa ha pensato Lady Violet? Che i Danesi, pur non essendo noti per il travolgente senso dell’umorismo, avessero provato a inventarsi qualcosa, giocando sulla presenza di tante ragazze borghesi, novelle Cenerentole (in danese Askepot) invitate a Palazzo; in fondo è sempre la patria di Andersen. E invece no! La scarpa l’hanno trovata davvero, ed è stata un’invitata a lasciarla, giocando lei in contropiede (alla lettera) col mondo delle favole.

La proprietaria è la gentile Anne-Sofie Tørnsø Olesen, proveniente dal comune di Egedal (i ragazzi invitati erano stati selezionati nelle diverse città del Paese). Genia. Poi mi chiedo come se ne sia andata con una scarpa sola, aveva un cambio? Lo ignoro, in compenso sappiamo cosa tutti gli invitati hanno portato via: una goodiebag contenente un qr code per scaricare le foto, e poi un sandwich, acqua, caramelle e dolcetti. Vuol dire che la cena è stata scarsa?

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Giudicate voi, il menù comprendeva rombo con finocchi, topinambur e tartufi danesi; galletto ripieno con verdure dal castello di Fredensborg e una salsa Karl Johan, qualunque cosa sia; da Fredensborg sono arrivate anche le pesche per chiudere il pasto, dopo la torta di compleanno; vini francesi dalla residenza francese di Cahors e champagne Moët et Chandon e Cuvée M&H speciale. Sì, direi che il sandwich non è stato una cattiva idea.

A divertirmi particolarmente sono arrivati sono arrivati i dettagli e gli errori, un paio veramente incredibili, fatti da alcune royal ladies.

Mette-Marit al suo ingresso ha al polso destro un importante bracciale. Non è suo ma della figlia Ingrid Alexandra, che glielo ha prestato altre volte. È un regalo di Astrid – sorella di re Harald e dunque prozia della giovane principessa – che lo ha donato alla pronipote in occasione della Cresima. Un pezzo veramente notevole: creato a partire dal badge del Royal Order of Victoria and Albert appartenuto a Maud, la nipote di Queen Victoria divenuta nel 1905 regina di Norvegia.

(Ph: Instagram @britishroyaljewels)

Un gioiello troppo importante per una ragazza giovane, sicuramente più adatto per qualcuno più maturo. Però a un certo punto, oplà, il bracciale sparisce.

(Ph: Mads Claus Rasmussen/Ritzau Scanpix/via)

Troppo ingombrante? Troppo Pesante? Troppo scomodo per mangiare appoggiando il polso sulla tavola? Ma soprattutto, dov’è finito? In borsa? Attenzione che non si rovini!

Il secondo caso è abbastanza ridicolo, soprattutto considerando l’aura di impeccabilità che circonda la protagonista. Come sapete, nelle occasioni di altissimo profilo si indossano le insegne degli ordini, compresa la fascia. Che cambia il colore ma può cambiare anche l’indosso, a seconda delle regole dell’ordine stesso. Alcune infatti si indossano dalla palla destra al fianco sinistro, altre nel senso opposto.

Il Diadoco Pavlos è membro dell’Ordine dell’Elefante, il più prestigioso di Danimarca, e ne indossa correttamente la fascia sulla spalla sinistra. La moglie Marie Chantal invece no, a lei tocca solo la fascia blu scuro del greco Ordine di Santa Olga e Sofia, che però va messa in senso inverso. Errore freudiano che rivela il desiderio di qualcosa di maggior prestigio? Non mi stupirebbe; comunque qualcuno deve averglielo fatto notare, perché a cena la fascia è tornata magicamente nella posizione corretta (si capisce dalla fascia indossata da Catarina Amalia d’Olanda alle sue spalle, e anche dall’anello all’anulare sinistro).

Ma l’espressione della povera Marie Chantal è tutto un programma. Coraggio, può capitare a tutti. Cioè a tutti quelli che partecipano a cene con diademi insegne e decorazioni.

Il terzo errore è il più clamoroso, dato che chi lo commette dovrebbe avere una certa pratica. Victoria di Svezia, accompagnata dal marito Daniel e da quella delizia della figlia Estelle, indossa a sua volta le insegne dell’Ordine dell’Elefante: oltre alla fascia (da cui pende il famoso pachiderma) la placca, cioè quella grande spilla a forma di stella a otto punte. MA…

Ma – come si può vedere anche guardando Mette-Marit e Ingrid Alexandra – la placca si porta all’altezza della vita, a sinistra. Sempre a sinistra. E lei dove l’ha appuntata? A destra! Vicky ma che succede? Questo proprio non me lo sarei aspettato, la prossima volta fatti un selfie e mandalo a Lady Violet che controlliamo.

Sì, poi anche lei si è accorta dell’errore e ha rimediato, ma che sorpresa. Se penso che sono dodici anni che prendo in giro David Beckham, che alle nozze di William e Catherine si presentò con la sua medaglia dell’Order of the British Empire appuntata sul rever sbagliato… Non vorrei che alla fine si dovesse recuperare l’uso dell’esercito delle Due Sicilie, dove si racconta che per insegnare a marciare alle poco marziali reclute si legasse a una delle gambe un pennacchietto dando l’ordine di marcia “c’u pilo e senz’u pilo, c’u pilo e senz’u pilo”!

Le foto del giorno – Siamo a cavallo!

Mentre siamo ancora persi nelle frivolezze del compleanno danese (le cose serie, anzi tragiche che accadono neanche le citiamo) non vorrei proprio che vi sfuggisse questa notizia: qui c’è qualcuno che mi diventa cavaliere!

Ieri i Duchi di Castro sono stati ricevuti dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, cui hanno consegnato il diploma di nomina a Cavaliere di Gran Croce di Merito dell’Ordine Costantiniano – di cui Carlo di Borbone Due Sicilie è Gran Maestro – e la relativa decorazione.

L’aristocratica delegazione comprendeva anche Don Francesco Ruspoli Principe di Cerveteri, che dell’ordine è Gran Cancelliere, il Marchese Ferraioli, che in queste occasioni un po’ ancien regime non manca mai, e altri a me lietamente ignoti. Secondo quanto riferito, i Duchi “si sono intrattenuti con il Ministro affrontando numerosi argomenti, tra cui quelli relativi alla politica internazionale e all’attuale situazione che affligge Israele”.

Confesso: leggendo la notizia, la prima immagine che si è presentata alla mia mente è l’immortale scena di Totò Peppino e le fanatiche, in cui il principe de Curtis apostrofava il suo partner in crime: Cavaliere, lei è ridicolo, si informi! Ma in questo caso il povero Crosetto mi sembra incolpevole, piuttosto è la vittima del diffuso reato di mancanza di senso del ridicolo; e me lo immagino proprio un ministro della Repubblica che ascolta interessato le opinioni sulla politica internazionale dei Duchi di Castro.

Poi potremmo ipotizzare che questa mossa avesse anche lo scopo di distrarre l’attenzione dall’assenza della figlia Maria Chiara a Copenaghen, evidenziando serietà e autorevolezza familiari, ma non siamo maliziosi e non lo faremo.

Però una cosa è certa, nel generale disastro degli abiti indossati dai signori, il commoner neocavaliere mi sembra il meno peggio.

Breaking News! – Festa a Palazzo

Domani ne parleremo in dettaglio, intanto ecco il video dell’arrivo degli ospiti al galà in onore dei diciotto anni di Christian di Danimarca. Devo dire che rende bene l’atmosfera che ho visto nella diretta.

E no, Maria Chiara di Borbone non c’era. https://fb.watch/nHY0P8Q7b-/

il video è dell’emittente danese DR, sul loro sito trovate la giornata per intero https://www.dr.dk/

Le foto del giorno – La vie devant soi

Il primo passo è fatto, nel giorno in cui raggiunge la maggiore età il Principe Christian di Danimarca ha avuto la sua prima celebrazione, con l’affaccio al balcone di Amalienborg da solo, con la nonna regina e con la famiglia.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Alto e simpatico, con un abito very British; il nodo alla cravatta è migliorabile, ma il giovanotto si farà.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Piuttosto commossa la nonna, che forse a 83 anni inizia a realizzare di aver fatto il suo dovere, e di aver assicurato sana robusta e corposa discendenza al regno, per cui alla fine potrebbe anche ritirarsi e dedicarsi a tempo pieno al découpage e a tutte le altre attività artisticoartigianali che tanto la appassionano. Non credo lo farà, ma sognare non costa nulla.

(Ph: Keld Navntoft Ritzau/Kongehuset)

Giustamente orgogliosi i genitori di cotanto ragazzone, Frederik simpaticamente svagato (io me lo immagino sempre come se avesse appena appoggiato un bicchiere di birra) e Mary impeccabile as usual. Per il gran giorno del figlio la principessa indossa un robe-manteau piuttosto neutro del danese Soeren Le Schmidt, sul cui tessuto azzurro polvere brilla una spilla. Non una qualunque, naturalmente, ma la Connaught Sapphire Brooch, un gioiello che mischia a perfezione valori storici e sentimenti familiari. La spilla, composta da un grande zaffiro circondato da diamanti con perle a formare due piccoli festoni, fu donata a Luise Margarete di Prussia nel 1879, in occasione delle sue nozze con Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, terzo figlio maschio di Queen Victoria. A questo punto avete già capito, il gioiello arriva in Scandinavia con la figlia della coppia, Margaret, che sposa Gustaf Adolf, futuro sovrano di Svezia. Alla morte di Margaret, scomparsa a soli 38 anni durante la sesta gravidanza, viene ereditato dalla figlia Ingrid, che se lo porta in Danimarca sposando l’erede al trono. Indossata spesso per eventi familiari importanti, Margrethe II ha donato la spilla alla nuora Mary per la nascita del nipote che oggi compie diciotto anni, Christian. Mary l’ha indossata per il battesimo del bambino, e anche per quello dei suoi gemelli. Si poteva fare scelta migliore?

Molto simpatico il filmato dell’uscita sul balcone, e lui se la gode proprio https://fb.watch/nHASYAf-QS/